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Cronaca 24 Febbraio 2022

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”

Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna i pazienti oscillano a meno di un centinaio in tutta la regione, nel circondario imolese una decina (9 oggi). I ricoveri ordinari Covid a Imola sono una ventina tanto che l’Ausl in settimana procederà a riconvertire l’area Covid dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Castel San Pietro per riportarlo «ai percorsi di dimissione ospedaliera per patologie no Covid» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Insomma i numeri continuano a far pensare che ci si stia procedendo verso una normalizzazione e una fase di convivenza col virus. Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, visto il decorso della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane rispetto al picco dei contagi. Nella nota odierna dell’Ausl è indicata la morte di un uomo di Dozza di 73 anni e di una donna di 85 anni residente fuori regione.

L’Azienda sanitaria si sta preparando per l’avvio della quarta dose del vaccino a mRna per gli immunodepresse – ad esempio a seguito di un trapianto -, per i quali la terza dose rappresentava il completamento del ciclo primario. Il Commissario straordinario Figliuolo ha fissato per martedì prossimo 1 marzo, l’avvio della nuova campagna vaccinale. Nel dettaglio, i destinatari della quarta dose di richiamo sono i pazienti con fragilità, dai 12 anni in su, che hanno già completato il ciclo con tre dosi da almeno quattro mesi (120 giorni).

E’ raccomandata per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria a causa di malattie, trattamenti farmacologici e trapianti di organo solido. Va fatta utilizzando uno dei vaccini a mRNA – Pfizer o Moderna – nei dosaggi autorizzati secondo l’età. In Emilia Romagna dovrebbero essere oltre 53mila. Come avvenuto per le somministrazioni precedenti, saranno contattate direttamente tramite sms o chiamata dalle singole Ausl o struttura sanitaria che le ha in carico per fissare l’appuntamento.

Nel frattempo è in arrivo la prima consegna di vaccino Novavax per l’Emilia Romagna, per l’Ausl di Imola sono attese 2.200 dosi. È destinato ai maggiorenni non ancora vaccinati, con somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si tratta del cosiddetto vaccino “tradizionale”, non contiene mRNA ma la proteina spike del Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario e solitamente di aumentare anche la durata di protezione.

Non può essere utilizzato però né per completare un ciclo iniziato con vaccino a mRNA o a DNA né come dose booster.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha commentato: “La speranza è quella di riuscire a convincere i cittadini esitanti che ancora non si sono vaccinati”. Nel circondario imolese sono circa 2.400 gli over 50 non ancora vaccinati nè guariti dal Covid. (l.a.)

Incontro a sorpresa con i personaggi di Star Wars all’hub vaccinale Osservanza sabato scorso grazie ai volontari dell’associazione ravennate EmpiRa Star Wars Fanclub (foto dalla pagina Fb dell’Ausl di Imola)

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”
Cronaca 18 Febbraio 2022

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars

Il Sars-Cov2 (con la variante Omicron al 98,7%) si conferma in ritirata in tutte le fasce d’età e si alleggerisce la pressione sugli ospedali. Nel circondario imolese i nuovi casi giornalieri sono 89 oggi (18 di età fino a 14 anni, 9 dai 15 ai 24 anni, 25 tra i 25 e i 44 anni, 26 tra i 45 e i 64 anni e 11 dai 65 anni in poi) e 1225 i casi attivi. Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna ci sono, per la prima volta da molte settimane, meno di 100 ricoverati (96 in tutto, comprese 6 persone residenti nel circondario imolese), metà dei quali non sono vaccinati; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.769.

«I modelli previsionali depongono per una fase di ulteriore riduzione della frequenza di malattia e della pressione ospedaliera entro fine mese» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, vista la dinamica della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane. Oggi l’Ausl di Imola ha reso noti ben tre morti avvenute nei giorni scorsi: una donna di Imola di 64 anni, un uomo di 71 anni di Borgo Tossignano e una donna di 71 anni di Dozza. 

Anche la copertura vaccinale ha raggiunto livelli notevoli (30% nei bambini 5-11 anni, 85% in media per tutti gli altri, 67% col booster), tanto che vista la diminuzione delle prenotazioni, l”Azienda usl sta riducendo l’attività degli hub vaccinali. Chi ha una prenotazione nelle sessioni chiuse riceve un Sms con l’orario di apertura del centro vaccinale di riferimento.

Per incentivare la vaccinazione dei più giovani (la fascia di età con l’incidenza più alta rimane quella della scuola primaria) proseguono gli open day voluti dalla Regione al sabato senza prenotazione per i ragazzi tra i 5 e i 19 anni. Domani a Imola, quindi, dalle ore 8 alle 19 vaccinazioni ad accesso libero presso l”ex Auditorium Osservanza.

Con una curiosità: potranno incontrare “dal vivo” i personaggi di Star Wars grazie all’associazione ravennate “EmpiRa Star Wars Fanclub”. Fondata nel 2010, una delle attività principali dei soci è quella di realizzare e indossare i costumi dei personaggi apparsi all’interno dei film della saga. “Sempre attenta ai temi sociali e con l’obiettivo di portare un sorriso sul volto dei bambini, ha organizzato eventi negli ospedali pediatrici e più recentemente nei centri vaccinali di tutto il Paese” spiegano dall’Ausl con un comunicato. (r.cr.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Fb di EmpiRa Star Wars Fanclub e l’interno dell’hib vaccinale Osservanza di Imola

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars
Cronaca 28 Gennaio 2022

Coronavirus, ancora tanti contagi, l’Ausl precisa le modalità delle “quarantene scuola'. Domenica open day 5-19 anni

Domenica 30 gennaio un altro appuntamento con gli open day vaccinali senza prenotazione per bambini e ragazzi da 5 a 19 anni. A Imola l’appuntamento è presso il Padiglione 12 (ospedale vecchio area ex Lolli) dalle ore 9 alle 19; l’accesso è libero in ordine di arrivo ma non saranno distribuiti numeri e orari come nelle precedenti occasioni. “Mi piacerebbe che in tanti cogliessero questa occasione, un gesto di responsabilità verso se stessi e verso la comunità intera” ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini. All”hub saranno presenti ache medici e pediatri per sciogliere eventuali dubbi dei genitori sul vaccino.

“Oltre la metà dei ragazzi in età scolastica dell’Emilia Romagna è già vaccinata – ha aggiunto Donini -, uno su quattro ha meno di 11 anni: sono numeri che fanno ben sperare per il futuro”. Nel dettaglio, si tratta di 287.481 persone per la fascia 12-19 anni, per i quali le prenotazioni si sono aperte a giugno, pari all’87,7% della platea, mentre sono 62.643 nella fascia 5-11 anni, che ha visto le somministrazioni iniziare il 16 dicembre, pari al 22,5% della platea.

Nel circondario imolese la copertura nella fascia dai 12 ai 19 anni è addirittura del 74%, mentre tra i più piccoli un quarto è stato già vaccinato.

Ma in questa fase la circolazione del virus Sars-Cov2 variante Omicron continua ad essere davvero molto alta. Sono 646 i nuovi positivi anche oggi per il circondario di Imola, i casi attivi nei dieci comuni sono oltre i 5.600, un dato costante oramai da un paio di settimane.

Il gran numero di positività, come noto, ha mandato in tilt la gestione di isolamenti e quarantene. Soprattutto quelle legate alla popolazione scolastica, con aggiornamenti pressoché continui e quotidiani. L’Ausl di Imola da mercoledì ha introdotto nuove procedure di tracciamento automatiche più rapide (con link on line e Sms) ma la situazione è ancora complicata e confusa. “Impossibile tracciare tutti” ha ammesso nei giorni scorsi il direttore generale Andrea Rossi.

Oggi l’Ausl ha aggiornato ulteriormente alcune parti delle procedure per le scuole. In particolare, per quanto riguarda i più piccoli, la fascia 0-6 anni, rimane l’impegno ad essere il riferimento principale per i tamponi di chiusura quarantena, ma si precisa che è comunque possibile usufruire gratuitamente del test antigenico in farmacia qualora l”Azienda sanitaria non invii l”appuntamento per il molecolare in tempo utile (basta portare con sé il provvedimento individuale).

La buona notizia è che i ricoveri rimangono stabili: su 382.007 positivi in regione il 99,2% è in isolamento domiciliare. Questo non toglie che si contino oggi altri 30 decessi in Emilia Romagna, tra i quali un 44enne e una 46enne in provincia di Rimini.

Anche nell’Imolese si segnalano oggi alcuni decessi: due donne di Castel San Pietro di 77 anni e 88 anni e un uomo di Imola di 80 anni. Questi si aggiungono ai tre uomini (uno di Castel San Pietro di 96 anni, uno di Imola di 92 anni, uno di Borgo Tossignano di 85 anni) di ieri, ai due di ieri l’altro (una donna di 88 anni residente a Mordano, e una di 91 anni di Castel Guelfo) e dei giorni precedenti (una donna di 77 anni di Mordano e un imolese di 86 anni). Già la settimana precedente avevamo avuto alcuni decessi per e con Covid di persone residenti nel circondario: tre uomini di 70, 83 e 86 anni di Imola, due donne imolesi di 87 e 95 anni, due uomini di Castel San Pietro di 84 e 83 anni. (l.a.)

IL LINK ALLA PAGINA WEB DELL”AUSL DI IMOLA CON LE NUOVE MODALITA” PER LE QUARANTENE DELLE SCUOLE

Coronavirus, ancora tanti contagi, l’Ausl precisa le modalità delle “quarantene scuola'. Domenica open day 5-19 anni
Cronaca 16 Gennaio 2022

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento

Tanta partecipazione anche a Imola all”open day vaccinale dei ragazzi tra i 5 ed 19 anni organizzato oggi in tutta la regione. L”Ausl riporta che sono state 368 le vaccinazioni eseguite (il totale disponibile era di 400). Nel dettaglio, sono state somministrate 129 prime dosi, 51 seconde e 188 terze dosi o booster. Un terzo delle vaccinazioni, cioè 116, hanno interessato i più piccoli, i bimbi tra i 5 e gli 11 anni (110 le prime dosi e 6 le seconde).

Intanto tutto è pronto in Emilia Romagna per la partenza, da mercoledì 19 gennaio, della piattaforma di autotesting al Coronavirus in caso di positività. Sarà la prima regione italiana a sperimentare questa modalità fai-da-te che promette di velocizzare e semplificare le pratiche.

Diversamente da quanto annunciato in un primo momento non potranno farlo tutti ma solo le persone che hanno fatto il booster, ovvero le tre dosi, e si partirà un paio di giorni dopo, cioè mercoledì e non domani, però la procedura fai-da-te sarà valida sia per avviare che per terminare l’isolamento.

Il sistema, per il quale un paio di giorni fa è stato necessario aggiornare la piattaforma del Fascicolo sanitario elettronico, prevede di certificare la propria positività con un tampone antigenico rapido eseguito in autonomia a domicilio, purchè di quelli validati (ad esempio acquistato in farmacia). I risultati verranno registrati sul portale regionale e il giorno dopo riceveranno l”attestato di isolamento. La stessa cosa sarà fatta dopo 7 giorni e se il tampone sarà negativo dopo 24 ore si otterrà il documento per la fine dell”isolamento.

Interessa circa 2 milioni di persone in regione cioè le persone che hanno già fatto il booster, persone che non devono neppure fare la quarantena in caso di contatto con un positivo. Nel caso contraessero il virus potrebbero sviluppare un decorso asintomatico e spesso vengono a trovarsi bloccati dalle pastoie burocratiche” ha spiegato l”assessore regionale alla salute Raffaele Donini oggi a Rainews24. In Emilia Romagna sono 1.862.000 le terze dosi somministrate; i numeri dicono che si è superato il 93% di vaccinati con prima dose e raggiunto il 91% con ciclo completo.

A chi teme eventuali abusi, Donini ha definito sin dall”inizio questa sperimentazione “un”alleanza coi cittadini per ridurre la circolazione del virus da subito e per alleggerire la sanità pubblica, permettendole di concentrarsi sulle vaccinazioni”. Donini garantisce “che il sistema accetti solo la popolazione che ha fatto tre dosi e per le quali avevamo chiesto da tempo che l”uscita dall”isolamento avvenisse anche senza tampone. Comunque faremo random dei controlli per verificare che ci sia corrispondenza tra tampone rapido e molecolare ma voglio dire che tutte le volte che un rapido dà esito positivo il tampone molecolare lo conferma”.

Domani, in una conferenza stampa, Donini illustrerà i dettagli del funzionamento della piattaforma. (l.a.)

Nella foto Isolapress un momento dell”open-day vaccinale odierno a Imola

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento
Cronaca 10 Gennaio 2022

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola

Oggi è il primo giorno in zona gialla per l’Emilia Romagna che coincide con l’entrata in vigore dell’obbligo al super green pass pressoché ovunque, quindi in sostanza le cose coincidono.

Da oggi sono in vigore le ulteriori novità che semplificano e garantiscono maggiore tempestività nella gestione di isolamenti e quarantene.

A partire dalla possibilità di effettuare l’antigenico rapido in farmacia per uscire dall’isolamento dopo la positività, ovvero di guarigione. Da ricordare che possono accedere in farmacia per effettuare i tamponi solo persone senza alcun sintomo da Covid, è necessario telefonare alla farmacia prescelta per prendere un appuntamento e occorre presentarsi portando con sé la lettera del Dipartimento di Sanità Pubblica che determina l”avvio dell’isolamento o almeno il referto del primo tampone positivo. “Non potranno essere effettuati tamponi di controllo se non vengono esibiti questi documenti” precisano dall’Ausl di Imola. Inoltre i tamponi per la guarigione potranno essere fatti solo rispettando i tempi previsti: dopo 7 giorni di isolamento se vaccinato con dose booster o con il ciclo vaccinale primario completo o guarito da meno di 120 giorni. Negli altri casi (persone non vaccinate; vaccinate con due dosi o guarite da più di 120 giorni; che non hanno completato il ciclo vaccinale primario o hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni) il tampone di guarigione va eseguito dopo 10 giorni di isolamento. Da ricordare che il referto negativo del tampone di guarigione eseguito in farmacia certifica la fine dell”isolamento in attesa dell”invio del provvedimento vero e proprio di chiusura isolamento da parte dell”Ausl e della riattivazione del Green pass, “pertanto va esibito in caso di controlli” ricordano dall’Ausl. Il costo di questo tipo di tampone è a carico del Sistema sanitario quindi è gratuito per il cittadino. Se il tampone è ancora positivo, è possibile prenotarne un altro dopo 7 giorni; se anche il secondo risultasse positivo non si fanno altri test si riceve il provvedimento di fine isolamento dell”Ausl (dopo 21 giorni di isolamento).

Occorrerà attendere invece lunedì prossimo, 17 gennaio, per l’avvio della nuova procedura di autotesting fai da te a casa per l’accertamento della positività tramite la piattaforma regionale.

Nel frattempo prosegue l’ondata di contagi 486 i nuovi casi ieri e 411 oggi nei comuni del circondario imolese. La nota positiva è che scendono a 7 le persone ricoverate in terapia intensiva. La situazione continua ad essere complicata in Emilia Romagna dove i casi attivi hanno superato i 200 mila e aumentano ancora i ricoveri, sono oltre 2 mila nei reparti ordinari e 151 nelle terapie intensive. E si allunga l’elenco delle vittime, oggi sono 16 tra cui un uomo di 51 anni nel Bolognese.

Oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini riferendo alla in Commissione assembleare ha confermato la pressione sul sistema sanitario e invitato per l’ennesima volta a vaccinarsi: “Oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate”.

Imola per domani pomeriggio e mercoledì pomeriggio ha organizzato altri due open day dedicati ai più piccoli della fascia d’età 5-11 anni. Dalle ore 14 alle 18 bambini e genitori potranno recare senza prenotazione al Centro prelievi dell’ospedale vecchio a Imola (padiglione 8).

L’altro invito è per chi ancora deve vaccinarsi meno di 1800 persone nel circondario imolese, per loro – anche in vista dell’obbligo vaccinale o meglio di Super green pass che scatterà il 15 febbraio per i lavoratori – l’Ausl prevede la possibilità di accedere senza appuntamento durante gli orari di apertuna all’hub Osservanza o alla Casa della salute di Castel San Pietro. (l.a)

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola
Cronaca 31 Dicembre 2021

Coronavirus, ancora un open day domenica a Imola. Quarantene, cosa cambia per i contatti stretti. L’Emilia Romagna rimane “bianca'

Complessivamente sono 91 bimbi dai 5 agli 11 anni vaccinati contro il Covid nei due giorni di open day organizzati dall’Ausl di Imola. Un “buon risultato” secondo l’Azienda sanitaria alla luce anche del poco preavviso. Ma il dilagare dei contagi, spinti dalla contagiosa variante Omicron, porta a spingere il più possibile per convincere gli adulti che ancora devono vaccinarsi e per anticipare il più possibile le terze dosi o booster degli altri (per tutti coloro che hanno già superato i 150 giorni dal ciclo primario o prime due dosi).

Così domenica 2 gennaio verrà attivato un altro open day a Imola dalle ore 14 alle 19 presso l’hub dell’Osservanza; potranno presentarsi senza prenotazione i cittadini dai 16 anni compiuti sia per eseguire la propria dose booster sia per avviare il ciclo vaccinale primario (prima dose). “Sono ancora circa 20mila i cittadini del circondario imolese che non hanno effettuato la terza dose e potrebbero già farlo – dettagliano dall’Ausl – e stante l”andamento del contagio riteniamo di mettere in atto ogni sforzo per garantire loro un appuntamento in tempi rapidi”. Inoltre, a partire da lunedì 3 gennaio saranno disponibili altre 3000 nuove disponibilità per appuntamenti nell”arco del primo mese dell”anno nuovo.

Intanto oggi sono ben 318 i nuovi positivi registrati dall’Ausl (36 fino a 14 anni, 87dai 15 ai 24 anni, 99 tra i 25 e i 44 anni, 68 tra i 45 e i 64 anni e 28 dai 65 anni in poi), che viaggia al ritmo di quasi duemila tamponi al giorno. Un numero record che porta i casi attivi a 1247 nei comuni del circondario imolese. Numeri che riportano alle ondate più intense di un anno fa e della primavera. Rimane però sostanzialmente stabile la situazione per quanto riguarda la pressione sull’ospedale quindi i casi gravi: restano 8 i ricoverati in Terapia intensiva, di cui sempre 4 ad Imola, 9 (-4) nel reparto Covid e 8 (+1) all’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme.

Complessivamente in regione i nuovi casi odierni sono leggermente più bassi rispetto ai dati record di ieri ma sono sempre da quattro cifre per Rimini, Ravenna, Modena e Bologna; 9 i morti, tra cui un uomo di 66 anni del Ferrarese. Continua quindi la forte crescita, cui corrisponde però – e per fortuna – un aumento dei ricoveri non altrettanto esponenziale, tanto che l’Emilia Romagna rimane zona bianca, grazie proprio al numero dei ricoveri ordinari che sfiora (14%) ma non supera la soglia critica del 15% (mentre le terapie intensive sono già di un paio di punti oltre il 10%).

Detto ciò, oramai il tracciamento è diventato una rincorsa che fa affidamento sul buonsenso e la responsabilità delle persone. Non a caso l”Ausl di Imola oggi ha inviato un Sms a tutti i nuovi positivi “per raccomandare loro l”isolamento in attesa della telefonata degli operatori di contact tracing”. Le nuove regole sulla quarantena in vigore da oggi di fatto seguono la stessa linea insieme a quella di minori restrizioni per i vaccinati. Le regole sono contenute nel decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri (insieme all”obbligo del Super green pass esteso ad altre attività compresi i mezzi pubblici) e dettagliate nella circolare operativa del ministero della Salute.

Cosa cambia in concreto?

Le novità riguardano i contatti stretti dei casi positivi confermati.

La quarantena preventiva non si applica a coloro che hanno avuto contatti con un positivo entro 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Queste persone dovranno effettuano solo un’auto-sorveglianza e utilizzare le mascherine Ffp2 per 10 giorni; nel caso insorgano sintomi dovranno effettuare un test antigenico rapido o molecolare.

Nel caso il contratto stretto sia una persona vaccinata con due dosi o guarita da più di 120 giorni se asintomatica è tenuta a fare 5 giorni di quarantena quindi eseguire un tampone molecolare o antigenico con esito negativo per uscirne.

Se i contatti sono persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose o un ciclo primario (due dosi) completato da meno di 14 giorni, dovranno fare 10 giorni di quarantena seguiti da un test che dimostri la negatività.

Inoltre per la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza basta l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati, in quest’ultimo caso la trasmissione all’Ausl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Questo, di fatto, segue quanto già deciso dalla Regione Emilia Romagna il 28 dicembre scorso: per l’accertamento della positività ora basta un antigenico rapido (ovviamene in tutti i casi non vale il faidatè casalingo).

Da notare che per i casi positivi non cambia nulla con il nuovo decreto: rimangono 10 giorni di quarantena e tampone negativo per uscire se asintomatici, mentre per i sintomatici il tampone va fatto dopo almeno 3 giorni senza sintomi. (l.a.)

Il testo della circolare sulle quarantene e chi sono i contatti stretti ad alto e a basso rischio

Coronavirus, ancora un open day domenica a Imola. Quarantene, cosa cambia per i contatti stretti. L’Emilia Romagna rimane “bianca'
Cronaca 30 Dicembre 2021

Coronavirus, pochi vaccinati nel primo open day 5-11 anni, domani si replica. Record di contagi nel circondario di Imola e in regione

Nessuna corsa a vaccinare i più piccoli nel primo dei due open day senza prenotazione organizzato dall’Azienda usl di Imola. Oggi solo 27 bambini dai 5 agli 11 anni ne hanno approfittato nonostante i posti a disposizione fossero 65. Certo il preavviso è stato minimo, l’informazione è arrivata solo ieri pomeriggio, e c’è ancora domani per recarsi nei locali della Pediatria di comunità dell”ospedale vecchio (in viale Amendola 8) con le stesse procedure a libero accesso, gli orari sono sempre dalle ore 8.30 alle 13.

I bambini dai 5 agli 11 anni prenotati nelle prossime settimane per la vaccinazione sono 1260 nel circondario e non vi sono più appuntamenti disponibili per questa fascia di età fino alla fine di gennaio. A segnalarlo è la stessa l’Ausl che invita i genitori ad anticipare la vaccinazione tramite l’open day per “proteggere i più piccoli dall”ondata intensa del contagio e permettere loro di riprendere in maggior sicurezza la frequentazione scolastica”.

I dati della situazione epidemiologica, infatti, mostrano senza alcun dubbio una diffusione esponenziale dei contagi: 157 i nuovi casi registrati oggi nel circondario di Imola (20 fino a 14 anni, 31 dai 15 ai 24 anni, 48 tra i 25 e i 44 anni, 43 tra i 45 e i 64 anni e 15 dai 65 anni in su), 7.088 i contagi complessivi in regione che hanno polverizzato ogni record raddoppiando la media già molto alta dei giorni precedenti. La provincia con più contagi oggi è Modena con 1.057, seguita da Ravenna (1.051), Bologna (816 a cui vanno aggiunti i 157 di Imola), Rimini (904), Reggio Emilia (707), Ferrara (575) e Parma (503); seguono Cesena (472), Forlì (433) e Piacenza (413).

È la conferma che il virus corre, spinto sia dalla variante Delta che dalla ben più contagiosa Omicron. Da due giorni, tra l’altro, in Emilia Romagna basta il test antigenico rapidi positivo per l’indicazione diagnostica di infezione da Covid anche senza la conferma del tampone molecolare. L’ha deciso la Regione vista la situazione per accelerare la presa in carico da parte dei Dipartimenti di sanità pubblica e per semplificare un po’ la vita del personale decisamente sotto pressione per cercare di espletare tutte le procedure e un tracciamento che oramai è una rincorsa pressoché impossibile (Imola ha deciso anche di chiudere l’Urp in questi giorni per inviare operatori ad aiutare i colleghi).

La nota positiva è che la percentuale dei casi gravi rimane comunque abbastanza contenuta (98% a livello regionale non necessita di cure ospedaliere), ma il numero dei ricoveri è comunque in lieve crescita: restano 8 i cittadini del circondario in terapia intensiva, di cui 4 ad Imola, 13 (+3) sono ricoverati nel reparto Covid ordinario dell’ospedale di via Montericco a Imola e 7 (+1) all”OsCo Covid di Castel San Pietro.

Purtroppo oggi l’Ausl comunica anche il decesso di un uomo di 88 anni residente a Mordano, che allunga l’elenco delle vittime per e con Covid. In regione sono altre 19 i morti oggi, tra cui un uomo di 57 anni a Bologna e uno di 56 a Rimini, una donna di 68 a Parma e uno di 65 nel Ferrarese. (l.a.)

Coronavirus, pochi vaccinati nel primo open day 5-11 anni, domani si replica. Record di contagi nel circondario di Imola e in regione
Cronaca 29 Dicembre 2021

Coronavirus, due giorni di open day vaccinale 5-11 anni. Troppi casi, Ausl: “Priorità isolare positivi e autoisolamento dei contatti”

Due giorni di open day vaccinale anti-Covid dedicati ai bambini a Imola. Domani 30 dicembre e venerdì 31 dicembre, a partire dalle ore 8.30 fino alle 13, i piccoli dai 5 anni compiuti agli 11 anni avranno libero accesso senza prenotazione per fare le prime dosi vaccinali. I posti a disposizione sono 65 per domani e 75 per il 31 dicembre, presso i locali della Pediatria di comunità presso l”ospedale vecchio in viale Amendola 8. All”accoglienza, come nel caso degli adulti, verrà fornito un numero progressivo ed un orario di massima di accesso. “Nel caso domani si presentino più candidati rispetto alle disponibilità, sarà consegnato loro il numero progressivo e l”orario in cui presentarsi il giorno successivo” precisano dall’Ausl.

I bambini potranno essere accompagnati da un solo genitore (o da un altro adulto con delega). La documentazione richiesta per le vaccinazioni dei minori è scaricabile dal sito aziendale al link https://www.ausl.imola.bo.it/Campagna_Vaccinale.

Intanto oggi il dato dei nuovi contagi registra un record assoluto in Emilia Romagna da inizio pandemia (4.134), nel circondario di Imola ci si attesta su 68 nuovi casi (19 fino a 14 anni, 14 dai 15 ai 24 anni, 17 tra i 25 e i 44 anni, 14 tra i 45 e i 64 anni e 4 dai 65 anni in su), un dato più o meno costante. Oggi è Modena la provincia in testa con 756 nuovi casi, seguita da Rimini (624) e Reggio Emilia (522). Ma è il dato complessivo regionale a fotografare un andamento dei contagi evidentemente senza alcun dubbio diverso dal passato e da affrontare quindi in modo diverso.

L’assessore alle Politiche della salute Raffaele Donini e coordinatore della Commissione sanità delle Regioni non ha dubbi: “La gestione dell”emergenza – scrive in una nota a latere della riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni – dato lo straordinario volume dei nuovi casi rende evidente la sproporzione che si è creata tra fabbisogno di tamponi, provvedimenti di isolamento, quarantene e attività di contact tracing, e le risorse di personale a nostra disposizione”. “Questa situazione impone a tutte le Regioni di ottimizzare e finalizzare al meglio tutte le azioni di contrasto alla pandemia, gestione dei casi e vaccinazione”.

Tradotto, visti questi numeri pensare di arginare la diffusione del virus con il tracciamento e a seguire i tamponi oramai è tempo perso, ora occorre ridurre prima possibile i contatti per limitare i contagi. Da qui la decisione della Regione che ieri ha dato il via libera ai tamponi rapidi per accertare le positività. Mentre oggi l’Ausl di Imola comunica che “la priorità del Dipartimento di sanità pubblica è oggi quella di isolare quanto prima i positivi confermati, confidando che i contatti stretti di autoisolino in attesa del provvedimento di quarantena”. 

“Nonostante i dati ospedalieri in proporzione non stiano seguendo la stessa intensità dei contagi – ha aggiunto Donini – e siano di gran lunga inferiori persino ai ricoveri registrati durante i picchi pandemici precedenti, assistiamo comunque ad un costante aumento delle pressione nei reparti Covid e, in misura minore, nelle terapie intensive, occupate peraltro al 75% da persone non vaccinate”. Le percentuali di occupazione dei letti sono del 14,49% (1305) nei reparti ordinari Covid (soglia critica 15%) e del 12,7% (113) nelle terapie intensive (10%).

Ad oggi restano 8 i cittadini del circondario in Terapia intensiva, di cui 4 a Imola, mentre sono 10 (+1) le persone sono ricoverate nel reparto Covid Medicina B di Imola e 6 (+1) all”OsCo di Castel San Pietro. (l.a.)

Coronavirus, due giorni di open day vaccinale 5-11 anni. Troppi casi, Ausl: “Priorità isolare positivi e autoisolamento dei contatti”
Cronaca 28 Dicembre 2021

Coronavirus, open day vaccinale sold out. Tamponi e quarantene: basta l’antigenico rapido. Donini (Rer): “Ricoveri su. Rischio zona gialla'

Sono andati esauriti nel giro di un’ora e mezza i posti disponibili dell’open-day vaccinale di questa mattina a Imola. Alle 9.30 le 260 disponibilità erano finite: 248 le vaccinazioni effettuate agli adulti e 12 a minori. “In grandissima parte si è trattato di terze dosi booster” comunicano dell’Ausl di Imola. Quindi soprattutto persone che hanno approfittato dell’occasione per anticipare l’appuntamento nonostante la lunga fila mattutina al freddo all’esterno del Padiglione 12 dell’ex Lolli, che ha portato anche qualche critica. Comunque, nel circondario imolese (circa 140 mila abitanti) sono salite a oltre 36000 le terze dosi già erogate (comprese le 1500 circa effettuate dai medici di medicina generale).

A questo si accompagnano le file registrate in varie farmacie del territorio per eseguire un tampone o per acquistare un kit per un antigenico a domicilio. L”Ausl di Imola dichiara di essere in affanno su tamponi e tracciamento ma non da allarme rosso (al contrario a Lugo oggi si è registrata una fila di oltre un chilometro per i tamponi). Ma la rapidissima diffusione dei contagi spinti dalla variante Omicron del Sars-Cov2 preoccupa e complica la vita a tutti (in regione siamo al 16,5% di prevalenza ma il trend è di aumento costante e per l”inizio di gennaio ci si aspetta un dato “significativamente più alto”).

Così, nel pomeriggio di oggi l”Emilia Romagna ha deciso che, stante la situazione epidemiologica, i test antigenici rapidi saranno sufficienti, in caso di risultato positivo, per l’indicazione diagnostica di infezione da Covid anche senza la conferma del tampone molecolare. “Così semplifichiamo e acceleriamo la presa in carico dei casi positivi e dei contatti stretti, alleggerendo il lavoro dei Dipartimenti di Sanità pubblica” ha chiarito l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini con una nota. Ovviamente i tamponi devono essere stati eseguiti dai soggetti autorizzati alla diagnostica rapida o dalle farmacie convenzionate. La Regione ha inviato una circolare in merito alle strutture sanitarie. Questo velocizzerà i provvedimenti di isolamento e quarantena “riducendo i tempi d’attesa per i cittadini” ha aggiunto Donini.  In attesa degli annunciati pronunciamenti a livello nazionale sulle modifiche delle quarantene (la richiesta delle Regioni è ridurle per i vaccinati con terza dose).

Intanto i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna hanno superato anche oggi i 3.400, l’area metropolitana di Bologna ha raggiunto il record di 1032 a cui vanno aggiunti gli 88 di Imola, seguita da Modena (548 positivi) e Reggio Emilia (378). Si contano altre 16 vittime tra cui un 50enne nel Ferrarese e cinque 70enni. Soprattutto c’è il conseguente aumento dei casi gravi che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario. Salgono a 8 i cittadini del circondario imolese ricoverati in Terapia intensiva, di cui 4 a Imola; altre 9 persone sono nel reparto Covid Medicina B sempre a Imola e 7 all”OsCo di Castel San Pietro.

Sempre pochi rispetto ad anno fa, ma in regione il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è salito complessivamente a 112 (+5) e 1.286 (+50) quelli negli altri reparti Covid. L’Emilia Romagna fino ad ora è rimasta “bianca” grazie al numero di ricoveri ordinari ancora sotto la soglia critica dell’occupazione dei posti letto del 15%. Ma ora “siamo attorno al 13-14%, quindi potrebbe essere che tra qualche giorno si possa superare questa criticità” ha ammesso l’assessore Donini. “La possibilità c”è” che anche l”Emilia Romagna possa diventare “gialla”. (l.a)

La lunga fila questa mattina per l”open-day (foto Ausl di Imola)

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Cronaca 27 Dicembre 2021

Coronavirus, riattivata la terapia intensiva Covid a Imola. Un anno fa i primi vaccinati. Domani a Imola open-day straordinario

La variante Omicron si sta diffondendo con la rapidità temuta. Oggi i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia-Romagna sono stati 3.482, la provincia di Bologna, con 857 casi è quella, in termini assoluti, con i numeri più alti, a cui vanno aggiunti i 68 di Imola, seguita da Modena (727 positivi) e Rimini (412).

Si contano anche altre 14 vittime compresa una donna di 54 anni in provincia di Ravenna e una di 63 in quella di Forlì-Cesena.I casi attivi sono in tutto 880 nel circondario imolese, mentre esattamente un anno fa erano 1167.

Detto ciò, i casi gravi continuano comunque ad essere contenuti grazie alla copertura offerta dai vaccini, ma questo non toglie che aumentando enormemente il numero delle persone contagiate crescono anche coloro che sviluppano gli effetti più severi, quindi i ricoverati, ingolfando gli ospedali e l”attività dei sanitari.

Fino ad ora, chi necessitava di ricovero in terapia intensiva Covid veniva portato negli ospedali di Bologna, ma nel corso del week natalizio l”Azienda usl ha dovuto riattivare anche presso l”Area Critica dell”ospedale di Imola la rianimazione Covid (4 posti letti, tutti occupati; sono 6 in tutto i cittadini del circondario ricoverati nelle Terapie intensive Covid), che si aggiungono alle 11 persone attualmente nel reparto ordinario Covid imolese.

Esattamente un anno fa, il 27 dicembre 2020, venivano somministrate anche le prime vaccinazioni in Italia: a Imola la prima dose era andata a Stefano Pasquali, direttore della Medicina B e del reparto internistico Covid, la seconda “puntura” fu quella del direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, Gabriele Peroni.

Per domani 28 dicembre l”Ausl ha organizzato un open-day vaccinale straordinario a libero accesso (senza prenotazione) presso l”hub del Padiglione 12 (area Ex Lolli) a Imola dalle ore 8 alle 14; chi vorrà approfittarne dovrà ritirare il numero dall”elimina code posto all”ingresso. L”open-day è riservato a chi ha più di 16 anni e vale sia per chi deve fare ancora la prima dose sia per chi deve fare la vaccinazione booster (nel qual caso l”Ausl ricorda poi di disdire la prenotazione precedente chiamando il CUPtelefonico 800040606).

Tra l”altro, come prevede la circolare ministeriale del 24 dicembre scorso, ora è possibile fare la dose booster (terza dose) dai 16 anni in su.

Il booster vale anche per gli adolescenti (12 -15 anni) inseriti nell”elenco dei fragili. La procedura in queso caso è come sempre in capo all”Azienda sanitaria. Imola ha inviato oggi i primi 50 Sms ai genitori, nei prossimi giorni toccherà ad altri 100. “Mostrando l”SMS i ragazzi potranno vaccinarsi senza prenotazione presso l”Hub ex Auditorium Osservanza o la Casa della Salute di Castel San Pietro” precisano dall”Ausl. (l.a.)

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