Cronaca

Coronavirus, pochi vaccinati nel primo open day 5-11 anni, domani si replica. Record di contagi nel circondario di Imola e in regione

Coronavirus, pochi vaccinati nel primo open day 5-11 anni, domani si replica. Record di contagi nel circondario di Imola e in regione

Nessuna corsa a vaccinare i più piccoli nel primo dei due open day senza prenotazione organizzato dall’Azienda usl di Imola. Oggi solo 27 bambini dai 5 agli 11 anni ne hanno approfittato nonostante i posti a disposizione fossero 65. Certo il preavviso è stato minimo, l’informazione è arrivata solo ieri pomeriggio, e c’è ancora domani per recarsi nei locali della Pediatria di comunità dell”ospedale vecchio (in viale Amendola 8) con le stesse procedure a libero accesso, gli orari sono sempre dalle ore 8.30 alle 13.

I bambini dai 5 agli 11 anni prenotati nelle prossime settimane per la vaccinazione sono 1260 nel circondario e non vi sono più appuntamenti disponibili per questa fascia di età fino alla fine di gennaio. A segnalarlo è la stessa l’Ausl che invita i genitori ad anticipare la vaccinazione tramite l’open day per “proteggere i più piccoli dall”ondata intensa del contagio e permettere loro di riprendere in maggior sicurezza la frequentazione scolastica”.

I dati della situazione epidemiologica, infatti, mostrano senza alcun dubbio una diffusione esponenziale dei contagi: 157 i nuovi casi registrati oggi nel circondario di Imola (20 fino a 14 anni, 31 dai 15 ai 24 anni, 48 tra i 25 e i 44 anni, 43 tra i 45 e i 64 anni e 15 dai 65 anni in su), 7.088 i contagi complessivi in regione che hanno polverizzato ogni record raddoppiando la media già molto alta dei giorni precedenti. La provincia con più contagi oggi è Modena con 1.057, seguita da Ravenna (1.051), Bologna (816 a cui vanno aggiunti i 157 di Imola), Rimini (904), Reggio Emilia (707), Ferrara (575) e Parma (503); seguono Cesena (472), Forlì (433) e Piacenza (413).

È la conferma che il virus corre, spinto sia dalla variante Delta che dalla ben più contagiosa Omicron. Da due giorni, tra l’altro, in Emilia Romagna basta il test antigenico rapidi positivo per l’indicazione diagnostica di infezione da Covid anche senza la conferma del tampone molecolare. L’ha deciso la Regione vista la situazione per accelerare la presa in carico da parte dei Dipartimenti di sanità pubblica e per semplificare un po’ la vita del personale decisamente sotto pressione per cercare di espletare tutte le procedure e un tracciamento che oramai è una rincorsa pressoché impossibile (Imola ha deciso anche di chiudere l’Urp in questi giorni per inviare operatori ad aiutare i colleghi).

La nota positiva è che la percentuale dei casi gravi rimane comunque abbastanza contenuta (98% a livello regionale non necessita di cure ospedaliere), ma il numero dei ricoveri è comunque in lieve crescita: restano 8 i cittadini del circondario in terapia intensiva, di cui 4 ad Imola, 13 (+3) sono ricoverati nel reparto Covid ordinario dell’ospedale di via Montericco a Imola e 7 (+1) all”OsCo Covid di Castel San Pietro.

Purtroppo oggi l’Ausl comunica anche il decesso di un uomo di 88 anni residente a Mordano, che allunga l’elenco delle vittime per e con Covid. In regione sono altre 19 i morti oggi, tra cui un uomo di 57 anni a Bologna e uno di 56 a Rimini, una donna di 68 a Parma e uno di 65 nel Ferrarese. (l.a.)

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