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Cronaca 14 Settembre 2021

Svelata «Imola Verde», la mappa che racconta la ricchezza e la diversità degli spazi verdi della città

Si chiama «Imola Verde», la mappa che racconta la ricchezza e la diversità degli spazi verdi della città, dai grandi parchi storici ai piccoli giardini, al parco lungofiume, ai boschi dei nuovi nati, e poi ancora le aree sportive, gli orti, i centri sociali e le ciclovie mettendo in luce come tutto questo ecosistema sia a portata di piedi e bici.

Una novità per Imola e realizzata appositamente dall’assessorato all’Ambiente del Comune e dal Ceas Imolese in occasione dei 20 anni di apertura della prima sede del Centro di Educazione Alla Sostenibilità Intercomunale e Centro Visite Bosco della Frattona. Nella mappa sono censiti e riportati 46 spazi che sono stati individuati e inseriti in quanto si tratta di aree verdi di proprietà comunale, sempre fruibili e da vivere in ogni momento.

Stampata in duemila copie su una speciale carta ecologica, la mappa verrà distribuita gratuitamente alle scuole, ai centri sociali, nei luoghi della cultura e dello svago, nelle sedi di associazioni che si occupano di natura e ambiente. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 16 settembre.

Nella foto: la «Mappa Verde» di Imola

Svelata «Imola Verde», la mappa che racconta la ricchezza e la diversità degli spazi verdi della città
Cronaca 16 Luglio 2021

Città nuova a nord della ferrovia, Imola vuole essere una «Green city»

Imola vuole essere una «Green city». Alla quarta Conferenza nazionale dedicata a sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana, due sono stati i progetti presentati dalla Giunta di Imola, che dal 2018 fa parte anche del Green city network. Di particolare interesse, oltre alla fascia attorno all’autodromo, il progetto di rigenerazione che riguarda le aree industriali dismesse a nord della ferrovia, dal Molino Poiano sulla via Selice fino all’Ortignola. «Tutta questa zona – spiega l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli – sarà oggetto di una completa rifunzionalizzazione e da industriale verrà trasformata in un nuovo quartiere residenziale, con ampie dotazioni di verde e collegamenti ciclopedonali con il centro storico. L’intervento completo, su tutta l’area interessata, potrà avvenire dopo l’interramento delle linee dell’alta tensione». Una «città nuova» che nascerà dalla futura rigenerazione urbana delle aree industriali dismesse. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 15 luglio.

Nella foto: il comparto N8, cioè l’area che va dalla piscina Ortignola a via Primo Maggio, con la ferrovia a sud e la via Di Vittorio a nord

Città nuova a nord della ferrovia, Imola vuole essere una «Green city»
Cronaca 19 Marzo 2021

Mille alberi e arbusti sulla ciclabile della ferrovia di Medicina

C’è anche la forestazione del tratto fra Ganzanigo e Villa Fontana di Medicina della pista ciclabile in corso di realizzazione sul sedime dell’ex ferrovia «La Veneta» che collegava Budrio a Massa Lombarda fra i cinque progetti che la Città metropolitana di Bologna ha inviato al neonato ministero della Transizione ecologica per una richiesta di finanziamento nell’ambito del programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura e per la creazione di foreste urbane e periurbane. «Il progetto prevede la realizzazione di una “infrastruttura verde” andando a completare alcuni progetti in corso di realizzazione – si legge nella delibera dell’Amministrazione, che aveva risposto alla manifestazione di interesse di via Zamboni già il 5 novembre dello scorso anno –: la pista ciclabile Ganzanigo-Medicina-Villa Fontana e la riqualificazione dell’area della ex stazione in bus station». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: mappa della ciclabile tra Ganzanigo e Villa Fontana (resta da realizzare il tratto in rosa)

Mille alberi e arbusti sulla ciclabile della ferrovia di Medicina
Cronaca 16 Marzo 2021

A Mordano grazie ad Eurovo in arrivo oltre 2 mila piante

Sono 2.165 le piante che il Comune di Mordano metterà a dimora per «Mettiamo radici per il futuro», il progetto della Regione Emilia Romagna che mira a piantare 4 milioni e mezzo di nuovi alberi e arbusti, uno per ciascun abitante della regione, nei prossimi cinque anni. «La creazione di infrastrutture verdi è una fra le azioni fondamentali per contrastare il cambiamento climatico e per migliorare la qualità dell’aria – osserva Federico Squassabia, assessore all’Ambiente –. La qualità dell’aria di Mordano non è purtroppo esente dalla situazione del bacino padano. Non tragga in inganno il fatto di essere in ambiente “di campagna”: purtroppo le masse d’aria si spostano velocemente e con loro anche gli inquinanti, quindi non siamo immuni rispetto alle aree più urbanizzate».

A collaborare attivamente alla realizzazione del progetto è il gruppo Eurovo. Le piante troveranno casa nei terreni dello stabilimento di via Valentonia, ma non solo. «Per l’80% sono date a titolo gratuito dalla Regione, mentre il restante 20% verrà acquistato direttamente dall’azienda – spiega Ireno Lionello, suo direttore Operations –, un’opera compensatoria per avere un maggiore pronto-effetto nel territorio». Inoltre, «a nostro carico sono le spese di progettazione e le opere di piantumazione, nonché di irrigazione delle piante, che nel corrente anno ammonteranno a 100 mila euro – aggiunge –, a cui si dovrà aggiungere la spesa di manutenzione e conservazione, tra cui anche la potatura, quantificabile in circa 15 mila euro annui». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 marzo.

Nella foto: il rendering dello studio Anna Letizia Monti che mostra come verranno posizionate le piante

A Mordano grazie ad Eurovo in arrivo oltre 2 mila piante
Cronaca 30 Gennaio 2020

Un incontro con il vivaista Luca Agostini per parlare del giardino secco, che non necessita di acqua e concimi

L’associazione «Nel giardino, nella natura» organizza per venerdì 31 gennaio a Imola, nel salone di palazzo Tozzoni (ore 18, ingresso libero), l’incontro dal titolo «Il giardino senz’acqua». «Luca Agostini, titolare del vivaio Mates piante, a Orbetello – anticipano gli organizzatori – fornirà tanti spunti per adeguare i nostri giardini ai nuovi cambiamenti climatici». Nel cuore della Maremma, Agostini sta infatti realizzando un giardino «secco», con un metodo di progettazione e cura finalizzati al risparmio di acqua e ad evitare l’uso di pesticidi e concimi chimici.

«Le piante presenti nel grande giardino – spiegano dall’associazione – provengono dalle serre del vivaio, dove sono coltivate in vasi particolari che ne favoriscono l’attecchimento una volta messe a dimora. Si eseguono innaffiature manuali solo nei primi periodi dopo il trapianto e al massimo una o due volte all’anno se necessario; nel giardino non c’è impianto di irrigazione. Non vengono eseguite concimazioni né trattamenti antiparassitari. La manutenzione è quindi ridotta al minimo; per una estensione di circa quattro ettari sono necessari solamente dieci giorni di lavoro al mese, contro l’impegno giornaliero di due persone in un giardino tradizionale di uguale estensione. Le piante perenni coltivate, inoltre, prendono il sopravvento sulle infestanti annuali o biennali, che non sono così un problema né di manutenzione né estetico».

Le specie e varietà di piante,nostrane e non, che sono adatte alla coltivazione nei climi mediterranei sono circa 4-5 mila. «Il vivaista toscano – concludono – ne coltiva più di 1.500 e le testa nel suo giardino dimostrativo per sperimentare come sia possibile creare spazi verdi ecosostenibili e a bassa manutenzione, due caratteristiche ormai imprescindibili nella realizzazione di giardini». (r.cr.)

Nella foto un giardino «secco»

Un incontro con il vivaista Luca Agostini per parlare del giardino secco, che non necessita di acqua e concimi
Cronaca 9 Gennaio 2020

Oltre 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro, un posto anche per le piante che ornavano la piazza a Natale

Più di 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro a Castel San Pietro Terme. L”operazione, in partenza da oggi e che sarà completata nel giro di qualche settimana, si pone vari obiettivi: innanzitutto l”integrazione del patrimonio arboreo a seguito degli abbattimenti (compiuti nel 2019 o programmati per il 2020) su piante malate o a rischio di stabilità, poi il mantenimento e, nel medio-lungo periodo, l”incremento della superficie fogliare nel territorio del Comune. I nuovi alberi contribuiranno inoltre a migliorare l”abbattimento della CO2 in atmosfera, riducendo l”inquinamento e la concentrazione di polveri sottili.

Non è casuale, ai fini del miglioramento della qualità dell”aria, la scelta delle specie di piante da mettere a dimora. Alberi come Platanus, Ulmus, Celtis, Salix, Quercus e Acer spp garantiscono infatti un assorbimento dell”anidride carbonica migliore rispetto ad altre, mentre Zelkova, Gleditsia, Taxodium, Fraxinus e Alnus, fa sapere l”Amministrazione castellana, sono state «scelte per il loro valore ornamentale e per la capacità di adattarsi alle caratteristiche del terreno», oltre che per garantire «un ottimo livello di biodiversità, sempre molto importante per l”ambiente». Infine, l”operazione è finalizzata a creare una foresta urbana in ambito fluviale, progettata rispettando le giuste distanze tra le piante, considerando il loro sviluppo futuro, scegliendo alberi ad alto fusto e non con ramificazioni basse o arbusti anche per una questione di sicurezza, ovvero per evitare di creare zone non visibili, facili nascondigli per malintenzionati.

Da segnalare, infine, la presenza tra le piante che saranno messe a dimora degli alberi che hanno abbellito la piazza durante il periodo natalizio e il proseguimento del progetto partito due anni fa che prevedeva di piantare tre alberi per ogni pioppo abbattuto: a tal fine è in programma l”abbattimento di quattro pioppi nel parco, con conseguente riduzione del disagio provocato dai «piumini» lungo il viale delle Terme. «Abbiamo deciso quest”anno di fare un Natale “green”, non utilizzando un albero tagliato e arredando la piazza con alberi e cespugli che poi, una volta concluso il periodo di festa, potessero essere ripiantumati – spiega il vicesindaco Andrea Bondi, titolare anche della delega all”Ambiente -. Questo intervento si inserisce in un progetto più ampio di piantumazione di alberature, di diverse essenze, in aree nelle quali gli alberi non solo svolgono il fondamentale ruolo di abbattimento della CO2 e degli inquinanti, ma al contempo valorizzano dell”area stessa, da un punto di vista estetico e di vivibilità». (r.cr.)

Oltre 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro, un posto anche per le piante che ornavano la piazza a Natale
Cronaca 26 Dicembre 2019

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi

Sono in corso interventi di potatura degli alberi in diverse aree pubbliche del territorio del Comune di Castel San Pietro Terme. Sono già stati potati i pioppi nell’area delle scuole di Osteria Grande, i platani di via Scania, i platani di viale Oriani e a fine dicembre si concluderà con gli alberi di piazzale Andrea Costa. L’intervento è stato affidato a una ditta che opera in tree-climbing, ovvero arrampicata con l’ausilio di corde, una tecnica acrobatica che consente di arrivare meglio all’interno della chioma della pianta e che ha suscitato la curiosità di molti cittadini. «Il Comune di Castel San Pietro Terme ha, da sempre, ben presente il grande valore del patrimonio arboreo pubblico – afferma il vicesindaco Andrea Bondi, che detiene la delega alle Politiche per la difesa del territorio e l’ambiente -. Alberi ben curati e non danneggiati da cattive potature sono grandi centrali di assorbimento degli agenti inquinanti e quindi cerchiamo di mantenerli in salute con interventi specifici di qualità».

Una gestione oculata che ha ricevuto i complimenti da parte degli stessi esperti agronomi. «Nel nostro lavoro notiamo che, purtroppo, molte amministrazioni pubbliche hanno un approccio quantitativo ed è stato molto bello vedere che invece qui a Castel San Pietro Terme gli alberi hanno avuto invece cure conformi con le tecniche di arboricoltura – conferma Stefano Tedioli, arboricoltore della ditta che sta eseguendo l’intervento -. Se destrutturiamo l’albero con un taglio sbagliato – spiega – diminuisce notevolmente la sua aspettativa di vita. Una potatura troppo aggressiva provoca infatti un’esplosione di vegetazione avventizia ed è anche causa dell’insorgenza di marcescenze. Mentre interventi mirati ed equilibrati, oltre a giovare alla salute della pianta, portano anche un vantaggio economico: bastano in genere potature ogni 10 anni, mentre con potature eccessive si deve intervenire ogni 3-4 anni». (r.cr.)

Nella foto: il tree climbing

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi
Cronaca 22 Dicembre 2019

La comunità di Ozzano ha 110 alberi in più, uno per ogni nuovo nato dal 1° novembre 2018 al 31 ottobre 2019

I bambini nati ad Ozzano dell’Emilia nel periodo 1 novembre 2018 – 31 ottobre 2019 sono stati 110, di cui 59 maschi e 51 femmine. Un trend di nascite piuttosto alto che continua a mantenersi stabile negli anni. Per quanto riguarda i nomi più diffusi ad Ozzano continuano a farla da padrone i nomi classici: fra i maschi i più gettonati sono Federico e Leonardo, con ben 5 bambini ai quali è stato dato questo nome, seguono Lorenzo con 3 e Riccardo e Guido con 2; fra le femmine sul podio c’è Sofia con 4 bambine a cui è stato dato questo nome, seguito da Arianna con 3 e Giulia e Amelie con 2. E com’è consuetudine in occasione della cerimonia «L’albero di San Martino», svoltasi il 16 novembre, sono state messe a dimora 110 piantine, una per ogni neonato, nel nuovo parco cittadino compreso fra via Impastato e via Fermi.

Nell’occasione il sindaco Luca Lelli e l’assessore all’Ambiente, Mariangela Corrado, hanno consegnato alle famiglie le pergamene ricordo con indicato il nome del proprio bambino/a e il tipo di pianta abbinata. «Ad Ozzano – spiega Lelli – facciamo questa cerimonia di piantumazione di una pianta per ogni neonato fin da quando è stata istituita per legge nel 1992 e lo facciamo con vero piacere. Le famiglie se lo aspettano e attendono questo momento con gioia, tanto che continua ad essere una delle cerimonie più partecipate e più emozionanti. Un’iniziativa – conclude il sindaco – che coniuga due aspetti importanti: l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le famiglie ed i loro bambini e la promozione del patrimonio arboreo e dello sviluppo del verde urbano, da sempre una nostra priorità,che va sicuramente nella direzione di migliorare la qualità della vita ad Ozzano». (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia del 16 novembre 

La comunità di Ozzano ha 110 alberi in più, uno per ogni nuovo nato dal 1° novembre 2018 al 31 ottobre 2019
Cronaca 21 Dicembre 2019

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»

E” partito ufficialmente a Dozza il progetto «Un albero per le scuole». A ciascun plesso scolastico del territorio comunale era stato consegnato precedentemente un albero autoctono, in vaso, della specie Pyrus chanticleer (pero da fiore) o Prunus pissardi nigra (ciliegio da fiore). E sabato della scorsa settimana, 14 dicembre, è stato messo a dimora il primo alberello presso la scuola media Aldo Moro di Toscanella.

«Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale mette in campo l’ennesima azione per sensibilizzare l’opinione pubblica nei riguardi della salvaguardia dell’ambiente e del miglioramento della qualità della vita», ha motivato Sandra Esposito, assessore all’Istruzione del Comune di Dozza. Gli alberi infatti forniscono ossigeno ed assorbono anidride carbonica, caratterizzano il paesaggio e ricoprono un ruolo importante nel mitigare il rischi oidrogeologico. L’iniziativa promossa dall’Amministrazione dozzese è finanziata dal Lions club Valsanterno. (r.cr.)

Nella foto la messa a dimora del primo alberello alla scuola media Aldo Moro di Toscanella

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»
Cronaca 22 Novembre 2019

A Imola e a Medicina distribuzione gratuita di piante e siepi in occasione della Festa dell'Albero

Sono tante in tutta Italia le iniziative previste per la «Giornata nazionale degli alberi», che si celebra il 21 novembre, come stabilito dalla legge che l”ha istituita nel 2013. L”obiettivo della legge 10/2013 è quello di «perseguire, attraverso la valorizzazione dell”ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l”attuazione del protocollo di Kyoto e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell”aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all”albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani».

In particolare, è previsto che il Ministero dell”ambiente e della tutela del territorio e del mare, in occasione della Festa dell”Albero, promuova nelle scuole italiane «iniziative volte alla promozione dell”ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree, l”educazione civica e ambientale sulla legislazione vigente».

Anche nella nostra regione, e nello specifico nel territorio del circondario imolese, si terranno diverse iniziative organizzate da Legambiente. A Imola, domani 23 novembre, dalle 8 alle 11.30, al mercato agroalimentare di via Rivalta, con il patrocinio del Comune di Imola, ci sarà la distribuzione gratuita di alberi e siepi ai cittadini. Un momento analogo è previsto domenica 24 a Medicina, anche in questo caso con il patrocinio del Comune. L”appuntamento per i cittadini che vorranno ritirare alberi e siepi gratuite è dalle 9.30 alle 12.30 sotto il voltone del municipio (via Pillio), dove sarà presente un operatore comunale per dare informazioni sulle specie vegetali distribuite. (r.cr.)

A Imola e a Medicina distribuzione gratuita di piante e siepi in occasione della Festa dell'Albero

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