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Cronaca 21 Marzo 2021

Giornata nazionale vittime delle mafie, Francesca Marchetti (commissione Legalità) e l’impegno della Regione

La settimana della legalità si conclude domani, 21 marzo, con una serie di eventi e di iniziative promosse dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna priori nella Giornata nazionale delle vittime delle mafie. «Per la Regione è un impegno che si rinnova nelle scelte e nelle azioni perché la legalità non è solo un valore irrinunciabile, ma è un diritto fondamentale dei cittadini».

La consigliera regionale Pd Francesca Marchetti presiede la commissione che si occupa di Legalità. «Soprattutto oggi, di fronte ad una emergenza sanitaria che sta diventando economica, il tema della legalità ci pone di fronte nuove sfide – ricorda Francesca Marchetti -: monitorare i settori più fragili e più colpiti dal contagio per prevenire la corruzione e l’infiltrazione negli appalti pubblici e nella sanità. Il rischio che l’illegalità si inserisca c’è ed è alto».

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: Francesca Marchetti

Giornata nazionale vittime delle mafie, Francesca Marchetti (commissione Legalità) e l’impegno della Regione
Cronaca 20 Marzo 2021

Giornata nazionale vittime delle mafie, domani la «staffetta» del Nuovo Circondario imolese. A Mordano intervista a Carlo Lucarelli

Ogni 21 marzo, dal 1996, si celebra la Giornata della Memoria e dell”Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L”evento è stato voluto dall”associazione Libera che ha scelto il primo giorno di primavera, giorno di risveglio della natura, come occasione per rinnovare la primavera della verità e della giustizia sociale. Numerosi gli eventi organizzati dai Comuni della Città metropolitana che hanno aderito all’iniziativa, soprattutto in modalità online. 

Il tavolo legalità del Nuovo Circondario Imolese, ad esempio, assieme al presidio di Libera, ha organizzato “Una Comunità che dà voce alle vittime innocenti delle mafie”, ovvero la lettura virtuale dei nomi delle vittime di mafia. Sempre domani, invece, il Comune di Mordano propone un’intervista a Carlo Lucarelli sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Comune. (da.be.)

Nella foto: Carlo Lucarelli

Giornata nazionale vittime delle mafie, domani la «staffetta» del Nuovo Circondario imolese. A Mordano intervista a Carlo Lucarelli
Cronaca 18 Marzo 2021

Giornata nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, gli eventi a Imola e nel circondario

Di solito il 21 marzo, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, vengono letti in piazza ad alta voce tutti i nomi delle vittime. Noi abbiamo deciso di dare il via ad una staffetta virtuale sulle pagine Facebook dei dieci Comuni del circondario leggendo ciascuno un gruppo di nomi – racconta Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese e coordinatrice del tavolo legalità e politiche giovanili del Circondario -. I video verranno rilanciati tutti insieme sulla pagina di Libera Imola. È un’iniziativa condivisa come Conferenza dei sindaci. È un’iniziativa che abbiamo intitolato “Una comunità che dà voce alle vittime innocenti delle mafie”».

Sul territorio sono state organizzate altre iniziative a ridosso del 21 marzo. Imola, ad esempio, oggi, giovedì 18 marzo, ha previsto un evento all’avvio della seduta del Consiglio comunale (in videoconferenza sul canale youtube del Comune) con inizio alle ore 15.30. Ci saranno interventi del sindaco Marco Panieri, del presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, del vice presidente Nicolas Vacchi, il video messaggio del fondatore di Libera don Luigi Ciotti e interventi dei rappresentanti delle forze dell’ordine, del presidio di Libera del circondario imolese, del vice presidente dell’associazione Avviso pubblico, Andrea Bosi, dei gruppi consiliari, dell’assessore alla Legalità, Giacomo Gambi.

Sabato 20 marzo, inoltre, Libera del circondario imolese organizza la presentazione del libro «C’era una volta la ‘ndrangheta – Ricordi e desideri di un uomo che l’ha conosciuta». La storia dell’imprenditore Tiberio Bentivoglio, proprietario e gestore assieme alla moglie Enza della Sanitaria Sant’Elia di Reggio Calabria. Bentivoglio ha avuto il coraggio di dire no al pagamento del pizzo, da allora (era il 1992) ha subito furti, la devastazione del negozio con una bomba e un paio di incendi, il ferimento in un agguato. L’appuntamento è sulla pagina Facebook di Libera Imola in diretta dalle ore 10.30. L’incontro, patrocinato dal Comune, verrà moderato da Victoria Biagi e Mary Ranieri del presidio di Imola, con la referente Elisabetta Marchetti, e l’assessore Gambi. Il calendario degli eventi è in aggiornamento e visibile sul sito web di «sabato sera». (r.cr.)

Giornata nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, gli eventi a Imola e nel circondario
Cronaca 29 Dicembre 2020

Il Consiglio comunale di Imola ha ricordato le vittime del Covid, le parole del sindaco Panieri e del presidente Visani

Questa mattina il Consiglio comunale di Imola, riunitosi a distanza in ottemperanza delle norme per limitare il diffondersi del virus, ha voluto ricordare in apertura tutte le vittime del Coronavirus. Un modo semplice per ricordare le concittadine e i concittadini, gli amici e i parenti che sono scomparsi in questi mesi e rivolgere ai loro cari un profondo sentimento di cordoglio e di vicinanza. «La vita è più forte di ogni cosa. Oggi non è il momento di dividersi, ma quello di trovare delle soluzioni, riconoscendo le criticità e rispondendo con le migliori risorse a disposizione – ha detto il sindaco Panieri -. Un ringraziamento particolare va a tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sociosanitari che  affrontano l”emergenza in prima linea. Grazie a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, impegnate sul campo senza sosta. Grazie a tutte le realtà del volontariato locale che ancora una volta fanno la differenza. Grazie ai cittadini che con il loro comportamento rispettoso delle norme hanno permesso di contenere la pandemia. Questa città è fatta di donne e uomini responsabili, tenaci, capaci di sacrifici e di slanci di altruismo. Appassionati e generosi. Sono certo che insieme ne usciremo persone migliori di prima».

Il sindaco di Imola Panieri ha poi voluto ricordare in particolare modo Emanuela Cavallari, la giovane operatrice socio sanitaria dell’Ausl di Imola deceduta prematuramente, dopo alcune settimane di ricovero in ospedale, per aver contratto il Covid-19. Queste le parole del primo cittadino rivolte alla famiglia: «Sappiate che questa vostra tragedia familiare è anche un lutto per tutti noi, che ha colpito profondamente la nostra comunità, destando una forte commozione, perché Emanuela è sempre stata impegnata nel prendersi cura degli ammalati, di chi soffre, di chi ha più bisogno. Con dolcezza e generosità. Tutto questo rimarrà come un ricordo indelebile per tutti noi».

Anche il presidente del Consiglio Comunale Roberto Visani ha voluto lasciare il suo personale commento. «Solidarietà ai familiari delle vittime e grazie a quanti si sono messi in gioco per gli altri. Insieme vogliamo ricordare i 72 imolesi che ci hanno lasciato a causa del Covid. Si tratta di persone e non semplicemente di numeri, persone con una loro storia: padri, madri, sorelle, fratelli, figlie e figli, amiche e amici. Tra loro tantissime persone anziane, custodi di quella memoria che oggi appare così necessaria. Non li dimenticheremo, e cercheremo di rendere loro onore nel modo migliore, anzitutto stando vicino e aiutando chi oggi soffre o è in difficoltà. (da.be.)

Nella foto: il Consiglio Comunale di Imola svolto questa mattina a distanza  

Il Consiglio comunale di Imola ha ricordato le vittime del Covid, le parole del sindaco Panieri e del presidente Visani
Cronaca 9 Ottobre 2020

A Medicina un albero per ogni vittima del Covid, cerimonia con il presidente Bonaccini

«Mettiamo radici…per non dimenticare». È questo il titolo della tre giorni (da oggi a domenica 11 ottobre) che il Comune di Medicina dedicherà alla memoria di tutte le persone scomparse durante l’emergenza Covid-19. Stasera alle 21 presso la chiesa di San Mamante in piazza Garibaldi si parte con il concerto della Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna a cura dell’associazione culturale Messa In Musica. A seguire, letture a cura di Chiara Tomesani e Lorenzo Monti (per prenotazioni online cliccate qui oppure chiamate al 351-8235516.)

Il clou ci sarà però domani alle ore 11.30 in via della Resistenza quando si svolgerà una cerimonia commemorativa in memoria di tutte le persone scomparse durante l’emergenza sanitaria, a cui parteciperà anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Si parte con l’esibizione della banda di Medicina, a cui seguirà lo scoprimento di una targa commemorativa e l’inaugurazione dell’area verde dove sono stati piantati 29 (come le vittime del Covid) tra meli, peri e prugni. Si conclude domenica 11 ottobre al parco di Villa Maria (via Saffi 102) con la santa messa e scoprimento di una targa a cura del circolo Mcl Villa Maria.

Per accedere alle celebrazioni sono obbligatorie la prenotazione (segreteria del sindaco tel. 051-6979283, oppure ufficio cultura tel. 051-6979229) e la mascherina. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’8 ottobre.

A Medicina un albero per ogni vittima del Covid, cerimonia con il presidente Bonaccini
Cronaca 27 Luglio 2020

Quindici nuove richieste di aiuto in sette mesi per la Fondazione regionale vittime di reato

L’emergenza Covid-19 non ha fermato la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, che nei primi sette mesi del 2020 ha accolto quindici nuove richieste di aiuto da parte dei sindaci relative ad altrettanti casi di violenza e maltrattamenti in famiglia subiti da donne e bambini, per un impegno economico complessivo che ha sfiorato quota 90 mila euro.
I casi esaminati quest’anno della Fondazione riguardano dieci donne e tre minorenni che hanno subito gravi maltrattamenti in ambito famigliare, e altre due donne aggredite o perseguitate da conoscenti.
Le richieste di aiuto sono pervenute da Comuni delle province di Bologna (5), Ferrara (3), Piacenza (3), Forlì-Cesena (2), Modena (1) e Reggio Emilia (1).

«Il mio impegno in Fondazione mi dà la possibilità di conoscere crimini efferati che tutti noi vorremmo relegare nella preistoria – commenta Carlo Lucarelli, scrittore e presidente della fondazione –. Invece siamo molto lontani dall’aver superato questo tipo di violenza, che colpisce soprattutto donne e bambini, e specialmente in famiglia. Pur avendo buone leggi contro la violenza di genere e a favore dei minori, ancora non siamo in grado di fare una prevenzione efficace. La Fondazione conferma il proprio intervento in rete con gli enti Locali e con tutti i soggetti che si impegnano a favore delle vittime». (r.cr.)

Imola

Quindici nuove richieste di aiuto in sette mesi per la Fondazione regionale vittime di reato
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, l’omaggio dei comuni di Imola, Ozzano e Castel San Pietro per le vittime

Oggi tutti i comuni d’Italia hanno partecipato all’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). A mezzogiorno, infatti, bandiere a mezz’asta davanti ai municipi ed un minuto di silenzio in memoria della vittime del coronavirus.

All’iniziativa, che ha voluto ricordare anche tutti gli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid-19, ha aderito tra gli altri anche il Comune di Imola. Alle 12 le campane del palazzo comunale hanno suonato a lutto, mentre i dipendenti comunali hanno osservato un minuto di silenzio, restando ognuno nella propria postazione di lavoro.Il Commissario straordinario Nicola Izzo ha, invece, presenziato all’iniziativa davanti all’ingresso del Municipio, in piazza Matteotti.

A Castel San Pietro, invece, alla stessa ora il sindaco Tinti è sceso in piazza XX Settembre, insieme al maestro Giuseppe Lentini, direttore del Corpo Bandistico di Castel San Pietro Terme, ha suonato il Silenzio. «Quello di stamattina è stato un piccolo gesto – ha commentato il primo cittadino – per dimostrare la nostra vicinanza ad ogni persona e famiglia che in questo momento stanno vivendo il dramma del lutto e della malattia. E per ricordare loro che non sono soli e che il dolore che stanno attraversando è anche il nostro dolore. Castel San Pietro Terme è una comunità coesa, che si stringe nella battaglia contro questo maledetto virus. Restiamo uniti e ne verremo fuori tutti insieme».

Anche ad Ozzano Emilia il primo cittadino Luca Lelli ha risposto presente. «Ho accolto  con grande piacere e senso del dovere la proposta del presidente della Provincia di Bergamo, alla quale ha subito aderito anche Anni, rivolta a tutti i Sindaci italiani. E” giusto ricordare i tanti morti che questo subdolo virus ha fatto anche nel nostro Paese, e” giusto ricordarli perche” molti di loro sono deceduti soli, senza il conforto dei propri cari che non li hanno potuti ricordare e vedere nemmeno dopo morti. Questo e” sicuramente uno dei lati peggiori di tutta questa vicenda. E i mezzi militari che tutti abbiamo visto in TV  sfilare per le vie di Bergamo e Brescia per portare via le salme da tumulare in altre zone d”Italia, sono li” a dimostrarcelo.
Nel minuto di silenzio per ricordare tutti i nostri concittadini deceduti, un pensiero l’ho riservato anche a tutti coloro che ogni giorno combattono in prima linea questa “guerra epidemiologica”, ai medici, agli infermieri, alla Croce Rossa ed a tutti i volontari che, pur consapevoli della gravita” del virus, non esitano a prestare la loro opera. Li hanno chiamati in tanti modi, angeli, eroi; in realta” sono uomini e donne che hanno le paure che abbiamo tutti, ma che per un grande senso del dovere e di servizio verso il nostro Paese non esitano a sacrificarsi. Ozzano oggi ha voluto ricordarli insieme ai tanti deceduti». (da.be.)

Nella foto: 

Coronavirus, l’omaggio dei comuni di Imola, Ozzano e Castel San Pietro per le vittime
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, a mezzogiorno bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio in memoria delle vittime

Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio in Comune a Imola, oggi a mezzogiorno, in memoria delle vittime del coronavirus.

L’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anci-Associazione nazionale comuni italiani a cui Imola ha decido di aderire vuole anche «onorare gli operatori sanitari, per darci reciproco sostegno e guadare al futuro con speranza», spiega l’Anci. (r.cr.)

Coronavirus, a mezzogiorno bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio in memoria delle vittime

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