Cronaca

Insultano il docente perché gay, due ragazzi sospesi al professionale Alberghetti

Insultano il docente perché gay, due ragazzi sospesi al professionale Alberghetti

«Un mio caro amico fa l’insegnante in una scuola superiore di Imola. Qui ha subito, durante l’anno, vari attacchi di stampo omofobo da parte di quattro alunni: frasi offensive e scritte volgari alla lavagna con espliciti riferimenti non solo alla sua omosessualità ma anche alla mia». Comincia così la lettera pubblicata ieri mattina dal sito web Gaynews, testata online bolognese con direttore franco Grillini e rilanciata dalla pagina Facebook. Prosegue dicendo che «la dirigente scolastica non ha fatto neppure una telefonata al mio amico per esprimergli solidarietà né si è presentata ai collegi straordinari dei docenti per l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei quattro alunni. Anzi, è arrivata a cancellare dal registro elettronico le note che facevano riferimento a questi gravi atti».  

Un racconto a dir poco spiacevole e sgradevole, l”ennesimo caso di bullismo contro gli insegnanti con l”aggravante dell”omofobia. Una vicenda che fa rapidamente il giro del web e non solo. Silvia Piccinini e Manuela Sangiorgi, rispettivamente capogruppo regionale e candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, hanno annunciato di voler presentare un’interrogazione in Regione in merito. “Quello che è successo a Imola è la dimostrazione di come l’Emilia Romagna abbia urgentemente bisogno di una legge contro l’omotransfobia. Episodi di questo genere, per di più accaduti all’interno di una scuola, non possono essere tollerati, o peggio, messi sotto silenzio anche da chi avrebbe il dovere di fermarli e denunciarli”. Solidarietà anche dalla candidata sindaco del centrosinistra Carmela Cappello: “In Italia i pregiudizi e l’odio nei confronti delle persone omosessuali fanno 50 vittime ogni giorno. Invito tutti coloro che sono vittime di questi episodi a non arrendersi e denunciare alle autorità quanto subiscono. Le istituzioni devono sostenere la vittima di questo episodio, che denunciando pubblicamente l’accaduto ci dà la forza di mettere in atto azioni concrete e immediate perché la scuola non sia luogo di contrasti e divisioni, ma di educazione al rispetto degli altri e crescita umana dei nostri giovani». 

L”unico preside donna di Imola è la dirigente dell”Alberghetti, Vanna Monducci. Raggiunta in serata telefonicamente ha confermato l’accaduto ma ha precisato che la lettera “riporta diverse falsità, a partire dal fatto che la scuola non è stata passiva di fronte a quanto accaduto. Non è mai stato denunciato un fatto concreto di frasi dette dagli studenti. L”unico episodio, quello che abbiamo sanzionato, è avvenuto a metà maggio e riguarda una scritta ed un disegno volgare fatti sulla lavagna di una classe del professionale”. Episodio al quale è seguita una nota sul registro “che non ho cancellato ma provveduto a far riscrivere solo perché non riportasse testualmente la frase volgare”.

Monducci aggiunge che nel frattempo è stata avviata una ricerca dei responsabili o del responsabile. “Inizialmente non è emerso il colpevole e abbiamo applicato una sospensione di tre giorni a tutta la classe con obbligo di frequenza a scuola – dettaglia la preside -. Solo in seguito l”autore della scritta e del disegno ha ammesso il fatto e oggi abbiamo deciso in un consiglio straordinario una sospensione a casa per 14 giorni per lui e 7 giorni per il compagno che era in classe con lui in quel momento, pena che inizieranno a scontare da lunedì prossimo. In sede di scrutinio finale ci riserviamo di intervenire anche sul voto di comportamento”. (l.a.gi.gi.)

Il testo completo della lettera dal sito Gaynews 

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Foto dal sito Gaynews

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