Cronaca

Lotta contro la Zanzara tigre, l'Ausl ha iniziato i controlli nei cantieri, nei vivai e dai gommisti

Lotta contro la Zanzara tigre, l'Ausl ha iniziato i controlli nei cantieri, nei vivai e dai gommisti

Sole e caldo, poi pioggia e ancora caldo. Clima ideale per le zanzare. L’Azienda Usl, ha avviato i controlli per verificare che sia rispettata l”ordinanza emessa dal Comune ad inizio maggio, che obbliga ad affettuare i trattamenti e ad eliminare depositi d”acqua stagnante. I tecnici sono partiti “da alcune attività quali gestori di pneumatici usati, gli orto florovivaisti ed i cantieri edili” precisa una nota dell”Azienda sanitaria. Inoltre sono state “monitorate le aree verdi e gli spazi e le strutture con giochi per bambini. Gli spazi privati più a rischio di accumuli di acqua stagnante gestiti dai privati cittadini, saranno oggetto di specifiche verifiche in collaborazione con i Comuni che, oltre al Servizio di disinfestazione nelle aree pubbliche, collaborano al programma di monitoraggio regionale”. In caso di mancato rispetto dell”ordinanza è prevista una sanzione che può andare da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro

La zanzara tigre, è portatrice di malattie virali come Chikungunya, Dengue e febbre gialla, da qui le prescrizioni sanitarie che hanno portato Imola, così come altri enti locali della zona, ad emettere l”ordinanza che obbliga, dall”1 maggio fino al 31 ottobre, ad effettuare tutti i trattamenti necessari per prevenire la diffusione dell”insetto. Nello specifico, i cittadini sono tenuti ad eliminare i depositi di acqua stagnante, utilizzare settimanalmente il larvicida nei pozzetti e nei ristagni, ricoprire con zanzariere tombini e contenitori di accumulo d”acqua. L”Amministrazione comunale provvede invece alla disinfestazione periodica delle aree pubbliche, strade, scuole, zone verdi e al trattamento di tutti i pozzetti delle strade ed edifici pubblici della città e della zona urbana delle frazioni.

“Per eseguire una corretta disinfestazione antilarvale – spiega Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl – è necessario esaminare con attenzione l’area oggetto dell’intervento, registrando la presenza di tutti i luoghi di ristagno dell’acqua, ovvero i potenziali focolai di sviluppo larvale sui quali poi procedere alla distribuzione dei prodotti”. Le parole d’ordine sono evitare i ristagni d’acqua (ne basta pochissima per fare schiudere le uova della zanzara); utilizzare con la dovuta periodicità i prodotti larvicidi laddove non si possono eliminare.

“Solo la lotta antilarvale consente di eliminare in breve tempo un grande numero di potenziali zanzare adulte, agendo solo nelle tombinature ed impiegando quantità modeste di specifici prodotti, con un impatto ambientale minore rispetto a quello che accompagna la lotta contro gli insetti adulti” ricordano dall”Ausl. 

Quali prodotti usare. Le  tipologie dei prodotti utilizzabili sulla base del meccanismo d’azione sono tre: la prima, a bassa tossicità e impatto ambientale  è costituita da un liquido che si diffonde sulla superficie dell”acqua formando un film molto sottile che  uccide le larve di zanzara tramite un principio meccanico anziché chimico. Le larve sono impossibilitate a respirare e muoiono per soffocamento; questo prodotto deve essere inserito nei pozzetti ogni 3 settimane e ripristinato in presenza di piogge consistenti.

La seconda tipologia, basata sull’attività di tipo chimico, è costituita da prodotti che contengono i principi attivi Pyriproxyfen, Methoprene e Diflubenzuron. Queste molecole agiscono inibendo la formazione della cheratina e impedendo così la formazione dello scheletro esterno dell”insetto adulto. L’azione perdura per circa 21/30 giorni. Questi prodotti sono quindi consigliati per trattamenti di numeri elevati di pozzetti stradali, ad esempio quelli presenti in aree artigianali ed industriali per le quali è complesso garantire una cadenza settimanale del trattamento o per i pozzetti privati prima di lunghi periodi di assenza (ad esempio prima di andare in ferie). In questo ambito si consiglia (dove possibile) di cambiare periodicamente il principio attivo utilizzato. 

Sia la prima che al seconda tipologia di prodotti sono disponibili nelle farmacie del territorio che hanno aderito all”invito dell”Ausl e possono comunque essere reperiti in altri punti vendita autorizzati. “Ricordiamo che si tratta di prodotti irritanti per l’uomo da utilizzarsi solo da parte di adulti secondo le precauzioni d’uso e le indicazioni descritte sulle confezioni”. 

Una terza tipologia si basa sulla cosiddetta ”lotta biologica” ed è anch’essa caratterizzata da bassissima tossicità e impatto ambientale, contiene Bacillus thuringiensis israliensis attivo contro le larve della zanzara. Questi prodotti, utilizzati da tempo nella lotta alla zanzara tigre, sembrano attualmente non più in commercio al dettaglio ma solo in confezionamenti destinati all’utilizzo da parte di ditte disinfestatrici. (r.c.)

2 Comments

  • Buon giorno !
    Vorrei che il comune guardasse anche vicino al Ipercoop tra la via Marzabotto e via Vittime Pozzo Becca nella curva
    della rotonda esiste un buco, in mezzo alla vegetazione che ristagna l’acqua .Serve sicuro per allevamento delle zanzare.Noi abitiamo vicino ,anche se facciamo il trattamenti contro le zanzare siamo sempre pieni ,fuori impossibile stare.
    Grazie Katalin

  • Finalmente gli organi di controllo entrano direttamente in azione.
    Raccomandiamo anche un occhio di riguardo per gli innumerevoli ruderi/cortili agricoli abbandonati, soprattutto nella bassa medicinese ed imolese.

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