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Basket serie B, il talento «operaio» del play Mario Chiusolo illumina la Sinermatic Ozzano

Basket serie B, il talento «operaio» del play Mario Chiusolo illumina la Sinermatic Ozzano

Il miglior realizzatore della Sinermatic Ozzano nella sconfitta di Bernareggio è stato Mario Chiusolo (14 punti), il classe ’91 di Zola Predosa quasi mai finito sotto le luci dei riflettori, ma che da buon playmaker possiede, dall’estate 2017, i codici per far girare al meglio l’intera squadra. «Sono arrivato qui con un po’ di ritardo – ha ammesso il numero 10 -. Da avversario ho sempre amato questa piazza e la grande passione di tifosi e società».

Una carriera, dopo le giovanili nella Virtus Bologna, passata tra Riva del Garda, Bari, Cento, Castenaso e, per ultima, Ferrara.

«Nella città estense ho giocato con Agusto e Martini, mentre Candini era il mio direttore sportivo. Tutti amici ritrovati poi ad Ozzano, così come Pizzi (ora assistente di coach Grandi, nda) che era vice allenatore ai tempi di Castenaso, quando vincemmo la C Regionale nel 2013/2014. Con quello dell’anno scorso sono arrivato a quattro campionati vinti, se ci aggiungiamo anche i due nelle giovanili delle V Nere».

Quale ti ha dato più gusto?

«La promozione in serie B, perché è arrivata al termine di una stagione praticamente perfetta sotto ogni punto di vista».

Coach Grandi, fin dal tuo arrivo, ti ha dato fiducia consegnandoti le chiavi della squadra.

«Tra noi c’è feeling e stima reciproca. Il playmaker, in fondo, è un allenatore in campo e, se gioco tranquillo come mai prima d’ora, è soprattutto merito suo».

Il gruppo, anche in questa stagione, è davvero la vostra arma in più?

«I nostri avversari sono quasi tutti professionisti ed in pochi sanno cosa vuol dire allenarsi, come me o Corcelli, dopo ore passate in fabbrica. Svegliarsi ogni giorno alle 6.30 di mattina e tornare a casa dopo le 22 da mia moglie e mio figlio non è semplice, ma questi sacrifici ci servono da stimolo. I risultati positivi, forse, sono proprio figli di questo e di quel cuore immenso che ci rende uniti e affiatati». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (Isolapress): Mario Chiusolo

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