Cronaca

Trecento studenti partecipano al progetto «Altro-ve» dell'Istituto Comprensivo 7 per tutelare il patrimonio culturale

Trecento studenti partecipano al progetto «Altro-ve» dell'Istituto Comprensivo 7 per tutelare il patrimonio culturale

L’Istituto comprensivo 7 «Luigi Orsini» di Imola è capofila del progetto «Altro-ve: territori, patrimoni, tradizioni, uomini in movimento», finanziato nell’ambito della progettazione del Programma operativo nazionale (Pon) del ministero della Pubblica istruzione dal titolo «Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico». Il progetto è stato avviato a settembre 2018 ed è in corso di svolgimento. Le attività vengono proposte a circa 300 studenti imolesi delle scuole in rete con l’Ic7: l’Istituto tecnico agrario chimico «G. Scarabelli», l’Istituto di istruzione superiore «Paolini Cassiano», il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Al progetto collaborano attivamente anche i servizi culturali del Comune di Imola (archivi, musei e biblioteche) e l’associazione culturale per scuole e famiglie Arte.Na.

Il 2018 è stato l’anno europeo del Patrimonio culturale e la rete di scuole collegate vuole realizzare concretamente sul territorio l’educazione al patrimonio seguendo i dettami della Convenzione europea di Faro del 2005: la scuola come motore della «comunità di eredità» dove i ragazzi studiano e promuovono le tradizioni e le culture che si sono succedute e hanno formato nel tempo il patrimonio locale. L’idea progettuale nasce infatti dalla volontà di confrontare e valorizzare gli scambi e la mobilità degli uomini nel tempo, rileggere il passato alla luce del presente in vista dei bisogni e delle prospettive future. Le radici, l’eredità culturale, il patrimonio museale e archivistico sono il risultato di contaminazioni e apporti successivi attraverso i viaggi del passato di cittadini illustri, di comunità in movimento che si sono stabilite nel tempo nella città di Imola. Le attività prevedono quindi la scoperta delle tradizioni, dell’arte, della cultura, del paesaggio tipico del nostro territorio quale risultato ultimo di queste incursioni, la rivalutazione degli apporti esotici che ne sono diventati parte inte-grante. L’obiettivo è di rileggere il patrimonio locale nell’ottica di una continua relazione con culture altre per educare all’idea di tolleranza, al dialogo, alla responsabilità di ognuno, per favorire l’inclusione delle culture che i migranti odierni portano con sé.

Per l’anno scolastico 2018-2019 ai ragazzi sono offerte attività pomeridiane in cui si insegnano e mettono in pratica la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio locale. Alcune di queste attività sono già concluse o avviate, altre saranno completate nel secondo quadrimestre. In questo modo gli studenti imparano a conoscere e ad aver cura dei beni culturali locali. Sono i protagonisti nella realizzazione di un sito web di riferimento per favorire l’accessibilità di tutti al patrimonio, con particolare attenzione alle diverse abilità e gradi scolastici, al diverso background socio culturale dei possibili utenti. Realizzano pro-poste di turismo culturale, sociale e ambientale sostenibile per la nostra città e il suo territorio o formulano progetti di riqualificazione urbana di aree periferiche o marginali del centro cittadino.

I dati sono poi raccolti, analizzati e approfonditi dai ragazzi degli istituti scolastici in rete; in alcune attività gli allievi delle superiori o delle scuole secondarie di primo grado fanno da tutor ai piccoli della primaria. I risultati verranno poi restituiti alla comunità tramite la multimedialità e attraverso iniziative di pubblica promozione e libera fruizione da parte della cittadinanza: in queste occasioni i giovani illustreranno il patrimonio materiale (documenti d’archivio, reperti all’interno delle diverse collezioni imolesi e/o storiche di istituti scolastici, siti archeologici e storico-artistici della realtà imo-lese) e quello immateriale (racconti personali, testimonianze orali, canti delle diverse tradizioni). L’aspetto tecnico-scientifico-ambientale è curato dai ragazzi dell’ Itac Scarabelli, la valenza turistica dei percorsi dal professionale commerciale Cassiano, mentre la competenza tecnico-informatica è prerogativa dell’istituto tecnico Paolini.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nelle foto diversi momenti del progetto

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