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Basket, Il coach castellano Stefano Salieri è volato in A2 con Orzinuovi. L'INTERVISTA

Basket, Il coach castellano Stefano Salieri è volato in A2 con Orzinuovi. L'INTERVISTA

Se non verrà eletto «Sportivo dell’anno» la colpa sarà unicamente di Alessio Dionisi, mister di un’Imolese che ha stupito tutta l’Italia del calcio. Ma Stefano Salieri, con la conquista dell’A2 di Orzinuovi, ha fatto un piccolo miracolo. Prima vincendo il girone B, il più competitivo dei quattro (basta vedere anche l’altra promossa, cioè Milano), poi conquistando i play-off, battendo Oleggio (2-0), Vigevano (3-0) e la corazzata Cesena (3-2), quindi andandosi a prendere il salto di categoria alle final-four di Montecatini, dominando contro San Severo (75-60), una squadra che aveva vinto 27 partite su 28 in regular-season e 8 su 10 ai play-off, rischiando solo contro Palestrina.

Una cavalcata clamorosa quella del coach castellano, giunto ad Orzinuovi dopo l’esperienza positiva di Crema, in una società appena retrocessa e subito ritornata in A2, nonostante ci fosse un progetto almeno biennale per riprovare il salto nella seconda categoria nazionale. Una squadra cucita addosso a «Sally», che ha esaltato (come nessuno prima) giocatori ben conosciuti da noi, come Andrea Tassinari e Mirco Turel, che ha trovato in Lorenzo Galmarini il suo giocatore simbolo, senza dimenticarsi di altri perni fondamentali come Tommaso Bianchi, Giacomo Siberna, Lorenzo Varaschin, Marco Timperi e Mattia Mastroianni. Il tutto miscelato in maniera magistrale, tanto da mettere a punto una difesa che è diventata il solito marchio di fabbrica: Orzinuovi nel girone B (quello dove era inserito anche Ozzano) è stata la squadra che ha subìto meno punti di tutte (65,2 di media), senza dimenticarsi che San Severo nella finale promozione ne ha segnati 60, mai così pochi in 38 partite, visto che aveva una media di 80 stagionale… «San Severo si è dimostrata una grande squadra, anche contro di noi. Nonostante siamo partiti a razzo, andando sul +21, non hanno mai mollato e hanno fatto uno sforzo incredibile per rientrare, davanti ai loro 1.300 tifosi. Ma noi, nonostante siamo tornati sul +6, siamo sempre rimasti in vantaggio e ci siamo meritati la vittoria promozione grazie ad una prova limpida, ad una difesa aggressiva e ad una transizione velocissima».

Il tutto a completare una stagione straordinaria.

«All’insegna del lavoro. Però mai come in passato la squadra è cresciuta, cementandosi e prendendo coscienza del suo valore, mettendo sempre in campo tanto ritmo, tutte cose che hanno fatto la differenza». (p.z.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 giugno.

Nella foto: coach Salieri portato in trionfo dai suoi giocatori dopo la promozione in A2

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