Cronaca

MyAppFree e le altre realtà incubate a Imola, storie di imprese affermate che sono partite da Innovami

MyAppFree e le altre realtà incubate a Imola, storie di imprese affermate che sono partite da Innovami

MyAppFree ha mosso i primi passi all’interno di Innovami, incubatore di imprese e centro per l’innovazione presente a Imola dal 2005. Promosso da ConAmi per creare occupazione sul territorio dei 23 comuni consorziati, dal 2009 opera come associazione e dal 2011 è ente accreditato dalla Regione per il trasferimento tecnologico oltre a far parte della Rete alta tecnologia dell’Emilia Romagna. In 14 anni di attività, Innovami ha incubato 26 imprese, di cui 22 tuttora operative, per un totale di circa 180 persone impiegate e un fatturato aggregato di circa 12 milioni di euro. Alcune di queste, in particolare, sono ormai delle realtà affermate nei rispettivi settori.

Optit, con sedi a Cesena e Bologna, conta oggi 30 dipendenti. Fondata nel 2007, si occupa di big data, mettendo a disposizione un mix di risorse per lo sviluppo di progetti integrati di supporto al business, erogati sotto forma di fornitura di soluzioni, consulenza o software. Social Cities, invece, è una agenzia web imolese nata nel 2014 che dà lavoro a 12 addetti. Oltre ad «accompagnare i clienti verso nuove destinazioni digitali», si legge nel sito aziendale, offre servizi di marketing e design. In Giunko, con sede a Bologna, lavorano invece 10 persone. Loro gli ideatori dell’applicazione per la raccolta differenziata dei rifiuti, Junker, attorno a cui Hera ha poi sviluppato il Rifiutologo, che, attraverso la lettura ottica del codice a barre di un prodotto mediante uno smartphone o un tablet, ne indica il corretto smaltimento. Remembrane, con 4 addetti, si occupa a Imola di tecnologia delle colture cellulari, produce proteine e virus ricombinati, studia la terapia cellulare ovvero la creazione artificiale di organi. Citiamo inoltre Sonne Film, casa di produzione indipendente fondata nel 2010, che realizza documentari, serie tv e format televisivi e che ha di recente conquistato il premio del pubblico al Biografilm Festival di Bologna. Lo studio imolese di progettazione Alba Progetti, cooperativa di servizi fondata nel 2007, a Imola ha firmato, ad esempio, il nido interaziendale Cornelia, gli uffici comunali alla sala Miceti e il centro direzionale di Confartigianato Assimprese. Oggi Innovami sta vivendo una fase di transizione, verso un nuovo modello operativo più adeguato al futuro.

Non a caso, a fine 2018, è stato avviato il progetto dell’«incubatore diffuso», che consente a chi ha un’idea imprenditoriale innovativa di lavorare in spazi dedicati all’interno di aziende che fanno parte della rete di Innovami. «Imola non è paragonabile a Milano, Roma o Bologna – spiega il presidente, Davide Baroncini -. Il modello dell’incubatore per start-up “residenti” rischia di non essere più attuale rispetto alle nostre esigenze. Non significa che Innovami non avrà più una sede, dobbiamo avere spazi per riunioni, eventi e comitati scientifici. Ma per essere attrattivi, dobbiamo cercare di essere molto vicini al territorio che rappresentiamo, coinvolgendo in primis le imprese. Serve una nuova configurazione, una progettualità più ampia e una sinergia auspicabile con la pubblica amministrazione, le fondazioni e l’università. Stiamo lavorando su questo». (lo.mi.)

Nella foto: il team di MyAppFree

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