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Basket, vent'anni fa ci lasciava «Chicco» Ravaglia. Il ricordo di babbo Roberto e mamma Morena

Basket, vent'anni fa ci lasciava «Chicco» Ravaglia. Il ricordo di babbo Roberto e mamma Morena

Sono passati vent’anni dalla notte tra il 22 e il 23 dicembre 1999. Due decenni che non hanno spento il ricordo di Enrico «Chicco» Ravaglia, il giovane cestista imolese, playmaker di 193 centimetri, scomparso proprio quella notte in un incidente sulla A1, in prossimità dell’uscita Piacenza nord, mentre rientrava a Bologna da Cantù, reduce dalla sua ultima, splendida partita. Proprio nella città lombarda infatti, con la maglia della Pallacanestro Cantù, «Chicco» sembrava essersi finalmente ritrovato, dopo l’infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco (e dalla Virtus Bologna nella quale militava) per quasi due anni. Contro Reggio Emilia, Ravaglia aveva segnato 23 punti, trascinando i compagni verso una grande vittoria. Una gioia immensa, spazzata via poche ore dopo, a due giorni dal Natale, da un destino beffardo e crudele. La grande passione per la pallacanestro grazie a babbo Roberto e a quel primo regalo…

Ora vogliamo ricordare «Chicco» con i suoi genitori, babbo Roberto e mamma Morena, ripercorrendo con loro le tappe umane e sportive della sua vita, 23 anni di sogni e di speranze che prendono le mosse dalla passione per la pallacanestro nata in famiglia, sugli spalti dei palazzetti in cui il padre giocava. Roberto, mancino dalla mano caldissima, ha infatti alle spalle una carriera in gran parte disputata in serie B, tra Virtus Imola e Chieti, con una parentesi in A1 (1979-80) nell’Eldorado Roma e gli ultimi anni dedicati all’Andrea Costa, con la grande cavalcata dalla C2 fino alla B1. Come poteva finire diversamente la storia se il piccolo Enrico ricevette ad appena due anni in regalo il suo primo canestro? «Il primo ricordo che riguarda il basket è la foto che gli facemmo vicino a quel canestro – conferma Morena -. E’ durato tutta la vita. Ci giocava a casa dei miei, in via Gobetti e poi in via Primo Maggio. Un giorno lo dovemmo portare al pronto soccorso perché giocando aveva sbattuto contro la porta del garage. E sempre a casa di mia madre, ma era già più grande allora, guardava le partite della Nba e imitava le telecronache». (mi.ta.)

Su «sabato sera» due pagine piene di foto e anedotti su «Chicco» Ravaglia, il grande talento del basket imolese scomparso il 23 dicembre 1999.

Nelle foto: a sinistra Enrico Ravaglia con la maglia di Cantù, la sua ultima squadra. A destra il 20 febbraio 1978, nel giorno del suo secondo compleanno quando ricevette in regalo il suo primo canestro

1 Comment

  • Ciao Enrico quando ci siamo conosciuti avevamo 16 anni, ho passato con te una vacanza meravigliosa, ora ho 44 anni, quanti ne avresti compiuti tu tra poco. Ancora ogni tanto ti penso…
    Un abbraccio ai tuoi genitori.
    Daniela

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