Cronaca

Bufera sulla citofonata di Salvini, il ragazzo coinvolto era nell'Imolese. L'avvocato: “Non spaccia, studia e gioca a calcio”

Bufera sulla citofonata di Salvini, il ragazzo coinvolto era nell'Imolese. L'avvocato: “Non spaccia, studia e gioca a calcio”

«Lei è uno spacciatore?». Sono queste le parole che, due sere fa, hanno fatto finire nella bufera il leader del Carroccio Matteo Salvini, pronunciate suonando ad un citofono di un edificio nel quartiere Pilastro di Bologna e pubblicate in diretta sulla sua pagina Facebook. Bufera che è arrivata anche a Imola. Il motivo? Il ragazzo a cui Salvini si riferiva si chiama Yassin, Iaia per gli amici, ha 17 anni, è uno studente figlio di padre tunisino e madre italiana, con la passione del calcio nelle giovanili dell’Imolese.

Avvocato del ragazzo sarà l”agguerrita avvocato bolognese Cathy La Torre (nel luglio scorso ha difeso un giovane gay aggredito ad Ozzano). Sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato un video-testimonianza al suo assistito ripreso di spalle, in quanto minorenne, non dimentichiamolo, ed ha poi affidato il suo pensiero ad un lungo post. «Posso dire il nome perché qualcun altro, in diretta sulla sua pagina, seguita da milioni di persone e ripreso da tutti gli organi di informazione, lo ha detto a microfoni unificati – sottolinea -. Nome, cognome, persino il cognome della madre e il piano dove vive. Lo ha detto citofonando a casa sua e chiedendo “Lei è uno spacciatore?”. Così. Perché una signora glielo ha detto. E lui, a favor di telecamera, non ha perso l’occasione per gettare un altro po’ di odio contro gli stranieri. Perché questo è il punto: far passare lo straniero, in questo caso un “tunisino”, per uno spacciatore».

Ma Yassin «è italiano, figlio di un matrimonio misto – continua l”avvocato -. Nella vita gioca a calcio e lo fa pure discretamente bene (convocato tre volte dalla nazionale giovanile a Coverciano, ha giocato nel Sassuolo, nel Modena) e no non spaccia. Non ha precedenti penali, di nessun tipo. Vuole solo vivere la sua vita, giocare a calcio, studiare per ottenere la stessa patente del padre (che è un autista della Bartolini) e fare lo stesso lavoro. Perché tra 5 mesi diventa papà anche lui. Ma ora, per tanti, è solo “Yassin lo spacciatore”. Perché serviva dare in pasto ai suoi fan l’immigrato delinquente». Proprio il fatto che sta per diventare padre avrebbe spinto  mesi fa Yassin ad abbandonare gli allenamenti della Beretti dell‘Imolese. 

La Torre, sempre con un post su Facebook, ha commentato l’intervista alla radio della donna che, l’altra sera, ha invitato Salvini a citofonare proprio in quell’appartamento, accusando Yassin di spacciare: «Alla domanda, signora, ma lei che prove ha? Sapete cosa ha risposto? Che si veste troppo bene e quindi di sicuro spaccia. Perciò se hai delle adidas e uno zaino alla moda sei uno spacciatore» conclude l”avvocata. (da.be.)

Nella foto: a sinistra il leader della Lega Salvini davanti al citofono, a destra l’avvocato Cathy La Torre intervista il ragazzo 17enne apparso di spalle in quanto minorenne 

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