Cronaca

Moltissimi messaggi di cordoglio per la scomparsa di Bruno Solaroli

Moltissimi messaggi di cordoglio per la scomparsa di Bruno Solaroli

Il mondo politico, civile ed economico imolese continua a ricordare Bruno Solaroli, scomparso nella notte fra domenica 1 e lunedì 2 marzo all”età di 81 anni a causa di un malore improvviso, e la cui camera ardente verrà allestita in Comune mercoledì mattina.

Massimo Marchignoli
«La mia lunga vita con Bruno Solaroli è stata caratterizzata da mille colori che ricordo tutti – ha scritto Massimo Marchignoli, ex primo cittadino e deputato, in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook –. Sono cominciati nel 74 alla Festa dell’unità di Castel del Rio e si sono conclusi il 20 luglio dell’anno scorso nello stesso luogo per dedicarlo ad Enrico Berlinguer (l’ultima volta che ci siamo visti e naturalmente parlati). Bruno carissimo, nella mia vita sei stato protagonista di splendide mie gioie ed di alcune cocenti amarezze. Ma oggi mi hai dato il più grande è definitivo dolore. Ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò bene per sempre. Ciao caro amico e compagno».

Serse Soverini
«La scomparsa di Bruno Solaroli è una perdita per l’intera comunità imolese – commenta Serse Soverini, deputato del Partito democratico eletto nella circoscrizione uninominale di Imola –. Purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscerlo in maniera approfondita come altri: l’ho incontrato quando era sottosegretario ed io ero capo-segreteria al ministero dell’Agricoltura, poi nuovamente nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche di due anni fa, ed è da quel momento che ho avuto la possibilità di instaurare un contatto più stretto. Solaroli rappresentava la classe politica che ha ricostruito le istituzioni di questo Paese dopo la Seconda guerra mondiale e ha creduto profondamente nel loro valore. Una politica fatta di idee e di qualità».

Condoglianze alla famiglia di Solaroli sono state espresse anche dal Movimento 5 stelle cittadino.

Accademia pianistica
«Bruno Solaroli era, oltre che un caro amico, uno uomo eccezionale prima che un politico, uno che aiutava tutti sostenendo le iniziative dei giovani e delle persone – aggiunge Franco Scala, fondatore e direttore della Fondazione Accademia pianistica “Incontri col maestro” –. Io posso testimoniare il suo operato di politico che lotta per realizzare i progetti in cui crede, anche mettendosi contro gli altri. Alla fine degli anni ’80, quando gli parlai del progetto dell’Accademia e gli chiesi di poterla insediare nella Rocca sforzesca, lui mi diede subito fiducia, anche forse senza capire fino in fondo cosa volesse essere questa Accademia. Da quel momento Bruno si è battuto in Consiglio comunale per diversi giorni per ottenere la fondazione dell’Accademia nella Rocca ed è dal suo impegno che è partito, due anni dopo, il viaggio di questa Istituzione che ha sempre continuato a crescere arrivando oggi al livello universitario. Senza di lui l’Accademia non sarebbe nata. Per questo e per l’amicizia che mi ha legato a Bruno per tutti questi anni, l’Accademia tutta oggi è in lutto vicina alla moglie e ai figli ai quali esprime il proprio sentito cordoglio».

Anpi Imola
«L’Anpi di Imola e le sezioni del circondario, i loro volontari e i loro iscritti non dimenticheranno mai i suoi insegnamenti, il suo impegno e il suo entusiasmo nel perseguire gli obiettivi dell’Anpi – continua Gabrio Salieri, presidente della sezione cittadina – di mantenere e rinnovare la memoria della Resistenza e dei suoi ideali, di difendere la Costituzione, di combattere il razzismo, la discriminazione nei confronti delle donne e dei diversi, l’antisemitismo ed il rinascere di rigurgiti neofascisti».

Legacoop Imola
«Con Bruno Solaroli per me è venuto a mancare, oltre che un grande amico, un punto di riferimento per la mia vita – prosegue Raffaele Mazzanti, presidente della Lega delle cooperative imolese-. Per tutte le scelte di carattere personale, legate a proposte di lavoro e di incarichi, mi rivolgevo a Bruno per un consiglio e quando stavamo un po’ senza sentirci era lui a chiamare per sentire come andava la banca, la coooperativa. E la telefonata si chiudeva con la frase: Se hai bisogno ci sono sempre. Abbiamo fatto insieme tante battaglie, ricordo quelle per mantenere la banca e la scuola elementare a Sassoleone. E abbiamo anche viaggiato tanto, negli Stati Uniti, in Cina, in vari paesi europei. Era un uomo vicino alla cooperazione, sensibile e attento ai nostri valori. Si informava sempre, anche da onorevole voleva sapere come andavano le cose». (r.cr./mi.ta)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

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