Cronaca

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

C’è chi li organizza direttamente, chi si appoggia ad associazioni o cooperative e chi, al contrario, delega tutto ai privati. È variegato e ancora in evoluzione il panorama dell’organizzazione dei centri estivi nei dieci comuni del circondario imolese e a Ozzano Emilia. Di sicuro, però, è stato confermato il bonus regionale conciliazione lavoro-famiglia da 84 euro alla settimana (per un massimo di 336 euro) per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro.

Imola si sta muovendo su un doppio binario. Da una parte l’elenco di chi partirà a breve (erano già stati selezionati 33 progetti, ora, dopo la pubblicazione del protocollo regionale, bisognerà vedere quanti rinunceranno). Dall’altro, ha aperto le iscrizioni ai centri estivi del servizio Infanzia, quindi per bambini dai 3 ai 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali. Al via lunedì 15 giugno, proseguiranno fino al 31 luglio, part time o tempo pieno. Castel San Pietro ha pubblicato un sondaggio per verificare l’interesse delle famiglie. «Per il Comune organizza la Uisp. Sul territorio ci sono anche altre società e parrocchie» afferma l’assessora alla Scuola, Giulia Naldi. Medicina si appoggia alla cooperativa Ida Poli. Le iscrizioni si sono chiuse il 31 maggio e si poteva indicare anche un amico con cui condividere lo stesso gruppetto. Ozzano Emilia, invece, partirà più tardi. «L’obiettivo è dal 22 giugno – aggiorna l’assessore alla Scuola, Marco Esposito –. I nostri campi sono gestiti dalla cooperativa Dolce». A Mordano l’Amministrazione sta coordinando le realtà che già propongono attività per bambini e ragazzi: società sportive, parrocchie, scuole e la cooperativa Il Mosaico, a cui si è aggiunta anche la palestra S&M Gym. Castel Guelfo si è trovato all’improvviso sprovvisto dello storico organizzatore, la parrocchia, che non farà l’Estate Ragazzi. «Abbiamo trovato disponibilità nelle coop Il Mosaico, che gestisce la biblioteca, e Seacoop, che si occupa del nido comunale» racconta l’assessore alla Scuola, Anna Venturini. Anche a Dozza partiranno non prima del 15. «Abbiamo due gestori, Officina Immaginata e l’associazione Girotondo dei genitori della scuola primaria» spiega l’assessore alla Scuola, Sandra Esposito. 

Salendo in vallata, a Casalfiumanese saranno gestiti dal Tennis club e dalla palestra Z Fitness nel capoluogo, da parrocchia e associazione Il Solletico a San Martino in Pedriolo. A Borgo Tossignano la parrocchia ha dato forfait per l’organizzazione dei campi estivi e tocca all’Amministrazione cercare di mettere una pezza. Fontanelice partirà dal 15 giugno, supportando i gestori selezionati per le proposte estive: la Polisportiva di Fontanelice e la cooperativa Seacoop. L’estate a Castel del Rio è da anni quella del Galletto, struttura che organizza campi avventura molto frequentati, che ha deciso di tirarsi indietro. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: momento di svago durante un centro estivo degli scorsi anni

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