Posts by tag: centri estivi

Cronaca 14 Maggio 2021

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori

Dopo oltre un anno scolastico segnato dalle difficoltà della pandemia, la Regione Emilia Romagna finanzia con 8 milioni di euro numerose iniziative per permettere una maggiore socialità di bambini e ragazzi durante il periodo estivo. Il programma presentato dalla Regione risulta in linea con il piano scuola estate 2021 delineato dal Governo.

Dal 7 giugno riaprono i centri estivi pubblici e privati, per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. La Regione ha stanziato 6 milioni per abbattere le rette delle famiglie. Verranno favorite attività all”aria aperta, nel rispetto delle normative anti-Covid, per garantire massima tutela dei ragazzi e delle loro famiglie. La platea dei beneficiari dei bonus famiglia si allarga rispetto agli anni precedenti: potranno usufruire degli sgravi famiglie con un reddito Isee pari a 35 mila euro, rispetto ai 28 mila dello scorso anno. La Regione offrirà un contributo massimo di 336 euro a famiglia.

Anche i ragazzi delle scuole superiori avranno l”opportunità di socializzazione fuori dalle aule, con l”arricchimento dell”offerta curricolare. La Regione ha stanziato 2 milioni di euro per finanziare lo svolgimento di attività ricreative quali visite ai musei, spettacoli, escursioni nella natura e attività sportive. Il progetto mira ad estendersi per l”estate 2021 e per l”anno scolastico 2021/2022.

«Questo significa far “rinascere” i nostri giovani – dichiara la consigliera regionale Francesca Marchetti presidente della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e  legalità –  e dare l”opportunità di costruire servizi per l”infanzia e una scuola ancora migliori, più vicini al territorio». (r.cr.)

Su «sabato sera» in edicola dal 13 maggio un approfondimento sul futuro della scuola con le interviste agli assessori Fabrizio Castellari (Imola), Giulia Naldi (Castel San Pietro) e Dilva Fava (Medicina)

Immagine di repertorio

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori
Cronaca 24 Aprile 2021

Centri estivi, la Regione conferma i bonus per alleggerire le rette alle famiglie

Stanno per ripartire i centri estivi e la Regione Emilia Romagna conferma i «bonus rette» alle famiglie, aumentando anche la platea dei beneficiari.

I 6 milioni di euro complessivi (dei quali 1.322.893 euro destinati alla Città metropolitana di Bologna) sono destinati a finanziare i bonus per le famiglie con figli dai 3 ai 13 anni (quindi nati dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2018), che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio (nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane).

Il contributo sarà riconosciuto alle famiglie residenti in Emilia Romagna e composte da entrambi i genitori, o da uno solo se monogenitoriali, occupati (o con un solo genitori in cassa integrazione, mobilità o disoccupato) e con un reddito Isee annuo entro i 35 mila euro, più alto rispetto ai 28 mila dello scorso anno. Per fare richiesta è necessario presentare l’Isee 2021 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quello 2020.

Dopo la chiusura dei bandi comunali, saranno gli stessi Comuni a stilare l’elenco dei centri estivi (pubblici, gestiti cioè direttamente dal Comune, e privati accreditati) aderenti al progetto. Successivamente, i Comuni potranno ricevere le richieste di contributo: i genitori dovranno scegliere uno dei centri inseriti nell’elenco comunale. (r.cr.)

Foto d”archivio

Centri estivi, la Regione conferma i bonus per alleggerire le rette alle famiglie
Cronaca 26 Ottobre 2020

A Imola oltre 150 mila euro di contributi statali per i soggetti promotori dei centri estivi

A Imola la Giunta comunale ha deliberato di procedere all’erogazione dei contributi ricevuti dallo Stato a favore dei soggetti promotori dei centri estivi diurni destinati alle attività ludico-ricreative di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020. In totale sono stati 35 i soggetti promotori, con oltre 90 settimane complessive organizzate nel periodo preso in considerazione, con più di 2.000 bambini e bambine frequentanti nella suddetta fascia di età.

Nello specifico, si tratta di 151.766,60 euro di fondi che lo Stato ha trasferito al Comune di Imola, in base al cosiddetto Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020 n. 34), che all’art. 105 prevede l’erogazione ai Comuni di fondi per finanziare le suddette iniziative, svolte anche in collaborazione con enti pubblici e privati. L’ammontare dei singoli contributi ai diversi soggetti promotori dei centri estivi sarà determinato proporzionalmente al numero totale di utenti iscritti, che abbiano effettivamente frequentato, e al numero di settimane di funzionamento dell’attività stessa. Per ricevere i fondi, i soggetti gestori devono avere provveduto a inoltrare al Comune di Imola, prima dell’avvio del centro estivo, la dichiarazione del possesso dei requisiti e il progetto organizzativo per la prevenzione del rischio Covid-19 come previsto dal Decreto del Presidente della Regione E-R n. 95 (del 01 giugno 2020). Inoltre il centro estivo deve avere avuto una durata minima di due settimane. «Oltre 150 mila euro di risorse dallo Stato sono una cifra importante, così come sono importanti e preziosi i 35 progetti messi in campo da altrettanti soggetti del territorio. L’impegno corale dei diversi servizi comunali, delle associazioni sportive, delle parrocchie, degli enti di promozione, dalle cooperative sociali, degli enti gestori dei servizi per l’infanzia si conferma una risorsa determinante e preziosa al servizio della nostra comunità» sottolinea il vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari. (da.be.)

Foto d’archivio

A Imola oltre 150 mila euro di contributi statali per i soggetti promotori dei centri estivi
Cronaca 28 Giugno 2020

Al via i centri estivi per i piccolissimi a Imola e a Castello

Dopo l’uscita delle linee guida regionali per i centri estivi per la fascia 0-3 anni, i Comuni di Imola e di Castel San Pietro hanno organizzato il servizio. A Imola è rivolto ai bimbi dai 9 ai 36 mesi. In totale, i posti disponibili sono 269 (pari al 42% dei 640 bambini iscritti al nido a febbraio), di cui 178 nei privati convenzionati (di cui 48 solo part-time) e 55 nei comunali (solo a part time), a cui si aggiungono i 36 bimbi già accolti a tempo pieno nei centri estivi 3-6 anni, per un totale di 91 posti nei nidi comunali.

I nidi convenzionati attiveranno i centri a partire da domani, 29 giugno, per cinque settimane, mentre il Comune li garantisce presso le proprie sedi (nidi Fontanelle, Primavera, Campanella, Sesto Imolese, e Sasso Morelli) a partire dal 6 luglio, per quattro settimane. Per i centri organizzati dai gestori di nidi privati convenzionati con il Comune di Imola, la retta, da corrispondere direttamente al gestore, è di 110 euro settimanali per il part time e 130 euro per il tempo pieno; nei centri estivi realizzati dal Comune è di 77 euro a settimana. Per quanto riguarda invece Castello, dopo un periodo di ambientamento gratuito nella settimana precedente dal 29 giugno al 3 luglio, i centri estivi per i piccolissimi (9-36 mesi) saranno operativi dal 6 al 31 luglio. Verranno realizzati in piccoli gruppi e verrà data la possibilità a bambini e genitori di conoscere i nuovi educatori che verranno eventualmente inseriti in turno con gli educatori già presenti in servizio. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Foto d’archivio

Al via i centri estivi per i piccolissimi a Imola e a Castello
Cronaca 13 Giugno 2020

A Imola tanti bimbi ai campi estivi delle materne comunali

Dopo qualche prevedibile rinuncia viste le rigide regole anti-Covid del protocollo regionale (piccoli gruppi e dunque più educatori, distanziamento, mascherine), restano comunque 23 gestori che proporranno i propri campi estivi a Imola. Le rette, come prevedibile, saranno spesso più alte rispetto allo scorso anno, dunque sarà più che mai importante fare domanda per i contributi, sommabili tra loro, ossia quello comunale (fino a 45 euro a settimana) e quello regionale del progetto regionale di conciliazione vita-lavoro (84 euro a settimana per un massimo di 336 euro per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro) per chi ha figli entro i 13 anni. 

Tra i campi organizzati c’è quello del servizio Infanzia per bambini da 3 a 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali ai quali hanno aderito 232 bambini, poco meno della metà dei 576 iscritti. A questi si aggiungono 36 bambini dei nidi nati tra gennaio e giugno 2017. Il numero delle adesioni è più basso degli anni scorsi, quando superava la metà degli iscritti. «L’utenza è polarizzata tra i preoccupati per la pandemia e per le condizioni rigide con cui si svolgeranno i centri – commenta il responsabile Daniele Chitti – e coloro che vedono questo periodo come un “risarcimento” della scuola perduta». In media, ogni famiglia ha prenotato 5 delle 7 settimane a disposizione e «la richiesta è alta anche nelle ultime due settimane
di luglio, mentre nel 2019 alcune strutture chiudevano anticipatamente» aggiunge Chitti.

Per info: 0542/602178, email serviziscolastici@comune.imola.bo.it oppure sul sito internet del Comune.

L’articolo completo e l’elenco di tutti i gestori delle attività a Imola su «sabato sera» dell”11 giugno.

A Imola tanti bimbi ai campi estivi delle materne comunali
Cronaca 9 Giugno 2020

Centri estivi a Castel San Pietro, l'obiettivo è «fare insieme» fra pubblico e privato

“Fare insieme” è la parola d’ordine che l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro si è data per poter proporre alle famiglie un’ampia offerta di attività estive per bambini e ragazzi.

«L’obiettivo di quest’anno è stato quello di integrare l’organizzazione pubblica con quella privata, con undici soggetti fra centri gestiti per conto del comune e attività gestite da privati – spiega Giulia Naldi, assessore alla Scuola e al Welfare –, e mantenere il più possibile bassi i costi per le famiglie. I centri estivi sono sempre stati un momento di ritrovo dei ragazzi per svolgere attività sane, che loro amano, seguiti ma anche lasciati liberi di esprimere se stessi, e questa funzione è ancora più necessaria in un momento come questo, di ripresa a seguito di una crisi sconvolgente per gli equilibri di ciascuno di noi, a partire dalle nostre giovani generazioni».

«Bisognava lavorare in un’ottica collaborativa e non competitiva – aggiunge Fausto Tinti, primo cittadino –. E non lasceremo da soli i gestori: sappiamo che, per assicurare una buona qualità del servizio nel rispetto delle nuove regole di sicurezza, devono affrontare maggiori costi, quindi interverremo perché questi costi non ricadano sulle famiglie». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell”11 giugno.

Nella fotografia, la conferenza stampa di presentazione dei centri estivi

Centri estivi a Castel San Pietro, l'obiettivo è «fare insieme» fra pubblico e privato
Cronaca 7 Giugno 2020

Centri estivi, nelle parrocchie dubbi su responsabilità ma si lavora per partire

Motori accesi in vista della partenza delle attività estive dedicate a bambini e ragazzi anche per parrocchie e scuole cattoliche, che coprono normalmente una buona fetta dell’utenza di questi servizi. Nel territorio della Diocesi di Imola (Lugo compresa) parliamo di una ventina di centri estivi che, gli anni passati, coinvolgevano circa 2.000 ragazzi tra elementari e medie, seguiti da 500 animatori.

Una realtà di un certo peso, insomma, che quest’anno avrà tuttavia non poche difficoltà ad organizzarsi. Non solo perché il protocollo regionale è stato reso noto soltanto il 26 maggio a fronte di una partenza che la Regione Emilia Romagna ha fissato per l’8 giugno, ma anche e soprattutto per le prescrizioni che il provvedimento contiene. Difficilmente, per intenderci, qualcuno riuscirà ad avviare l’attività già la prima settimana dopo la fine dell’anno scolastico. (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: l’attività all’Estate Ragazzi della parrocchia di Santo Spirito

Centri estivi, nelle parrocchie dubbi su responsabilità ma si lavora per partire
Cronaca 6 Giugno 2020

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

C’è chi li organizza direttamente, chi si appoggia ad associazioni o cooperative e chi, al contrario, delega tutto ai privati. È variegato e ancora in evoluzione il panorama dell’organizzazione dei centri estivi nei dieci comuni del circondario imolese e a Ozzano Emilia. Di sicuro, però, è stato confermato il bonus regionale conciliazione lavoro-famiglia da 84 euro alla settimana (per un massimo di 336 euro) per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro.

Imola si sta muovendo su un doppio binario. Da una parte l’elenco di chi partirà a breve (erano già stati selezionati 33 progetti, ora, dopo la pubblicazione del protocollo regionale, bisognerà vedere quanti rinunceranno). Dall’altro, ha aperto le iscrizioni ai centri estivi del servizio Infanzia, quindi per bambini dai 3 ai 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali. Al via lunedì 15 giugno, proseguiranno fino al 31 luglio, part time o tempo pieno. Castel San Pietro ha pubblicato un sondaggio per verificare l’interesse delle famiglie. «Per il Comune organizza la Uisp. Sul territorio ci sono anche altre società e parrocchie» afferma l’assessora alla Scuola, Giulia Naldi. Medicina si appoggia alla cooperativa Ida Poli. Le iscrizioni si sono chiuse il 31 maggio e si poteva indicare anche un amico con cui condividere lo stesso gruppetto. Ozzano Emilia, invece, partirà più tardi. «L’obiettivo è dal 22 giugno – aggiorna l’assessore alla Scuola, Marco Esposito –. I nostri campi sono gestiti dalla cooperativa Dolce». A Mordano l’Amministrazione sta coordinando le realtà che già propongono attività per bambini e ragazzi: società sportive, parrocchie, scuole e la cooperativa Il Mosaico, a cui si è aggiunta anche la palestra S&M Gym. Castel Guelfo si è trovato all’improvviso sprovvisto dello storico organizzatore, la parrocchia, che non farà l’Estate Ragazzi. «Abbiamo trovato disponibilità nelle coop Il Mosaico, che gestisce la biblioteca, e Seacoop, che si occupa del nido comunale» racconta l’assessore alla Scuola, Anna Venturini. Anche a Dozza partiranno non prima del 15. «Abbiamo due gestori, Officina Immaginata e l’associazione Girotondo dei genitori della scuola primaria» spiega l’assessore alla Scuola, Sandra Esposito. 

Salendo in vallata, a Casalfiumanese saranno gestiti dal Tennis club e dalla palestra Z Fitness nel capoluogo, da parrocchia e associazione Il Solletico a San Martino in Pedriolo. A Borgo Tossignano la parrocchia ha dato forfait per l’organizzazione dei campi estivi e tocca all’Amministrazione cercare di mettere una pezza. Fontanelice partirà dal 15 giugno, supportando i gestori selezionati per le proposte estive: la Polisportiva di Fontanelice e la cooperativa Seacoop. L’estate a Castel del Rio è da anni quella del Galletto, struttura che organizza campi avventura molto frequentati, che ha deciso di tirarsi indietro. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: momento di svago durante un centro estivo degli scorsi anni

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune
Cronaca 5 Giugno 2020

Centri estivi, Seacoop e Solco pronte alla sfida nel rispetto del protocollo

Le cooperative che durante l’anno già si occupano di gestire nidi e materne sono in prima linea anche per l’organizzazione dei centri estivi che quest’anno, dopo mesi di chiusura delle scuole, si tradurranno in un’opportunità occupazionale in più.  

Seacoop «sta lavorando intensamente per definire le attività – aggiorna la responsabile del settore Infanzia, Nizia Martino –. Da questo protocollo emerge il fatto che ora più che mai è cruciale essere professionisti dell’educazione per sapersi muovere nelle regole, non ci si può improvvisare». Seacoop sta organizzando attività per Imola, vallata del Santerno e Ozzano Emilia, ipotizzando di partire tra il 15 e il 22 giugno. «Per ogni sede contiamo di attivare più gruppi con iscrizioni settimanali e orari part e full time, utilizzando le sedi scolastiche – prosegue la Martino –. Ci stiamo anche attivando per i monopasto con posate monouso e misuratori della febbre per l’ingresso di tutti. Agli educatori forniremo mascherine e camici monouso da usare se fosse necessario dover ridurre le distanze».

Solco, che da tempo non si occupava più dell’estate di bambini e ragazzi, quest’an- no ha deciso di proporre campi per la fascia 3-6 anni. «Stiamo lavorando per partire già dall’8 giugno con due proposte, full time oppure mattina con pranzo compreso – dice Michela Burattini –. Siamo soddisfatti di quanto prevede il protocollo regionale per la sicurezza sanitaria, ma anche per la presenza del patto di responsabilità fra gestore e famiglie che permette di condividere azioni e modus operandi attraverso impegni reciproci». I campi estivi proposti da Solco ricalcheranno quanto la cooperativa già propone per le scuole dell’infanzia, «nel rispetto del distanzia- mento e delle altre regole previste, puntando ad attivi- tà che abbiano fine didattico e forma ludica». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: attività estive per i bambini organizzate da Seacoop

Centri estivi, Seacoop e Solco pronte alla sfida nel rispetto del protocollo
Cronaca 1 Giugno 2020

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere

Con l’avvicinarsi della riapertura dei centri estivi, in Emilia-Romagna possibile a partire da lunedì 8 giugno, la Regione ha confermato per il terzo anno consecutivo il bonus economico alle famiglie, per sostenere i costi delle rette di frequenza. La Giunta regionale ha, infatti, confermato in questi giorni lo stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, così ripartiti: Bologna 1.234.895 euro; Modena 1.000.316 euro; Reggio Emilia 798 mila euro; Parma  605.470 euro; Forlì-Cesena 356 mila euro; Ravenna 508 mila euro; Rimini 456.797 euro; Ferrara 394.604 euro; Piacenza 367mila euro. Obiettivo del progetto è promuovere e sostenere l’accesso da parte delle famiglie a servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche ed educative e allo stesso tempo contribuire a qualificare e ampliare le opportunità di apprendimento e integrazione, mediante esperienze utili per bambini e ragazzi.

Si tratta di un intervento che prevede un sostegno economico alle famiglie con figli nati dal 2007 al 2017 (dai 3 ai 13 anni) che usufruiscono dei Centri estivi aderenti al progetto. Il contributo può essere richiesto da famiglie con attestazione Isee 2020 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2019, entro i 28 mila euro. Il contributo che verrà erogato concorre alla copertura della rata di frequenza settimanale del servizio estivo, nel limite di 84 euro a settimana, per un massimo di 4 settimane, (o una durata maggiore nel caso in cui il costo settimanale della retta sia inferiore a 84 euro), fino al raggiungimento dell’importo massimo di euro 336 per figlio. 

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Foto d’archivio

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere

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