Posts by tag: centri estivi

Cronaca 11 Luglio 2022

Centri estivi, boom di domande. Il Circondario mette a disposizione altri 200 mila euro per le famiglie

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria provvisoria delle richieste di contributo presentate dai residenti nel Circondario relative al «Progetto conciliazione vita-lavoro 2022», promosso dalla Regione e rivolto alle famiglie dei bambini/e dei ragazzi/e dai 3 ai 13 anni nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche.

«Dopo il dato enorme di proposte presentate dai vari gestori dei centri estivi, assistiamo ora ad un ulteriore boom di richieste da parte delle famiglie a livello dei dieci Comuni del Circondario, che passano dalle 1.821 del 2021 a 2.028 del 2022 (di cui 1.006 nel Comune di Imola), con un aumento di oltre 200 domande (più 11,37% delle richieste) – spiegano Gabriele Meluzzi, sindaco di Fontanelice, con delega al progetto all’interno del Nuovo Circondario imolese e Fabrizio Castellari, vice sindaco ed assessore alla Scuola del Comune di Imola -. Quando abbiamo visto che con i fondi messi a disposizione dalla Regione per il Circondario, pari a 184.349 mila euro, alla luce del numero di domande pervenute, venivano soddisfatte solo le prime 656 istanze, relative a famiglie con Isee fino a 10.976,36 euro, il Circondario ed i Comuni hanno scelto di integrare con 205 mila euro di risorse proprie i fondi a disposizione delle famiglie fino ad un Isee pari a 20 mila euro, potendo così accogliere ulteriori 811 domande. Così si passa da 656 a 1.467 famiglie (726 nel Comune di Imola) che riceveranno il contributo, sulle 2.028 istanze ammissibili inserite nella graduatoria provvisoria presentate dai residenti nei dieci Comuni del Nuovo Circondario Imolese, pari al 73% delle domande ricevute». (r.cr.)

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Centri estivi, boom di domande. Il Circondario mette a disposizione altri 200 mila euro per le famiglie
Cronaca 2 Giugno 2022

Centri estivi, a Imola record di 43 proposte accreditate. Da lunedì bando per i contributi

Nuovo record di proposte di centri estivi presentate da enti ed associazioni accreditate dal Comune di Imola: sono infatti 43 (erano 35 nel 2021 e 29 nel 2020) le proposte presentate da 32 fra enti ed associazioni, che prenderanno il via già da lunedì prossimo.

Sempre da lunedì e fino a lunedì 27, sul sito del Comune di Imola sarà pubblicato il bando rivolto alle famiglie con figli dai 3 ai 13 anni -quindi nati dal 2009 al 2019- che vogliono fare domanda per accedere al contributo per la copertura del costo di frequenza dei centri estivi accreditati, per un massimo di 336 euro a figlio, così come previsto dal “Progetto per la conciliazione vita-lavoro 2022” promosso dalla Regione Emilia-Romagna. La richiesta di contributo dovrà essere presentata on line utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns.

«Era legittimo aspettarsi un numero elevato di proposte, vista la voglia di riprendere appieno i momenti di socializzazione e lasciarsi alle spalle le limitazioni imposte dalla pandemia e visti i forti contributi che la Regione ha messo a disposizione delle famiglie – commenta Fabrizio Castellari, vicesindaco –. Mi piace sottolineare il ruolo e la ricchezza di enti ed associazioni del territorio, fra associazioni sportive, centri sociali, parrocchie e tutte le altre realtà presenti. Una vera e propria alleanza fra istituzioni, famiglie e queste associazioni ed enti, che rappresentano un valore aggiunto in assoluto e mai come ora vanno a premiare e valorizzare un’estate che cade dopo tre anni di attività scolastica oggettivamente più difficile». (lu.ba.)

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Centri estivi, a Imola record di 43 proposte accreditate. Da lunedì bando per i contributi
Ciucci (ri)belli 26 Aprile 2022

Centri estivi 2022, dalla Regione 6 milioni di euro per le famiglie

Per il quinto anno consecutivo la Regione Emilia Romagna sostiene le famiglie nei costi di frequenza dei centri estivi per bambini e ragazzi. Nel 2022 ci sono a disposizione 6 milioni di euro (1.330.135 euro per la  sola provincia di Bologna), risorse del Fondo sociale europeo che verranno ripartite tra Comuni e Unioni di Comuni per favorire la più ampia partecipazione all’offerta educativa estiva e per offrire ai genitori servizi di conciliazione dei tempi vita-lavoro. I fondi servono a finanziare i «bonus rette» per famiglie con figli dai 3 ai 13 anni (17 se con disabilità certificata), nati quindi dal 2009 al 2019, che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio, nel limite di 112 euro a settimana.

La richiesta di contributo va presentata al Comune o all’Unione di Comuni di residenza, che entro il 30 giugno pubblicheranno gli elenchi dei centri estivi pubblici e privati a cui le famiglie potranno iscrivere i bambini e i ragazzi. Per fare richiesta è necessario presentare l’attestazione Isee 2022 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2021, con limite massimo di reddito entro i 28 mila euro. In caso di domande superiori alla disponibilità finanziaria, dovrà essere elaborata una graduatoria in funzione del requisito Isee. I contributi concorreranno alla copertura totale o parziale, in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale.

Anche nel 2022, come per gli anni precedenti, i contributi vengono concessi alle famiglie (anche affidatarie) composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie monogenitoriali, occupati e residenti in Emilia Romagna, ma anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in cassa integrazione, mobilità, disoccupati, purché abbiano sottoscritto un Patto di servizio, quale misura di politica attiva del lavoro (strumento utilizzato dai Centri per l’impiego per formalizzare un accordo con disoccupati e occupati sul progetto per l’inserimento lavorativo o la partecipazione a un percorso formativo). (lo.mi.)

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Centri estivi 2022, dalla Regione 6 milioni di euro per le famiglie
Cronaca 25 Ottobre 2021

Centri estivi, a Imola 186 mila euro di rimborsi in arrivo alle famiglie entro fine novembre

L’Amministrazione comunale di Imola è pronta a erogare alle famiglie e alle associazioni i fondi relativi alle attività svolte dai centri estivi nel 2021. Si tratta di oltre 290 mila euro complessivi, di cui 186 mila destinati a coprire tutte le domande provenienti dalle famiglie con Isee fino a 28 mila euro, per un totale di 804 istanze valide presentate, afferenti a 693 bambini e ragazzi e altri 104 mila euro destinati alle associazioni. 

Quest’anno la copertura dei contributi si è rivelata insufficiente, a fronte delle tante richieste pervenute: la Regione Emilia Romagna, che in maggio aveva preannunciato l’allargamento della platea dei beneficiari (fino a Isee di 35 mila euro), ha contribuito con 81.622 euro, somma in grado però di coprire solo le richieste delle famiglie con un Isee di 14 mila euro (questi contributi saranno anticipati alle famiglie dal Comune, che poi li incasserà dalla Regione). Da qui, la necessità di aggiungere ulteriori 56.565 euro, per la quota del Comune di Imola, finanziati dal Circondario imolese, che a inizio estate ha messo in campo risorse proprie per coprire tutte le domande fino a un Isee di 20 mila euro. Infine, per le stesse ragioni, il Comune di Imola ha chiesto e ottenuto di poter attingere alle risorse del decreto Bonetti (del 24 giugno 2021) e ha messo in campo ulteriori 48.063, potendo così rispondere a tutte le famiglie fino a un Isee di 28 mila euro. Una scelta anch’essa condivisa e attuata parimenti da tutti i Comuni del Circondario imolese. 

«Entro settembre – fa sapere il vicesindaco Fabrizio Castellari, che ha anche la delega alla Scuola – gli enti gestori hanno rendicontato al Comune le presenze effettive dei bambini e ragazzi e nelle tre settimane successive il Comune ha fatto tutte le verifiche di legge. Pertanto, i rimborsi arriveranno direttamente sul conto corrente delle famiglie entro fine novembre, una volta effettuate tutte le operazioni relative ai numerosi mandati di pagamento». (lo.mi.) 

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Centri estivi, a Imola 186 mila euro di rimborsi in arrivo alle famiglie entro fine novembre
Cronaca 14 Maggio 2021

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori

Dopo oltre un anno scolastico segnato dalle difficoltà della pandemia, la Regione Emilia Romagna finanzia con 8 milioni di euro numerose iniziative per permettere una maggiore socialità di bambini e ragazzi durante il periodo estivo. Il programma presentato dalla Regione risulta in linea con il piano scuola estate 2021 delineato dal Governo.

Dal 7 giugno riaprono i centri estivi pubblici e privati, per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. La Regione ha stanziato 6 milioni per abbattere le rette delle famiglie. Verranno favorite attività all”aria aperta, nel rispetto delle normative anti-Covid, per garantire massima tutela dei ragazzi e delle loro famiglie. La platea dei beneficiari dei bonus famiglia si allarga rispetto agli anni precedenti: potranno usufruire degli sgravi famiglie con un reddito Isee pari a 35 mila euro, rispetto ai 28 mila dello scorso anno. La Regione offrirà un contributo massimo di 336 euro a famiglia.

Anche i ragazzi delle scuole superiori avranno l”opportunità di socializzazione fuori dalle aule, con l”arricchimento dell”offerta curricolare. La Regione ha stanziato 2 milioni di euro per finanziare lo svolgimento di attività ricreative quali visite ai musei, spettacoli, escursioni nella natura e attività sportive. Il progetto mira ad estendersi per l”estate 2021 e per l”anno scolastico 2021/2022.

«Questo significa far “rinascere” i nostri giovani – dichiara la consigliera regionale Francesca Marchetti presidente della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e  legalità –  e dare l”opportunità di costruire servizi per l”infanzia e una scuola ancora migliori, più vicini al territorio». (r.cr.)

Su «sabato sera» in edicola dal 13 maggio un approfondimento sul futuro della scuola con le interviste agli assessori Fabrizio Castellari (Imola), Giulia Naldi (Castel San Pietro) e Dilva Fava (Medicina)

Immagine di repertorio

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori
Cronaca 24 Aprile 2021

Centri estivi, la Regione conferma i bonus per alleggerire le rette alle famiglie

Stanno per ripartire i centri estivi e la Regione Emilia Romagna conferma i «bonus rette» alle famiglie, aumentando anche la platea dei beneficiari.

I 6 milioni di euro complessivi (dei quali 1.322.893 euro destinati alla Città metropolitana di Bologna) sono destinati a finanziare i bonus per le famiglie con figli dai 3 ai 13 anni (quindi nati dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2018), che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio (nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane).

Il contributo sarà riconosciuto alle famiglie residenti in Emilia Romagna e composte da entrambi i genitori, o da uno solo se monogenitoriali, occupati (o con un solo genitori in cassa integrazione, mobilità o disoccupato) e con un reddito Isee annuo entro i 35 mila euro, più alto rispetto ai 28 mila dello scorso anno. Per fare richiesta è necessario presentare l’Isee 2021 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quello 2020.

Dopo la chiusura dei bandi comunali, saranno gli stessi Comuni a stilare l’elenco dei centri estivi (pubblici, gestiti cioè direttamente dal Comune, e privati accreditati) aderenti al progetto. Successivamente, i Comuni potranno ricevere le richieste di contributo: i genitori dovranno scegliere uno dei centri inseriti nell’elenco comunale. (r.cr.)

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Centri estivi, la Regione conferma i bonus per alleggerire le rette alle famiglie
Cronaca 26 Ottobre 2020

A Imola oltre 150 mila euro di contributi statali per i soggetti promotori dei centri estivi

A Imola la Giunta comunale ha deliberato di procedere all’erogazione dei contributi ricevuti dallo Stato a favore dei soggetti promotori dei centri estivi diurni destinati alle attività ludico-ricreative di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020. In totale sono stati 35 i soggetti promotori, con oltre 90 settimane complessive organizzate nel periodo preso in considerazione, con più di 2.000 bambini e bambine frequentanti nella suddetta fascia di età.

Nello specifico, si tratta di 151.766,60 euro di fondi che lo Stato ha trasferito al Comune di Imola, in base al cosiddetto Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020 n. 34), che all’art. 105 prevede l’erogazione ai Comuni di fondi per finanziare le suddette iniziative, svolte anche in collaborazione con enti pubblici e privati. L’ammontare dei singoli contributi ai diversi soggetti promotori dei centri estivi sarà determinato proporzionalmente al numero totale di utenti iscritti, che abbiano effettivamente frequentato, e al numero di settimane di funzionamento dell’attività stessa. Per ricevere i fondi, i soggetti gestori devono avere provveduto a inoltrare al Comune di Imola, prima dell’avvio del centro estivo, la dichiarazione del possesso dei requisiti e il progetto organizzativo per la prevenzione del rischio Covid-19 come previsto dal Decreto del Presidente della Regione E-R n. 95 (del 01 giugno 2020). Inoltre il centro estivo deve avere avuto una durata minima di due settimane. «Oltre 150 mila euro di risorse dallo Stato sono una cifra importante, così come sono importanti e preziosi i 35 progetti messi in campo da altrettanti soggetti del territorio. L’impegno corale dei diversi servizi comunali, delle associazioni sportive, delle parrocchie, degli enti di promozione, dalle cooperative sociali, degli enti gestori dei servizi per l’infanzia si conferma una risorsa determinante e preziosa al servizio della nostra comunità» sottolinea il vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari. (da.be.)

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A Imola oltre 150 mila euro di contributi statali per i soggetti promotori dei centri estivi
Cronaca 28 Giugno 2020

Al via i centri estivi per i piccolissimi a Imola e a Castello

Dopo l’uscita delle linee guida regionali per i centri estivi per la fascia 0-3 anni, i Comuni di Imola e di Castel San Pietro hanno organizzato il servizio. A Imola è rivolto ai bimbi dai 9 ai 36 mesi. In totale, i posti disponibili sono 269 (pari al 42% dei 640 bambini iscritti al nido a febbraio), di cui 178 nei privati convenzionati (di cui 48 solo part-time) e 55 nei comunali (solo a part time), a cui si aggiungono i 36 bimbi già accolti a tempo pieno nei centri estivi 3-6 anni, per un totale di 91 posti nei nidi comunali.

I nidi convenzionati attiveranno i centri a partire da domani, 29 giugno, per cinque settimane, mentre il Comune li garantisce presso le proprie sedi (nidi Fontanelle, Primavera, Campanella, Sesto Imolese, e Sasso Morelli) a partire dal 6 luglio, per quattro settimane. Per i centri organizzati dai gestori di nidi privati convenzionati con il Comune di Imola, la retta, da corrispondere direttamente al gestore, è di 110 euro settimanali per il part time e 130 euro per il tempo pieno; nei centri estivi realizzati dal Comune è di 77 euro a settimana. Per quanto riguarda invece Castello, dopo un periodo di ambientamento gratuito nella settimana precedente dal 29 giugno al 3 luglio, i centri estivi per i piccolissimi (9-36 mesi) saranno operativi dal 6 al 31 luglio. Verranno realizzati in piccoli gruppi e verrà data la possibilità a bambini e genitori di conoscere i nuovi educatori che verranno eventualmente inseriti in turno con gli educatori già presenti in servizio. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

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Al via i centri estivi per i piccolissimi a Imola e a Castello
Cronaca 13 Giugno 2020

A Imola tanti bimbi ai campi estivi delle materne comunali

Dopo qualche prevedibile rinuncia viste le rigide regole anti-Covid del protocollo regionale (piccoli gruppi e dunque più educatori, distanziamento, mascherine), restano comunque 23 gestori che proporranno i propri campi estivi a Imola. Le rette, come prevedibile, saranno spesso più alte rispetto allo scorso anno, dunque sarà più che mai importante fare domanda per i contributi, sommabili tra loro, ossia quello comunale (fino a 45 euro a settimana) e quello regionale del progetto regionale di conciliazione vita-lavoro (84 euro a settimana per un massimo di 336 euro per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro) per chi ha figli entro i 13 anni. 

Tra i campi organizzati c’è quello del servizio Infanzia per bambini da 3 a 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali ai quali hanno aderito 232 bambini, poco meno della metà dei 576 iscritti. A questi si aggiungono 36 bambini dei nidi nati tra gennaio e giugno 2017. Il numero delle adesioni è più basso degli anni scorsi, quando superava la metà degli iscritti. «L’utenza è polarizzata tra i preoccupati per la pandemia e per le condizioni rigide con cui si svolgeranno i centri – commenta il responsabile Daniele Chitti – e coloro che vedono questo periodo come un “risarcimento” della scuola perduta». In media, ogni famiglia ha prenotato 5 delle 7 settimane a disposizione e «la richiesta è alta anche nelle ultime due settimane
di luglio, mentre nel 2019 alcune strutture chiudevano anticipatamente» aggiunge Chitti.

Per info: 0542/602178, email serviziscolastici@comune.imola.bo.it oppure sul sito internet del Comune.

L’articolo completo e l’elenco di tutti i gestori delle attività a Imola su «sabato sera» dell”11 giugno.

A Imola tanti bimbi ai campi estivi delle materne comunali
Cronaca 9 Giugno 2020

Centri estivi a Castel San Pietro, l'obiettivo è «fare insieme» fra pubblico e privato

“Fare insieme” è la parola d’ordine che l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro si è data per poter proporre alle famiglie un’ampia offerta di attività estive per bambini e ragazzi.

«L’obiettivo di quest’anno è stato quello di integrare l’organizzazione pubblica con quella privata, con undici soggetti fra centri gestiti per conto del comune e attività gestite da privati – spiega Giulia Naldi, assessore alla Scuola e al Welfare –, e mantenere il più possibile bassi i costi per le famiglie. I centri estivi sono sempre stati un momento di ritrovo dei ragazzi per svolgere attività sane, che loro amano, seguiti ma anche lasciati liberi di esprimere se stessi, e questa funzione è ancora più necessaria in un momento come questo, di ripresa a seguito di una crisi sconvolgente per gli equilibri di ciascuno di noi, a partire dalle nostre giovani generazioni».

«Bisognava lavorare in un’ottica collaborativa e non competitiva – aggiunge Fausto Tinti, primo cittadino –. E non lasceremo da soli i gestori: sappiamo che, per assicurare una buona qualità del servizio nel rispetto delle nuove regole di sicurezza, devono affrontare maggiori costi, quindi interverremo perché questi costi non ricadano sulle famiglie». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell”11 giugno.

Nella fotografia, la conferenza stampa di presentazione dei centri estivi

Centri estivi a Castel San Pietro, l'obiettivo è «fare insieme» fra pubblico e privato

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