Posts by tag: centri estivi

Cronaca 28 Giugno 2020

Al via i centri estivi per i piccolissimi a Imola e a Castello

Dopo l’uscita delle linee guida regionali per i centri estivi per la fascia 0-3 anni, i Comuni di Imola e di Castel San Pietro hanno organizzato il servizio. A Imola è rivolto ai bimbi dai 9 ai 36 mesi. In totale, i posti disponibili sono 269 (pari al 42% dei 640 bambini iscritti al nido a febbraio), di cui 178 nei privati convenzionati (di cui 48 solo part-time) e 55 nei comunali (solo a part time), a cui si aggiungono i 36 bimbi già accolti a tempo pieno nei centri estivi 3-6 anni, per un totale di 91 posti nei nidi comunali.

I nidi convenzionati attiveranno i centri a partire da domani, 29 giugno, per cinque settimane, mentre il Comune li garantisce presso le proprie sedi (nidi Fontanelle, Primavera, Campanella, Sesto Imolese, e Sasso Morelli) a partire dal 6 luglio, per quattro settimane. Per i centri organizzati dai gestori di nidi privati convenzionati con il Comune di Imola, la retta, da corrispondere direttamente al gestore, è di 110 euro settimanali per il part time e 130 euro per il tempo pieno; nei centri estivi realizzati dal Comune è di 77 euro a settimana. Per quanto riguarda invece Castello, dopo un periodo di ambientamento gratuito nella settimana precedente dal 29 giugno al 3 luglio, i centri estivi per i piccolissimi (9-36 mesi) saranno operativi dal 6 al 31 luglio. Verranno realizzati in piccoli gruppi e verrà data la possibilità a bambini e genitori di conoscere i nuovi educatori che verranno eventualmente inseriti in turno con gli educatori già presenti in servizio. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Foto d’archivio

Al via i centri estivi per i piccolissimi a Imola e a Castello
Cronaca 13 Giugno 2020

A Imola tanti bimbi ai campi estivi delle materne comunali

Dopo qualche prevedibile rinuncia viste le rigide regole anti-Covid del protocollo regionale (piccoli gruppi e dunque più educatori, distanziamento, mascherine), restano comunque 23 gestori che proporranno i propri campi estivi a Imola. Le rette, come prevedibile, saranno spesso più alte rispetto allo scorso anno, dunque sarà più che mai importante fare domanda per i contributi, sommabili tra loro, ossia quello comunale (fino a 45 euro a settimana) e quello regionale del progetto regionale di conciliazione vita-lavoro (84 euro a settimana per un massimo di 336 euro per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro) per chi ha figli entro i 13 anni. 

Tra i campi organizzati c’è quello del servizio Infanzia per bambini da 3 a 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali ai quali hanno aderito 232 bambini, poco meno della metà dei 576 iscritti. A questi si aggiungono 36 bambini dei nidi nati tra gennaio e giugno 2017. Il numero delle adesioni è più basso degli anni scorsi, quando superava la metà degli iscritti. «L’utenza è polarizzata tra i preoccupati per la pandemia e per le condizioni rigide con cui si svolgeranno i centri – commenta il responsabile Daniele Chitti – e coloro che vedono questo periodo come un “risarcimento” della scuola perduta». In media, ogni famiglia ha prenotato 5 delle 7 settimane a disposizione e «la richiesta è alta anche nelle ultime due settimane
di luglio, mentre nel 2019 alcune strutture chiudevano anticipatamente» aggiunge Chitti.

Per info: 0542/602178, email serviziscolastici@comune.imola.bo.it oppure sul sito internet del Comune.

L’articolo completo e l’elenco di tutti i gestori delle attività a Imola su «sabato sera» dell”11 giugno.

A Imola tanti bimbi ai campi estivi delle materne comunali
Cronaca 9 Giugno 2020

Centri estivi a Castel San Pietro, l'obiettivo è «fare insieme» fra pubblico e privato

“Fare insieme” è la parola d’ordine che l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro si è data per poter proporre alle famiglie un’ampia offerta di attività estive per bambini e ragazzi.

«L’obiettivo di quest’anno è stato quello di integrare l’organizzazione pubblica con quella privata, con undici soggetti fra centri gestiti per conto del comune e attività gestite da privati – spiega Giulia Naldi, assessore alla Scuola e al Welfare –, e mantenere il più possibile bassi i costi per le famiglie. I centri estivi sono sempre stati un momento di ritrovo dei ragazzi per svolgere attività sane, che loro amano, seguiti ma anche lasciati liberi di esprimere se stessi, e questa funzione è ancora più necessaria in un momento come questo, di ripresa a seguito di una crisi sconvolgente per gli equilibri di ciascuno di noi, a partire dalle nostre giovani generazioni».

«Bisognava lavorare in un’ottica collaborativa e non competitiva – aggiunge Fausto Tinti, primo cittadino –. E non lasceremo da soli i gestori: sappiamo che, per assicurare una buona qualità del servizio nel rispetto delle nuove regole di sicurezza, devono affrontare maggiori costi, quindi interverremo perché questi costi non ricadano sulle famiglie». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell”11 giugno.

Nella fotografia, la conferenza stampa di presentazione dei centri estivi

Centri estivi a Castel San Pietro, l'obiettivo è «fare insieme» fra pubblico e privato
Cronaca 7 Giugno 2020

Centri estivi, nelle parrocchie dubbi su responsabilità ma si lavora per partire

Motori accesi in vista della partenza delle attività estive dedicate a bambini e ragazzi anche per parrocchie e scuole cattoliche, che coprono normalmente una buona fetta dell’utenza di questi servizi. Nel territorio della Diocesi di Imola (Lugo compresa) parliamo di una ventina di centri estivi che, gli anni passati, coinvolgevano circa 2.000 ragazzi tra elementari e medie, seguiti da 500 animatori.

Una realtà di un certo peso, insomma, che quest’anno avrà tuttavia non poche difficoltà ad organizzarsi. Non solo perché il protocollo regionale è stato reso noto soltanto il 26 maggio a fronte di una partenza che la Regione Emilia Romagna ha fissato per l’8 giugno, ma anche e soprattutto per le prescrizioni che il provvedimento contiene. Difficilmente, per intenderci, qualcuno riuscirà ad avviare l’attività già la prima settimana dopo la fine dell’anno scolastico. (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: l’attività all’Estate Ragazzi della parrocchia di Santo Spirito

Centri estivi, nelle parrocchie dubbi su responsabilità ma si lavora per partire
Cronaca 6 Giugno 2020

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

C’è chi li organizza direttamente, chi si appoggia ad associazioni o cooperative e chi, al contrario, delega tutto ai privati. È variegato e ancora in evoluzione il panorama dell’organizzazione dei centri estivi nei dieci comuni del circondario imolese e a Ozzano Emilia. Di sicuro, però, è stato confermato il bonus regionale conciliazione lavoro-famiglia da 84 euro alla settimana (per un massimo di 336 euro) per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro.

Imola si sta muovendo su un doppio binario. Da una parte l’elenco di chi partirà a breve (erano già stati selezionati 33 progetti, ora, dopo la pubblicazione del protocollo regionale, bisognerà vedere quanti rinunceranno). Dall’altro, ha aperto le iscrizioni ai centri estivi del servizio Infanzia, quindi per bambini dai 3 ai 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali. Al via lunedì 15 giugno, proseguiranno fino al 31 luglio, part time o tempo pieno. Castel San Pietro ha pubblicato un sondaggio per verificare l’interesse delle famiglie. «Per il Comune organizza la Uisp. Sul territorio ci sono anche altre società e parrocchie» afferma l’assessora alla Scuola, Giulia Naldi. Medicina si appoggia alla cooperativa Ida Poli. Le iscrizioni si sono chiuse il 31 maggio e si poteva indicare anche un amico con cui condividere lo stesso gruppetto. Ozzano Emilia, invece, partirà più tardi. «L’obiettivo è dal 22 giugno – aggiorna l’assessore alla Scuola, Marco Esposito –. I nostri campi sono gestiti dalla cooperativa Dolce». A Mordano l’Amministrazione sta coordinando le realtà che già propongono attività per bambini e ragazzi: società sportive, parrocchie, scuole e la cooperativa Il Mosaico, a cui si è aggiunta anche la palestra S&M Gym. Castel Guelfo si è trovato all’improvviso sprovvisto dello storico organizzatore, la parrocchia, che non farà l’Estate Ragazzi. «Abbiamo trovato disponibilità nelle coop Il Mosaico, che gestisce la biblioteca, e Seacoop, che si occupa del nido comunale» racconta l’assessore alla Scuola, Anna Venturini. Anche a Dozza partiranno non prima del 15. «Abbiamo due gestori, Officina Immaginata e l’associazione Girotondo dei genitori della scuola primaria» spiega l’assessore alla Scuola, Sandra Esposito. 

Salendo in vallata, a Casalfiumanese saranno gestiti dal Tennis club e dalla palestra Z Fitness nel capoluogo, da parrocchia e associazione Il Solletico a San Martino in Pedriolo. A Borgo Tossignano la parrocchia ha dato forfait per l’organizzazione dei campi estivi e tocca all’Amministrazione cercare di mettere una pezza. Fontanelice partirà dal 15 giugno, supportando i gestori selezionati per le proposte estive: la Polisportiva di Fontanelice e la cooperativa Seacoop. L’estate a Castel del Rio è da anni quella del Galletto, struttura che organizza campi avventura molto frequentati, che ha deciso di tirarsi indietro. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: momento di svago durante un centro estivo degli scorsi anni

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune
Cronaca 5 Giugno 2020

Centri estivi, Seacoop e Solco pronte alla sfida nel rispetto del protocollo

Le cooperative che durante l’anno già si occupano di gestire nidi e materne sono in prima linea anche per l’organizzazione dei centri estivi che quest’anno, dopo mesi di chiusura delle scuole, si tradurranno in un’opportunità occupazionale in più.  

Seacoop «sta lavorando intensamente per definire le attività – aggiorna la responsabile del settore Infanzia, Nizia Martino –. Da questo protocollo emerge il fatto che ora più che mai è cruciale essere professionisti dell’educazione per sapersi muovere nelle regole, non ci si può improvvisare». Seacoop sta organizzando attività per Imola, vallata del Santerno e Ozzano Emilia, ipotizzando di partire tra il 15 e il 22 giugno. «Per ogni sede contiamo di attivare più gruppi con iscrizioni settimanali e orari part e full time, utilizzando le sedi scolastiche – prosegue la Martino –. Ci stiamo anche attivando per i monopasto con posate monouso e misuratori della febbre per l’ingresso di tutti. Agli educatori forniremo mascherine e camici monouso da usare se fosse necessario dover ridurre le distanze».

Solco, che da tempo non si occupava più dell’estate di bambini e ragazzi, quest’an- no ha deciso di proporre campi per la fascia 3-6 anni. «Stiamo lavorando per partire già dall’8 giugno con due proposte, full time oppure mattina con pranzo compreso – dice Michela Burattini –. Siamo soddisfatti di quanto prevede il protocollo regionale per la sicurezza sanitaria, ma anche per la presenza del patto di responsabilità fra gestore e famiglie che permette di condividere azioni e modus operandi attraverso impegni reciproci». I campi estivi proposti da Solco ricalcheranno quanto la cooperativa già propone per le scuole dell’infanzia, «nel rispetto del distanzia- mento e delle altre regole previste, puntando ad attivi- tà che abbiano fine didattico e forma ludica». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: attività estive per i bambini organizzate da Seacoop

Centri estivi, Seacoop e Solco pronte alla sfida nel rispetto del protocollo
Cronaca 1 Giugno 2020

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere

Con l’avvicinarsi della riapertura dei centri estivi, in Emilia-Romagna possibile a partire da lunedì 8 giugno, la Regione ha confermato per il terzo anno consecutivo il bonus economico alle famiglie, per sostenere i costi delle rette di frequenza. La Giunta regionale ha, infatti, confermato in questi giorni lo stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, così ripartiti: Bologna 1.234.895 euro; Modena 1.000.316 euro; Reggio Emilia 798 mila euro; Parma  605.470 euro; Forlì-Cesena 356 mila euro; Ravenna 508 mila euro; Rimini 456.797 euro; Ferrara 394.604 euro; Piacenza 367mila euro. Obiettivo del progetto è promuovere e sostenere l’accesso da parte delle famiglie a servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche ed educative e allo stesso tempo contribuire a qualificare e ampliare le opportunità di apprendimento e integrazione, mediante esperienze utili per bambini e ragazzi.

Si tratta di un intervento che prevede un sostegno economico alle famiglie con figli nati dal 2007 al 2017 (dai 3 ai 13 anni) che usufruiscono dei Centri estivi aderenti al progetto. Il contributo può essere richiesto da famiglie con attestazione Isee 2020 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2019, entro i 28 mila euro. Il contributo che verrà erogato concorre alla copertura della rata di frequenza settimanale del servizio estivo, nel limite di 84 euro a settimana, per un massimo di 4 settimane, (o una durata maggiore nel caso in cui il costo settimanale della retta sia inferiore a 84 euro), fino al raggiungimento dell’importo massimo di euro 336 per figlio. 

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Foto d’archivio

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere
Cronaca 28 Maggio 2020

Centri estivi, a Castello un sondaggio con questionario per raccogliere i bisogni delle famiglie


I centri estivi sono senza dubbio il tema «caldo» di questi giorni. Dopo le linee guida nazionali ed il protocollo della Regione Emilia-Romagna per contrastare l”epidemia di Covid-19, l”Amministrazione comunale di Castel San Pietro ha dato seguito al lavoro che da settimane gli uffici stanno predisponendo con i soggetti coinvolti nell”organizzazione dei centri estivi e che, avendo partecipato al “Progetto regionale di Conciliazione vita-lavoro”, fanno parte dell”elenco dei gestori del nuovo Circondario imolese. «Eravamo in attesa di avere le guide nazionali e di ricevere la cornice in cui operare dalla Regione Emilia-Romagna – afferma l”assessore Giulia Naldi con delega a Scuola e Welfare – ma siamo pronti per sostenere anche quest”anno le famiglie per la gestione dei figli durante i mesi estivi. Anche per questo abbiamo predisposto un sondaggio per rilevare il fabbisogno delle famiglie, sondaggio che i nuclei familiari hanno già ricevuto».

Il sondaggio (per il questionario clicca qui) va considerato come una semplice manifestazione d’interesse e non costituisce obbligo di iscrizione al servizio. L”Amministrazione Comunale ha, però, fissato nel 4 giugno la scadenza per la sua compilazione al fine di adeguare al numero delle richieste il numero degli operatori necessari e di organizzare le attività educative e ludiche. «Come sapete, le caratteristiche dei centri estivi – prosegue la Naldi – saranno necessariamente differenti da quelli degli anni precedenti: sarà necessario implementare in modo significativo il numero degli educatori, condurre operazioni di igienizzazione, disporre triage agli ingressi e prevedere inevitabilmente una gestione diversa delle attività dei socializzazione dei bambini. Per far fronte a tali necessarie indicazioni, stiamo organizzando piccoli gruppi al fine di ampliare e di rendere efficace l”offerta del servizio alle famiglie, coordinandoci con associazioni, parrocchie e altri soggetti presenti sul territorio». «Purtroppo – conclude Naldi –, i costi per i gestori aumenteranno significativamente e il Comune si sta adoperando per contenere le rette affinché siano il più possibile accessibili a tutti i nuclei familiari richiedenti. Il nostro obiettivo è quello di partire entro il 15 giugno». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

Centri estivi, a Castello un sondaggio con questionario per raccogliere i bisogni delle famiglie

Cronaca 28 Maggio 2020

Comune di Imola pronto per la riapertura dei centri estivi gestiti dal Servizio Infanzia. Iscrizioni entro il 4 giugno

Anche il Comune di Imola è pronto per la riapertura dei centri estivi gestiti dal Servizio Infanzia e rivolti ai bambini iscritti alle scuole dell”infanzia e ai nidi comunali, purché abbiano già compiuto 3 anni al momento della frequenza.

La partenza, in tutte le sedi scolastiche del Comune, è prevista per lunedì 15 giugno fino al 31 luglio (7 settimane). Il modulo di iscrizione va inviato all”indirizzo iscrizioni.infanzia@comune.imola.bo.it entro e non oltre giovedì 4 giugno alle ore 12. «Da parte nostra, il Servizio Infanzia del Comune sta facendo quanto in suo potere per garantire il pieno successo di questa iniziativa, consapevoli che il suo esito contribuirà, in un senso o nell”altro, a determinare le modalità, speriamo un po” più semplici, di riapertura dei servizi educativi e scolastici a partire da settembre» commenta Daniele Chitti, responsabile Servizio Infanzia del Comune di Imola.

Per tutte le informazioni su moduli e regolamenti consultare il sito del Comune di Imola. (da.be.)

Comune di Imola pronto per la riapertura dei centri estivi gestiti dal Servizio Infanzia. Iscrizioni entro il 4 giugno
Cronaca 26 Maggio 2020

Coronavirus, il protocollo della Regione per la riapertura dei centri estivi

Come già scritto sul nostro sito questa mattina, dal prossimo 8 giugno ripartiranno i centri estivi per i bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni. In queste ore poi è stato approvato il protocollo regionale per la riapertura in sicurezza, con la Regione che ha dato il via libera al documento che nei prossimi giorni verrà recepito da un’ordinanza del presidente Stefano Bonaccini. «Con la tanto attesa cornice di regole sanitarie e di distanziamento, possono finalmente partire in sicurezza le attività educative per i bambini e i ragazzi, con un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo di qualità, come è ormai tradizione della nostra regione- sottolinea la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein-. Siamo arrivati a questo risultato grazie a un lavoro approfondito e condiviso, per il quale ringrazio ancora una volta tutti i soggetti che si sono riuniti attorno al tavolo per trovare soluzioni a un problema davvero sentito dalle famiglie e dalle istituzioni. Chiudiamo oggi un percorso che è partito il 24 di aprile con il primo ampio confronto riunendo tra le migliori competenze della Regione, che ci ha permesso di condividere proposte concrete con il Governo che sono state prese ad ampio riferimento per le Linee Guida nazionali uscite insieme al Dpcm 17 maggio, che oggi specifichiamo in questo protocollo».

Tra le novità introdotte i genitori dovranno portare i figli ai centri con orari differenziati: gli ingressi saranno scaglionati per evitare l’affollamento. I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno dell’area o della struttura, per evitare l’ingresso degli adulti nei luoghi dove si svolgono le attività. Il triage prevede che venga chiesto all’accompagnatore se il bambino ha avuto febbre, tosse, difficoltà respiratoria, ma non è richiesto il certificato medico per la frequenza del centro estivo. Prima dell’accesso all’area è possibile effettuare il controllo della temperatura, sia per gli educatori che per i bambini, per i quali dovrà anche essere prevista la possibilità di lavarsi le mani con acqua e sapone o gel igienizzante, procedura obbligatoria in ingresso e in uscita. Tutti gli operatori, e i bambini, dovranno indossare la mascherina. Il protocollo prevede misure specifiche per il corretto svolgimento di attività motorie e sportive. (per saperne di più)

La vicepresidente Schlein ha poi gettato lo sguardo sui centri estivi per la fascia d’età 0-3 anni. «Stiamo lavorando a soluzioni anche per questa fascia d’età: il Comitato tecnico scientifico nazionale ha chiesto qualche altro giorno per integrare, come da richiesta fatta insieme alle Ministre Bonetti Azzolina, le Linee guida nazionali in favore dei servizi ai più piccoli. Non si può lasciare la fascia 0-3 anni sguarnita di risposte fino a settembre». (da.be.)

IL PROTOCOLLO DI SICUREZZA REGIONALE SUI CENTRI ESTIVI

Coronavirus, il protocollo della Regione per la riapertura dei centri estivi

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