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Cronaca 7 Aprile 2021

Bilanci e difficoltà dei quattro Comuni della Vallata del Santerno

Sono Bilanci condizionati dalla situazione di pandemia ormai in atto da oltre un anno quelli dei quattro Comuni della Vallata del Santerno. Al momento, solo Casalfiumanese ha completato l’iter di approvazione del budget comunale per il 2021 e annesso piano degli investimenti, mentre gli altri tre provvederanno entro il mese di aprile. Bilanci da pandemia, diceva- mo, certamente per quanto riguarda le scelte fiscali e tariffarie.

Nessuno dei quattro Comuni ha ritoccato le aliquote Imu e addizionale comunale Irpef, che restano pertanto invariate a quelle in vigore nel 2020: sul versante Imu l’aliquota ordinaria resta al 10,6 per mille di Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice e al 9,6 di Castel del Rio, mentre l’addizionale Irpef va dallo 0,70% di Castel del Rio e Fontanelice allo 0,80% di Casalfiumanese, passando dallo 0,75% di Borgo Tossignano .Invariate, inoltre, le tariffe dei servizi scolastici. (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’1 aprile.

Bilanci e difficoltà dei quattro Comuni della Vallata del Santerno
Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, ulteriore stretta sugli assembramenti: ordinanze dei sindaci di Imola, Castello, Medicina ed altri comuni del circondario

Primo giorno di zona «arancione scuro», fino all’11 marzo, per Imola, gli altri 9 comuni del circondario dell’Ausl di Imola ed i 4 comuni confinanti di competenza dell’Ausl Romagna (Bagnara di Romagna, Riolo Terme, Massa Lombarda e Conselice). Sempre nell’ambito delle misure messe in campo per contrastare la diffusione del contagio, questo pomeriggio, il sindaco di Imola Marco Panieri, anche nella sua veste di presidente del circondario imolese, ha emanato, così come i colleghi di Castel San PietroMedicina, Casalfiumanese, Fontanelice (meno restrittiva e focalizzata su mercato e aree pubbliche), Borgo TossignanoDozzaCastel Guelfo (che chiude i parchi), una nuova ordinanza, in vigore da domani 26 febbraio fino appunto all’11 marzo, che va a completare e fornire maggiori dettagli su alcuni aspetti dell’ordinanza regionale che istituisce la zona arancione «rafforzata». «Si tratta di misure di carattere organizzativo prese dalla stragrande maggioranza dei comuni interessati, per assicurare il contenimento e la gestione epidemiologica anche attraverso l’eliminazione di potenziali rischi di contagio dovuti a imprevedibili o non altrimenti scongiurabili comportamenti o condotte che determinino il mancato rispetto della misura di distanza minima tra le persone di un metro» commenta Panieri.

Nello specifico:

Sport. Sospensione di tutte attività sportive e delle attività motorie all’interno di palestre, piscine e centri sportivi, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto. Eventuali deroghe potranno essere concesse esclusivamente per attività connesse a competizioni di carattere nazionale promosse dalle Federazioni nazionali, previa preventiva comunicazione di giorni e orari delle attività per consentire anche all’Ausl controlli sui protocolli sanitari adottati dalle rispettive federazioni

Attività didattiche extrascolastiche. Sospensione di attività come doposcuola, assistenza ai compiti, corsi di lingua, attività musicali, ludiche e ricreative

Scuole di musica. Attività consentite esclusivamente con modalità a distanza

Biblioteca. Servizi offerti solo su prenotazione. Garantiti il prestito e la restituzione in sede; sospeso l’accesso libero agli scaffali e ai posti lettura e studio

Centri commerciali. Ferme restando tutte le disposizioni per la prevenzione del contagio vigenti in materia, nei centri commerciali e nelle medie e grandi strutture di vendita situati al loro interno e nel mercato coperto è consentito l’accesso a condizione che venga garantito il controllo da parte di personale dedicato sul contingentamento e sul divieto di assembramento

Mercati. Per il commercio su aree pubbliche e la vendita diretta di prodotti agricoli si rimanda agli specifici atti già adottati in materia

Parchi e giardini pubblici. Divieto di utilizzo di strutture, giochi per bambini e aree sportive libere presenti all’interno

Giovani. Chiusura delle attività in presenza dei centri giovanili, oratori, catechismo e attività ricreative e di aggregazione giovanili similari

Infine, un altro tema «caldo» è quello dei congedi parentali retribuiti. «Insieme ai sindaci di tutti i Comuni coinvolti dalle nuove disposizioni ed alla Regione Emilia Romagna ci faremo portatori al governo, attraverso la Regione stessa, della richiesta di prevedere questo tipo di sostengo per le nostre famiglie» conclude Panieri. Sull’argomento il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti chiede al Governo che le famiglie ottengano urgentemente, così come sottolineato anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, congedi parentali o altre forme di sostegno alla genitorialità  atti a coniugare le esigenze di cura con il mantenimento del posto di lavoro e vengano trovate soluzioni che tengano presenti le variabili  che conducono a cambi di fascia di colore che comportano conseguenti misure mirate per il contenimento del contagio anche in ambito scolastico; all”Azienda Usl Imola che, confermando quanto condiviso all”interno del Comitato di distretto dai sindaci e dell”Ausl stessa, in questo periodo di chiusura scolastica, proceda con decisione ad effettuare uno screening di massa sulla popolazione scolastica, comunicando e coordinando le modalità di vaccinazione per il personale scolastico e accelerando l”organizzazione di aperture di punti vaccinali anche nelle Case della Salute territoriali al fine di rendere al provvedimento di restrizione la massima efficacia e affinché la didattica in presenza, che riprenderà successivamente, possa essere assai più resistente alla penetrazione del virus e delle sue varianti. (da.be.)

Nella foto: i giochi interdetti nei parchi a Castel San Pietro durante il lockdown di marzo 

Coronavirus, ulteriore stretta sugli assembramenti: ordinanze dei sindaci di Imola, Castello, Medicina ed altri comuni del circondario
Cronaca 19 Novembre 2020

La diretta streaming non funziona, il presidente Visani costretto a sospendere e rinviare il Consiglio comunale

Un inconveniente tecnico ha costretto oggi pomeriggio a sospendere e rinviare la seduta del Consiglio comunale iniziata in streaming alle ore 16 e programmata per proseguire fino alle 21. L”interruzione è arrivata alle 17.45.

“Visto che l’art. 52 del regolamento del Consiglio comunale stabilisce che le adunanze sono pubbliche, non potendo più garantire le condizioni di pubblicità della seduta, ho ritenuto necessario sospenderla e rinviarla” spiega Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale, con una nota.

“In precedenza abbiamo effettuato e trasmesso quattro sedute di Consiglio comunale e una decina di commissioni consiliari senza particolari problemi. Oggi, purtroppo, si è verificato questo inconveniente tecnico che ci ha impedito di proseguire” aggiunge Visani chiedendo scusa, a nome del Comune, ai consiglieri comunali e ai cittadini che hanno il diritto di seguire attraverso il web i lavori dell’aula.

“L’emergenza sanitaria ci costringe a svolgere le sedute del Consiglio e delle Commissioni in modalità videoconferenza e i tecnici del Comune devono metterci nelle condizioni di poter svolgere nel migliore dei modi il nostro servizio alla città” ha aggiunto tirando le orecchie ai tecnici. 

Subito dopo l”interruzione Visani ha convocato la conferenza dei capigruppo per concordare la nuova data del consiglio comunale, che è stata fissata per lunedì 23 novembre alle ore 16.30. Streaming permettendo. (r.cr.)

Nella foto seduta del Consiglio comunale in ottobre (Isolapress)

La diretta streaming non funziona, il presidente Visani costretto a sospendere e rinviare il Consiglio comunale
Cronaca 6 Giugno 2020

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

C’è chi li organizza direttamente, chi si appoggia ad associazioni o cooperative e chi, al contrario, delega tutto ai privati. È variegato e ancora in evoluzione il panorama dell’organizzazione dei centri estivi nei dieci comuni del circondario imolese e a Ozzano Emilia. Di sicuro, però, è stato confermato il bonus regionale conciliazione lavoro-famiglia da 84 euro alla settimana (per un massimo di 336 euro) per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro.

Imola si sta muovendo su un doppio binario. Da una parte l’elenco di chi partirà a breve (erano già stati selezionati 33 progetti, ora, dopo la pubblicazione del protocollo regionale, bisognerà vedere quanti rinunceranno). Dall’altro, ha aperto le iscrizioni ai centri estivi del servizio Infanzia, quindi per bambini dai 3 ai 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali. Al via lunedì 15 giugno, proseguiranno fino al 31 luglio, part time o tempo pieno. Castel San Pietro ha pubblicato un sondaggio per verificare l’interesse delle famiglie. «Per il Comune organizza la Uisp. Sul territorio ci sono anche altre società e parrocchie» afferma l’assessora alla Scuola, Giulia Naldi. Medicina si appoggia alla cooperativa Ida Poli. Le iscrizioni si sono chiuse il 31 maggio e si poteva indicare anche un amico con cui condividere lo stesso gruppetto. Ozzano Emilia, invece, partirà più tardi. «L’obiettivo è dal 22 giugno – aggiorna l’assessore alla Scuola, Marco Esposito –. I nostri campi sono gestiti dalla cooperativa Dolce». A Mordano l’Amministrazione sta coordinando le realtà che già propongono attività per bambini e ragazzi: società sportive, parrocchie, scuole e la cooperativa Il Mosaico, a cui si è aggiunta anche la palestra S&M Gym. Castel Guelfo si è trovato all’improvviso sprovvisto dello storico organizzatore, la parrocchia, che non farà l’Estate Ragazzi. «Abbiamo trovato disponibilità nelle coop Il Mosaico, che gestisce la biblioteca, e Seacoop, che si occupa del nido comunale» racconta l’assessore alla Scuola, Anna Venturini. Anche a Dozza partiranno non prima del 15. «Abbiamo due gestori, Officina Immaginata e l’associazione Girotondo dei genitori della scuola primaria» spiega l’assessore alla Scuola, Sandra Esposito. 

Salendo in vallata, a Casalfiumanese saranno gestiti dal Tennis club e dalla palestra Z Fitness nel capoluogo, da parrocchia e associazione Il Solletico a San Martino in Pedriolo. A Borgo Tossignano la parrocchia ha dato forfait per l’organizzazione dei campi estivi e tocca all’Amministrazione cercare di mettere una pezza. Fontanelice partirà dal 15 giugno, supportando i gestori selezionati per le proposte estive: la Polisportiva di Fontanelice e la cooperativa Seacoop. L’estate a Castel del Rio è da anni quella del Galletto, struttura che organizza campi avventura molto frequentati, che ha deciso di tirarsi indietro. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: momento di svago durante un centro estivo degli scorsi anni

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune
Cronaca 20 Maggio 2020

Banca di Imola in campo per garantire liquidità aggiuntiva a Comuni e Province

La Banca di Imola ha prontamente aderito alla convenzione sottoscritta tra l’ABI, l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e l’Upi (Unione province d’Italia) per concedere la possibilità di sospensione per un periodo di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui, in scadenza nel 2020, dei finanziamenti in capo ai Comuni e alle Province.
«Con tale facilitazione i Comuni e le Province potranno disporre di liquidità aggiuntive per sostenere le maggiori spese causate dall’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione da Covid-19», spiega il gruppo La cassa di Ravenna. (r.cr.)

Banca di Imola in campo per garantire liquidità aggiuntiva a Comuni e Province
Cronaca 13 Maggio 2020

Il ConAmi del presidente Fabio Bacchilega riparte dall’Osservanza con i progetti per Unibo e Accademia

Tutti insieme ieri sul palco dell’ex chiesetta dell’Osservanza trasformata nei mesi scorsi in auditorium per la prima uscita ufficiale della nuova governance del ConAmi. «Ci troviamo qui perché a Imola c’è la sede del Consorzio ma ci rivolgiamo a tutti i 23 territori che compongono il Consorzio e che hanno pari dignità» ha detto il presidente Fabio Bacchilega. Gli altri sono Leonardo Zanetti, Maria Cristina Motta, Carlo  Baseggio  e  Mirko  Minghini. Condivisione, dialogo, accordo e «pacificare gli animi» sono le parole più ripetute, a prendere le distanze dalle liti e prove di forza animate da Imola guidata dall’allora sindaca Manuela Sangiorgi, che di fatto hanno bloccato l’attività dell’ente per un paio d’anni. Senza dimenticare la “macchina” della struttura, che “non ha bisogno di essere riorganizzata ma di ottimismo e serenità nel lavoro”.

Elementi importanti anche per la capacità di reazione di un Cda impegnato su più fronti. “A cominciare dal luogo nel quale ci troviamo, il complesso dell’Osservanza” ha detto Bacchilega confermando i tempi per la realizzazione dello studentato per l’Università di Bologna. “E’ partito l’iter burocratico relativo alle procedure per le gare di appalto, con l’avvio dei lavori previsto entro fine anno”. Poi ha rilanciato con la ristrutturazione del padiglione 1 in accordo con l’Accademia Pianistica: “A fine aprile è stato siglato da Maurizio Canè, amministratore unico di Osservanza Srl – controllata al 100% dal ConAmi – un nuovo accordo che, lasciando inalterati i canoni di locazione concordati, sviluppa un cronoprogramma con la consegna dei locali nel mese di giugno del 2023”.  Scongiurata quindi la possibilità che l’Accademia potesse rescindere il contratto e magari cercare o spostarsi altrove.  

Sono solo due dei tanti temi caldi sul quale si attende che il Consorzio ritorni in pista come strumento propulsore di investimento e sviluppo per tutti i Comuni, ma soprattutto per Imola. Un altro è l’autodromo Enzo e Dino Ferrari gestito dalla società Formula Imola della quale il Consorzio detiene il 100% delle quote. “Brand da tutelare ma non dobbiamo più associarlo, come in passato, solo alla parte motoristica. Pensiamo ad un contenitore multifunzionale che dovrà autosostenersi nel rispetto delle leggi in materia ambientale” ha detto Bacchilega.  

Quanto al ritorno della Formula 1 “la considero una ‘suggestione’, l’autodromo è tecnicamente in regola ma un evento del genere ha un impatto economico che il territorio non può sopportare”. Neppure a porte chiuse, pare. (l.a.) 

Sul “sabato sera” in edicola da domani 14 maggio una lunga intervista al neo presidente del ConAmi Fabio Bacchilega con altri dettagli e i rapporti con Hera

Il ConAmi del presidente Fabio Bacchilega riparte dall’Osservanza con i progetti per Unibo e Accademia
Cronaca 15 Aprile 2020

Coronavirus, i Comuni sui social: dirette, notizie e… arcobaleni per restare in contatto con i cittadini

Comuni differenti, approcci diversi ai social network. È variegato il panorama degli utilizzi che le Amministrazioni del circondario imolese hanno fatto delle pagine Facebook dei propri Comuni in queste settimane di emergenza coronavirus.

Castel del Rio ha deciso di puntare esclusivamente sulle informazioni di pubblica utilità, sfruttando la pagina Facebook per condividere i contenuti già pubblicati sui siti internet del Comune e della Città metropolitana.

A fianco delle informazioni utili, Fontanelice ha lanciato due iniziative per i più piccoli: l’album di disegni «Andrà tutto bene», raccolti attraverso l’indirizzo e-mail tuttobenefontanelice@outlook.it che ha già raccolto una quarantina di disegni,e il progetto «Una rete per restare vicini», che coinvolge il nido d’infanzia La chiocciola, con letture e attività di gioco ed esplorazione proposte dagli educatori (il sabato) e «Pillole educative a distanza » a cura del coordinatore psicologico (il mercoledì).

Borgo Tossignano non ha una sua pagina Facebook e tutto passa attraverso quella del primo cittadino Mauro Ghini, dalle informazioni di pubblica utilità, anche per mezzo di video, alle iniziative messe in campo in paese: il servizio di consegna a domicilio della spesa e dei farmaci, il progetto per bambini «Resta a casa e… libera la fantasia!», con la raccolta di disegni attraverso il numero WhatsApp 371/3844726, e la raccolta di fondi Insieme si può-Borgo Tossignano contro il coronavirus.

Oltre alle informazioni utili, anche Mordano punta a mantenere un contatto privilegiato con i più piccoli, con la raccolta di disegni attraverso l’indirizzo e-mail ibambinidimordano@virgilio.it. E il primo cittadino Nicola Tassinari aggiorna i cittadini sui bollettini resi noti dall’Ausl di Imola e sui dati che interessano più da vicino il suo Comune sul proprio profilo Facebook personale.

Dozza si presenta molto simile a Castel del Rio, rilanciando principalmente i contenuti dei siti internet del Comune, dell’Ausl, della Città metropolitana e della Regione Emilia Romagna. Anche nel Borgo dipinto, però, è partita l’iniziativa Stai in casa, il servizio di consegna a domicilio della spesa e dei farmaci organizzato dall’Associazione anziani per l’impegno sociale Rambaldi e dalla Caritas parrocchiale di Toscanella.

Informazioni utili e aggiornamento sui dati che riguardano il territorio anche a Castel Guelfo, dove la Giunta invita anche ad ascoltare Radioimmaginaria (la radio degli adolescenti che ha la sua sede principale proprio in paese) e i suoi ospiti sia in streaming su internet, sia su LepidaTv, canale 118 del digitale terrestre, su cui lunedì 30 marzo ha debuttato il format IntERvallo 182, in onda dal lunedì al venerdì pomeriggio, dalle 15 alle 16. (lu.ba.)

L’approfondimento dedicato al Comune di Casalfiumanese nel numero del Sabato sera del 9 aprile

Coronavirus, i Comuni sui social: dirette, notizie e… arcobaleni per restare in contatto con i cittadini
Cronaca 6 Febbraio 2020

ConAmi, i sindaci designano all'unanimità Fabio Bacchilega al vertice del Cda. Consiglieri Zanetti, Berti, Baseggio e Minghini

E’ Fabio Bacchilega, ad oggi presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ma in scadenza a giugno, la figura designata per il vertice del Cda del Consorzio Ami. Sempre «all’unanimità l’Assemblea ha indicato i nomi di Leonardo Zanetti, Chiara Berti, Carlo Baseggio e Mirko Minghini come consiglieri di amministrazione». Precisa una nota del ConAmi.

Presenti ventuno dei ventitré sindaci-soci questa mattina nell’Assemblea presieduta dal commissario del Comune di Imola, Nicola Izzo. E soprattutto tutti d’accordo nelle nomine della nuova governance. Decisamente un bel cambio di passo rispetto allo stallo infinito degli ultimi due anni sotto la guida dell’Amministrazione Sangiorgi.

Erano presenti, nello specifico, i sindaci di Bagnara, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Conselice, Dozza, Faenza, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Marradi, Massa Lombarda, Medicina, Palazzuolo sul Senio, Riolo Terme, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo. 

A proporre Bacchilega è stato il commissario Izzo come «portavoce dell’Assemblea». La «proposta verrà comunicata al diretto interessato chiedendogli la disponibilità» precisa sempre la nota, con una frase che pare soprattutto una formula di rito. Comunque, dal punto di vista formale, la nomina avverrà nel corso della prossima Assemblea dei soci convocata per venerdì 21 febbraio.  

Prima della presentazione delle candidature, c’era stata la presa d’atto da parte dell”Assemblea delle dimissioni del Cda in carica, quello nominato l’estate scorsa dalla Sangiorgi, che vedeva come presidente Andrea Garofalo (e consiglieri Giulio Cristofori e Gianguido Roversi). Un passo indietro auspicato da tempo e ritenuto indispensabile da tutti i soci per chiudere con quanto accaduto nei mesi scorsi e andare avanti. Alla luce di ciò, è stato poi approvato all’unanimità il recesso dai contenziosi in essere, a partire da quelli presentati al Tar contro le nomine del Cda fatte unilateralmente dalla sindaca Sangiorgi. I sindaci interessati si sono impegnati a procedere nella ratifica nei singoli Comuni.  

«In un clima unanime di piena coesione e collaborazione è stato definito un Cda che consente di mettere in piena funzionalità il Consorzio e di conseguenza di dare quella resa di gestione, anche in termini economici, che l’ente merita, finalizzata al sostegno ed allo sviluppo dei territori rappresentati dai 23 Comuni soci» conclude la nota del ConAmi. (r.cr.)

Nella foto Fabio Bacchilega e la sede del ConAmi in via Mentana a Imola

ConAmi, i sindaci designano all'unanimità Fabio Bacchilega al vertice del Cda. Consiglieri Zanetti, Berti, Baseggio e Minghini
Cronaca 14 Gennaio 2020

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti

A dicembre è terminata la ristrutturazione dell’ex chiesetta dell’Osservanza, per fine gennaio è previsto il completamento del nuovo centro sociale Giovannini nel quartiere Marconi, a metà mese partirà il cantiere per la sistemazione della palestra Ruscello di via Volta. «Stiamo procedendo a prescindere dalla “politica” – rivendica Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu Srl -. Ho appena consegnato all’Amministrazione imolese (ovvero al commissario prefettizio Izzo, ndr) il progetto esecutivo per il restauro del primo chiostro di San Domenico. Un progetto che nasce con il sindaco Daniele Manca. Ho un centinaio di procedimenti aperti ma occorre mettere un po’ d’ordine dopo mesi sulle montagne russe» conclude Dal Fiume.

Tra novembre e dicembre hanno dato le dimissioni sia il direttore generale Carmelo Bonaccorso che il responsabile dell’Area amministrativo finanziaria Federico Gandino, nonché la presidente del Consiglio di amministrazione, l’avvocata bolognese Maria Rosaria Barchetti, scelta dall’ex sindaca Sangiorgi a giugno dopo le dimissioni anzitempo di Alessandro Ambrosini (anch’egli nominato dalla Sangiorgi). Ad oggi, il Cda è formato dai consiglieri Aleardo Benuzzi e Stefano Ponzi. Decisamente nell’ultimo anno e mezzo Area Blu è stata al centro di un’instabilità senza fine. Non è un caso che il commissario prefettizio Nicola Izzo abbia posto tra le sue priorità la governance della partecipata che ha in gestione il patrimonio immobiliare del Comune pubblico e relativa manutenzione (e di cui Imola detiene il 91,02% delle quote). Non solo. «Quando Imola boccia ad aprile 2018 il piano industriale (e relativo piano assunzioni) proposto da Bonaccorso si blocca tutto» ricorda Dal Fiume.

Su Area Blu, infatti, si erano appuntate pesanti critiche dalla Giunta Sangiorgi in merito a carenze e costi. Ma Dal Fiume rilancia: «Eravamo diventati un capro espiatorio meraviglioso ma la verità è che l’attuale canone non è sufficiente per garantire la manutenzione di una città come Imola, e non si può risolvere tutto dicendo solo “Area Blu non fa niente”».

Tra l’altro, nei mesi scorsi, «sono stati completati alcuni progetti senza che nessuno o quasi se ne sia accorto» lamenta Dal Fiume. Uno di questi è la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della vecchia chiesetta poligonale dell’Osservanza, trasformata ora in sala per convegni o piccoli concerti. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma risalente al 2000 per la riqualificazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico, quindi ha beneficiato di un finanziamento regionale di 316.000 euro su un totale di circa 435.000 euro (il rimanente l’hanno messo la partecipata Osservanza Srl e il Consorzio Osservanza). L’appalto l’ha vinto Zini Elio Srl, i lavori sono iniziati l’estate scorsa.

Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al progetto per il recupero del padiglione 1 come nuova sede dell’Accademia pianistica. Ma questa storia è ancora in alto mare. «E’ stata fatta comunque una valutazione tecnica ed è utilizzabile come sala concerti».

A breve, secondo la scaletta di Dal Fiume, toccherà al nuovo centro sociale Giovannini essere completato. La ditta Zini Elio si è aggiudicata l’appalto poco più di un anno fa per 497 mila euro. Il progetto risale anch’esso alla precedente Giunta Manca e prevede un fabbricato in legno di 300 metri quadri, più 150 di porticato, simile a quelli recentemente edificati nelle frazioni di Sesto Imolese e Sasso Morelli, con bar e sala polivalente. Sta prendendo forma nell’area verde fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli a poca distanza dal vecchio prefabbricato che sarà demolito. (l.a.) 

Maggiori dettagli nell”articolo sul “sabato sera” del 9 gennaio.

Il cantiere del nuovo centro sociale Giovannini e l’interno dell’ex chiesetta dell’Osservanza

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti
Cronaca 21 Dicembre 2019

ConAmi, commissario di imola e sindaci trovano l'accordo, per il Cda si prospetta un passo indietro

Cambio di passo nel ConAmi. L”Assemblea dei sindaci-soci si è svolta e chiusa ieri senza strappi e con la piena condivisione di un percorso per uscire dalle secche in cui è bloccato da un anno e mezzo. A presiedere l”assemblea il commissario del Comune di Imola, Nicola Izzo. Presenti 19 sindaci su 23.

“C”è la disponibilità da parte del commissario ad avviare un percorso che preveda le dimissioni dell”attuale Cda e l”individuazione di una nuova cinquina che rispetti anche i territori” spiega Matteo Montanari, sindaco di Medicina. Per cercare candidature per i nuovi consiglieri e presidente della governance Imola farà un bando pubblico seguendo regolamento e linee guida approvate mercoledì scorso dallo stesso commissario Izzo (e che prevedono sia titoli che esperienza come punteggio “per rendere più oggettiva e meno discrezionale possibile le scelte”). “L”idea è che Imola tramite bando indichi tre persone per il Cda, compreso il presidente ma con il gradimento degli altri Comuni – precisa sempre Montanari -, mentre altre due saranno scelte dagli altri Comuni, indicativamente una dal circondario imolese e l”altra dal faentino-ravennate, con modalità che rispettano i loro regolamenti di nomina” precisa Montanari.

Così si salva la forma, la presentazione di candidature tramite bando pubblico, cara al Movimento 5 stelle, ma anche la sostanza, la condivisione e la rappresentanza, chiesta dai Comuni e, si spera, si riuscirà a sbloccare finalmente l”operatività del Consorzio Ami, “cassaforte” delle azioni Hera e relativi utili, ma soprattutto delle reti (acqua, luce e gas) dei Comuni e soggetto fondamentale per fare investimenti sui territori. “C”è la comune volontà di arrivare a portare a regime la governance dell’ente, al fine di raggiungere la completa funzionalità dei vari organismi, per garantire l’ordinaria gestione nel più breve tempo possibile” conclude una nota del Comune di Imola. “L”intenzione è arrivare al bando entro gennaio e speriamo all”inizio di febbraio di avere la governance e ripartire” aggiunge Montanari.

A quel punto non avranno più ragion d”essere i contenziosi pendenti, come il ricorso al Tar presentato da 19 sindaci (per le modalità di nomina messe in atto dalla sindaca Sangiorgi), la diffida contro il Cda attuale e la denuncia con l”ipotesi di danni.

L’Assemblea dei sindaci del ConAmi ha approvato all’unanimità anche il Piano di razionalizzazione periodica partecipazioni ConAmi. Nulla di nuovo rispetto al passato. “Tutte le società sono in positivo l”unica in liquidazione è Comunica, ma era già stato deciso un paio d”anni fa, deve solo chiudersi il percorso”. (l.a.)

Nella foto l”Assemblea dei sindaci-soci del ConAmi

ConAmi, commissario di imola e sindaci trovano l'accordo, per il Cda si prospetta un passo indietro

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