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Cronaca 14 Gennaio 2020

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti

A dicembre è terminata la ristrutturazione dell’ex chiesetta dell’Osservanza, per fine gennaio è previsto il completamento del nuovo centro sociale Giovannini nel quartiere Marconi, a metà mese partirà il cantiere per la sistemazione della palestra Ruscello di via Volta. «Stiamo procedendo a prescindere dalla “politica” – rivendica Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu Srl -. Ho appena consegnato all’Amministrazione imolese (ovvero al commissario prefettizio Izzo, ndr) il progetto esecutivo per il restauro del primo chiostro di San Domenico. Un progetto che nasce con il sindaco Daniele Manca. Ho un centinaio di procedimenti aperti ma occorre mettere un po’ d’ordine dopo mesi sulle montagne russe» conclude Dal Fiume.

Tra novembre e dicembre hanno dato le dimissioni sia il direttore generale Carmelo Bonaccorso che il responsabile dell’Area amministrativo finanziaria Federico Gandino, nonché la presidente del Consiglio di amministrazione, l’avvocata bolognese Maria Rosaria Barchetti, scelta dall’ex sindaca Sangiorgi a giugno dopo le dimissioni anzitempo di Alessandro Ambrosini (anch’egli nominato dalla Sangiorgi). Ad oggi, il Cda è formato dai consiglieri Aleardo Benuzzi e Stefano Ponzi. Decisamente nell’ultimo anno e mezzo Area Blu è stata al centro di un’instabilità senza fine. Non è un caso che il commissario prefettizio Nicola Izzo abbia posto tra le sue priorità la governance della partecipata che ha in gestione il patrimonio immobiliare del Comune pubblico e relativa manutenzione (e di cui Imola detiene il 91,02% delle quote). Non solo. «Quando Imola boccia ad aprile 2018 il piano industriale (e relativo piano assunzioni) proposto da Bonaccorso si blocca tutto» ricorda Dal Fiume.

Su Area Blu, infatti, si erano appuntate pesanti critiche dalla Giunta Sangiorgi in merito a carenze e costi. Ma Dal Fiume rilancia: «Eravamo diventati un capro espiatorio meraviglioso ma la verità è che l’attuale canone non è sufficiente per garantire la manutenzione di una città come Imola, e non si può risolvere tutto dicendo solo “Area Blu non fa niente”».

Tra l’altro, nei mesi scorsi, «sono stati completati alcuni progetti senza che nessuno o quasi se ne sia accorto» lamenta Dal Fiume. Uno di questi è la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della vecchia chiesetta poligonale dell’Osservanza, trasformata ora in sala per convegni o piccoli concerti. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma risalente al 2000 per la riqualificazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico, quindi ha beneficiato di un finanziamento regionale di 316.000 euro su un totale di circa 435.000 euro (il rimanente l’hanno messo la partecipata Osservanza Srl e il Consorzio Osservanza). L’appalto l’ha vinto Zini Elio Srl, i lavori sono iniziati l’estate scorsa.

Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al progetto per il recupero del padiglione 1 come nuova sede dell’Accademia pianistica. Ma questa storia è ancora in alto mare. «E’ stata fatta comunque una valutazione tecnica ed è utilizzabile come sala concerti».

A breve, secondo la scaletta di Dal Fiume, toccherà al nuovo centro sociale Giovannini essere completato. La ditta Zini Elio si è aggiudicata l’appalto poco più di un anno fa per 497 mila euro. Il progetto risale anch’esso alla precedente Giunta Manca e prevede un fabbricato in legno di 300 metri quadri, più 150 di porticato, simile a quelli recentemente edificati nelle frazioni di Sesto Imolese e Sasso Morelli, con bar e sala polivalente. Sta prendendo forma nell’area verde fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli a poca distanza dal vecchio prefabbricato che sarà demolito. (l.a.) 

Maggiori dettagli nell”articolo sul “sabato sera” del 9 gennaio.

Il cantiere del nuovo centro sociale Giovannini e l’interno dell’ex chiesetta dell’Osservanza

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti
Cronaca 21 Dicembre 2019

ConAmi, commissario di imola e sindaci trovano l'accordo, per il Cda si prospetta un passo indietro

Cambio di passo nel ConAmi. L”Assemblea dei sindaci-soci si è svolta e chiusa ieri senza strappi e con la piena condivisione di un percorso per uscire dalle secche in cui è bloccato da un anno e mezzo. A presiedere l”assemblea il commissario del Comune di Imola, Nicola Izzo. Presenti 19 sindaci su 23.

“C”è la disponibilità da parte del commissario ad avviare un percorso che preveda le dimissioni dell”attuale Cda e l”individuazione di una nuova cinquina che rispetti anche i territori” spiega Matteo Montanari, sindaco di Medicina. Per cercare candidature per i nuovi consiglieri e presidente della governance Imola farà un bando pubblico seguendo regolamento e linee guida approvate mercoledì scorso dallo stesso commissario Izzo (e che prevedono sia titoli che esperienza come punteggio “per rendere più oggettiva e meno discrezionale possibile le scelte”). “L”idea è che Imola tramite bando indichi tre persone per il Cda, compreso il presidente ma con il gradimento degli altri Comuni – precisa sempre Montanari -, mentre altre due saranno scelte dagli altri Comuni, indicativamente una dal circondario imolese e l”altra dal faentino-ravennate, con modalità che rispettano i loro regolamenti di nomina” precisa Montanari.

Così si salva la forma, la presentazione di candidature tramite bando pubblico, cara al Movimento 5 stelle, ma anche la sostanza, la condivisione e la rappresentanza, chiesta dai Comuni e, si spera, si riuscirà a sbloccare finalmente l”operatività del Consorzio Ami, “cassaforte” delle azioni Hera e relativi utili, ma soprattutto delle reti (acqua, luce e gas) dei Comuni e soggetto fondamentale per fare investimenti sui territori. “C”è la comune volontà di arrivare a portare a regime la governance dell’ente, al fine di raggiungere la completa funzionalità dei vari organismi, per garantire l’ordinaria gestione nel più breve tempo possibile” conclude una nota del Comune di Imola. “L”intenzione è arrivare al bando entro gennaio e speriamo all”inizio di febbraio di avere la governance e ripartire” aggiunge Montanari.

A quel punto non avranno più ragion d”essere i contenziosi pendenti, come il ricorso al Tar presentato da 19 sindaci (per le modalità di nomina messe in atto dalla sindaca Sangiorgi), la diffida contro il Cda attuale e la denuncia con l”ipotesi di danni.

L’Assemblea dei sindaci del ConAmi ha approvato all’unanimità anche il Piano di razionalizzazione periodica partecipazioni ConAmi. Nulla di nuovo rispetto al passato. “Tutte le società sono in positivo l”unica in liquidazione è Comunica, ma era già stato deciso un paio d”anni fa, deve solo chiudersi il percorso”. (l.a.)

Nella foto l”Assemblea dei sindaci-soci del ConAmi

ConAmi, commissario di imola e sindaci trovano l'accordo, per il Cda si prospetta un passo indietro
Cronaca 28 Novembre 2019

A Fontanelice e Castel del Rio in arrivo nuovi lampioni a led per illuminare le strade

Sono partiti in questi giorni gli interventi per migliorare l’illuminazione pubblica a Fontanelice e Castel del Rio. Partendo da Fontanelice, l’Aministrazione comunale ha deciso di destinare i contributi facenti parte del decreto legge cosiddetto «Crescita» del 30 aprile 2019 «Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi» al miglioramento della sicurezza ed efficientamento dei lampioni stradali. Si tratta di 42 mila euro che, come previsto dal progetto redatto dagli uffici tecnici comunali in collaborazione con la società di ingegneria I-dea Srl di Imola, prevede di intervenire sugli impianti più carenti del comune, ossia lungo la via Montanara, nella frazione Villa San Giovanni, in via dei Platani e nel parcheggio di via Andrea Costa (zona porta dei due leoni).

Nello specifico, lungo la via Montanara si prevede la sostituzione dei punti luce esistenti con nuovi apparecchi led ad alta efficienza, luce bianca calda, senza emissione di luce verso l’alto e con un sistema di riduzione del flusso luminoso automatico preimpostato durante le ore notturne. In via dei Platani, invece, è previsto il rinnovo completo del sistema di illuminazione con la sostituzione dei pali, che saranno più alti degli attuali per garantire il corretto illuminamento, e l’installazione di nuovi apparecchi illuminanti. Nel parcheggio di via Andrea Costa, infine, sarà realizzato un nuovo punto luce per consentire agli abitanti un miglior utilizzo dell’area,  illuminata. «Il risparmio di energia elettrica per il Comune sarà pari a circa il 72% rispetto ai consumi attuali degli impianti, con un minor esborso economico di circa 8 mila euro all’anno – afferma il sindaco di Fontanelice, Gabriele Meluzzi -. Tutela dell’ambiente e risparmio energetico sono temi attuali con i quali continueremo a confrontarci nei prossimi anni in una logica di cura e manutenzione urbana».

Anche il Comune di Castel del Rio, come detto, si appresta a migliorare l’illuminazione all’interno del territorio comunale. In particolare, l’ente locale utilizzerà 49 mila euro di fondi statali per riqualificare i lampioni lungo viale II Giugno e presso il complesso sportivo «I Giochi». In entrambi i casi, l’intervento di sostituzione dei lampioni dovrebbe essere ultimato all’inizio del 2020. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Fontanelice Gabriele Meluzzi accanto ad uno dei lampioni che saranno sostituiti

A Fontanelice e Castel del Rio in arrivo nuovi lampioni a led per illuminare le strade
Cronaca 22 Novembre 2019

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, il Circondario imolese ha organizzato una numerosa serie di iniziative, che sono in programma nel periodo che comprende proprio questa data. Alcune iniziative si sono già svolte nei giorni scorsi, mentre quelle ancora in calendario vedono come prima data quella di oggi, venerdì 22 novembre, quando a Dozza, alle ore 20.30, presso la sala Martelli in piazza Libertà 3, avrà luogo l’incontro «Red Box: kit di sopravvivenza per difenderci dalla violenza di genere», al quale parteciperanno il capitano Andrea Oxilia (comandante della Compagnia carabinieri di Imola), una rappresentante dell’associazione PerLeDonne e una rappresentante dell’associazione Trama di Terre.

Aprire la Red Box permetterà di trovare una raccolta di informazioni, consigli utili, numeri telefonici per ricominciare. Sempre oggi venerdì 22, ma al mattino, solo per le classi terze della scuola media Simoni, è in programma a Medicina, alle 10.30, lo spettacolo Malanova, «La violenza e l’omertà», basato sulla storia di Anna Maria Scarfò. Domani, sabato 23, a Castel del Rio, nella sala Magnus di palazzo Alidosi, alle 10.30, si svolgerà il convegno «Riflessioni itineranti per un futuro senza violenza», organizzato dall’associazione PerLeDonne. Domenica 24, a Castel Guelfo, presso la sala Viola della biblioteca comunale in via Gramsci 22, alle ore 17, la giornalista e fotoreporter Stefania Prandi presenterà il suo libro «Oro rosso – Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo». Seguirà la presentazione delle attività delle associazioni Trama di Terre e PerLeDonne.

Ricco programma per lunedì 25 a Castel San Pietro, dove, in mattinata, in piazza XXSettembre sarà allestito un banchetto di sensibilizzazione a cura di PerLeDonne, mentre nel Boschetto DinAmico sarà realizzata una decorazione a tema lungo il percorso pedonale e sulla panchina dedicata alla violenza sulle donne. Nel pomeriggio, alle ore 18.21, presso la biblioteca comunale in via Marconi 29, Anna Pia Fantoni presenterà il suo libro «Io sono la preda», a cura di Buonumore Walking, polisportiva Gito Asde Vespa club; alle 21, al teatro Cassero, «Stasera Donna! Viaggio nell’universo femminile, insieme per fare rete contro la violenza sulle donne», iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio.

Si passa poi a martedì 26 novembre, quando l’associazione PerLeDonne organizza a Mordano, presso la sala polivalente in via della Repubblica, alle ore 20, l’incontro «Riflessioni e proposte: giornata contro la violenza di genere sulle donne». Ultimo appuntamento di questo ampio programma, presentato in maniera collettiva dai Comuni del Circondario, è quello di Borgo Tossignano, previsto per sabato 30 novembre, alle ore 15,q uando avrà luogo l’inaugurazione del murales Las Mariposas, dedicato alle tre sorelle Mirabal, Patria Minerva e Maria Teresa, vittime negli anni Sessanta della dittatura che opprimeva la Repubblica Dominicana. (r.cr.)

Nella foto scarpe rosse contro la violenza sulle donne (l”immagine è stata tratta dalla pagina facebook di Trama di Terre)

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne
Cronaca 30 Ottobre 2019

Le aperture dei cimiteri e degli uffici a Imola, Medicina e Castel San Pietro per la commemorazione dei defunti

In vista della commemorazione dei defunti, diversi Comuni del nostro territorio hanno dato disposizioni per ampliare l”apertura degli uffici e agevolare i cittadini che intendono recarsi in visita ai cimiteri per la ricorrenza. Per quanto riguarda Imola, i cimiteri sono tutti aperti tutti giorni secondo l”orario invernale che va dalle 7 alle 18.30. in questi giorni inoltre l”Ufficio Cimiteri, che si trova al Piratello (via Emilia Ponente 24), effettua diverse aperture straordinarie rispetto al normale orario per il pubblico (dal lunedì al sabato 8.30-12 e martedì anche 14.30-16.30). In particolare, sarà aperto giovedì 31 ottobre dalle 8.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30, venerdì 1 novembre e sabato 2 con orario continuato dalle 8.30 alle 16.30 e domenica 3 novembre dalle 8.30 alle 12.30.

Per quanto riguarda i servizi di vigilanza, i volontari civici del Comune faranno servizio itinerante di presenza al cimitero del Piratello, coprendo sia la parte vecchia che la nuova, dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 alle 16.30 dell”1, 2 e 3 novembre, mentre venerdì e sabato, dalle 8 alle 17, i volontari della Protezione civile effettueranno il servizio di viabilità per il parcheggio sul retro del Piratello e per i parcheggi dei cimiteri di Sesto Imolese, San Prospero e Linaro. Il Corpo di polizia locale assicurerà invece il presidio fisso per il controllo della viabilità ordinaria al Piratello, affidando alle pattuglie il controllo della viabilità relativa ai cimiteri del forese. Infine, al Piratello sarà inoltre disponibile un servizio di accompagnamento ai piani mediante l”uso dell”ascensore per accedere ai gruppi V (le torri) e U, T e P (lato Montecatone) il 31 ottobre dalle 8.30 alle 12, il giorno dei Santi e il giorno dei morti dalle 8.230 alle 12 e dalle 14 alle 16.30 e domenica 3 novembre dalle 8.30 alle 12. I cimiteri cittadini sono aperti tutti i giorni dalle ore 7 alle 18,30 (orario invernale).

Passando a Medicina, l”ufficio cimiteriale che si trova presso il cimitero del capoluogo, in via della Resistenza, in occasione delle commemorazioni dei defunti effettuerà aperture per tutta la settimana. Sarà dunque a disposizione anche giovedì 31 ottobre, venerdì 1 e sabato 2 novembre dalle 9.15 alle 12.15. I cimiteri di Medicina e di Villa Fontana sono aperti, in base all”orario invernale, dalle 8 alle 17.30.

A Castel San Pietro Terme l”Ufficio Servizi cimiteriali, gestito dalla società pubblica Solaris, alla quale sono affidati i cimiteri comunali, sarà aperto all”interno del cimitero del capoluogo dalle 8.30 alle 12.30 di venerdì 1 e sabato 2 novembre, disponibile a fornire informazioni sui lavori ordinari e straordinari di esumazione ed estumulazione. Per tutti i cimiteri comunali è in vigore da domenica scorsa l”orario invernale, che per il capoluogo è dalle 8 alle 17 e per quelli delle frazioni e del forese (Molino Nuovo, Poggio Grande, Gaiana e Varignana) è dalle 7.30 alle 17. 

Il Comune di Castel San Pietro Terme promuove inoltre, anche quest”anno, il servizio di navetta curato dai volontari dell”associazione Tradisan per consentire anche ad anziani soli e disabili di recarsi al cimitero. I trasporti sono previsti per sabato 2 novembre e sono prenotabili allo 051 6954154 oppure recandosi allo Sportello cittadino/Urp in municipio, portone a sinistra. Il contributo di 5 euro dovrà essere consegnato direttamente all”associazione. (mi.ta.)

Nelle foto scorci dei cimiteri del Piratello (Imola) e di Castel San Pietro Terme

Le aperture dei cimiteri e degli uffici a Imola, Medicina e Castel San Pietro per la commemorazione dei defunti
Cronaca 14 Settembre 2019

Giulia Naldi è l'assessora a Welfare e Scuola della Giunta Tinti a Castel San Pietro

Il sindaco Fausto Tinti ha rafforzato la sua Giunta. Il nuovo ingresso è Giulia Naldi, 29 anni, castellana, laureata in legge. Per lei l”assessoraro a Welfare, Scuola e Pari opportunità. La nomina è stata annunciata nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 12 settembre.

Nel dettaglio dovrà occuparsi delle deleghe a Politiche per il welfare dei cittadini, per la casa, di integrazione e di sostegno alle fragilità e di contrasto all’emarginazione, Rapporti con il coordinamento del volontariato, Politiche educative, Pari opportunità, Legalità e diritti dei cittadini, Consiglio comunale dei Ragazzi.

Quest”ultimo un tema che la giovane neo assessora conosce molto bene dal momento che ha fatto parte della Commissione Giovani del Comune nel precedente mandato amministrativo. Ma Naldi, che attualmente collabora con alcuni studi legali, ha fatto parte anche del Consiglio di amministrazione di Solaris srl, società pubblica dei Comuni di Castello, Ozzano, Dozza e Monterenzio, che si occupa di gestire refezione scolastica, alloggi Erp, illuminazione pubblica e cimiteri. In ambito associazionistico, Naldi ha collaborato con Libera, in particolare per quanto il progetto di formazione sulla cittadinanza e la legalità per le scuole.

L”ingresso della nuova assessora viene a compensare l”addio, avvenuto a luglio, dopo appena qualche settimana dalla nomina, di Lorenza Tosarelli. Nella squadra di Governo castellana ora ci sono il vicesindaco e assessore al Bilancio Andrea Bondi, l”assessora alle Politiche tributarie, Gestione e valorizzazione del patrimonio comunale Barbara Mezzetti, l”assessore Giuliano Giordani che si occupa di Sicurezza, Polizia municipale e Lavori Pubblici, Fabrizio Dondi che segue Giovani e Cultura.(r.cr.)

Nella foto il sindaco Tinti e l”assessora Naldi

Giulia Naldi è l'assessora a Welfare e Scuola della Giunta Tinti a Castel San Pietro
Cronaca 19 Luglio 2019

ConAmi, il Cda procede (a ranghi ridotti) e punta al trasloco dell’Inps nell’ex Beccherucci

Il presidente del Consiglio di amministrazione del ConAmi, Andrea Garofalo, sembra aver preso molto sul serio le raccomandazioni dei sindaci-soci in tema di Piano industriale, l’esigenza di trovare nuove coperture e idee per mettere in sicurezza il futuro (e gli utili) del Consorzio. «Il Cda del 16 luglio scorso ha avviato l’analisi del Piano triennale in vigore e l’avvio dei lavori per la predisposizione del nuovo Piano triennale relativo agli anni 2020-2021-2022 – ha fatto sapere con una nota -, che sarà poi sottoposto all’Assemblea degli Enti consorziati». Ad esempio occorrerà tener presente che i poco meno di 2 milioni necessari per procedere con lo studentato nell’ex manicomio dell’Osservanza, dovranno venire da un analogo “taglio” degli investimenti destinati a Imola, come chiesto espressamente dai sindaci-soci al momento del via libera al progetto.  

Non solo. Arriva anche qualche idea. Sempre in occasione del Consiglio di amministrazione del 16 luglio, «tra gli altri, è stato approvato il bando di gara per i servizi di ingegneria riguardanti la ristrutturazione del compendio ex Beccherucci. Provvedimento determinante per il rispetto del termine per la consegna dell’immobile quale nuova sede dell’Inps». A Imola c’è uno sportello Inps dal 1950, poi diventato nel 1977 una vera e propria sede subprovinciale. L’ipotesi è che l’Istituto nazionale di previdenza possa lasciare il palazzo storico di via Garibaldi, dove si trova attualmente, per traslocare in via Selice nell’edificio di proprietà del ConAmi. Un progetto avviato in embrione dal precedente Cda del ConAmi a presidenza Stefano Manara.  

In conclusione il Cda a guida Garofalo procede, nonostante i ranghi ridotti. Ad oggi sono solo tre su cinque, ci sono da integrare gli altri due consiglieri che non hanno accettato la nomina decisa “in solitaria” dalla sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi. Il punto è stato rinviato a data da destinarsi dai sindaci-soci durante l’Assemblea. Garofalo sin dal suo arrivo ha cercato di smorzare i toni ma ricucire gli strappi dei mesi scorsi non sarà facile. (l.a.)

Nella foto la sede attuale dell”Inps in via Garibaldi e nel riquadro Andrea Garofalo

ConAmi, il Cda procede (a ranghi ridotti) e punta al trasloco dell’Inps nell’ex Beccherucci
Cronaca 18 Luglio 2019

ConAmi, “salvato” il campus all’Osservanza, i sindaci avvertono: «Ora aggiornare il Piano industriale»

I sindaci-soci del ConAmi nei giorni scorsi hanno dato il via libera per procedere con il progetto dello studentato nell’Osservanza a Imola. Inoltre, hanno approvato, seppur con riserva, il bilancio consuntivo 2018, permettendo così la ripartizione degli utili, chiesta a gran voce sempre da Imola. Rinviata, invece, la delibera per ritirare il progetto di ampliamento della discarica Tre Monti, nonostante il tema sia politicamente prioritario per la Giunta pentastellata di piazza Matteotti. Così come non c’è stato nulla da fare per il reintegro del Cda, quello nominato in solitaria un mese fa dalla sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, che ha già perso per strada due componenti su cinque, un film già visto a gennaio.

Un due a due prevedibile alla luce dei pesanti dissidi dei mesi scorsi (e degli esposti e ricorsi ancora pendenti sulle nomine del Cda). Ma l’assessore imolese alle Partecipate, Patrik Cavina, per una volta ha guardato il bicchiere mezzo pieno e ha ringraziato sull”Osservanza «gli altri sindaci per l’evidente comprensione all’indirizzo di un elemento così determinante» per Imola, «un”eccellenza strategica per il futuro». Un ramoscello d’ulivo dopo tante prove di forza. Matteo Montanari, sindaco di Medicina, ha rimarcato: «Dopo dieci mesi di colpevole silenzio e immobilismo da parte di Imola, dato che è da dicembre che i vari soggetti chiedono riscontri, ci si è ridotti a votare una linea di indirizzo a una decina di giorni dal termine ultimo fissato dal Ministero, senza che tale opera sia stata mai inserita nel Piano degli investimenti e quindi senza rispettare la corretta procedura. Tra l’altro – continua Montanari – è uno dei pochissimi investimenti totalmente in perdita per il ConAmi. Quindi, a tutela del Consorzio, si è garantito che l’esborso previsto (1 milione e 937 mila euro di cofinanziamento) sarà decurtato dagli investimenti destinati a Imola nel vecchio Piano degli investimenti, che dovrà necessariamente essere aggiornato prima che la cifra possa effettivamente essere spesa».  

Ora tocca al Cda rimboccarsi le maniche e redigere celermente un Piano triennale per mettere in sicurezza il futuro del Consorzio Ami che gestisce il patrimonio di reti e impianti (acqua, luce, gas) di ben 23 Comuni. Montanari ha aggiunto: «Mancheranno dei fondi, a partire da quelli della discarica. Non si può solo pensare a dividersi i soldi. Occorrono idee per non perdere gli utili che si trasformano in investimenti e servizi per territori e cittadini». (l.a.)           

Altri particolari sul “sabato sera” del 18 luglio.

Nelle foto l’assessore Patrik Cavina, la sede del ConAmi in via Mentana a Imola, il sindaco di medicina Matteo Montanari

ConAmi, “salvato” il campus all’Osservanza, i sindaci avvertono: «Ora aggiornare il Piano industriale»
Cronaca 18 Luglio 2019

Circondario, i sindacati mobilitati sul personale e per i servizi dei cittadini

Ad oggi capire quanti siano i lavoratori in capo al Circondario tra dipendenti e comandati non è facile. Gli ultimi dati parlano di un centinaio a cui vanno aggiunti i circa 200 dell’Asp. «Ma è difficile saperlo dato che le relazioni sindacali sono ferme da mesi» ricorda Maurizio Serra della Fp-Cgil. Questo ovviamente con ripercussioni in tema di contrattazione integrativa «con ricadute estremamente negative sia dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro che del salario accessorio».

Una mancanza di dialogo che, unita ai dubbi dati dal recesso di Imola dalla gestione associata di Servizi finanziari-Economato-Controllo di gestione, e di Castello, Gastel Guelfo e Mordano dalla polizia municipale, ha convinto i sindacati di categoria, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Csa, ad indire lo stato di agitazione. Una mobilitazione che unisce i dipendenti del Circondario e quelli dei Comuni ad esso afferenti (Medicina esclusa) e dell’Asp. I sindacati minacciano lo sciopero e hanno scritto al Prefetto affinché operi per la conciliazione tra le parti. Una situazione talmente preoccupante da portare anche i confederali di Cgil, Cisl e Uil a chiedere un incontro urgente ai sindaci per capire «cosa sta accadendo e le strategie che gli eletti dai cittadini intendono mettere in campo per i prossimi anni per garantire servizi di qualità».

Poi, due giorni fa è arrivata la notizia dell’accordo per il rilancio del Circondario con la nomina della nuova Giunta, che vede come presidente la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, e come vice il collega di Medicina, Matteo Montanari, e quella di Casalfiumanese, Beatrice Poli. Sangiorgi viene dall’esperienza maturata nel Patronato Uil, quindi conosce bene la materia sindacale. Forse le nubi si dissolveranno e ritornerà presto il sole sulla testa dei dipendenti pubblici.

Ma Mirella Collina, segretaria Cgil di Imola, va oltre e avverte: «A settembre si comincerà a discutere del progetto sulla sanità metropolitana e del distretto sociosanitario che vogliamo. Solo Imola non ha ancora presentato un progetto. E non è un problema dell’Azienda usl ma del fatto che manca la politica, i sindaci: il Comitato di distretto non è stato ancora nominato. Avevamo chiesto di potenziare l’assistenza domiciliare, è stato fatto? Con il Comune di Imola ci siamo accordati per delle risorse aggiuntive, ma non ne abbiamo più saputo nulla». (l.a.)  

Altri particolari sul “sabato sera” del 18 luglio.

Nella foto la sede del Circondario in via Boccaccio a Imola

Circondario, i sindacati mobilitati sul personale e per i servizi dei cittadini
Cronaca 17 Luglio 2019

Circondario, tutti d'accordo per il rilancio con 4 gestioni associate e Sangiorgi presidente, Poli e Montanari i vice

Le avvisaglie c’erano tutte per tramutare in realtà i timori di un «liberi tutti» che avrebbe portato alla scomparsa del Circondario di Imola. Invece il vento è cambiato anche in via Boccaccio. La liturgia della prova di forza a tutti i costi sembra aver lasciato spazio alla mediazione. Ieri tutti e dieci i sindaci dei Comuni hanno siglato un documento che rilancia il Circondario su quattro funzioni associate considerate da tutti come un’esperienza positiva, cioè Servizi sociali (Asp), Tributi, Personale e Sia (servizi informatici) secondo la logica del «salviamo quello che funziona».

«Ora per cinque anni tutti sono impegnati a non uscire» spiega Matteo Montanari, sindaco di Medicina. A seguire è stata nominata la Giunta, presidente la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi, vice lo stesso Montanari e Beatrice Poli di Casalfiumanese. «Ottimo risultato di condivisione di intenti. Ci metteremo subito all’opera, insieme, per individuare le migliori soluzioni possibili per la soddisfazione dell’intera comunità» ha commentato Sangiorgi. 

«Secondo me è un buon piano di lavoro» dice dal canto suo il sindaco castellano Fausto Tinti, che ha comunque portato in fondo quanto anticipato già un mese fa: uscire dalla municipale associata. «Non ha funzionato, come quella dei 5 Castelli in passato»  motiva. I Consigli comunali di Castel San Pietro e Castel Guelfo, infatti, la scorsa settimana hanno approvato la delibera di recesso dalla gestione associata nel Corpo unico della municipale. Idem Mordano. Imola ha fatto la stessa cosa per quanto riguarda Servizio finanziario, Economato e Controllo di gestione. Si tratta, non a caso, di attività che non fanno parte del “pacchetto” condiviso nell”accordo per “salvare” il Circondario. I Comuni recuperano la titolarità di quel servizio e soprattutto il personale che, a suo tempo, avevano messo a disposizione del Circondario, ovvero per l’attività anche degli altri enti. Ci sono sei mesi per rendere effettive le procedure di recesso, l’orizzonte è l’inizio del 2020.  (l.a.) 

Altri particolari e dettagli sull’accordo per il rilancio del Circondario e i commenti dei sindaci di Dozza e Castel Guelfo sul “sabato sera” del 18 luglio 

Nelle foto la Giunta del Circondario: Manuela Sangiorgi, Beatrice Poli e Matteo Montanari

Circondario, tutti d'accordo per il rilancio con 4 gestioni associate e Sangiorgi presidente, Poli e Montanari i vice

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