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Cronaca 23 Gennaio 2023

Sanità, Lepore accelera per l’Azienda unica metropolitana, Panieri tira il freno: «Non si prescinde dall’autonomia di Imola»

A far partire tutto è stata la dichiarazione del sindaco metropolitano Matteo Lepore. Questa mattina in Sala Borsa, a margine della presentazione di una ricerca condotta dall’Alma Mater sulle disuguaglianze sanitarie in città, ha detto che per la sanità bolognese è giunto il «momento delle scelte coraggiose». E arrivare ad avere un’unica grande azienda sanitaria a livello metropolitano «è un’occasione che non bisogna farsi sfuggire».

Una dichiarazione che ha lasciato perplessi gli imolesi. Marco Panieri, presidente del Circondario e sindaco di Imola, ha risposto deciso: «Per il nostro territorio ogni ragionamento non può prescindere dall’autonomia della nostra Ausl».

La riflessione sulle possibili integrazioni tra Aziende sanitarie metropolitane e anche la loro messa in atto da un punto di vista socio-sanitario, sta andando avanti da tempo. Però l’ipotesi di un’unificazione delle Ausl di Imola e Bologna è stata sempre formalmente esclusa. Davanti all’accelerazione verso l’orizzonte di un’unica azienda, quindi, Imola tira il freno. «Qualsiasi innovazione dell’attuale governance deve partire dalla qualità dei servizi socio sanitari garantiti sia a livello del nostro ospedale che del distretto – annota Panieri -, così come si dovrà discutere del futuro dell’Istituto di Montecatone, nella fase di riordino degli Irccs bolognesi. La ricerca di possibili soluzioni ottimali non deve essere dettata solo dai meri aspetti economici – aggiunge il presidente del Circondario -, ma occorre ragionare per garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini e favorire la ricerca, considerando la presenza dell’Università di Bologna e di 3 Irccs nell’area della Città metropolitana di Bologna. E’ per questo che prima di tutto è fondamentale un confronto politico, a tutti i livelli, che sia accompagnato da un percorso tecnico di approfondimento. Il confronto politico deve essere la base delle decisioni, per poi definire i modelli organizzativi atti a mettere in pratica le scelte politiche compiute, anche con il coinvolgimento della cittadinanza del territorio metropolitano».

Da mesi a livello metropolitano è attivo un gruppo di lavoro guidato da Danila Valenti, direttrice del dipartimento integrazione interaziendale dell’Ausl di Bologna, con la partecipazione delle Aziende sanitarie, degli Irccs, della Regione, del Comune e della Città metropolitana. «Ci sono alcuni scenari di aggregazione – spiega Lepore – io credo che insieme alla Regione e all’Università dovremo fare la scelta più coraggiosa e lavorare con i professionisti di questo settore. E questo non solo perchè mancano le risorse. Chiaramente sappiamo bene che il sistema sanitario nazionale, in questo momento, su cinque miliardi di euro di necessità ne ha soltanto due a disposizione. Quindi il tema c’è».

«Quello che interessa oggi, in particolare dopo questi anni di pandemia, per dare un segnale di un nuovo corso come amministratori pubblici e sindaci, non deve essere tanto di discutere se fare o meno una Ausl unica a livello metropolitano, quanto piuttosto discutere di come migliorare il servizio per i cittadini. E questo non può prescindere da un iniziale confronto politico, a tutti i livelli» conclude Panieri. (l.a.)

Nella foto Matteo Lepore e Marco Panieri

Sanità, Lepore accelera per l’Azienda unica metropolitana, Panieri tira il freno: «Non si prescinde dall’autonomia di Imola»
Cronaca 15 Dicembre 2022

Caro bollette, fondi per le famiglie da Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano. Castel del Rio: “Stiamo cercando risorse'

Anche Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice hanno deciso di stanziare dei fondi per aiutare le famiglie più in difficoltà ad abbattere i costi delle bollette di luce e gas. Nell’accordo, siglato dai tre Comuni della vallata del Santerno con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, ci sono 10.000 euro complessivi, pochini ma “la situazione economica dei comuni della Vallata è particolarmente difficile ed è necessario anche un confronto al Circondario” viene messo su bianco nell’accordo con i sindacati. Comunque, potranno fare domanda per i contributi i nuclei familiari con un Isee fino a 18.000 euro con priorità agli Isee più bassi fino ad esaurimento risorse; verrà erogato un contributo massimo di 250 euro per nucleo a fronte della maggiore spesa sostenuta per il pagamento di una bolletta per utenze di energia elettrica e gas; non potrà fare domanda chi ha percepito nel corso del 2022 contributi analoghi per il pagamento delle utenze o non è in regola con il pagamento dei tributi e delle tariffe comunali. Ora mancano solo i bandi che verranno pubblicati dall’Asp del circondario imolese poi si potranno presentare le domande. A questo punto solo il Comune di Castel del Rio non ha previsto contributi per aiutare le famiglie con i rincari delle bollette: è “l’unica amministrazione che ci ha detto che per il 2022 non c’è un euro per aiutare le famiglie ad affrontare i rincari energetici e che in ogni caso sul proprio territorio il problema si risolveva accendendo i camini” annotano con rammarico Giuseppe Rago della Uil, Mirella Collina della Cgil e Enrico Bassani della Cisl. “Nulla ci era stato riferito circa lo stanziamento di 18-19.000 ad esclusivo vantaggio delle sole aziende del territorio. Il sindaco è evidente che non ha voluto informarci di una disponibilità delle casse comunali che aveva unilateralmente deciso di destinare solo alle attività e nulla alle famiglie”. Il sindaco Alberto Baldazzi però non ci sta e ribatte: “Tutti e tre sanno benissimo, perché già frutto di precedente comunicazioni, che il bando per le attività commerciali è del Ministero ed è vincolato alle partite Iva colpite dal caro energia, anche Castel del Rio – rilancia -, sta cercando, attraverso la ragioneria associata, di reperire risorse per famiglie”. (r.cr.)

Caro bollette, fondi per le famiglie da Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano. Castel del Rio: “Stiamo cercando risorse'
Castel Guelfo 30 Novembre 2022

Caro bollette: Mordano stanzia 50 mila euro, Castel guelfo 70 mila e Dozza 60 mila per aiutare le famiglie

«Un ottimo risultato». Il commento della segretaria della Cgil, Mirella Collina, sintetizza la soddisfazione anche dei colleghi di Cisl e Uil per l’accordo siglato ieri con il Comune di Mordano in merito all’assegnazione di contributi alle famiglie per abbattere i costi del caro bollette. “Ottimo accordo” dice Giuseppe Rago della Uil. Una soddisfazione che vale anche per l’analogo risultato ottenuto oggi dai sindacati con Castel Guelfo e Dozza.

Nel dettaglio, Mordano mette a disposizione «50 mila euro che sono tantissimi per un piccolo Comune». Al bando per accedere al contributo potranno partecipare i nuclei familiari con Isee fino a 28 mila euro presentando documentazione sui rincari 2021 e 2022. Ai nuclei fino a 20 mila euro di Isee verrà erogato un contributo pari all’80% delle bollette di energia elettrica o gas pagate nel 2022 fino ad un massimo di 600 euro, mentre per l’Isee da 20 a 28 mila euro il contributo sarà pari al 50% delle bollette sempre con un tetto di 600 euro. Inoltre «aggiungono 10 mila euro al fondo di 7.600, che avevano già erogato a settembre, per le famiglie fragili in carico all’Asp che non possono partecipare a questo bando» sottolinea sempre Collina.

Fondi record anche da parte di Castel Guelfo che stanza 70 mila euro. In questo caso al bando per accedere al contributo, gestito sempre dall’Asp, potranno partecipare i nuclei familiari con Isee fino a 26 mila euro presentando documentazione sui rincari gennaio-ottobre 2021 e 2022 con priorità ai redditi più bassi. Ai nuclei fino a 20 mila euro di Isee verrà erogato un contributo massimo di 500 euro, mentre per l’Isee da 20 a 26 mila euro il contributo sarà pari al 50% verrà erogato il contributo solo dopo aver soddisfatto lo scaglio precedente e se ci saranno ancora risorse. Ma va ricordato che anche Castel Guelfo ha stanziato fondi per ridurre le bollette alle famiglie più fragili in carico all’Asp per 15 mila euro, dei quali ne rimangono ancora ben 13 mila.

Infine anche Dozza stanzia una cifra importante: 60 mila euro di residui dell’ente. In questo caso al bando per accedere al contributo, gestito sempre dall’Asp, potranno partecipare i nuclei familiari con Isee fino a 28 mila euro presentando documentazione sui rincari maggio-ottobre 2022 rispetto al 2021. Ai nuclei fino a 20 mila euro di Isee verrà erogato un contributo pari all’80% delle bollette di energia elettrica o gas pagate nel 2022 fino ad un massimo di 500 euro, mentre per l’Isee da 20 a 28 mila euro verrà erogato un contributo di pari misura se posisbile, in alternativa le risorse vrranno proporzionalmente parametrate al fine di soddisfare tutte le domande aventi diritto con un tetto masismo di 500 euro. (l.a.)

Caro bollette: Mordano stanzia 50 mila euro, Castel guelfo 70 mila e Dozza 60 mila per aiutare le famiglie
Cronaca 24 Luglio 2021

La Giunta regionale nel circondario imolese, investimenti e progetti, dall'Osservanza alla sanità. Bonaccini: “Qui un fantastico lavoro di squadra'

Giornata densa di appuntamenti ieri per il presidente della Regione Stefano Bonaccini e la sua Giunta nel circondario imolese, incontrando sindaci, amministratori e le comunità locali, 7 comuni su 10 visitati: Medicina, Castel San Pietro, Mordano, Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Dozza. Al centro, la condivisione delle strategie per la ripartenza, che passa sia da investimenti per opere e progetti avviati o già definiti.

La mattinata è iniziata a Medicina, poi alla Robopac di Castel San Pietro, azienda tra le principali nel settore del packaging, che ha ricevuto risorse regionali tramite la legge regionale sull’attrattività, investiti su formazione e ricerca. Subito dopo a Mordano in visita all’immobile che sarà recuperato e destinato a servizi per anziani, grazie a risorse ottenute dal bando regionale sulla rigenerazione urbana, poi al centro giovanile Flood.

Primo pomeriggio a Imola per un sopralluogo all’ex Ospedale psichiatrico Osservanza. “Un grande complesso, luogo di sofferenza, che verrà restituito interamente alla comunità. Per recuperarlo, la Regione ha stanziato oltre 6 milioni di euro. Così come vi è forte impegno dell’Alma Mater di Bologna: qui nasceranno uno studentato e aule universitarie”.

Successivamente un passaggio al centro vaccinale nell’ex auditorium dell’Osservanza e poi all”ospedale Santa Maria della Scaletta per un momento di ringraziamento “doveroso e sentito, senza retorica” ai sanitari.  In questo ambito, è stata ricordata con grande affetto la figura di Emanuela Cavallari, l’operatrice sanitaria dipendente dell’Ausl di Imola scomparsa nel dicembre scorso causa Covid -19” fa sapere il sindaco di Imola, Marco Panieri, che ha accompagnato la giunta nella visita in città.

“La sanità, prima di tutto, in un’area che ha pagato un prezzo altissimo alla pandemia e che ha visto istituire a Medicina la prima zona rossa in Emilia Romagna”. Nel Circondario Imolese sono previsti investimenti  42 milioni di euro per la sanità tra ospedali e Case della salute. “Ringraziare non basta, il compito di chi amministra è creare le condizioni per una sanità pubblica sempre più moderna ed efficiente”.

Ma c”è spazio anche per la riqualificazione e la rigenerazione urbana, con luogi in disuso che diventano spazi per i più giovani. Nel tardo pomeriggio tappe in vallata a Borgo Tossignano e a Casalfiumanese. Prima in visita a Palazzo Baronale per sostenere la candidatura del Parco della Vena dei Gessi a Patrimonio Unesco. Subito dopo sopralluogo a Carseggio dove il territorio aspetta da qualche anno che venga costruito il nuovo ponte, in sostituzione di quello distrutto dalla piena del Santerno. Infine a Dozza.  

“Qui ho trovato un fantastico lavoro di squadra, fondamentale per ripartire” ha commentato Bonaccini.  

Il presidente Stefano Bonaccini con il sindaco di Imola Marco Panieri nei viali dell’Osservanza 

La Giunta regionale nel circondario imolese, investimenti e progetti, dall'Osservanza alla sanità. Bonaccini: “Qui un fantastico lavoro di squadra'
Cronaca 15 Giugno 2021

Tari 2021, tariffe invariate per le utenze domestiche. In arrivo l'avviso per il pagamento della prima rata

Dopo la notizia dei ristori sulla Tari per le aziende colpite dal Covid, in questi giorni è in consegna nei Comuni di Imola, Castel San Pietro, Medicina, Castel Guelfo, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio e Fontanelice l’avviso di pagamento della prima rata della Tari per le utenze domestiche, relativa al periodo gennaio-aprile 2021, con scadenza 30 giugno 2021.  

La Tari è la tassa che copre i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed è stata affidata, anche per il 2021 dal Comune a Hera, che emetterà tre rate, oltre a un conguaglio l’anno successivo. Come previsto dalla legge, il calcolo della Tari tiene conto delle superfici dichiarate o accertate e, per le utenze domestiche, della composizione del nucleo familiare risultante dai dati anagrafici forniti periodicamente dai Comuni. Questa emissione è la prima delle 3 rate, secondo una procedura consolidata negli anni, in cui verrà versato l’importo annuale della Tari. Per le famiglie nel 2021 la Tari non aumenta, ma viene mantenuta la stessa tariffa del 2020, che è la stessa applicata anche nel 2019. Pertanto, la tariffa di quest’anno rimane invariata, senza alcun adeguamento. Per i pagamenti, dal 1° ottobre 2017, l’incasso diretto della Tari avviene nel conto di tesoreria del Comune, pertanto non è più consentito il servizio di pagamento automatico della tassa con domiciliazione bancaria.

Per informazioni, Hera mette a disposizione un numero verde dedicato, 800.999.004, che offre tutte le risposte aggiornate relative a questo tributo. Il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. In alternativa, ci si può rivolgere agli sportelli clienti di Hera sul territorio (l’elenco e gli orari di apertura sono consultabili sul sito). (r.cr.) 

Tari 2021, tariffe invariate per le utenze domestiche. In arrivo l'avviso per il pagamento della prima rata
Cronaca 7 Aprile 2021

Bilanci e difficoltà dei quattro Comuni della Vallata del Santerno

Sono Bilanci condizionati dalla situazione di pandemia ormai in atto da oltre un anno quelli dei quattro Comuni della Vallata del Santerno. Al momento, solo Casalfiumanese ha completato l’iter di approvazione del budget comunale per il 2021 e annesso piano degli investimenti, mentre gli altri tre provvederanno entro il mese di aprile. Bilanci da pandemia, diceva- mo, certamente per quanto riguarda le scelte fiscali e tariffarie.

Nessuno dei quattro Comuni ha ritoccato le aliquote Imu e addizionale comunale Irpef, che restano pertanto invariate a quelle in vigore nel 2020: sul versante Imu l’aliquota ordinaria resta al 10,6 per mille di Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice e al 9,6 di Castel del Rio, mentre l’addizionale Irpef va dallo 0,70% di Castel del Rio e Fontanelice allo 0,80% di Casalfiumanese, passando dallo 0,75% di Borgo Tossignano .Invariate, inoltre, le tariffe dei servizi scolastici. (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’1 aprile.

Bilanci e difficoltà dei quattro Comuni della Vallata del Santerno
Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, ulteriore stretta sugli assembramenti: ordinanze dei sindaci di Imola, Castello, Medicina ed altri comuni del circondario

Primo giorno di zona «arancione scuro», fino all’11 marzo, per Imola, gli altri 9 comuni del circondario dell’Ausl di Imola ed i 4 comuni confinanti di competenza dell’Ausl Romagna (Bagnara di Romagna, Riolo Terme, Massa Lombarda e Conselice). Sempre nell’ambito delle misure messe in campo per contrastare la diffusione del contagio, questo pomeriggio, il sindaco di Imola Marco Panieri, anche nella sua veste di presidente del circondario imolese, ha emanato, così come i colleghi di Castel San PietroMedicina, Casalfiumanese, Fontanelice (meno restrittiva e focalizzata su mercato e aree pubbliche), Borgo TossignanoDozzaCastel Guelfo (che chiude i parchi), una nuova ordinanza, in vigore da domani 26 febbraio fino appunto all’11 marzo, che va a completare e fornire maggiori dettagli su alcuni aspetti dell’ordinanza regionale che istituisce la zona arancione «rafforzata». «Si tratta di misure di carattere organizzativo prese dalla stragrande maggioranza dei comuni interessati, per assicurare il contenimento e la gestione epidemiologica anche attraverso l’eliminazione di potenziali rischi di contagio dovuti a imprevedibili o non altrimenti scongiurabili comportamenti o condotte che determinino il mancato rispetto della misura di distanza minima tra le persone di un metro» commenta Panieri.

Nello specifico:

Sport. Sospensione di tutte attività sportive e delle attività motorie all’interno di palestre, piscine e centri sportivi, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto. Eventuali deroghe potranno essere concesse esclusivamente per attività connesse a competizioni di carattere nazionale promosse dalle Federazioni nazionali, previa preventiva comunicazione di giorni e orari delle attività per consentire anche all’Ausl controlli sui protocolli sanitari adottati dalle rispettive federazioni

Attività didattiche extrascolastiche. Sospensione di attività come doposcuola, assistenza ai compiti, corsi di lingua, attività musicali, ludiche e ricreative

Scuole di musica. Attività consentite esclusivamente con modalità a distanza

Biblioteca. Servizi offerti solo su prenotazione. Garantiti il prestito e la restituzione in sede; sospeso l’accesso libero agli scaffali e ai posti lettura e studio

Centri commerciali. Ferme restando tutte le disposizioni per la prevenzione del contagio vigenti in materia, nei centri commerciali e nelle medie e grandi strutture di vendita situati al loro interno e nel mercato coperto è consentito l’accesso a condizione che venga garantito il controllo da parte di personale dedicato sul contingentamento e sul divieto di assembramento

Mercati. Per il commercio su aree pubbliche e la vendita diretta di prodotti agricoli si rimanda agli specifici atti già adottati in materia

Parchi e giardini pubblici. Divieto di utilizzo di strutture, giochi per bambini e aree sportive libere presenti all’interno

Giovani. Chiusura delle attività in presenza dei centri giovanili, oratori, catechismo e attività ricreative e di aggregazione giovanili similari

Infine, un altro tema «caldo» è quello dei congedi parentali retribuiti. «Insieme ai sindaci di tutti i Comuni coinvolti dalle nuove disposizioni ed alla Regione Emilia Romagna ci faremo portatori al governo, attraverso la Regione stessa, della richiesta di prevedere questo tipo di sostengo per le nostre famiglie» conclude Panieri. Sull’argomento il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti chiede al Governo che le famiglie ottengano urgentemente, così come sottolineato anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, congedi parentali o altre forme di sostegno alla genitorialità  atti a coniugare le esigenze di cura con il mantenimento del posto di lavoro e vengano trovate soluzioni che tengano presenti le variabili  che conducono a cambi di fascia di colore che comportano conseguenti misure mirate per il contenimento del contagio anche in ambito scolastico; all”Azienda Usl Imola che, confermando quanto condiviso all”interno del Comitato di distretto dai sindaci e dell”Ausl stessa, in questo periodo di chiusura scolastica, proceda con decisione ad effettuare uno screening di massa sulla popolazione scolastica, comunicando e coordinando le modalità di vaccinazione per il personale scolastico e accelerando l”organizzazione di aperture di punti vaccinali anche nelle Case della Salute territoriali al fine di rendere al provvedimento di restrizione la massima efficacia e affinché la didattica in presenza, che riprenderà successivamente, possa essere assai più resistente alla penetrazione del virus e delle sue varianti. (da.be.)

Nella foto: i giochi interdetti nei parchi a Castel San Pietro durante il lockdown di marzo 

Coronavirus, ulteriore stretta sugli assembramenti: ordinanze dei sindaci di Imola, Castello, Medicina ed altri comuni del circondario
Cronaca 19 Novembre 2020

La diretta streaming non funziona, il presidente Visani costretto a sospendere e rinviare il Consiglio comunale

Un inconveniente tecnico ha costretto oggi pomeriggio a sospendere e rinviare la seduta del Consiglio comunale iniziata in streaming alle ore 16 e programmata per proseguire fino alle 21. L”interruzione è arrivata alle 17.45.

“Visto che l’art. 52 del regolamento del Consiglio comunale stabilisce che le adunanze sono pubbliche, non potendo più garantire le condizioni di pubblicità della seduta, ho ritenuto necessario sospenderla e rinviarla” spiega Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale, con una nota.

“In precedenza abbiamo effettuato e trasmesso quattro sedute di Consiglio comunale e una decina di commissioni consiliari senza particolari problemi. Oggi, purtroppo, si è verificato questo inconveniente tecnico che ci ha impedito di proseguire” aggiunge Visani chiedendo scusa, a nome del Comune, ai consiglieri comunali e ai cittadini che hanno il diritto di seguire attraverso il web i lavori dell’aula.

“L’emergenza sanitaria ci costringe a svolgere le sedute del Consiglio e delle Commissioni in modalità videoconferenza e i tecnici del Comune devono metterci nelle condizioni di poter svolgere nel migliore dei modi il nostro servizio alla città” ha aggiunto tirando le orecchie ai tecnici. 

Subito dopo l”interruzione Visani ha convocato la conferenza dei capigruppo per concordare la nuova data del consiglio comunale, che è stata fissata per lunedì 23 novembre alle ore 16.30. Streaming permettendo. (r.cr.)

Nella foto seduta del Consiglio comunale in ottobre (Isolapress)

La diretta streaming non funziona, il presidente Visani costretto a sospendere e rinviare il Consiglio comunale
Cronaca 6 Giugno 2020

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

C’è chi li organizza direttamente, chi si appoggia ad associazioni o cooperative e chi, al contrario, delega tutto ai privati. È variegato e ancora in evoluzione il panorama dell’organizzazione dei centri estivi nei dieci comuni del circondario imolese e a Ozzano Emilia. Di sicuro, però, è stato confermato il bonus regionale conciliazione lavoro-famiglia da 84 euro alla settimana (per un massimo di 336 euro) per le famiglie con Isee entro i 28 mila euro.

Imola si sta muovendo su un doppio binario. Da una parte l’elenco di chi partirà a breve (erano già stati selezionati 33 progetti, ora, dopo la pubblicazione del protocollo regionale, bisognerà vedere quanti rinunceranno). Dall’altro, ha aperto le iscrizioni ai centri estivi del servizio Infanzia, quindi per bambini dai 3 ai 5 anni che già frequentano nidi e materne comunali. Al via lunedì 15 giugno, proseguiranno fino al 31 luglio, part time o tempo pieno. Castel San Pietro ha pubblicato un sondaggio per verificare l’interesse delle famiglie. «Per il Comune organizza la Uisp. Sul territorio ci sono anche altre società e parrocchie» afferma l’assessora alla Scuola, Giulia Naldi. Medicina si appoggia alla cooperativa Ida Poli. Le iscrizioni si sono chiuse il 31 maggio e si poteva indicare anche un amico con cui condividere lo stesso gruppetto. Ozzano Emilia, invece, partirà più tardi. «L’obiettivo è dal 22 giugno – aggiorna l’assessore alla Scuola, Marco Esposito –. I nostri campi sono gestiti dalla cooperativa Dolce». A Mordano l’Amministrazione sta coordinando le realtà che già propongono attività per bambini e ragazzi: società sportive, parrocchie, scuole e la cooperativa Il Mosaico, a cui si è aggiunta anche la palestra S&M Gym. Castel Guelfo si è trovato all’improvviso sprovvisto dello storico organizzatore, la parrocchia, che non farà l’Estate Ragazzi. «Abbiamo trovato disponibilità nelle coop Il Mosaico, che gestisce la biblioteca, e Seacoop, che si occupa del nido comunale» racconta l’assessore alla Scuola, Anna Venturini. Anche a Dozza partiranno non prima del 15. «Abbiamo due gestori, Officina Immaginata e l’associazione Girotondo dei genitori della scuola primaria» spiega l’assessore alla Scuola, Sandra Esposito. 

Salendo in vallata, a Casalfiumanese saranno gestiti dal Tennis club e dalla palestra Z Fitness nel capoluogo, da parrocchia e associazione Il Solletico a San Martino in Pedriolo. A Borgo Tossignano la parrocchia ha dato forfait per l’organizzazione dei campi estivi e tocca all’Amministrazione cercare di mettere una pezza. Fontanelice partirà dal 15 giugno, supportando i gestori selezionati per le proposte estive: la Polisportiva di Fontanelice e la cooperativa Seacoop. L’estate a Castel del Rio è da anni quella del Galletto, struttura che organizza campi avventura molto frequentati, che ha deciso di tirarsi indietro. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: momento di svago durante un centro estivo degli scorsi anni

Centri estivi, la difficile organizzazione tra costi più alti e rinunce. La situazione comune per comune

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