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Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi

C’è un’immagine del 30 giugno scorso che resterà per sempre negli occhi dei tifosi rossoblù, ovvero quella parata di Gian Maria Rossi sul rigore calciato da Rocco, che ha permesso ad un’Imolese in 10 uomini di restare in piedi, evitando un colpo da ko dell’Arzignano. La parata di Rossi va di diritto nella cineteca dei gesti indimenticabili nelle partite che contano e che hanno segnato la storia delle gare decisive degli ultimi 50 anni di Imolese. Rossi numero 22 in campo, Rossi numero 1 a fine partita: il portiere ravennate al fischio finale è diventato di fatto il direttore d’orchestra, guidando non solo la festa dell’Imolese sull’erba, ma anche quella fuori dal Romeo Galli, facendo partire i cori assieme ai tifosi nella baldoria di tutta la squadra per il traguardo raggiunto.

Chissà se questa volta il portiere rossoblù avrà rinunciato alla canonica «sigarettina» che a fine partita allenta sempre la tensione, lì nell’angolo tra l’ingresso dalla sala stampa e la fine della curva lato spogliatoi, gli stessi dai quali un paio di ore prima di solito esce in maniche corte (con qualsiasi condizione meteo) a perlustrare la porta da difendere, facendo rimbalzare i palloni 10 volte (anche in mutande, se capita) per controllare la pressione degli stessi. Scaramanzie da portiere, quindi da rispettare, come da rispettare è la necessità che nel ritiro pre-partita non manchino mai le gallette di riso, un buon libro da leggere prima di spegnere la luce nella stanza divisa con Carini, ma tutto non senza aver prima salutato con una videochiamata la figlia Cloe, che durante il lockdown lo ha sopportato e supportato assieme alla compagna Laura , chiamandogli i numeri negli allenamenti casalinghi per tenere viva la reattività. Quella reattività che è sempre stata uno dei punti forti di Rossi, il quale, dopo aver cominciato con quel Ravenna che è la squadra della sua città, ha vissuto una bella fetta di carriera a Bassano del Grappa, dove negli spogliatoi ricordano ancora le sue imitazioni dei radiocronisti di «Tutto il calcio minuto per minuto», che ne facevano uno degli uomini-spogliatoio di quella squadra che sfiorò la serie B. (an.mir.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): Gian Maria Rossi

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