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Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, la Tenuta Ca' Lunga dona 600 bottiglie di vino agli operatori sanitari dei reparti Covid di Imola

Paolo Cassetta, titolare della Tenuta Ca” Lunga, ha voluto donare 600 bottiglie di vino doc a tutti gli operatori sanitari dell’Ausl di Imola che in questi mesi sono stati al fronte contro il Coronavirus. Le bottiglie, portate ieri all”Ospedale S. Maria della Scaletta, saranno distribuite nei prossimi giorni anche per festeggiare così la fine dell”emergenza ospedaliera. «Ci tenevamo davvero molto a poter fare questo dono a medici, infermieri ed operatori socio-sanitari impegnati per tante settimane nella cura e nell”assistenza dei malati di Covid,  per ringraziare ognuno di loro per quanto fatto per la nostra comunità – ha detto Paolo Cassetta consegnando le bottiglie, del valore di 3.000 euro, al direttore generale Andrea Rossi, al Direttore del Dipartimento Medico Oncologico Antonio Maestri e al direttore del reparto Medicina B (reparto Covid) Stefano Pasquali -. Con l’augurio che queste bottiglie possano donare un po’ di spensieratezza a tutti gli eroi che sono stati in prima linea in questo periodo, quando alla sera tornano a casa dalle loro famiglie».

Parole di ringraziamento anche per il direttore generale Andrea Rossi. « Grazie per questo pensiero dedicato ad ogni operatore e all”Azienda nel suo complesso, una vicinanza che ancora una volta ci dimostra la vicinanza della nostra comunità, un vero capitale sociale del territorio». E per Rossi anche un omaggio speciale: una magnum completamente dipinta a mano. »La porteremo in direzione e la stapperemo quando potremo davvero segnare la fine della pandemia» ha concluso. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna delle bottiglie

Coronavirus, la Tenuta Ca' Lunga dona 600 bottiglie di vino agli operatori sanitari dei reparti Covid di Imola
Cronaca 26 Maggio 2020

Coronavirus, la Banca delle cornee ha donato sei tessuti a un ospedale del Rwanda

La Banca delle cornee dell”Emilia-Romagna non si è fermata neanche con il coronavirus, donando sei tessuti corneali a un ospedale del Rwanda in piena emergenza.

«L”8 aprile, in piena pandemia da Covid-19, i trapianti di cornea erano fermi da quasi un mese – ricorda l’Azienda usl di Imola, dove la Banca delle cornee ha una sede –. Le sale operatorie, infatti, erano state chiuse dal 16 marzo per permettere agli ospedali della Regione Emilia Romagna di sostenere l”emergenza».
Di conseguenza, «in quei giorni, i tessuti corneali conservati presso la Banca delle cornee  continuavano ad essere curati per prolungare la loro scadenza alla conservazione, ma fisiologicamente non sarebbe stato possibile preservarli ancora per molto tempo – aggiunge via Amendola –. Per questo, lo staff della Banca delle cornee, guidato da Rita Mancini, ha deciso di contattare l”associazione Medici oculisti per l”Africa, onlus di medici, professionisti sanitari e volontari che dedicano gratuitamente parte del loro tempo alla cura e prevenzione delle malattie oculari in Africa».

Di qui, «con la collaborazione di Noe Piet, medico dell”ospedale oftalmico Rwanda Charity Eye hospital, è stato possibile fare arrivare in Rwanda il 4 maggio sei tessuti corneali pronti per essere impiantati – continua l’Ausl cittadina –. In un periodo di grande difficoltà e di isolamento sociale, la Banca delle cornee è riuscita a donare un sorriso a qualche persona, nel profondo rispetto dei donatori e della volontà dei parenti che hanno acconsentito alla donazione». (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito dell”Azienda usl di Imola

Coronavirus, la Banca delle cornee ha donato sei tessuti a un ospedale del Rwanda
Cronaca 16 Maggio 2020

Coronavirus, a Castello Giunta e Presidenza del Consiglio comunale rinunciano all’indennità e versano 5 mila euro all’Ausl di Imola

Bel gesto dei componenti della Giunta e della presidenza del Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme che hanno deciso di donare le proprie indennità del mese di aprile all’Ausl di Imola. La donazione ha un valore totale di 5.158,23 euro. «In questo momento di emergenza sanitaria e in cui l”azienda sanitaria locale di Imola si è dimostrata ancora una volta all”avanguardia sul territorio nazionale abbiamo voluto contribuire, anche in prima persona, con una donazione per dimostrare tutta la nostra gratitudine nei confronti dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari e della comunicazione che si stanno spendendo ogni giorno per garantire la salute e la sicurezza della nostra comunità» fanno sapere dal Comune.

«Le tante donazioni ricevute dall”azienda Usl di Imola in questi mesi di emergenza, oltre ad un contributo concreto per acquisire attrezzature, materiale di consumo e servizi sono state segni fondamentali della vicinanza della nostra comunità a tutti noi – ha detto il direttore dell”Ausl di Imola Andrea Rossi – Grazie quindi al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e a tutti gli Assessori di Castel San Pietro Terme per questo segno di stima verso l”operato di tutte le persone che hanno dato competenza, fatica e cuore in questo frangente». (da.be.)

Nella foto (scattata prima della emergenza Coronavirus) la Giunta del Comune di Castel San Pietro

Coronavirus, a Castello Giunta e Presidenza del Consiglio comunale rinunciano all’indennità e versano 5 mila euro all’Ausl di Imola
Cultura e Spettacoli 15 Maggio 2020

Coronavirus, dalla raccolta fondi di Massimo Marchi e Mirco Tabanelli più di 24 mila euro per l’ospedale di Imola

La raccolta fondi ideata, sulla piattaforma Gofundme, da Massimo Marchi e Mirco Tabanelli in favore dell’ospedale di Imola per fronteggiare l’emergenza Coronavirus ha permesso di consegnare oggi ad Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl imolese, ben 24.376,56 euro, frutto della generosità di 545 cittadini (la cifra raccolta è 25.250,00 euro ma la piattaforma online trattiene una quota pari quasi al 3%). «Il momento che stiamo attraversando è delicato e sta cambiando notevolmente le nostre abitudini – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa -.  Abbiamo più tempo a disposizione ma c”è chi come tutto il personale sanitario ha avuto poco tempo e ha  lavorato e sta ancora lavorando incessantemente ormai da mesi. Per questo motivo ci sembrava doveroso lanciare questa raccolta fondi per aiutare l”ospedale della nostra città. E’ stata una esperienza fantastica».

Un gesto di straordinaria generosità sottolineato dal direttore generale dell’Ausl di Imola. «Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – sottolinea Andrea Rossi – Il sostegno che abbiamo ricevuto dai cittadini ci ha dato ancora più forza nel reagire e combattere questa emergenza. Gli striscioni, gli attestati di fiducia, le donazioni come queste ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio». (da.be.)

Nella foto: da sinistra Massimo Marchi, il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi e Mirco Tabanelli

Coronavirus, dalla raccolta fondi di Massimo Marchi e Mirco Tabanelli più di 24 mila euro per l’ospedale di Imola
Cronaca 15 Aprile 2020

NoiGiovani, Accademia della cucina, International Basket e La vivanderia donano prodotti per 2.600 euro a No sprechi

L”associazione NoiGiovani, la delegazione di Imola dell’Accademia italiana della cucina, International Basket e il ristorante La vivanderia unite per aiutare l’emporio No sprechi con una donazione di prodotti del valore di 2.600 euro.

«Erano prodotti acquistati con i fondi donati da cittadini imolesi – spiega l’associazione –, e che l’emporio è stato felice di accettare, accollandosi l’impegno di confezionare pacchi-spesa da ridistribuire a famiglie imolesi bisognose. La novità è che realtà diverse tra di loro (imprenditoria, privati cittadini, associazionismo di varia natura) si sono unite in una causa comune che, oltre a raggiungere un contributo economico, molto importante, ha creato una catena sociale di impegno, partita dall’acquisto della spesa al Supermercato, alla consegna, fino alla sistemazione nel magazzino dell’emporio No sprechi».
Insomma, con la consegna dei prodotti «si è così chiuso un circolo virtuoso tra donatori, servizi solidali intermediari e persone che versano in condizioni di particolare fragilità – aggiunge NoiGiovani –. Un percorso sempre pronto a ripetersi davanti ad ogni generosa donazione: una piccola ma efficiente catena di solidarietà che fa la differenza tra il disinteresse per gli altri ed una attenzione empatica e attiva verso il prossimo. Iniziative che, in questi tempi di emergenze da pandemia, rendono più umana la convivenza e più tangibile la vicinanza virtuale o spirituale tra le persone in un periodo in cui il distanziamento fisico è una virtù e una prassi raccomandata». (r.cr.)

NoiGiovani, Accademia della cucina, International Basket e La vivanderia donano prodotti per 2.600 euro a No sprechi
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

Una erogazione liberale di circa euro 40.000 complessivi per il progetto Emergenza Coronavirus, e indirizzati più specificatamente all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e all’Ospedale degli infermi di Faenza.
Anche il Con.Ami non ha fatto mancare il proprio sostegno al sistema sanitario territoriale in un momento di emergenza, donando un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Imola, necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva, e un ecografo portatile multidiciplinare MyLab Xpro30 all’ospedale di Faenza, in cui è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione in condizioni di sicurezza dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto soccorso.

«Il quotidiano confronto con l’emergenza sanitaria in atto, derivante dalla diffusione del Covid-19, sottopone l’intera comunità alla necessità di intensificare il proprio impegno collettivo finalizzato al completo superamento della criticità – commenta il Consiglio di amministrazione del consorzio –. E il nostro territorio si è sempre contraddistinto per la straordinaria capacità di reazione al cospetto di qualsiasi forma di difficoltà, per l’univoca comunione d’intenti e per quell’innato spirito di condivisione che ne hanno delineato nel tempo i rinomati connotati di assoluta efficienza nel panorama regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza
Cronaca 5 Aprile 2020

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dona all'Asp 20 mila euro per acquistare mascherine e altri dispositivi di protezione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dona 20 mila euro all”Asp per sostenere le attività sociali e sociosanitarie in questo periodo difficile a causa dell”emergenza Coronavirus. La somma è destinata ad acquistare mascherine, occhiali, visiere, camici, cuffie e altri dispositivi di protezione per gli operatori, oltre a prodotti normalmente utilizzati per igienizzare gli ambienti interni alle Cra (Case residenza anziani).

Le mascherine e gli altri dispositivi servono al momento non solo per il personale dell”Asp che opera nelle case di riposo (173 i posti nelle Cra gestite dall”Asp), ma anche a chi svolge assistenza domiciliare, un”attività che continua tuttora a sostegno dei nuclei familiari più fragili e delle persone non autosufficienti. Tra l”altro in alcuni casi il materiale di Asp viene messo a disposizione anche delle cooperative alle quali è affidato il servizio di assistenza domiciliare e consegna pasti a domicilio, dal momento che è difficile in questo periodo reperire gli ausili sul mercato. 

Inoltre, la donazione servirà anche all’acquisto di strumentazioni informatiche per agevolare le comunicazioni tra gli ospiti delle case protette e i loro famigliari che da settimane non possono andare a trovare i loro cari, così da fare il possibile per il benessere psicofisico degli anziani. In questo senso gli operatori dell”Asp si stanno prodigando sia per favorire le  e gli operatori di Asp si stanno prodigando sia per organizzare videochiamate, sia per inviare filmati e foto. La strumentazione servirà, inoltre, per consentire agli operatori presenti in più sedi di organizzare videoconferenze tra loro, limitando così gli spostamenti e garantendo il rispetto delle distanze di sicurezza. (r.cr.)

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dona all'Asp 20 mila euro per acquistare mascherine e altri dispositivi di protezione
Cronaca 16 Marzo 2020

Un cinese dona mascherine ai volontari della Croce rossa di Imola

Una bella sorpresa per il comitato di Imola della Croce rossa italiana. Una persona di nazionalità cinese ha regalato una confezione di mascherine ai volontari dell’Unità di strada.

«Venerdì sera eravamo impegnati nell”Unità di strada che porta cibo, bevande, coperte e assistenza nel nostro consueto giro di aiuto ai senzatetto – raccontano i volontari – quando ci ha affiancati un”auto. Chi era alla guida, un cinese che indossava una mascherina, ci ha fatto segno di fermarci. Lasciata l”auto davanti alla nostra con il motore acceso, è sceso e ci ha avvicinati. Con nostra grande sorpresa ci ha consegnato un pacchetto dicendoci “Un gesto di solidarietà”. Lo abbiamo aperto, conteneva una confezione di mascherine».

«Notizie di questo genere ci aiutano a credere che, visto che ciò che sta succedendo riguarda tutti, senza distinzione di etnia, questa situazione di emergenza possa unirci e far sì che tutti, italiani e non, agiamo in positivo per il bene comune – commenta Fabrizia Fiumi, presidente del comitato di Imola della Croce rossa –. Aiutateci ad aiutare. Il virus non ferma la solidarietà». (r.cr.)

Nella foto di Marco Isola/Isolapress, una immagine di repertorio dei volontari Cri Imola

Un cinese dona mascherine ai volontari della Croce rossa di Imola
Cronaca 19 Gennaio 2020

Donazione e visita del Lions Club Imola alla struttura d'accoglienza Casa Guglielmi

Donazione e visita a Casa Guglielmi per una delegazione dei Lions Club Imola guidata dal presidente Alessandro Magnani. «Abbiamo coperto le spese per tavoli, tappetini, materiale di cancelleria, bollitori, centrifughe e quant”altro possa rendere più serena la permanenza in questa casa d”accoglienza che da oltre 15 anni opera per rendere più umana la sofferenza di centinaia di famiglie», ha spiegato il presidente.

Nella visita alla struttura, che ospita famiglie di degenti dell”ospedale di Montecatone obbligati a lunghi ricoveri, la delegazione è stata accolta dal vice presidente della Onlus che gestisce Casa Guglielmi, Damiano Cioni, che ha precisato: «Oltre ai familiari ospitiamo anche i pazienti, all’interno di un percorso di collaborazione con l’ospedale, quando sono prossimi alla dimissione e devono prendere confidenza con la vita di tutti i giorni, o quando proseguono la terapia in day hospital. Abbiamo quindi tutti gli ambienti perfettamente fruibili da chi si muove in carrozzella, dalle camere, alle cucine, alle sale ricreative: ovunque ampi spazi, tavoli, assi da stiro con supporti telescopici per poterli alzare o abbassare all’altezza giusta, letti, armadi, poltrone, cucine, lavatrici, tutti confacenti alle esigenze degli utenti con disabilità».

Nell”occasione erano presenti anche Antonio Zanzi, consulente della cooperativa Casa Guglielmi e la psicologa Maddalena Tarantino. «Non esistono altre strutture come questa – ha sottolineato Zanzi – Casa Guglielmi è considerata un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo continuo per queste attrezzature, le 46 stanze e tutti gli ambienti sono organizzati nel dettaglio, compreso lo studio cromatico». La psicologa ha invece aggiunto: «Abbiamo parenti di degenti che rientrano qui alla sera, dopo 10 ore di assistenza in ospedale, non di rado dobbiamo curare il tempo libero di bambini ed adolescenti, organizziamo quindi svariate attività, dai laboratori creativi e di cucina, all’attività ginnica e di stretching, così pure serate di “alleggerimento” e trattamenti di cure e benessere». (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

Donazione e visita del Lions Club Imola alla struttura d'accoglienza Casa Guglielmi
Cronaca 26 Dicembre 2019

La coop Aurora Seconda celebra i suoi 50 anni di vita con una donazione alla Casa Cassiano Tozzoli

Una donazione alla Casa Alzheimer Cassiano Tozzoli per celebrare il 50° compleanno di Aurora Seconda. La cooperativa ha infatti donato alla struttura socio sanitaria di via Venturini due letti speciali e un sollevapazienti elettrico, per un valore totale di 18 mila euro. Alla cerimonia di consegna, che si è svolta il 2 dicembre, erano presenti: il presidente Claudio Casini oltre ad alcuni soci e consiglieri di Aurora Seconda, la presidente Renata Rossi Solferini e il direttore Stefania Dazzani per l’Asp del circondario imolese.

L’Asp ha ringraziato la coooperativa e ha ricordato che anche per la casa Cassiano
Tozzoli questo è un anno significativo, poiché celebra il 10° anniversario dall’apertura. La struttura comprende due nuclei residenziali per un
totale di 44 posti e un centro diurno da 20 posti. E’ stata realizzata e donata alla città dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia di consegna

La coop Aurora Seconda celebra i suoi 50 anni di vita con una donazione alla Casa Cassiano Tozzoli

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