Cronaca

Coronavirus, altri 4 morti per Imola. Calano contagi e ricoveri, ma l’Ausl è cauta: “Il territorio resta ad un livello superiore alla media”

Coronavirus, altri 4 morti per Imola. Calano contagi e ricoveri, ma l’Ausl è cauta: “Il territorio resta ad un livello superiore alla media”

Oggi si allunga ancora l’elenco delle vittime del Coronavirus con altri quattro morti: tre donne di Imola di 84, 90 e 87 anni (quest”ultima ospite in una struttura residenziale privata per anziani) e di un uomo di Dozza di 85 anni. Ma sono solo 19 i nuovi positivi registrati dall”Ausl di Imola su circa 400 tamponi, le guarigioni 66.

Dei nuovi casi 13 sono asintomatici, altrettanti individuati tramite tracciamento, 11 erano già isolate e 8 riferibili a focolai già noti. Scendono decisamente quindi i casi attivi nei dieci comuni del circondario, oggi 804. I ricoveri al Santa Maria della Scaletta oggi sono 33 (-1), 13 (+1) in OsCo e rimangono 13 in terapia intensiva Covid tra Bologna e Imola.  

Anche nel resto dell’Emilia Romagna sono in calo casi e ricoveri. I nuovi positivi sono 1.034, di questi 463 sono asintomatici con una situazione dei contagi nelle province che vede Bologna in testa con 257 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 19 di Imola), poi Modena e Rimini (150), Reggio Emilia (107); poi Piacenza (77), Cesena (62), Parma e Ferrara (56), Ravenna e Forlì (50).

La diminuzione dei nuovi casi si rileva anche nell’intervallo settimanale dei cinque giorni: dai 9.805 del periodo 6-10 gennaio, ai 7.988 dell”11-15 gennaio.I guariti oggi sono 1.947. I casi attivi quindi scendono oggi a 53.241 (-988), il 95% in isolamento a casa. I pazienti in terapia intensiva sono 232 (-6), 2.520 quelli negli altri reparti Covid (-44). Ma si contano altri 75 morti. 

C’è una nota di ottimismo a guardare i numeri oggi, sia per i comuni del circondario di Imola, sia per il resto dell’Emilia Romagna. Soprattutto se i dati vengono confrontati con la settimana precedente, ma i sanitari sono molto cauti. Temono l’onda lunga dei contagi delle festività, soprattutto ora che la vaccinazione ha dovuto rallentare fino a fermarsi a causa delle mancate forniture Pfizer della settimana (la campagna vaccinale prosegue solo con i richiami per completare le due dosi di copertura).

L’Ausl di Imola, nell’aggiornamento settimanale odierno ai dieci sindaci del circondario, ha ricordato che la repentina decrescita nel numero di casi attivi per mille abitanti è “dovuta in molta parte alla rapidità con cui vengono effettuati i tamponi di guarigione ed emessi i relativi provvedimenti, in termini di incidenza nella settimana, infatti, il nostro territorio resta ad un livello superiore alla media regionale”.

Le fila del tracciamento sono state riprese e questo è positivo, così come l’occupazione dei posti letto vede un netto decremento, rimane molto lenta però per quanto riguarda le terapie intensive. (l.a.)

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