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Cronaca 17 Aprile 2021

Coronavirus, pochi contagi e ricoveri giù per Imola. Da lunedì lavori strutturali in Pronto soccorso per realizzare aree separate per casi Covid e sospetti

Si conferma per il circondario imolese il trend di calo dei contagi e dei ricoveri e proseguono a spron battuto le vaccinazioni: oltre mille oggi per l’Ausl di Imola. Si registra, però, purtroppo ancora un decesso, un uomo di 81 anni diagnosticato a Imola ma residente in un comune limitrofo del bolognese.

In dettaglio sono 832 le prime dosi di vaccino somministrate oggi e 180 i richiami (nonostante sia stato necessario posticipare quelli di 700 persone causa il mancato arrivo del Pfizer-Biontech atteso); 121 le “punture” eseguite al all’Artemide a Castel San Pietro, 460 all”Auditorium Osservanza e 320 alla Tozzona, le altre a domicilio e negli spoke periferici. Salgono a 23.150 le prime dosi totali e 9940 le persone che hanno ricevuto anche la seconda completando il ciclo vaccinale.  

Tornando al bollettino dei contagi, sono appena 19 i nuovi positivi refertati oggi su meno di 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati. I guariti sono 26, i casi attivi scendono ancora a 565. Dei nuovi casi positivi odierni, 9 sono asintomatici emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 6 tra i 15 ed i 24 anni, 5 nella fascia da 25 a 44 anni, 5 da 45 a 64 anni e 1 ha più di 65 anni. 

In ospedale i ricoveri sono 36 (-2) complessivamente in area Covid internistica dell’ospedale 26 (-2) nei reparti e rimangono 6 in Ecu, scendono a 12 (-1) in terapia intensiva di cui sempre 5 a Imola, ancora 17 i post acuti all’OsCo di Castel San Pietro.

La riduzione della pressione ospedaliera, oltre a permettere la riattivazione della programmazione chirurgica, permetterà all”Azienda usl di avviare da lunedì (19 aprile) i lavori strutturali ed impiantistici finanziati dai fondi gestiti dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e dalla Regione Emilia Romagna per un importo complessivo (compresi arredi e attrezzature) di poco più di 1 milione e 380 mila euro. Si tratta di riqualificare dal punto di vista strutturale e impiantistico alcuni posti letto dell’area intensiva e semintensiva, che potranno così supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione (da utilizzare sia in regime ordinario sia in regime di trattamento infettivologico ad alta intensità di cure come nel caso del Covid) e riorganizzare il Pronto soccorso con percorsi ed aree separate per pazienti potenzialmente infetti Covid o contagiosi in attesa di diagnosi. Gli interventi nel dettaglio sono tre, termineranno nel prossimo autunno, e interessano diverse aree del dipartimento di Emergenza e accettazione (Dea) dell’ospedale di via Montericco.

Lunedì si partirà coi lavori al secondo piano del Dea con la ristrutturazione dei 4 box di terapia intensiva coronarica per garantire il massimo isolamento dei pazienti, con un”area filtro e un impianto in grado di modulare singolarmente la pressione in base alle esigenze dei pazienti; questi lavori dureranno 3 mesi. Contestualmente si avvieranno i lavori in Pronto soccorso, con la rimodulazione degli spazi di accettazione e accoglienza dei pazienti, la realizzazione di un doppio accesso per consentire la separazione per pazienti infetti o sospetti, e la creazione di due posti letti isolati nell’area di Osservazione breve intensiva (Obi). Un ulteriore intervento porterà alla realizzazione di quattro posti di semintensiva al terzo piano, presso il reparto di Medicina d’urgenza; i lavori riguarderanno quattro camere che garantiranno al bisogno il totale isolamento, con impianto d”aria con filtrazione assoluta dedicato. Le stanze potranno essere utilizzate normalmente per due posti letto in caso di pazienti non contagiosi, ma potranno ospitare anche pazienti infetti con un livello di isolamento e sicurezza massimo.

Nel resto dell’Emilia Romagna la situazione è analoga a quella imolese, con un deciso calo dei ricoveri anche se con numeri diversi nei vari territori in base all’andamento della terza ondata di contagi da febbraio in avanti. Comunque sono 1.076 i nuovi positivi rilevati su 30.416 tamponi. Di questi, meno della metà (489) sono asintomatici, appena 340 individuati col tracciamento, 621 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

La situazione nelle province vede in testa Modena con 204 nuovi casi, seguita da Bologna (183 più i 19 dell”Imolese), Parma (130), Reggio Emilia (129), Rimini (96), Ravenna (94). Seguono Forlì (73), Piacenza (69), Ferrara (44), Cesena (35). L”età media scende a 39,4 anni.I guariti sono 1.471 e i casi attivi scendono a 63.691. I ricoverati sono 299 (-14) in terapia intensiva e 2.292 (-73) negli altri reparti Covid. Ma si registrano altri 30 morti, tra cui anche un 47enne nel Modenese. (r.cr.) 

La tenda esterna oggi per l”accesso al Pronto soccorso e il pre-triage dei casi sospetti

Coronavirus, pochi contagi e ricoveri giù per Imola. Da lunedì lavori strutturali in Pronto soccorso per realizzare aree separate per casi Covid e sospetti
Cronaca 17 Aprile 2021

Coronavirus, dal 26 aprile tornano le zone gialle. Ristoranti, bar, sport e spostamenti: le principali misure per la ripartenza

Dalle scuole in presenza ai ristoranti all”aperto, fino alle palestre e poi gli spostamenti tra regioni. Come riferito dall’Ansa, il Governo nelle scorse ore ha tracciato la strada per la ripartenza del Paese, con il prossimo decreto che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore ed entrare in vigore dal 26 aprile. Nel frattempo l’Emilia Romagna rimane un’altra settimana in zona arancione.

Ecco alcune misure annunciate che, salvo sorprese, dovrebbero essere contenute nel prossimo decreto:

Zona gialla. Ripristinata dopo oltre un mese di stop, ma con dei cambiamenti rispetto al passato. Tra questi, la possibilità di spostarsi liberamente tra regioni classificate in questo colore e la riapertura, a partire dal 26 aprile, di diverse attività.

Scuola. In zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza. In zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.

Pass. Il nuovo decreto prevede l’istituzione di un «pass» che attesti la sussistenza di una delle seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test covid negativo in un arco temporale da definire ed avvenuta guarigione dal Covid. Chi ottiene il pass ha la possibilità di spostarsi liberamente in tutto il territorio nazionale e di accedere a determinati eventi (culturali e sportivi) riservati ai soggetti che ne sono muniti.

Mobilità. Gli spostamenti saranno consentiti dal 26 aprile tra regioni gialle. Tra regioni di colori diversi lo spostamento sarà possibile con il «pass», che di fatto anticiperebbe sul territorio nazionale il «green pass» europeo previsto a giugno nell’Ue e che in quel caso prevederà lo spostamento tra Paesi dell”Unione. In tutte le zone il coprifuoco dovrebbe restare alle 22.

Ristoratori e bar. In zona gialla, dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. Dall’1 giugno si mangerà nei ristoranti con tavoli al chiuso solo a pranzo. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa. Nelle linee guida stilate dalle Regioni, e che dovranno essere vagliate dal Cts, è stato proposto un metro di distanza nei ristoranti all”aperto o al chiuso – se la situazione pandemica lo consente, per aumentare a due laddove la condizione di diffusione del virus si dovesse aggravare.

Teatri, cinema, musei e fiere. Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli tornano ad essere consentiti in zona gialla all”aperto. Al chiuso gli spettacoli saranno consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Musei aperti in zona gialla. Le attività fieristiche riapriranno il primo luglio. Nelle linee guida proposte dalle Regioni, si era ipotizzato almeno un metro di distanza, frontale o laterale, tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla.

Palestre. Dal 26 aprile saranno consentiti gli sport all”aperto mentre il primo giugno riapriranno al chiuso anche le palestre. Nelle linee guida delle Regioni è stato chiesto di regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica e di evitare lo sport da contatto fisico.

Mare, terme, parchi tematici e piscine. Le piscine all”aperto riapriranno il 15 maggio e per la stessa data dovrebbe essere prevista per gli stabilimenti balneari. Dal primo luglio ripartiranno gli stabilimenti termali e parchi tematici. Le linee guida proposte dalle Regioni chiedono prenotazioni per l”accesso alle piscine e liste da conservare almeno per 14 giorni, oltre a postazioni che permettano la distanza di almeno due metri tra le persone.

Nella foto: il bar Minimo a Imola, quando si poteva consumare nei tavoli all’aperto

Coronavirus, dal 26 aprile tornano le zone gialle. Ristoranti, bar, sport e spostamenti: le principali misure per la ripartenza
Cronaca 16 Aprile 2021

Coronavirus, muore un 57enne a Mordano. I vaccini non arrivano: l'Ausl posticipa 700 richiami. Intanto l'ospedale riparte

Prosegue il trend di miglioramento sul fronte dei contagi e dell’ospedale, nonostante anche oggi si registri purtroppo un ulteriore decesso, in una persona giovane, un uomo di 57 anni di Mordano. 

La brutta notizia oggi arriva dal fronte della campagna vaccinale.I timori dei giorni scorsi sulle forniture si sono materializzati e l’Ausl è costretta a posticipare i richiami. “È stato necessario dilazionare circa 700 appuntamenti per seconde dosi di vaccino (Cominarty) Pfizer-BioNTech – comunica oggi l’Azienda sanitaria -, in quanto nei giorni scorsi non è stato consegnato in quantità aggiuntive”. Ora la promessa è che la consegna di quanto atteso avvenga nelle prossime settimane. Ma nel frattempo “i cittadini che avevano una seconda dose prenotata tra il 18 ed il 20 aprile sono stati già chiamati e gli è stato comunicato lo spostamento dell”appuntamento tra il 2 ed il 4 maggio, alla stessa ora e nello stesso luogo”. La possibilità di dilazionare la somministrazione della seconda dose di Pfizer “è autorizzata da Aifa e, su preciso quesito della struttura Commissariale, non modifica sicurezza ed efficacia della vaccinazione (le seconde dosi possono essere effettuate non prima del 21esimo e non oltre il 42esimo giorno dalla prima)” precisano dall’Ausl.  

L”accelerata voluta dal Governo purtroppo ha dovuto fare i conti con le consegne altalenanti delle case farmaceutiche. Comunque sono 22.2294 le prime dosi somministrate ad oggi nel circondario imolese e 9753 le persone che hanno completato la vaccinazione anche con la seconda dose. Proprio ieri c’è stato un record di 949 vaccinazioni eseguite: 280 alla Tozzona e 482 all”Auditorium Osservanza a Imola, 120 quelle eseguite all’Artemide-Hotel Castello a Castel San Pietro, le altre a domicilio e negli spoke periferici. 

Ritornando al bollettino epidemiologico i nuovi positivi registrati oggi sono 29, su poco meno di 600 tamponi refertati tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 60, i casi attivi quindi scendono ancora a 572. Dei nuovi casi positivi odierni, 13 sono asintomatici emersi tramite tracciamento, 2 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 5 tra i 15 ed i 24 anni, 13 nella fascia da 25 a 44 anni, 6 da 45 a 64 anni, e 3 ha più di 65 anni.

In ospedale i ricoveri sono 34 complessivamente in area Covid internistica dell’ospedale 28 nei reparti e 6 in Ecu, scendono a 13 (-1) in terapia intensiva di cui sempre 5 a Imola, ancora 17 i post acuti all’OsCo di Castel San Pietro e 4 le persone in Covid Hotel.

Il calo della pressione ospedaliera ha permesso di bonificare nei giorni scorsi l”intero 4° piano del Santa Maria della Scaletta, che da oggi è tornato nuovamente ad essere dedicato alle cure dei pazienti No Covid (Medicina A, specialistiche del Dipartimento Medico Oncologico, Geriatria e Chirurgia). Parallelamente aumentano le sedute chirurgiche programmate e ci si avvia a riprendere gli interventi programmati in classe B, dopo che nei giorni scorsi sono già stati eseguiti gran parte di quelli in classe A in attesa. Continua comunque l”attività chirurgica urologica dei professionisti imolesi presso la struttura privata San Pier Damiano di Faenza, che “unitamente all”ampliamento delle sedute chirurgiche ad Imola, permetterà un rapido recupero degli interventi programmati” assicurano dall’Ausl. 

Nel resto dell’Emilia Romagna oggi si registra un aumento dei contagi ma continua il calo dei ricoveri. I nuovi casi sono 1.275 su 24.710 tamponi. I guariti sono 2.362, i casi attivi scendono a 64.120. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 313 (+1) e 2.365 (-99) quelli negli altri reparti Covid. E si registrano altri 42 morti, tra cui un 54enne a Modena e due 57enni nel Ferrarese. Dei nuovi casi, 485 sono asintomatici, 769 sono stati individuati all’interno di focolai già noti e 337 grazie all’attività di tracciamento. L’età media è di 40,8 anni. La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Bologna con 288 nuovi casi a cui vanno aggiunti i 29 di Imola, seguita da Modena (213). Poi Ravenna (164), Reggio Emilia (140), Rimini (110). Seguono Forlì (96), Ferrara (87), Parma (67); quindi Cesena (55) e Piacenza (26). (r.cr.)

Nella foto il nuovo punto vaccinale della Tozzona in Pedagna a Imola

Coronavirus, muore un 57enne a Mordano. I vaccini non arrivano: l'Ausl posticipa 700 richiami. Intanto l'ospedale riparte
Cronaca 16 Aprile 2021

Da oggi a domenica 150 sanitari dei reparti Covid dell’Ausl di Imola al Gp di Formula 1

L’annuncio era arrivato durante la visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini, martedì scorso, al punto vaccinale di Castel San Pietro. Ora però è realtà. Come annunciato da «sabato sera», nel numero in edicola da giovedì 15 aprile, da oggi a domenica 150 tra medici, infermieri e oss dei reparti Covid dell’Ausl di Imola assisteranno alle prove e alla gara del Gran Premio di Formula 1.

Medici, infermieri e operatori sociosanitari che lavorano nei reparti Covid di terapia intensiva e semi-intensiva, al pronto soccorso o come internisti all’ospedale, ma anche professionisti della sanità pubblica, della medicina preventiva e dei centri vaccinali, che tutti i giorni della settimana, con il proprio lavoro, contribuiscono all’efficace funzionamento della «macchina» regionale. Ovviamente si tratta di personale vaccinato con prima e seconda dose. 

«Ci è sembrato giusto e doveroso – sottolinea il presidente Bonaccini -, con un invito dal valore simbolico, condividere un momento di sport e festa con chi da più di un anno si dedica ogni giorno alla lotta al virus. Ai 150 operatori sanitari che saranno presenti in rappresentanza di tutti i colleghi e le colleghe della sanità dell’Emilia-Romagna, diciamo davvero grazie, a nome dell’intera comunità regionale: per quello che hanno fatto non solo contro il Covid, ma perché la sanità continuasse a funzionare anche nell’emergenza. Averli sugli spalti in questi tre giorni è davvero un onore». (r.cr.)

Foto Isolapress

Da oggi a domenica 150 sanitari dei reparti Covid dell’Ausl di Imola al Gp di Formula 1
Cronaca 16 Aprile 2021

Concessioni gratuite di suolo pubblico, il Comune di Castello le vuole estendere a tutto il 2021

Prosegue l’impegno della Giunta di Castel San Pietro a sostegno ai pubblici esercizi colpiti duramente dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Il Comune ha infatti intenzione di estendere a tutto il 2021 la proroga (attualmente prevista a livello nazionale fino al 30 giugno) delle disposizioni per il rilascio di concessioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che consentono a bar e ristoranti di utilizzare o di estendere lo spazio esterno ai locali per aumentare i posti disponibili per la somministrazione di cibi e bevande alla propria clientela, senza dover pagare il canone di occupazione del suolo pubblico. 

I pubblici esercizi che nel 2020 avevano già fatto la richiesta di occupazione del suolo pubblico per esigenze legate all’emergenza sanitaria e che quest’anno mantengono inalterate superfici e caratteristiche delle attrezzature e arredi utilizzati negli spazi esterni, possono semplicemente inviare al Comune la richiesta di rinnovo, esente da bolli, senza presentare altra documentazione, all’indirizzo e-mail polizia.amministrativa@comune.castelsanpietroterme.bo.it , specificando il periodo di occupazione del suolo richiesto per il 2021. Tutti gli altri esercizi possono comunque presentare la domanda, sempre esente da bolli, per usufruire di questa opportunità per la prima volta o per fare variazioni rispetto all’anno scorso.

I moduli si possono scaricare dal sito del Comune. Per informazioni: servizio di Polizia Amministrativa tel. 051 6954214 – 051 6954150

Nella foto: veduta aerea di Castel San Pietro

Concessioni gratuite di suolo pubblico, il Comune di Castello le vuole estendere a tutto il 2021
Cronaca 15 Aprile 2021

Coronavirus, morti una 51enne a Imola e un 87enne a Castel Guelfo. Vaccini: intervista all’assessore regionale Donini – VIDEO

Stamane si sono aperte le vaccinazioni presso il nuovo hub vaccinale nella tensostruttura del centro sociale La Tozzona a Imola, visitato in tarda mattinata da Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità.

Donini ha espresso apprezzamento per l’organizzazione e ha fatto il punto sulle vaccinazioni, ribadendo che si attendono le dosi di vaccino per poter arrivare rapidamente, da fine mese, alle 40mila vaccinazioni al giorno. Nell’intervista che segue anche il dettaglio delle prossime aperture dei target per età e i timori sulle forniture dei vaccini. Inoltre Donini ha risposto alle tante domande dei famigliari e caregiver dei disabili che chiedono di essere vaccinati prima possibile. E a chi nutre dubbi sulla vaccinazione dice “Io mi vaccinerò quando sarà il mio turno con qualunque vaccino mi assegneranno”. 

Sono già 21.532 prime dosi di vaccino somministrate dall’Ausl di Imola e 9552 le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose completando la vaccinazione nel circondario.

Confortano i numeri dei contagi e dei ricoveri nel bollettino epidemiologico odierno anche se purtroppo si registrano altri due decessi: una donna di Imola di 51 anni, con patologie croniche,  e un uomo di Castel Guelfo di 87 anni. I nuovi positivi registrati oggi dall’Ausl di Imola sono appena 16 su oltre 800 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati. I guariti sono 39, i casi attivi scendono a 604. Oggi sono 34 i ricoveri Covid nei reparti internistici, rimangono 14 in terapia intensiva di cui 5 (+1) ad Imola, scendono a 17 (-4) i post acuti all”OsCo di Castel San Pietro e ancora 4 le persone in Covid Hotel.Dei nuovi casi positivi odierni, 10 sono asintomatici, 11 emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 1 tra i 15 ed i 24 anni, 5 nella fascia da 25 a 44 anni, 5 da 45 a 64 anni, e 3 ha più di 65 anni.   Anche nel resto dell’Emilia Romagna calano i ricoveri anche se ci sono altri 1.150 positivi su 25.696 tamponi. L”età media dei contagiati è di 40,5 anni. Le vittime in regione sono 33, fra loro anche un giovane di 25 anni a Forlì, affetto da precedenti patologie. I ricoveri in terapia intensiva sono 312 (-5) e 2.464 (-126) nei reparti Covid. (l.a.)

Nella foto Raffaele Donini, il sindaco di Imola Marco Panieri e il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi

Coronavirus, morti una 51enne a Imola e un 87enne a Castel Guelfo. Vaccini: intervista all’assessore regionale Donini – VIDEO
Cronaca 14 Aprile 2021

Coronavirus, 27 nuovi positivi a Imola. Vaccini: l’assessore Donini domani al via del nuovo hub nel quartiere Pedagna

I nuovi positivi registrati oggi dall’Ausl di Imola sono 27 su meno di 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 55 quindi i casi attivi continuano a scendere fino a quota 629, i casi totali sono 12002 da inizio pandemia. I ricoveri scendono a 43 (-2) in tutto nell’ospedale di via Montericco, di cui 37 (-2) nei reparti internistici, rimangono 6 in Ecu e 14 (-1) in terapia intensiva di cui ancora 4 a Imola, ancora 21 i ricoveri post acuti all’OsCo di Castel San Pietro e 4 (-1) le persone in Covid Hotel.

Dei nuovi casi positivi odierni, 11 sono asintomatici emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 4 tra i 15 ed i 24 anni, 11 nella fascia da 25 a 44 anni, 5 da 45 a 64 anni, e ha più di 65 anni.  I guariti sono 25 quindi i casi attivi scendono ancora a 657. 

Nel resto dell’Emilia Romagna continua il calo dei ricoveri e dei contagi. Sono 859 i nuovi positivi al Coronavirus oggi su 27.447 tamponi. I pazienti in terapia intensiva sono 317 (-14) e 2.590 (-64) quelli negli altri reparti Covid. Si registrano altri 30 morti, tra cui una 57enne del Piacentino e una 56enne del Modenese. Dei nuovi casi, 373 sono asintomatici, 492 sono stati individuati all’interno di focolai già noti e 284 grazie all’attività di tracciamento. L’età media è di 41,3 anni. La situazione dei casi nelle pr

ovince vede La situazione dei contagi nelle province vede a parimerito Ravenna con 131 nuovi casi con Bologna (104 più i 27 di Imola), seguita da Reggio Emilia (119), Rimini (95), Forlì (93), Parma (77), Modena (72). Quindi Cesena (58), Ferrara (54), infine Piacenza (29). I guariti sono 660 in più, i casi attivi risalgono quindi a 65.117.

Passando alla campagna vaccinale, a Imola sono state 794 le vaccinazioni eseguite ieri dall”Ausl di Imola, per un totale di 20959 prime dosi e 9383 hanno già ricevuto anche la seconda dose completando il ciclo vaccinale. Nella giornata di domani, tra l’altro, sarà attivato il secondo hub vaccinale di Imola, presso la tensostruttura accanto al centro sociale La Tozzona, nel quartiere Pedagna. Al via ufficiale sarà presente l”assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini che visiterà anche l’altro punto vaccini nell’Auditorium dell’Osservanza. (r.cr.)

Nella foto l”assessore regionale Raffaele Donini e l”interno della tensostruttura nel quartiere Pedagna che da domani sarà il secondo hub vaccinale di Imola; nella tabella i casi attivi nei comuni del circondario di Imola – cliccare per ingrandire -(fonte Ausl di Imola)

Coronavirus, 27 nuovi positivi a Imola. Vaccini: l’assessore Donini domani al via del nuovo hub nel quartiere Pedagna
Cronaca 13 Aprile 2021

Coronavirus muore un uomo di 63 anni a Imola. Bonaccini a Castel San Pietro: “Priorità agli anziani, ma servono i vaccini”

Si confermano i trend delle ultime settimane nel circondario imolese. Calano i ricoveri e i casi attivi anche se ci sono altri 22 nuovi positivi refertati con pochi tamponi, meno di 400 tra molecolari e antigenici rapidi. E soprattutto si registra ancora un decesso: un imolese di 63 anni. I ricoveri scendono a 45 (-10) in tutto nell’ospedale di via Montericco, di cui 39 (-10) nei reparti internistici, rimangono 6 in Ecu e 15 (-1) in terapia intensiva di cui 4 (-1) a Imola, ancora 21 i ricoveri post acuti all’OsCo di Castel San Pietro e 5 le persone in Covid Hotel.

Dei nuovi casi positivi odierni, 15 sono asintomatici, 14 sono emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 1 ha meno di 14 anni, 2 tra i 15 ed i 24 anni, 8 nella fascia da 25 a 44 anni, 7 da 45 a 64 anni, 4 ha più di 65 anni.  I guariti sono 25 quindi i casi attivi scendono ancora a 657. 

Nel resto dell’Emilia Romagna sono in netto calo i contagi oggi solo 785 su 26.058 tamponi. I guariti sono 2.217 I casi attivi, cioè i malati effettivi, quindi, scendono a 64.953. Calano anche i ricoveri, 2.654 (-100) nei reparti Covid, 331 (-1) in terapia intensiva. Si registrano 41 morti, compreso un 55enne nel Reggiano e un 59enne del Ferrarese.Dei nuovi casi, 331 sono gli asintomatici, 460 sono stati individuati all’interno di focolai già noti, 235 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,8 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna sempre in testa con 201 nuovi casi a cui vanno aggiunti i 22 di Imola, seguita da Modena (150) e Reggio Emilia (102); poi Rimini (62), Forlì (59), Cesena (56), Ferrara(48) e Ravenna (43); quindi Piacenza (25), Parma (17). 

Per quanto riguarda le vaccinazioni il totale di prime dosi somministrate nel circondario imolese è salito a 20.373, di questi 9.196 hanno ricevuto anche la seconda dosi completando il ciclo vaccinale. Questa mattina il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si è presentato al centro vaccinale allestito negli spazi del centro congressi Artemide di Castel San Pietro, messo a disposizione gratuitamente dai proprietari, la famiglia Tosoni dell’Hotel Castello.

Ad accompagnarlo, il direttore generale dell’Azienda Usl di Imola, Andrea Rossi, i sindaci di Castel San Pietro, Fausto Tinti, di Dozza, Luca Albertazzi, e di Casalfiumanese, Beatrice Poli, oltre al presidente del Circondario imolese e sindaco di Imola, Marco Panieri. La struttura, attiva dal 6 aprile scorso, serve principalmente l”ambito territoriale di Castel San Pietro, Dozza, Casalfiumanese, ma all’occorrenza anche Castel Guelfo di Bologna e Medicina.

Le priorità del nuovo piano voluto dal Governo e dal Commissario Figliuolo, e sottoscritto dalle Regioni, “sono le persone più anziane e i disabili a partire da quelli gravi e con patologie perchè – ha ricordato Bonaccini – sono la quasi totalità dei deceduti in quelle fasce. Dobbiamo mettere al sicuro la vita delle persone”.

Fondamentale a questo punto è avere i vaccini nella giusta quantità. “Confido nell’azione del Governo e del commissario Figliuolo affinché siano garantiti i 50 milioni di dosi entro giugno e gli 80 nel terzo trimestre destinati all’Italia, con le quali vaccinare tutte le persone entro l’estate. Sono mancate le dosi non l”organizzazione”.

Bonaccini non ha usato messi termini nel richiamare le aziende farmaceutiche ai loro doveri: “Fino ad ora l’Italia ha ricevuto metà delle dosi che le dovevano essere consegnate. Le multinazionali del farmaco hanno fatto un miracolo per arrivare ad un vaccino in pochi mesi, hanno però avuto un comportamento vergognoso non garantendo quello che avevano sottoscritto nei contratti con l’Unione europea”

“Sul nostro territorio siamo organizzativamente pronti ad arrivare alle 1.200-1.500 vaccinazioni al giorno – dichiara Andrea Rossi, direttore generale dell”Ausl di Imola-. Questo centro potrebbe da solo farne almeno 500, ma noi crediamo molto anche nella prossimità e sappiamo che i nostri medici di famiglia sono pronti a vaccinare non appena potremmo fornire loro dosi di vaccino sufficienti, arrivando così a coprire in modo capillare tutto il territorio”. (l.a.) 

Nella foto il presidente Stefano Bonaccini con il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti

Coronavirus muore un uomo di 63 anni a Imola. Bonaccini a Castel San Pietro: “Priorità agli anziani, ma servono i vaccini”
Cronaca 13 Aprile 2021

La pandemia diventa opportunità per nuovi medici, infermieri e Oss. La situazione all’Ausl di Imola

La pandemia ha costretto ad incrementare rapidamente il personale della sanità. In Emilia Romagna dall’inizio dell’emergenza sono stati reclutati 1.499 medici, 4.598 infermieri, 1.715 operatori socio- sanitari (oss) e altre 1.022 figure professionali.

L’Ausl di Imola ha assunto 19 medici, 111 infermieri e 58 oss. Per altri versi potremmo dire che le esigenze straordinarie e urgenti dell’emergenza nazionale hanno permesso a Regione ed Aziende sanitarie di andare oltre i vincoli di spesa, contratti e procedure esistenti. Per finire con l’apertura agli specializzandi, sin dal primo anno, per potenziare il piano di vaccinazione anti-Covid. A Imola sono già in essere otto contratti con altrettanti specializzandi, altri due sono in fase di definizione; la durata è di un mese rinnovabile, per 12 ore alla settimana, così nel resto del tempo possono proseguire la formazione scelta; i costi sono a carico della Regione o di finanziamenti nazionali, in ogni caso non ricadranno sulle Ausl.

Per molti giovani, quindi, tutto questo si è tramutato in un’opportunità, eccezionale e drammatica, impegnativa ma gratificante. Anche sul fronte della formazione: l’Emilia Romagna ha investito altri 2 milioni di euro che hanno permesso di attivare per i medici 1.464 contratti di formazione specialistica con- tro i 931 dello scorso anno. (l.a.)

Approfondimenti e le storie dei giovani imolesi Denise Bertini e Alessandro Casolini su «sabato sera» dell’8 aprile.

La pandemia diventa opportunità per nuovi medici, infermieri e Oss. La situazione all’Ausl di Imola
Cronaca 12 Aprile 2021

Coronavirus, 24 nuovi casi e stabili i ricoveri a Imola. Vaccino: oltre 4000 over 70 prenotati il primo giorno

Sono 4.048 gli over 70 che hanno prenotato la vaccinazione per le prossime settimane in questo primo giorno di apertura per le annate 1947-1948-1949-1950-1951. Un numero non da poco nel circondario imolese, tanto che in mattinata sono state segnalate anche alcune difficoltà, in particolare per chi doveva prenotare tramite Fascicolo elettronico o Cupweb.

L’Ausl di Imola stima che siano circa 7900 le persone potenzialmente interessate, con alcune centinaia che risultano già prenotate o vaccinate in quanto rientranti in categorie precedentemente aperte alla vaccinazione per disabilità o estrema vulnerabilità. Il bollettino odierno delle vaccinazioni dell’Azienda usl parla complessivamente di 19924 prime dosi somministrate nei dieci comuni del circondario e 8998 persone che hanno ricevuto anche la seconda dose.

Per quanto riguarda i contagi, oggi sono 24 i nuovi positivi su soli 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati. Dei nuovi casi positivi odierni, 10 sono asintomatici, 7 emersi tramite tracciamentonessuno è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 4 hanno meno di 14 anni, 2 tra i 15 ed i 24 anni, 5 nella fascia da 25 a 44 anni, 9 da 45 a 64 anni, 4 ha più di 65 anni. I guariti sono 74 quindi i casi attivi scendono ancora a 661 (i casi totali di Coronavirus certificati dall’inizio della pandemia sono 11953 nel circondario di Imola).

Stabili i ricoveri: sono ancora 55 in tutto nell’ospedale di via Montericco, di cui 49 nei reparti internistici e 6 in Ecu, 15 (-11) in terapia intensiva di cui sempre 4 ad Imola, rimangono 21 i ricoveri post acuti all”OsCo di Castel San Pietro e 5 le persone in Covid Hotel. 

Meno casi attivi anche nel resto dell’Emilia Romagna ma risalgono i ricoveri e ci sono ancora 1.151 nuovi casi di Coronavirus su appena 12.899 tamponi. Si contano anche 31 morti, tutti anziani. I ricoveri sono 332 (+2) in terapia intensiva e 2.756 (+46) negli altri reparti Covid. I guariti sono 1.306, quindi i casi attivi 66.433. Dei nuovi positivi, 442 sono asintomatici, 330 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 642 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

La situazione nelle province vede al primo posto Bologna (203 più i 24 di Imola), Modena (213), Rimini (128), Parma (125), Reggio Emilia (103), Ravenna (96), Forlì (82), Ferrara (81); quindi Cesena (60) e Piacenza (36). Età media dei nuovi casi è 40,2 anni. (l.a.) 

Coronavirus, 24 nuovi casi e stabili i ricoveri a Imola. Vaccino: oltre 4000 over 70 prenotati il primo giorno

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