Posts by tag: Covid-19

Cronaca 18 Ottobre 2021

Coronavirus, l'sms dell'Ausl di Imola agli over 80 che possono fare la terza dose di vaccino e l'antinfluenzale

L”Azienda sanitaria imolese ha deciso di procedere con l”invio di sms agli anziani con più di 80 anni che hanno completato il ciclo vaccinale anti-Covid da almeno sei mesi per invitarli a fare la terza dose. Gli sms hanno cominciato ad essere inviati da oggi e contengono l”indicazione per la somministrazione del richiamo o booster.

Sono circa 8000 gli interessati; non sono inclusi coloro che hanno già effettuato la terza dose oppure hanno prenotato (dalla scorsa settimana per gli over 80 sono aperte le prenotazioni anche con i soliti canali Cup e farmacie) e le persone assistite a domicilio. La dose booster o di richiamo va somministrata dopo almeno sei mesi dall’ultima e serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria: è previsto l’utilizzo del vaccino Pfizer (Comirnaty) a prescindere da quello utilizzato in precedenza.

Insieme alla terza dose anti-Covid, dalla scorsa settimana è possibile fare in contemporanea anche il vaccino antinfluenzale. I sanitari lo propongono nel momento della somministrazione. “La somministrazione contemporanea dei due vaccini, antinfluenzale e anti Covid-19, si è infatti dimostrata sicura, ben tollerata e garantisce un”adeguata risposta anticorpale, pari a quella prodotta da ciascun vaccino somministrato singolarmente” garantiscono con una nota dall’Azienda sanitaria. (r.cr.)

Coronavirus, l'sms dell'Ausl di Imola agli over 80 che possono fare la terza dose di vaccino e l'antinfluenzale
Cronaca 17 Ottobre 2021

Coronavirus, dalla Regione domande e risposte sui vaccini – IL VIDEO

Quali sono le caratteristiche del Covid-19? Cosa sono le varianti? Come funzionano i vaccini? Sono sicuri? Esistono terapie specifiche contro il Covid? Sono alcune delle domande a cui la Regione Emilia-Romagna ha deciso di dare nuovamente risposta, per vincere paure e fake news, attraverso una serie di video pillole (della durata di 3/4 minuti l’uno), sulla base dei dati scientifici, dal titolo «Non esitare, vaccinati. Domande e risposte sui vaccini anti-Covid».

A rispondere sono le dottoresse Giulia Silvestrini e Viviana Santoro, medici del Dipartimento di Sanità Pubblica – Unità operativa Igiene e Sanità Pubblica, Ravenna – Ausl Romagna, che in modo sintetico e chiaro rispondono ai quesiti. I filmati usano un linguaggio non tecnico, alla portata di tutti coloro che desiderino essere informati pur non disponendo di competenze specifiche. Le video pillole forniscono, tra gli altri temi trattati, indicazioni sulle cure utilizzate, sull’efficacia dei vaccini, sui controlli a cui sono sottoposti, sulle eventuali reazioni avverse e smentiscono con fermezza alcune fake news che continuano a circolare, come quella per cui la somministrazione del vaccino favorirebbe la comparsa di varianti o porterebbe alla diffusione di malattie. (r.cr.)

DOMANDE E RISPOSTE SUI VACCINI – TUTTI I VIDEO DELLA REGIONE

Coronavirus, dalla Regione domande e risposte sui vaccini – IL VIDEO
Cronaca 13 Ottobre 2021

Coronavirus, da venerdì terza dose più vaccino antinfluenzale per gli over 80

Al via da venerdì 15 la proposta di vaccinazione antinfluenzale contemporanea alla dose booster anticovid per gli over 80 anche nel circondario imolese. I centri vaccinali dell”Ausl di Imola proporranno agli ultraottantenni prenotati per la terza dose anti-covid (le prenotazioni si sono aperte la scorsa settimana) contemporaneamente anche la vaccinazione antinfluenzale.

“La somministrazione contemporanea dei due vaccini, antinfluenzale e anti Covid-19, si è infatti dimostrata sicura, ben tollerata e garantisce un”adeguata risposta anticorpale, pari a quella prodotta da ciascun vaccino somministrato singolarmente” garantiscono con una nota dall’Azienda sanitaria. 

La dose booster o di richiamo va somministrata dopo almeno sei mesi dall’ultima perché serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria: è previsto l’utilizzo del vaccino Comirnaty di Pfizer-Bnt a prescindere dal vaccino utilizzato per il ciclo primario. Per i soggetti fragili trapiantati (di midollo o di organo solido) e immunocompromessi la terza dose è considerata addizionale, e va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima ed è rivolta in via prioritaria. 

In totale sono oltre 15 mila in Emilia Romagna le persone ad avere già ricevuto la dose aggiuntiva, mentre altri 28 mila e oltre l’hanno prenotata. A Imola sono oltre 500 le terze dosi somministrate, in gran parte ai fragili (i primi ad aver iniziato circa 600 complessivamente nel circondario) e ai primi over 80.  

La Regione, inoltre, lunedì scorso ha recepito anche le ultime indicazioni nazionali sulla campagna vaccinale e ha dato il via libera alle Aziende sanitarie – con una circolare inviata dalla direzione generale dell’assessorato – per predisporre le modalità di prenotazione e somministrazione per le nuove categorie di aventi diritto: il personale sanitario con priorità agli over 60 e ai professionisti più a rischio (per esposizione o per patologie), i soggetti ad elevata fragilità che rientrano nella cosiddetta categoria 1 (che include dai pazienti oncologici ai malati di sclerosi multipla passando per chi soffre di scompensi cardiaci avanzati o di malattie autoimmuni) e tutti gli ultrasessantenni, iniziando dalla fascia 70-79 e proseguendo poi con quella 60-69. 

«La terza dose, per le persone per cui è prevista, è un passaggio imprescindibile del piano vaccinale, cioè lo strumento, ci tengo a ricordarlo, che ci sta permettendo ogni giorno di più di lasciarci alle spalle la pandemia- afferma l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Rispettando come sempre le indicazioni ministeriali, e continuando a dare la priorità ai più fragili e alle persone più a rischio, la macchina regionale è pronta a entrare nel vivo di questa ulteriore fase e a continuare a lavorare a pieno come ha ampiamente dimostrato di essere in grado di fare durante tutto quest’anno». (r.cr.)

Coronavirus, da venerdì terza dose più vaccino antinfluenzale per gli over 80
Cronaca 7 Ottobre 2021

Coronavirus, cinema e teatri tornano al 100% di capienza. Apertura al 50% per le discoteche al chiuso

In serata il consiglio dei ministri ha varato all’unanimità il decreto capienze, andando oltre alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Le nuove regole, valide solo per le regioni in zona bianca, scatteranno da lunedì 11 ottobre. Rimane ovviamente obbligatorio il Green pass. 

Nello specifico, quindi, passa al 100% la capienza in teatri, cinema e luoghi di cultura, anche al chiuso (viene meno così anche l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro). Dopo due anni, invece, riaprono le discoteche, sebbene al 50% al chiuso e al 75% all”aperto, purché nei locali vi siano impianti di aereazione adeguati senza ricircolo dell”aria ed i clienti indossino la mascherina che potrà essere tolta solo in pista per ballare.

Maggior presenza di pubblico anche nei palazzetti dello sport che potranno arrivare fino al 60% della capienza, mentre negli stadi per ora rimarrà ancora ferma al 75%. 

Inoltre il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze. Prevista, infatti, a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni. (r.cr.)

Foto d’archivio

Coronavirus, cinema e teatri tornano al 100% di capienza. Apertura al 50% per le discoteche al chiuso
Cronaca 7 Ottobre 2021

Coronavirus, da oggi alla primaria Bizzi la campagna di screening con tamponi salivari

È partita oggi a Imola la campagna nazionale di screening nelle «scuole sentinella», per monitorare su base volontaria, attraverso la raccolta e l’esame di campioni molecolari salivari, la diffusione del virus in ambito scolastico, che coinvolgerà in totale un campione di 150 studenti, con adesione appunto volontaria. La scuola prescelta è la primaria Bizzi (Istituto Comprensivo 7) di via Vivaldi. 

L’obiettivo è quello di monitorare ogni 15 giorni i casi di positività con tamponi salivari molecolari (non antigenici rapidi). Il campione di saliva sarà raccolto in maniera non invasiva e inviato per l”analisi al laboratorio metropolitano unico. 
In pratica, si tratta di una spugnetta che va tenuta in bocca al mattino, per circa due minuti, senza masticarla (altrimenti potrebbe rovinarsi il campione), e che poi va inserita nel suo contenitore. Il test ha una alta precisione del risultato oltre alla possibilità di sequenziamento dei campioni, e quindi in caso di positività, scoprire la variante da cui i giovani sono stati infettati. In questa prima fase i tamponi verranno effettuati con l’ausilio del personale sanitario, mentre in un secondo momento il facile prelievo sarà eseguito direttamente dalle famiglie. «Il test di screening è di facile esecuzione e del tutto indolore – spiega il dottor Gabriele Peroni, direttore dell’area igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Imola –. In caso fossero rilevate delle positività, dal momento che i tamponi hanno un valore diagnostico verranno attivate le necessarie misure di intervento da parte del nostro servizio. Se un positivo viene individuato all’interno di una classe ad essere messi in quarantena sono di norma solo i contatti stretti (ovvero i vicini di banco del caso indice) mentre il resto dei compagni viene sottoposto a tampone di controllo. Se tra i contatti non stretti viene rilevato almeno un altro contagio allora scatta la quarantena per tutta la classe. La durata del periodo di quarantena è di 10 giorni (non essendo vaccinati vista la fascia di età)».

«La disponibilità dell’Istituto Comprensivo 7, ed in specifico della scuola primaria “Bianca Bizzi”, a mettersi a disposizione per i test salivari è un fatto molto positivo, che valorizza la comunità scolastica del territorio – commenta il sindaco Marco Panieri, che ha la delega alla Sanità -. Il fatto che una scuola della città abbia aderito spontaneamente a questo test dà il senso di una comunità come quella imolese che, a partire dalla campagna vaccinale fin qui portata avanti con ottimi risultati, vuole contribuire alla prevenzione ed al contrasto del Covid-19, aggiungendo il proprio tassello a un mosaico che si costruisce tutti insieme, su scala locale, regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, da oggi alla primaria Bizzi la campagna di screening con tamponi salivari
Cronaca 6 Ottobre 2021

Coronavirus, al via la terza dose per gli over 80 che hanno completato il ciclo da almeno sei mesi

L’Emilia Romagna ha deciso di partire da lunedì 11 ottobre con la terza dose di vaccino per gli over 80, con la possibilità di prenotare già a partire da domani. Anche l”Ausl di Imola si sta organizzando. Possono fare la terza dose coloro che hanno fatto la seconda da almeno sei mesi. 

Secondo la circolare ministeriale verranno utilizzati per la terza dose «uno  qualsiasi  dei  due  vaccini  a  m-RNA autorizzati in Italia» quindi solo Pfizer o Moderna. «L’indicazione della Commissione tecnico-scientifica è di farla» ricordano dall’Ausl.

Sono oltre 11.000 gli interessati nel circondario di Imola, 2.500 sono ospiti di strutture protette o seguiti a domicilio. In tutta la regione la platea potenziale è di circa 400mila persone: «gli over 80 ad aver ricevuto le prime due dosi in Emilia Romagna sono infatti quasi 364mila, pari al 98% della popolazione, dato che pone la regione al primo posto in Italia come copertura vaccinale in questa fascia di popolazione» precisano dalla Regione.  

Il ministero della Salute ha dato il via libera la scorsa settimana alla somministrazione delle cosiddette dosi booster o terze dosi di vaccino anti Sars-Cov-2/Covid-19 per gli anziani. L’indicazione contenuta ministeriale è per chi ha più di 80 anni e per il personale e gli ospiti, a prescindere dall’età, delle strutture residenziali per anziani.

Le dosi booster o di richiamo, sono destinate alle persone a maggior rischio di sviluppare malattia grave per condizioni di fragilità (come i grandi anziani o i soggetti ricoverati nelle Rsa) e per livello di esposizione al virus (come gli operatori socioassistenziali). La terza dose in questi casi serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria.  

Diverse nella sostanza ma non nella forma le terze dosi «addizionali», che vanno somministrate dopo almeno 28 giorni dall’ultima ed è rivolta in via prioritaria ai soggetti trapiantati e immunocompromessi. Come da indicazioni della struttura commissariale nazionale, proprio da questa tipologia sono cominciate le somministrazioni. Nel circondario imolese sono circa 600 le persone interessate che sono state chiamate dall’Ausl a partire dal 20 settembre. (l.a.)

Coronavirus, al via la terza dose per gli over 80 che hanno completato il ciclo da almeno sei mesi
Cronaca 1 Ottobre 2021

Coronavirus, gli Open day vaccinali arrivano a Medicina. Vaccini «al volo» anche a Imola

L’effetto Green pass continua a spingere gli indecisi, così come gli open day senza prenotazione. Domani, sabato 2 ottobre, dalle 9 alle 18, si ripete a Imola presso l’hub vaccinale dell’Osservanza (via Padovani 9 – parcheggio Tiro a Segno). Il giorno dopo tocca anche a Medicina. Domenica 3 ottobre dalle 8.30 alle 12.30 in occasione della Mostra mercato di antiquariato «I Portici», con il municipio di via Libertà 103 come centro vaccinale d’eccezione. (l.a.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 30 settembre.

Coronavirus, gli Open day vaccinali arrivano a Medicina. Vaccini «al volo» anche a Imola
Cronaca 26 Settembre 2021

Coronavirus, screening con test salivari, a Imola “scuola sentinella” è la primaria Bizzi

Gli screening con i test salivari nelle “scuole sentinella” prendono il via lunedì 27 settembre. Si tratta della campagna nazionale per monitorare su base volontaria, attraverso la raccolta e l’esame di campioni molecolari salivari, la diffusione del virus in ambito scolastico. In Emilia Romagna si parte da Reggio Emilia e Forlì, poi nei giorni successivi si procederà con gli altri territori.

Le scuole sono state selezionate in accordo tra Aziende sanitarie e gli Uffici scolastici. Per quanto riguarda l’Ausl di Imola e i suoi dieci comuni, è stata identificata la primaria «Bizzi» di via Vivaldi a Imola, Istituto comprensivo 7. 

Nella fase d’avvio, tra scuole primarie e secondarie di primo grado, in regione il campione di studenti che sono coinvolti al momento dai test è di circa 7.000 e potrà essere modificato sula base dell’andamento epidemiologico. 

La nota della Regione precisa che, come prevedono le indicazioni ministeriali, gli aspetti organizzativi su frequenza dei test, strumenti di raccolta del campione di saliva, relative istruzioni e modalità di consegna del campione vengono definiti scuola per scuola e comunicati alle famiglie che accetteranno di partecipare al monitoraggio con una specifica informativa. 

Alcune Aziende sanitarie, a partire da quella di Reggio che con Forlì fa da apripista, hanno organizzato incontri con le famiglie per illustrare il piano di monitoraggio e la modalità di esecuzione del tampone anche attraverso video dimostrativi. (r.cr.)

Foto d”archivio

Coronavirus, screening con test salivari, a Imola “scuola sentinella” è la primaria Bizzi
Cronaca 22 Settembre 2021

Coronavirus, decreto green pass in Gazzetta ufficiale: stop agli stipendi ma nessuna sospensione dal lavoro

Il decreto green pass che dal 15 ottobre (e fino al 31 dicembre) estende l’obbligo del certificato verde al mondo del lavoro, sia pubblico che privato, è stato firmato dal presidente della Repubblica Mattarella. Tra la versione approvata dal Cdm la scorsa settimana e quella pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale c’è però una novità sostanziale. È caduta infatti la sospensione del lavoratore privo di green pass, ma è stato lasciato intatto l’obbligo di esibirlo per poter accedere ai luoghi di lavoro. 

Come già previsto, invece, stop dello stipendio dal primo giorno di assenza. Il lavoratore pubblico o privato senza green pass è infatti considerato assente ingiustificato fino alla presentazione del certificato, pur senza subire conseguenze disciplinari e mantenendo il proprio posto di lavoro.

Per le imprese con meno di quindici dipendenti, però, come si legge nell’articolo 3 comma 7 del decreto legge pubblicato nella Gazzetta uffiiciale, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola vol- ta, e non oltre il termine del 31 dicembre 2021. (r.cr.)

Coronavirus, decreto green pass in Gazzetta ufficiale: stop agli stipendi ma nessuna sospensione dal lavoro
Cronaca 20 Settembre 2021

Coronavirus, al via la terza dose per trapiantati e immunodepressi, l'Ausl di Imola ne sta chiamando 600

Oggi sono cominciate da parte dell”Ausl di Imola le chiamate dirette alle persone fragili per la terza dose di vaccino, che in questa fase riguarda in via prioritaria trapiantati e immunocompromessi. Nel circondario imolese in tutto sono 600 gli interessati, di cui 400 oncologici e 200 in carico al servizio di nefrologia (trapiantati, in attesa di trapianto, persone dialisi o predialisi).

Le vaccinazioni vere e proprie “si svolgeranno negli ambulatori ospedalieri e il tutto si dovrebbe concludere entro un paio di settimane” precisano dall”Ausl.

Complessivamente in Emilia Romagna sono circa 53.200 le persone che rientrano nelle categorie indicate dal ministero della Salute. Queste vengono contattate direttamente dall’Azienda sanitaria di riferimento, quindi non devono fare nulla per fissare luogo, data e ora dell’appuntamento.

Il numero tiene conto delle persone prese in carico dai centri specialistici, sia residenti sia assistiti con residenza in altra regione. Di questi la maggior parte, 30.500, sono pazienti con patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure. 

“Secondo le indicazioni ministeriali, la terza dose di vaccino è prevista infatti in due casi: come dose addizionale per garantire un livello adeguato di risposta immunitaria in quelle persone che, per patologia o per terapia, potrebbero avere una minor risposta immunitaria alle prime due dosi di vaccino e per le quali sono partite le vaccinazioni e convocazioni” precisa la nota della Regione. Il secondo caso – per il quale si parla di dose di richiamo o booster – l”obiettivo è “il mantenimento nel tempo di un adeguato livello di risposta immunitaria e dovrebbe essere destinata alle persone a maggior rischio di sviluppare malattia grave per condizioni di fragilità (come i grandi anziani o i soggetti ricoverati nelle Rsa) ed eventualmente agli operatori sanitari a seconda del livello di esposizione al virus”.

Lo stesso ministero della Salute ha specificato che “sarà definita la strategia di somministrazione di una dose di richiamo con vaccino a m-RNA in favore di ulteriori gruppi target, tenendo conto delle evidenze scientifiche e dell’evoluzione dello scenario epidemiologico”. (r.cr.)

Coronavirus, al via la terza dose per trapiantati e immunodepressi, l'Ausl di Imola ne sta chiamando 600

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