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Cronaca 28 Settembre 2020

Coronavirus, riaperta la tenda esterna per l'accesso al Pronto soccorso. Buone notizie per le scuole Rodari e Valsalva

Buone notizie per la primaria Rodari e per la media Valsalva di Imola. I tamponi eseguiti venerdì scorso agli insiegnanti e ai 38 compagni di classe dei due fratelli, risultati positivi al Coronavirus, hanno dato esito negativo. Gli studenti, prima di ritornare a scuola, dovranno comunque completare la quarantena fiduciaria di 14 giorni decretata dal dipartimento di Salute pubblica dell”Ausl.

Da sabato ad oggi ci sono stati altri 7 nuovi casi, di cui 1 solo con sintomi. Nel dettaglio, si tratta di 3 persone di Imola, 1 di Castel San Pietro, 1 di Borgo Tossignano, 1 Castel Guelfo, 1 residente fuori territorio, che d all”indagine epidemiologica risultano rientrati da vacanze in Italia (2 casi) o da un Paese estraUe (1), gli altri sono contatti stretti di casi già accertati. Quasi altrettante, cioè 6, sono state le guarigioni. Sono quindi 582 i casi totali dall”inizio della pandemia e 102 quelli ancora attivi (positivi). Di questi solo 2 sono le persone che hanno avuto necessità di cure ospedaliere, sono stati trasferiti nei reparti Covid a Bologna, uno al Maggiore e uno al Sant”Orsola, come prevedono le procedure al momento. Sono 201 i pazienti Covid ricoverati in tutta la regione, 15 quelli in prognosi riservata.

E a proposito di procedure, oggi è stata riattivata la tenda per il pre-triage esterno del Pronto soccorso di via Montericco a Imola. Inoltre sono state potenziate nuovamente le équipe Usca per le visite domiciliari dei pazienti Covid o sospetti.

La tensostruttura esterna all’ospedale Santa Maria della Scaletta non è stata riaperta per un peggioramento della situazione ma come già annunciato al momento della sospensione del servizio, ad inizio luglio: “Con l’arrivo dell’autunno e di temperature più fresche, quella che si è rivelata una scelta di precauzione fondamentale per proteggere l’ospedale dai contagi, riprende le sue funzioni di garanzia”. Spiegano dall”Ausl. Tutti coloro che si recano in Pronto soccorso dovranno quindi passare prima dalla tenda. Chi deve entrare in ospedale per altre prestazioni o visitare i ricoverati, invece, deve passare dall”atrio centrale. Questo vale anche per i dipendenti.

Chi ha sintomi quali febbre, raffreddore, mal di gola, tosse, difficoltà a respirare, assenza del senso del gusto e dell’olfatto, stanchezza diffusa, deve chiamare prontamente il proprio medico di famiglia che provvederà, se lo valuta clinicamente opportuno, a segnalare il caso alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), per un intervento a domicilio o ambulatoriale, a seconda delle necessità. (l.a.)

Foto d”archivio (Isolapress)

Coronavirus, riaperta la tenda esterna per l'accesso al Pronto soccorso. Buone notizie per le scuole Rodari e Valsalva
Cronaca 25 Settembre 2020

Coronavirus, altri positivi e un ricovero nel circondario di Imola. Attesa per l'esito dei tamponi nelle scuole Rodari e Valsalva

Nel circondario imolese oggi sono stati registrati ufficialmente 12 nuovi positivi dall”Azienda usl, due di questi, però, sono i due ragazzi già resi noti nella serata di ieri, in quanto studenti di due diverse scuole di Imola (primaria Rodari e media Valsalva) i cui 38 compagni di classe sono stati posti in isolamento fiduciario (quarantena di 14 giorni) per decisione del Dipartimento di Sanità pubblica. Oggi sono stati sottoposti al primo tampone. Tampone anche per gli insegnanti che al momento non sono stati posti in isolamento. Gli esiti non sono stati ancora resi noti.

Va detto che tra Bologna e comuni dell”hinterland sono già una quindicina i casi di positività riscontrata tra gli studenti dalle primarie alle superiori, che ha significato fare il tampone ad alcune centinaia di persone tra adulti e minori, alcune decine quelli posti in quarantena fiduciaria.

Ritornando ai nuovi positivi di oggi, e limitandoci a quelli non legati all”ambito scolastico, abbiamo 6 residenti ad Imola, 2 a Castel San Pietro, 1 a Castel Guelfo ed 1 fuori territorio. Sei casi sono riconducibili a focolai famigliari, quattro sono classificati come sporadici (non è stato possibile risalire alla modalità del contagio). Cinque presentano sintomi; tra questi anche un uomo ricoverato all”ospedale Sant”Orsola di Bologna, come prevede la procedura. 

I casi attualmente attivi (cioè positivi/malati) sono saliti a 101, dato che oggi abbiamo avuto anche 5 persone guarite con doppio tampone negativo. I casi totali dall”inizio della pandemia salgono a 575.

Complessivamente i nuovi casi di Covid-19 in Emilia Romagna oggi sono 122, un numero in crescita rispetto a ieri, sempre per metà asintomatici, individuati con test e screening. Dei contagiati, 62 emergono da focolai noti, mentre 22 sono collegati a rientri dall”estero, quattro da altre regioni. Il maggior numero di nuovi casi si registra sempre in provincia Bologna, considerando che ai 26 refertati dall”Aus di Bologna occorre aggiungere quelli di Imola. I casi attivi ora sono 4.651 (+24), le persone in isolamento a casa 4.444 (+29), il 95%, calano leggermente i ricoveri: sono 18 in terapia intensiva (-2) e 189 negli altri reparti (-3). Nelle ultime 24 ore anche una persona morta: un 75enne a Ferrara. (l.a.)

Coronavirus, altri positivi e un ricovero nel circondario di Imola. Attesa per l'esito dei tamponi nelle scuole Rodari e Valsalva
Cronaca 24 Settembre 2020

Coronavirus, altri casi nelle scuole a Imola, isolamento a casa per due classi

L’avvio delle scuole si presenta complicato un po’ come ci si aspettava per quanto riguarda la convivenza con il Coronavirus. Oggi è arrivata la buona notizia che i tamponi effettuati ieri su scolari ed insegnanti della scuola primaria Albertazzi di Castel San Pietro sono risultati negativi, ma, nel contempo, si sono accesi i riflettori su altre due scuole di Imola, l”elementare Rodari e la media Valsalva.

Nella giornata odierna, infatti, l”Azienda usl di Imola ha registrato tre nuovi casi di positività: uno sintomatico e due asintomatici che fanno riferimento ad un unico focolaio famigliare imolese. La persona sintomatica, un uomo, è stata diagnosticata presso l”ospedale di Imola, dove è rimasta in isolamento fino all”esito positivo del tampone, per essere poi trasferita al reparto di Malattie infettive del policlinico Sant’Orsola di Bologna, come prevedono le procedure, al momento, in caso di pazienti Covid.

I due casi asintomatici, invece, sono invece due bambini che frequentano una classe della scuola primaria Rodari ed una classe della scuola secondaria di primo grado Valsalva, sempre a Imola. Il Dipartimento di Sanità pubblica ha ritenuto opportuno sottoporre ad isolamento domiciliare tutti i compagni in attesa di verificare la loro eventuale positività o meno.

Già in giornata saranno eseguiti i primi tamponi.

In generale i casi oggi in Italia sono in aumento. In Emilia Romagna i nuovi positivi sono 99 simili a quelli di ieri (101), sempre per metà asintomatici e per la maggior parte individuati grazie all’attività di screening e tracciamento. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.627. Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono il 95%. Invariati i 20 pazienti in terapia intensiva, 192 (+5) i ricoverati negli altri reparti Covid. Purtroppo, si registra un nuovo decesso: un uomo di 88 anni della provincia di Reggio Emilia.

Il maggior numero di casi oggi a Bologna (33), di cui 21 facenti capo a focolai noti di origine familiare o per frequenza di luoghi pubblici, mentre 15 hanno effettuato il tampone in presenza di sintomi. A questi vanno aggiunti i casi di Imola.

In Emilia Romagna “le regole e i protocolli di sicurezza per le mascherine sono ad oggi quelli che abbiamo validato insieme all”Istituto superiore di sanità e al Ministero quest”estate. La Campania ha numeri diversi sia per quello che riguarda la diffusione del virus, sia per la capacità di tamponi che mi sembra più circoscritta”. Così Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute, rassicura sull”ipotesi di tornare all”obbligo di indossare sempre la mascherina all”aperto, come deciso oggi in Campania, a Foggia e a Genova. Quindi la mascherina continua a dover esser messa solo se non è possibile rispettare il distanziamento, perché grazie a test e tamponi “finora, i casi e i focolai facciamo in modo da circoscriverli e spegnerli”. (l.a.)

Coronavirus, altri casi nelle scuole a Imola, isolamento a casa per due classi
Cronaca 23 Settembre 2020

Coronavirus, un caso positivo in una scuola a Castel San Pietro. Obbligo di tampone per chi arriva da alcune regioni della Francia

Dopo una giornata di relativa calma sul fronte dei nuovi casi di positività, oggi l”Azienda usl di Imola ne ha registrati 9 di cui 4 con sintomi. Si tratta di residenti a Castel San Pietro (5), Imola (3), Medicina (1). Sei sono riferiti a focolai familiari già circoscritti, uno è un contatto di un caso già accertato mentre 2 sono casi sporadici (cioè non si è risaliti ad un possibile elemento di contagio).

In particolare, uno dei nuovi positivi di oggi è un alunno della scuola elementare Albertazzi di Castel San Pietro, che si trova però in isolamento già dallo scorso venerdì 18 settembre perché un contatto stretto (un famigliare) di un positivo già accertato. “L”esito positivo del tampone ha fatto scattare subito la procedura di tracciamento dei contatti scolastici e le verifiche del dipartimento di Sanità pubblica – precisano dall”Ausl -, che hanno confermato come le misure di prevenzione in ambito scolastico sono state rispettate”. Come di prassi è stato fatto immediatamente il tampone a compagni e docenti ma l”Azienda sanitaria non ha ancora reso noto l”esito. Si tratta del secondo caso in una scuola dopo quello nel Liceo scientifico imolese.

Il totale dei casi nel circondario imolese quindi sale a 562 dall”inizio della pandemia, di cui 93 sono quelli ad ancora attivi, dato che oggi sono state refertate anche 8 guarigioni.

Anche nel resto dell”Emilia Romagna dopo il dato di ieri di appena 56 nuovi positivi, oggi si è tornati ad un numero in tripla cifra: 101 in più, di cui metà con sintomi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.613 (20 in meno di quelli registrati ieri grazie alle contestuali guarigioni). E” ben vero che le persone asintomatiche o con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere continuano ad essere la maggior parte, cioè il 96% dei casi attivi, ma sono 187 oggi i ricoverati nei reparti Covid (+2) e 20 (-2 rispetto a ieri) quelli in terapia intensiva. E si registra anche un decesso: un uomo di 98 anni della provincia di Modena.

Il maggior numero di casi oggi si è registrato nelle province di Bologna (17), Parma (14) e Reggio Emilia (12). Per quanto riguarda Bologna sono ben 15 i casi rilevati per presenza di sintomi, solo 2 hanno effettuato il tampone perché categoria professionale a rischio.

Oggi è entrata in vigore anche la novità, introdotta dalla recente ordinanza del ministero della Salute, che impone l”obbligo di comunicazione all”Ausl di appartenenza e di tampone di controllo per coloro che hanno soggiornato o transitato da otto regioni della Francia, per la precisione dall”Alvernia-Rodano-Alpi, dalla Corsica, da Hauts-de-France, Ile-de-France, Nuova Aquitania, Occitania e Provenza-Alpi-Costa Azzurra. 

Per la comunicazione e prenotazione del tampone si può utilizzare la piattaforma della Regione al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero oppure contattare l”Ausl di Imola tramite su www.ausl.imola.bo.it (nella home page del sito, pagina ‘Raccomandazioni ed indicazioni – Modalità di prenotazione sierologici e tamponi”, selezionare nella casella della tabella che appare, o nella pagina dedicata, la voce ‘modulo on line’) oppure mandando una email a covid19@ausl.imola.bo.it. Il tampone è gratuito e se la persona è asintomatica non c’è obbligo di isolamento in attesa del risultato come per gli altri casi analoghi.

Da notare che la medesima ordinanza ha tolto l”obbligo di isolamento fiduciario e tampone che era in vigore da un paio di mesi per chi proveniva invece dalla Bulgaria. (l.a.)

Coronavirus, un caso positivo in una scuola a Castel San Pietro. Obbligo di tampone per chi arriva da alcune regioni della Francia
Cronaca 21 Settembre 2020

Coronavirus, primo caso positivo in una scuola superiore di Imola, tampone negativo per i compagni di classe

Nella giornata odierna ancora un nuovo positivo asintomatico refertato dall”Ausl di Imola, non si tratta di una persona che risiede nel circondario ma di uno dei profughi afgani che si erano nascosti nel cassone frigorifero di un camion diretto ad Ancona, scoperti e soccorsi dai carabinieri a Castel San Pietro. Ora il giovane è sottoposto a quarantena fiduciaria.

Sabato scorso, invece, era stata accertata la positività di uno studente di una classe prima del Liceo scientifico di Imola. Il ragazzo si trovava già in isolamento da giovedì in quanto contatto stretto di un altro caso accertato. “Questa positività ha fatto scattare, sin dallo stesso pomeriggio di sabato, la procedura di tamponatura dei compagni di classe, risultati tutti negativi” precisano dall”Ausl. In pratica tampone negativo per tutti gli altri ragazzi.

Inoltre il relativo sopralluogo del Dipartimento di Sanità pubblica, supportato dal referente scolastico Covid e dalla dirigenza dell”istituto, ha accertato che “le misure di prevenzione erano state garantite e pertanto docenti e studenti hanno potuto proseguire le attività scolastiche in presenza, ancorché con la richiesta di mantenere i dispositivi di protezione individuale anche da posizione statica, come previsto dalle procedure in questi casi” concludono dall”Azienda sanitaria. Quindi oggi i compagni di classe sono andati a scuola ma tenendo sempre la mascherina.

Il totale di casi dell”imolese sale quindi oggi a 553 da inizio pandemia, di cui 92 sono quelli ancora attivi (positivi), tra asintomatici e malati. Tra sabato e domenica sono stati 8 i nuovi positivi complessivi registrati: 3 di Imola, 3 di Castel San Pietro, 1 di Mordano, 1 di Borgo Tossignano. All”indagine epidemiologica sono risultati rientrati da vacanze in Italia (2 casi) e da Paese extra UE (1 caso),  gli altri sono contatti mente 2 sono sporadici, cioè non è stato possibile risalire ad un contagio certo. Hanno fatto da contraltare anche 8 guarigioni.

Nel resto dell”Emilia Romagna oggi sono 116 i nuovi casi positivi, di cui 60 asintomatici, e l”età media è di 36 anni. I casi ancora attivi in regione sono 4.618. Purtroppo oggi si registra anche un nuovo decesso: un uomo di 96 anni della provincia di Parma.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.428, il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 23 (+4 rispetto a ieri), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid 167 (-2). (l.a.)

Coronavirus, primo caso positivo in una scuola superiore di Imola, tampone negativo per i compagni di classe
Cronaca 17 Settembre 2020

Coronavirus, un nuovo caso sintomatico a Imola. Già 1.570 i test sul personale della scuola: nessun positivo al tampone

Un solo nuovo positivo oggi nel circondario di Imola; si tratta di una persona di Imola con sintomi che è stata inserita come caso sporadico dal momento che non è stato possibile ricondurla a nessun altro contatto.  I casi attivi salgono così a 96.

Nel resto dell’Emilia Romagna sono 110 oggi i nuovi casi positivi, per metà con sintomi, 18 sono riconducibili a casi di rientro dall”estero e 2 di ritorno da altre regioni italiane. L”età media dei nuovi positivi è di poco più di 40 anni. A Bologna e provincia sono 17 i nuovi positivi (2 ricoverati e 15 in isolamento domiciliare): 12 riconducibili in gran parte a focolai noti (familiari e ambiente di lavoro), mentre 5 sono casi sporadici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.277 (98 in più di quelli registrati ieri). I casi attivi sono 4.277 (+98), il 95% con sintomi lievi in isolamento a casa, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 21 (2 in più rispetto a ieri), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid 178 (+4). Purtroppo oggi si è verificato un decesso: una donna di 90 anni, nel modenese. 

Nel frattempo prosegue la possibilità per il personale della scuola di effettuare il test sierologico, gratuito e volontario, voluto dalla Regione “per ripartire in sicurezza”. Un’attività avviata il 24 agosto che ha come target stimato circa 97 mila persone, 2000 nel circondario di Imola.  

La decisione di protrarre i tempi rispetto a quelli inizialmente ipotizzati (inizio settembre) per dare a quante più persone possibili l’opportunità di fare il test, sta dando ottimi risultati: i numeri aggiornati a ieri, trasmessi dai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende sanitarie e dai medici di base, dicono che sono già 63.744 coloro che hanno deciso di effettuare il test (erano 49.208 il 7 settembre), pari al 66% del personale; in meno di dieci giorni, quindi, oltre 14.500 adesioni in più. Le persone risultate positive al test sono state 1.519 (2,9%) ma il tampone nasofaringeo di verifica, che accerta la presenza di virus, è stato positivo solo per 14 (nel dettaglio: 6 a Parma, 5 a Rimini, 1 a Bologna, 1 a Modena e 1 a Reggio Emilia). 

Risultati più che buoni anche nel circondario imolese dove sono stati fatti ben 1.570 test che hanno individuato 13 positività (0,82% del campione) ma nessuna è stata poi confermata dal tampone di verifica.

Il test é prenotabile presso il proprio medico di medicina generale o, se questi non aderisce all”iniziativa, agli sportelli Cup del territorio (presentarsi con la tessera sanitaria e l”autodichiarazione presente nel sito dell’Ausl https://www.ausl.imola.bo.it/covid-scuola debitamente compilatahttps://www.ausl.imola.bo.it/covid-scuola debitamente compilata). Il test in quest’ultimo caso sarà effettuato presso i centri prelievi dell’Ausl. (l.a.)

Coronavirus, un nuovo caso sintomatico a Imola. Già 1.570 i test sul personale della scuola: nessun positivo al tampone
Cronaca 14 Settembre 2020

Coronavirus, sono 95 i casi ancora attivi nel circondario di Imola. Proseguono i test gratuiti volontari per il personale della scuola

Nella giornata odierna l”Azienda Usl di Imola ha refertato solo un nuovo positivo: è una persona castellana, sintomatica ed è un cosidetto caso sporadico (non sono emersi elementi particolari che riconducano ad un motivo specifico di contagio). Nel weekend appena trascorso ci sono state 7 guarigioni e 8 nuovi casi registrati (3 di Imola, 3 Medicina, 1 Fontanelice, 1 Castel San Pietro) che all”indagine epidemiologica sono risultati rientrati da Paesi extra UE (2), da vacanze in Italia (1), contatti familiari (3), contatto di un caso già accertato (2). Ad oggi sono quindi 95 i casi attivi o positivi presenti nel circondario, per metà risiedono nell’imolese. Il totale refertato dall’inizio della pandemia dall’Ausl di Imola sale a 537.  

Nel resto dell’Emilia Romagna oggi sono 126 i nuovi casi, di cui la metà, 65, asintomatici individuati attraverso il contact tracing e gli screening regionali; 28 sono casi di rientro dall”estero, 5 da altre regioni. Il maggior numero di casi si è registrato nelle province di Bologna (20), Piacenza (19), Ravenna (19), Reggio Emilia (18). L’età media è di 40 anni. I casi attivi sono saliti a 4.064, il 95% con sintomi lievi in isolamento a casa. I pazienti in terapia intensiva sono 18 (+1 da ieri), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid 165 (+9). Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia Romagna i casi di positività sono saliti a 33.631. 

Nel frattempo proseguono i test sierologici volontari gratuiti voluti dalla Regione per il personale della scuola iniziati il 24 agosto. Inizialmente avrebbero dovuto terminare la scorsa settimana, ma ora l’indicazione è proseguire. “Un”importante attività di prevenzione che continuerà ancora per alcune settimane per garantire a tutto il personale scolastico che non avesse ancora aderito di poterlo fare tempestivamente” informano dall’Ausl di Imola. 

Il test é prenotabile presso il proprio medico di medicina generale o, se questi non aderisce all”iniziativa, agli sportelli Cup del territorio (presentarsi con la tessera sanitaria e l”autodichiarazione presente nel sito dell’Ausl https://www.ausl.imola.bo.it/covid-scuola debitamente compilata). Il test in quest’ultimo caso sarà effettuato presso i centri prelievi dell’Ausl. (l.a.)

Coronavirus, sono 95 i casi ancora attivi nel circondario di Imola. Proseguono i test gratuiti volontari per il personale della scuola
Cronaca 7 Settembre 2020

Coronavirus, nessun positivo nel personale delle scuole. Super-lavoro per l'Ausl di Imola con oltre 150 tamponi al giorno e 1.500 test prenotati a Medicina

Oltre 150 tamponi al giorno, circa 1.500 prenotazioni già in calendario per i test sierologici ai cittadini medicinesi e se ne stanno predisponendo altre. Il rientro dalle vacanze sommato alla riapertura delle scuole sta costringendo ad un super-lavoro il personale dell’Ausl di Imola. A rassicurare la notizia che non ci sono positivi tra il personale della scuola che, ad oggi, si è sottoposto al tampone di verifica dell’Azienda usl di Imola.

Sono 733 i presidi, insegnanti, educatori e personale amministrativo, delle scuole e dei nidi, sia pubblici che privati, del circondario che hanno accolto l”invito della Regione e si sono sottoposti al test sierologico, 8 le positività agli anticorpi rilevate, mentre il successivo tampone nasofaringeo ha escluso la presenza di virus.

“Aumentano gli esami eseguiti, mentre il numero di persone risultate positive si conferma molto bassa, quasi nullo in termini percentuali se facciamo riferimento al tampone – hanno commentato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e alla Scuola, Paola Salomoni -. Si tratta di dati che ci tranquillizzano e ci spingono ad essere fiduciosi sul rientro in classe”.

In tutto sono stati stimati circa 2.000 potenziali interessati in ambito circondariale, l’adesione sul fronte delle scuole quindi è stata meno della metà, analoga a quella nel resto dell’Emilia Romagna. Complessivamente la campagna di screening in regione ha visto 1.158 positivi su 49.208 test effettuati, quelli poi confermati dal successivo tampone sono stati appena 7 (3 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 1 a Bologna e 2 in Romagna). La Regione ha deciso che lo screening non si concluderà oggi come inizialmente previsto, ma terminerà solo a fine settimana forse anche per convincere altri indecisi.  

L”aumento dei contagi, infatti, rinfocola i timori. Così, oltre a coloro che devono sottoporsi alle prescrizioni obbligatorie (tamponi per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria, Paesi extra dell’Unione Europea o area Schengen, le badanti), in tanti hanno deciso di approfittare dell’opportunità dei test gratuiti (può farlo chi ritorna dalla Sardegna o ha frequentato comunità a rischio). E questo spiega anche la corsa dei residenti a Medicina ad aderire allo studio di sieroprevalenza.

Oggi nel circondario imolese ci sono 4 nuovi positivi: 3 asintomatici ed 1 sintomatico – malato – lieve. Sono tutti residenti a Imola: 2 di ritorno da un viaggio in Sicilia, 1 da un Paese extra Ue, 1 contatto stretto di caso già accertato. Salgono quindi a 94 i casi attualmente attivi nel circondario. Nel resto dell”Emilia Romagna i nuovi positivi oggi sono 128, per oltre metà senza sintomi.

E” ben vero che i malati gravi sono decisamente pochi rispetto al passato: i pazienti interapia intensiva in tutta l’Emilia Romagna oggi sono 18, i ricoverati negli altri reparti Covid 119.  (l.a.)

Coronavirus, nessun positivo nel personale delle scuole. Super-lavoro per l'Ausl di Imola con oltre 150 tamponi al giorno e 1.500 test prenotati a Medicina
Cronaca 19 Agosto 2020

Obbligo di tampone dopo le vacanze all’estero, telefoni “roventi” per l’Ausl di Imola. Un positivo a Medicina al ritorno da Malta

Sono 76 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia Romagna oggi, 23 sono collegati a vacanze o rientri dall’estero, tra questi anche un medicinese (asintomatico) ritornato da Malta, che porta il totale dei casi refertati dall’Ausl di Imola a 442 di cui 26 attivi (positivi). In provincia di Bologna i nuovi positivi sono 12, di cui 5 collegati  a rientri dall’estero (Albania, Ucraina, Malta e Croazia) e uno dalla Sardegna.  

Per contenere i tanti contagi “di ritorno”, sono state introdotte delle novità dalla Regione sulle assistenti domiciliari (badanti) e il 13 agosto dal ministero della Salute con l’ordinanza che obbliga al tampone chi rientra da Croazia, Grecia, Malta, Spagna. “Stiamo già facendo i primi a chi ritorna dalle ferie. Ci stiamo attrezzando per fare un centinaio di tamponi al giorno” precisano dall”Ausl di Imola.

Nel frattempo il telefono per richiedere le informazioni è stato preso d’assalto: “E’ stato potenziato il servizio di risposta e abbiamo avuto anche qualche problema di caduta delle linee telefoniche, ma lo stanno risolvendo”. Precisano dall’Ausl, a fronte di chi lamentava che “gli avevano buttato giù”. 

Qual è la procedura da seguire per chi rientra nel circondario imolese da Croazia, Grecia, Malta, Spagna?
Comunicare l’arrivo attraverso la piattaforma della Regione Emilia Romagna http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero oppure tramite email all’indirizzo covid19@ausl.imola.bo.it. Vanno inviate le seguenti informazioni: nome e cognome, data di nascita, nazione di provenienza, data di rientro, indirizzo nel quale si è residenti o domiciliati, un numero telefonico al quale essere contattati, codice fiscale, indirizzo email.

Entro 48 ore l’Ausl (Dipartimento di Sanità pubblica) chiama per far eseguire il tampone (a Imola presso il drive-through oppure il laboratorio prelievi).

I risultati in caso di positività vengono comunicati tempestivamente agli interessati (che entreranno poi nei soliti percorsi di isolamento fiduciario o quarantena).

Sono esclusi dall’obbligo del tampone coloro che hanno fatto l’esame (con esito negativo) all’arrivo in aeroporto (oppure al porto o luogo di confine) o nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia.  

Nell’attesa del tampone e del referto non c’è obbligo di quarantena o isolamento, ma l’invito è attenersi alla massima prudenza per qualche giorno per evitare di contagiare parenti e amici: “L’appello è alla consapevolezza civica – ricordano dall’Ausl -, non andare troppo in giro e osservare precauzioni e cautele ad esempio sul lavoro, con distanziamento e mascherine”. Ovviamente  le persone con sintomi sospetti da Coronavirus devono immediatamente rivolgersi al proprio medico di famiglia e stare in isolamento fiduciario. 

Per quanto riguarda le badanti, cioè per le assistenti famigliari che rientrano al lavoro da Romania, Bulgaria o da altri Stati esteri (esclusi quelli dell’Unione europea e dell’accordo di Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano), le modalità di comunicazione dell’arrivo sono le stesse ma il percorso successivo previsto dalla Regione Emilia Romagna è diverso. In questo caso la badante deve essere sottoposta a due tamponi e nel frattempo viene posta in quarantena/isolamento fiduciario per 14 giorni. L’Ausl la contatta e invia il provvedimento di isolamento poi pianifica l’esecuzione dei tamponi.  

Inoltre l”Ausl verifica l’idoneità dell’alloggio. Se non sono idonee all’isolamento e non vi siano soluzioni alternative, l’assistente famigliare è ospitata in strutture alberghiere convenzionate con l’Ausl i cui costi saranno a carico delle “competenti istituzioni”. Al momento nell’imolese non ci sono ancora state richieste ma l’Ausl “sta attivando degli accordi con alcune strutture alberghiere del territorio”. 

Se c’è la possibilità di isolamento nella casa dell’assistito, invece, la badante deve firmare insieme al datore di lavoro un patto di corresponsabilità nel quale si impegna a rispettare le corrette norme igienico-comportamentali durante tutto il periodo (misurarsi la febbre 2 volte al giorno; a rispondere alle telefonate degli operatori del Dipartimento di Sanità pubblica che monitarono le condizioni di salute e di segnalare immediatamente la comparsa di sintomi, utilizzare mascherina, guanti monouso, camice idrorepellente quando è in contatto con la persona anziana; sanificare il servizio igienico dopo ogni utilizzo; mantenere il distanziamento nei confronti dell’anziano, salvo le situazioni di necessità o di assistenza; di non mescolare gli effetti/oggetti personali della persona anziana con i propri; di non dormire nella stessa stanza). 

In caso di esito positivo di uno o entrambi i tamponi continua il periodo di isolamento (che non può essere fatto a casa della persona assistita ma in un’altra abitazione) fino ad avvenuta negativizzazione testata con due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore. 

Per ulteriori chiarimenti i numeri da chiamare sono 0542604959 e 0542604953 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13. 

Dei nuovi casi di oggi in Emilia Romagna ben 47 sono asintomatici individuati proprio nell’ambito delle attività di contact tracing e screening e 36 erano persone già in isolamento legate a focolai noti. Ma i casi attivi sono ben 1.795 e salgono a 7 i pazienti in terapia intensiva (+3) e 81 quelli ricoverati negli altri reparti Covid (+9 rispetto a ieri). Si registra purtroppo anche un decesso: un uomo residente in provincia di Bologna. (r.cr.)

TUTTE LE PROCEDURE IN VIGORE PER I RIENTRI DALL”ESTERO – SITO DELL”AUSL DI IMOLA

Obbligo di tampone dopo le vacanze all’estero, telefoni “roventi” per l’Ausl di Imola. Un positivo a Medicina al ritorno da Malta
Cronaca 17 Agosto 2020

Coronavirus, nessun nuovo caso a Imola, 41 in più in Emilia Romagna. Lo studio: “Test rapido per gli ospedali'

Situazione stazionaria per l’Ausl di Imola sul fronte del Coronavirus tra ieri e oggi: i casi totali sono 441 di cui 25 ancora positivi. Nel resto dell’Emilia Romagna sono 41 i nuovi casi oggi (5 in provincia di Bologna), 22 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 8 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti, 12 sono collegati a vacanze o rientri dall’estero. Nel frattempo l’Emilia Romagna si prepara all’autunno con uno test rapido “per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19, mettendo in sicurezza tutti gli ingressi negli ospedali e nei pronto soccorso da Piacenza e Rimini”.

Questa la promessa della ricerca annunciata dalla Regione con il coordinamento della Unità Operativa di Microbiologia dell’Ausl della Romagna in collaborazione, al momento, con Ior – Istituto ortopedico Rizzoli – e Sant’Orsola di Bologna, dopo uno studio pilota condotto in collaborazione con l’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma. Un test per la ricerca dell’antigene che coinvolgerà più di 1500 cittadini dell’Emilia Romagna con l’obiettivo di scegliere il test, fra i 4 o 5 oggi disponibili, migliore e più affidabile per rilevare il virus mediamente in 12-13 minuti, dove per i tamponi classici occorre aspettare un tempo medio stimabile tra le 3 e le 6 ore. Inoltre, a fronte dei 15-20 euro di costo per il tampone classico, la spesa per un test rapido si aggira sugli 8-12 euro.

In questo modo, in caso di accesso agli ospedali – pronto soccorso o per ricoveri programmati – sarà possibile valutare subito le persone con Covid-19 e isolarle in attesa di un’eventuale conferma con test molecolare (tampone) che verrà fatto comunque entro le 48 ore dal ricovero, per valutare anche i casi minori – cioè con poca carica virale – non rilevabili con il test rapido.  

Lo studio è in corso di valutazione dal Comitato etico della Romagna con l’obiettivo di arrivare – nelle intenzioni della Regione – sin dai primi di ottobre con il test pronto per essere utilizzato. (r.cr.)

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