Posts by tag: Covid-19

Cronaca 19 Gennaio 2021

Coronavirus, altri 4 morti per Imola. Calano contagi e ricoveri, ma l’Ausl è cauta: “Il territorio resta ad un livello superiore alla media”

Oggi si allunga ancora l’elenco delle vittime del Coronavirus con altri quattro morti: tre donne di Imola di 84, 90 e 87 anni (quest”ultima ospite in una struttura residenziale privata per anziani) e di un uomo di Dozza di 85 anni. Ma sono solo 19 i nuovi positivi registrati dall”Ausl di Imola su circa 400 tamponi, le guarigioni 66.

Dei nuovi casi 13 sono asintomatici, altrettanti individuati tramite tracciamento, 11 erano già isolate e 8 riferibili a focolai già noti. Scendono decisamente quindi i casi attivi nei dieci comuni del circondario, oggi 804. I ricoveri al Santa Maria della Scaletta oggi sono 33 (-1), 13 (+1) in OsCo e rimangono 13 in terapia intensiva Covid tra Bologna e Imola.  

Anche nel resto dell’Emilia Romagna sono in calo casi e ricoveri. I nuovi positivi sono 1.034, di questi 463 sono asintomatici con una situazione dei contagi nelle province che vede Bologna in testa con 257 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 19 di Imola), poi Modena e Rimini (150), Reggio Emilia (107); poi Piacenza (77), Cesena (62), Parma e Ferrara (56), Ravenna e Forlì (50).

La diminuzione dei nuovi casi si rileva anche nell’intervallo settimanale dei cinque giorni: dai 9.805 del periodo 6-10 gennaio, ai 7.988 dell”11-15 gennaio.I guariti oggi sono 1.947. I casi attivi quindi scendono oggi a 53.241 (-988), il 95% in isolamento a casa. I pazienti in terapia intensiva sono 232 (-6), 2.520 quelli negli altri reparti Covid (-44). Ma si contano altri 75 morti. 

C’è una nota di ottimismo a guardare i numeri oggi, sia per i comuni del circondario di Imola, sia per il resto dell’Emilia Romagna. Soprattutto se i dati vengono confrontati con la settimana precedente, ma i sanitari sono molto cauti. Temono l’onda lunga dei contagi delle festività, soprattutto ora che la vaccinazione ha dovuto rallentare fino a fermarsi a causa delle mancate forniture Pfizer della settimana (la campagna vaccinale prosegue solo con i richiami per completare le due dosi di copertura).

L’Ausl di Imola, nell’aggiornamento settimanale odierno ai dieci sindaci del circondario, ha ricordato che la repentina decrescita nel numero di casi attivi per mille abitanti è “dovuta in molta parte alla rapidità con cui vengono effettuati i tamponi di guarigione ed emessi i relativi provvedimenti, in termini di incidenza nella settimana, infatti, il nostro territorio resta ad un livello superiore alla media regionale”.

Le fila del tracciamento sono state riprese e questo è positivo, così come l’occupazione dei posti letto vede un netto decremento, rimane molto lenta però per quanto riguarda le terapie intensive. (l.a.)

Coronavirus, altri 4 morti per Imola. Calano contagi e ricoveri, ma l’Ausl è cauta: “Il territorio resta ad un livello superiore alla media”
Cronaca 18 Gennaio 2021

Coronavirus, meno casi attivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate, l’Ausl rallenta e sospende le prenotazioni. L’assessore Donini scrive a Speranza

Continua il trend di diminuzione dei casi attivi nel circondario di Imola scesi oggi a 855 persone. Nel bollettino odierno abbiamo anche 32 nuovi casi e 68 guarigioni. Dei nuovi positivi, su oltre 460 tamponi, 14 sono asintomatici, solo per metà individuati tramite tracciamento, 19 erano già isolati.

Non si registrano decessi e i ricoveri al Santa Maria della Scaletta scendono a 34 (-4), rimangono 12 in OsCo a Castel San Pietro e 13 in terapia intensiva, tra Bologna e Imola. 

Nel resto dell’Emilia Romagna, invece, risalgono nettamente i ricoveri oggi: in terapia intensiva sono in tutto 238 (+4), negli altri reparti Covid sono 2.564 (+35). E ci sono altre 51 vittime tra cui una donna di 47 anni nel ravennate. Sono 1.153 i nuovi casi di positività; le persone guarite sono 1.703; i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 54.230, semplicemente in isolamento a casa con sintomi lievi sono il 95%. Dei nuovi contagiati, meno della metà, 547 sono asintomatici, solo 315 individuati nell’ambito di attività di tracciamento e screening.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena in testa con 260 nuovi casi; a seguire Bologna (184 più i 32 di Imola), Ferrara (135) e Cesena (102), poi Reggio Emilia (96), Rimini (92), Ravenna (88), Forlì (62), Piacenza (55), Parma (47). 

Sul fronte della campagna vaccinale rimane complicata la situazione dopo la mancata consegna di tutte le forniture previste per questa settimana da parte della Pfizer. A Imola, “nella giornata di ieri l’Ausl ha proceduto a vaccinare con seconda dose i 25 operatori sanitari che avevano ricevuto la prima il 27 dicembre scorso, oltre a somministrare la prima dose a 39 ulteriori operatori”. Le prime dosi somministrate a ieri sono 2627. Il dimezzamento della consegna ha portato ad un rallentamento nel ritmo delle vaccinazioni per evitare di trovarsi scoperti sul fronte del completamento del ciclo a coloro che hanno fatto la prima dose. “Tra oggi e domani saranno somministrate 130 prime dosi di vaccino nelle strutture residenziali per anziani, mentre dal 21 gennaio partiranno le somministrazioni delle seconde dosi” spiegano dall’Ausl. Da venerdì scorso sono state bloccate le prenotazioni e rinviate alcune di quelle fatte.

Intanto l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffale Donini, ha inviato una lettera al ministro della Sanità, Roberto Speranza, e al commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, in cui chiede certezze sulle prossime consegne di vaccini e recupero nei tempi più rapidi possibili delle dosi programmate per l’Emilia Romagna questa settimana, ma non consegnate. “La riduzione della consegna di oltre 26.000 dosi porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi” scrive Donini senza mezzi termini. 

Aggiungendo la “necessità per questa regione, al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana”. 

Guardando poi all’immediato futuro, l’assessore ha chiesto anche una “prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio”, periodo rispetto al quale, ad oggi, sono note invece unicamente le quantità complessive. 

“Oggi siamo partiti con i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle cra. Ma a causa della mancata fornitura di Pfizer, le Aziende sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati”. (l.a.)

Coronavirus, meno casi attivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate, l’Ausl rallenta e sospende le prenotazioni. L’assessore Donini scrive a Speranza
Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, 58 nuovi positivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate Pfizer, priorità ai richiami. Donini: “Spero non si ripeta”

Scendono ancora i casi attivi nel circondario di Imola con 64 nuove guarigioni certificate dall’Azienda usl nel bollettino odierno e nessun decesso, ma ci sono anche altri 58 nuovi positivi, solo per metà individuati tramite tracciamento.

Sostanzialmente stabili i ricoveri: 38 (-1) quelli nel Santa Maria della Scaletta di Imola, 12 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva a Bologna. Dei nuovi casi positivi 34 sono asintomatici, 28 erano già isolati e 3 riferibile a focolai già noti. I casi attivi sono 891. 

Nel resto dell’Emilia Romagna la situazione è analoga, ma risalgono i ricoveri: in terapia intensiva sono in tutto 234 (+3), negli altri reparti Covid sono 2.529 (+21). E ci sono altre 41 vittime Sono 1.437 i nuovi casi di positività; le persone guarite sono 1.844; i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 54.381, semplicemente in isolamento a casa con sintomi lievi sono il 95%. D

ei nuovi contagiati, per metà, 690 sono asintomatici individuati nell”ambito delle attività di trattamento e screening. Guardando alla situazione nelle singole province, in testa c’è Bologna (214 a cui vanno aggiunti i 58 di Imola), seguita da Modena (240), Rimini (174), Reggio Emilia (169), Ravenna (125), Piacenza (100), Forlì (98), Cesena (87), Parma (75). 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in tutta l’Emilia Romagna sono state somministrate oltre 113 mila dosi, oltre l’85% di quelle consegnate. Un ritmo di vaccinazione fra i più alti nel Paese, il maggiore in rapporto alla popolazione.

Ma a tenere banco è la notizia che Pfizer-Biontech consegnerà una fornitura dimezzata rispetto a quanto stabilito per domani e martedì (26.910 dosi invece di 52.650). Questo a causa dei lavori di potenziamento degli impianti comunicato venerdì dall’azienda al commissario Domenico Arcuri, così come a tutti i governi europei, intervento che comporta il ritardo nelle consegne della prossima settimana in tutta Europa. Ad oggi disponibili nei magazzini delle Aziende sanitarie regionali ce ne sono altri 29.039 Pfizer e 5.900 di Moderna. Altre 46.800 dosi Pfizer sono previste in arrivo per la prossima settimana dal 25 al 31 gennaio.

L’indicazione della Regione è che la settimana entrante vengano garantiti tutti i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle cra. Per farlo verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati. Tradotto, freno tirato per un po’ per evitare di non riuscire a completare il ciclo di chi ha già preso la prima dose. 

L”Ausl di Imola conferma che ha proceduto “ad una riprogrammazione degli appuntamenti vaccinali per le sole prime dosi prenotati per i prossimi giorni”. Sono 2588 le somministrazioni fatte nel circondario di Imola; oggi, come previsto, hanno concluso il ciclo vaccinale i 25 operatori ospedalieri che avevano partecipato il 27 dicembre scorso al Vaccine Day europeo.  

“La mancata consegna della prossima settimana spero non si ripeta – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Stiamo già preparando il piano vaccinale per la seconda fase, quando la campagna da febbraio-marzo si allargherà al resto della popolazione. Chiaro però che deve esserci piena continuità nelle forniture di dosi. Siamo in contatto costante con il commissario Arcuri e il ministro Speranza, perché si tratti davvero di un caso isolato in conseguenza del quale si aumentino le forniture successive o almeno si garantiscano le dosi programmate. Su questo deve esserci il massimo rigore anche da parte dell’Unione europea rispetto a contratti di fornitura sottoscritti”. (l.a.)

Coronavirus, 58 nuovi positivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate Pfizer, priorità ai richiami. Donini: “Spero non si ripeta”
Cronaca 17 Gennaio 2021

Trasporti scolastici, Tper fa il punto sulla situazione nel circondario imolese

Da domani gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna torneranno in classe al 50%, come annunciato venerdì scorso dal presidente Stefano Bonaccini. Per consentire un rientro in sicurezza, sono stati anche potenziati i trasporti scolastici.

«Delle oltre 100 linee interessate da potenziamenti, con aggiunta di corse rispetto a quanto definito in origine nel contratto di servizio, 73 sono del bacino metropolitano di Bologna» riassume Tper, la società che gestisce i trasporti anche a Imola e circondario.

Nello specifico, tra queste, le linee che operano nel circondario imolese o comunque afferenti ai plessi scolastici di Imola, Castel San Pietro, della pianura e della vallata, sono le seguenti: 94, 99, 101, 104, 114, 141, 143, 151, 153, 154, 161, 163, 206, 213, 247, 296. «Alcuni potenziamenti erano stati inseriti nei mesi scorsi – prosegue Tper -, altri aggiunti con la nuova, attuale, riprogrammazione in occasione della riapertura della didattica in presenza. L’interlocuzione tra uffici di programmazione dei servizi di Tper e mondo della scuola è quotidiana e sempre ispirata alla massima collaborazione e il monitoraggio su strada, da parte del personale Tper, sarà quotidiano per accompagnare la nuova fase di riapertura scolastica. L’attenzione al territorio è massima, d’intesa con tutte le istituzioni ed enti coinvolti nella programmazione dei servizi per consentire migliori condizioni di comfort di viaggio».

E sulla questione dei controlli per evitare assembramenti soprattutto alle fermate, Tper aggiunge:  «Il tavolo prefettizio di coordinamento di Bologna, anche in ragione dell’esperienza maturata da settembre in poi, ha confermato i controlli del servizio – specie nei punti e negli orari più sensibili, a bordo dei mezzi e alle fermate – sia in modalità congiunta insieme con il personale operativo di Tper, sia in autonomia, delle forze dell’ordine. Si tratta di attività che hanno dato positivi riscontri per la sensibilizzazione dell’utenza, specie quella scolastica, alle buone regole durante l’attesa dei mezzi, al rispetto dell’uso delle mascherine, alla corretta e adeguata distribuzione dei carichi su più mezzi, nei casi in cui allo stesso orario sono previsti più bus per il collegamento su una tratta, in particolare negli orari di accesso e uscita dagli istituti scolastici». (lo.mi.)

Nella foto: studenti raggruppati a una fermata dell”autobus a Imola lo scorso ottobre

Trasporti scolastici, Tper fa il punto sulla situazione nel circondario imolese
Cronaca 16 Gennaio 2021

Coronavirus, due anziani morti a Castel Guelfo. Scende il numero dei casi attivi a Imola. Vaccino: domani l'Ausl parte con la seconda dose

L’elenco delle vittime si allunga ancora nell’imolese: oggi l’Ausl di Imola comunica il decesso di un 84enne e una 94enne, entrambi guelfesi, l’anziana era residente in una casa di riposo privata. Il numero dei guariti supera quello dei nuovi positivi, ma questi ultimi sono in crescita rispetto a ieri su un numero analogo di tamponi sono stati individuati 58 casi, mentre le guarigioni sono 72.

Il numero dei casi attivi (malati/positivi) nei dieci comuni del circondario di Imola scende ancora a 897. Rimangono, però, sostanzialmente stabili i ricoveri in ospedale: 39 (+1) i ricoveri nel Santa Maria della Scaletta di Imola e 12 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme, 12 (-1) le persone ricoverate in terapia intensiva a Bologna. 

Dei nuovi positivi odierni 37 sono asintomatici, 34 individuati tramite tracciamento, 30 erano già isolate e 13 riferibili a focolai già noti.

Situazione simile nel resto dell’Emilia Romagna con 1.674 i nuovi positivi al Coronavirus meno di ieri. Di questi 746 asintomatici individuati nell”ambito delle attività di tracciamento e screening, 471 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 729 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

Guardando alla situazione nelle province, Bologna ritorna in testa con 368 (a cui vanno aggiunti i 58 di Imola), poi Modena (296), Rimini (178) Ferrara (155) e Reggio Emilia (155). Seguono Piacenza (119), Cesena (100); quindi Ravenna (92), Forlì (87), Parma (66).

Le persone guarite sono 1.856. I casi attivi, cioè i malati effettivi scendono ancora a 55.280, di questi, quelli il 95% si conferma semplicemente in isolamento a casa o con sintomi lievi. Invariato, rispetto a ieri, il numero dei ricoverati in terapia intensiva, pari a 231 mentre calano a 2.508 (-3) i ricoverati negli altri reparti Covid.Anche il numero dei decessi sta diminuendo: 48 sono quelli odierni, tutti over 70. Con i nuovi casi superiamo comunque la cifra di 200.000 persone contagiate dall’inizio dell’epidemia in Emilia Romagna.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Le dosi somministrate ieri sono state 296 da parte dell’Ausl di Imola per un totale di 2441 nel circondario (tra sanitari, operatori delle case di riposo e anziani ospiti come previsto in questa prima fase). Da domani Imola comincerà a somministrare la seconda dose a coloro che si sono vaccinati il 27 dicembre durante il Veccine Day.

Per quanto riguarda il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate in regione si può seguire in tempo reale on line sul portale dedicato. Al momento siamo oltre le 113.000 dosi somministrate. (l.a.)  

Coronavirus, due anziani morti a Castel Guelfo. Scende il numero dei casi attivi a Imola. Vaccino: domani l'Ausl parte con la seconda dose
Cronaca 16 Gennaio 2021

In piazza a Imola la protesta degli studenti di «Priorità alla scuola» per un rientro in classe in sicurezza

Torneranno in classe lunedì 18 gennaio, come annunciato ieri dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ma hanno deciso di ritrovarsi lo stesso oggi in piazza Matteotti a Imola, come annunciato nei giorni scorsi, per chiedere un rientro a scuola in sicurezza e in continuità.

Sono gli studenti che aderiscono al comitato locale di «Priorità alla scuola», nato nei mesi scorsi per dire basta alla didattica a distanza. Anche a Imola, così come accaduto nei giorni scorsi in altre città emiliano romagnole, si sono dati appuntamento studenti, insegnanti e genitori. Tre o quattro adolescenti in tutto però, più un paio di insegnanti, all’insegna dello slogan «Dad: dimenticati a distanza». Attorno, una quarantina di persone tra il pubblico, ordinatamente distanziate e con mascherina.

«Chiediamo il rientro in sicurezza per non dover poi richiudere le scuole a breve termine – spiega Cecilia Cuomo, studentessa imolese del liceo classico di Faenza, fra gli organizzatori della manifestazione -. Siamo felici di poter tornare in classe lunedì, ma vogliamo essere sicuri che questo avvenga davvero. Sembra che la scuola sia l’ultima ruota del carro, mentre la realtà è che noi siamo il vostro futuro. E il tasso di abbandono scolastico sta aumentando».

Dopo un avvio in presenza, l’anno scolastico per gli studenti delle scuole superiori è proseguito a singhiozzo a causa del Covid. Da novembre le lezioni si svolgono tutte a distanza. «Ho provato solitudine, è molto complicato studiare, non ho alcuna possibilità di fare sport e a fatica riesco a seguire le lezioni di musica – racconta Cecilia -. Manca anche il rapporto umano con i professori. Siamo abbandonati a noi stessi. I compagni più in difficoltà che avevano un punto di riferimento in un professore adesso non lo hanno più».Lo scontro sulla scuola, tutto politico, che sta andando in scena a livello nazionale non è di alcun aiuto: «Ci dispiace che non capiscano le nostre esigenze e faremo qualsiasi cosa per fare in modo che ci ascoltino – continua -. Ma non me la sento di andare “contro” qualcuno, perché siamo in una situazione di emergenza. Sono fiduciosa che riusciremo a farci capire». (lo.mi.)

Nella foto: un momento della manifestazione in piazza Matteotti (Isolapress)

In piazza a Imola la protesta degli studenti di «Priorità alla scuola» per un rientro in classe in sicurezza
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo

Nuovo Dpcm (in fondo alla news il testo completo) firmato dal premier Conte che entrerà in vigore domani, sabato 16 gennaio, fino al prossimo 5 marzo. Il provvedimento, introdotto per cercare di limitare l’espandersi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, si va ad aggiungere al decreto-legge approvato mercoledì 13 dal Consiglio dei Ministri che ha inserito novità su spostamenti, «zona bianca» e proroga dello stato d’emergenza. L’Emilia-Romagna, comunque, rimarrà in «zona arancione».

Nel dettaglio, ecco cosa prevede il nuovo Dpcm:

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino.

SPOSTAMENTI. In «zona arancione» non è possibile uscire dal proprio Comune di residenza, salvo comprovati motivi di salute, necessità e lavoro. Fino al 15 febbraio , divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Vietato recarsi nella seconda casa fuori dal Comune. Per quanto riguarda le altre abitazioni, invece, dal 16 gennaio e fino al 5 marzo è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Ciò può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

RISTORAZIONE. In «zona arancione», purché chiusi al pubblico, consentite dalle 5 alle 22 le attività di asporto per ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Asporto anticipato alle 18 per le attività che rientrano nei codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati come, ad esempio, le enoteche). Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

SCUOLA. Le scuole secondarie di secondo grado, cioè le scuole superiori, adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza

NEGOZI. Chiusi in «zona arancione», ma resta consentita la vendita al dettaglio se rientra tra le attività di servizi essenziali e indispensabili (supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole ecc.). Nei festivi e prefestivi chiusi i supermercati. 

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l”attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche

MUSEI. Riaprono ma solo nelle zone gialle e solo nei giorni feriali.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

VACANZE. Ripartono le crociere ed impianti sciistici riaperti a partire dal 15 febbraio.

CONCORSI. E’ possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova.

CHIESE. L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

IL TESTO DEL DPCM

Foto Isolapress

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna

Calano i ricoverati ma si allunga ancora l’elenco delle vittime con un nuovo decesso per o con Covid certificato dall’Azienda sanitaria nel bollettino odierno. Si tratta di un uomo di Imola di 83 anni.

I numeri, però, sono tutto sommato confortanti: i nuovi casi positivi di oggi (35) sono compensati ampiamente dalle guarigioni (39), quindi calano a 913 i casi attivi nei dieci comuni del circondario imolese. Dei nuovi casi positivi 20 sono asintomatici, 19 individuati tramite tracciamento, 22 erano già isolati e 3 riferibili a focolaio già noto. 

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 38 (-7) nel Santa Maria della Scaletta, 12 (-2) all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (-3) nelle terapia intensiva di Bologna.

Situazione pressoché analoga nel resto dell’Emilia Romagna con un lieve calo dei posti letto occupati e meno casi attivi, non vanno dimenticati i morti, altri 67 oggi, per la gran parte anziani, ma ci sono anche una donna di 54 anni nel riminese e un uomo di 55 nel piacentino.

Oggi sono 1.794 i nuovi contagi da Coronavirus registrati, di questi 778 sono asintomatici individuati con il tracciamento. Tra le province, in testa si conferma Modena (421), Bologna (273 a cui vanno aggiunti i 35 di Imola), poi Rimini (307), seguono Reggio Emilia (184), Piacenza (139), Ferrara (123), Cesena (113); quindi Ravenna (83), Parma (82), il Circondario Imolese (35) e infine Forlì (34).  

I guariti oggi sono 2.163, complessivamente i casi attivi sono scesi a 55.510, si conferma la percentuale del 95% di coloro che si trova semplicemente a casa in isolamento o con sintomi lievi che non richiedono ricovero ospedaliero. I ricoveri, con 231 pazienti in terapia intensiva (-2), 2.511 negli altri reparti Covid (-99).   

Prosegue la campagna vaccinale. Le vaccinazioni effettuate dall’Ausl di Imola ieri sono state 203 ieri per un totale di 2.145. L’Azienda sanitaria fornisce quotidianamente il numero delle dosi somministrate al giorno prima, mentre se vogliamo sapere qual è il dato totale in Emilia Romagna basta controllareil contatore in tempo reale sul sito web della Regione: siamo oltre le 108 mila dosi, 68.882 riguardano sanitari, 29.754 personale non sanitario, 9.998 ospiti di strutture residenziali, in particolare anziani. (r.cr.)

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna
Cronaca 15 Gennaio 2021

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus

I tavoli di coordinamento presieduti dai Prefetti di Bologna e Ferrara, hanno visto il lavoro congiunto di Enti e Istituzioni, tra cui Tper, in vista della ripresa della didattica in presenza degli studenti delle scuole superiori, prevista per lunedì 18 gennaio. L’azienda di trasporti, anche sulla base delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione, ha pianificato i servizi mettendo in campo ulteriori mezzi aggiuntivi, sia propri che dei partner privati, servizi già attivati dal 7 gennaio e riprogrammati in parte durante la settimana di permanenza della didattica a distanza. Tper è quindi pronta a ripartire lunedì 18 con tutti i servizi programmati.

Le principali linee e direttrici di servizio e le linee a prevalente impiego scolastico sono state ulteriormente potenziate, con 53 autobus aggiuntivi rispetto a quanto già fatto da settembre scorso. In particolare, nel servizio metropolitano di Bologna vengono messi su strada altri 36 autobus, che si aggiungono ai 52 rinforzi già impiegati in autunno. La nuova dotazione di mezzi si traduce in 240 nuove corse supplementari che portano il totale delle corse aggiuntive giornaliere a 570 rispetto allo scorso anno.

Tper ha predisposto anche una infografica destinata a diventare parallelamente comunicazione fissa da esporre all’uscita di ciascun edificio scolastico e anche volantino oggetto di capillare distribuzione. Un supporto informativo che raccoglie un compendio delle norme e delle indicazioni stabilite dalle direttive nazionali e regionali, oltre a specifici consigli sui comportamenti individuali nella fase di attesa del bus e a bordo dello stesso dando anche indicazioni chiare di cosa concretamente significa la capienza al 50% dei bus, oggi consentita per decreto. Le attuali linee guida fissate nel settore dei trasporti non prevedono l”apposizione di segnaposto a bordo degli autobus, come invece avveniva in precedenti fasi dell’emergenza. L”indicazione del numero massimo consentito di passeggeri è comunque riportata nell”adesivo presente all”esterno, sul frontale destro di ogni autobus.
All’utenza scolastica è stato dedicato anche uno specifico form – che attraverso gli istituti viene messo a disposizione di tutti gli studenti – per osservazioni e suggerimenti relativi al percorso casa-scuola.

Infine si ricorda che il sito di Tper ha una specifica sezione dove vengono raccolte ed aggiornate in tempo reale tutte le informazioni utili sulla mobilità pubblica in tempi di Covid-19. Anche tutti gli orari, consultabili sempre dal sito così come dalle app (Roger e Muver), sono aggiornati in tempo reale e comprendono le corse supplementari frutto dei potenziamenti. (da.be.)

  

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast