Cronaca

A Dozza aumenta la raccolta differenziata e calano le tariffe per i cittadini

A Dozza aumenta la raccolta differenziata e calano le tariffe per i cittadini

Il Consiglio Comunale di Dozza, nei giorni scorsi, ha approvato i listini della tariffa corrispettiva puntuale per il 2021, sistema che dal 2019, come a Mordano, sostituisce la tassa Tari grazie al metodo del conteggio delle aperture dei cassonetti effettuate tramite utilizzo della tessera. La tariffa puntuale ha l’obiettivo di rendere il costo della raccolta a smaltimento rifiuti della bolletta legato al quantitativo effettivo di rifiuti indifferenziati prodotti. 

Il montante complessivo si riduce del 2,5% e questo consente una riduzione corrispondente delle tariffe, riduzione che sarà più marcata per i nuclei familiari con un numero più alto di componenti. La riduzione del montante tariffario fa sì che l”importo nella bollette sia minore rispetto al passato. «Una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di 100 metri quadri prima spendeva 280 euro, ora ne spende 250. I cittadini potranno verificare le agevolazioni con l”arrivo delle prime bollette, dopo l”estate» ha dichiarato Barbara Pezzi, assessore all”Economia circolare. A questo va aggiunto anche l’aumento della raccolta indifferenziata «arrivata quasi al 92% – ha spiegato il sindaco Luca Albertazzi – che ha permesso alla nostra comunità di ottenere importanti riconoscimenti».

Inoltre l’Amministrazione comunale ha deciso di stanziare 117 mila euro a favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni dovute alla pandemia. Il contributo andrà a ridurre la quota variabile da un 50% ad un 80% in base all’intensità delle restrizioni subite dai vari tipi di attività economiche. «In questo modo vogliamo perseguire un duplice obiettivo – sostiene l’Assessore all’Economia Circolare Barbara Pezzi -, In primo luogo riduciamo i costi di attività che senza dubbio hanno subito importanti riduzione nelle entrate; in secondo luogo diamo attuazione al principio sancito dall’Unione Europea secondo il quale ‘chi inquina paga’: è chiaro che chi ha lavorato meno ha prodotto una quantità inferiore di rifiuti, e pertanto è corretto che paghi una cifra inferiore». (c.gam.)

Nella foto: una veduta aerea di Dozza

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