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Cronaca 28 Agosto 2019

Rifiuti, cresce la raccolta dell'olio alimentare nel circondario imolese: +33% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018

Cresce la raccolta differenziata dell’olio alimentare nel circondario imolese. Nei primi sei mesi del 2019 la raccolta effettuata nei 48 contenitori stradali messi a disposizione dei cittadini da Hera, di cui 26 nel territorio comunale di Imola, ha prodotto 17 mila chilogrammi di olio alimentare, con un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2018, quando il totale fu di 12.700 chilogrammi. Imola da sola ha fatto registrare una raccolta di 9.800 chili contro i 9.000 del primo semestre 2018 e i 6.700 del medesimo periodo 2017.

Il risultato è stato certamente favorito dalla distribuzione sempre più capillare dei contenitori sul territorio. Tra fine 2018 e inizio 2019 Hera, d’accordo con le Amministrazioni interessate, ne ha collocati 29, che si sono aggiunti ai 19 iniziali e hanno allargato la raccolta su strada a tutti i comuni del circondario. Complessivamente, nelle aree dell’Emilia Romagna servite da Hera, i contenitori sono oltre 500 e hanno una capacità di 240 litri. Nel 2017 la multiutility ha raccolto 800 tonnellate di oli alimentari (da frittura o usati per conservare gli alimenti nei vasetti), nel 2018 850, nel 2019 stima di raccoglierne intorno al migliaio di tonnellate.

Una volta raccolto, l’olio alimentare esausto, che è un rifiuto altamente tossico, deve essere avviato al riutilizzo. A tal proposito ha siglato di recente una partnership con Eni, con l’obiettivo di trasformare l’olio vegetale proveniente dalla raccolta differenziata in biocarburante, destinato ad alimentare una parte dei mezzi aziendali per la raccolta dei rifiuti urbani. L’accordo prevede che gli oli raccolti da Hera, tramite i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, siano inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, il primo esempio al mondo una raffineria petrolifera trasformata in bioraffineria. Questo impianto è infatti in grado di trasformare l’olio esausto in “green diesel”, un prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+, il nuovo carburante in grado di ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica. (r.cr.)

Rifiuti, cresce la raccolta dell'olio alimentare nel circondario imolese: +33% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018
Cronaca 24 Agosto 2019

«PuliAmo Medicina», ragazzi e ragazzi in strada per la raccolta dei rifiuti abbandonati

Sensibilizzare la partecipazione attiva dei cittadini nella cura del proprio territorio e porre l’attenzione sul delicato tema del cambiamento climatico e dell’emergenza dell’inquinamento. Erano questi gli obiettivi del progetto ecologico chiamato «PuliAmo Medicina», patrocinato dal Comune che ha sostenuto l”iniziativa fornendo tutto il materiale necessario.

Nella giornata di ieri, infatti, in occasione del Friday for the Future mondiale, ragazze e ragazzi di Medicina, riuniti sotto il nome di Linea Gialla, hanno invitato la cittadinanza alla raccolta dei rifiuti abbandonati nelle strade della città. Il ritrovo, dalle 17.30 al Magazzino Verde presso l’Area Pasi. «Un’iniziativa lodevole – ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Lorenzo Monti –  e partita da un gruppo di giovani già molto attivi sul territorio, che vogliamo continuare a sostenere perché possano affermarsi come valore aggiunto della comunità di Medicina». (d.b.)

Nella foto: i partecipanti a «PuliAmo Medicina»

«PuliAmo Medicina», ragazzi e ragazzi in strada per la raccolta dei rifiuti abbandonati
Cronaca 14 Agosto 2019

Hera (ri)lancia il compostaggio per ridurre i rifiuti estivi. Già più di 700 le richieste

In estate aumenta il consumo di frutta e verdura e di conseguenza la produzione di rifiuto organico che, se opportunamente separato, può essere trasformato in compost, un fertilizzante organico riutilizzabile nell’orto o in giardino, per una gestione più sostenibile ed ecologica del proprio rifiuto organico ed evitando così anche la produzione di rifiuti.
Hera incentiva questa pratica mettendo gratuitamente a disposizione di tutte le famiglie che dispongono di un’area verde a uso esclusivo, un apposito contenitore, la compostiera, e un vademecum con le istruzioni per l’uso: a oggi sono già quasi 6.300 le famiglie del Circondario Imolese che la utilizzano, di cui circa un terzo a Imola.
Negli ultimi anni, grazie anche alla riorganizzazione dei servizi nei diversi comuni e all’attività di comunicazione capillare che è stata realizzata, le richieste si sono moltiplicate. Basta pensare che si è passati dalle 234 complessive del 2015 alle oltre 700 del 2018.

Come fare l’autocompostaggio
Il processo di compostaggio si ottiene raccogliendo e mescolando all’interno della compostiera il materiale organico come i residui della preparazione dei pasti, gli scarti di cibo e dell’orto, l’erba del prato e il fogliame, la cenere di legna ecc.I rifiuti organici, spezzettati e accuratamente rimescolati, diventano un concime naturale, utilizzabile per arricchire il terreno e il terriccio dei vasi. Chi abita in campagna puòpraticare, invece, il compostaggio in fossa.
Per aderire basta chiamare il numero verde 800.999500.
L’impegno nel compostaggio è riconosciuto nei Comuni del Circondario Imolese anche nella bolletta attraverso uno sconto. (r.cr.)

Hera (ri)lancia il compostaggio per ridurre i rifiuti estivi. Già più di 700 le richieste
Cronaca 10 Luglio 2019

Raccolta differenziata in centro storico: oltre un'ora di coda per ritirare il kit

Più di un’ora di attesa per ritirare il kit per il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico di Imola.
Nella prima giornata di apertura, ieri, il punto informativo di via Emilia 123 è stato letteralmente preso d’assalto dai residenti e dai commercianti interessati, e i kit consegnati sono stati oltre trecento.

«Per rispondere alla grande attenzione che i cittadini hanno manifestato, il Gruppo Hera ha deciso di incrementare già dalla giornata di mercoledì (oggi, ndr) il numero di operatori impegnati in questo servizio», fa sapere la multiutility.
Il punto informativo sarà operativo anche sabato, dalle 9 alle 18.

In seguito, dal 17 luglio i materiali e le tessere potranno essere ritirati alla stazione ecologica di Imola, in via Brenta 4 (traversa di via Lasie), nelle giornate di mercoledì, dalle 9 a mezzogiorno, e di sabato, dalle 15 alle 18.

Infine, dal 18 luglio un punto di contatto sarà aperto al mercato coperto Borghetto, in via Rivalta (1° piano), in via straordinaria il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13, fino all’8 agosto.
E dal 22 agosto osserverà la sua apertura normale il giovedì dalle 9 alle 12.

Raccolta differenziata in centro storico: oltre un'ora di coda per ritirare il kit
Cronaca 8 Luglio 2019

In centro storico arrivano i bidoni e i nuovi cassonetti sui viali, scompaiono le campane gialle

Fra oggi e domani i cassonetti per i rifiuti indifferenziati e le campane gialle per la plastica e le lattine saranno eliminati dalle strade del centro storico. Prende il via anche sotto l’Orologio il nuovo sistema di raccolta differenziata già attivo negli altri quartieri della città. In realtà, il sistema in centro prevede alcune differenze sostanziali a partire dal porta a porta per l”indifferenziata.

Per tutte le strade del centro storico che si trovano all’interno dei viali perimetrali Saffi, Zappi, De Amicis, Carducci, Amendola, accanto alla raccolta porta a porta di carta e cartone sarà attivata anche quella di plastica/lattine, sempre in sacchi ma gialli, e dell’indifferenziato con bidoncini personali da esporre esclusivamente davanti al proprio civico. Per tutte e tre queste tipologie di rifiuti, la raccolta sarà settimanale e verrà svolta anche in occasione di festività.

Le Isole interrate situate in via Cavour/incrocio Cairoli, via Baviera Maghinardo, piazza Ragazzi del ‘99, via Emilia/angolo via Marsala, piazza Gramsci, piazza Matteotti diventeranno accessibili con l’utilizzo della tessera e vi si potranno conferire solamente plastica e lattine. Inoltre, si introducono la raccolta stradale dell’organico con bidoni apribili con tessera, come nel resto della città, e la raccolta stradale del solo vetro, con contenitori dedicati che andranno a sostituire le tradizionali campane gialle.

Nei viali perimetrali, invece, è prevista la collocazione delle Isole ecologiche di base, simili a quelle già presenti negli altri quartieri, apribili anch’esse con tessera. Con la tessera fornita in dotazione, tutti i cittadini e le attività dell’area, in parallelo ai nuovi servizi, potranno utilizzare anche qualsiasi altro contenitore della città, senza limiti e tutte le volte che si vuole come già avviene ora.

Le attività inoltre possono richiedere a Hera specifici servizi integrativi per la raccolta del cartone, dell’organico, del vetro, del legno in cassette e dei rifiuti indifferenziati e al momento tale necessità è stata sollevata da una quarantina di attività, che quindi usufruiranno di tali servizi. (r.cr.)

Nella foto i vecchi cassonetti e rifiuti abbandonati in via dei Mille

In centro storico arrivano i bidoni e i nuovi cassonetti sui viali, scompaiono le campane gialle
Cronaca 7 Giugno 2019

Non c'è allarme sanitario legato alla discarica Tre Monti, lo dice uno studio condotto da ricercatori in epidemiologia ambientale

Nel corso del convegno “Salute e discarica: esperti a confronto”, che si è svolto a Imola nei giorni scorsi, per la prima volta è stato presentato pubblicamente lo studio voluto nel 2016 dalla Regione Emilia Romagna e commissionato agli esperti del Centro di ricerca in epidemiologia ambientale dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’oggetto dello studio, richiesto in concomitanza della valutazione del progetto di ampliamento dell’impianto con la sopraelevazione del terzo lotto (avvenuta nel 2016), era la sorveglianza sanitaria della popolazione residente nei dintorni della discarica Tre Monti. Sabato scorso il responsabile scientifico dell’indagine, Marco Vinceti, medico e docente di Igiene all’Università di Modena e Reggio Emilia, è entrato nel merito.

«Lo studio ha preso in considerazione un arco di tempo tra l’1 gennaio 2013 e il 31 dicembre 2016 – ha premesso -. Fino a quel momento la discarica aveva fatto male ai residenti in prossimità? E dopo la sopraelevazione avrebbe fatto male di più? Abbiamo preso in esame le malformazioni congenite e il basso peso alla nascita, la prevalenza di asma bronchiale e l’incidenza del tumore al pancreas, effetti con tempi di latenza inferiori rispetto ad altri tipi di tumore. Abbiamo preso in considerazione tre gruppi di popolazione, residente a meno di 2 chilometri dalla discarica, tra i 2 e i 5 chilometri e a più di 5 chilometri, zone con una diversa distribuzione dei fattori di rischio». Lo studio, che conta una quarantina di pagine, è pubblicato sul sito dell’Ausl di Imola (www.ausl.imola.bo.it), assieme alle altre relazioni presentate al convegno. «L’analisi – questa la conclusione messa nero su bianco nel 2018 – non ha mostrato incrementi significativi del rischio». I tassi di prevalenza delle patologie prese in esame nella popolazione considerata come potenzialmente «esposta», in quanto residente in prossimità della discarica, si sono rivelati «simili o spesso inferiori a quelli caratterizzanti la popolazione di Imola».

«Tali risultati – ha poi precisato Vinceti – pur con la cautela dovuta alle ridotte dimensioni della popolazione residente in prossimità della discarica, alla possibilità, mai del tutto escludibile negli studi epidemiologici non sperimentali, di interferenze da parte di fattori “confondenti” non misurati (che possono cioè alterare i risultati, Ndr), e infine alla tipologia degli indicatori sanitari utilizzati, non suggeriscono il verificarsi di effetti nocivi in ambito sanitario, associati alla residenza in prossimità del sito di trattamento rifiuti preso in esame. In altre parole, non possiamo dire che abitare entro 5 chilometri dalla discarica sia legato a un potenziamento del rischio di ammalarsi».

Per quanto riguarda i controlli e i monitoraggi sulla discarica, Adelaide Corvaglia, del servi-zio di Prevenzione ambientale metropolitana dell’Arpae Emilia Romagna, ha spiegato nel det-taglio le azioni messe in atto in questi anni. Sul sito www.arpae.it sono riportati i documenti relativi alle attività di parere, controllo e monitoraggio effettuate da Arpae negli ultimi dieci anni. (lo.mi.)

Ulteriori ampi approfondimenti sull”argomento sono su «sabato sera» del 6 giugno

Nella foto l”assessore all”Ambiente del Comune di Imola Andrea Longhi e il direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi al convegno svoltosi al teatro dell”Osservanza

Non c'è allarme sanitario legato alla discarica Tre Monti, lo dice uno studio condotto da ricercatori in epidemiologia ambientale
Cronaca 6 Giugno 2019

Scuole più riciclone, nel comune di Dozza tre istituti premiati per un totale di 32 classi coinvolte

Grandi risultati nel comune di Dozza per “Differenzia la tua scuola”, il progetto promosso da Hera, in collaborazione con le amministrazioni comunali, per educare i bambini fin da piccoli al rispetto e alla difesa dell”ambiente. Nelle scuole del territorio comunale sono stati raccolti 843 sacchi (200 in più rispetto al precedente anno scolastico), superando i 4.000 chilogrammi di carta e cartone avviati a recupero.

Complessivamente le classi del comune di Dozza coinvolte sono state 32. Le più «riciclone» sono poi state premiate: si tratta della scuola dell’infanzia «Sacro Cuore», della scuola dell’infanzia «Toschi Cerchiari» e della scuola primaria «Giovanni Pascoli». Le tre scuole hanno ricevuto buoni spesa per l’acquisto di materiale didattico. (r.cr.)

Nella foto un”immagine della premiazione

Scuole più riciclone, nel comune di Dozza tre istituti premiati per un totale di 32 classi coinvolte
Cronaca 6 Giugno 2019

Scuole più riciclone, a Imola premiati gli istituti più virtuosi tra i 12 partecipanti nel territorio comunale

Nell”ambito del concorso “Differenzia la tua scuola”, promosso da Hera e Comune, sono state premiate nei giorni scorsi nell”aula del Consiglio comunale le scuole più «riciclone» di Imola. Si tratta, nell’ordine,  della scuola San Giovanni Bosco, dell’Istituto comprensivo 4 (elementari Pulicari, Campanella e Pelloni-Tabanelli, media Valsalva), dell’Istituto comprensivo 1 (elementare di Sasso Morelli, elementare e media di Sesto Imolese), dell’Istituto comprensivo 6 (scuola d’infanzia di Pontesanto, elementari di Zolino e Cappuccini, media Andrea Costa).

Le scuole vincitrici hanno ricevuto buoni per l’acquisto di materiale didattico. In totale le 468 classi coinvolte dei 12 istituti partecipanti al concorso, hanno raccolto oltre 4.860 sacchi di carta e cartone, 500 in più dello scorso anno, corrispondenti a circa 24.300 chilogrammi di materiale avviato a recupero. (r.cr.)

Nella foto le classi premiate in municipio

Scuole più riciclone, a Imola premiati gli istituti più virtuosi tra i 12 partecipanti nel territorio comunale
Cronaca 31 Maggio 2019

Il 1° giugno un incontro pubblico per approfondire il tema della discarica organizzato da Comune, Ausl e Arpa

Un incontro pubblico per affrontare e sviscerare da tutti i punti di vista il tema della discarica Tre Monti sulle colline di Imola, dal titolo “Salute e Discarica: esperti a confronto”, è stato organizzato da Comune di Imola, Ausl di Imola e Arpae Emilia Romagna ed è in programma sabato 1° giugno alle ore 9, al teatro dell’Osservanza, in via Venturini 18.

«Con questo incontro aperto a tutti i cittadini vogliamo porre a confronto i diversi punti di vista, anche fra loro differenti e distanti, relativamente al tema discarica, alle sue conseguenze sulla salute dei cittadini e all’eventuale necessità di misure di sicurezza proprio su questo versante. Per farlo, abbiamo chiamato i maggiori esperti in materia in campo nazionale, che hanno fra loro idee, visioni e soluzioni differenti riguardo al tema in oggetto. Proprio dal confronto fra queste differenti posizioni, i cittadini potranno farsi una libera opinione, in base ai dati scientifici portati dai relatori, riguardo ad un tema che è stato fin qui diviso» sottolinea Andrea Longhi, assessore all’Ambiente del Comune di Imola, che si è fatto promotore dell’incontro pubblico, trovando subito la piena collaborazione dell’Ausl di Imola e di Arpae Emilia Romagna.

Fino ad oggi, infatti, una parte di cittadini e comitati ha criticato e talvolta ritenuto non attendibili gli studi presentati sul tema salute e discarica, generando in città un radicamento delle posizioni che non fa bene al dialogo ed al confronto aperto e costruttivo. «Il nostro obiettivo è sapere come stanno oggettivamente le cose. Dall’incontro pubblico mi aspetto che possano uscire, se ci sono, delle rassicurazioni riguardo al tema salute. Nel caso non ci siano rassicurazioni, allora conoscere quali provvedimenti dovranno essere attivati per garantire la piena tutela della salute dei cittadini, fin quando è presente la discarica» conclude l’assessore Longhi.

«Abbiamo accolto con grande favore la proposta dell’amministrazione comunale di organizzare insieme questo incontro, di cui condividiamo gli obiettivi di diffondere informazioni corrette dal punto di vista tecnico e scientifico e di fare il punto sui possibili impatti sulla salute della discarica – spiega Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola, che aggiunge – insieme al Comune e ad Arpae abbiamo quindi condiviso l’idea di chiamare studiosi di rilievo nazionale in questo settore e di portare, a nostra volta, le considerazioni tecniche di competenza, che forniscano un quadro di insieme utile ad ogni citta-dino per sviluppare la propria opinione su questo tema molto dibattuto».

All’incontro sono stati invitati anche tutti i comitati che in questi anni si sono occupati della vicenda e, proprio per dare spazio ai cittadini, il programma dei lavori prevede che circa un’ora di tempo sia dedicata alle risposte, da parte degli esperti, alle domande formulate dal pubblico. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 maggio

Nella foto la discarica Tre Monti

Il 1° giugno un incontro pubblico per approfondire il tema della discarica organizzato da Comune, Ausl e Arpa
Cronaca 31 Maggio 2019

Cambia la raccolta rifiuti in centro a Imola: dall'8 luglio via al porta-a-porta per 5.300 utenze

La raccolta porta-a-porta in centro storico prenderà il via l’8 luglio e vedrà coinvolte 5.300 utenze, di cui 3.800 famiglie e 1.500 attività (circa l’11% dell’intera città). E’ lo step conclusivo della «rivoluzione» cominciata nel 2016 allo scopo di riuscire a portare la raccolta differenziata al 79% (ora è al 71%) entro il 2020, così come chiedono Europa e Regione Emilia Romagna.

Come anticipato nelle scorse settimane, in centro storico verrà introdotto un sistema di raccolta «misto». Nelle strade più centrali, circoscritte dai viali Saffi, Zappi, De Amicis, Carducci e Amendola, verrà attivata la raccolta porta-a-porta per carta e cartone, plastica e lattine, indifferenziato, che dovranno essere esposti in strada in giorni ben precisi, tra le 19 e mezzanotte: il lunedì sera il bidone dell’indifferenziato, il martedì la carta all’interno del sacco azzurro e il cartone (piegato e legato), il mercoledì plastica e lattine all’interno del sacco giallo. Gli utenti dovranno poi ricordarsi di ritirare il bidone dell’indifferenziato tra le 6 e le 10 del mattino successivo.

Nel caso ci si dovesse sbagliare, il materiale non sarà raccolto; su bidoni e sacchi l’operatore attaccherà un adesivo con la segnalazione dell’errato conferimento. Saranno incrementati il monitoraggio e la vigilanza, grazie anche alla collaborazione con le guardie ambientali metropolitane, ma per lasciare a tutti il tempo di abituarsi alle nuove modalità, le sanzioni non scatteranno da subito. Dal 10 giugno gli informatori di Hera cominceranno a distribuire a domicilio i materiali necessari alla nuova raccolta. Il 9, 11 e 13 luglio (ore 9-13 e ore 14-18) sono previsti anche punti di distribuzione sotto il centro cittadino. Dal 18 luglio sacchi e tessere non ritirati saranno in distribuzione alla stazione ecologica di via Brenta, così come all’ecosportello al primo piano del Mercato coperto di viale Rivalta, aperto il martedì e giovedì, ore 9-13 (fino all’8 agosto) e il giovedì, ore 9-12 (dal 22 agosto). Qui, così come nelle edicole del centro, si potranno trovare in futuro anche i sacchi blu e gialli per carta e plastica. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 maggio

Nella foto la presentazione della nuova raccolta in centro storico presieduta dall”assessore all”Ambiente Andrea Longhi

Cambia la raccolta rifiuti in centro a Imola: dall'8 luglio via al porta-a-porta per 5.300 utenze

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