Posts by tag: rifiuti

Cronaca 11 Gennaio 2019

Attesa per fine gennaio la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso contro lo stop all'ampliamento della discarica Tre Monti

L’udienza c’è stata ma l’attesa non è finita. Prima di Natale, il 20 dicembre, il Consiglio di Stato doveva esprimersi sul ricorso presentato da Regione, Hera e ConAmi contro la sentenza del Tar che a gennaio 2018 ha bocciato l’ampliamento «volumetrico in sopraelevazione» della discarica di via Pediano). In sostanza l’autorizzazione della Regione stessa che, come previsto dal suo piano regionale dei rifiuti, aumentava la capienza della Tre Monti (gestita da Hera e di proprietà del ConAmi) per ulteriori 375 mila tonnellate. Per la decisione finale della giustizia amministrativa, però, occorrerà attendere il deposito della sentenza, previsto per
fine gennaio.
All’udienza, il comitato Vediamoci chiaro, che si batte per la chiusura definitiva della discarica (comprese le associazioni Wwf, Panda Imola e Legambiente Imola e Medicina firmatarie dell’esposto «vincente» al Tar), si è presentato agguerrito con il legale Matteo Cerruti. Anche il Comune di Imola (la chiusura della discarica fa parte del programma di mandato della sindaca Sangiorgi), si è costituito in giudizio, impegnando circa 5 mila euro per l’avvocato Silva Gotti, per «far valere la preoccupazione per la salute pubblica», derivanti dalla mancata valutazione nel
procedimento «dei profili di natura igienico-sanitaria e di sicurezza ambientale che produrrebbero gli ampliamenti in progetto sommati all’impianto esistente». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto un camion diretto alla discarica

Attesa per fine gennaio la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso contro lo stop all'ampliamento della discarica Tre Monti
Cronaca 11 Gennaio 2019

Firmate misure condivise tra Regione, gestori d'impianti e associazioni d'impresa per smaltire i rifiuti speciali

L’Emilia Romagna da priorità alle esigenze di smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dalle proprie aziende, ormai impossibilitate a farvi fronte. E per dare una risposta organica e di sistema all’emergenza la Regione ha chiamato attorno ad un tavolo le imprese e i gestori degli impianti di smaltimento e trattamento per arrivare in tempi rapidi a «misure gestionali» e «capacità di trattamento» che rispondano in primo luogo «ai fabbisogni del territorio emiliano-romagnolo». Una collaborazione fra tutti i soggetti interessati che tenga insieme «la domanda proveniente dalle imprese del territorio e l’offerta» legata a smaltimento e trattamento presente nel territorio regionale stesso, «sostenendo lo sviluppo delle filiere dell’economia circolare».

E’ quanto si legge nel verbale d’intesa sottoscritto lo scorso 19 dicembre dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dai vertici regionali di Confservizi, Agci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Copagri, Legacoop e Unci. «Si tratta di un’intesa molto importante, decisamente innovativa nei contenuti e negli impegni, che fa squadra tra gli attori e tiene in equilibrio economia e ambiente», ha commentato soddisfatto Bonaccini.

Prima ancora di queste misure, la Giunta regionale aveva già approvato una delibera tesa a velocizzare l’iter autorizzativo per l’incremento delle quantità di rifiuti che sarà possibile stoccare negli appositi siti in Emilia Romagna, fino ad un massimo del 3%. Atto per il quale Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione ambientale e l’energia, sarà chiamata a dare priorità alla valutazione delle richieste di incremento, peraltro sempre e solo con la piena garanzia delle condizioni di sicurezza e del rispetto della normativa ambientale.

«Stante l’attuale legislazione nazionale – ha aggiunto Bonaccini – i rifiuti prodotti dalle imprese sono a libero mercato e dunque non pianificabili. Le imprese ci hanno però lanciato un grido d’allarme perché il meccanismo si è inceppato: da un lato si sono chiusi alcuni mercati esteri che assorbivano i nostri rifiuti speciali, facendo schizzare i prezzi alle stelle; dall’altro lato c’è la cronica carenza di impianti del nostro Paese; infine il Governo, anziché correre ai ripari, si divide ideologicamente tra favorevoli e contrari agli impianti. Per questa ragione abbiamo dapprima autorizzato ampliamenti degli stoccaggi, mentre ora, per la prima volta, proviamo a meglio programmare la capacità dei nostri impianti e ad assicurare spazi aggiuntivi e prioritari per le imprese dell’Emilia Romagna. Contemporaneamente, lavoriamo tutti insieme per costruire o consolidare filiere che rafforzino la circolarità della nostra economia. Sono tutti passi avanti rispetto alla situazione attuale, nella speranza che prima o poi anche il Governo batta un colpo».

I firmatari dell’accordo regionale hanno poi deciso di costituire un «tavolo permanente per monitorare l’efficacia delle misure poste in essere», per verificare cioè – si legge sempre nel documento – se si soddisferanno «i fabbisogni regionali» e per intervenire, nel caso fosse necessario, con «eventuali adeguamenti o integrazioni». (r.cro.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto l”incontro tra Regione, gestori di impianti e associazioni d”impresa

Firmate misure condivise tra Regione, gestori d'impianti e associazioni d'impresa per smaltire i rifiuti speciali
Cronaca 7 Gennaio 2019

Finite le feste, l'abete di Natale diventa compost. Gli alberi sintetici e le luci si consegnano alla stazione ecologica

La Befana è arrivata, ha portato dolci e carbone, ma soprattutto ha fatto calare il sipario sulle feste natalizie. Ora non resta che spegnere luci e lucette e riporre gli addobbi, ma per chi ha scelto come albero di Natale un vero abete o per chi deve disfarsi di alberi sintetici che hanno fatto il loro tempo può essere utile qualche consiglio per il corretto smaltimento o, quando possibile, per il riutilizzo di materiale o parte di esso. 

Puntuale ecco il vademecum di Hera, contenente indicazioni per tutte le necessità, a partire proprio da cosa fare con gli alberi veri (3,6 milioni in Italia a Natale 2018 secondo un”indagine Coldiretti) una volta spogliati degli addobbi. «Quelli senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in ottimo fertilizzante da riutilizzare in agricoltura», spiega la multiutility, che invita quindi i cittadini a conferirli presso la stazione ecologica oppure a chiamare il Servizio clienti (chiamata gratuita al numero 800.999.500, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18) per chiedere il ritiro gratuito a domicilio.

In alternativa, è possibile anche usare i cassonetti per sfalci e potature, dopo avere però ridotto l”albero in tronchetti per poterlo inserire nei contenitori. Non dimentichiamo, inoltre, l”opportunità per i clienti domestici che hanno un”area verde di proprietà di fare il compostaggio domestico dotandosi di una compostiera, vale a dire un contenitore che trasforma gli scarti organici (residui della preparazione dei pasti, scarti di cibo, erba e fogliame derivati dalla manutenzione del giardino) in concime attraverso un processo di degradazione naturale. Per richiedere la compostiera occorre telefonare al numero del Servizio clienti, la consegna è effettuata gratuitamente a domicilio e il suo utilizzo consente di ottenere uno sconto annuale di per ogni componente del nucleo familiare nella bolletta della Tari. 

Molto più numerose sono però le famiglie (7 su 10 per la precisione, sempre secondo l”indagine Coldiretti) che hanno scelto alberi sintetici, i quali possono essere conferiti direttamente alla stazione ecologica, esattamente come le luci natalizie non più funzionanti, che diventano Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). A Imola la stazione si trova in via Brenta, 4 (traversa di via Lasie) ed è aperta tutti i giorni della settimana, domenica compresa: dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 18 e la domenica mattina dalle 9.00 alle 12.00.

Finite le feste, l'abete di Natale diventa compost. Gli alberi sintetici e le luci si consegnano alla stazione ecologica
Cronaca 25 Dicembre 2018

Come smaltire i rifiuti prodotti durante le feste: i consigli per una corretta raccolta differenziata

Nel periodo delle feste, tra pranzi e cene, addobbi e regali, aumenta la produzione di rifiuti. Come fare allora per aiutare l”ambiente anche in questi giorni? Ci pensa Hera a fornire un vademecum utile a smaltire ogni tipo rifiuto nel modo più corretto e trascorrere così un Natale davvero green. E quando proprio non si sa che fare c”è il «Rifiutologo», la app scaricabile gratuitamente che riporta informazioni dettagliate su tutti i tipi di materiale da smaltire.

Rifiuti organici. Dove è presente il servizio di raccolta differenziata, questi rifiuti, che rappresentano circa il 30% di tutti gli scarti prodotti, devono essere conferiti negli appositi contenitori. Per chi possiede una compostiera, i rifiuti organici (residui dei pasti, erba, fogliame) possono essere trasformati in concime attraverso un processo di degradazione naturale e utilizzati per fertilizzare orti e giardini (chi dispone di un’area verde di proprietà può chiedere la compostiera a Hera in uso gratuito chiamando il Servizio Clienti 800.999.500). L”uso della compostiera consente anche di ottenere uno sconto nella bolletta della Tari.

Carta regalo. La carta argentata o dorata, i nastri e i fiocchi vanno tutti gettati nel contenitore dei rifiuti indifferenziati.

Luci di Natale. Le luminarie casalinghe che non funzionano più diventano Raee (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono quindi essere conferiti alla stazione ecologica.

Scatoloni e imballaggi. Dopo averli ridotti di volume, si gettano insieme alla carta, mentre gli imballaggi in plastica o polistirolo devono essere messi nei cassonetti per la plastica, salvo non siano di grandi dimensioni: in quel caso occorre recarsi a consegnarli alla stazione ecologica.

Vecchie apparecchiature elettroniche. Cellulari, computer, palmari, televisori devono essere consegnati alla stazione ecologica Hera presente sul territorio, dove vengono avviati a recupero. Si tratta infatti di oggetti che contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto i quali, grazie alla raccolta differenziata, possono essere recuperati e riutilizzati. Purtroppo un”indagine sulle abitudini degli italiani ha svelato che solo 42% delle persone smaltisce in modo corretto i piccoli elettrodomestici, mentre il restante 58% lo butta nell’indifferenziato oppure lo tiene in casa senza utilizzarlo.

Vetro. Per bottiglie vuote e altri oggetti di vetro sono a disposizione gli appositi contenitori: il vetro è un materiale che può essere riciclato all”infinito.

Infine, come anticipato, per risolvere i dubbi c”è il Rifiutologo (www.ilrifiutologo.it). Attraverso questa app è possibile, oltre che cercare informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti, anche inviare a Hera fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti pieni o rotti e individuare la stazione ecologica più vicina.

Come smaltire i rifiuti prodotti durante le feste: i consigli per una corretta raccolta differenziata
Cronaca 19 Dicembre 2018

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata

A Dozza e Mordano si comincia a fare sul serio. Dall’1 gennaio la tariffa corrispettivo puntuale (tpc o tariffa puntuale) prenderà il posto della Tari per quanto riguarda il calcolo della bolletta per raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E in questi giorni entrambi i Comuni stanno inviando ai loro cittadini e aziende le lettere informative. «Noi e Dozza siamo i primi nel circondario ad utilizzare la tariffa puntuale – esordisce l’assessore mordanese all’Ambiente, Gianni Duri – in anticipo di un anno rispetto agli obblighi della legge regionale». «Sarebbe stato intelligente partire in tutto il circondario – aggiunge Luca Albertazzi, sindaco di Dozza -, perché significa svincolarsi dal parametro dei metri quadri e anticipare un trend virtuoso che permetterà di ottenere sia i benefici previsti dalla Regione, che la possibilità per le aziende di scaricare il 10 per cento dell’Iva (presente con la tariffa e non con la tassa Tari, ndr)».

Ma come funziona esattamente la tariffa puntuale? E” composta da una quota fissa e una variabile. «La prima – spiega Duri – assorbe tutti i costi indivisibili e sarà calcolata, per le utenze domestiche, in base alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le utenze non domestiche in base alla superficie e alla categoria dell’attività». La quota variabile, invece, fa riferimento ai costi per la raccolta del rifiuto indifferenziato ed è basata su quanti conferimenti si effettuano. In sostanza ogni utenza ha nella sua tariffa base annua un numero prestabilito di aperture della calotta del cassonetto dell”indifferenziata, in caso le superi la bolletta aumenta. Nessun limite, invece, per quanto riguarda gli altri cassonetti o i conferimenti della differenziata (carta, vetro, lattine, umido). La logica è che se si differenziano correttamente i rifiuti vi sia sempre meno indifferenziata da buttare.

Quanti sono i conferimenti previsti dalla tariffa base annua? Per una famiglia composta da una persona la tariffa comprende 28 conferimenti all”anno. Salgono a 35 se si tratta di una coppia, a 43 per tre persone, mentre se si è in quattro o più si arriva a 48. Per le utenze non domestiche, invece, dipende dal contenitore in dotazione (sempre dell”indifferenziato): 40 conferimenti (20 se l”attività ha una superficie inferiore ai 50 mq) in un contenitore da 30 litri, 26 invece se si tratti di uno da 360 o da 1.700 litri.

Per i cittadini in termini pratici non cambia nulla: «Il cassonetto si aprirà sempre con la tessera Smeraldo e potranno essere inseriti i soliti sacchetti con capacità massima 30 litri» dicono da Mordano. Come si legge nelle lettere, il suggerimento è «di esporre il contenitore dedicato solo se effettivamente pieno e di utilizzare per quanto possibile l’intera capacità della calotta del cassonetto». Quindi buttare i sacchetti quando sono pieni.

Da notare che la quota minima andrà pagata anche se sulla tessera risulteranno fatte meno aperture rispetto al minimo. Questo per disincentivare l’eventuale furbetto che abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti o addirittura nei comuni limitrofi.

Particolare attenzione è stata posta per alcune problematiche come chi deve smaltire i pannolini dei bambini o i pannoloni degli anziani. «Le utenze con bambini fino a 3 anni – precisa Duri – avranno 370 conferimenti annuali esenti in aggiunta a quelli minimi, per beneficiare di quest’agevolazione dovranno presentare allo sportello Hera un’autocertificazione. Stesso discorso per chi fa uso di dispositivi medico-sanitari, per i quali servirà un certificato medico». Da Dozza confermano: «Consideriamo circa un conferimento al giorno anche nel caso degli anziani. 

Quanto si pagherà in più se si supereranno i conferimenti minimi previsti dalla tariffa base della propria categoria famigliare? «Occorre aspettare il Piano economico finanziario (Pef) che stiamo concordando con Atersir – dice Albertazzi ­-. Man mano che ci assesteremo, faremo eventuali aggiustamenti per premiare i comportamenti più virtuosi e penalizzare gli altri». Per ora si sa solo che la cifra aggiuntiva sarà fatturata l’anno successivo mentre la prima bolletta 2019 è attesa con i tempi della Tari.

Mordano ha già in programma quattro incontri pubblici per approfondire l”argomento insieme ai cittadini: lunedì 21 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, alla Sala Civica di Bubano, mentre mercoledì 23 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, nella palestra comunale di Mordano.

Le informazioni sono state anticipate anche nell”articolo pubblicato sul “sabato sera” del 13 dicembre.

Nelle foto: i fac-simile di lettere inviate ai cittadini dei due Comuni

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata
Cronaca 13 Dicembre 2018

La Giunta 5 Stelle ha deciso: nel 2019 Hera continuerà a riscuotere la Tari per conto del Comune

Hera continuerà a riscuotere la tassa sui rifiuti (Tari) per conto del Comune anche per il prossimo anno. E’ la conclusione a cui è arrivata la Giunta 5 Stelle, che da sempre vede Hera come fumo negli occhi. A Imola la multiutility gestisce non solo la riscossione della Tari, ma anche il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Non a caso, tra i primi punti del programma presentato in campagna elettorale dal M5s, alla voce Ambiente-Rifiuti c’era la volontà di costituire una società in house, «per superare – si motivava – il conflitto d’interessi tra raccolta- gestione dei rifiuti e lo smaltimento in discariche e inceneritori». Alle parole, però, stanno seguendo scelte diverse. «Dopo una serie di valutazioni – queste le parole dell’assessore al Bilancio, Claudio Frati, durante la commissione consigliare dello scorso 10 dicembre – abbiamo pensato che la soluzione migliore, sia da un punto di vista economico che di continuità del servizio, sia questa».

La Giunta prende tempo dunque anche sul tema Tari. «Questo atto – aggiunge Frati – arriva dopo una serie di approfondimenti che abbiamo fatto con gli uffici, al termine dei quali abbiamo valutato che, vista l’attuale situazione in termini di gare IntercentEr e viste altre amministrazioni che hanno optato per soluzioni differenti (con risultati insoddisfacenti, Ndr), per una questione sia di economicità che di continuità del servizio e per evitare rischi legati a cambi repentini della riscossione che avrebbero potuto creare dei disservizi, abbiamo valutato che la soluzione migliore, al momento, è prorogare la concessione di un anno, rinnovabile di un ulteriore anno. Nel caso si volesse rescindere la convenzione serve un preavviso di 60 giorni. In caso di proroga anche l’anno successivo, abbiamo in più un leggero vantaggio economico, perché Hera ci riconoscerebbe uno sconto del 5 per cento».

Ha poi ammesso che la valutazione sul servizio finora garantito da Hera, per quanto riguarda la gestione della Tari, è stata «positiva», mentre sposta in avanti la reinternalizzazione del servizio di gestione rifiuti promessa in campagna elettorale. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto: cassonetti a Imola

La Giunta 5 Stelle ha deciso: nel 2019 Hera continuerà a riscuotere la Tari per conto del Comune
Cronaca 27 Novembre 2018

A Castel Guelfo la differenziata è salita all'88% grazie al nuovo sistema di raccolta rifiuti

La raccolta differenziata a Castel Guelfo ha raggiunto l’88% con l’avvio del nuovo sistema di raccolta introdotto quest”anno dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Hera. Il dato segna un netto miglioramento rispetto al 2017, quando la percentuale di differenziata era arrivata al 65% e supera l’obiettivo del 79% al 2020 stabilito dalla Regione Emilia-Romagna per i comuni di pianura.

Come si ricorderà i nuovi cassonetti sono stati posizionati nel giugno scorso. Fino al 30 luglio i coperchi erano aperti, dando la possibilità agli utenti di abituarsi ai nuovi contenitori senza necessità di tessera, mentre dal 1° agosto per poter introdurre i rifiuti serve la Carta Smeraldo (per chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita lo sportello Hera al piano terra del municipio di Castel Guelfo è aperto tutti i sabati dalle 9 alle 12).

Il sistema ha dunque consentito di raggiungere risultati notevoli in pochi mesi, grazie all’impegno dei 2.370 utenti tra cittadini e imprese. Venendo al dettaglio, nel periodo luglio-ottobre 2018 la media dei rifiuti indifferenziati è calata del 65% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre carta e cartone sono aumentati del 30% sul precedente sistema basato sul porta a porta. Stessa percentuale di crescita anche per vetro, plastica e lattine, mentre l’incremento più alto è stato raggiunto dalla raccolta dell’organico: nei quattro mesi considerati sono state conferite oltre 133 tonnellate di questo tipo di rifiuti, contro le 37 del 2017. Verde e potature, infine, sono passate da 73 a 92 tonnellate raccolte. Aumenti, pur inferiori, sono stati rilevati anche fra i rifiuti portati direttamente alla stazione ecologica.

«Castel Guelfo con l’88% è tra i primi comuni del Circondario – dichiara il sindaco Cristina Carpeggiani -. Ringrazio tutti i cittadini e le aziende che, con il loro impegno e attenzione all’ambiente, hanno realizzato questo grande successo».

Ricordiamo inoltre che sono attivi altri servizi per utenze con esigenze particolari. Il primo è la raccolta diretta di rifiuti a domicilio per le attività economiche che scartano grandi quantità di cartone, vetro, legno, plastica e alluminio oppure di organico, per le quali i cassonetti tradizionali non sono sufficienti. Queste possono concordare l’attivazione chiamando il Servizio Clienti di Hera al numero gratuito 800 999 700, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. Lo stesso numero e gli stessi orari sono a disposizione anche per chi produce un quantitativo di rifiuti indifferenziati eccessivo per le dimensioni dei contenitori stradali, che potranno chiedere appositi cassonetti con una volumetria maggiore. Per quanto riguarda, infine, la raccolta degli oli alimentari, oltre alla stazione ecologica di via Luigi Maria Casola sono a disposizione altri due contenitori in piazza Gramsci e via Casona 3. (r.c.)

Nella foto isole ecologiche di base a Castel Guelfo

A Castel Guelfo la differenziata è salita all'88% grazie al nuovo sistema di raccolta rifiuti
Cronaca 16 Novembre 2018

A Castel San Pietro rimborso della Tari alle famiglie meno abbienti, il termine per le domande è il 13 dicembre

Comune, Cgil, Cisl e Uil e sindacati dei pensionati hanno siglato l’accordo che conferma anche per il 2018 il sostegno alle famiglie meno abbienti attraverso il rimborso della Tari, la tassa sui rifiuti. Il bando è uscito lunedì 12 novembre e le domande potranno essere presentate entro il 13 dicembre, in modo da assicurare la liquidazione del contributo entro febbraio 2019.

«Ritengo che sia un dovere del sindaco e dell’Amministrazione comunale cercare di tutelare il più possibile i cittadini, soprattutto quando vivono momenti di difficoltà. Siamo quindi soddisfatti dell’accordo siglato, che consente di supportare anche quest’anno le fasce sociali più deboli con un intervento concreto a sostegno del reddito», ha commentato il sindaco Fausto Tinti.

La somma complessiva stanziata quest’anno dall’Amministrazione castellana è di 48 mila euro: 8 mila euro in più derivanti dalla lotta all’evasione fiscale rispetto ai 40 mila euro previsti dagli accordi precedenti. Non solo. Definita la graduatoria, l’Amministrazione valuterà l’opportunità di incrementare il fondo di altri 2 mila euro. «Far tornare nelle tasche di cittadini meno abbienti la tassa sui rifiuti pagata l’anno precedente – ha tenuto a sottolineare Anna Rita Muzzarelli, assessore al Bilancio – è l’importante obiettivo che, per il terzo anno, si pone questo bando. Ed ha ancora più valore riuscire a realizzare tale obiettivo anche grazie ai soldi recuperati dall’evasione, seguendo il principio di restituire ai cittadini onesti più bisognosi».

Questa modalità ha permesso nel 2016 di restituire a 193 cittadini e nuclei familiari in difficoltà una media di 200 euro ciascuno, mentre nel 2017 sono stati 221 i contributi assegnati, di cui 174 nuclei con cittadinanza italiana, con una media di 250 euro.

Per informazioni: www.cspietro.itoppure www.aspcircondarioimolese.bo.it.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto il sindaco Fausto Tinti e l”assessore al Bilancio Anna Rita Muzzarelli

A Castel San Pietro rimborso della Tari alle famiglie meno abbienti, il termine per le domande è il 13 dicembre
Cronaca 15 Novembre 2018

La sindaca Sangiorgi: “Una società in house per la raccolta dei rifiuti a Imola? Prima vediamo i costi'

«Stiamo predisponendo una manifestazione di interesse per chiedere a diverse società che si occupano di raccolta dei rifiuti quali sono i costi e ponderare un’alternativa ad Hera, ma se non ci saranno delle convenienze o si evidenzieranno problemi, non procederemo». Queste le risposte della sindaca Manuela Sangiorgi durante la Commissione Ambiente sollecitata dalla minoranza Pd, alla luce della delibera approvata il 21 luglio scorso dal Consiglio comunale. Delibera che ricalcava un preciso impegno elettorale della maggioranza 5 Stelle di Imola: arrivare alla gestione autonoma della raccolta dei rifiuti con una società in house.

«Posso promettervi che non vogliamo rischiare un euro di soldi pubblici – ha aggiunto Sangiorgi -, siamo partiti per essere coerenti con il nostro programma ma vogliamo vedere oggettivamente cosa si potrà realizzare su Imola. In alcune città – aggiunge la sindaca – la raccolta municipalizzata dà riscontri positivi, così come alcuni hanno il porta a porta spinto e altri solo parziale, noi vogliamo dei servizi validi e facilmente fruibili dai cittadini».

Sangiorgi sembra voler rassicurare chi teme scelte azzardate per motivi «ideologici», anche perché i dati che arrivano dalle nuove modalità di raccolta con i cassonetti a calotta, introdotti dalla Giunta Manca, mostrano già una notevole riduzione del rifiuto indifferenziato degli imolesi. «E’ calato dalle circa 20 mila tonnellate del 2017 a 14.527 tonnellate e la previsione è che ci attesteremo sulle 12 mila a fine 2018» ha dichiarato Federica Ferri, dell’ufficio Ambiente.

I rifiuti urbani indifferenziati del bacino ConAmi oggi arrivano con i compattatori alla Tre Monti, subiscono un trattamento meccanico biologico nel Tmb (unica struttura in attività dato che la discarica è chiusa). «Subiscono una separazione – ha spiegato Ferri -, la parte organica viene utilizzata per la copertura di altre discariche, mentre il residuo secco va all’incenerimento, prevalentemente al Frullo di Granarolo a Bologna (di Hera) oppure in altri impianti analoghi della regione come Forlì o Ravenna».

Il costo stabilito da Atersir per il 2018 per lo smaltimento è di 113 euro a tonnellata. «Non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali che a seguito del fermo dell’impianto Tre Monti ci siano state variazioni nei costi – ha aggiunto Ferri -, né al momento ci hanno informato di maggiori costi per il 2018». Non solo, quest’anno «c’è stato un leggerissimo calo della Tari sia per i cittadini che per le imprese rispetto al 2017 – ha aggiunto Ferri -, perchè sta dando frutti l’attività di recupero dell’evasione e il miglioramento della banca dati delle utenze, grazie alla distribuzione delle tessere».

Il fatto che la discarica non funzioni, con i relativi introiti che venivano da quanto pagava Hera per l’uso, non ha avuto riverberi sulle tasche dei cittadini imolesi quest’anno. Anzi, aver introdotto le tessere per aprire i cassonetti ha portato a far emergere eventuali irregolarità spalmando il servizio in maniera più equa. Ma per l’anno prossimo la partita è aperta. «Il tavolo con Atersir sul Piano tariffario 2019 è in corso» ha ammesso Ferri. «Il nostro obiettivo è diminuire ancora l’indifferenziata per andare verso una tariffa minore – ha tenuto il punto la sindaca Sangiorgi -, la Tari è un po’ calata ma negli ultimi vent’anni è cresciuta ma non si può dire che se non portiamo i rifiuti nella nostra discarica aumentano i costi, perché si possono individuare altri percorsi». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto cassonetti in centro storico

La sindaca Sangiorgi: “Una società in house per la raccolta dei rifiuti a Imola? Prima vediamo i costi'
Cronaca 1 Novembre 2018

Raccolta rifiuti, in tre mesi con il nuovo sistema Mordano ha superato l'87% nella differenziata

Tra i dieci comuni che compongono il circondario imolese, il comune di Mordano è stato l’ultimo in ordine di tempo a convertirsi alla nuova modalità di raccolta differenziata delle varie tipologie di rifiuti solidi urbani basata sulle Ieb, le Isole ecologiche di base, ovvero la sequenza costituita da campana per il vetro più cassonetti per carta, plastica e lattine, sfalci, indifferenziato e contenitore per l’umido.

Ma, in pochissimi mesi, Mordano ha raggiunto i comuni sin qui più virtuosi. A partire da luglio, mese in cui sono state posate le isole di casso-netti, la quota complessiva di rifiuti raccolti in maniera differenziata è passata dal 61,9% di giugno all’87,5% di settembre. Un balzo di circa 26 punti percentuali, reso possibile grazie alla collaborazione di cittadini e imprese e all’efficacia del sistema introdotto dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il gestore Hera.

Com’è noto, la nuova organizzazione di raccolta per tipologia di rifiuto è stata in-trodotta a seguito del varo due anni fa del piano regionale di gestione dei rifiuti. Piano che fissa per i comuni di pianura, come Mordano, l’obiettivo del 79% di raccolta differenziata entro il 2020. Ebbene, di fatto il Comune di Mordano ha già raggiunto e superato con grande anticipo tale obiettivo «grazie all’impegno profuso da cittadini e imprese nell’applicare con cura ed attenzione il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – tiene a sottolineare il sindaco Stefano Golini – e alla sensibilità dimostrata verso le ragioni di fondo della raccolta differenziata: ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente attraverso la diminuzione della quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire e la corretta differenziazione dei rifiuti da riciclare».

Il che si tradurrà in benefici per gli stessi utenti dei servizi ambientali. Mantenere infatti un’elevata percentuale di raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti indifferenziati inviati allo smaltimento favorirà l’ottenimento dei contributi regionali che sono assegnati ai Comuni più virtuosi e che quindi contribuiranno al contenimento delle bollette.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Raccolta rifiuti, in tre mesi con il nuovo sistema Mordano ha superato l'87% nella differenziata

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