Posts by tag: rifiuti

Cronaca 29 Maggio 2020

A Bagnara scoperti i «furbetti» dei rifiuti, tra loro anche cittadini di Mordano e Imola

Ci sono anche dei cittadini di Mordano e di Imola tra i «furbetti» dei rifiuti responsabili di aver abbandonato l’immondizia fuori dai cassonetti di via Gramsci a Bagnara di Romagna, all’interno del parcheggio della Coop Reno. 

Ad individuarli l’occhio attento delle fototrappole mobili. Un totale di 46 sanzioni, tra bagnaresi e soprattutto cittadini di comuni limitrofi, di cui 16 elevate grazie ad alcuni «indizi» che i soggetti avevano distrattamente lasciato nell’immondizia e che hanno permesso di risalire alle loro identità. I trasgressori saranno così costretti a pagare 104 euro di multa per abbandono di rifiuti, a cui vanno aggiunti 166 euro per coloro che hanno commesso la violazione fuori dal proprio Comune di residenza. (da.be.)

Foto d’archivio

A Bagnara scoperti i «furbetti» dei rifiuti, tra loro anche cittadini di Mordano e Imola
Cronaca 15 Maggio 2020

Per ridurre le code all'ingresso delle stazioni ecologiche ora c’è un operatore in più a Imola, Castello, Medicina e Mordano

La riapertura di tutte le stazioni ecologiche del circondario ha generato parecchie code all’accesso perché, in questa fase, l’accesso è limitato a due persone alla volta. Da qui la richiesta di alcuni enti locali al gestore Hera di potenziare il servizio, inserendo un terzo operatore al mattino, operazione che consente di accedere contemporaneamente a tre persone alla volta, quindi una in più.

Il potenziamento è in vigore da ieri, giovedì 14 maggio, nelle stazioni ecologiche di Imola in via Brenta, Castel San Pietro in via Meucci, Mordano in via Zaniolo e Medicina in via San Rocco. «Ringraziamo Hera – ha commentato il vicesindaco castellano Andrea Bondi, con delega all’Ambiente – per aver accolto la nostra richiesta di potenziare il servizio del centro raccolta del capoluogo per rispondere adeguatamente alle esigenze della cittadinanza in questa “fase 2” dell’emergenza Covid-19. Un doveroso ringraziamento va anche ai cittadini castellani per l’impegno che continuano a dedicare alla raccolta differenziata». (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): la stazione ecologica di Imola

Per ridurre le code all'ingresso delle stazioni ecologiche ora c’è un operatore in più a Imola, Castello, Medicina e Mordano
Cronaca 13 Maggio 2020

Lunghe code per accedere alle stazioni ecologiche riaperte, per i rifiuti ingombranti c'è il ritiro gratuito a domicilio

Dopo settimane di chiusura, dal 4 maggio sono state riaperte tutte le stazioni ecologiche e, come ci hanno segnalato anche tanti lettori, non sono mancate le code per accedervi. Lunghi serpentoni di auto in fila, in alcuni casi per ore, prima di poter entrare a scaricare i rifiuti. »Le stazioni ecologiche del circondario imolese sono state riaperte secondo la normale operatività prevista, tuttavia permane l’esigenza di contingentare gli ingressi per evitare contatti e assembramenti – spiegano da Hera –. Questa indispensabile cautela, assieme alla considerevole affluenza generata dalla prolungata chiusura delle scorse settimane (a eccezione di quella di via Brenta a Imola che è rimasta sempre operativa), causa alcuni rallentamenti rispetto ai normali tempi di accesso e servizio della stazione ecologica. Nei prossimi giorni, con lo smaltimento dei conferimenti “arretrati”, il flusso dovrebbe diminuire anche se, fino al permanere degli obblighi legati all’emergenza sanita-ria, è ipotizzabile che i tempi di attesa rimarranno comunque maggiori rispetto al solito, così come avviene in tutti gli esercizi aperti al pubblico».

Dunque, il consiglio è quello di recarvisi il minor numero di volte possibile e, quando possibile, sfruttare gli altri servizi forniti da Hera, come quello gratuito del ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti; per prenotare bisogna chiamare il numero gratuito 800999500, dal lunedì al venerdì ore 8-22, sabato ore 8-18. (gi.gi.)

Nella foto: lunga coda per accedere alla stazione ecologica di via Brenta a Imola lo scorso 4 maggio

Lunghe code per accedere alle stazioni ecologiche riaperte, per i rifiuti ingombranti c'è il ritiro gratuito a domicilio
Cronaca 2 Maggio 2020

Il 4 maggio la riapertura delle 11 stazioni ecologiche gestite da Hera nel circondario imolese

Come avevamo già annunciato in precedenza (leggi qui), da lunedì 4 maggio Hera riaprirà tutte le stazioni ecologiche affidate alla sua gestione, che nel circondario imolese sono complessivamente 11. Nelle ultime settimane erano rimaste in servizio soltanto  le stazioni ecologiche più grandi, soprattutto quelle dei capoluoghi, in quanto più adatte ad assicurare le condizioni di sicurezza necessarie a contenere i contagi da Coronavirus e continuare ad offrire un servizio indispensabile per aziende e famiglie. 

Continueranno comunque ad essere osservate le limitazioni previste, a tutela sia degli operatori incaricati della gestione che degli utenti del servizio, sempre per garantire la protezione individuale e il mantenimento delle distanze fisiche tra le persone. Questi accorgimenti, avvertono dalla multiutility, «potranno produrre piccole limitazioni o rallentamenti nello svolgimento dei servizi, che Hera si impegnerà a contenere al minimo». (r.cr.)

Il 4 maggio la riapertura delle 11 stazioni ecologiche gestite da Hera nel circondario imolese
Cronaca 24 Aprile 2020

Da lunedì 27 aprile torna a regime il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, stazioni ecologiche aperte dal 4 maggio

Anche Hera si avvia ad aprire la «fase 2» dell”emergenza Covid-19. Da lunedì 27 aprile ripartirà, infatti, il servizio di raccolta rifiuti su appuntamento, che riguarda sfalci e potature, apparecchi elettrici ed elettronici e rifiuti ingombranti, mentre da lunedì 4 maggio riapriranno tutte le stazioni ecologiche gestite da Hera che erano state chiuse come misura di tutela dal Coronavirus.

Per quanto riguarda il servizio di ritiro a domicilio, sarà possibile di nuovo prenotarlo normalmente chiamando il Servizio clienti al numero 800 999 500 (la chiamata è gratis sia da fisso che da cellulare) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. Le 11 stazioni ecologiche del circondario imolese, insieme a quelle del resto del territorio di competenza di Hera, riapriranno invece regolarmente lunedì 4 maggio. Fino a quel giorno l”unica aperta nel nostro territorio resta quella di Imola, la più grande e dunque la più adatta a garantire le condizioni di sicurezza necessarie alla prevenzione del contagio. 

La ripresa dei servizi interrotti si svolgerà, comunque, nel rispetto delle limitazioni previste dalle varie ordinanze, a cominciare dal rispetto delle distanze fisiche. (r.cr.)

Nella foto la stazione ecologica di Imola

Da lunedì 27 aprile torna a regime il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, stazioni ecologiche aperte dal 4 maggio
Cronaca 18 Marzo 2020

A Ozzano stanno per cambiare sistema di raccolta dei rifiuti e cassonetti

Anche Ozzano Emilia si prepara a modificare la propria raccolta indifferenziata. Non sarà una vera e propria rivoluzione perché, di fatto, le modifiche concordate da Comune e Hera riguarderanno essenzialmente i cassonetti grigi dell’indifferenziato. Tuttavia, i cittadini dovranno abituarsi, come già succede ad esempio nel limitrofo comune di Castel San Pietro, ad utilizzare la tessera (carta smeraldo) per aprire i contenitori dei rifiuti misti.

Attualmente, nelle strade di Ozzano si trovano raggruppati cassonetti per indifferenziato, per plastica, per carta e cartone e per scarti alimentari e vegetali (sfalci e umido), più la campana per il vetro. Nelle zone industriali, invece, dal 2010 la raccolta avviene per tutti, aziende e abitazioni, con il sistema porta a porta per tutti i rifiuti tranne il vetro, che va conferito in strada.

«Senza particolari correttivi siamo passati dal 41,8% di differenziata del 2013 a oltre il 50% di oggi. Le persone hanno dimostrato sensibilità e abbiamo anche fatto progetti di educazione ambientale nelle scuole – spiega l’assessore all’Ambiente, Mariangela Corrado –. Ora abbiamo necessità di crescere  perché la normativa regionale impone entro la fine del 2020 il raggiungimento del 79%». (gi.gi.)

A Ozzano stanno per cambiare sistema di raccolta dei rifiuti e cassonetti
Cronaca 15 Marzo 2020

Il Comune di Castel San Pietro Terme in prima fila per ridurre gli sprechi d’acqua e l’uso di bottiglie di plastica

Il Comune di Castel San Pietro spinge sull’acceleratore per ridurre gli sprechi d’acqua e l’utilizzo delle bottiglie di plastica usa e getta negli uffici pubblici e nelle scuole, così come gli sprechi alimentari. Per la fine di aprile, clima di incertezza generato dall’emergenza Coronavirus permettendo, è attesa la risposta di Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti) per una richiesta di contributo di 30 mila euro (su circa 47 mila euro complessivi) per la realizzazione di un progetto presentato dall’Amministrazione Tinti.

Sul versante della riduzione dei rifiuti, «si tratta del naturale proseguimento del progetto Castello Plastic Free – spiega Andrea Bondi, assessore alle Politiche per l’ambiente –, già partito con la consegna di 2.512 borracce in alluminio (costo 6 mila euro) a tutti gli studenti e gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, che riprenderemo non appena avremo la possibilità di riaprire le scuole. Vogliamo stimolare un cambio di mentalità nei cittadini».  A questo si aggiunge l’installazione di tre erogatori di acqua potabile in municipio, uno nella biblioteca di Castello e tre nella scuola media Pizzigotti (costo 12 mila euro). Inoltre, verrà installata una Casa dell’acqua a Castel San Pietro (24.400 euro), nel parcheggio del cimitero. (lu.ba)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 12 marzo

Nella foto: la consegna delle borracce nella scuola Don Luciano Sarti


Il Comune di Castel San Pietro Terme in prima fila per ridurre gli sprechi d’acqua e l’uso di bottiglie di plastica
Cronaca 24 Febbraio 2020

In centro a Imola spunta l’adesivo giallo sui tanti sacchi di rifiuti «sbagliati»

Nel 2019 la raccolta diffe- renziata dei rifiuti a Imola si è attestata a quota 75%. Hera giudica «molto buoni» i risultati raggiunti, non nascondendo, però, alcune criticità. In particolare in centro storico, dove il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti è entrato in vigore da appena sette mesi, l’8 luglio scorso. «Con il porta a porta, in alcuni casi le regole di esposizione del rifiuto non vengono rispettate – confermano dalla multiutility -, dopo un primo periodo necessario affinché cittadini e attività si abituino alle nuove modalità e regole di gestione del rifiuto, è stata pianificata una fase successiva di informazione per ridurre tali casi».

Alcuni lettori hanno segnalato a sabato sera proprio la presenza costante di sacchi abbandonati accanto ai cassonetti nelle vie del centro, e negli ultimi giorni sono comparsi dei grandi adesivi gialli su di essi: «Attenzione. Non sono state rispettate le modalità di esposizione del rifiuto previste – recitano gli adesivi -. Il bidone/sacco non è stato raccolto. Deve essere, a cura dell’utente, nuovamente esposto in maniera conforme alle regole». «Da alcune settimane gli operatori che svolgono il servizio di raccolta dei sacchi di carta e plastica/lattine e di svuotamento dei bidoni dell’indifferenziato di citta- dini e attività, quando sono in presenza di errori appli- cano un apposito adesivo giallo che segnala l’errato conferimento – spiegano sempre da Hera –. In questi casi il rifiuto non viene raccolto proprio per rendere evidente al responsabile lo sbaglio commesso». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: un sacco dei rifiuti in cui è apposto un adesivo giallo

In centro a Imola spunta l’adesivo giallo sui tanti sacchi di rifiuti «sbagliati»
Cronaca 19 Febbraio 2020

Riaperta la Conferenza dei servizi sulla discarica di Imola, in ballo c'è la sopraelevazione

La «Tre Monti» è stata congelata dalla sentenza del Consiglio di Stato a metà della sopraelevazione della discarica: mancano circa 200 mila tonnellate di rifiuti per raggiungere i 375 mila previsti. «Fino ad ora è stata tenuta in sicurezza ma manca, ad esempio, la copertura definitiva – aggiorna Stefano Mosconi, direttore del ConAmi, proprietario dell’impianto gestito da Hera Spa -. Occorre una nuova autorizzazione, che ci dica come procedere».

Così, sia Legambiente che Panda Imola, due delle associazioni che si battono da anni per la chiusura della discarica, sia Hera, che invece quella sopraelevazione l’aveva chiesta, si sono rivolte alla Regione. La «bocciatura» del Consiglio di Stato di fine 2017, riprendendo l”analoga decisione del Tar, non verteva su problemi legati alla salute o analisi di merito, bensì «su un’irregolarità nella procedura – spiegano dall’ufficio Valutazioni ambientali dell’Emilia Romagna – , quindi abbiamo riaperto la stessa Conferenza dei servizi che aveva dato il via libera e che dovrà recepire quanto indicato dalla sentenza». I primi incontri con gli enti, dall’Arpae all’Ausl, ci sono già stati, l’iter dovrebbe concludersi in due mesi.

«La Conferenza dei servizi – continuano da viale Aldo Moro – potrà decidere di fornire la motivazione che mancava per il superamento del parere della Soprintendenza e completare la sopraelevazione oppure fermarsi alla soglia attuale o, addirittura, far portare via i rifiuti già conferiti, anche se credo questa non sia un’ipotesi percorribile. Noi non abbiamo preferenze» mettono le mani avanti dalla Regione. «Eventuali costi aggiuntivi si scaricheranno sulla collettività, nelle bollette dei cittadini – avverte Mosconi -. Ricordo che nessuno contesta degli errori nel progetto presentato da Hera».

In ogni caso, una volta conclusa la sopraelevazione la capacità della «Tre Monti» sarà esaurita, ma prima di cominciare il famoso «regime post mortem» (30 anni di gestione percolato ed emissioni gas da parte del gestore) occorrerà stabilire anche cosa fare del Tmb. L’impianto viene utilizzato per il pre-trattamento del rifiuto urbano indifferenziato, prevalentemente raccolto nel circondario di Imola (la frazione secca viene destinata a termovalorizzatori o altre discariche, quella umida a biostabilizzato per la copertura delle discariche del gruppo Herambiente). La quota di indifferenziato raccolta sta diminuendo, però recentemente il Tmb è stato anche ammodernato con investimenti fatti secondo prescrizioni sempre della Regione. «La normativa prevede il funzionamento dei Tmb solo nelle discariche funzionanti…» ricordano dalla Regione.  (l.a.)

Nella foto l”impianto Tmb della discarica Tre Monti

Riaperta la Conferenza dei servizi sulla discarica di Imola, in ballo c'è la sopraelevazione
Cronaca 29 Gennaio 2020

Sempre più accessi alle stazioni ecologiche del circondario imolese, nel 2019 sono stati 224 mila

Sono stati 224 mila, nel 2019, gli accessi alle stazioni ecologiche del Circondario imolese, il 9% in più rispetto ai 206 mila del 2018. Continua pertanto il trend di crescita anno su anno, cominciato dai 94 mila accessi registrati nel 2008, anno del completamento della rete delle 11 stazioni del circondario, fino appunto ai 224 mila registrati nell”anno appena concluso. Il mese con l”affluenza più alta è marzo. Passando ai dettagli, la stazione più frequentata è quella di Imola, in via Brenta 4 (trasversale di via Lasie), con quasi 80 mila accessi, seguita da quella di Medicina con 30 mila, Castel San Pietro con quasi 29 mila e Dozza con oltre 22 mila.

La media degli accessi giornalieri è 751, mentre 48 è il numero di tonnellate giornaliere di rifiuti conferite nelle strutture che, per scelta di Hera, sono tutte intercomunali, vale a dire che chiunque può scegliere l”una o l”altra, indipendentemente dal proprio comune di residenza. Il giorno in cui avviene il maggior numero di conferimenti è il sabato, gli orari di minore afflusso sono invece dalle 12 alle 13 e dopo le 17. Chi desidera può accedere anche la domenica, nell”orario di apertura che va dalle 9 alle 12.

Per chi ancora non conoscesse la funzione delle stazioni ecologiche, si tratta di strutture realizzate per integrare le raccolte di rifiuti stradali o domiciliari. In esse si possono infatti conferire particolari tipologie di rifiuti, per le quali non è possibile utilizzare i normali cassonetti, o per le dimensioni troppo ingombranti (ad esempio gli elettrodomestici), o perché si tratta di materiali dannosi per l”ambiente, come vernici, solventi, oli minerali e batterie. Per il conferimento di alcuni tipi di rifiuti viene anche applicato uno sconto in bolletta. L”elenco dei rifiuti conferibili alle stazioni ecologiche comprende carta e cartone, plastica, lattine, oli alimentari e minerali, rifiuti elettrici ed elettronici, mobili, lampade e lampadine, pile, legno, metalli, farmaci scaduti, toner e cartucce da stampante usati. Per informazioni sempre puntuali su come praticare correttamente la raccolta differenziata e il conferimento dei rifiuti, comunque è disponibile la app «Il Rifiutologo», scaricabile su tablet e smartphone sia Android che Apple e già utilizzata da 4 mila imolesi. (r.cr.)

Nella foto, la stazione ecologica di Imola

Sempre più accessi alle stazioni ecologiche del circondario imolese, nel 2019 sono stati 224 mila

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