Cronaca

Il Comune di Casalfiumanese ha approvato il regolamento per le aree di sgambamento cani

Il Comune di Casalfiumanese ha approvato il regolamento per le aree di sgambamento cani

A Casalfiumanese entra in vigore il regolamento per la gestione e fruizione delle aree di sgambamento per i cani. Si tratta di una serie di specifiche norme che disciplinano i comportamenti da tenere all’interno di quelle zone verdi comunali, recintate, segnalate e aperte tutti i giorni senza limiti di orari, dove è consentito l’accesso agli amici a quattro zampe anche non tenuti al guinzaglio e senza museruola. Spazi ampi, riservati e protetti finalizzati al miglioramento del benessere dei cani attraverso la pratica della libera attività motoria. Sul territorio casalese è presente un’area sgambatura cani (vicino all’area cross) e due invece sono di prossima realizzazione.

Vincolante la costante sorveglianza degli animali, regolarmente iscritti all’anagrafe canina, assicurati e vaccinati con particolare attenzione alla profilassi veterinaria della rabbia, da parte dei loro proprietari/conduttori garanti del rispetto delle regole in virtù di quelle responsabilità civili e penali legate all’affidamento anche temporaneo. Nell’area è vietato lo svolgimento dell’attività di addestramento e gli utilizzatori devono verificare la corretta chiusura dei cancelli, tanto in ingresso quanto in uscita. L’accesso contemporaneo alla location prevede un massimo di 8 cani complessivi ad eccezione delle attività svolte per il processo di socializzazione uomo/cane con il coordinamento di un istruttore qualificato. In caso di utenti in attesa, l’utilizzo è consentito per un massimo continuativo di 30 minuti in modo da preservare il diritto di accesso a tutti i cittadini. In caso di difficoltà di convivenza tra i cani presenti e quelli introdotti successivamente, i proprietari di questi ultimi sono tenuti all’abbandono dell’area con l’animale in propria custodia fermo restando il vincolo orario di permanenza specificato.

Importante anche l’opera di valutazione preventiva rispetto alla fase di accesso che contempla sesso, dimensioni e caratteristiche comportamentali dei segugi al fine di non inficiare la funzione dell”area stessa. Il cane femmina in periodo riproduttivo, pertanto, non può accedere all”interno degli spazi così come gli esemplari maschi particolarmente eccitabili protagonisti di ripetute molestie e con effusioni non limitate ai primi approcci iniziali. È vietata la somministrazione di cibo e, a garanzia dell’igiene e a tutela del decoro, è obbligatorio il possesso dell’attrezzatura idonea alla raccolta delle deiezioni che verranno poi depositate negli appositi contenitori presenti nell’area. L’igiene degli appezzamenti è affidata prioritariamente all’educazione dei proprietari/conduttori mentre il municipio si occuperà della pulizia periodica e dello sfalcio dell”erba nonché della disinfestazione, disinfezione e dello svuotamento dei cestini.

L’amministrazione comunale, a suo insindacabile giudizio, si riserva la chiusura (anche temporanea) delle aree di sgambamento cani in caso di problemi inerenti al comportamento dei fruitori, di ordine igienico sanitario o di incolumità dei cittadini nonché, in generale, per motivi di pubblico interesse. La funzione di vigilanza sul corretto utilizzo degli spazi è svolta dagli agenti e ufficiali di polizia locale e delle altre forze dell’ordine, dalle Guardie ambientali metropolitane e dalle Guardie ecologiche volontarie. Le violazioni alle disposizioni previste dal regolamento saranno punite con multe che vanno dai 25 ai 500 euro. (r.cr.)

Foto d’archivio

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