Cultura e Spettacoli

A Imola restaurato il codice miniato più antico della biblioteca

A Imola restaurato il codice miniato più antico della biblioteca

Un restauro e un percorso espositivo. Ad esserne protagonista il Salterio inglese (ms. 111), il codice miniato più antico conservato nella Biblioteca comunale di Imola e uno dei manoscritti anglosassoni più importanti di inizio Duecento, che è stato oggetto di restauro, realizzato dal Laboratorio degli Angeli di Bologna e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano bibliotecario 2021 (L.R. 18/2000) e che sarà al centro della rassegna annuale dei Tesori della Biblioteca in un percorso espositivo dal titolo «Viaggi straordinari. Il Salterio inglese e altri tesori dai fondi storici e dagli archivi della Biblioteca», in programma nella Libreria francescana dal 19 novembre al 14 gennaio. L’esposizione fornirà al pubblico l’occasione di vedere anche altri documenti antichi – oggi conservati nei depositi della Biblioteca – che hanno viaggiato, anche per migliaia di chilometri, o che raccontano le storie di viaggiatori a Imola fra XVI e XVIII secolo.

Il Salterio costituisce il cuore della spiritualità medievale. Per questo motivo i manoscritti che li contengono sono tra i testi medievali maggiormente conservati, alcuni dei quali splendidamente miniati come nel caso del Salterio inglese di Imola, probabilmente realizzato in Inghilterra meridionale, forse per la comunità religiosa femminile di Amesbury fra il 1205 e il 1210. La prima attestazione del codice nelle raccolte della biblioteca imolese è in un catalogo del 1798; negli inventari successivi viene sempre segnalato tra i documenti di maggior valore.

Il percorso espositivo sarà inaugurato sabato 19 novembre, alle ore 17, con un incontro nel corso del quale saranno le stesse restauratrici Carlotta Letizia Zanasi e Camilla Roversi Monaco a spiegare il restauro del codice. Saranno presenti all’incontro Giacomo Gambi, assessore alla Cultura, Cristina Ambrosini, Responsabile Settore Patrimonio culturale Regione Emilia-Romagna, Antonella Salvi, Responsabile di progetto per il Settore Patrimonio culturale, e Silvia Mirri, direttrice Biblioteca comunale. (s.f.)

Nella foto: un particolare del Salterio

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