Restauro dell’ex Carmine di Medicina: inaugurati i primi lavori su sagrestia e navata, ora tocca al tetto
Sagrestia e prime opere sulla navata. Sono questi i due principali interventi già terminati inaugurati lo scorso venerdì 24 aprile nell’ex chiesa del Carmine di Medicina, l’imponente edificio di via Libertà, di proprietà della parrocchia di San Mamante, ma utilizzato da Comune e Pro loco per organizzare mostre, concerti ed eventi.
La ristrutturazione della sagrestia, costata 160 mila euro dei quali 70 mila cofinanziati della fondazione Carisbo, si è conclusa nel 2022. Il restauro della pala d’altare è stato invece finanziato da sponsor locali e seguito dall’associazione I Portici, che si occupa della grande mostra mercato dell’antiquariato e collezionismo.
Completato anche il restauro della navata per 150 mila euro, dei quali 100 mila finanziati dalla Regione. Sono stati installati nuovi impianti elettrici, illuminazione, antincendio e due nuovi servizi igienici.
I prossimi passi prevedono a breve l’avvio di un nuovo cantiere per un importo totale di 650 mila euro, finanziato con risorse europee per 480 mila euro, che interesserà il restauro della navata (la seconda parte dei lavori dopo quelli già realizzati sugli impianti), del transetto, della piazzetta esterna (che affaccia su via Canedi) e dell’anti-sagrestia.
Sono inoltre previsti il consolidamento della struttura e il tetto, per un importo totale di 1 milione di euro finanziati con i fondi Sisma-Rer, in fase di progettazione.
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