Imolese al bivio: il futuro con Tarantino e l’incubo di un’asta deserta
Non sono emerse grandi novità dalla conferenza stampa convocata ieri pomeriggio dal curatore Alessandro Servadei al Centro Bacchilega. In un quadro d’attesa che l’incontro non ha saputo scalfire, l’unica certezza rimane l’impegno economico di fine marzo: quei 20 mila euro versati dall’imprenditore palermitano Giovanni Tarantino come acconto sulla base d’asta che hanno dato la spinta necessaria al club per chiudere l’annata.
«Nel caso contrario sarebbero stato complicato arrivare fin qui – ha sottolineato Servadei -. Attendiamo perciò l’asta del 26 maggio, che sarà fondamentale per completare il quadro economico di un periodo cominciato con la messa in liquidazione giudiziale. Se non ci saranno rilanci di altri partecipanti, Tarantino si aggiudicherà l’Imolese e il passaggio di proprietà avverrà nel momento in cui verserà i restanti 80 mila. Per questo avrà tempo un mese a partite dalla data dell’asta».
Sempre che l’imprenditore palermitano non cambi idea. «In quel caso lui perderebbe la caparra di 20 mila euro e per me sarebbe la classica tegola che ti arriva in testa all’improvviso – ha spiegato il curatore -. Senza altri offerenti, l’asta andrebbe deserta e a quel punto non solo non ci sarebbero le risorse, ma anche i tempi tecnici per iscrivere l’Imolese al campionato e programmare una nuova stagione. Non voglio neanche pensare ad una eventualità del genere».
a.d.p.
Nella foto il curatore Alessandro Servadei
Il nostro network