Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 18 Marzo 2019

Cinque medaglie per l'Avis Castello ai campionati italiani di corsa campestre Master

Sfide tricolori a San Sperate nel sud della Sardegna, per i campionati italiani di corsa campestre Master. In una bella giornata di sole, domenica 3 marzo, sono stati assegnati gli ambiti scudetti di società Over 35 sui prati del percorso ricavato dal parco di Pixinortu.

Ben si è comportata l’Atletica Avis Castel San Pietro che ha conquistato un bellissimo terzo posto dietro ai campioni in carica del Paratico (Brescia) ed alla forte compagine barese della Dynamic Fitness. Per quanto riguarda i titoli individuali, oro per Gianluca Borghesi (Master 40), bronzo a Saturnino Palombo (Master 35), bronzo a Ugo Moroni (Master 60) e argento per Adolfo Accalai (Master 65). (r.s.)

Nella foto: la premiazione tricolore in Sardegna

Cinque medaglie per l'Avis Castello ai campionati italiani di corsa campestre Master
Economia 18 Marzo 2019

A Medicina 106 ditte a caccia dell’appalto per la nuova palestra della scuola media Simoni

«Per aggiudicarsi l’appalto della nuova palestra per la scuola media Giuseppe Simoni, hanno presentato un’offerta ben 106 ditte e consorzi, un numero che ovviamente ha allungato i tempi, ma stiamo aprendo le buste e a breve i lavori saranno aggiudicati». Il vicesindaco Matteo Montanari motiva così i tempi che si stanno allungando per l’avvio della ricostruzione da circa 1,6 milioni della palestra scolastica di via Gramsci.

I lavori prevedono l’adeguamento e messa a norma dell’edificio  (risalente al 1967) mediante demolizione e ricostruzione, da completare entro 270 giorni da parte della ditta vincitrice. Il Comune ha valutato che intervenire sull’esistente avrebbe comportato costi troppo alti su una struttura oggi poco funzionale per l’utilizzo sia delle scuole che delle associazioni sportive, in particolare pallacanestro e pallavolo. Da qui la decisione di procedere con la costruzione di una nuova palestra.

L’intervento prevede per prima cosa la demolizione dell’esistente da 650 metri quadri e la costruzione di un nuovo edificio con tetto in legno lamellare da circa 1190 metri quadrati, in pratica quasi un raddoppio, su tre blocchi distinti ma collegati tra loro. Per le risorse necessarie ha potuto mettere in campo circa 300 mila euro dallo Stato, ovvero dalla programmazione nazionale per l’edilizia scolastica, altri 500 mia dalla Regione e 800 mila euro di fondi propri. (l.a.) Altri particolari nell’articolo su “sabato sera” del 14 marzo. 

Nella foto Matteo Montanari

A Medicina 106 ditte a caccia dell’appalto per la nuova palestra della scuola media Simoni
Cronaca 18 Marzo 2019

Nell'impianto di via Ca' Fornacetta a Ozzano Emilia spray e nasi elettronici per ridurre i cattivi odori

La lavorazione del compost rimane in via Ca’ Fornacetta, ma sarà pressoché dimezzata. Per contenere la puzza interverrà anche un cannone che «spara» sui cumuli un prodotto in grado di neutralizzare le principali sostanze che vengono percepite come maleodoranti; prodotto analogo viene nebulizzato tramite augelli posti a 4 metri di altezza per tutto il perimetro lungo un tubo. A controllare se gli effluvi superano il livello di guardia ci pensano tre «nasi elettronici», due di Herambiente posizionati all’interno dell’impianto nelle principali direzioni dei venti, e un terzo di Arpae installato presso un privato.

Questo è il quadro illustrato a metà febbraio all’Amministrazione locale durante un sopralluogo nell’impianto di proprietà della multiutility aperto anche ai cittadini, con la presenza anche dei tecnici Arpae. «Per quanto mi riguarda sono parzialmente soddisfatto – commenta il sindaco Luca Lelli – gli impatti complessivi e gli odori così diminuiscono. Però, e lo riscontro direttamente, dato che – racconta Lelli – ho preso l’abitudine di abbassare il finestrino dell’auto quando passo da quella zona, il cattivo odore continua ad esserci. Apprezzo gli sforzi ma sono parziali. Vedremo con i dati dei “nasi elettronici” se chiedere un ulteriore impegno ad Hera» conclude.

La vicenda si trascina da tempo, l’impianto per il compost è uno dei primi in zona, risale a qualche decennio fa (con l’allora Geovis). Gli effluvi prodotti dalla lavorazione sono stati più volte oggetto di segnalazioni e denunce, nel luglio di quattro anni fa l’odore destò un vero e proprio allarme arrivando fin nel centro di Bologna. Da qui una serie di prescrizioni e la ricerca di soluzioni. A fine 2017 sono stati realizzati degli interventi strutturali che permettono di effettuare la prima fase accelerata del compostaggio in un ambiente chiuso, dotato di aspirazione dell’aria, poi convogliata in un biofiltro. «Il suo utilizzo ha permesso di ridurre la quantità di rifiuto in maturazione nelle aree aperte dell’impianto» rivendica Herambiente con una nota.

Poi, nell’estate di due anni fa, la stessa Herambiente annunciò l’intenzione di trasferire la lavorazione del compost a Sant’Agata Bolognese, dove stava costruendo un impianto per la produzione industriale di biometano da rifiuti organici, l’idea era trasformare Ca’ Fornacetta in un centro di recupero e smaltimento per rifiuti urbani e speciali. Nonché per la trinciatura degli sfalci prima dell’invio per la macerazione sempre a Sant’Agata, anche per ovviare allo spazio che si sarebbe perso, in vista di Passante e quarta corsia dell’A14, nell’isola ecologica e stoccaggio Hera di San Lazzaro sugli Stradelli Guelfi. A Ozzano sarebbero aumentate decisamente le quantità di materiali trattate e il traffico dei camion, ma con meno puzza.

Ora le carte sono cambiate di nuovo. Il deposito di San Lazzaro non sarà interessato dai nuovi tracciati della viabilità (salvo sorprese, vista la situazione di stallo e controproposte del Governo) ed Hera ha rivisto i suoi progetti. La nuova pratica autorizzativa in dirittura d’arrivo per Ca’ Fornacetta prevede un massimo 13 mila tonnellate per la trinciatura di verde e potature, da inviare sempre a Sant’Agata (per l’impianto a biometano inaugurato nell’autunno scorso) e altre 15 mila tonnellate per la produzione di compostaggio. Oggi la cubatura complessiva autorizzata è la stessa, ma tutta dedicata al compost. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 marzo

Nella foto l”impianto di via Ca” Fornacetta

Nell'impianto di via Ca' Fornacetta a Ozzano Emilia spray e nasi elettronici per ridurre i cattivi odori
Cronaca 18 Marzo 2019

Nessun problema grave nelle strutture per anziani del territorio, a buon punto i controlli dell'Azienda usl

Tutte le case famiglia e pressoché metà delle strutture socio-assistenziali autorizzate sono state controllate. Quest’anno si procederà con le rimanenti. Questo il punto sulla verifica a tappeto avviata l’anno scorso dall’Ausl di Imola in quello che è un servizio e un business davvero in espansione visto il numero di anziani crescente (nel circondario gli over 65 sfiorano il 24 per cento su una popolazione di 133.533 abitanti). Nel luglio scorso le case famiglia erano appena 8 nei nostri dieci comuni, oggi sono già 11 (sono tutte a Imola a parte una che è a Castel del Rio, l’ultima è stata aperta il 14 febbraio), invece le strutture pubbliche o private per anziani (le «vecchie» case di riposo o cra) sono 24.

In generale, «non abbiamo riscontrato violazioni o problemi gravi durante i controlli» rassicurano Cristina Bortolotti e Stefano Giuntini. Nelle case famiglia, dove oggi le indicazioni normative sono pressoché inesistenti, «abbiamo dato qualche consiglio – raccontano -. In un caso tenevano i farmaci in frigorifero, meglio fare un contenitore separato. In un altro abbiamo detto di scrivere almeno la scadenza sul ragù conservato nel congelatore. Ma qui da noi le case famiglia rispondono abbastanza alla motivazione per cui sono nate». Situazione tranquilla anche nelle cra: «L’irregolarità maggiormente diffusa è trovare uno o due ospiti in più rispetto a quelli autorizzati, cosa che comporta una sanzione, anche se, va detto, le condizioni igieniche e lo spazio erano sempre adeguati. A volte – aggiungono – occorrerebbe un po’ più di formazione per il personale, ma nel tempo abbiamo comunque visto una crescita della qualità».

Bortolotti e Giuntini sono coordinatrice infermieristica e tecnico della prevenzione, fanno parte delle task force che, durante i controlli a sorpresa, per circa quattro ore aprono frigoriferi, valutano igiene, pulizia o impianti, chiacchierano con personale e ospiti, verificano le qualifiche degli addetti e la correttezza delle terapie somministrate. L’assistenza residenziale per gli anziani è un sistema complesso e fondamentale, rivolto ad un’utenza fragile, che richiede attenzione e tutele per evitare abusi. Ogni volta che vengono scoperte situazioni come quella recente di San Benedetto Val di Sambro, dove gli anziani subivano maltrattamenti di ogni genere, montano rabbia e timori. Da qui la decisione dell’Emilia Romagna di puntare i riflettori sul settore, in particolare sulle case famiglia, quelle con massimo 6 posti letto. Strutture private non soggette ad esami preventivi, basta avere una casa con stanze sufficienti e una Scia al Comune per aprirne una.

L’anno scorso la Regione ha individuato delle Linee guida con dei requisiti minimi e chiesto alle Aziende sanitarie la ricognizione sull’esistente, con l’intenzione di proporre una vera e propria legge in merito se il Governo non prenderà un’iniziativa. Nei mesi scorsi la Conferenza sociosanitaria metropolitana (Ctssm) ha rilanciato chiedendo ai Dipartimenti di sanità pubblica delle Ausl di Bologna e Imola di predisporre un regolamento, sempre sulle case famiglia, mutuato per l’appunto dalle Linee guida. «Il testo definitivo – spiega Gabriele Peroni direttore del dipartimento Sanità pubblica – è stato presentato il 25 febbraio alla Ctssm, ora occorre che venga proposto ai Comuni e che questi lo recepiscano. Così avremo una “legge locale” cogente che permetterà, se un gestore non ottempera, di proporre ordinanze e sanzioni».

Il regolamento consentirebbe di agire subito in attesa della nuova norma regionale o nazionale. «Il fatto che sia di area vasta, metropolitano, permette di evitare la “migrazione delle strutture” oltre i confini comunali, come accaduto da altre parti per sfuggire» sottolinea Giuntini. Se gli enti locali dell’area bolognese l’approvassero rapidamente potrebbero fare da apripista per un immediato giro di vite sulle nuove aperture. Cosa prevede? «Bagni attrezzati per i disabili, ad esempio, e ospiti autosufficienti o con un lieve grado di non autosufficienza – elenca Peroni -. Qualora la persona perda l’autosufficienza è prevista una finestra di tre mesi durante la quale il personale dovrà essere incrementato per fornire un’assistenza adeguata e la famiglia organizzarsi per trovare un’altra collocazione».(l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo 

Nella foto Cristina Bortolotti, Stefano Giuntini e Gabriele Peroni

Nessun problema grave nelle strutture per anziani del territorio, a buon punto i controlli dell'Azienda usl
Sport 18 Marzo 2019

Pallavolo B2 femminile, match salvezza amaro per la Vtb Ozzano

La Vtb Ozzano perde 3-1 in casa lo scontro salvezza contro la Stella Rimini, con le rivierasche, prima squadra dentro i play-out, che accorciano così a -5 dalle emiliane.

Le ragazze di Casadio illudono vincendo il primo set. Il match però rimane combattuto anche se Ozzano non riesce a trovare il guizzo giusto per conquistare un successo chiave per la classifica.

Nel prossimo turno, in programma domenica 24 marzo (ore 18) la Vtb Ozzano affronterà in trasferta il Rovigo.

Tabellino

Vtb Ozzano-Stella Rimini 1-3 (25-22, 20-25, 24-26, 22-25)

Nella foto (dalla pagina facebook del Volley Team Bologna): le ragazze della Vtb Ozzano 

Pallavolo B2 femminile, match salvezza amaro per la Vtb Ozzano
Sport 18 Marzo 2019

Pallamano A2, il Romagna ritrova la Cavina ma non la vittoria

Finisce con una sconfitta il ritorno del Romagna alla Cavina. Sul parquet di casa, infatti, i bianconeri cadono 28-24 contro il Ferrara United che merita il successo finale perché in grado di controllare il gioco nei momenti più delicati. Peccato per il Romagna, viste le tante occasioni gettate al vento, soprattutto in superiorità numerica e le parate del portiere ospite. Ko arrivato, comunque, nonostante un gran secondo tempo dell”estremo difensore Martelli e le reti di Folli e Rotaru. Nel prossimo turno, in programma sabato 23 marzo, la squadra di Tassinari sarà impegnata a Borgo San Lorenzo contro la Fiorentina.

Tabellino

Romagna-Ferrara United 24-28 (p.t. 10-15)

Romagna: Martelli, Sami, Andalò, Folli 5, Gollini 2, La Posta, Panetti 1, F.Tassinari 1, Amaroli, Bosi, A. Boukhris 3, Luppi 2, Medri 1, Ricci, Rotaru 6, Babini 3. All. D.Tassinari.

Ferrara United: D.Sgargetta, Maranini, Pastore 1, Testoni, C.Sgargetta 9, Hristov 4, Castaldi 8, Bellinazzi 2, Brancaleoni, Sorrentino 3, Zanella, Sigolo, Khouaja 1, Gherardo. All: Ribaudo.

Pallamano A2,  il Romagna ritrova la Cavina ma non la vittoria
Sport 18 Marzo 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Pedagna»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 18 marzo, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Pedagna».

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Pedagna»
Cultura e Spettacoli 18 Marzo 2019

Janos Balazs in «PianOpera», concerto di Erf#StignaniMusica

János Balázs è uno tra i giovani pianisti più famosi e celebrati al mondo. Con «PianOpera», un concerto dedicato ai maggiori brani della tradizione operistica (da Rossini a Wagner, da Verdi a Puccini, nelle trascrizioni di Liszt, Cziffra e dello stesso Balázs) si esibirà stasera, lunedì 18 marzo alle 21, al teatro Stignani di Imola per la stagione di Erf#StignaniMusica.

«János Balázs è dotato di un piglio selvaggio, appassionato, che trasporta i brani alla loro pura origine come solo i pianisti più talentuosi sanno fare – si legge nelle note al concerto -. Ex-enfant prodige, ha iniziato gli studi musicali all’età di otto anni e, dopo solo pochi mesi di pratica, ha vinto il concorso nazionale di pianoforte nell’Ungheria nord-orientale. La sua carriera è iniziata all’età di sedici anni, quando ha vinto il primo premio del Concorso internazionale di Liszt a Pécs, sempre in Ungheria. Negli anni seguenti ha vinto altri quattro concorsi internazionali e ha tenuto concerti in varie città europee. Di lui il critico Hunter Roberts dell’Huffington Post ha detto: “Quando ha suonato la Rapsodia ungherese di Liszt sono rimasto sopraffatto”. Amante di Liszt e delle sue trascrizioni, Balázs riversa nelle sue interpretazioni tutto l’ardore di cui è capace».Ha inciso tre cd con musiche di Liszt, uno in Ungheria e gli altri a Tokyo e Londra. Inoltre, nel 2010 János ha suonato tutto il repertorio per pianoforte e i concerti di Chopin in un singolare tour di concerti in Ungheria, per il quale ha ricevuto un premio dal governo polacco. Nello stesso anno ha inciso il suo quarto cd con musiche di Fryderyk Chopin. Nell’agosto 2011 János ha vinto il primo premio all’International Piano Competition di Aspen (Usa) e successivamente il terzo premio nel più importante concorso di pianoforte, il Liszt Competition (Ungheria), divenendo così il pianista ungherese più premiato».

«Ammiratore e ideale prosecutore dell’arte di Franz Liszt, Balázs ne interpreterà le famose trascrizioni: grandi brani della tradizione operistica trasposti sulla tastiera con brillantezza, forza e precisione – continua il comunicato stampa -. Brani dalla complessità unica, capaci di esistere come opere a sé, le trascrizioni di Liszt si nutrono parimenti della tradizione e del gioco, del vezzo virtuosistico e dell’attenta precisione. Così Balázs porterà in scena Wagner e Verdi riuscendo a stipare intere orchestre nei tasti di un solo pianoforte, capace di rombi e di fusa. Alla stessa tradizione di Liszt apparteneva anche Georges Cziffra, maestro della scuola pianistica ungherese,  insieme a Horowitz uno dei maggiori virtuosi del XX secolo. Cziffra, che dichiarava lui stesso di non essere inferiore a Liszt nell’improvvisazione, sarà presente in PianOpera con la trascrizione di Guglielmo Tell di Rossini. E se Cziffra si paragonava a Liszt senza falsa modestia, il grande pianista e direttore d’orchestra Tamás Vásáry ha detto di János Balázs già nel 2007 che “suona il pianoforte come, o anche meglio, di Georges Cziffra. È un fenomeno unico al mondo. Oltre a questo c’è un intenso lirismo nel suo modo di suonare; si potrebbe persino essere intimiditi dal suo talento.” In PianOpera questa linea di genealogie ungheresi sarà tutta sul palco, con l’esibizione vulcanica di una scuola musicale e interpretativa senza eguali». (r.c.)

Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi di ogni ordine e grado e per gli allievi della Scuola di musica Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto Janos Balazs

Janos Balazs in «PianOpera», concerto di Erf#StignaniMusica
Sport 17 Marzo 2019

Basket serie B, la Sinermatic Ozzano cade a Desio contro l'ultima in classifica

Brutta sconfitta per la Sinermatic Ozzano che cade a Desio 86-81. Peccato perché questi due punti contro il fanalino di coda sarebbero stati di vitale importanza per i biancorossi, ancora in corsa però per centrare la matematica salvezza.

La squadra di coach Grandi, senza Chiusolo infortunato e Galassi recuperato in extremis,  conduce i primi due parziali, trascinata da Klyuchnyk, Dordei e Corcelli. Nel terzo quarto, però Desio, rimasta comunque sempre a contatto, piazza un break importante, complice anche la difesa ozzanese troppo morbida, che di fatto incanala la vittoria dalla parte dei padroni di casa. Nell”ultimo parziale i biancorossi provano a ricucire lo strappo, Klyuchnyk esce per falli e per Ozzano arriva la seconda sconfitta consecutiva.

Nel prossimo turno, in programma sabato 23 (ore 20.30), la Sinermatic ospiterà in casa la Raggisolaris Faenza. (d.b.)

Tabellino

Desio-Sinermatic 86-81 (17-20, 37-43, 67-60)

Desio: Basso, Fiorito 20, Musso 9, Tommei 23, Paunovic 28, Torchio ne, Peri 2, Brown 2, Lenti, Beretta, Busetto 2, Pesenato ne. All. Frates.

Ozzano: Morara 3, Corcelli 15, Agusto 3, Masrè 5, Mastrangelo 8, Galassi 3, Dordei 18, Ranocchi, Klyuchnyk 21, Folli 3. All. Grandi.

Nella foto (dalla pagina Facebook dei Flying Ozzano): Klyuchnyk

Basket serie B, la Sinermatic Ozzano cade a Desio contro l'ultima in classifica

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