Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 18 ottobre 2018

Stasera a palazzo Sersanti la proiezione del film di Damiano Levati vincitore del Premio Città di Imola

Serata conclusiva, giovedì 18 ottobre, della XV edizione del Premio Città di Imola, assegnato al miglior film italiano presentato al TrentoFilmFestival, in programma alle ore 21, presso la sala Grande di Palazzo Sersanti. Promosso dalla sezione Cai di Imola, dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dal Comune di Imola, quest’anno il premio è stato vinto dal film «Hansjörg Auer – no turning back »di Damiano Levati a cui è stato consegnato nell’ambito del festival il 5 maggio scorso.

Il programma della serata prevede, oltre alla proiezione del film, la partecipa-zione e gli interventi del regista e della vicepresidente del Festival di Trento, Nicoletta Favaron, nonché i saluti della sindaca, Manuela Sangiorgi, del vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Fabrizio Miccoli, e del presidente della sezione Cai, Davide Bonzi.

La motivazione per cui è stata decisa l’assegnazione del premio afferma che «Hansjörg Auer ha esplorato l’arrampicata in solitaria come mai nessuno prima e la sua memorabile impresa sulla via «Attraverso il Pesce» in Marmolada ha lasciato un segno indelebile nella storia di questo particolare tipo di alpinismo. I trenta minuti del lungometraggio cercano appunto di raccontare, attraverso le parole misurate e sincere del protagonista, il percorso interiore che può spingere un uomo a rischiare la vita laddove un qualsiasi errore potrebbe rivelarsi fatale, pur di appagare quell’impulso che Auer descrive in modo suggestivo e inequivocabile: “Scalare montagne è il cibo della mia anima”.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Stasera a palazzo Sersanti la proiezione del film di Damiano Levati vincitore del Premio Città di Imola
Sport 18 ottobre 2018

Pattinaggio, argento mondiale e oro europeo per il guelfese Alessandro Liberatore

Bis mondiale sfumato, ma è arrivata un’altra medaglia iridata. Ai Campionati del Mondo di pattinaggio artistico a rotelle, che si sono disputati dal 3 al 13 ottobre nel bellissimo impianto di Vendéspace di Parc de Beaupuy, a Mouilleron-Le-Captif (a meno di un’ora di auto da Nantes, in Francia), il 19enne guelfese Alessandro Liberatore si è piazzato sul secondo gradino del podio della categoria Junior, portando a casa una meritata medaglia d’argento. «La competizione di quest’anno era molto più difficile di quella dell’anno scorso, c’erano atleti più forti – spiega Liberatore -. Ero partito col presupposto di fare il mio meglio, ma da subito ho trovato un buon feeling con la pista e l’ambiente e questo mi ha permesso di fare una buona prestazione. Ringrazio tutto il mio staff, composto da Mariarita Zenobi, Sara Locandro e Andrea Bassi».

Che prestazione è stata la tua?

«Ho puntato su un programma molto più difficile dello scorso anno, con salti e trottole a cui non ero abituato. Erano cose totalmente nuove per me, quindi sono contento, anche se ho fatto un paio di errorini. Con la prestazione che lo scorso anno mi valse l’oro, quest’anno forse non sarei entrato nemmeno a medaglia».

Questo argento conferma il tuo ottimo momento, dopo il primo posto agli Europei di coppia di 40 giorni fa, nelle Isole Azzorre.

«Sì, è stato un ottimo risultato, merito del maggiore feeling tra me e la mia partner, la modenese Arianna Ferrentino. Sono molto soddisfatto».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 ottobre.

Nella foto: Alessandro Liberatore

Pattinaggio, argento mondiale e oro europeo per il guelfese Alessandro Liberatore
Cultura e Spettacoli 18 ottobre 2018

Sono in mostra i disegni di Ercole Drei donati dalla figlia alla Fondazione Crimola

Fino al 21 ottobre sarà possibile visitare al centro «Gianni Isola» in piazza Matteotti 4 a Imola l’esposizione «Ercole Drei, disegni e incisioni» organizzata dal Doc, Centro di documentazione arti moderne e contemporanee in Romagna. Isabella Chines Drei, figlia dell’artista faentino attivo soprattutto nella prima parte del Novecento, ha donato nel 2017 alla Fondazione Cassa di risparmio di Imola la serie completa delle incisioni e varie decine di disegni realizzati dal padre nel corso della sua lunga attività.

«Il corpus delle incisioni venne eseguito, con la tecnica dell’acquaforte o della punta secca, negli anni tra il 1910 e il 1912 probabilmente a seguito dell’ascendente esercitato su di lui da Giovanni Fattori, abilissimo inqueste discipline – si afferma nel comunicato stampa dellamostra -. L’esiguo numero delle prove è dovuto probabilmente alla convinzione dell’artista che questo mezzo espressivo fosse lontano dalla sua attività dominante: la scultura. Per la scultura sono infatti stati realizzati quasi tutti i disegni donati, e quelli altrove conservati, che testimoniano sia una grande abilità, maturata negli anni faentini del “cenacolo baccariniano”, sia capacità di sviluppi e di evoluzioni caratterizzanti e personali».

Ercole Drei, nato nel 1886 e morto nel 1973, studiò alla Scuola di Arti e Mestieri a Faenza, poi all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove, dal 1904, seguì il Corso speciale di scultura diretto da Augusto Rivalta, mentre suo maestro di pittura fu Giovanni Fattori. Nel 1907 vinse la Medaglia d’Oro all’Esposizione Romagnola Emiliana di Belle Arti di Forlì, nel1908 partecipò alla Prima Mostra Biennale Romagnola d’Arte di Faenza ed eseguì i grandi gruppi scultorei dell’Esposizione Torricelliana e nel 1910 partecipò al Concorso Baruzzi di Bologna dove ottenne il primo premio. «Tra il 1912 e il 1915 enuclea una cifra personale in cui vengono abbandonate descrizioni anedottiche e impressionistiche a favore di un rinsaldarsi della forma e di seducenti astrazioni lineari – si legge nelle note stampa -. Soprattutto a partire dal periodo tra le due guerre persegue una ricerca pittorica, iniziata verso il 1915,che lo conduce verso esiti novecentisti ammorbiditi da sentite concessioni a una sorta di “realismo magico”. Nel 1926, si presenta alla Prima Mostra del Novecento Italiano come pittore. A partire dal 1919 Drei si avvia verso percorsi che lo condurranno da un lato a primeggiare nell’ambito di un più generale ritorno all’ordine con sculture di controllata e levigata eleganza formale e dall’altro ad abbandonarsi ad una operatività per generi per soddisfare occasioni ufficiali. L’attività rimane molto intensa con partecipazioni alle più importanti esposizioni nazionali: Biennale di Venezia (1922, 1926, 1930, 1936 e 1940), Mostra Internazionale delle Arti Decorative di Monza (1923 e 1930), Esposizione Italiana di Belle Arti a Buenos Aires (1923), Prima e Seconda Mostra del Novecento Italiano, Quadriennale d’Arte Nazionale a Roma (1931 e 1935), oltre che a varie sindacali. Nel 1927 viene nominato professore di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, di cui sarà direttore dal 1952 al 1957, anno del pensionamento».

In mostra al centro Isola è possibile vedere l’arte del disegno di Drei. Disegni che, se negli anni Dieci fanno un uso del carboncino appuntito con segni netti dall’andamento curvilineo a marcare i contorni segnati amatita, negli anni 1915-20 vedonoprevalere «una tendenza alla definizione di una linea di contorno più unita e netta che riflette un orientamento ormai deciso verso il Novecento. Un capitolo a parte sono i disegni di guerra in cui si nota un certo espressionismo che ben si addice ai crudi temi del soldato ferito, dei profughi e di altri momenti della vita al fronte».

Orari: giovedì, sabato e domenica 10-12 e 16-19, venerdì 16-19. Ingresso libero. Info: www.arteromagna.it

Nella foto un”opera di Ercole Drei

Sono in mostra i disegni di Ercole Drei donati dalla figlia alla Fondazione Crimola
Sport 18 ottobre 2018

Futsal, vittoria e passaggio del turno per l'Imolese Kaos nella Coppa della Divisione

Altra vittoria per l”Imolese Kaos. Campionato o no la squadra di Carobbi sa solo vincere e nel match giocato ieri sera, valevole per il secondo turno di Coppa della Divisione, Vignoli e compagni hanno superato 9-5 Reggio Emilia. 

Qualificazione al terzo round quindi conquistata per i rossoblù dopo 40 minuti spettacoli dove gli alti e bassi da una parte e dall”altra l”hanno fatta da padrone. Protagonisti, con una doppietta a testa, Castagna, Bueno e Baroni.

Ora, in attesa di scoprire la prossima avversaria nella manifestazione, l”Imolese Kaos è già concentrata alla sfida di serie B, in programma sabato 20 (ore 16), in casa del Mestre.

d.b.

Tabellino

Imolese Kaos-Reggio Emilia 9-5 (x-x p.t.)

Imolese: Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni Lucas, Salas, Bueno, Juninho, Radesco, Baroni Pietro. All. Carobbi.

Reggio Emilia: Delmonte, Ederson, Beatrice, Avino, Halitjaha Valtin, Vezzani, Ruggiero, Aieta, Muto, Halitjaha Fatjon, Ben Saad, Bonini. All. Tagliavini.

Marcatori: 6’ p.t. Castagna (I), 10’ Zonta (I), 11’ Ruggiero (R), 11’ Aieta (R), 15’ Salas (I), 19’ Ederson (R); s.t. 4’ Castagna (I), 4’ Tiago (I), 5’ Ruggiero (R), 7’ Bueno (I), 8” Baroni (I), 9’ Ederson (R), 13” Baroni (I),  15’ Bueno (I).

Ammoniti: Castagna (I), Gabriel (I).

Espulso: Ruggiero (R).

Nella foto: capitan Vignoli

Futsal, vittoria e passaggio del turno per l'Imolese Kaos nella Coppa della Divisione
Cronaca 18 ottobre 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

A Imola torna la seconda edizione di CooperAttivaMente. Grandi ospiti e venerdì il via con l”avvocato Fabio Anselmo e Ilaria Cucchi che presentano il libro sul caso Aldrovandi. Politica protagonista con le parole dell”ex ministro Minniti e dell”ex sindaco Raffaello De Brasi.

A Castel San Pietro completata la prima fase del progetto di riordino della viabilità. A Medicina, invece, ci sono novità sul servizio delle donazione del sangue.

Economia. La Cefla acquisisce Lucifero”s. In agricoltura, invece, si fa un bilancio sull”annata delle castagne.

Sport. Occhi puntati sul 50° «Giro dei Tre Monti». Domenica pomeriggio poi tutti al Galli per il derby Imolese-Rimini. Cosa succede invece al Medifossa? Passando infine al basket la Sinermatic Ozzano sarà impegnata in due trasferte consecutive in pochi giorni.

Su «sabato sera due» tanti appuntamenti in programma. Maria Pia Timo sarà sul palco del teatro di Medicina, mentre il pianista Roberto Giordano aprirà la stagione dell”Accademia a Imola. Alla sala del Suffragio via alle proiezioni cinematografiche e, rimanendo sempre in tema, la regista imolese Margherita Ferri sarà alla Festa del Cinema. Proseguono le mostre della fotografa Samantha Stella e i disegni di Ercole Drei. Per ultimo, ma non certo per importanza, premi e riconoscimenti per Bacchilega Editore e Bacchilega Junior.

r.c.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Sport 17 ottobre 2018

Prima sconfitta dell’Imolese (2-1). Nella ripresa si è spento tutto, pure il collegamento in diretta

E’ finita 2-1 per la Sambenedettese, con le reti di Stanco e Ilari che hanno replicato al gol di Lanini.

Una illusione durata un tempo, dove i fari erano più brillanti che a San Siro. Solo una squadra in campo, l’Imolese, alla quale andava pure stretto il vantaggio di 1-0. Ma poi nella ripresa si è spento tutto, persino il collegamento diretto di Eleven Sport (amici, chi paga deve vedere, regolatevi). Ma quella che più si è spenta è stata la squadra di Dionisi, che ha subìto un ingresso in campo agguerrito dei padroni di casa, imponenti nella loro voglia di trovare la prima vittoria e di consegnare la prima sconfitta agli avversari.

Fa male dirlo, ma va bene così. Perché non è neppure giusto chiedere troppo ai neopromossi di Spagnoli. E prima o poi una sconfitta doveva pur arrivare. E fa sorridere pure il fatto che a metà del primo tempo Belcastro e compagni si siano trovati per alcuni minuti in vetta solitaria del girone B.

Nel primo tempo l’Imolese attacca da destra verso sinistra e bastano solo 3 giri e mezzo di lancette per tornare con la mente allo scorso anno. Il gol infatti è segnato da un Lanini in gran forma, ma il marchio di fabbrica è quello di Belcastro, col suo solito assist di piattone rasoterra a liberare i compagni davanti al portiere. Il sinistro del numero 17 ex Juve si infila alla sinistra del portiere Sala. Belcastro fa scuola e al 9’ Lanini prova a dare lo stesso tipo di assist a Sciacca, che però si fa parare il tiro insidioso. I padroni di casa rossoblù sembrano in difficoltà e si fanno vedere solo in contropiede, mentre è l’Imolese a dominare il campo col suo gioco. Al 17’ da un cross di Saber dalla destra arriva un colpo di testa di Bensaja che viene deviato in angolo. Mentre un minuto dopo è Bove a impegnare Rossi (ma neanche più di tanto) dalla distanza. Il lato sinistro del campo piace alla squadra di Dionisi, infatti al 24’ la palla torna ad arrivare a Lanini che scocca un bel tiro a giro, che però termina fuori. Nell’ultimo quarto d’ora sono più numerose le occasioni per la Samb, con Calderini e Russotto, con quest’ultimo che si mangia un gol clamoroso al 44’ solo davanti a Rossi. L’unico dubbio riguarda la sua posizione, ma le telecamere non permettono di capire se fosse in fuorigioco o meno.

Nella ripresa, finché si è visto qualcosa, è stato un arrembaggio verso la curva di casa. Palle perse dell’Imolese che hanno regalato prima la rete di Stanco (bel destro potente) e poi quello di Ilari. Nel mezzo anche una rete annullata in maniera inspiegabile ancora a Stanco, con l’Imolese in bambola assoluta.

Sambenedettese – Imolese 2-1 (0-1)

Imolese: Rossi; Sciacca, Carini, Boccardi, Garattoni; Carraro (34’ s.t. Valentini); Saber (14’ s.t. Gargiulo), Bensaja; Belcastro (27’ s.t. Mosti); Rossetti (1’ s.t. De Marchi), Lanini (27’ s.t. Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 4’ Lanini (I), 3’ s.t. Stanco (S), 20’ s.t. Ilari (S).

Prima sconfitta dell’Imolese (2-1). Nella ripresa si è spento tutto, pure il collegamento in diretta
Sport 17 ottobre 2018

Ginnastica, oro regionale per le Allieve della Biancoverde

Le Allieve della Biancoverde si sono laureate campionesse regionali sotto l’egida federale. Nella gara di Cesena dedicata alla Gold-1 (il massimo livello) il successo è andato alla nuova squadra emergente composta da Cristina Cotroneo, Jennifer Nechyporenko, Viola Bassani ed Eleonora Galli.

Dopo un mese di allenamento intenso, ci sarà la fase interregionale contro le campionesse di Marche, Abruzzo ed Umbria, per ottenere il pass per la prestigiosa finale nazionale di inizio dicembre riservata alle migliori squadre Under 13 italiane.

r.s.

Nella foto: le atlete della Biancoverde Cristina Cotroneo, Jennifer Nechyporenko, Viola Bassani ed Eleonora Galli

Ginnastica, oro regionale per le Allieve della Biancoverde
Sport 17 ottobre 2018

Basket A2, lesione parziale del crociato anteriore per il capitano de Le Naturelle Patricio Prato

Giornata di esami strumentali per il capitano de Le Naturelle Imola Basket Patricio Prato, dopo l”infortunio subito nel secondo tempo del match di sabato scorso contro la Fortitudo Bologna.

La risonanza al ginocchio sinistro ha evidenziato una lesione parziale del crociato anteriore e, nei prossimi giorni, per il giocatore argentino sono in programma altre visite specialistiche in modo da definire il processo di recupero.

d.b.

Nella foto: Patricio Prato contro la Fortitudo

Basket A2, lesione parziale del crociato anteriore per il capitano de Le Naturelle Patricio Prato
Economia 17 ottobre 2018

La bava di lumache? Ottima base per prodotti cosmetici: l'esperienza dell'azienda BioVilla

A Villa Fontana, nelle campagne medicinesi, c’è un’azienda agricola che ha fatto dell’elicicoltura per la cosmesi il proprio business di punta.

«Il progetto è nato nel 2013 – ci racconta Giovanni Verardo, il titolare di BioVilla -. Su un ettaro di terreno alleviamo chiocciole delle varietà Helix aspersa muller ed Helix aspersa maxima con il metodo Cherasco, seguendo cioè il ciclo naturale all’aperto e senza l’uso di mangimi. In questo modo otteniamo prodotti biologici destinati alla ristorazione e alla cosmesi. Dal 2015 siamo arrivati a pieno regime. Dopo un anno, abbiamo creato il marchio Dadisten, registrato a livello europeo, con cui vendiamo cosmetici a base di bava di lumaca. E’ un mercato di nicchia, che però offre tanti spunti. Siamo tra i pochi a produrre una linea che va dallo shampoo, alla crema per il corpo e per il viso, con una concentrazione di bava al 70 per cento».

Le proprietà di questo ingrediente naturale sono molteplici. «La bava di lumaca – prosegue – è ricca di allantoina, efficace contro l’acne e le irritazioni della pelle. Inoltre, ha proprietà elasticizzanti e anti-età». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto un prodotto a marchio Dadisten dell”azienda BioVilla

La bava di lumache? Ottima base per prodotti cosmetici: l'esperienza dell'azienda BioVilla
Economia 17 ottobre 2018

Il regno delle lumache è a Imola in Pedagna: Enea Xheka racconta come è nata l'idea di allevarle

Da circa un anno nel quartiere Pedagna c’è… il regno delle lumache. Si chiama infatti così l’attività che Enea Xheka, trentaduenne di origine albanese, ha avviato su un terreno in via Punta, già di proprietà della Cesi e finito all’asta dopo l’entrata in liquidazione della cooperativa edile imolese.

Xheka non ama parlare di sé, anche se avrebbe molto da raccontare. «Sono arrivato in Italia e a Imola nel 1999 con un mio amico – riassume -. Avevo solo 13 anni ed ero clandestino. Fino a quando non sono diventato maggiorenne sono stato a Santa Caterina. Ho studiato all’Ecap per diventare elettricista e poi ho fatto qualsiasi tipo di lavoro». E’ stato anche dipendente proprio della Cesi, nel settore strade, fino a quando, nel 2014, la cooperativa edile non è entrata in liquidazione. «Non ci credo ancora che sia andata a finire così – dice – ci tenevo tanto a quella azienda. Ero fiero di dire “lavoro per la Cesi”. La gente, anche se ero albanese, mi guardava in un altro modo».

Xheka si è aggiudicato quel lotto, di poco più di 1,4 ettari, all’asta del 28 gennaio 2017, spuntandola tra altri quindici offerenti. «Il sogno mio e di mio fratello Martin, di due anni più piccolo – racconta – è sempre stato quello di lavorare la terra, anche se non ne sappiamo niente di agricoltura. Siamo nati in città, a Elbasan, a pochi chilometri da Tirana. Abbiamo comprato questo terreno senza sapere bene cosa farne. Volevamo fare qualcosa di innovativo e abbiamo cercato su Internet. All’inizio avevamo pensato alle erbe officinali per le case farmaceutiche. Poi, per caso, a tutti e due è venuta la stessa idea: perché non fare un allevamento di lumache?».

Partito da zero, Xheka ha cominciato a raccogliere informazioni, a visitare altri allevamenti e a partecipare agli incontri tenuti dall’Istituto internazionale di elicicoltura a Cherasco, in provincia di Cuneo, il più autorevole punto di riferimento in materia. Lì ha deciso di scegliere il metodo messo a punto proprio dall’Istituto ed è partito lo scorso aprile con circa 40 mila riproduttori della varietà Helix aspersa maxima, in 40 recinti da 45 metri per 3 metri e mezzo, ognuno diviso in due settori, uno per la riproduzione e uno per l’ingrasso delle lumache, che vengono alimentate solo con un misto di bietola, insalata amara, cavoli e frutta.

Niente mangime. «In questo modo – spiega – si riesce a fare un ciclo naturale biologico completo. Se segui alla lettera il disciplinare, che spiega tutto passo passo, anche una persona senza esperienza come me ce la può fare. Magari questo può dare speranza anche ad altri giovani. Il prossimo anno conto di arrivare a regime, anche se già quest’anno ho avuto i primi risultati. L’Istituto di Cherasco garantisce il ritiro completo del prodotto, ma non c’è un’esclusiva». L’obiettivo, infatti, è arrivare anche alla vendita diretta dal prossimo anno. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Il regno delle lumache è a Imola in Pedagna: Enea Xheka racconta come è nata l'idea di allevarle

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast