Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 8 Aprile 2020

Coronarivis, controlli

Nell’ambito dell’attività quotidiana di controllo per verificare il rispetto delle disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, ieri la Polizia Locale ha controllato 53 persone, elevando 4 sanzioni e 58 attività e esercizi commerciali, in questo caso senza rilevare alcuna violazione alle norme in vigore.Nello specifico, al mattino ha sanzionato (in base all’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 25 marzo 2020 n. 19) una persona che, in zona Comezzano, si trovava in auto lontano da casa e dal luogo di lavoro, senza un giustificato motivo.In questo caso la sanzione è di 533 euro (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l”utilizzo di un veicolo).Nel tardo pomeriggio, in zona via D’Azeglio, la Polizia Locale ha invece sanzionato 3 persone che si trovavano a piedi insieme, lontano dalla propria abitazione, senza una comprovata esigenza e necessità. In questo caso alle tre persone sono state elevate altrettante sanzioni da 400 euro ciascuna (sempre in base all’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 25 marzo 2020 n. 19).

Nella giornata di lunedì

Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

Una erogazione liberale di circa euro 40.000 complessivi per il progetto Emergenza Coronavirus, e indirizzati più specificatamente all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e all’Ospedale degli infermi di Faenza.
Anche il Con.Ami non ha fatto mancare il proprio sostegno al sistema sanitario territoriale in un momento di emergenza, donando un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Imola, necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva, e un ecografo portatile multidiciplinare MyLab Xpro30 all’ospedale di Faenza, in cui è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione in condizioni di sicurezza dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto soccorso.

«Il quotidiano confronto con l’emergenza sanitaria in atto, derivante dalla diffusione del Covid-19, sottopone l’intera comunità alla necessità di intensificare il proprio impegno collettivo finalizzato al completo superamento della criticità – commenta il Consiglio di amministrazione del consorzio –. E il nostro territorio si è sempre contraddistinto per la straordinaria capacità di reazione al cospetto di qualsiasi forma di difficoltà, per l’univoca comunione d’intenti e per quell’innato spirito di condivisione che ne hanno delineato nel tempo i rinomati connotati di assoluta efficienza nel panorama regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, da oggi la Regione distribuirà 3 milioni di mascherine ai Comuni per i cittadini

La Regione Emilia-Romagna sta valutando se rendere o meno obbligatorio l’uso della mascherina in certe condizioni. Lo conferma il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi. «C’è una discussione in corso e la valutazione verrà fatta nei prossimi giorni. Certo non avrebbe avuto senso istituire l’obbligo se le mascherine non fossero state disponibili. Abbiamo detto che la vita non sarà più quella di prima, e forse tra le cose diverse ci sarà anche questo».

Al momento, tuttavia, non era ancora stato definito alcun obbligo. Solo il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (Lega), lunedì 6 aprile ha emesso un’ordinanza che obbliga i cittadini a indossare mascherine (o, in alternativa, un indumento per coprire naso e bocca) in tutti i locali aperti al pubblico, come farmacie, supermercati o uffici. Di certo, da oggi, mercoledì 8, è iniziata la distribuzione da parte della Regione ai Comuni di tre milioni di mascherine chirurgiche da consegnare gratuitamente ai cittadini. Di queste, un milione viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture. «Si vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari – motivano dalla Regione –. Per ovviare alle difficoltà di chi non riesce a reperirle, la Regione è pronta a partire con questa prima fornitura».

Le mascherine saranno distribuite ai Comuni tramite la rete della Protezione civile regionale dei Coc (Centri operativi comunali) e gli enti locali provvederanno a ren- derle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per farmacie, parafarmacie, edicole o tabaccherie. Si vedrà. A onor del vero, ci sono già enti locali che le distribuiscono a chi ne ha più bisogno. È il caso ad esempio di Ozzano, dove è lo stesso sindaco Luca Lelli che, raccolte le esigenze dei suoi concittadini, le consegna personalmente a casa. «Senza proclami, inten- diamo continuare a fare tutto ciò che è possibile e necessario fare per fermare il contagio» afferma il presidente, Stefano Bonaccini. La Regione prevede anche la possibilità di aggiungere nuove forniture per i cittadini nei giorni successivi. Tuttavia, prima di tutto, si continuerà a lavorare per garantirle al personale sanitario. (gi.gi.)

Coronavirus, da oggi la Regione distribuirà 3 milioni di mascherine ai Comuni per i cittadini
Cronaca 8 Aprile 2020

Come evitare i rischi di incidenti domestici in quarantena

La casa, a maggior ragione in questo periodo di quarantena forzata, è il luogo dove persone di tutte le età trascorrono la maggior parte del proprio tempo e, per questo, è considerata sicura e protetta. In realtà, gli incidenti domestici rappresentano il tipo di infortunio più diffuso, soprattutto per bambini e anziani.

Disattenzione e distrazione possono provocare piccoli, ma anche grandi incidenti domestici, ben più distruttivi di una caduta e capaci di compromettere le condizioni di vita di una famiglia come fughe di gas, scoppi e incendi.

Il gas
Il gas è la causa principale di incendio e scoppio e come misura di prevenzione è bene verificare sempre lo stato di guarnizioni e tubi del gas, chiuderne sempre i rubinetti la sera o prima di un’assenza prolungata, e cercare di collocare le bombole in uso all’esterno e di evitare di lasciare quelle vuote in luoghi chiusi. Un altro rischio importante è l’avvelenamento da monossido di carbonio, da prevenire installando opportune prese di ventilazione, non utilizzando la canna fumaria per più di un impianto e non installando stufe nelle camere da letto. Che fare poi quando si sente odore di gas? Aprire le finestre e non accendere fiamme, chiudere il rubinetto di gas o bombole, staccare l’interruttore della luce e, se l’odore persiste, chiamare i vigili del fuoco.

L’elettricità
Ogni anno un quinto degli infortuni domestici gravi è di origine elettrica. Il primo consiglio è quello di installare sempre un salvavita e di mantenere gli impianti in buono stato, quindi mai sovraccaricare le prese multiple, non usare elettrodomestici con le mani bagnate o in luoghi umidi e non eseguire manutenzioni con la spina inserita nella presa. Non nascondere cavi elettrici negli armadi o farli passare sotto i tappeti e non intervenire mai sull’impianto elettrico, anche solo per cambiare una lampadina, senza staccare l’interruttore principale. In caso di folgorazione non toccare una persona colpita da una scossa senza prima aver disattivato la corrente, oppure cercare di allontanarla dalla fonte usando oggetti di legno, plastica o altri materiali isolanti.

Il fuoco
Gli incendi sono quasi sempre dovuti a scarsa attenzione o a impianti elettrici realizzati da personale non specializzato. Molto pericolose risultano poi l’abitudine di fumare a letto, l’utilizzo di scaldini e termocoperte e la mancanza di protezioni davanti a fuochi e caminetti. Mai usare alcool per ravvivare le fiamme di un caminetto, mai spruzzare o posizionare bombolette spray vicino a fuochi o grandi fonti di calore. Attenzione alle candele lasciate incustodite e mai tenere in braccio i bambini mentre si cucina, preferendo abiti in fibre naturali. In caso di incendio infine, per spegnerlo utilizzare estintori o in alternativa coperte di lana e non quelle acriliche che si infiammano. Anche l’acqua va bene, ma staccando prima l’impianto elettrico. Chiudere la porta della stanza dove si è sviluppato il fuoco, chiudere il rubinetto del gas, uscire all’esterno e chiamare i vigili del fuoco avvisando se nell’appartamento ci sono bombole o sostanze chimiche e allertando gli inquilini. Inoltre mai usare gli ascensori. In caso di ustioni non rimuovere gli abiti e far scorrere sopra acqua fredda per almeno 10 minuti, proteggere l’ustione con garza sterile o un panno pulito e mai rompere le vesciche. (a.gi.)

Come evitare i rischi di incidenti domestici in quarantena
Sport 8 Aprile 2020

Coronavirus, i giovani fanno canestro tra la casa e il cortile

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle iniziative delle varie società sportive del circondario in questo periodo di isolamento casalingo dovuto all’epidemia. Dopo aver visto come si sono mosse le squadre di calcio, ecco una rassegna delle società di pallacanestro. Anche in questo bisogna un po’ arrangiarsi: c’è chi dispone di un cortile, magari con un canestro fissato al muro, chi invece deve «inventarsi» qualcosa tra le mura domestiche. L’importante è tenere viva la passione e trovare il modo di restare in movimento, sperando di potersi ritrovare al più presto in palestra. Ma vediamo cosa propongono le varie realtà del circondario sulle proprie pagine social.

Partiamo dall’International che, oltre a riproporre immagini di repertorio della stagione 2019/2020, ha postato vari video di ragazzi del settore giovanile impegnati
in allenamenti «domestici» (alcuni decisamente fantasiosi) e numerosi collage di foto con l’ormai famoso slogan #distantimauniti. Nessun post online per la Grifo, che ha deciso di rimanere in contatto con i ragazzi del proprio settore giovanile grazie alle videochiamate di Skype, un paio di volte alla settimana. Social piuttosto attivi invece in casa Virtus Spes Vis: i gialloneri hanno infatti postato un video su Youtube con gli highlights dei vari allenamenti casalinghi dei ragazzi del settore gio- vanile, che si sono dilettanti con palleggi, tiri e schiacciate molto divertenti. Particolare l’hashtag utilizzato a corredo del video: #coronaVIRTUS. Slogan decisamente diversi per i videomessaggi postati sulla pagina dei New Flying Balls, che hanno scelto #iorestoacasa #andràtuttobene e soprattutto #siAMOzzano. Divertenti le scenette con tiri a canestro nel «salotto» dei giocatori e degli allenatori della prima squadra con le rispettive famiglie. Molto simili le pagine social della Prosic Castel Guelfo: anche qui video di giocatori e staff prima squadra, oltre a una raccolta di disegni fatti dai Pulcini gialloblù. In casa Magika Castel San Pietro troviamo una simpatica raccolta di messaggi tra allenatori, dirigenti, genitori e soprattutto ragazze del settore giovanile biancoblù. Chiusura dedicata alla Virtus Medicina, con video e foto dedicate ad una cittadina diventata focolaio dell’epidemia. Chiaro anche il messaggio: #forzamedicina e l’immancabile #andràtuttobene. (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 aprile.

Nelle foto: alcuni giovani cestisti impegnati negli allenamenti casalinghi

Coronavirus, i giovani fanno canestro tra la casa e il cortile
Cronaca 7 Aprile 2020

Coronavirus, solo 5 positivi in più e aumentano le guarigioni. Venturi: “Trend positivo ma è scellerato pensare alle gite a Pasqua'

Oggi nel nostro circondario ci sono solo 5 casi positivi in più e ben ben 11 nuovi guariti con doppio tampone negativo, quindi “certificati”. Inoltre oggi 13 persone clinicamente guarite dal Covid19 hanno effettuato uno dei due tamponi necessari per attestare la guarigione al drive through allestito dall”Igiene pubblica nel parcheggio del pronto soccorsod dell”ospedale di Imola e da domani entrerà in funzione anche quello di Medicina. I numeri sono davvero confortanti a testimoniarlo ci sono gli accessi in pronto soccorso che oggi sono stati ben 62 ma solo 5 i ricoveri riferibili al Covid.

I “nuovi” positivi di oggi sono 3 imolesi e 2 medicinesi. Complessivamente, salgono così a 322 i casi positivi refertati dall”Ausl nell”imolese dall”inizio dell”epidemia con 19 guarigioni con doppio tampone negativo e  29 decessi. Nel dettaglio, i casi positivi sono 191 uomini e 131 donne; 162 residenti a Medicina, 97 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 11 persone residenti fuori dal Circondario.

Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 68 tra i 75 e gli 84 anni, 70 tra 65 e i 74 anni, 159 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il ministero della Salute: 41 nella classe d’età 14-39 e 118 tra i 40 e i 64) e 2 al di sotto dei 14 anni.                                                                                                              

“Lo ripeto il trend è positivo ma se qualcuno dovesse prendere spunto per fare una gita o un pranzo con gli amici a Pasqua sarebbe una scelta scellerata che rischia di vanificare quanto fatto fino ad ora” ha ripetuto con forza il commissario all”Emergenza Coronavirus Sergio Venturi.

Sono 17.825 i casi di positività al coronavirus in tutta l”Emilia Romagna ad oggi, 269 in più rispetto a ieri. Un aumento decisamente contenuto se paragonato a quello dei giorni scorsi. E crescono le guarigioni: 2.597 oggi, 200 in più rispetto a ieri. Si registrano ancora dei decessi, però, 72 pari a 34 uomini e 38 donne. (l.a.)

Tampone per certificare le guarigioni nel drive through allestito dall”Igiene pubblica nel parcheggio del pronto soccorsod dell”ospedale di Imola

Coronavirus, solo 5 positivi in più e aumentano le guarigioni. Venturi: “Trend positivo ma è scellerato pensare alle gite a Pasqua'
Sport 7 Aprile 2020

Basket A2, la Fip ha decretato conclusa la stagione 2019/2020

Causa emergenza Coronavirus poco fa la Fip (Federazione Italiana Pallacanestro) ha decretato la chiusura della stagione 2019/2020 del campionato di A2 maschile. Fine dei giochi anticipato, quindi, per l’Andrea Costa.

«Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci – si legge nel comunicato – accogliendo la richiesta presentata dal Presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano, dichiara concluso il Campionato di Serie A2 maschile. Preso atto dei provvedimenti già assunti con cui sono stati dichiarati conclusi tutti i Campionati regionali e nazionali dilettanti, constatata la permanente emergenza epidemiologica da Covid-19 su tutto il territorio nazionale e sentito, per le vie brevi, il Consiglio Federale, la FIP conferma di aver aderito all’istanza della LNP e di aver assunto il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per il Campionato di Serie A2 maschile». (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook dell’Andrea Costa Imola

Basket A2, la Fip ha decretato conclusa la stagione 2019/2020
Cronaca 7 Aprile 2020

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»

Cgil, Cisl e Uil Imola criticano i criteri per la distribuzione dei “buoni spesa” definiti dal Commissario straordinario Nicola Izzo.
«Vogliamo esprimere il nostro disappunto rispetto alla scelta di disciplinare i criteri necessari per l’individuazione e l’erogazione del sostegno economico senza tenere in considerazione il punto di vista di chi conosce il territorio e le esigenze dei cittadini – scrivono i segretari Mirella Collina, Danilo Francesconi e Giuseppe Rago -. Abbiamo chiesto di condividere i criteri a livello circondariale ma purtroppo anche questa volta ogni sindaco ha deciso a modo suo, facendo quindi risaltare le differenze tra cittadini di un Comune rispetto all’altro».

In particolare, «ci trova contrari la scelta di escludere chi possiede un sostegno pubblico, poichè talvolta è talmente esiguo tale reddito che le famiglie si ritrovano in una povertà assoluta – entrano nei particolari i sindacati -. Le chiediamo che  vengano tenute in considerazione le entrate effettive nel nucleo familiare; è inoltre necessario alzare la soglia massima di liquidità a 5.000 euro per nuclei con 3 componenti».
Inoltre, «riteniamo inoltre indispensabile mettere in sicurezza le persone che in questo momento sono in attesa di un percorso di regolarizzazione nel nostro territorio – aggiungono –, sprovvisti in questo momento dei requisiti necessari per accedere ai servizi del nostro territorio».
Infine, «troviamo necessario che siano ricompresi nei bandi anche le persone/famiglie con il solo domicilio nel Comune – concludono – perché le restrizioni previste nelle Ordinanze e nei Dpcm non consentono lo spostamento in altri Comuni e/o Regioni». (r.cr.)

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»
Cronaca 7 Aprile 2020

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera

Sono la primaria Pelloni-Tabanelli di Imola, la primaria di Sesto imolese e la media Pascoli di Mordano le tre scuole del circondario che si sono aggiudicate complessivamente 7.500 euro (2.500 ciascuna) nell’ambito del concorso Digi e Lode del gruppo Hera.

I premi serviranno per finanziare progetti di digitalizzazione scolastica scelti in autonomia dagli istituti con beneficiari gli studenti. Nelle scorse edizioni i premi sono stati utilizzati per l’acquisto, tra gli altri, di monitor touch, lavagne interattive multimediali, videoproiettori, notebook e tablet, microscopi elettronici, percorsi formativi sulla progettazione tridimensionale, pc, webcam, stampanti 3D e laser. (r.cr.)

Una immagine delle premiazioni precedenti

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera

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