Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 31 Luglio 2018

Imola e Weinheim, un gemellaggio a ritmo di swing con un concerto a palazzo Monsignani

Da Weinheim a Imola, per rafforzare il gemellaggio, sulle note dello swing e del bebop. I rappresentanti del circondario Rhein-Neckar e della città di Weinheim (tra cui il sindaco Bernhard Heiner) sono a Imola. Dopo gli incontri, a mezzogiorno con la nuova amministrazione, la sindaca Manuela Sangiorgi e il vice Patrik Cavina, questa sera, il concerto della Rhein Neckar Jazz Orchester, con diciannove musicisti sul palco (alle 21 nel cortile di palazzo Monsignani in via Emilia 69). La band è stata fondata all’inizio del 1993, è sostenuta e promossa dal Circondario Rhein-Neckar come partner di cooperazione ed è ambasciatrice musicale in tutta Europa della regione tedesca. I loro concerti svolti in ambito nazionale ed internazionale ispirano non solo i fan dello swing e del bebop, ma anche gli appassionati di musica latina e fusion.

Per il tour europeo di quest’anno è stata scelta l’Italia, con un tour di concerti nelle città italiane gemellate con le città del circondario Rhein-Neckar. La visita imolese ha, infatti, lo scopo di consolidare i trentennali rapporti di gemellaggio fra le città di Imola e Weinheim. Il concerto è a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. In caso di maltempo si svolgerà al teatro dell’Osservanza. Info: 0542/602410. (r.c.)

Nella foto la Rhein Neckar Jazz Orchester

Imola e Weinheim, un gemellaggio a ritmo di swing con un concerto a palazzo Monsignani
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2018

Canta Rio, lirica, film e Morozzi: a Castel del Rio c'è la Festa della musica

Una Festa della musica che torna con la sua trentanovesima edizione. Castel del Rio, tra fine luglio e inizio agosto, si riempie di note con l”evento promosso e organizzato dal Corpo bandistico di Sant’Ambrogio di Castel del Rio con il patrocinio del Comune. Si comincia questa sera al ponte Alidosi a partire dalle 19 con «Rock in Castel del Rio», evento promosso in collaborazione con il chiosco Shangri-là che vede musica, birra, cibo, mercatino, truccabimbi per i più piccoli e, dalle 20.30, concerto live dei gruppi Temperance, At the dawn e Nereis, preceduto e seguito dalle selezioni di dj Filo. Domani, domenica 29 luglio, in piazza della Repubblica torna il «Canta Rio», festival per giovani talenti giunto alla settima edizione. Una gara in cui saranno ospiti Alessia Scolletti, cantante della melodic band Temperance, e Giulia Toschi, giovanissima faentina che nel 2017 vinse il «Canta Rio» (ex aequo con Mess). In giuria sarà presente anche Michele Guaitoli, voce delle band Temperance, Kaledon e Overtures.

Mercoledì 1 agosto al Cortile delle Fontane di palazzo Alidosi, dalle 20.30 si darà spazio alla musica intrecciata con le parole, per una serata organizzata in collaborazione con l”associazione Bandando: per «Racconti dal Cortile», sarà infatti protagonista lo scrittore Gianluca Morozzi con i suoi romanzi a tema musicale tra cui L’Emilia o la dura legge della musica, Despero, Accecati dalla luce.

Giovedì 2 agosto in Sala Magnus a palazzo Alidosi, dalle ore 21 ci sarà un viaggio nella lirica con il Quartetto Butterfly di Etsuko Ueda (soprano), Fabiano Naldini (tenore), Marcella Trioschi (violoncello), Monica Ferrini (maestro concertatore e pianoforte). L’ingresso è gratuito e sarà offerta una degustazione durante la serata.

Sabato 4 agosto all’agriturismo Le Selve si terrà la «Melodia del gusto», una cena con sottofondo musicale con Ad libitum acoustic duo (menù su prenotazione 22 euro a persona, menù senza prenotazione 10 euro a persona, info 348/2714259).

La Festa termina domenica 5 agosto in piazza della Repubblica con il gran finale affidato dalle 20.30 alla Music Film Orchestra diretta da Alessandro Ricchi: durante il concerto saranno attraversate le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema italiano e straniero.

Nella foto Nearco e Silvia De Santis, conduttore e giurata dell”edizione 2015 del CantaRio

Canta Rio, lirica, film e Morozzi: a Castel del Rio c'è la Festa della musica
Cultura e Spettacoli 26 Luglio 2018

Clarinetto e archi con l'Erf per i 130 anni della Croce Rossa

Un clarinetto e un quartetto. Domani sera alle 21, nel cortile di palazzo Tozzoni a Imola, il clarinettista Claudio Mansutti si esibirà accompagnato dal Milton String Quartet, per la stagione estiva dell’Emilia Romagna Festival, con un concerto dedicato ai 130 anni della Croce Rossa imolese che prevede l”esecuzione del Quintetto in la maggiore per clarinetto e quartetto d’archi K. 581 (composto per Anton Stadler) di Mozart e del Quartetto per archi in re minore D. 810 (Der Tod und das Mädchen) di Schubert. Sotto il segno di Mozart e Schubert si incontreranno dunque due generazioni di musicisti, da una parte Mansutti, esperto e famoso, e dall’altra il Milton, un quartetto d’archi appena balzato agli onori della cronaca come vincitore del Fischoff Chamber Music Competition, il più grande premio americano di musica da camera.

Claudio Mansutti è uno dei più quotati clarinettisti italiani, già vincitore di cinque concorsi nazionali e internazionali. Ha legato il suo nome al Diapason Ensemble e all’Orchestra Accademia Ars Musicae di Klagenfurt, di cui è stato primo clarinetto. Si è esibito in veste di solista con Berliner Synphoniker, Accademia Ars Musicae Orchestra, Zagreb Radio and Television Orchestra, Orchestra Ueco presso la Sala Verdi di Milano, Virtuosi di Praga, Salzburger Solisten, Vienna Mahler Orchestra, Budapest Chamber Orchestra, e le orchestre di Shenzen, di Quindao e di Hangzou in Cina.

 Il Milton String Quartet è un ensemble con sede a Montreal, in Canada. È attualmente formato da Roman Fraser e Boson Mo (violini), Justin Almazan (viola), Joshua Morris (violoncello), ed è nato nel 2015 all’interno della Schulich School of Music dell’università di McGill.

Prima del concerto, dalle 19.30 alle 20.15 sarà possibile partecipare alla passeggiata eco-filosofica «Ascoltare i silenzi», a cura di Gianmaria Beccari che, per questa edizione del festival, ha organizzato una serie di incontri in collaborazione con Erf tesi a evocare, attraverso l’ambientazione e la voce, le immagini e le atmosfere di un tempo sparito dall’orizzonte cittadino. (r.c.)

Ingresso libero, con offerta libera a favore della Croce Rossa di Imola per i 130 anni di servizio ai cittadini. Per partecipare alla passeggiata: prenotazione telefonica obbligatoria a Erf allo 0542/25747.

Nella foto il Milton String Quartet

Clarinetto e archi con l'Erf per i 130 anni della Croce Rossa
Cultura e Spettacoli 26 Luglio 2018

Roberto Bartoli svela i suoi paesaggi dell'anima nel nuovo album Landscapes

Ci sono un blues per la propria donna, parole e note dedicate all”animo più intimo dei gatti, il mistero e il ritorno a casa, squarci su di sé, sulla propria interiorità, sulla propria vita. C”è questo e molto altro – compresa una ballata per Pier Paolo Pasolini – nel nuovo album di Roberto Bartoli, rinomato contrabbassista e compositore imolese che attualmente è insegnante alla Nuova scuola comunale di musica Vassura Baroncini di Imola, dove dirige anche l’orchestra degli allievi. E, naturalmente, ci sono una raffinata struttura musicale e un”interpretazione emozionante ed impeccabile, «marchi» inconfondibili di un artista che annovera in curriculum esibizioni in festival internazionali in molti Paesi europei, oltre che in Medio Oriente ed in Africa, collaborazioni con moltissimi musicisti, registrazioni per diverse etichette discografiche, composizioni trasmesse nelle programmazioni di Rai-Radio3.

Il nuovo album si intitola Landscapes, è pubblicato dalla prestigiosa etichetta Dodicilune, ed è uscito il 18 luglio distribuito in Italia e all”estero da Ird (si trova anche a Imola) e nei migliori store online da Believe Digital. Contiene dodici brani originali e le cover di Je me suis fait tout petit (all’amore) di Georges Brassens e di due pezzi di Charlie Haden, Our Spanish Love Song e Spiritual. Con Bartoli, suonano Achille Succi (clarinetto basso), Stefano Bedetti (sax tenore), Daniele Santimone (chitarra classica e acustica) e Stefano Nanni (piano).

«È un lavoro che per la prima volta mi vede principalmente nella veste di autore – racconta Bartoli -. Si tratta di brani che avevo nel cassetto anche da anni e di altri più recenti, per i quali era giunto il momento di trovare forma insieme. È un album che potrei quasi definire “di famiglia”, una rappresentazione di me nella veste di compositore più che di musicista».

Il titolo, Paesaggi (Landscapes), fa riferimento più ai paesaggi interiori che ai panorami della natura? «Sì, rappresenta diversi momenti della mia vita, che ho narrato attraverso l”aspetto compositivo, fonte di notevole espressione. I brani sono dedicati alle persone a me care, genitori, figli, moglie… È un album molto intimista, con stati d”animo e descrizioni dei luoghi in cui vivo: paesaggi in tutti i sensi della parola. Ha una struttura scarna, dedita all”essenzialità: ho voluto sfrondare tutto ciò che può essere ridondante. Ho chiesto ai musicisti di andare all”essenza della musica, di suonare poche note ma… giuste», sorride. (s.f.)

L”intervista completa è su «sabato sera» in edicola da giovedì 26 luglio

Nella foto Roberto Bartoli e la copertina del suo nuovo album

Roberto Bartoli svela i suoi paesaggi dell'anima nel nuovo album Landscapes
Cultura e Spettacoli 26 Luglio 2018

Erik Addis presenta il suo nuovo album al Mood con i NoDimora

«La vita mi prepara il conto». Una minaccia? No, è il singolo estratto dal nuovo album di Erik Addis dal titolo Stanza: inverno 18. Il cantautore imolese, al suo terzo lavoro, da anni fa della musica una grande passione e una compagna costante di un viaggio che lo vede anche protagonista nei campi di calcio (gioca in Promozione nel Sesto Imolese). Il nuovo album si compone di dodici pezzi che saranno presentati in prima assoluta domani sera, venerdì 27 luglio, alle 22 in un coinvolgente concerto al Mood di Imola.

La vita mi prepara il conto è l”unico brano già svelato, on line da giugno sulle principali piattaforme musicali. Nel locale imolese Addis porterà invece gli altri inediti di cui ha composto testo e musiche, che hanno nella voce calda, potente e inconfondibile di Erik il filo conduttore. «Il nuovo disco è “diverso”. Nei due precedenti ho fatto un lavoro insieme al mio gruppo, questa volta mi sono concentrato nella realizzazione in solitario. Non a caso il titolo è molto “mio”. È un viaggio che vorrei non finisse mai. È qualcosa di intimo, ma spero che chiunque l’ascolti possa in qualche modo fare suo uno o più brani e rivedersi in quello che ascolta».

Su YouTube e sui social si trovano molti tuoi video, dal divertentissimo Stringila all”intimo Adesso ciao dedicato ad un amico che non c”è più. E proprio gli amici sono protagonisti dei tuoi video. Perché?

«Gli amici fanno parte delle mie canzoni e dei miei video perché fanno parte della mia vita e delle mie passioni per la musica e per il calcio. Nel nuovo disco parlo ancora di loro in 3-4 canzoni».

E suoi amici sono i NoDimora, il gruppo nato nel 2012. Cinque ragazzi che da allora non hanno mai smesso di portare avanti il proprio rock tutto italiano, con oltre cento date all”attivo. Oltre ad Erik (voce e chitarra acustica), la formazione è composta da Andrea Pipicella alla batteria, Daniele Bassani alla chitarra, Stefano Sartori al basso e Andrea Loverde alle tastiere. Con Addis saranno loro i protagonisti domani al Mood di Imola, dalle 22. (r.c.)

Nella foto Erik Addis

Erik Addis presenta il suo nuovo album al Mood con i NoDimora
Cultura e Spettacoli 25 Luglio 2018

Folclore da Ecuador, Polonia e Nuova Zelanda con il festival dei Canterini e danzerini imolesi

Comincia domani da Riolo Terme la ventottesima edizione del Festival internazionale del folclore  organizzato dal Gruppo folkloristico Canterini e danzerini romagnoli «Turibio Baruzzi» di Imola. Dal 26 al 31 luglio a Riolo, Borgo Tossignano, Imola, Bubano e Massa Lombarda saliranno sul palco, oltre agli imolesi, il Grupo Folklórico «Cuniburo Cultural» dall’Ecuador, il Cultural Group «Te Tono a Te Taurapa» dalla Nuova Zelanda, e il Song & Dance Ensemble «Slowianki» dalla Polonia.

Cinque saranno gli appuntamenti pubblici serali gratuiti (più uno ad invito, riservato alla Banca di Imola), con inizio alle 21: giovedì 26 luglio in piazza Mazzanti a Riolo, venerdì 27 in piazza San Giovanni Bosco a Borgo, sabato 28 alla Rocca a Imola (e domenica 29 ad invito), lunedì 30 in piazza Cassani a Bubano e martedì 31 in piazza Matteotti a Massa. Inoltre, a Imola, nella mattinata di sabato 28 luglio terranno una sfilata insieme alla Banda cittadina a partire dalle 10 con conclusione in piazza Caduti per la Libertà e brevi esibizioni in piazza Matteotti alle 10.30, e con ricevimento in municipio alle 11. Domenica mattina, inoltre, visiteranno le case di residenza per anziani di via Venturini e via Montericco.

Il gruppo culturale «Cuniburo Cultural» è stato fondato nel 1992 e proviene dall’Ecuador: è composto dal folk music group Ñanpi proveniente dalla piccola città di Cayambe, che si trova ai piedi dell’omonimo vulcano nella Cordillera Central, e dal gruppo di danza Allpamanta, proveniente dalla capitale Quito, che sorge sulle Ande. I due gruppi si sono uniti con l’idea di sviluppare e divulgare il patrimonio storico della cultura tradizionale dell’Ecuador, e proporranno un repertorio che rispecchia la lunga storia del paese, le sue tradizioni fondate su radici native, africane, europee e che includerà anche le tipiche danze andine e balli dell’Amazzonia.

Il gruppo neozelandese «Te Tono a Te Taurapa» proviene dalla regione di Hawkes Bay sulla costa orientale dell’isola del Nord, la zona più calda e secca del paese. La cultura Maori è la più antica della Nuova Zelanda alla quale il gruppo è fortemente legato. Il gruppo «presenta un programma che rispecchia la spiritualità e religiosità dei Maori, basata essenzialmente su una miscela di canti e balli di straordinaria vitalità – si spiega -, passione, forza e atletismo rivolti a presentare scene di vita quotidiane della comunità nei villaggi, in linea con l’obiettivo di mantenere vivo l’orgoglio per l’appartenenza all’etnia Maori». Oltre alla danza haka, nota per essere proposta dalla nazionale di rugby del Paese.

Dalla Polonia arriva lo «Slowianki» Song and Dance Ensemble: nato nel 1959, fa parte della Sezione Polacca del Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d´Arts Traditionnels e rappresenta una delle università più antiche d’Europa, The Jagiellonian University di Cracovia. Il complesso Slowianki presenterà un programma di danze nazionali polacche (Krakowiak, Mazurka, Oberek, Kujawiak, Polonaise) e canti e danze delle regioni di Lublino, Sacz, Przeworsk e Bronowice. «Le danze tradizionali polacche rispecchiano la vita quotidiana, militare e sociale – si legge nelle note stampa -, le credenze e le usanze della gente semplice, i riti rurali che arrivano dal paganesimo, la voglia di libertà e il coraggio di un popolo che ha avuto per secoli una vita storico-politica tortuosa e complessa».

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola giovedì 26 luglio

Nella foto il gruppo dell”Ecuador

Folclore da Ecuador, Polonia e Nuova Zelanda con il festival dei Canterini e danzerini imolesi
Cultura e Spettacoli 22 Luglio 2018

Continua l'Imola Summer Piano con 202 giovani pianisti in città per lezioni e concerti

Belgio, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia (venti regioni), Lettonia, Macedonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera, Taiwan. Sono i diciotto Paesi da cui provengono i duecentodue giovani pianisti che sono attualmente in città per l’Imola Summer Piano Academy & Festival organizzato dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro». Due settimane di masterclass, lezioni e concerti che vedono la maggior parte degli studenti dedicarsi al pianoforte, anche se c’è chi predilige altri strumenti: se 110 studiano piano, 30 si dedicano agli archi (violino, viola e violoncello), 21 ai flauti, 9 alla chitarra, 8 al canto, 5 alla musica da camera, 10 alla direzione d’orchestra, e 9 all’analisi e composizione.

Oltre alla frequenza quotidiana di lezioni con 31 docenti dell’Accademia il festival, curato dalla scuola di formazione che ha in Franco Scala il suo fondatore e direttore e in Angela Maria Gidaro la sua direttrice artistica, ha in cartellone anche concerti serali ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) che si tengono al teatro dell’Osservanza alle 21.30.

Oggi, domenica 22 ci sarà un concerto a due pianoforti con André Gallo e Igor Roma, ex allievi e ora docenti dell’Accademia, mentre domani, lunedì 23, il palcoscenico sarà per i migliori talenti del festival.

Martedì 24 alle 18.30 alla Rocca si terrà una conferenza-concerto sull’«opera a chiave Kramerspiegel» di Richard Strauss con il pianista Marino Nahon e la soprano Joo Cho, mentre alle 21.30 all’Osservanza ci sarà un concerto di lirica e musica vocale da camera. Mercoledì 25, nella sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani, si esibiranno il chitarrista Giuseppe Buscemi e il pianista Gianni Bicchierini, e il giorno dopo ci si sposta alla Scuola di musica Vassura Baroncini in via Fratelli Bandiera alle 18.30 con la violinista Slawomira Wilga e la pianista Marianna Tongiorgi, mentre si torna in teatro alle 21.30 con il pianista William Chen e i suoi giovani talenti. Venerdì 27 si esibiranno le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese per i 130 anni della Croce Rossa, sabato 28 andrà in scena un concerto cameristico per archi con il primo violino della Royal Opera House di Londra Peter Manning e gli allievi del Dipartimento di archi dell’Accademia.

Domenica 29 e lunedì 30 l’attenzione sarà tutta sul Premio Città di Imola, assegnato agli allievi più talentuosi del festival: domenica alle 17 ci sarà la finale con partecipazione del pubblico alle votazioni, lunedì alle 21.30 la cerimonia con concerto e assegnazione del Premio (in palio un montepremi di 20mila euro offerti da istituzioni e privati cittadini, comprensivo del Premio al Talento «Florence Daniel Marzotto» donato da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della Contessa Florence, e dei premi dedicati al «M° Umberto Micheli e Lelia Magistrelli» messi a disposizione dal presidente dell’Accademia di Imola, Francesco Micheli).

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Info: 0542/30802 o www.imolasummerpiano.com

Nella foto: Andrè Gallo, in concerto con Igor Roma questa sera, domenica 22 luglio

Continua l'Imola Summer Piano con 202 giovani pianisti in città per lezioni e concerti
Cultura e Spettacoli 21 Luglio 2018

Le Note di Strada invadono Casalfiumanese con spettacoli, musica, giochi e birra

Note di Strada, ovvero un festival di di musica, gastronomia ed arte di strada che si terrà oggi e domani a Casalfiumanese a cura della Pro Loco. Dalle 18.30, questa sera, a Villa Manusardi ci saranno specialità culinarie, birra e cocktail realizzati da quattro bar della Vallata (Peter Pan e In Bottega di Casalfiumanese, Mojito Cafè di Linaro, Shangri-La di Castel del Rio, oltre ai gelati del Bar Buca di Borgo Tossignano), e il gioco a premi birra-pong. Non mancherà la musica: dance con dj Malva e rock con gli Acidi C, tribute band degli Ac/Dc. In chiusura, fuochi d”artificio. Per i più piccoli, spazio a laboratori ed attività organizzate in collaborazione con alcune associazioni della Vallata.

Domani, invece, il festival si sposterà in piazza Cavalli e nella piazzetta della Solidarietà, con tanto di stand gastronomico e buskers (giocolieri, equilibristi, musicisti, disegnatori, prestigiatori). Al calar del sole si terrà lo show finale dalla Torre, intitolato Ex Inferis.

Novità di questa terza edizione di Note di Strada è la collaborazione con l”Associazione Campeggiatori dell”Imolese per l”organizzazione di un raduno di camper e con l”Associazione Ernesto, che si occupa di adozioni internazionali. (r.c.)

Nella foto (inviataci dall”organizzazione del festival) un”immagine dello spettacolo di una passata edizione

Le Note di Strada invadono Casalfiumanese con spettacoli, musica, giochi e birra
Cultura e Spettacoli 20 Luglio 2018

L'Estonian Sinfonietta porta in scena musica di film come Seven o Tempi Moderni

Una serata con il cinema e le sue musiche. L”Arena di Castel San Pietro ospita alle 21.30 l’Estonian Sinfonietta, l”orchestra composta da professionisti del Nord Europa che si sono esibiti nelle più note sale europee, il cui organico varia a seconda del repertorio e che ha come primi violini Maano Männi e Arvo Leibu. Nell”ambito dell”Emilia Romagna Festival, brani da Pachelbel a Chaplin saranno accompagnati da proiezioni di stralci di film sullo schermo: scorreranno così film di vario genere, da Seven di David Fincher a Tempi Moderni di Charlie Chaplin, con la musica in primo piano sia come parte della colonna sonora dei film che come evocatrice di ambienti.

Il programma delle musiche, eseguite dal vivo, è il seguente: Canone in re di Johann Pachelbel da Gente comune, Divertimento fa maggiore KV 138 di Wolfgang Amadeus Mozart da Atto di forza, Adagio per archi op. 11 di Samuel Barber da Il favoloso mondo di Amélie, Aria da Suite n. 3 BWV 1068 di Johann Sebastian Bach da Seven, Suite di Veljo Tormis da Spring, Romance op. 97 di Dmitri Shostakovich da Gadfly, Suite di Bernard Herrmann da Psycho, Libertango di Astor Piazzolla da Frantic, Circus di Sergei Dreznin dalla colonna sonora di Isaak Dunayevsky di Circus, Valse di Lepo Sumera da Spring Fly, Smile da Tempi Moderni di Charles Chaplin.

Ingresso libero (in caso di maltempo, al teatro Cassero).

Nella foto l’Estonian Sinfonietta

L'Estonian Sinfonietta porta in scena musica di film come Seven o Tempi Moderni
Cultura e Spettacoli 19 Luglio 2018

Il dj Gary Caos si racconta in un libro tra le serate in spiaggia e le conoscenze sugli aerei

«La notte è più bella, si vive meglio, per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio… ». Cantava così Jovanotti nel 1991 ricordando le notti come dj prima ancora che come il cantautore che sarebbe poi diventato. Allora, più di venticinque anni fa, l’imolese Gherardo Casini in arte Gary Caos muoveva i primi passi di quella che sarebbe poi diventata una lunga carriera prima solo come dj e poi, da dieci anni, anche come producer per la propria etichetta discografica Casa Rossa, che ha sede a Castel Guelfo. Un quarto di secolo che Casini oggi, a 44 anni, ha deciso di raccontare nel libro Il caos… Tra dj e producer, scritto con Francesca Sanzo per Giraldi Editore.

Una lunga carriera ancora attiva. Perché la voglia di raccontarla in un libro?

«In venticinque anni il mondo è cambiato tanto e mi sono accorto che avevo già molte cose da raccontare – spiega il dj –. Io ho iniziato a suonare in un mondo analogico, fatto di vinili e della ricerca dei dischi nei negozi di musica, delle corse per accaparrarsi le ultime uscite o le novità prima di tutti. Allora ci volevano impegno e tempo per la ricerca. Oggi, invece, il mondo intero è a portata di click e la musica digitale è più fruibile. Da un certo punto di vista è un libro che racconta la storia di una professione, quella del dj, per chi l’ha vissuta e vuole rispolverare ricordi ma anche per i giovani che sono nati nell’era digitale e rischiano di perdere qualità per colpa di questa facilità».

Qualche aneddoto?

«Nel libro ce ne sono tanti. Dalle prime serate in Corea per suonare, dove ho visto e vissuto una spettacolarità degli eventi in discoteca più alta al mondo, con un’energia del pubblico travolgente. Fino a Marsala, in Sicilia, dove ho suonato all’aperto, in spiaggia, di fronte a quindicimila persone: un’esperienza totalizzante, anche se a dire il vero ho sempre preferito i piccoli club bui per intenditori e non le discoteche dove si va per ballare uno sopra all’altro e rimorchiare. Un’altra cosa che mi è sempre piaciuta del mio lavoro, che ad oggi mi ha fatto viaggiare per tutti i continenti ad eccezione del Sud America, è la possibilità di conoscere gente sugli aerei e negli aeroporti, capire perché gli altri viaggiano ed ascoltare storie incredibili».

Parte dei ricavi del tuo libro saranno devoluti ad Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Perché?

«C’è un capitolo del libro dedicato a dj Fanny, Andrea, un ragazzo di appena trent’anni malato ed immobilizzato a letto, ma che non per questo non segue il suo sogno: scrivere musica e suonarla, chiaramente con l’ausilio di un commutatore. Tempo fa ho preso parte ad un progetto insieme a lui in favore della ricerca sulla sla. Per questo anche questa volta ho voluto continuare quanto iniziato insieme». (mi.mo.)

L”intervista completa a Gary Caos è su «sabato sera» in edicola giovedì 19 luglio

Nella foto Gary Caos

Il dj Gary Caos si racconta in un libro tra le serate in spiaggia e le conoscenze sugli aerei

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