Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 20 Dicembre 2018

A gennaio a Imola in funzione i varchi targa system (per individuare auto rubate o non in regola)

«A gennaio entreranno in funzione i varchi fissi targa system (o telecamere leggi-targa) stanno finendo di installare infrastrutture e software» anticipa l’assessore alla Sicurezza e Polizia municipale di Imola, Andrea Longhi.

Si tratta di un progetto avviato dalla precedente Giunta Manca che stanziò 130 mila euro per acquistare per l’appunto 14 telecamere che controlleranno gli ingressi in città sulle direttrici principali (Montanara, Selice, Emilia), e approvato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza di Bologna, in primavera, all’epoca della commissaria Cogode. Queste apparecchiature sono in grado di «pizzicare» anche chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, ma l’obiettivo è aiutare nella prevenzione dei reati e soprattutto nell’individuare chi li commette.  

Un esempio pratico si è visto lo scorso 15 dicembre. Una pattuglia della municipale, impegnata in un controllo sulla corretta copertura assicurativa degli automezzi, ha individuato due vetture risultate rubate a Gubbio e a Forlì. Una Suzuki Swift e un’Alfa Romeo 159 che erano in sosta nel parcheggio a fianco dello Zoo Acquario in via Aspromonte. Il tutto grazie al targa system mobile in dotazione alla municipale (per tutto il Corpo unico circondariale ce ne sono due) e ad un’apposita app installata da poche settimane sul cellulare di servizio, che permette di consultare diverse banche dati, compresa la black list dei veicoli rubati. La municipale ha poi contattato i proprietari, ai quali sono state restituite le due auto.  «Credo non fossero state rubate per la vendita, ma per utilizzarle come auto di scambio per commettere altri crimini – sostiene Longhi -. Il nuovo sistema con i varchi fissi ci permetterà di essere più incisivi».

Potrà vedere «i dati presenti nelle black list condivise a livello locale da polizia, carabinieri, finanza o municipale, per l’appunto in materia di mezzi rubati. Potremo ricostruire i percorsi fatti da chi commette un reato e avvertire una pattuglia di un transito in tempo reale. Potenzialmente sarà possibile allacciarvi le telecamere di videosorveglianza dei privati e le fototrappole per l’abbandono dei rifiuti». 

Tutto questo, però, è di là da venire. Nel frattempo, sempre entro gennaio sarà completato il rinnovamento delle 27 telecamere di videosorveglianza del centro storico, avviato oramai da un paio d’anni (ne rimangono 9 da sostituire). «Nei prossimi sei mesi conto di siglare un patto per la sicurezza di vigilanza integrata tra Comune e prefetto sulle telecamere» sottolinea Longhi. Il protocollo permetterà di accedere ai fondi previsti dal decreto Minniti e rinnovati dal successivo Salvini per acquistare altri occhi elettronici da aggiungere alla rete cittadina.

Un tema presente nel mandato della Giunta Sangiorgi (100 nuove telecamere è l’obiettivo) per il quale sono state già monitorate una sessantina di postazioni, condivise con polizia e carabinieri, su cui si sta lavorando allo studio di fattibilità. (l.a.)

Nella foto l”assessore Longhi

A gennaio a Imola in funzione i varchi targa system (per individuare auto rubate o non in regola)
Cultura e Spettacoli 18 Dicembre 2018

Il violino del giovane Edward Ted Walton risuonerà a palazzo Monsignani

Considerato tra le migliori promesse del mondo del violino, il dodicenne australiano Edward Ted Walton sarà protagonista questa sera, martedì 18 dicembre, alle ore 20.30 della stagione di concerti organizzata dall’Accademia pianistica. Nella Sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani, il violinista si esibirà accompagnato dal pianista Lorenzo Bevacqua in un programma caratterizzato dalle musiche di Grieg, Tartini, Wieniawski, Bloch e Waxman.

Edward Ted Walton ha già vinto come concertista esperto il Young Prize, il Virtuosité Prize e il Salieri Young Prize alla IX edizione dell’International Young Musicians Competition in Legnago. Si è esibito come solista con numerose orchestre di tutto il mondo tra cui la Western Bohemian Symphony Orchestra in Repubblica Ceca e la Bendigo Symphony Orchestra a Melbourne. Lorenzo Bevacqua, giovane talento dell’Accademia, attualmente studia con Roberto Giordano e Ingrid Fliter. È vincitore di ben tredici concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Ha debuttato con l’Orchestra al Teatro Rendano di Cosenza eseguendo il 4° Concerto di Beethoven con l’orchestra del conservatorio di Cosenza.Per accedere ai concerti (tutti gratuiti) è necessario registrarsi e prenotarsi, ritirando la tessera.

Per maggiori informazioni contattare la segreteria allo 0542 30802 o scrivere a eventi@accademiapianistica.org (Redazione cultura)

Nella foto: il violinista Edward Ted Walton

Il violino del giovane Edward Ted Walton risuonerà a palazzo Monsignani
Cultura e Spettacoli 16 Dicembre 2018

Ayrton Senna è «Simply the best», a Castello mostra con foto inedite di Angelo Orsi e Mirco Lazzari

«Simply the best», non solo come la canzone di Tina Turner ma anche, e soprattutto, come il pilota di Formula 1 che è stato: semplicemente il migliore. All’alba dei 25 anni dalla tragica scomparsa, triste anniversario che si celebrerà il primo maggio del prossimo anno, Castel San Pietro ricorda Senna non solo come il grande pilota che è stato ma anche, e soprattutto, come la persona timida e riservata, dolce e tenace che è stato Ayrton. A lui, infatti, è dedicata la mostra in programma all’interno del Natale castellano. Come detto, l’esposizione racconta la persona e il personaggio Ayrton Senna. Le immagini che lo ritraggono, una settantina quelle esposte alla saletta di arte contemporanea di via Matteotti 79, sono per lo più del fotografo bolognese Angelo Orsi, oggi in pensione dopo una lunga carriera per Autosprint come inviato per centinaia di gran premi di Formula 1 e, per qualche tempo, al seguito diretto dello stesso Senna, con il quale aveva potuto instaurare un «vero e proprio rapporto di amicizia», racconta.

Per Orsi si tratta della prima mostra con le fotografie dell’amico e pilota dopo la tragedia che lo ha strappato alla vita, ad Imola nel 1994. Alcuni scatti sono invece firmati da Mirco Lazzari, fotografo castellano della MotoGp e curatore di mostra e catalogo di «Simply the best». «Gli ultimi anni di Ayrton sono stati i miei primi come fotografo professionale – racconta Lazzari -. Il mio mentore era Angelo Orsi e grazie a lui ho imparato tanto, ho potuto trasformare una passione in un vero lavoro. Sempre per merito suo ho conosciuto Ayrton, lui e Angelo si frequentavano spesso nel tempo libero del pilota durante le lunghe settimane di test a Imola, per questo Ayrton frequentava ed amava la zona compresa fra Bologna, Castello, Dozza e Imola stessa. Questa mostra lo vuole ricordare così, semplicemente, nonostante fosse il migliore. Dietro a questa mostra ci sono tante ore di lavoro lungo gli ultimi sei mesi. Innanzitutto perché siamo partiti da fotografie analogiche, che abbiamo scelto fra oltre 300 scatti miei e di Orsi che immortalavano Ayrton nel suo tempo libero negli autodromi e fuori, durante i test e il lavoro ai box, prima o dopo le gare, insomma in ogni momento possibile. Poi c’è stato il lungo lavoro di scannerizzazione, della delicata scelta della carta per la migliore resa dei colori, infine della stampa. Ma il risultato, secondo me, è davvero emozionante».

Un motivo in più per visitare la mostra è perché si tratta, come detto, della prima personale del fotografo Orsi su Senna. Moltissime sue immagini sono state pubblicate su Autosprint, compresi gli scatti della sospensione rotta che hanno poi portato al processo. Ma per via del grande affetto, poi trasformatosi in un interminabile lutto, Orsi non ha mai voluto esporre nessuna delle tantissime immagini dell’amicopilota. «Se si è deciso, stavolta, è merito della nostra amicizia – ammette Lazzari -. Mi aveva promesso che prima o poi avremmo esposto le sue foto di Ayrton in occasione della mostra che ho organizzato sempre a Castello due anni fa, alle Cantine Bollini. Dopo quasi 25 anni dalla scomparsa di Senna quel momento è arrivato e l’emozione, per tutti quelli che ci hanno lavorato, è davvero tanta. Speriamo di trasmettere la stessa emozione anche ai visitatori».  La mostra, patrocinata dall’Amministrazione comunale castellana insieme a Città Metropolitana di Bologna e Regione Emilia Romagna, inaugura, oggi, domenica 16 dicembre alle 16.30 alla presenza dei fotografi. Resterà poi aperta tutti i giorni fino al 31 gennaio (ad eccezione del 24 dicembre e del 1º gennaio) dalle 16.30 alle 19, sempre ad ingresso libero. (mi.mo.)

Nella foto: a sinistra, Mirco Lazzari e Angelo Orsi al lavoro nella scelta delle immagini per la mostra. A destra, un”immagine di Ayrton Senna (scatto di Angelo Orsi) scelta per il manifesto della mostra

Ayrton Senna è «Simply the best», a Castello mostra con foto inedite di Angelo Orsi e Mirco Lazzari
Cultura e Spettacoli 16 Dicembre 2018

Profumo di Natale con i mercatini a Imola e Castel San Pietro

Manca una settimana al Natale, ma la corsa ai regali è iniziata già da tempo. Una delle ultime occasioni per trovare il pensiero giusto dell”ultimo minuto potrebbero essere i mercatini allestiti oggi a Imola e Castel San Pietro.

Sotto l”Orologio spazio a tante idee regalo, curate della Pro Loco, da ammirare (dalle 9.30 alle 19) all”interno della Galleria del centro cittadino e tra la via Emilia e piazza Gramsci.

In riva al Sillaro, invece, dalle 9 alle 19, la Fiera dei sapori di Natale inebrierà l”aria del centro storico con prodotti tipici natalizi, mentre in piazza XX Settembre ci sarà l”area dei prodotti di montagna. Per l”occasione negozi aperti tutto il giorno. (Redazione cultura)

Su «sabato sera» del 13 dicembre tutti gli appuntamenti dedicati al Natale.

Foto tratta dalla pagina facebook della Pro Loco di Castel San Pietro

Profumo di Natale con i mercatini a Imola e Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 15 Dicembre 2018

Natività e speranza per l'edizione 2018 di «Accadde a Betlemme»

Il Natale si avvicina e, come ogni anno, torna puntuale l’appuntamento con «Accadde a Betlemme», la tradizionale rappresentazione sacra della Natività cristiana che sarà messa in scena domenica 16 dalle scuole San Giovanni Bosco di Imola e che toccherà diversi luoghi della città. Per l’edizione numero diciassette il titolo scelto dagli organizzatori è «Dov’è oggi per noi la speranza?» e vedrà la partecipazione di circa 540 alunni tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Alla regia Vittorio Possenti e il suo occhio scenografico, mentre per la realizzazione dell’evento, tra arrangiamenti musicali, costumi e allestimento, gli organizzatori si sono avvalsi come sempre del prezioso aiuto di insegnanti, genitori e semplici amici.

La rappresentazione partirà intorno alle 17.30 da palazzo Monsignani, con un breve momento dedicato all’Annunciazione, poi il corteo proseguirà verso piazza Matteotti, con tutti i bambini che saliranno sul palco verso le 18 (in caso di maltempo si svolgerà tutto all’interno della Chiesa di Sant’Agostino negli stessi orari). «Quest’anno avremo più bambini rispetto alle scorse edizioni – ha raccontato la preside della scuola San Giovanni Bosco, Teorosa Tabanelli – e i piccoli della materna saliranno sul palco fin da subito. Per noi “Accadde a Betlemme” è un gesto di grande valore che vogliamo mostrare a noi stessi ed a tutta la città di Imola. Il nostro compito quotidiano è aiutare questi ragazzi a diventare grandi e trovarsi di fronte ai propri desideri e limiti, con la certezza e la speranza di vedere all’orizzonte sempre una strada. L’evento quindi non è un fiore nel deserto, ma un fiore più grande in mezzo ad un campo di fiori».

Una novità, infine, riguarderà la testimonianza che sarà portata ai presenti come regalo sul tema appunto della speranza. «L’anno scorso ci fu il video e il gemellaggio con il vescovo della città siriana di Aleppo – ha concluso la preside -. In questo 2018, invece, abbiamo pensato ad una persona che lavora in una comunità di recupero, perché pensiamo sia un messaggio positivo che magari potrà trasformarsi in una possibile esperienza per tanti». (d.b.)

Nella foto (Isolapress): un”immagine della scorsa edizione di «Accadde a Betlemme»

Natività e speranza per l'edizione 2018 di «Accadde a Betlemme»
Cultura e Spettacoli 15 Dicembre 2018

A Villa Fontana si festeggia Santa Lucia con canti, presepe artistico e l'accensione dell'albero di Natale

Santa Lucia, protettrice degli occhi, è la patrona di Medicina. In suo onore l’associazione culturale di Villa Fontana, in collaborazione con Pro Loco e Comune di Medicina, organizza una serie di eventi. Oggi, dalle ore 15, nella sede dell’associazione in via Dalla Valle 77, spazio a «Addobbiamo l’albero di Natale»: tutti i bimbi sono invitati a portare un decoro per l’albero, e in cambio avranno un sacchetto di caramelle. Alle 17.30, poi, si terrà l’accensione tutti insieme.

Domani, domenica 16 dicembre, in piazza della Partecipanza alle 10.30 si terrà la benedizione del presepe artistico seguita alle 11.40 in piazza Bersani dai Canti di Natale a cura dei genitori dei bimbi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di Villa Fontana. Sempre in questa piazza, dalle 11 saranno distribuiti stuzzicherie fritte e vin brulè, con offerta libera, e ci sarà il mercatino con commercianti, artigiani e associazioni. Alle 15 si terrà l’estrazione della sottoscrizione di beneficenza con bellissimi premi: il ricavato sarà devoluto alle scuole di Villa Fontana, e i biglietti sono acquistabili presso le scuole e in alcuni negozi della frazione fino alle ore 16 del 16 dicembre. Alle 16 i bimbi della scuola dell’infanzia terranno uno spettacolo nella tensostruttura della parrocchia. (Redazione cultura)

Nella foto: il presepe artistico allestito dall”associazione culturale di Villa Fontana in una passata edizione

A Villa Fontana si festeggia Santa Lucia con canti, presepe artistico e l'accensione dell'albero di Natale
Cultura e Spettacoli 15 Dicembre 2018

L'officina di Babbo Natale apre le porte nell'ex asilo di Osteria Grande

L’officina di Babbo Natale si trova a Osteria Grande. Non si tratta della vera ed unica officina di Santa Claus, che come tutti sanno ha sede al polo nord, ma è a dir poco del tutto simile a quella delle fiabe e dei racconti natalizi. A realizzarla, nell’ex asilo di Osteria Grande in via Emilia ponente 6351 (oggi abitazione privata), è stato un gruppo di mamme con una grande passione per il Natale, la festa delle feste per le famiglie. «Tutto è iniziato per caso – raccontano -. Anno dopo anno i nostri addobbi natalizi diventavano sempre più scenografici, fino a diventare una vera e propria officina di Babbo Natale. La nostra officina ha colpito al cuore alcune maestre della scuola materna della frazione, che ci hanno chiesto il permesso di portare in visita i loro piccoli alunni. Per noi è stata una gioia inaspettata ed immensa – continuano -. Così abbiamo deciso di aprire le porte a tutti».

L’open day del laboratorio di Babbo Natale è dunque in programma sabato 15 dicembre dalle 17.30 alle 19. La realizzazione e l’animazione, con Babbo Natale e i suoi folletti, è a cura di Danila, Roberta, Benedetta, Stefano, Antonella, Matilda, Matteo, Veronica, Beatrice e Michael. Il laboratorio di Babbo Natale di Osteria Grande è a metà fra un museo dei giocattoli e un’officina vera e propria con tanto di strumenti, l’officina dove Santa Claus, secondo la tradizione, realizza con l’aiuto dei suoi folletti i giochi che poi consegna ai bambini durante la notte di Natale per esaudire i desideri espressi nelle loro letterine. Per l’occasione dell’open day è stata installata, fuori dall’officina, anche una cassetta delle lettere per Babbo Natale, che aprirà durante la giornata di visita. Possono partecipare all’evento tutti i bambini «da zero a novantadue anni», recita l’invito. «Lavorare insieme per realizzare un nostro desiderio e poi condividere il risultato e fare felici tante altre persone è qualcosa di magico e speciale», dicono gli organizzatori, in pieno spirito natalizio. (mi.mo.)

Nella foto: l”officina di Babbo Natale ad Osteria Grande

L'officina di Babbo Natale apre le porte nell'ex asilo di Osteria Grande
Cultura e Spettacoli 14 Dicembre 2018

«Zen sul ghiaccio sottile» al Cappuccini. La regista Margherita Ferri sarà in sala. I progetti futuri

«Zen sul ghiaccio sottile» approda al cinema Cappuccini e questa sera in sala ci sarà anche la regista, Margherita Ferri, l’imolese trentaquattrenne, che l’ha scritto e diretto. Il film ha già avuto una prima proiezione a Imola, a novembre al Centrale, reduce dalla passerella alla 75a Mostra internazionale del Cinema di Venezia, ma ora ritorna per due giorni «carico» di altri premi e candidature (domani a Roma è in lizza tra le migliori opere prime ai Fabrique Awards della rivista di cinema Fabrique Du Cinema a Roma, punto di riferimento per il cinema giovane).  

«Zen sul ghiaccio sottile» è stato girato i soli 19 giorni alla fine dello scorso inverno a Fanano («la montagna» modenese), tra il suo palaghiaccio e la frazione di Fellicarolo, con qualche ripresa a Castiglione dei Pepoli (appennino bolognese). Gli attori sono tutti alla prima esperienza. 

La storia è quella di Maia/Zen, sedicenne che gioca a hockey e si ritrova in un corpo femminile in cui non si riconosce. Ci sono i compagni che la prendono in giro e Vanessa, di cui si innamora. C’è la ricerca della propria individualità e di un percorso di crescita, l”amore e il bullismo nelle scuole, l’omosessualità.

Il tema fa ancora discutere anche tra gli adolescenti…
«Ieri mattina abbiamo fatto una proiezione dedicata proprio alle scuole sempre al Cappuccini ed è andata benissimo, hanno partecipato circa 180 ragazzi dei licei delle scienze sociali. di Imola e Bologna, c’è stato un bel dibattito» racconta Ferri.

Su cosa stai lavorando ora?
«Sto lavorando ad un altro progetto ambientato nel mondo dello sport. Sempre in Emilia Romagna e sempre con tematiche lgtb con una produzione di Roma. Teniamo le dita incrociate!» 

«Zen» è il tuo primo lungometraggio di finzione dopo tanti documentari. Finzione ma sempre con tanto impegno. Le commedie leggere non ti attirano?
«Ma io sono una persona molto leggera, i miei film non sono per niente pesanti! Commedie in cantiere non ne ho, ma un giorno vorrei fare un film di super eroi emiliano romagnoli…».

La proiezione comincia alle ore 21 (via Cilla Clelia 12). Replica sabato 15 alla stessa ore. (l.a.)     

Nella foto la locandina del film e Margherita Ferri

«Zen sul ghiaccio sottile» al Cappuccini. La regista Margherita Ferri sarà in sala. I progetti futuri
Cultura e Spettacoli 11 Dicembre 2018

In un libro di Roberta Mira edito da Coop Bacchilega il repertorio delle stragi nazifasciste nel territorio imolese

Quando si parla di stragi naziste e fasciste la mente va subito a episodi come Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema o le Fosse Ardeatine, ma, oltre a questi terribili avvenimenti, sono innumerevoli i fatti violenti terminati con l’uccisione di persone avvenuta non in combattimenti o scontri con i partigiani, ma per rappresaglia o per altre azioni fini a se stesse perpetrate contro i civili o comunque persone indifese.

Anche il nostro territorio non è stato immune da episodi di sangue ed è stato possibile documentarli con precisione grazie all’imponente lavoro che ha permesso di pubblicare l’Atlante delle stragi naziste e fasciste compiute tra l’estate del 1943 e la primavera del 1945 in Italia.

La storica bolognese Roberta Mira ha esaminato in particolare i fatti legati al nostro territorio e ne è nata una pubblicazione intitolata «Stragi naziste e fasciste nell’imolese», edita da Bacchilega editore. Il suo accurato lavoro ha portato alla realizzazione di 89 schede di episodi avvenuti nel nostro territorio e di 11 episodi avvenuti altrove, che hanno coinvolto persone residenti nel circondario, per un totale di 100 schede.

Le vittime complessive per questi casi di violenza sono 179 sul territorio imolese, che salgono a 220 con le persone uccise fuori dai suoi confini.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto dell”Archivio Cidra un”immagine del gennaio 2944 davanti al poligono di tiro di Bologna, in via Agucchi, prima della fucilazione di antifascisti, tra cui gli imolesi Alfredo e Romeo Bartolini, Alessandro Bianconcini e il professor Francesco D”Agostino 

In un libro di Roberta Mira edito da Coop Bacchilega il repertorio delle stragi nazifasciste nel territorio imolese
Cultura e Spettacoli 9 Dicembre 2018

Oggi nella parrocchia di Zolino la presentazione dello studio sul Tabernacolo di Montefune

Forse non tutti sanno che nella piccola chiesa di Montefune, in comune di Castel del Rio, fu utilizzato per molto tempo un tabernacolo dipinto dal Beato Angelico, proveniente da una pala d’altare realizzata dallo stesso artista per il convento di San Domenico a Fiesole. Le vicissitudini di questo piccolo capolavoro e i legami con la grande opera fiesolana di cui faceva parte sono state studiate da Emilio Prantoni, che ha pubblicato i risultati delle sue ricerche in due libri di Bacchilega editore, «Il tabernacolo di Montefune del Beato Angelico» e «Ipotesi di ricostruzione del Tabernacolo di Montefune e della Pala di Fiesole del Beato Angelico».

Infatti, Prantoni ha esaminato prima la storia del pregevole manufatto e ne ha scoperto i legami con l’opera fiesolana, poi li ha approfonditi eseguendo sopralluoghi e misurazioni accurate. Infine si è dedicato alla ricostruzione filologica del Tabernacolo, che aveva subito notevoli rimaneggiamenti nel corso dei secoli, e ne ha individuato aspetto e posizione nel progetto originale del Beato Angelico, che l’aveva concepito alla base della grande pala d’altare, rimovibile, poiché si trattava di un manufatto che conteneva l’ostia consacrata.

Una volta stabilita la «teoria», Prantoni, con l’aiuto di abili e pazienti artigiani, ha ricostruito il tabernacolo stesso, riproducendo anche le parti dipinte. Questo lavoro ha destato molto interesse ed è stato presentato più volte. Ora tocca alla parrocchia di Zolino, che tra l’altro ha in gestione proprio la chiesa di Montefune, ospitare la presentazione, che avrà luogo oggi, domenica 9 dicembre, alle ore 17, in via Villa.

Nella foto la riproduzione del Tabernacolo di Montefune

Oggi nella parrocchia di Zolino la presentazione dello studio sul Tabernacolo di Montefune

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