Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2019

La cipolla, in festa a Medicina: bianca per le frittate, dorata per il ragù, rossa per i contorni

La cipolla di Medicina, disciplinare di produzione registrato all’inizio degli anni Duemila dal Consorzio della cipolla di Medicina, include tre famiglie di cipolle: la bianca, la dorata e la rossa. A loro è dedicata la festa attualmente in corso in città, l”Antica fiera di luglio – Medicipolla. Tutte e tre le varietà di cipolla sono caratterizzate dalla «colorazione intensa e brillante dei bulbi – spiega il presidente del Consorzio Giuseppe Pasquali – ma differiscono per gli usi: la cipolla rossa è indicata per l’uso fresco, per condimenti e contorni; quella dorata è ideale per il ragù, i risotti e in generale i soffritti; la bianca è ottima per le preparazioni al forno, i minestroni e le frittate. Altra caratteristica della cipolla di Medicina è la resistenza alla pre-germogliazione, che permette l’immagazzinamento per lunghi periodi. Le raccolte sono due: una a maggio a seguito della semina invernale ed una a luglio dopo la semina primaverile. Quest’ultima è quella che conta la maggiore produzione e che si può vedere – ed annusare – proprio in questi giorni nei campi caratterizzati dai filari in essiccazione che sembrano dei quadri».

Il marchio registrato Cipolla di Medicina è presidio del Consorzio, che conta un’ottantina di produttori iscritti. Ma come prodotto tipico la cipolla di Medicina è in realtà coltivata in una più vasta area geografica che comprende i vicini comuni di Castel Guelfo, Castel San Pietro, Dozza ed Imola. «La produzione dell’intera area si aggira sui 450 quintali annui – afferma Pasquali -. Per l’economia del territorio si tratta di oltre un centinaio di lavoratori se contiamo gli agricoltori, gli addetti alla raccolta stagionale e quelli al confezionamento. Si tratta a tutti gli effetti di un importante segmento dell’agricoltura locale che nel tempo si è guadagnato una importante fetta di mercato a livello nazionale, che oggi il Consorzio cerca di tutelare e promuovere anche a livello di comunicazione, per il beneficio dei giovani agricoltori che sono il futuro».

Perché, allora, cipolla di Medicina? «La connotazione risale al tempo in cui proprio a Medicina si teneva l’antica borsa che determinava i prezzi delle cipolle che i produttori vendevano direttamente in piazza – spiega ancora Pasquali -. Quello di Medicina era un mercato di riferimento, da qui il nome che oggi contraddistingue le varietà prodotte in zona. E, sempre da qui, il nome Medicipolla che dai primi anni Duemila affianca quello dell’Antica fiera». Un nome dovuto proprio all’attuale presidente del Consorzio, che al tempo guidava la Pro Loco medicinese. Consorzio che promuove l’uso della cipolla di Medicina non solo per il suo gusto ma anche per le proprietà benefiche: fra questi, la cipolla combatterebbe l’invecchiamento e faciliterebbe il riposo. (mi.mo.)

Nell’immagine un particolare di una foto tratta dalla pagina Facebook della Pro Loco di Medicina

La cipolla, in festa a Medicina: bianca per le frittate, dorata per il ragù, rossa per i contorni
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2019

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio

Una celebrazione, una festa, un abbraccio. L’ordinazione episcopale del nuovo vescovo di Imola, che avverrà sabato 13 luglio, sarà un importantissimo momento della vita della Diocesi di Imola, che vedrà la comunità raccolta nella condivisione spirituale ma anche conviviale. Con il piacere di stare bene insieme. Se il centro delle celebrazioni religiose sarà, appunto, la Messa per l’ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti che si terrà dalle ore 17 nella cattedrale di San Cassiano, la condivisione continuerà con una festa aperta a tutti che si terrà dalle 19 nel prato della Rocca. Una novità per la città, voluta proprio dal nuovo vescovo, don Mosciatti, all’indomani dell’annuncio del suo incarico come guida della Diocesi imolese.

Finora parroco di San Facondino in Sassoferrato, nella Diocesi di Fabriano-Matelica nelle Marche, don Mosciatti è stato anche, tra l’altro, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli oratori e dell’Ufficio per la pastorale vocazionale e vicedirettore dell’Ufficio per la scuola di religione, nella sua Diocesi, nonché canonico della cattedrale di Fabriano. Sessantunenne, insegnante in un liceo e musicista, si è presentato con un messaggio in cui diceva: «vengo tra voi come fratello e Pastore». E, per sottolineare questa vicinanza affettuosa e partecipe, cosa c’è di meglio che una festa per tutti?

Se l’ingresso alla cattedrale potrà avvenire, infatti, solo per chi si è munito di pass, le possibilità per partecipare all’evento sono diverse. La Messa si potrà seguire sul piazzale del Duomo dove sarà posizionato un maxischermo e dove verrà anche distribuita la Comunione. Maxischermi saranno anche nella chiesa di Santo Stefano delle Clarisse e nella chiesa del monastero delle Domenicane di Castel Bolognese. E, alle 19, tutti sul prato della Rocca per una festa con musica e gastronomia.

«E’ stata un’idea di don Mosciatti: ha voluto un momento di condivisione e gioia per tutti – spiega don Andrea Querzè, vicario generale della Diocesi di Imola -. Noi abbiamo accolto l’invito molto volentieri. Abbiamo deciso di non farla sul piazzale del Duomo per via del caldo, quindi abbiamo pensato al prato della Rocca, un luogo simbolo della città, che mostreremo volentieri anche ai tanti fedeli che arriveranno da Fabriano. Sul prato ci saranno dei food truck per chi vorrà acquistare cibo, cose semplici come la piadina. La Diocesi offrirà il gelato a tutti i presenti. E ci sarà musica fino alle 21.15, momento in cui inizierà il film della rassegna estiva dentro la Rocca». La musica è molto amata dal nuovo vescovo, che anni fa ha anche fondato un gruppo, i Turno di Guardia.

Tornando all’ordinazione episcopale di sabato 13, in realtà è un doppio evento, che a Imola non si è mai fatto prima: unisce infatti anche la cerimonia di presa di possesso della Diocesi. «I vescovi Fabiani e Ghirelli erano stati ordinati vescovi nella loro Diocesi di provenienza, poi a Imola c’era stata la cerimonia di accoglienza e presa di possesso – conclude don Querzè -. Questa volta, invece, la cerimonia è complessiva. Tre saranno i vescovi che ordineranno don Giovanni. La scelta è stata fatta da lui stesso. I con-consacranti saranno monsignor Ghirelli e monsignor Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, mentre il consacrante sarà monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Zuppi è anche presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna ed è anche metropolita di Bologna, Ferrara, Imola e Faenza. Tutti e tre insieme rappresentano un importante segno di unità». (s.f.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 11 luglio

Nella foto don Giovanni Mosciatti, che sarà ordinato vescovo sabato 13 luglio, e la cattedrale di Imola

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2019

Weekend al gusto di cipolla con l'Antica fiera di luglio a Medicina

L’«Antica fiera di luglio – Medicipolla», manifestazione organizzata da Pro Loco, Consorzio Cipolla Medicina e Amministrazione comunale, prevede per la diciannovesima edizione in scena dal 12 al 14 luglio un ricco programma «a strati», fatto di mercatini, spettacoli, mostre, esposizioni e specialità gastronomiche a base della regina della festa, la cipolla di Medicina.

Oggi si terranno la Cena sotto le stelle al sapore di cipolla organizzata dalla Pro Loco in piazza Garibaldi (dalle 19, costo 15 euro) e, a seguire, lo spettacolo di cabaret dialettale della compagnia Al nostar dialatt sul palco alle 20.45 con Bulgnàis gist talent 2.0. Prima, però, la Confraternita della Magnifica Cipolla di Medicina, cellula goliardica dell’omonimo e più serio Consorzio che si occupa della promozione del bulbo a cavallo fra enogastronomia e cultura, ordinerà i nuovi adepti attraverso il rituale ufficiale e al tempo stesso informale del quindicesimo Simposio della confraternita: sul palco, infatti, i confratelli presenti saranno vestiti con le «toghe a cipolla». Il gruppo conta, fra gli altri, anche lo chef Bruno Barbieri e l’agronomo Andrea Segrè.

Sabato la festa inizia nel pomeriggio, dalle 16, con il mercatino degli hobbisti e della canapa, esposizioni di opere dell’ingegno e giochi per i bambini. In piazza Garibaldi dalle 17 si radunano le auto d’epoca, mentre alle 20.45 inizierà la musica degli Allegri Vagabondi, tribute band dei Nomadi.

Domenica l’appuntamento è dalle 7 con la Camminata Medicipolla Memorial Marco Stracciari per non dimenticare la strage della stazione di Bologna, con percorsi di 3, 7 o 12 chilometri (partenza alle 8.45, iscrizioni sul posto a 2 euro, premi in natura per tutti i partecipanti); a seguire in piazza Garibaldi, dalle 17.30, il Country Village con esibizioni di ballo, alle 20.15 la celebrazione dei vent’anni del Consorzio Foraggicoltori di Medicina e alle 20.45 la musica italiana dei Chi c’è c’è.

Nelle giornate di sabato e domenica, inoltre, ci saranno la mostra zootecnica in via Gramsci e la fiera agricola per le vie del centro, con esposizione di macchine agricole d’epoca e moderne e degustazioni; in tutti i punti ristoro saranno proposti numerosi piatti a base di cipolla. (mi.mo.)

Nell’immagine, un particolare di una foto tratta dalla pagina Facebook della Pro Loco di Medicina

Weekend al gusto di cipolla con l'Antica fiera di luglio a Medicina
Cultura e Spettacoli 11 Luglio 2019

Ritmi sudamericani a Castel San Pietro con i Del Barrio per l'Erf

Una serata piena di suoni coinvolgenti. Oggi alle 21.30 piazza Acquaderni a Castel San Pietro ospiterà i travolgenti Del Barrio con una formazione allargata e un nuovo progetto, Metalizado. Il concerto, che rientra nell’Emilia Romagna festival, vedrà esibirsi Hilario Baggini (voce, charango, ronroco, chitarra, quena, sikus, moxenio, gaita colombiana, flauto, tarka), Gianni Perinelli (sax tenore, soprano), Carlos Forero (voce, chitarra, tarka, sikus), Jandu Detti (trombone, tuba, conchiglie), Andres Langer (piano, fisarmonica, sikus, tarka, voce), Massimo Valentini (sax baritono, soprano, contralto) e Marco Zanotti (batteria, cajon, bombo, leguero, pandeiro).

Ospitato più volte all’Erf, il Trio del Barrio nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti: i tre musicisti si evolvono dalla loro area di ricerca folklorica per assumere i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Dopo il debutto del nuovo disco El Diablito, la collaborazione con Antonella Ruggiero per l’opera lirica Misa Criolla e la tournée in Russia, il gruppo porta la versione arricchita del già festoso concerto Makumbero: sul palco questa volta fa il suo ingresso trionfale una sezione fiati composta da Massimo Valentini, Gianni Perinelli e Marcello Jandu Detti, con il colombiano Carlos Forero alla voce e chitarra.

In America Latina gli ottoni vengono chiamati metales: da qui il titolo del nuovo allestimento di Del Barrio. Il repertorio spazia dalle composizioni originali ai brani della tradizione musicale sudamericana che il pubblico già conosce ed apprezza nelle versioni spesso stravolte e rivisitate dalla band, dal Rio della Plata ai Caraibi, dalla cumbia alle danze della Cordigliera delle Ande.«Ma soprattutto: la vera novità sono i nuovissimi arrangiamenti della sezione dei “metales” che si rifanno sia alla scuola latina che a quella del folklore andino – si legge nel comunicato stampa -, introducendo al sound un irresistibile sapore funky. Se già l’impatto sonoro del quartetto Makumbero è travolgente, con la versione Metalizado il coinvolgimento è assicurato». (r.c.)

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

Ritmi sudamericani a Castel San Pietro con i Del Barrio per l'Erf
Cultura e Spettacoli 9 Luglio 2019

Per “Il gioco di Santa Oca' di Laura Pariani presentazione nel giardino della biblioteca di Imola

“Il gioco di Santa Oca”, pubblicato da La Nave di Teseo, è il romanzo di Laura Pariani che la scrittrice presenta martedì 9 luglio alle 21 nel giardino della biblioteca di Imola per la rassegna «Freschi di stampa». Definito «un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo», vede la cantastorie Pu`lvara raccontare ai contadini le imprese di Bonaventura Mangiaterra, a cui lei stessa ha partecipato vent’anni prima.

Nell’autunno 1652, infatti, alcuni uomini stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati, che razziavano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si erano raccolti intorno a Bonaventura, un capopopolo che affascinava i suoi compagni con la Bella Parola, una versione personale e ribelle delle storie della Bibbia. I nobili cercarono di fermare Bonaventura, diventato una leggenda, ma una sorpresa era in agguato.

Laura Pariani, pittrice, fumettista e scrittrice, è autrice, tra gli altri, di “Domani e` un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), “Di ferro e d’acciaio” (2018). Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Grinzane Cavour, Premio Selezione Campiello, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Cosi` ridevano (Leone d’oro 1998). (r.c.)

Per “Il gioco di Santa Oca' di Laura Pariani presentazione nel giardino della biblioteca di Imola
Cultura e Spettacoli 9 Luglio 2019

Il gusto della ciambella e il profumo del vino alla tradizionale sagra di Castel Guelfo. IL VIDEO

Dal 28 al 30 giugno scorso si è svolta a Castel Guelfo la tradizionale Sagra del vino e della ciambella. O meglio, «Sagra de vêin e d’la brazadêla».

L”evento, organizzato dalla Pro Loco e ormai giunto alla trentanovesima edizione, ha visto la partecipazione di molto pubblico che si è avventurato tra stand gastronomici, mercatino artigianale, giostre, appuntamenti musicali e tanto altro. Immancabile la ciambella, la cui ricetta è nata proprio a Castel Guelfo settecento anni fa, che è stata offerta gratuitamente a tutti i visitatori, accompagnata da ottimi vini locali. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): l”edizione 2019 della sagra

Il gusto della ciambella e il profumo del vino alla tradizionale sagra di Castel Guelfo. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 8 Luglio 2019

La Onion's night apre le danze della festa dedicata alla cipolla a Medicina

Torna la festa che Medicina dedica ai sapori e al gusto della cipolla. Il 12, 13 e 14 luglio si terrà l’Antica fiera di luglio – Medicipolla, con tante iniziative, mostre, musica, enogastronomia, mercatini. A dare il via alla festa, sarà un’anteprima: giovedì 11 luglio alle 20 al Centro Ca’ Nova, in via San Carlo 1331, si terrà infatti la Onion’s night, una cena con la cipolla d’autore. Gli chef Max Poggi e Fabrizio Gnugnoli si cimenteranno nella creazione di un menù con la Regina della Città interpretata al meglio delle sue possibilità culinarie: ad esempio, il menù propone tra i vari piatti i fusilli con cipolla dorata e germogli di erba medica di Medicina. Costo 35 euro. Prenotazione obbligatoria al 345/3865090.
La Onion's night apre le danze della festa dedicata alla cipolla a Medicina
Cultura e Spettacoli 8 Luglio 2019

Gli appuntamenti della settimana di “Rocca cinema Imola'

Nuovo appuntamento della rassegna “Rocca cinema Imola” alla Rocca sforzesca, questa sera, alle 21.30, con la proiezione del film “La favorita”, di Yorgos Lanthimos, con Olivia Colman, Emma Stone e Rachel Weisz.
Il film, presentato in concorso alla settantacinquesima edizione della “Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia”, lo scorso anno, ha conquistato dieci candidature ai Premi Oscar, fra cui quella per il miglior film, aggiudicandosi quello per la Migliore attrrice protagonista (Olivia Colman).

Questa settimana, la rassegna continua con “Dilili a Parigi”, di Michel Ocelot (domani), con “Troppa grazia”, di Gianni Zanasi (mercoledì), con “Il campione”, di Leonardo D’Agostini (giovedì), con “Aladdin”, di Guy Ritchie (venerdì), con “Stanlio e Ollio”, di Jon S. Baird (sabato), e con “Tutti lo sanno”, di Asghar Farhadi (domenica).

Biglietto ridotto per i lettori del “Sabato sera” che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone.
Biglietto ridotto per tutti e biglietto gratuito per il quinto componente della famiglia il martedì e il venerdì.

Gli appuntamenti della settimana di “Rocca cinema Imola'
Cultura e Spettacoli 7 Luglio 2019

A “Rocca cinema Imola' arriva “Dolor y gloria', il “miglior film' di Almodovar

Nuovo appuntamento della rassegna “Rocca cinema Imola” alla Rocca sforzesca, questa sera, alle 21.30, con la proiezione del film “Dolor y gloria”, di Pedro Almodovar, con Antonio Banderas e Penelope Cruz.

Salvador Mallo è un acclamato regista che ha raggiunto la fama da diversi decenni, ma che da molto tempo si trova in declino fisico e artistico: soffre infatti di un gran numero di malattie, molte delle quali psicosomatiche, che gli causano gran dolore nelle azioni quotidiane e gli impediscono di lavorare; inoltre da qualche tempo non riesce a deglutire senza strozzarsi. Il regista vive così una vita vuota nel ricordo delle sue antiche glorie.

Il film, presentato in concorso alla settantaduesima edizione del “Festival di Cannes”, nel maggio scorso, si è aggiudicato il premio per la Miglior interpretazione maschile (Antonio Banderas).

Biglietto ridotto per i lettori del “Sabato sera” che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone.

A “Rocca cinema Imola' arriva “Dolor y gloria', il “miglior film' di Almodovar
Cultura e Spettacoli 6 Luglio 2019

L'Emilia Romagna festival parte stasera da Forlì per poi arrivare anche a Medicina, Castel San Pietro, Imola e tanti altri comuni

«C’è una nuova ondata positiva che ama stare ad ascoltare dal vivo la musica, per questo anche noi esortiamo a rinnovare i contatti e a scambiarsi opinioni. Meno tastiera e più contatti personali». Commenta così Massimo Mercelli il titolo della diciannovesima edizione dell’Emilia Romagna festival, la rassegna musicale da lui diretta artisticamente che per due mesi proporrà spettacoli in cinque province della regione: «Smash the tube – enjoy the music!» vedrà quarantun appuntamenti, dal 6 luglio al 7 settembre, unendo classica, jazz e world music, nel segno della commistione di arti e suoni che da sempre caratterizza il festival. «Il nostro è l’unico festival che opera in un territorio così allargato ed è attivo tutto l’anno, con le stagioni invernali – commenta Mercelli -. E se in inverno proponiamo un repertorio più tradizionale e colto, in estate cerchiamo di fare i ragazzacci inserendo il jazz e la world music con grandi artisti».

L’inaugurazione si avrà oggi, 6 luglio, a Forlì con Uto Ughi e la Seongnam Philharmonic Orchestra nella chiesa di San Giacomo in San Domenico. tanti sono poi gli eventi che riguardano Imola e il Circondario, come quello previsto per il 10 luglio a Medicina, nel chiostro del palazzo Comunale, dove alle 21 si esibirà il violoncellista Alexander Chaushian in musiche di Bach, Crumb, Sollima, Reger, Weinberg e Piatti (concerto preceduto alle 19.15 da una visita guidata al laboratorio di Ansaldo Poggi al Museo Civico, con prenotazione obbligatoria allo 0542/25747).

La sera dopo, in piazza Acquaderni a Castel San Pietro, toccherà ai Del Barrio presentare Metalizado, un concerto con composizioni originali e brani della tradizione sudamericana: al centro dell’esibizione i metales, ovvero gli ottoni.
Mercoledì 17 luglio alle 21.30 l’Erf arriva alla Rocca di Imola con il «Richard Galliano & Friends»: il più famoso fisarmonicista del mondo, Richard Galliano, sarà protagonista in veste di compositore e solista, insieme al Quintetto de I Solisti Aquilani e a Massimo Mercelli al flauto. Il programma porterà il pubblico attraverso epoche lontane, dalla musica senza tempo di Vivaldi e Bach alla musica del presente con brani composti, tra gli altri, dallo stesso Galliano e da Giovanni Sollima. In particolare, il nuovissimo Jade per flauto, fisarmonica e archi, scritto da Galliano su commissione Erf, è dedicato – come Contrafactus di Sollima – a Massimo Mercelli.

Il 19 luglio, ci si sposta alla chiesa del Crocifisso di Castel San Pietro dove si tiene il primo appuntamento con la rassegna interna ad Erf intitolata «Primo Premio!» e dedicata ai nuovi talenti della scena musicale contemporanea provenienti dai più importanti concorsi internazionali: sul palco ci saranno la violinista Annastella Gibboni e il violoncellista Luca Giovannini, vincitori della XXI Rassegna Musicale dei Migliori Diplomati dei Conservatori d’Italia di Castrocaro Terme e Terra del Sole, con un programma di musiche di Paganini, Cassadò, Ysaÿe, Ligeti e Ravel.

Emilia Romagna festival continuerà, come detto, fino a fine settembre, facendo vivere tanti luoghi storici ed artistici del territorio. Tra i tanti eventi, si possono segnalare quello del 25 luglio nel chiostro del convento dell’Osservanza di Imola con il Callisto quartet, quello del 7 agosto al chiostro del convento di San Francesco di Mordano con Luisa Cottifogli, quello dell’11 agosto nel Teatro tra i vigneti dell’agriturismo Le Siepi di San Giovanni a Fontanelice con Enrico Pieranunzi, o ancora quello del 22 agosto nel Cortile della Rocca a Dozza con il Marimbazzi Duo, formato da due giovani e talentuosi percussionisti polacchi.
Come di consueto, l’Emilia Romagna festival si chiude a Villa La Babina a Sasso Morelli: il 7 settembre si terrà un galà operistico con il soprano Cinzia Forte e il baritono Giovanni Meoni, accompagnati al piano da Marco Scolastra.
Informazioni sul sito www.emiliaromagnafestival.it

L’articolo completo è sul «sabato sera» del 4 luglio

Nella foto il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli

L'Emilia Romagna festival parte stasera da Forlì per poi arrivare anche a Medicina, Castel San Pietro, Imola e tanti altri comuni

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