Cultura e Spettacoli

Cronaca 9 Giugno 2020

Confartigianato Bologna contro il rinvio di Imola in Musica, il segretario Amilcare Renzi: «Così si penalizza il centro storico»

Dopo la notizia arrivata ieri del rinvio al 2021 anche di «Imola in Musica» questa mattina sull’argomento è tornata anche Confartigianato Bologna Metropolitana nelle parole del segretario Amilcare Renzi: «In un momento come questo, in cui artigiani, commercianti e locali pubblici imolesi avrebbero bisogno di supporto viene a mancare uno stimolo agli acquisti nei negozi e nelle piccole attività di vicinato, che sono diffusori di speranza per una nuova rinascita – commenta -. Imola prenda esempio da Ferrara, dove hanno confermato lo storico Busker”s Festival studiando apposite limitazioni e utilizzando le tecnologie per consentire a tutti di godere degli spettacoli. Certamente occorrerà valutare una formula diversa dal solito ed eventualmente posticipare di qualche settimana ma, limitando il numero di spettacoli alle aree più aperte, ai cortili con accesso controllato e utilizzando maxischermi, la manifestazione si potrebbe svolgere offrendo così un po” di respiro agli imprenditori del centro storico». (da.be.)

Nella foto (dalla sua pagina Facebook personale): Amilcare Renzi

Confartigianato Bologna contro il rinvio di Imola in Musica, il segretario Amilcare Renzi: «Così si penalizza il centro storico»
Cultura e Spettacoli 8 Giugno 2020

Fiera agricola del Santerno e Imola in Musica rinviate al 2021

La decima edizione della Fiera agricola del Santerno (originariamente prevista dal 12 al 14 giugno o in alternativa dal 19 al 21 giugno) e Imola in Musica (che si sarebbe dovuta tenere tra la fine di agosto e settembre) da sono posticipate all’anno prossimo. «Alla luce delle attuali disposizioni del Comitato tecnico scientifico in materia di spettacolo dal vivo, che tra le tante limitano a 1.000 unità l”affluenza per eventi all”aperto e vietano gli assembramenti, è evidente di come sia impossibile realizzare in sicurezza una manifestazione come Imola in musica – spiega Luca Rebeggiani, responsabile Servizio teatri e Attività musicali del Comune di Imola –. Pertanto, seppur a malincuore, l”Amministrazione comunale ha deciso di rinviare la manifestazione al 2021 confidando che, nel frattempo, la situazione si sia normalizzata. Ringraziamo tutti coloro, dagli artisti al personale tecnico, che hanno dato la loro disponibilità». (r.cr.)

Nella foto: una scorsa edizione di Imola in Musica

Fiera agricola del Santerno e Imola in Musica rinviate al 2021
Cronaca 7 Giugno 2020

Coronavirus, a Imola torna l’orario estivo nelle biblioteche e riapre la sala archivi

Dal 18 maggio 2020 le biblioteche comunali hanno riattivato alcuni servizi, con gradualità e con orari ridotti, al fine di rispettare le cautele necessarie per garantire la sicurezza sia degli operatori sia degli utenti. Da domani, 8 giugno, invece le biblioteche, la sezione ragazzi Casa Piani e le sale decentrate riprendono il consueto orario estivo, ad eccezione della apertura serale del martedì sera della Bim, che rimane sospesa. 

Durante l’apertura sono attivi il servizio di prestito dei libri e documenti multimediali. E’ consigliata la prenotazione, contattando via mail il servizio o telefonando durante gli orari di apertura al pubblico, al fine di ridurre le attese, in particolare per chi accede alla sezione ragazzi. Ricordiamo che è possibile vedere anche da casa quali titoli si possono prendere a prestito consultando il catalogo online. I bibliotecari, contattati via mail o via telefono, confermeranno se i documenti sono disponibili e quando è possibile venire a ritirarli.

L’accesso libero agli scaffali, ai pc di consultazione internet, alle sale di studio e agli spazi gioco ragazzi sono temporaneamente sospesi in via cautelativa, secondo quanto previsto dai protocolli di sicurezza per gli istituti culturali. Sospesi in questa fase anche il servizio di prestito interbibliotecario e intersistemico, che avviene tramite corriere o altri mezzi di trasporto. Riprende invece, ma solo su appuntamento e a orario ridotto dal martedì al venerdì, la consultazione delle collezioni storiche e imolesi e dei fondi archivistici e documentari presso la sala archivi e rari. Saranno ammesse due persone per volta che dovranno prenotare la documentazione da consultare, al fine di evitare attese, contattando anticipatamente il servizio.

Tutte le informazioni utili, orari di apertura e contatti. (da.be.)

Coronavirus, a Imola torna l’orario estivo nelle biblioteche e riapre la sala archivi
Cronaca 5 Giugno 2020

Coronavirus, dopo la Rocca domani a Imola riaprono anche Museo di San Domenico e Palazzo Tozzoni

Dopo la prima riapertura sperimentale della Rocca Sforzesca, che nell’ultimo weekend ha visto un’affluenza di oltre 160 visitatori, da domani (sabato 6 giugno) riaprono al pubblico anche il Museo di San Domenico e Palazzo Tozzoni, con accessi ovviamente regolamentati affinché vengano rispettate le misure di sicurezza previste per l’emergenza sanitaria.

Da domani, quindi, tutti i sabati e le domeniche si potranno visitare le tre sedi dei Musei Civici di Imola, ovvero Rocca Sforzesca, Museo di San Domenico e Palazzo Tozzoni, nei consueti orari di apertura (sabato ore 15 -19, domenica ore 10 -13 e 15 –19). Per poter garantire la miglior tutela dei visitatori, la modalità di accesso è stata organizzata con nuove regole, che permetteranno di visitare gli spazi in sicurezza. L’accesso dei visitatori sarà di 10 persone ogni ora: sabato pomeriggio alle ore 15, 16, 17 e 18; domenica mattina alle ore 10, 11, 12; domenica pomeriggio alle ore 15, 16, 17 e 18. Non è prevista la prenotazione. Sarà obbligatorio indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro e seguire il percorso di visita.

Inoltre, sempre da domani, nel Museo di San Domenico sarà possibile visitare la mostra fotografica Ristorante San Domenico di Imola 1970-2020. Un percorso lungo 50 anni, in occasione del 50° anniversario di attività del ristorante stellato.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4, 0542/602609-602670), musei@comune.imola.bo.it oppure visitate il sito web. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

Coronavirus, dopo la Rocca domani a Imola riaprono anche Museo di San Domenico e Palazzo Tozzoni
Cronaca 5 Giugno 2020

«Un salto in edicola» sale fino a Dozza per scoprire La Bottega storica Numero 1 di Emiliano Beltrani

Quando si parla di Dozza non si può mai essere banali. La piccola città, arroccata sulle colline imolesi, è uno dei borghi medioevali più caratteristici dell’Appennino Tosco-Emiliano, la sua frazione, Toscanella, rappresenta per chi viene da Bologna la porta sulla via Emilia della regione storico-geografica della Romagna e la Biennale del Muro dipinto, oltre a renderla famosa nel Paese, l’ha anche trasformata in una galleria d’arte a cielo aperto. Viste le premesse, l’edicola del paese poteva mai essere una semplice edicola? Ovviamente no, a partire dal suo nome: Bottega storica Numero 1. Non si tratta certo dell’ego del proprietarioario, ma della storia, che rende la bottega di via XX Settembre la più antica di Dozza, con tanto di certificato regionale di Bottega storica.

Emiliano Beltrani, dozzese di adozione, la gestisce dal 2016, dopo che il precedente proprietario l’aveva tenuta per 30 anni. «Si tratta dell’attività commerciale più antica del paese, io stesso ho scovato le licenze rilasciate dalla Repubblica di Salò, ma la storia di questi locali va molto più indietro nel tempo. Questa è una bottega di epoca medioevale. La pianta del negozio non mente: al piano terra, lunga e stretta, tipica dei lotti medioevali con ingresso sotto i portici, prospiciente sulla via principale. È l’ultima rimasta, le altre hanno cambiato destinazione d’uso, ho fatto molte ricerche, nasco medievalista». Altra sorpresa, poteva mai essere un semplice edico- lante, l’edicolante di Dozza? Certo che no, Emiliano racconta di essere un fotografo professionista e di aver deciso di mettere radici, sotto la pressione della consorte, con l’acquisto della Bottega Numero 1. «La passione per la fotografia ha accompagnato tutta la mia vita, ma soprattutto mi è stata utile per pagarmi gli stu- di. Mi sono poi specializzato nelle foto ai cantieri archeologici, sono un archeologo medievalista». (m.o.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: Emiliano Beltrani nella sua Bottega storica Numero 1 a Dozza

«Un salto in edicola» sale fino a Dozza per scoprire La Bottega storica Numero 1 di Emiliano Beltrani
Cultura e Spettacoli 3 Giugno 2020

La direttrice della Bologna Children’s Book Fair Elena Pasoli nel Cda del Centro per il libro e la lettura

La direttrice della Bologna Children’s Book Fair (Fiera del Libro per ragazzi di Bologna) Elena Pasoli è stata nominata nel Consiglio di Amministrazione del Centro per il libro e la lettura (Cepell.it). «Alla direttrice Elena Pasoli, che ha una notevole esperienza internazionale, tale da qualificare il Centro del Ministero dei Beni Culturali, le nostre più vive felicitazioni» – hanno commentato il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori.

Il Cepell è un istituto autonomo del MiBACT che attua politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promozione del libro e della cultura italiana all”estero, proponendosi come punto di riferimento per il mondo professionale e come luogo di incontro, dialogo e scambio per gli operatori pubblici e privati che operano nei vari ambiti della produzione, della conoscenza e della diffusione del libro. «Siamo felici per la designazione di Elena Pasoli, Exhibition Manager della Bologna Children’s Book Fair- dichiara Giampiero Calzolari, presidente Bologna Fiere– nel Cda del Centro per il libro e la lettura, un importante riconoscimento per la sua preparazione professionale e l’entusiasmo con cui affronta ogni impegno che saranno fondamentali, e son certo caratterizzeranno, anche questo suo nuovo incarico». (da.be.)

Nella foto: Elena Pasoli

La direttrice della Bologna Children’s Book Fair Elena Pasoli nel Cda del Centro per il libro e la lettura
Cultura e Spettacoli 1 Giugno 2020

L’Emilia Romagna Festival compie vent’anni e ritorna con un ricco programma di eventi live

Dopo l’emergenza Coronavirus che ha flagellato, tra gli altri, anche il mondo della cultura e degli eventi, l’Emilia Romagna Festival ha annunciato il grande ritorno con l’edizione numero 20 della rassegna. Dal prossimo 26 luglio, infatti, fino a circa metà settembre sono in programma eventi live (per la maggior parte all”aperto ma ci saranno anche location al chiuso), ovviamente nel pieno rispetto delle nuove misure di sicurezza.

La kermesse festeggerà questo importante traguardo all’insegna dei compositori italiani ed internazionali che hanno scritto per il festival, con appuntamenti tra i luoghi magici e incantati della regione. L’obiettivo è quello di garantire al pubblico l’esperienza di un vero e proprio festival di musica live, dando continuità alla sua irrinunciabile vocazione di rassegna dedicata alla “grande musica”, esplorata nelle sue diverse sfaccettature.

Ai sommi compositori del passato, come Vivaldi, Bach, Rossini, Verdi e Puccini si affiancheranno quelli contemporanei che hanno scritto musiche per l’Erf, quali Morricone, Bacalov, Gubajdulina, Sollima, Nyman, Glass e Penderecki. « I compositori sono sempre stati il motore del festival – ha dichiarato Massimo Mercelli, 
fondatore e direttore artistico della rassegna -. Fin dalle prime edizioni, ci siamo distinti con proposte di ascolto dei più interessanti compositori di oggi e dei grandi del passato, offrendo al nostro pubblico anche le composizioni di giovani autori, ancora sconosciuti, poi diventati di fama internazionale».

Per saperne di più non perdetevi gli approfondimenti su «sabato sera» del 4 giugno.

Foto tratta dalla pagina Facebook dell’Emilia Romagna Festival 

L’Emilia Romagna Festival compie vent’anni e ritorna con un ricco programma di eventi live
Cultura e Spettacoli 31 Maggio 2020

Vent’anni di carriera per il musicista medicinese Omar Lambertini

2000-2020, vent’anni di carriera per Omar Lambertini, musicista, compositore e frontman medicinese dell’omonima orchestra, o band come preferisce chiamare lui il suo gruppo che conta otto professionisti del settore della musica. Dal 2000 Omar Lambertini porta la musica da ballo nei locali e nelle piazze di tutto il nord e centro Italia. E proprio ad Assisi, il 20 mag- gio al Teatro Lyric, avrebbe dovuto festeggiare i vent’an- ni di carriera con uno spet- tacolo speciale. Poi le attuali restrizioni per l’emergenza Coronavirus hanno fatto posticipare l’evento a data da destinarsi, ma «abbiamo solo rimandato il compleanno, la voglia di festeggiare insieme al mio pubblico è sempre alta».

Ricapitoliamo la tua carriera che quest’anno compie i venti anni…

«La passione per la musica mi accompagna fin da quando ero bambino e quasi per gioco ho iniziato ad esibirmi in duo con mia cugina all’età di dodici anni. Per anni ci siamo esi- biti come Duo Omar e Gloria, ancora c’è chi ricorda il nostro spettacolo di revival anni Sessanta. Ho studiato musica al conservatorio di Bologna, diplomandomi come professore di musica e ho suonato ininterrottamente fino a fondare la mia orchestra vent’anni fa tondi, con la quale da allora porto la mia musica, sorrisi e divertimento nei locali e nelle feste di paese, coinvolgendo un pubblico di tutte le età».

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto: Omar Lambertini

Vent’anni di carriera per il musicista medicinese Omar Lambertini
Cronaca 29 Maggio 2020

Due nuovi corsi di laurea per il polo imolese dell’Università di Bologna. Verde ornamentale, tra gli iscritti anche 15 detenuti

Il polo imolese dell’Università di Bologna, attorno al quale ogni anno gravitano circa mille studenti, ha presentato l’offerta formativa del prossimo anno accademico con alcune interessanti novità. Tra tutte l’open day, andato in scena a distanza ieri (giovedì 28 maggio) attraverso la piattaforma Microsoft Teams, con tanto di tour virtuale di aule, sale studio e biblioteca.

La laurea magistrale in Biologia della salute prevede tre indirizzi: biosanitario, diagnostico-forense e, novità, quello nutrizionale. Quest’ultimo nel 2020/21 sarà trasferito da Bologna a Imola. «Il curriculum – sottolinea Patrizia Tassinari, referente della sede universitaria di palazzo Vespignani – fornisce le basi della scienza della nutrizione e analizza come le abitudini alimentari scorrette siano strettamente correlate all’insorgenza di differenti patologie e disturbi legati all’alimentazione».

Sempre dal prossimo anno accademico il dipartimento di Ingegneria (Dicam) attiverà a Imola il nuovo indirizzo Sustainable mobility in urban areas, appartenente alla laurea magistrale internazionale in Civil engineering. «Questo corso di studi – aggiunge la Tassinari – forma ingegneri specializzati nella progettazione e gestione della mobilità urbana, figure professionali molto richieste sia in ambito locale che internazionale».

Tra gli altri corsi anche la laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio che conta tra i suoi iscritti anche 15 detenuti. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: un momento dell’attività didattica nel polo universitario imolese prima del Covid-19

Due nuovi corsi di laurea per il polo imolese dell’Università di Bologna. Verde ornamentale, tra gli iscritti anche 15 detenuti
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, a Medicina annullata l’edizione 2020 del Barbarossa

Alla fine anche il Barbarossa di è arreso all’emergenza Coronavirus. Con scelta unanime, infatti, l’Amministrazione comunale di Medicina, la Pro Loco e quasi 30 rappresentati delle Torri e di tutte le associazioni che curano l’organizzazione dell’evento hanno deciso di sospendere l’evento. 

L’edizione del 2020 sarebbe stata la trentesima, un bel traguardo per un evento nato dall’idea di alcune maestre che ha contaminato via via tante persone fino a diventare una festa estesa a tutta la città dentro le torri e anche in frazione. Un appuntamento atteso da Medicina e da tutte le persone che ogni anno tornano a rivivere la leggenda.Questa iniziativa solitamente richiama tante migliaia di persone e sarebbe di difficile gestione in questa fase.In questi mesi Medicina è stata duramente colpita dall’emergenza Covid-19.

Per una questione di rispetto per il momento di difficoltà vissuto  dal nostro territorio e per le incertezze legate ai protocolli di sicurezza di un’iniziativa pubblica così particolare, la scelta è quella di rimandare al 2021 il Barbarossa. «Ringrazio Pro Loco e i gruppi intervenuti per il grande senso di responsabilità che hanno dimostrato in questa scelta verso la Città di Medicina, duramente colpita da questa emergenza- dichiara l’assessore alla Pro Loco e al Volontariato Lorenzo Monti -. Il Barbarossa è solo rimandato e troveremo comunque un modo insolito per fare rivivere la leggenda nel consueto weekend della festa, insieme a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione». (da.be.)

Foto del Barbarossa concessa dal Comune di Medicina

Coronavirus, a Medicina annullata l’edizione 2020 del Barbarossa

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