Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2018

A Gocce di Musica 2018 il punk urlato degli Hlp

Il loro nome è Gio. Proprio così, anche se non è così. Il cantante Nicola Fronte, il batterista Leonardo Dominici, il chitarrista Davide Di Biase e il bassista Francesco Sagrini sono gli Hlp. «Che significa Gio – spiega Nicola -. Quando ero piccolo, io avevo già la passione per la chitarra, mentre la mia amica Giorgia giocava con le bambole: parlando mettendo la lettera dopo quella in questione, Gio diventa Hlp. Mi è sembrato bello ricordare quel periodo nel nome del gruppo». Ma Gio non fa parte della band? «No, non abitiamo nemmeno più vicini, ma siamo ancora amici».

Gli Hlp sono nati nel 2017, e si esibiscono a Ca” Vaina a Imola questa sera alle 21, nell”ambito di Gocce di musica. «Io faccio musica da dieci anni – continua Fronte -, prima suonavo il basso, ora canto. Ho conosciuto Leonardo in sala prove, poi Davide e Francesco, che sono più giovani. Proponiamo pezzi nostri, per i quali collaboriamo tutti, di genere punk: a metà maggio sarà pronto un nostro demo con sei pezzi«.Nicola ha esperienza in altri gruppi, e non solo: «Ho fatto il dj punk su Radio Sonora e ho suonato in gruppi non punk. Ora faccio la musica che mi piace. Il nostro è un gruppo da live, con pezzi veloci, urlati, dove ti diverti se c”è un pubblico che ti segue».

Le influenze sono comunque varie: «Io e il batterista abbiamo una preferenza per il punk inglese, mentre il chitarrista e il bassista seguono il punk californiano più recente – conclude il cantante -. Uniamo le varie influenze, dai Sex Pistols ai Clash ai Nirvana ai Cccp ai Green Day. Anche nel demo, i sei pezzi sono diversi tra loro. Quello che proponiamo espressamente per Gocce di musica parla di ecologia». (r.c.)

A Gocce di Musica 2018 il punk urlato degli Hlp
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2018

Salone del Libro, Arianna Papini: “Il mio premio Andersen subito dopo 'Nonni con le ali – Nonne con le ali' non può essere un caso''

“Credo che ”Nonni con le ali – Nonne con le ali” sia il libro che ho più desiderato di pubblicato nella mia carriera fatta di oltre 120 titoli. E” un”opera molto sentita, che parla della vita e di come troviamo nel quotidiano le persone assenti. Non credo sia un caso che dopo poco la sua pubblicazione abbia vinto il premio Andersen come miglior illustratrice 2018″. Arianna Papini presenta così il libro edito da Bacchilega Junior, brand della casa editrice imolese Cooperativa Bacchilega, presente a Torino allo stand dell”Alleanza delle Cooperative Italiane.

“E” un libro con contenuti importanti e molto delicati – continua l”autrice – nel quale c”è molto di me. I miei libri sono come figli, li curo e li coccolo. Per questo edito solo con persone con cui ho un grande feeling”.

Salone del Libro, Arianna Papini: “Il mio premio Andersen subito dopo 'Nonni con le ali – Nonne con le ali' non può essere un caso''
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2018

Raccolta fondi per il progetto «Grüne Linie», storie e immagini dalla Linea Gotica con Wu Ming2

Imola Antifascista organizza per stasera dalle ore 18.30 presso il Centro sociale Brigata 36 (via Riccione 4) un buffet benefit e, a seguire, la presentazione, insieme al fotografo Giancarlo Barzagli, di Grüne Linie, un progetto foto-narrativo di Giancarlo Barzagli e Wu Ming 2 su luoghi, casolari e paesaggi della 36ª Brigata Garibaldi. Si tratta di una ricerca fotografica sulla memoria degli avvenimenti che ebbero come protagonista una piccola valle nell’Appennino Tosco-Romagnolo investita dal passaggio del fronte durante la Seconda guerra mondiale. Seguendo gli indizi che la storia ha lasciato sul territorio, in bilico tra ricordi d’infanzia e memoria del conflitto, il progetto traccia una linea che incrocia la storia e le testimonianze di chi ha combattuto e vissuto su queste montagne.

Grüne Linie era il nome che l’esercito tedesco aveva dato alla Linea Gotica. Quelle storie hanno lasciato segni indelebili nel paesaggio e nella memoria dei pochi testimoni rimasti. Fino al 23 maggio sarà aperta una campagna di crowdfunding per raccogliere i fondi per realizzare un libro fotografico, con un racconto inedito di Wu Ming 2 e una mappa con itinerari tematici. Si può contribuire pre-acquistando una copia del libro o gli altri pacchetti legati alla campagna di crowdfunding, per la quale andrà anche il ricavato del buffet.

Foto dal volantino dell”iniziativa

Raccolta fondi per il progetto «Grüne Linie», storie e immagini dalla Linea Gotica con Wu Ming2
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2018

A Gocce di Musica 2018, il rock progressive degli Off the road

Off the road. Cioè fuori strada o, in questo caso, fuori dagli schemi. Musicali, si intende. «Non c”è il modello strofa-ritornello nei nostri brani – conferma Riccardo Saverio Fameli, chitarrista degli Off the road -. Quando scriviamo, usciamo fuori dagli schemi, con pezzi di rock progressivo».

Il gruppo, composto da giovani tra i 18 e i 19 anni, si esibirà questa sera alle 21 a Ca” Vaina per Gocce di musica: si è formato nel 2015: Riccardo alla chitarra, Andrea Pelliconi alla batteria, Simone Pizzuto al basso elettrico, Lorenzo Crocetti alla chitarra ritmica e la cantante Marianna Ramanzin.«All”inizio avevamo un repertorio di cover – continua Fameli – poi abbiamo cominciato a scrivere nostri pezzi, di rock progressivo ispirandoci ai Pink Floyd. A Ca” Vaina proporremo solo nostri brani: il concorso è proprio l”occasione che aspettavamo per far sentire le nostre idee, che nascono da tutti noi. Qualcuno ha un”idea musicale, quindi scriviamo la musica, poi il testo, sempre in inglese. Ci troviamo spesso per discutere e condividere, e almeno una volta alla settimana per provare».

Il brano a tema solidale per il concorso «parla della guerra – conclude Riccardo -: è una corrispondenza tra un soldato in trincea e la sua famiglia».

A Gocce di Musica 2018, il rock progressive degli Off the road
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2018

A Gocce di musica 2018 Fabio Mazzini, cantautore folk

Un cantautore folk con influenze blues e alternative rock. Il ventitreenne imolese Fabio Mazzini suona la chitarra da dodici anni: «Propongo brani miei, folk ma con diverse influenze – conferma – dato che ho sempre ascoltato e suonato generi diversi. Sto tentando di far sì che la musica sia il mio lavoro. Suono la chitarra da dodici anni e sto finendo il Conservatorio jazz a Ferrara. Il canto, invece, è un”esperienza relativamente nuova perché è da poco che canto».

A Gocce di musica, questa sera alle 21 a Ca” Vaina, si presenta in solo. «Ho partecipato anni fa in gruppo – spiega -, ad esempio con gli Anne Bonny. Quest”anno, invece, ho deciso di prendervi parte proprio per proporre il mio progetto solista». Tra i vari brani che Fabio farà ascoltare al pubblico, tutti in inglese, ce n”è uno particolare: «È dedicato ai nonni, una parte fondamentale della nostra vita che a volte viene dimenticata. Io sono cresciuto coi miei nonni e non dimenticherò mai quello che hanno fatto per me». (r.c.)

A Gocce di musica 2018 Fabio Mazzini, cantautore folk
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2018

Matteo Sabbatani presenta “A mani alzate' alla Biblioteca comunale

Dopo aver scritto e pensato molto, Matteo Sabbatani, con il suo nuovo lavoro A mani alzate, intende proporre il risultato di una riflessione che riguarda sia la sua produzione letteraria che il suo pensiero e, in fin dei conti, la sua vita.

Apre cassetti virtuali, più o meno distanti nel tempo, ne esamina il contenuto e ce ne propone un distillato di prosa e poesia che ci accompagna lungo tutte le pagine di questo libro. Detto in quattro parole sembra assai facile, ma in verità si tratta di una riflessione che riguarda un’intera esistenza, come ci spiega meglio lo stesso autore.

«Ecco, finalmente sono solo e pare che il silenzio – tra le morbide spire del quale, volentieri, mi lascio cadere come in un abbraccio – non mi sia ostile; ecco che, anzi – quieto e benevolo, quasi leggesse il momento per quello che è – sembra disposto a coccolarmi un po’, cosa che – a dire il vero – a me, a noi poeti, capita spesso, ma che – in questo caso – s’accompagna ad una commozione sincera, ad una sentita gratitudine.Vedete, sono giorni – questi – in cui quel cappio invisibile che è il tempo – per chissà quale imperscrutabile ragione – si fa sempre più stretto, sino a pretendere per sé l’intero proscenio dell’anima: no, non credo voglia soffocarmi; no, penso abbia in serbo per me una di quelle sorprese che – di tanto in tanto – si diverte a disseminare lungo la scia del mio destino, un pacco regalo fuori stagione il cui reale contenuto mi sarà noto – ovviamente – solo dopo che lo avrò scartato.Per ora, infatti, c’è soltanto una bella tavolozza di colori davanti a me, metaforicamente parlando; c’è – di fronte – un foglio vuoto, bianco, in attesa – pure lui – di sapere quali saranno i tratti del disegno che le sue fibre conserveranno – si spera – in eterno; c’è – appunto – quel cappio che chiamiamo tempo la cui corda non smette di pencolare ritmicamente tra il sogno e la ragione o, come avrebbe detto De André, “tra l’aorta e l’intenzione”; c’è – in fine – quest’uomo che sono, che di anni – a proposito di tempo – ne ha quaranta e che – per un bislacco volere della sorte – si ritrova, per l’ennesima volta, a dover tentare di spiegare l’inspiegabile, cioè il senso di un’empatia – quella tra se stesso e la scrittura – che è stata, è e sarà – per lui – un approdo sempre certo, un incrollabile pilastro esistenziale, il porto più sicuro in cui attraccare all’abbisogna, una fedele compagna di vita e tanto, tanto altro ancora.Dunque, ogni singolo colore della tavolozza – di fatto – non è altro che un prisma: la luce che rifrange è quella del presente, dell’oggi, ma l’emozione che riflette è figlia di un trascorso e – inevitabilmente – assume le sembianze di un ricordo più o meno lontano, più o meno piacevole, più o meno intimo e personale. Conosco a menadito tutti gli arcobaleni che – giocando di sponda col prisma – quella luce proiettano sul muro: quindi sorridendo, li guardo e – sì – ammetto che l’idea – per così dire – di “riaprire le finestre”, i quaderni, i cassetti e le stanzette virtuali non è poi tanto balzana, tanto assurda, tanto campata in aria e può aiutarmi – chissà – a fare ordine anche, se non soprattutto, dentro me stesso. Sì, è una fortuna poter contare sulla precisione e – in un certo qual modo – «sull’immortalità» della scrittura, sapete perché? Perché più scartabello, più mi rendo conto che, in tutti questi anni, nulla – né di me, né del mondo attorno a me – le è sfuggito, tal che – se mi si chiedesse: “Com’è nata questa Antologia?”» – senza alcuna remora, risponderei: “In contumacia, per autopoiesi!».

Il libro A mani alzate, pubblicato da Bacchilega editore, sarà presentato alla Biblioteca comunale di Imola sabato 12 maggio alle ore 10.30 e sarà in vendita dalla prossima settimana al prezzo di 12 euro. (r.c.)

Matteo Sabbatani presenta “A mani alzate' alla Biblioteca comunale
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2018

Gocce di musica 2018, comincia la sfida tra band organizzata da Avis con “sabato sera' e Ca' Vaina

È pronto a partire il contest Gocce di musica per la solidarietà, organizzato da Avis Comunale Imola in collaborazione con il settimanale sabato sera, con l”app Sabato Sera Notizie e con il Centro giovanile Ca’ Vaina. Domani, venerdì 11 maggio alle 21, nei locali del centro in viale Saffi 50/b a Imola, andrà in scena la prima sfida a colpi di note per aggiudicarsi un posto alla finale e quindi avere la possibilità di iscrivere il proprio nome nell”elenco dei vincitori storici, elenco che annovera Metalmeccanica, Sour Whine, Morgana, Plastercast Rose, Lou and B, Walkabout, N and Noise, Random Effect, Metropolitcs e P-Jam.

Gocce di musica per la solidarietà prevede tre serate di selezione (11, 18 e 25 maggio a Ca” Vaina), durante le quali si sfideranno nove concorrenti, e una finale tra i primi classificati di ogni serata che si terrà giovedì 28 giugno in piazza Gramsci, prima del weekend di Imola in musica.

Domani alle 21 saliranno sul palco gli Off the road (Riccardo Saverio Fameli, Andrea Pelliconi, Simone Pizzuto, Marianna Ramanzin e Lorenzo Crocetti) con il loro progressive rock, Fabio Mazzini e i suoi suoni folk, gli Hlp (Nicola Fronte, Leonardo Dominici, Davide Di Biase e Francesco Sagrini) con le loro note punk.

Venerdì 18 maggio il palco sarà tutto per Criss (cioè Cristian Serotti) con il suo rap, Milena Mingotti che propone musica pop, e Aster & the X Band con i loro suoni indie folk rock e blues. Venerdì 25 maggio, si sfideranno i Black Stripes (Fabio Dardi, Michele Martelli, Enrico Bassani e Nazzareno Scaglioso) che propongono prog rock, i Tm Sky (Francesca Guccini, Oscar Astorri, Roberto Bortolini e Diego Chillo) con il loro alternative italiano, e i Colimbo (Riccardo Barelli, Martino Menetti, Giacomo Gaddoni, Tommaso Ambrosini, Francesco Pausini e Filippo Rotante) che suonano indie-rock.

Per ciascun gruppo scelto per la finale è previsto un buono acquisto di 200 euro per materiale musicale o per sale prova presso un negozio o studio di registrazione abilitato (da utilizzare entro il 31 ottobre 2018), e per il vincitore un ulteriore buono di 500 euro. Inoltre è stato istituito il Premio Speciale Sabato Sera. (r.c.)

Informazioni: 0542/32158 Avis Imola, 0542/43610 Ca” Vaina.

Nella foto (di Isolapress) i P-Jam, vincitori dell”edizione 2017 di Gocce di musica

Gocce di musica 2018, comincia la sfida tra band organizzata da Avis con “sabato sera' e Ca' Vaina
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2018

Oggi alla biblioteca comunale la presentazione degli archivi dei manicomi imolesi

Gli archivi storici del manicomio di Santa Maria della Scaletta (Osservanza) e del manicomio provinciale di Bologna in Imola (Lolli) saranno presentati alla cittadinanza nel corso di un”iniziativa durante la quale interverranno Alba Natali, direttrice del Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Imola, Giampiero Romanzi della Soprintendenza archivistica e bibliogra?ca dell’Emilia Romagna, Mirella M. Plazzi dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Paola Mita dell’Archivio storico comunale di Imola, Federica Cavina ed Elisa Ricci Petitoni della cooperativa sociale Giovani Rilegatori.

La presentazione sarà l’occasione per conoscere la storia della città di Imola attraverso le vicende dei due manicomi, il manicomio di Santa Maria della Scaletta detto dell’Osservanza, istituito nel 1844, e il manicomio provinciale di Bologna in Imola (Lolli), entrato in attività nel 1900, come anche le relazioni sociali ed economiche dell”azienda manicomiale con il tessuto urbano e il territorio. 

Appuntamento oggi alle ore 16.30, Biblioteca comunale, via Emila 80. 

r.c.

Nella foto (dagli archivi del Comune di Imola): una veduta aerea del Manicomio Osservanza nella metà del XX secolo

Oggi alla biblioteca comunale la presentazione degli archivi dei manicomi imolesi
Cultura e Spettacoli 9 Maggio 2018

Salone del Libro di Torino, i laboratori della Bacchilega Junior

Bacchilega Junior, brand per la pubblicazione di libri per bambini e ragazzi della cooperativa di giornalisti Corso Bacchilega di Imola, si presenta al Salone del libro di Torino all’interno dello stand di Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione (stand S12-T11 del Padiglione 3) con i nuovi volumi (fra cui due albi illustrati e la nuova pubblicazione della collana “libricini” che ha vinto il premio nazionale Nati per leggere), ma anche con alcune proposte di laboratori legati proprio ai titoli dell’editore che, pur giovane, raccoglie ormai numerose proposte di grande valore per i più piccoli.

Giovedì 10, ore 13, Bookstock Village, incontro e laboratorio per bambini e ragazzi con Barbara Ferraro che presenta il nuovo volume “A colori”. Che colore ha una porta che sbatte? E un sorso di acqua ghiacciata? Che colore ha un abbraccio? E il buio dopo la luce? Colori ed emozioni, colori ed esperienze: un laboratorio sulle sinestesie partendo dalle nostre sensazioni visive.

Venerdì 11, ore 14.15, Bookstock Village. lettura e laboratorio di autonarrazione per bambini e ragazzi con Arianna Papini che presenta il nuovo albo illustrato “Nonne con le ali, nonni con le ali – Canto per i nonni e le nonne volati via”: un libro sulle assenze, che si fanno presenza concreta nei nostri giorni quotidiani. Lo sguardo del nonno che ritroviamo attraverso gli occhi di un gatto, il riso allo zafferano che ci ricorda profumi antichi: un canto sereno dedicato ai nostri nonni e alle nostre nonne.

Lunedì 14, ore 11.45, Bookstock Village. incontro e laboratorio per bambini e ragazzi con Elisa Mazzoli autrice de “Il viaggio di Piedino”, albo per i piccolissimi vincitore della nona edizione del premio nazionale Nati per Leggere:  Piedino si mette in viaggio per esplorare il mondo. Cosa trova sulla sua strada? Chi incontra? Chi lo aspetta al suo ritorno con un dolce e paterno cucù? Una narrazione animata per voce di mamma e autrice, per i piccoli piedini lettori e i grandi piedoni genitori.

Salone del Libro di Torino, i laboratori della Bacchilega Junior

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