Zanzara tigre: scatta l’ordinanza: ecco cosa dobbiamo da sapere
Per prevenire la diffusione di malattie come Dengue, Chikungunya e West Nile il Comune di Imola ha emesso un’ordinanza con regole entrate in vigore dal 1° maggio e valide fino al 31 ottobre contro la diffusione delle zanzare tigre, vettori di queste malattie.
L’adagio che guida l’azione delle autorità è che un giardino curato e un tombino trattato non sono solo una questione di decoro, ma un atto di responsabilità verso la salute di tutta la comunità.
La priorità è lo stop alle larve di questi insetti attraverso la lotta integrata che prevede alcuni doveri per i cittadini e i gestori di aree private.
Al fine di evitare ogni ristagno d’acqua piovana o di altra provenienza in contenitori, copertoni o vasche cittadini e gestori dovranno svuotare i contenitori non eliminabili giornalmente o chiuderli ermeticamente. Tombini e griglie di scarico devono essere trattati regolarmente con prodotti larvicidi di sicura efficacia. Nei cimiteri: i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida oppure l’acqua va trattata con larvicida a ogni ricambio.
Cortili e aree aperte devono essere tenuti sgombri da erbacce, sterpi e rifiuti.
I trattamenti adulticidi solo in via straordinaria
L’uso di insetticidi contro le zanzare adulte deve essere gestito con estrema cautela informando preventivamentte Comune e Ausl almeno 5 giorni prima del trattamento. Inoltre vanno affissi avvisi informativi almeno 48 ore prima dei trattamenti che sono consentiti solo tra le 19 e le 8. È vietato irrorare piante in fioritura, alberi da frutto (se non coperti) o aree in presenza di apiari.
Chi fa controlli e sanzioni: multe da 80 fino a 480 euro
La vigilanza sarà effettuata dalla Polizia locale, dall’Ausl e dalle Guardie ambientali. Per chi non rispetta le norme, sono previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 80 € a un massimo di 480 €.
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