#ORIZZONTI – I sogni dei giovani tra muri, casalinghe e i Pirati dei Caraibi
«Sono un ragazzo fortunato, perché mi hanno regalato un sogno». Così cantava Jovanotti, per me è un concetto fondamentale. Ho 19 anni, pochi di meno di Andrea e Rumy che, negli #Orizzonti del 30 aprile e del 7 maggio, ci interrogano fra futuro, «muri da scalare» e il trend delle «casalinghe». Come loro sto vivendo quegli anni in cui si sceglie cosa fare da grandi e che sogno inseguire. Quando mi guardo attorno mi accorgo che, fra amici e conoscenti, quelli più in difficoltà sono coloro che ancora non sanno che direzione prendere.
È per questo che mi ritengo un ragazzo fortunato, perché io ho un sogno: diventare giornalista sportivo. Se prima questa era solo la risposta alla domanda «Cosa vuoi fare da grande?», ora è come la bussola magica di Jack Sparrow in Pirati dei Caraibi che indica la strada da percorrere. Attenzione però: scavare dentro di sé per capire qual è il proprio desiderio non basta se poi si aspetta che si realizzi da solo.
Torniamo a me: in questi giorni sarò ospite al Festival dell’Economia di Trento e salirò su un palco assieme a due medaglie olimpiche, una campionessa del mondo e Giovanni Malagò, ex presidente Coni. Questa è stata una grande fortuna ma, come ha sempre detto mia nonna, la fortuna aiuta gli audaci. Io ho iniziato 4 anni fa a darmi da fare per inseguire il mio sogno e, anche per qualche caso fortuito, ho fatto molti passi avanti fino a questa che è un’opportunità enorme. Ma quello che voglio farvi comprendere è che avere un obiettivo vi aiuta a capire quali sentieri percorrere, ma poi sta a voi incamminarvi e meritarvi anche la fortuna.
Lorenzo Menghetti
©riproduzione riservata
Foto realizzata con Grok
Il nostro network