#ANGELOCÈ – Bez e Martin come Kimi e Russell: i rischi di un duello in famiglia
Se volessimo dare un titolo ai mondiali di MotoGP e F1, l’ideale sarebbe: «Quando il tuo rivale è il compagno di box». Al Mugello, i migliori si sono rivelati ancora una volta i due piloti Aprilia, Marco Bezzecchi e Jorge Martín, primo e secondo in gara e pure in classifica. In F1, nel weekend di Montréal, ha comandato Mercedes con George Russell e Kimi Antonelli che guidano anche la classifica. Duelli in famiglia, insomma, che rappresentano il fulcro degli sport motoristici. Il passato ci insegna che i confronti più emozionanti fra compagni di squadra nascono quando la sete di vittoria supera le gerarchie del team. Ma al di là di pressioni psicologiche e gestioni nervose, i veri problemi sorgono quando il team diventa attaccabile… dagli avversari.
Ricordiamo che Alonso e Hamilton si fecero sfilare clamorosamente il titolo nel 2007 da Kimi Räikkönen che, nell’ultima gara a Interlagos, approfittò del mancato gioco di squadra dei due fuoriclasse. Mentre, per tornare alle moto, clamoroso l’harakiri di Harley-Davidson nel 1977: Walter Villa e Franco Uncini, dopo ripetuti errori nel tentativo di superarsi, si videro sbucare dal nulla Mario Lega (Morbidelli) che vinse così il titolo della 250 all’ultima gara. E quindi, per concludere: non imporre giochi di squadra e lasciare libertà assoluta in gara fa onore a case e team, ma può presentare grandi rischi.
Angelo Dal Pozzo
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In foto il duello tra Bezzecchi e Martin (dalla pagina Facebook della MotoGp)
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