#ANGELOCÈ – Yamaha rinuncia e le voci dal Messico: Imola spera ancora nella Formula Uno
Negli angoli più segreti del paddock dell’autodromo di Città del Messico, sede domenica scorsa del trionfo iridato di Kimi Antonelli, si è parlato insistentemente di Imola come possibile tappa finale del mondiale di F1, in sostituzione degli ultimi due Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi, nel caso in cui le tensioni geopolitiche in Medio Oriente dovessero ulteriormente aggravarsi. Fra piloti e personale dei team crescono le riserve sull’opportunità di recarsi in quell’area ad alto rischio. E questo quando manca un mese al week-end del 4-6 dicembre, ultima corsa della stagione in calendario appunto ad Abu Dhabi.
In città si attende con trepidazione la decisione di Liberty Media che attraverso la Fom (Formula One Management della quale è amministratore delegato l’imolese Stefano Domenicali) potrebbe arrivare subito dopo il Gran Premio del Brasile, in programma in questo fine settimana a Interlagos, oppure slittare al 20 novembre, termine ultimo per una scelta definitiva.
«L’unica cosa che dobbiamo fare è essere pronti anche all’ultimissimo momento» ha detto Pietro Benvenuti, direttore dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Dunque se la F1 dovesse chiamare Imola ci sarà.
«Noi continuiamo a esserci sempre – la conferma del sindaco Marco Panieri – e a fare ciò che serve per dare un supporto al tessuto del nostro territorio anche in chiave più ampia».
Nel contempo a Sepang, dove Marc Marquez con la vittoria nel Gran Premio e il secondo posto nella Sprint Race, complice l’assenza dell’infortunato Jorge Martin, si è avvicinato al suo decimo titolo mondiale, la Yamaha ha annunciato che non sarà al via del Gran Premio del Qatar in programma domenica 8 novembre. E con lei rinuncerà anche il team satellite della Pramac. Ma sono tanti i piloti che con in testa Marquez hanno espresso la loro contrarietà alla trasferta firmando una lettera inviata ai vertici della MotoGp, gestita come in F1 dalla stessa Liberty Media. La quale, insieme alla Federazione Internazionale Motociclistica, ha minacciato sanzioni a chi non si presenterà al via in Qatar. Non si sa come andrà a finire, ma di certo la presa di posizione di piloti e team di MotoGp farà da cassa di risonanza fra i colleghi della F1, aumentandone dubbi e incertezze.
Angelo Dal Pozzo
©riproduzione riservata
Il nostro network