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Cronaca 4 Gennaio 2021

Ai nuovi nati del 2021 lettera di benvenuto e un albero piantato dal Comune di Imola

Il sindaco Panieri e l’assessore ai Servizi al cittadino, Elena Penazzi hanno scritto alle famiglie dei nuovi nati e delle nuove nate residenti, ricordando l’iniziativa “Un albero per ogni nato».

«Oggi Imola ha una vita in più, segno di forza e speranza per il futuro della nostra Comunità e ci congratuliamo per questo lieto evento, con la certezza che sarà portatore di luce per la vostra famiglia». Con queste parole il sindaco Marco Panieri e l’assessore ai Servizi al cittadino, Elena Penazzi aprono la lettera di benvenuto. «Abbiamo pensato per voi a un piccolo dono, segno della nostra vicinanza alla vostra gioia più grande. I bimbi che nascono sono nuovi semi alla vita, che vanno piantati in un buon terreno affinché possano fare forti radici. Per questo pianteremo un albero dedicandolo ad ogni nuovo nato di Imola in questo 2021, anno che vogliamo sia di rinascita e coraggio» aggiungono Panieri e Penazzi, concludendo con le “congratulazioni di cuore”.   

L’iniziativa «Un albero per ogni nato», con la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato nel corso dell’anno ha preso il via con la legge n.113 del 29 gennaio 1992, poi modificata dalla legge n. 10 del 14 gennaio 2013 che, fra le altre novità, estende l’iniziativa anche ai bambini adottati. Si può stimare che indicativamente, dal 1992 a tutto il 2019 compreso siano stati piantati circa 18.100 nuovi alberi, distribuiti in diverse zone della città, dalle aree adiacenti a parco Tozzoni alla zona industriale. (da.be.)

Foto area del Municipio di Imola

Ai nuovi nati del 2021 lettera di benvenuto e un albero piantato dal Comune di Imola
Cronaca 31 Dicembre 2020

Riforestazione urbana, anche Medicina tra i progetti selezionati dalla Città Metropolitana

E’ partito il programma sperimentale di riforestazione urbana del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che punta alla messa a dimora di 3 mila alberi sul territorio, al reimpianto, alla silvicoltura ed alla creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane per una spesa complessiva di 15 milioni sia per il 2020 che per il 2021.

Delle 51 proposte arrivate da 14 Comuni, la Città metropolitana ne ha selezionate 5 tenendo conto dei criteri di valenza ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici, assorbimento della CO2 e qualità dell’aria, valenza sociale e qualità della proposta progettuale per un costo massimo complessivo di 500.000 euro per ciascuno. Tra questi anche quello del Comune di Medicina che interessa il parcheggio dell’ex-stazione e la ciclabile Veneta per una superficie di 47.317 mq dove è stata proposta la messa a dimora di 517 alberi e arbusti.

I comuni selezionati dovranno ora produrre un progetto definitivo che permetterà alla Città metropolitana di candidarli al Ministero. (da.be.)

Foto tratta dal sito della Città Metropolitana di Bologna   

Riforestazione urbana, anche Medicina tra i progetti selezionati dalla Città Metropolitana
Cronaca 30 Novembre 2020

«Mettiamo radici per il futuro», anche Dozza aderisce al progetto regionale

Dallo scorso ottobre è partito il progetto della Regione Emilia Romagna «Mettiamo radici per il futuro», con l’obiettivo di porre a dimora, nei prossimi cinque anni, circa 4,5 milioni di alberi nel territorio regionale, uno per ogni abitante. Le piante sono fornite gratuitamente dalla Regione a tutti i soggetti interessati, siano essi Enti, Associazioni, singoli cittadini, aziende possono aderire, ritirando le piante presso il vivaio accreditato più vicino al proprio Comune (l’elenco qui).

Dopo Imola e Ozzano anche il Comune di Dozza, con la collaborazione dei volontari dell’albo comunale, intende dare seguito all’operazione promossa dalla Regione in modo innovativo e coinvolgente. I volontari procederanno con la piantumazione degli alberi nelle aree verdi del Comune individuate e successivamente si occuperanno anche del mantenimento e dell’innaffiatura dei singoli alberi. Saranno quindi messi a dimora una settantina di alberi nei parchi Madre Teresa di Calcutta e  Ruggi, nonché nelle aree verdi di via Falcone, di via Pertini a Toscanella e nel parco delle Mimose a Dozza.  «Invito tutti i cittadini, associazioni, privati e aziende – commenta il sindaco Luca Albertazzi – a cogliere questa opportunità,  che consentirà di aumentare la qualità della vita del nostro paese, rendendolo più bello e più verde. Si tratta di un’operazione virtuosa che ci consente di unire l’aspetto sociale quale l’attività dei nostri volontari, con la sostenibilità ambientale che da sempre è uno dei nostri punti programmatici più rilevanti. Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutti i volontari per la disponibilità e per l’impegno che ci permetteranno di concretizzare questa azione, altrimenti difficilmente attuabile, in maniera originale e innovativa».

Per maggiori informazioni o per partecipare all’iniziativa del Comune contattare il volontario coordinatore Sig. Loris Salmi al numero 347-7418116. (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Dozza

«Mettiamo radici per il futuro», anche Dozza aderisce al progetto regionale
Cronaca 20 Novembre 2020

«Mettiamo radici per il futuro», a Imola e Ozzano alberi nelle scuole e nelle aree verdi (e per i cittadini)

Seppur in forma ridotta a causa dell’emergenza Covid, verrà comunque festeggiata la giornata nazionale degli alberi del 21 novembre.

Oltre a promuovere il progetto regionale Mettiamo radici per il futuro, il Comune di Imola si concentrerà sui bambini. «Assieme all’assessore Fabrizio Castellari, stiamo proponendo alle scuole e alle associazioni collegate, in particolare dai nidi alle elementari, di piantare un albero e prendersene cura, un insegnamento che è anche un’occasione di crescita – dettaglia l’assessora all’Ambiente, Elisa Spada –. Inoltre, la coop Il Mosaico assieme ad Alfonso Cuccurullo farà una video lettura proponendo diversi libri che parlano di alberi e che condivideremo in occasione della giornata nazionale sulla pagina Facebook del Comune. Dal 2021, invece, partirà un progetto più ampio di riforestazione urbana per il quale stiamo facendo una mappatura delle aree disponibili».

Nel frattempo procede il progetto regionale: mettere a dimora 4 milioni e mezzo di nuove piante, una per ciascun abitante della regione, nei prossimi cinque anni, per diffondere il verde, realizzare imboschimenti, ripristinare ambienti naturali e svolgere attività didattiche e divulgative. L’iniziativa prevede la distribuzione gratuita di piante per tutti (cittadini, associazioni ed enti pubblici) dall’1 ottobre al 31 dicembre 2020 nelle aziende vivaistiche accreditate dalla Regione (fino a esaurimento scorte). Nel circondario imolese sono Eden Garden a Imola e Arborea a Castel San Pietro.

A Imola, tra scuole e cittadini sono già state distribuite oltre 4.000 piante, di cui circa 2.500 alberi.

A Ozzano Emilia, invece, aderendo al progetto regionale, sabato 21 novembre verranno messe a dimora da un gruppo di volontari, in collaborazione con Legambiente Bologna, 96 alberelli nell’area verde di via Tolara di Sotto di fronte al civico 31, tanti quanti sono i bambini ozzanesi nati tra il 1° novembre 2019 e il 31 ottobre 2020. Altre 25 piante verranno messe a dimora nell’area verde sul retro della biblioteca e una decina a fianco del cimitero del capoluogo. In particolare si tratta di aceri campestri, bagolari, carpini neri, frassini, lecci, tigli e ciliegi selvatici.

Le famiglie che volessero piantare l’albero abbinato al figlio nella propria proprietà devono contattare il servizio anagrafe del Comune (anagrafe@comune.ozzano. bo.it, 051/791301). Il ritiro della pianta è previsto domani, sabato 21, dalle 10 alle 11 nell’area verde in via Tolara di Sotto. Niente consegna delle pergamene alle famiglie dei nuovi nati, dunque, ma una cerimonia in forma ridotta. (gi.gi.)

Nella foto: il primo albero della campagna regionale, un carpino, piantato a fine settembre a Bobbio, nell’Appennino piacentino, dal presidente Stefano Bonaccini

«Mettiamo radici per il futuro», a Imola e Ozzano alberi nelle scuole e nelle aree verdi (e per i cittadini)
Cronaca 3 Novembre 2020

Da domani al via gli abbattimenti degli alberi previsti in piazzale Dante a Castel San Pietro

Prenderà il via domani mattina, mercoledì 4 novembre, l’abbattimento già programmato dei nove alberi a rischio di crollo in piazzale Dante a Castel San Pietro. Dopo il crollo di un cedro avvenuto nel corso dell’estate, i controlli straordinari fatti eseguire dal Comune avevano infatti rivelato che sono a rischio di caduta, dunque da abbattere, altri nove alberi.

A fronte degli alberi che saranno abbattuti (delle specie robinia pseudoacacia, cedrus e acero negundo), saranno piantate almeno altre 14 piante delle specie: fraxinus angustifolia raywood (con foglia rossa autunnale), fraxinus excelsior (con fogliame giallo autunnale), acer freemani autumn blaze (con foglia rosso brillante in autunno), quercus ilex (quercia sempreverde a foglia argentata), pyrus calleriana chantecleer (un pero da fiore a fioritura primaverile e foglia rossa autunnale) e gleditsia triacantos (con un bel fogliame giallo autunnale).

«Le nuove piante saranno messe a dimora, ove possibile, in prossimità di quelle abbattute, ma per la maggior parte andranno ad occupare spazi attualmente vuoti, al fine di creare piccole quinte di verde dai bei contrasti cromatici autunnali. Saranno comunque preservati il prato esistente e l’area gioco centrale» precisa il responsabile del servizio Verde pubblico comunale, Valerio Varignana. (r.cr.)

Da domani al via gli abbattimenti degli alberi previsti in piazzale Dante a Castel San Pietro
Cronaca 1 Ottobre 2020

A Castello dopo il crollo del cedro in piazzale Dante verranno abbattuti altri nove alberi a rischio di caduta

Dopo il crollo di un cedro avvenuto nel corso dell’estate, i controlli straordinari fatti eseguire dal Comune di Castel San Pietro hanno rivelato che sono a rischio di caduta, e dovranno quindi essere abbattuti, nove alberi nel parco di piazzale Dante.

Si tratta di sei esemplari di robinia pseudoacacia, due cedri e un acero americano. «L’intervento sarà eseguito nelle prossime settimane e, appena il periodo vegetativo lo permetterà (tardo autunno/inverno), le piante abbattute saranno sostituite con altri esemplari» dice il vicesindaco Andrea Bondi, con delega all’Ambiente. (r.cr.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

A Castello dopo il crollo del cedro in piazzale Dante verranno abbattuti altri nove alberi a rischio di caduta
Cronaca 24 Settembre 2020

Nel bosco dei bambini di via Suore si abbattono gli alberi secchi e malati

Dal 1992 in Italia esiste una legge, conosciuta come Un albero per ogni nato, che obbliga i Comuni con più di 15 mila abitanti a porre a dimora un albero per ogni bambina e bambino nati nel proprio territorio. Da allora Imola ha creato una serie di boschetti più o meno accorpati mettendo a dimora 500-600 piante ogni anno, rappresentanti i nuovi nati. Le piantine utilizzate sono sempre autoctone (querce, carpini, frassini, aceri) e molto giovani, al fine di ottenere un buon attecchimento con poche cure colturali e ridotta irrigazione. Conseguentemente le piante furono messe a dimora a distanza ravvicinata proprio per consentire un migliore attecchimento nello stadio giovanile.

Successivamente gli alberi, crescendo, entrano in concorrenza gli uni con gli altri e quelli meno rapidi nella crescita e meno tolleranti dell’ombra tendono a regredire e seccare. La selezione, del tutto naturale, consente di ottenere formazioni boscate sane e stabili. Siccome tali boschetti vengono frequentati, onde non costituire pericolo per le persone, non è possibile lasciare che le piante crollino naturalmente, pertanto è necessario e indispensabile l’abbattimento delle piante già secche o talmente adug- giate da non avere possibilità di vita. Tale attività è in corso in questi giorni (con una breve sospensione in occasione dei mondiali di ciclismo), da parte dell’unità operativa Verde di Area Blu, nel primo bosco dei bambini realizzato mettendo a dimora gli alberi che rappresentano i nati dal 1992 al 1994, in via Suore, di fronte al parcheggio dell’ingresso alto di parco Tozzoni, nel quale verranno abbattute complessivamente 80 piante. Come in tutti gli interventi di abbattimento e potatura del verde urbano il materiale di risulta viene raccolto e conferito a impianti specializzati per la produzione di compost o per la produzione di energia. (r.cr.)

Nella foto: gli alberi di via Suore

Nel bosco dei bambini di via Suore si abbattono gli alberi secchi e malati
Cronaca 4 Giugno 2020

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni

Un progetto per piantumare quattro milioni e mezzo di alberi in più nei prossimi cinque anni, uno per ciascuno dei suoi abitanti, in modo da trasformare l’Emilia-Romagna nel «corridoio verde» d’Italia. Una nuova pianta per ogni residente, a partire dalle prime 500 mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai.

Un’operazione che equivale a fermare 26mila automobili l’anno e che porterà all’aumento del 20% del verde nelle città alla fine del 2024: 5 metri quadri in più per ogni abitante. Il prossimo 22 giugno apre il bando riservato ai vivai dell’Emilia-Romagna per la distribuzione gratuita degli alberi a cittadini, enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese. A sostenere l’intervento nel suo complesso, un maxi-finanziamento di 14,2 milioni di euro che la Regione si impegna a mettere in campo fino al 2024, con la prima tranche da 1,6 milioni di euro immediatamente disponibile.

Un progetto green che rientra nel programma di legislatura della Giunta regionale, un’iniziativa strategica che guarda già alla fase 3 del post emergenza Covid, puntando sulla natura come alleato fondamentale per abbattere le emissioni, tutelare il paesaggio, rendere più attrattivo il territorio e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Nella foto: il presidente della Regione Bonaccini e l’assessore Priolo

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni
Cronaca 10 Febbraio 2020

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti

La riqualificazione dei giardini di San Domenico (giardino Benvenuto Rambaldi) dovrà attendere, mentre in tempi più rapidi verranno abbattute due piante danneggiate e messe in sicurezza altre tre. E’ questo quanto confermato dal commissario prefettizio del Comune di Imola, Nicola Izzo, che in questi giorni sta definendo il bilancio di previsione.
«La messa in sicurezza, che è fondamentale, verrà fatta prima, mentre come riqualificare il giardino lo deciderà la prossima Amministrazione» afferma.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza, dovranno essere abbattuti due alberi, ossia il leccio vicino al bar e il cedro nell’aiuola dietro l’abside della chiesa. «Il leccio è stato molto ridotto, è quasi un moncone, per questo non ha problemi statici, ma all’interno è vuoto, cariato – spiega l’agronomo Loris Pasotti, responsabile Unità operativa Verde di Area Blu –. Il cedro, invece, è stato colpito da un fulmine e non è più riuscito a rimarginare quella ferita. Un paio di anni fa l’abbiamo potato per ridurne il volume, ma è comunque cariato. Ovviamente, essendo il giardino sottoposto a un vincolo storico, dovremo prima ottenere l’autorizzazione dalla Soprintendenza». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 6 febbraio

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti
Cronaca 26 Dicembre 2019

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi

Sono in corso interventi di potatura degli alberi in diverse aree pubbliche del territorio del Comune di Castel San Pietro Terme. Sono già stati potati i pioppi nell’area delle scuole di Osteria Grande, i platani di via Scania, i platani di viale Oriani e a fine dicembre si concluderà con gli alberi di piazzale Andrea Costa. L’intervento è stato affidato a una ditta che opera in tree-climbing, ovvero arrampicata con l’ausilio di corde, una tecnica acrobatica che consente di arrivare meglio all’interno della chioma della pianta e che ha suscitato la curiosità di molti cittadini. «Il Comune di Castel San Pietro Terme ha, da sempre, ben presente il grande valore del patrimonio arboreo pubblico – afferma il vicesindaco Andrea Bondi, che detiene la delega alle Politiche per la difesa del territorio e l’ambiente -. Alberi ben curati e non danneggiati da cattive potature sono grandi centrali di assorbimento degli agenti inquinanti e quindi cerchiamo di mantenerli in salute con interventi specifici di qualità».

Una gestione oculata che ha ricevuto i complimenti da parte degli stessi esperti agronomi. «Nel nostro lavoro notiamo che, purtroppo, molte amministrazioni pubbliche hanno un approccio quantitativo ed è stato molto bello vedere che invece qui a Castel San Pietro Terme gli alberi hanno avuto invece cure conformi con le tecniche di arboricoltura – conferma Stefano Tedioli, arboricoltore della ditta che sta eseguendo l’intervento -. Se destrutturiamo l’albero con un taglio sbagliato – spiega – diminuisce notevolmente la sua aspettativa di vita. Una potatura troppo aggressiva provoca infatti un’esplosione di vegetazione avventizia ed è anche causa dell’insorgenza di marcescenze. Mentre interventi mirati ed equilibrati, oltre a giovare alla salute della pianta, portano anche un vantaggio economico: bastano in genere potature ogni 10 anni, mentre con potature eccessive si deve intervenire ogni 3-4 anni». (r.cr.)

Nella foto: il tree climbing

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi

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