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Cronaca 1 Ottobre 2020

A Castello dopo il crollo del cedro in piazzale Dante verranno abbattuti altri nove alberi a rischio di caduta

Dopo il crollo di un cedro avvenuto nel corso dell’estate, i controlli straordinari fatti eseguire dal Comune di Castel San Pietro hanno rivelato che sono a rischio di caduta, e dovranno quindi essere abbattuti, nove alberi nel parco di piazzale Dante.

Si tratta di sei esemplari di robinia pseudoacacia, due cedri e un acero americano. «L’intervento sarà eseguito nelle prossime settimane e, appena il periodo vegetativo lo permetterà (tardo autunno/inverno), le piante abbattute saranno sostituite con altri esemplari» dice il vicesindaco Andrea Bondi, con delega all’Ambiente. (r.cr.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

A Castello dopo il crollo del cedro in piazzale Dante verranno abbattuti altri nove alberi a rischio di caduta
Cronaca 24 Settembre 2020

Nel bosco dei bambini di via Suore si abbattono gli alberi secchi e malati

Dal 1992 in Italia esiste una legge, conosciuta come Un albero per ogni nato, che obbliga i Comuni con più di 15 mila abitanti a porre a dimora un albero per ogni bambina e bambino nati nel proprio territorio. Da allora Imola ha creato una serie di boschetti più o meno accorpati mettendo a dimora 500-600 piante ogni anno, rappresentanti i nuovi nati. Le piantine utilizzate sono sempre autoctone (querce, carpini, frassini, aceri) e molto giovani, al fine di ottenere un buon attecchimento con poche cure colturali e ridotta irrigazione. Conseguentemente le piante furono messe a dimora a distanza ravvicinata proprio per consentire un migliore attecchimento nello stadio giovanile.

Successivamente gli alberi, crescendo, entrano in concorrenza gli uni con gli altri e quelli meno rapidi nella crescita e meno tolleranti dell’ombra tendono a regredire e seccare. La selezione, del tutto naturale, consente di ottenere formazioni boscate sane e stabili. Siccome tali boschetti vengono frequentati, onde non costituire pericolo per le persone, non è possibile lasciare che le piante crollino naturalmente, pertanto è necessario e indispensabile l’abbattimento delle piante già secche o talmente adug- giate da non avere possibilità di vita. Tale attività è in corso in questi giorni (con una breve sospensione in occasione dei mondiali di ciclismo), da parte dell’unità operativa Verde di Area Blu, nel primo bosco dei bambini realizzato mettendo a dimora gli alberi che rappresentano i nati dal 1992 al 1994, in via Suore, di fronte al parcheggio dell’ingresso alto di parco Tozzoni, nel quale verranno abbattute complessivamente 80 piante. Come in tutti gli interventi di abbattimento e potatura del verde urbano il materiale di risulta viene raccolto e conferito a impianti specializzati per la produzione di compost o per la produzione di energia. (r.cr.)

Nella foto: gli alberi di via Suore

Nel bosco dei bambini di via Suore si abbattono gli alberi secchi e malati
Cronaca 4 Giugno 2020

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni

Un progetto per piantumare quattro milioni e mezzo di alberi in più nei prossimi cinque anni, uno per ciascuno dei suoi abitanti, in modo da trasformare l’Emilia-Romagna nel «corridoio verde» d’Italia. Una nuova pianta per ogni residente, a partire dalle prime 500 mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai.

Un’operazione che equivale a fermare 26mila automobili l’anno e che porterà all’aumento del 20% del verde nelle città alla fine del 2024: 5 metri quadri in più per ogni abitante. Il prossimo 22 giugno apre il bando riservato ai vivai dell’Emilia-Romagna per la distribuzione gratuita degli alberi a cittadini, enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese. A sostenere l’intervento nel suo complesso, un maxi-finanziamento di 14,2 milioni di euro che la Regione si impegna a mettere in campo fino al 2024, con la prima tranche da 1,6 milioni di euro immediatamente disponibile.

Un progetto green che rientra nel programma di legislatura della Giunta regionale, un’iniziativa strategica che guarda già alla fase 3 del post emergenza Covid, puntando sulla natura come alleato fondamentale per abbattere le emissioni, tutelare il paesaggio, rendere più attrattivo il territorio e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Nella foto: il presidente della Regione Bonaccini e l’assessore Priolo

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni
Cronaca 10 Febbraio 2020

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti

La riqualificazione dei giardini di San Domenico (giardino Benvenuto Rambaldi) dovrà attendere, mentre in tempi più rapidi verranno abbattute due piante danneggiate e messe in sicurezza altre tre. E’ questo quanto confermato dal commissario prefettizio del Comune di Imola, Nicola Izzo, che in questi giorni sta definendo il bilancio di previsione.
«La messa in sicurezza, che è fondamentale, verrà fatta prima, mentre come riqualificare il giardino lo deciderà la prossima Amministrazione» afferma.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza, dovranno essere abbattuti due alberi, ossia il leccio vicino al bar e il cedro nell’aiuola dietro l’abside della chiesa. «Il leccio è stato molto ridotto, è quasi un moncone, per questo non ha problemi statici, ma all’interno è vuoto, cariato – spiega l’agronomo Loris Pasotti, responsabile Unità operativa Verde di Area Blu –. Il cedro, invece, è stato colpito da un fulmine e non è più riuscito a rimarginare quella ferita. Un paio di anni fa l’abbiamo potato per ridurne il volume, ma è comunque cariato. Ovviamente, essendo il giardino sottoposto a un vincolo storico, dovremo prima ottenere l’autorizzazione dalla Soprintendenza». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 6 febbraio

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti
Cronaca 26 Dicembre 2019

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi

Sono in corso interventi di potatura degli alberi in diverse aree pubbliche del territorio del Comune di Castel San Pietro Terme. Sono già stati potati i pioppi nell’area delle scuole di Osteria Grande, i platani di via Scania, i platani di viale Oriani e a fine dicembre si concluderà con gli alberi di piazzale Andrea Costa. L’intervento è stato affidato a una ditta che opera in tree-climbing, ovvero arrampicata con l’ausilio di corde, una tecnica acrobatica che consente di arrivare meglio all’interno della chioma della pianta e che ha suscitato la curiosità di molti cittadini. «Il Comune di Castel San Pietro Terme ha, da sempre, ben presente il grande valore del patrimonio arboreo pubblico – afferma il vicesindaco Andrea Bondi, che detiene la delega alle Politiche per la difesa del territorio e l’ambiente -. Alberi ben curati e non danneggiati da cattive potature sono grandi centrali di assorbimento degli agenti inquinanti e quindi cerchiamo di mantenerli in salute con interventi specifici di qualità».

Una gestione oculata che ha ricevuto i complimenti da parte degli stessi esperti agronomi. «Nel nostro lavoro notiamo che, purtroppo, molte amministrazioni pubbliche hanno un approccio quantitativo ed è stato molto bello vedere che invece qui a Castel San Pietro Terme gli alberi hanno avuto invece cure conformi con le tecniche di arboricoltura – conferma Stefano Tedioli, arboricoltore della ditta che sta eseguendo l’intervento -. Se destrutturiamo l’albero con un taglio sbagliato – spiega – diminuisce notevolmente la sua aspettativa di vita. Una potatura troppo aggressiva provoca infatti un’esplosione di vegetazione avventizia ed è anche causa dell’insorgenza di marcescenze. Mentre interventi mirati ed equilibrati, oltre a giovare alla salute della pianta, portano anche un vantaggio economico: bastano in genere potature ogni 10 anni, mentre con potature eccessive si deve intervenire ogni 3-4 anni». (r.cr.)

Nella foto: il tree climbing

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi
Cronaca 22 Dicembre 2019

Alberi di Natale, una tradizione per grandi e bambini. Allestiti in piazza anche a Imola e nel Circondario fino ad Ozzano

L’albero di Natale è una delle più diffuse usanze natalizie. Grandi e piccini, infatti, addobbano, solitamente in casa ma a volte anche in giardino, un abete o un sempreverde con piccoli oggetti colorati, luci e festoni, e lo preparano, solitamente, qualche giorno prima del 25 dicembre per poi rimuoverlo dopo l’Epifania.

Nella tradizione milanese l’albero di Natale viene preparato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre, mentre nella tradizione barese è allestito a San Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre. Per altri, invece, la data giusta è l’8 dicembre, ovvero durante la festività cattolica dell”Immacolata Concezione.

Come ogni anno, quindi, è tradizione anche a Imola e nei Comuni del Circondario, fino ad Ozzano, allestire per le feste un albero di Natale nelle piazze principali. Bellissimi, con i loro colori sgargianti e le luci scintillanti, anche se meno famosi dell’albero del Rockefeller Center, simbolo del Natale newyorkese, o di quello londinese a Trafalgar Square. (r.cr.)

Nella foto: dall’alto a sinistra in senso orario, l’albero di Natale a Castel San Pietro, Imola, Ozzano e Medicina

Alberi di Natale, una tradizione per grandi e bambini. Allestiti in piazza anche a Imola e nel Circondario fino ad Ozzano
Cronaca 22 Dicembre 2019

La comunità di Ozzano ha 110 alberi in più, uno per ogni nuovo nato dal 1° novembre 2018 al 31 ottobre 2019

I bambini nati ad Ozzano dell’Emilia nel periodo 1 novembre 2018 – 31 ottobre 2019 sono stati 110, di cui 59 maschi e 51 femmine. Un trend di nascite piuttosto alto che continua a mantenersi stabile negli anni. Per quanto riguarda i nomi più diffusi ad Ozzano continuano a farla da padrone i nomi classici: fra i maschi i più gettonati sono Federico e Leonardo, con ben 5 bambini ai quali è stato dato questo nome, seguono Lorenzo con 3 e Riccardo e Guido con 2; fra le femmine sul podio c’è Sofia con 4 bambine a cui è stato dato questo nome, seguito da Arianna con 3 e Giulia e Amelie con 2. E com’è consuetudine in occasione della cerimonia «L’albero di San Martino», svoltasi il 16 novembre, sono state messe a dimora 110 piantine, una per ogni neonato, nel nuovo parco cittadino compreso fra via Impastato e via Fermi.

Nell’occasione il sindaco Luca Lelli e l’assessore all’Ambiente, Mariangela Corrado, hanno consegnato alle famiglie le pergamene ricordo con indicato il nome del proprio bambino/a e il tipo di pianta abbinata. «Ad Ozzano – spiega Lelli – facciamo questa cerimonia di piantumazione di una pianta per ogni neonato fin da quando è stata istituita per legge nel 1992 e lo facciamo con vero piacere. Le famiglie se lo aspettano e attendono questo momento con gioia, tanto che continua ad essere una delle cerimonie più partecipate e più emozionanti. Un’iniziativa – conclude il sindaco – che coniuga due aspetti importanti: l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le famiglie ed i loro bambini e la promozione del patrimonio arboreo e dello sviluppo del verde urbano, da sempre una nostra priorità,che va sicuramente nella direzione di migliorare la qualità della vita ad Ozzano». (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia del 16 novembre 

La comunità di Ozzano ha 110 alberi in più, uno per ogni nuovo nato dal 1° novembre 2018 al 31 ottobre 2019
Cronaca 21 Dicembre 2019

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»

E” partito ufficialmente a Dozza il progetto «Un albero per le scuole». A ciascun plesso scolastico del territorio comunale era stato consegnato precedentemente un albero autoctono, in vaso, della specie Pyrus chanticleer (pero da fiore) o Prunus pissardi nigra (ciliegio da fiore). E sabato della scorsa settimana, 14 dicembre, è stato messo a dimora il primo alberello presso la scuola media Aldo Moro di Toscanella.

«Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale mette in campo l’ennesima azione per sensibilizzare l’opinione pubblica nei riguardi della salvaguardia dell’ambiente e del miglioramento della qualità della vita», ha motivato Sandra Esposito, assessore all’Istruzione del Comune di Dozza. Gli alberi infatti forniscono ossigeno ed assorbono anidride carbonica, caratterizzano il paesaggio e ricoprono un ruolo importante nel mitigare il rischi oidrogeologico. L’iniziativa promossa dall’Amministrazione dozzese è finanziata dal Lions club Valsanterno. (r.cr.)

Nella foto la messa a dimora del primo alberello alla scuola media Aldo Moro di Toscanella

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»
Cronaca 28 Gennaio 2019

Da oggi parte l'operazione di abbattimento di alcuni alberi all'Osservanza, il parco resterà comunque aperto

Partirà oggi 28 gennaio, nel parco dell”Osservanza, l”operazione di abbattimento di alcuni alberi che, secondo la comunicazione della stessa società Osservanza Srl, «presentano condizioni di criticità tali da non consentirne la conservazione».

Tale operazione durerà circa 10 giorni e arriva a quasi tre anni dalla conclusione dell”intervento generale di restauro del parco, che ha portato all”apertura al pubblico all”inizio di giugno 2016. La decisione di abbattere le piante è il frutto del costante monitoraggio al quale è sottoposto il patrimonio arboreo, portato avanti con analisi sia visive che strumentali. Proprio queste analisi avrebbero evidenziato su diversi esemplari, stando alla comunicazione, «uno stato di degrado tale da non garantirne la stabilità e di conseguenza la sicurezza per i fruitori del parco».

Essendo comunque l”intero complesso dell”Osservanza sottoposto a vincolo storico e quindi a tutela, l”intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza con il provvedimento n. 23416 del 24 ottobre 2018.

La società, guidata dall”amministratore unico Maurizio Canè, assicura tuttavia che al termine della fase di abbattimento sono previsti alcuni reimpianti di nuove alberature. Durante le operazioni di questi giorni, il parco resterà aperto, ma saranno delimitate le zone oggetto di intervento e agli ingressi principali saranno affissi cartelli informativi.  (r.cro.)

Nella foto uno scorcio del parco dell”Osservanza

Da oggi parte l'operazione di abbattimento di alcuni alberi all'Osservanza, il parco resterà comunque aperto
Cronaca 27 Novembre 2018

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative

Per il secondo anno consecutivo le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la «Festa degli Alberi», in occasione della Giornata nazionale (il 21 novembre) istituita nel 2013 per valorizzare l”ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro paese e favorire così l”attuazione del protocollo di Kyoto.

Quest”anno la festa ha coinciso con l’inaugurazione degli spazi esterni della scuola primaria di Bubano antistanti la nuova sala mensa: cortile (con gli alberi piantati nell’occasione), nuovo accesso e parcheggio su via Marzara. Nel corso della cerimonia è stato simbolicamente messo a dimora un albero nello spazio del parcheggio, dopo lo spettacolo di canti e poesie al quale hanno partecipato tutte le classi. 

Un altro momento molto significativo della giornata si è svolto nel cortile della scuola di Mordano, dove è stato ripristinato un nuovo cedro del Libano, che ha preso il posto di quello caduto a causa del maltempo il 1° marzo scorso. 

«Quell”episodio. per fortuna senza danni alle persone, ci ha toccato da vicino – ha commentato il sindaco di Mordano, Stefano Golini – e ci ha ricordato quanto importante sia la cura e la tutela del patrimonio arboreo. Anche altri più gravi eventi, come quello dei boschi di abete del bellunese rasi al suolo in seguito a fenomeni atmosferici di estrema violenza oppure i frequenti incendi estivi che distruggono centinaia di ettari di bosco, richiamano l’importanza degli alberi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo e nello stesso tempo la loro preziosa funzione per ridurre l’impatto delle emissioni di C02». (r.c.)

Nelle foto due momenti della Festa degli alberi a Mordano (foto sopra) e a Bubano (foto sotto)

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative

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