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Cronaca 21 Gennaio 2021

Aster Coop e Despar donano ad Auser e Caritas di Castello oltre 40mila confezioni di prodotti alimentari

Non si ferma la collaborazione fra l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro e le imprese Aster Coop e Despar che, proprio nella giornata di ieri, mercoledì 20 gennaio, hanno consegnato oltre 40 mila confezioni per un totale di circa 50 mila chilogrammi di prodotti alimentari e altri materiali non deperibili a favore delle famiglie di Castel San Pietro in difficoltà.

Con un automezzo messo a disposizione dal Comune e uno dal Gruppo Alpini castellano, cinque alpini volontari guidati dal capogruppo Leonardo Bondi sono andati a ritirare il materiale al centro di logistica Aster Coop nella zona industriale Ca” Bianca, insieme ai rappresentanti delle due associazioni, Graziella Montebugnoli di Auser e Marco Dall’Olio di Caritas, che distribuiranno i prodotti ai cittadini bisognosi.

«Ringrazio ancora una volta queste imprese per la grande sensibilità e disponibilità che dimostrano verso la popolazione del nostro territorio – afferma il sindaco Fausto Tinti –. Il loro contributo è davvero prezioso per raggiungere quello che è il nostro obiettivo primario: non lasciare solo nessuno, soprattutto in questo momento in cui emergono nuove fragilità economiche». (da.be.)

Nella foto: la consegna dei prodotti alimentari in favore di Auser e Caritas

Aster Coop e Despar donano ad Auser e Caritas di Castello oltre 40mila confezioni di prodotti alimentari
Cronaca 2 Gennaio 2021

L’Auser di Castel San Pietro riceve buoni spesa per 500 euro dai consiglieri di Coop Alleanza 3.0

Bel gesto di solidarietà dei consiglieri castellani di Coop Alleanza 3.0 che hanno deciso di devolvere 500 euro all’Auser di Castel San Pietro. La somma è quanto avrebbero destinato alla tradizionale cena di Natale che quest’anno non hanno potuto organizzare, nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19, e che invece è stata consegnata sotto forma di buoni ai volontari dell’Auser per l”acquisto di prodotti alimentari e di prima necessità a favore delle famiglie bisognose del territorio comunale. 

«E’ il regalo di Natale dei nostri consiglieri che hanno rinunciato alla cena» sottolinea Elisabetta Montanari, Responsabile Zona Soci Bologna di Coop Alleanza 3.0. «Ringraziamo i consiglieri per il dono dei buoni spesa ed Elisabetta Montanari per l”importante collaborazione nell”organizzare collette di prodotti alimentari e materiale didattico che utilizziamo per dare sostegno alle famiglie in difficoltà – aggiungono la referente e i volontari Auser di Castel San Pietro e il presidente Giovanni Mascolo di Auser Volontariato Imola-Odv -. I buoni in parte sono già stati utilizzati per ampliare le ceste natalizie e il resto servirà a integrare i prodotti in distribuzione agli utenti inviati da Asp nell”ambito del progetto “Aggiungi un posto a tavola”».

Ringraziamento arrivato anche dall’assessore alle Politiche sociali, Giulia Naldi. «Grazie di cuore ai consiglieri castellani di Coop Alleanza 3.0 che con questo gesto di generosità hanno dato il buon esempio e ad Elisabetta Montanari di Coop Alleanza 3.0 per l”organizzazione delle collette alimentari che vengono fatte durante l”anno». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

L’Auser di Castel San Pietro riceve buoni spesa per 500 euro dai consiglieri di Coop Alleanza 3.0
Cultura e Spettacoli 23 Agosto 2020

Pedalando da Borgo a Santiago, dopo 54 giorni missione compiuta per i volontari dell’Auser Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri

Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri (per tutti Dudù) erano partiti lo scorso 29 giugno da Borgo Tossignano per raggiungere Santiago di Compostela. Venerdì scorso, dopo 54 giorni e 2.579 chilometri di asfalto e strade sterrate, i due volontari dell’Auser hanno finalmente raggiunto la loro meta. 

Per saperne di più visitate la pagina Facebook dove è raccontata questa bellissima avventura. (da.be.)

Nella foto: Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri a Santiago di Compostela

Pedalando da Borgo a Santiago, dopo 54 giorni missione compiuta per i volontari dell’Auser Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri
Cronaca 28 Giugno 2020

Due volontari Auser in bici per 2.600 km da Borgo Tossignano a Santiago di Compostela

In bici a Santiago di Compostela con la maglia dell’Auser. Due volontari dell’associazione, Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri (per tutti Dudù), partiranno all’alba di domani, lunedì 29 giugno, da Borgo Tossignano alla volta del famoso santuario galiziano e poi fino a Finisterre, sull’oceano Atlantico, che raggiungeranno dopo avere percorso circa 2.600 chilometri in sella.

Con loro, idealmente, ci sarà anche l’associazione per la quale prestano volontariato come autisti, che ha aderito attraverso il suo presidente Giovanni Mascolo e ai responsabili di Vallata regalando ai due soci una divisa sponsorizzata «Auser – Volontariato Imola». E domenica 28, il giorno prima della partenza, i due ciclisti riceveranno la benedizione del pellegrino da parte del parroco di Borgo Tossignano, don Marco Baroncini. «Attraverseremo, utilizzando strade secondarie, ciclabili, sentieri sterrati, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria – raccontano i due protagonisti -. Poi entreremo e attraverseremo la Francia meridionale, splendide regioni come la Costa Azzurra, la Provenza, la Camargue, risaliremo i 240 chilometri della ciclabile del Canal du Midi fino a dopo Carcassonne, per arrivare a Saint-Jean Pied de Port, località francese dalla quale inizia il vero e proprio “Cammino di Santiago”, che da Roncisvalle (vi ricordate l’Orlando Furioso?) si svilupperà poi tutto in terra spagnola, sino al traguardo di Santiago di Compostela. Qui poi, ai primi di settembre, ci raggiungeranno le nostre mogli e una coppia di carissimi amici con i quali passeremo alcuni giorni in totale relax e allegria».

Albertazzi e Fabbri coroneranno così un sogno che coltivavano da molto tempo. Inizialmente la partenza era prevista il 4 maggio (con ritorno il 7 luglio), ma l’emergenza Covid-19 li ha costretti a rimandare di quasi due mesi. Ora, con la riapertura della frontiera con la Francia avvenuta il 15 giugno e quella con la Spagna prevista per il primo luglio, è finalmente arrivato il momento di dare il via all’impresa. (mi.ta.)

Nella foto: i due volontari Auser

Due volontari Auser in bici per 2.600 km da Borgo Tossignano a Santiago di Compostela
Cronaca 24 Giugno 2020

Donazione all'Auser di Casalfiumanese in memoria di Marco Mazzolani

Gli amici e i familiari di Marco Mazzolani, storico volontario dell’Auser di Casalfiumanese, hanno regalato all”assoazione una carrozzina in alluminio estremamente leggera con particolari ausili per gli arti inferiori.
«Questo dono in suo ricordo assume un particolare valore per tutta la comunità – commenta Beatrice Poli -. Questa nuova dotazione da un lato ci manterrà vivo il ricordo di Marco, dall’altro offre all’Auser una nuova dotazione particolarmente significativa per i volontari che offrono il loro tempo a favore di tutti noi». (r.cr.)

Nella foto, da sinistra, la moglie di Marco Nadia, il responsabile dell’Auser di Casalfiumanese Gaspare Aramini, la sindaca Beatrice Poli, e i nipoti Kevin e Maya

Donazione all'Auser di Casalfiumanese in memoria di Marco Mazzolani
Cronaca 21 Aprile 2020

Coronavirus, su Radio Montecatone Web un programma “collettivo' per sentirsi più vicini

Un progetto per prevenire e contrastare fenomeni di fragilità e di solitudini involontarie, stimolando il rafforzamento dei legami sociali in particolare nella popolazione over 65.
E’ con questo spirito che nasce Vicini e lontani, una serie di trasmissioni radiofoniche che andrà in onda su Radio Montecatone Web (qui il link per ascoltarla) tutti i mercoledì, alle 10.45, e in replica ogni domenica, alle 11, a cominciare da domani.

«La proposta è di partecipare a questo attraversamento collettivo e di prendere nota di tutto quello che credete, in forma di diario, di appunti, o in qualsiasi forma – spiega Marina Mazzolani, dell’associazione Extravagantis, coordinatrice del progetto a cui partecipano anche l”Anteas, l”Auser, il Circolo Arca della parrocchia di San Giovanni evangelista del quartiere Zolino, il centro sociale Giovannini, la polisportiva Juvenilia, la cooperativa sociale Solco prossimo e l’Asp del circondario imolese –. Potete anche intervistare qualcuno o infine rispondere anche voi con calma, quando ne avrete voglia ad alcune domande».
Condividendo pensieri e considerazioni «potremo chiederci cosa fare, nel futuro prossimo e meno prossimo, di tutto quello di bello, di meno bello e di decisamente brutto che ci ha portato», aggiunge Mazzolani.

Chi fosse interessato a partecipare può farlo inviando i materiali (file word, fotografie di appunti, file audio) all’indirizzo e-mail vicinielontaniradio@gmail.com, direttamente o tramite WeTransfer. (r.cr.)

Coronavirus, su Radio Montecatone Web un programma “collettivo' per sentirsi più vicini
Cronaca 30 Dicembre 2019

L’Auser di Castel San Pietro Terme ha consegnato 60 pacchi dono alle famiglie in difficoltà

I volontari dell’Auser di Castel San Pietro Terme hanno consegnato in questi giorni 60 pacchi contenenti prodotti alimentari ad altrettante persone e famiglie in difficoltà di Castel San Pietro Terme e Osteria Grande segnalate dall’Asp.
Lo speciale regalo di Natale è giunto all’associazione castellana da Coop Alleanza 3.0, che ha donato a questo scopo prodotti del valore di 746,54 euro, con i quali sono stati confezionati i pacchi, e due carte regalo del valore di 250 euro ciascuna, che saranno utilizzate durante l’anno per integrare con ulteriori acquisti la distribuzione che Auser effettua quotidianamente nell’ambito del progetto “Aggiungi un posto a tavola”, che si avvale dei prodotti in scadenza donati da Coop e di quelli donati dai cittadini in occasione delle collette alimentari che si svolgono periodicamente presso lo stesso supermercato.

«Ringraziamo sentitamente Coop Alleanza 3.0 per l’importante donazione che ha fatto e Auser per il lavoro straordinario di distribuzione dei beni donati – commenta Giulia Naldi, assessore alle Politiche per il welfare –. Questa donazione è un gesto preziosissimo che aiuta fortemente l’azione di sostegno che Auser svolge nei confronti dei più bisognosi della nostra città e riconosce il valore dell’attività svolta quotidianamente dai nostri volontari di Castel San Pietro Terme». (r.cr.)

L’Auser di Castel San Pietro Terme ha consegnato 60 pacchi dono alle famiglie in difficoltà
Cronaca 25 Novembre 2019

Dopo i vandalismi i volontari di Casalfiumanese rilanciano: «Spieghiamo ai giovani il valore del nostro lavoro»

Una ventina di anni fa Maria Elvirini di Casalfiumanese ebbe l’idea di dare una mano nella cura di parco Manusardi, che non è solo il grande prato verde che circonda la villa omonima, ma comprende ben sette ettari di terreno e bosco. Le volontarie, inizialmente solo due, facevano parte dell’Auser di Casalfiumanese e oggi a occuparsi del verde ci sono circa una ventina di associati.

«Ci occupiamo delle attività più svariate – spiega il referente Gaspare Aramini –. Facciamo manutenzione delle aiuole, sistemiamo i giochi e, di recente, avevamo carteggiato e ridipinto tutte le 23 panchine di parco Manusardi. Anni fa aiutavamo anche a tagliare l’erba, ma ora l’età non ce lo permette più. Anche a San Martino c’è un gruppo di otto persone che si occupa dei piccoli interventi sul verde».I volontari dell’Auser casalese non si occupano solo di parchi e aiuole: tengono aperto un ambulatorio infermieristico, accompagnano anziani o persone sole alle visite e agli esami, aiutano i vigili per garantire un’uscita e un’entrata sicura a scuola.

L’atto vandalico del 23 ottobre scorso non ha mancato di scatenare un dibattito dentro l’associazione su come evitare che si ripeta, sebbene gli stessi volontari non vogliano in alcun modo ingigantire la questione, per quanto spiacevole sia stata. «Abbiamo condiviso il percorso fatto dall’amministrazione comunale (oltre a denunciare l’accaduto ai carabinieri, si chiedeva ai cittadini di segnalare se avessero visto qualcuno compiere atti di vandalismo, ndr) perché queste azioni non possono essere considerate solo semplici bravate – spiega Aramini –. Alcuni dicono che una denuncia non servirà a niente, ma io non sono dello stesso parere, soprattutto se eventi del genere dovessero ripetersi. In un paese come il nostro, dove c’è solo un cantoniere comunale, i lavori dei volontari possono sembrare delle piccole cose, ma sono importanti per la comunità. Poi, ovviamente, si pone il problema di come coinvolgere i ragazzi, come fargli capire il valore del volontariato». (re. co.)

Ulteriori particolari nel numero di Sabato sera del 21 novembre

Dopo i vandalismi i volontari di Casalfiumanese rilanciano: «Spieghiamo ai giovani il valore del nostro lavoro»
Cronaca 7 Maggio 2018

Sergio Suzzi, presidente di No Sprechi: “Dopo quattro anni puntiamo a crescere rispondendo meglio ai bisogni degli utenti'

«Finita la fase di start-up, abbiamo visto che l’attività sta in piedi, è utile e ha margini di crescita. Ora per l’associazione si apre una fase di consolidamento e puntiamo a uno sviluppo per rispondere in maniera maggiore ai bisogni degli utenti». Sergio Suzzi, imolese, un passato lavorativo nel settore scuole del Comune di Imola e del Circondario, è il nuovo presidente di No Sprechi che succede a Bruno Faldi. Terminato il quarto anno di attività, l’associazione che nacque nella primavera del 2014 si affida dunque a una nuova guida per la fase di consolidamento e sviluppo della propria missione.

Suzzi, da sempre impegnato nel volontariato, da oltre un anno è uno dei 25 volontari impegnati nell’Emporio solidale di via Lambertini e nella Bottega del cotto di via Garibaldi gestiti da No Sprechi che raggruppa sette associazioni di volontariato imolese (Croce Rossa, Caritas, Auser, Anteas, San Vincenzo, Santa Caterina e Trama di Terra) che supportano a rotazione un totale di 501 famiglie composte da oltre 1.700 persone.

Presidente Suzzi, com’è arrivato alla No Sprechi?

«Sono impegnato nel volontariato da tanti anni, in diverse forme. Il contatto è stata tramite la parrocchia, Nostra Signora di Fatima, e la Caritas con cui collaboriamo. Mi hanno chiesto se ero interessato a provare quest’esperienza e dopo un anno mi hanno chiesto se me la sentivo di diventare presidente. Ho trovato un gruppo di volontari fantastico, ben organizzato e spinto da motivazioni vere, genuine. Per questo ho accettato la sfida importante che ci aspetta nei prossimi anni: dopo aver visto che funziona, dobbiamo consolidare l’attività e svilupparla».

Cosa serve per consolidare l’attività dell’associazione?

«Serve aumentare il giro degli approvvigionamenti e quindi delle imprese e dei volontari che sposino il progetto. Certamente la legge Gadda (che favorisce le donazioni attraverso una semplificazione burocratica e soprattutto sgravi fiscali, nda) e la collaborazione sempre maggiore col Banco Alimentare ci permettono di pensare».

Per sviluppo intende aumentare gli utenti?

«Anche, ma non solo. L’obiettivo principale è essere in grado a rispondere sempre meglio ai bisogni degli utenti che sono le fasce deboli della popolazione. Vorremmo aumentare il numero di prodotti, ma anche avere una maggiore varietà. Servirebbe aumentare, ad esempio, prodotti come olio, uova, zucchero e farina, ma anche per l’igiene della persona e della casa».

La No Sprechi ha appena compiuto 4 anni. Qual è il bilancio di questi primi anni?

«Nel 2014 abbiamo fatto fronte alle esigenze di 222 famiglie e 755 persone, mentre nel 2017 a 367 famiglie e 1.248 persone. Il totale delle famiglie assistite, che si alternano nel corso dell’anno, è di 501, ossia oltre 1.700 persone. Assistiamo ad un incremento costante. Da qualche mese abbiamo aperto anche la bottega del cotto e aumentato così il bacino d’utenza. I prodotti distribuiti da marzo 2014 a dicembre 2017 sono stati oltre 2.227 quintali, mentre di generi non alimentari 12.755 pezzi, perlopiù cancelleria e vestiti».

Nella foto IsolaPress il presidente della No Sprechi, Sergio Suzzi.

La versione integrale la trovate sul sabato sera in edicola.


Sergio Suzzi, presidente di No Sprechi: “Dopo quattro anni puntiamo a crescere rispondendo meglio ai bisogni degli utenti'
Cronaca 3 Maggio 2018

Coop Alleanza 3.0, la colletta di sabato 5 maggio anche a Imola e Castel San Pietro

Sabato 5 maggio ritorna «Dona la spesa», l’iniziativa che permette a centinaia di realtà locali di raccogliere beni di prima necessità. Si tratta del primo appuntamento del 2018 che coinvolgerà 330 punti vendita delle rete commerciale di Coop Alleanza 3.0 tra cui i tre della zona soci del Circondario imolese: l’ipercoop del Centro Leonardo e l’inCoop di piazza Matteotti a Imola e il supermercato di Castel San Pietro. Le associazioni, coinvolgendo soci e clienti, raccoglieranno – insieme ai soci attivi e ai consiglieri di zona imolesi – prodotti e alimenti in favore di persone e famiglie in difficoltà.
I prodotti raccolti a Imola andranno alla No Sprechi Onlus a favore di 501 famiglie composte da oltre 1.700 persone. Gli orari sono dalle 8.30 alle 19.30 all’ipercoop Centro Leonardo e dalle 8.30 alle 12 all’inCoop di piazza Matteotti.
La raccolta di Castel San Pietro (dalle 8 alle 19.30), organizzata con Auser, andrà a favore di 75 famiglie per un totale di 164 persone.

 

r.c.

Coop Alleanza 3.0, la colletta di sabato 5 maggio anche a Imola e Castel San Pietro

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