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Cronaca 18 Luglio 2021

La Città metropolitana stanzia 3,6 milioni di euro per nuove ciclabili, previsti interventi a Imola e Ozzano

Continua a espandersi la rete della Bicipolitana bolognese. La Città metropolitana, infatti, ha finanziato nuovi progetti per 3,6 milioni di euro (cofinanziamento pari al 50% dell’importo stimato delle opere) che serviranno per realizzare 26,5 chilometri di nuove ciclabili. Per quanto ci riguarda da vicino, gli interventi riguarderanno Imola e Ozzano Emilia.

Il Comune di Imola ha ottenuto 100 mila euro che «serviranno per connettere le frazioni di San Prospero, Ponticelli e Fabbrica alla nuova ciclopista del Santerno. Inoltre – dettaglia l’assessora alla Mobilità sostenibile, Elisa Spada -, verrà realizzata una ciclabile lungo via Punta, dall’incrocio con la via Montanara fino a via Dalla Chiesa, per collegare Ponticelli alla Pedagna». Complessivamente, si tratta di 10 chilometri di nuove piste.

Altrettanti chilometri verranno realizzati tra Noce di Ozzano e Monterenzio. «Sarà un tratto in sede propria, in alcuni punti sarà più vicina a via Idice, in altri più lontana, molto simile alla ciclopista del Santerno – dettaglia il sindaco Lelli -. «Il tratto consentirà quasi di arrivare alla via Emilia utilizzando viabilità già esistente». (gi.gi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 15 luglio.

Nella foto: la ciclopista del Santerno

La Città metropolitana stanzia 3,6 milioni di euro per nuove ciclabili, previsti interventi a Imola e Ozzano
Cronaca 15 Giugno 2021

Da Borgo Tossignano a Santiago, Bruno e Roberto di nuovo in sella lungo il Cammino della Plata

Santiago di Compostela un anno dopo. Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri (nella foto), protagonisti nell’estate 2020 del pellegrinaggio in bici da Borgo Tossignano, loro paese di residenza, al celebre santuario spagnolo, fanno il bis.

Oggi i due volontari Auser sono partiti in furgone con le loro mountain bike con destinazione Siviglia, da dove inizieranno il percorso in sella lungo il Cammino della Plata, poco più di mille chilometri, divisi in sedici tappe ufficiali, attraverso quattro regioni spagnole (Andalusia, Estremadura, Castiglia e Leòn e Galizia, dove si trova appunto Santiago). A sfidarli, oltre alla fatica, anche il caldo torrido dell’estate spagnola, uno degli ostacoli più temuti lungo il percorso che porterà a luglio al traguardo finale. (mi.ta.)

Nella foto: Bruno Fabbri e Roberto Albertazzi

Da Borgo Tossignano a Santiago, Bruno e Roberto di nuovo in sella lungo il Cammino della Plata
Sport 4 Giugno 2021

Arrivano i tour su due ruote alla scoperta di Medicina

Esplorare e gustare in bicicletta il territorio di Medicina e le sue eccellenze. Questo è l’obiettivo dell’iniziativa «Outdoors Tours – Medicina. Una terra da scoprire», tre escursioni cicloturistiche organizzate da If nei mesi estivi per scoprire le campagne medicinesi e i suoi prodotti tipici. «Le eccellenze medicinesi si esplorano (e si gustano) in bicicletta» è appunto il sottotitolo del progetto che rientra nel Ptpl 2021, il Programma turistico di promozione locale e propone al visitatore, nell’arco di tre domeniche, tre luoghi e tre prodotti agricoli, alla cui scoperta sarà accompagnato in sella alla sua mountain bike.

Si parte il 20 giugno con il tour In sella con la Mondina, mentre il 18 luglio sarà invece la volta della Pedalata alla Croce del Nord. L’ultima proposta è per il 5 settembre, con il Bike trekking all”Oasi.  «Questa rassegna di ciclo escursioni – commenta l”assessore al Turismo Lorenzo Monti – si rivela un”ottima possibilità per godere delle bellezze del nostro territorio, scoprirne cultura e tradizioni e soprattutto gustarne i prodotti della terra. Tre domeniche da vivere all”aria aperta realizzabili grazie ad una grande rete di partner e collaboratori fondamentali per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze locali».

Tutti gli eventi si svolgeranno su due turni, ognuno dei quali potrà ospitare fino a 20 persone munite di bicicletta.

Per informazioni: Comune di Medicina tel. 051 6979243; prenotazioni: Imola Faenza Tourism Company tel. 0542 25413 booking@imolafaenza.it; sito di If

Arrivano i tour su due ruote alla scoperta di Medicina
Cronaca 14 Maggio 2021

Sabato 15 e domenica 16 maggio in bici per la randonnée «La Mille di Oriani» e visita alla casa museo dello scrittore

Sabato 15 e domenica 16 maggio, con partenza dal Cardello di Casola Valsenio, si svolgerà «La Mille di Oriani», randonnée organizzata dalla San Zaccaria Bike. La randonnée è una disciplina cicloturistica non competitiva perché non prevede una classifica, bensì un elenco finale con i nomi dei partecipanti che hanno completato il percorso e il relativo tempo. La velocità media non deve essere inferiore ai 15 chilo-metri l’ora, né superare i 30. Chi manterrà questo ritmo e dimostrerà di essere transitato dai punti di controllo distribuiti lungo il percorso otterrà il brevetto finale.

La manifestazione si ispira ad Alfredo Oriani che, nel 1897, intraprese quello che viene definito il primo viaggio in bicicletta mai descritto in un libro. Non a caso dunque la partenza è fissata al Cardello, dove si trova la casa museo dello scrittore, storico e poeta Oriani. La bici con la quale affrontò l’impresa è tuttora conservata nel museo, che è gestito da If Imola Faenza e che ha riaperto alle visite guidate (prenotazione obbligatoria almeno 24 ore prima tramite il portale Imola Faenza Experience. Per informazioni Iat Riolo Terme tel. 0546 71044).

La randonnée contempla tre percorsi, che partiranno dal Cardello in contemporanea alle 6 di sabato 15 maggio: «La Mille di Oriani» (600 chilometri), «Dal Sangiovese al Chianti» (400 chilometri) e «Dante e il Casentino» (300 chilometri).

Nella foto (dal sito di If-Imola Faenza): la bici con la quale lo scrittore Alfredo Oriani intraprese il viaggio in bicicletta

Sabato 15 e domenica 16 maggio in bici per la randonnée «La Mille di Oriani» e visita alla casa museo dello scrittore
Cronaca 13 Gennaio 2021

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani

Lo scorso dicembre la vendita all’asta dei cimeli di Marco Pantani che facevano parte della collezione esposta nel centro direzionale Mercatone Uno a Imola. Il lotto più gettonato è stato il numero 35, la bici Bianchi del Tour de France 2000, venduta per 66 mila euro alla cordata guidata dalla Dc’s Friends del Ct della Nazionale azzurra di ciclismo, Davide Cassani.

Oggi, nel giorno del 51° compleanno del Pirata, come promesso la bici è stata regalata al Museo Pantani di Cesenatico e consegnata direttamente alla mamma Tonina.  «Ho messo insieme una cordata con diversi amici – spiegò il Ct a sabato sera – perché ho ritenuto che quei ricordi non potevano essere divisi dall’immagine di Marco. Un grosso aiuto l’ha dato l’ingegner Carlo Pesenti, amministratore delegato dell’Immobiliare Spa, amico del ciclismo. Il pezzo più pregiato era la bici con cui Marco ha corso il Tour del 2000, quello con la sfida sul Ventoux con Armstrong. Erano lotti appartenuti a Luciano Pezzi e Romano Cenni e cercare di ottenerli è stato anche un atto di rispetto e riconoscenza nei loro confronti, oltre all’affetto verso Marco». (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): il Ct della Nazionale Cassani consegna della bici a Tonina Pantani

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani
Cronaca 10 Gennaio 2021

A Ozzano il progetto «Bike to work» premia chi va al lavoro in bicicletta

Scattato a maggio 2020, subito dopo il primo lockdown, il progetto regionale chiamato «Bike to work» fu visto come il progetto della ripartenza. In pratica la Regione mise a disposizione dei  30 Comuni aderenti al piano integrato dell’aria 3,3 milioni di euro per incentivare l’utilizzo della bicicletta non solo nelle grandi aree metropolitane, ma anche nei Comuni con meno di 50 mila abitanti.

Il 70°% delle risorse messe a disposizione dei Comuni deve essere utilizzato per realizzare  interventi strutturali (piste ciclabili, corsie riservate alle bici, rastrelliere), il restante invece per dare ai cittadini incentivi per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici e per altri incentivi, fino ad un massimo di 50 euro al mese, destinati a quei lavoratori che scelgono di raggiungere il posto di lavoro in bicicletta. «Nello scorso mese di ottobre – racconta il sindaco Lelli – l’Amministrazione comunale ha pubblicato all’albo un avviso pubblico rivolto alle aziende del territorio alle quali si chiedeva di aderire al progetto e incentivare, così,  presso i propri lavoratori, per lo meno verso quelli che risiedono nelle vicinanze dell’azienda, l’utilizzo della bicicletta per percorrere il tragitto casa-lavoro. Alcune aziende, fra le quali naturalmente l”Amministrazione comunale, hanno risposto positivamente sottoscrivendo l”accordo con il Comune e dando così la possibilità, ai propri lavoratori, di partecipare al progetto e ricevere gli incentivi. Nel complesso hanno aderito più di 30 lavoratori e proprio in questi giorni, il servizio ambiente del Comune ha approvato la determina con la quale si e” dato corso alla liquidazione degli incentivi ai primi 13 lavoratori che hanno inviato la richiesta di liquidazione. Gli incentivi erogati vanno da un minimo di pochi euro, fino ad un massimo di poco piu” di 30 euro, cifre rapportate ai chilometri giornalmente percorsi in bicicletta per il tragitto casa-lavoro. Al progetto hanno partecipato anche alcuni dipendenti comunali». 

Nella foto: il comandante della polizia locale Stefano Zigiotti che ha aderito al progetto «Bike to work»

A Ozzano il progetto «Bike to work» premia chi va al lavoro in bicicletta
Cronaca 21 Dicembre 2020

Imola pedala di più con bike sharing e piste ciclabili

Imola adotta un nuovo servizio di Bike Sharing nell’ambito del progetto Bike to work. C’è molto inglese per una iniziativa partita dalla Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione dei 30 comuni firmatari del Pair (Piano aria integrato regionale) per incentivare l’utilizzo della bicicletta nelle città.

Il nuovo servizio, battezzato RideMovi ed inaugurato oggi da sindaco ed assessori, avrà una durata sperimentale di cinque mesi e mette a disposizione, sul territorio comunale di Imola, 150 biciclette dotate di dispositivi Gps che, grazie ad alla App RideMovi da scaricare sul telefonino, consentirà di trovare le bici, monitorare il viaggio e, inserendo il numero della carta di credito, di effettuare il pagamento delle singole corse o degli abbonamenti. Il servizio RideMovi avrà un costo di 1 euro ogni 20 minuti, con la possibilità di fare degli abbonamenti di 30 giorni a 9,99 euro o 90 giorni a 19,99 euro.

Per finanziare il progetto Bike to work Imola ha ricevuto finanziamenti pubblici per 70.675,60 euro, la metà destinati alla realizzazione di percorsi ciclabili e l’altra metà per incentivare l’utilizzo della bicicletta, anche in forme condivise. Le nuove corsie ciclabili, realizzate grazie ai fondi del decreto Semplificazioni, verranno realizzate ad integrazione della rete ciclabile già presente nel territorio comunale, nei seguenti tratti: vie Serraglio, Romagnoli e Togliatti, vie Graziadei, Patarini e Turati, viale Dante, vie I Maggio e Vittorio Veneto. (r.cr.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

Nella foto (Isolapress): sindaco e assessori di Imola in sella alle biciclette del nuovo servizio Ride Movi; la mappa dei punti dove poter trovare le bici 

Imola pedala di più con bike sharing e piste ciclabili
Cronaca 26 Settembre 2020

Da Borgo a Santiago a pedali, il racconto di Bruno e Roberto… senza freni

Immaginate di percorrere quasi 2.800 chilometri in sella a una bici, da Borgo Tossignano a Santiago di Compostela, tra strade asfaltate, sassose, sterrate, vecchi tracciati ferrati, in piano e su ripide salite. Immaginate un’impresa fatta non da ciclisti professionisti, ma da due signori che stanno per compiere 64 anni. Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri detto Dudù, pensionati, amici d’infanzia di Borgo Tossignano e volontari dell’Auser, sono i protagonisti di un’avventura durata due mesi. Con loro hanno portato l’associazione di cui hanno fieramente indossato la maglia, il loro paese, la parrocchia e il parroco, don Marco Baroncini, che li ha benedetti alla partenza sul sagrato della chiesa il 29 giugno e ha suonato le campane il 21 agosto, alla notizia dell’arrivo al famoso santuario spagnolo.

La programmazione prevedeva 46 tappe intervallate da otto giorni di sosta per rifiatare e fare i turisti, lungo un itinerario attraverso l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria, la Costa Azzurra, la Provenza e la Camargue nel sud della Francia, poi risalendo i 240 chilometri del Canal du Midi fino a dopo Carcassonne e, infine, da Saint-Jean sul classico percorso dei pellegrini fino al santuario galiziano che custodisce, secondo la tradizione, le spoglie dell’apostolo San Giacomo. «Siamo arrivati il venerdì e, dopo aver preso la “compostela” (l’attestazione rilasciata dall’ufficio del pellegrino, ndr), alle 12 eravamo alla messa. Dopo due giorni siamo ripartiti per raggiungere Finisterre, sull’oceano Atlantico. Il rientro? In aereo, mentre le bici ci hanno raggiunto qualche giorno dopo».

Tutto è andato secondo i piani. L’entusiasmo di Roberto e Bruno è ancora tanto, pare non vedano l’ora di tornare in sella, anche se le bici sono in manutenzione, provate dal lungo tragitto. «Alla fine eravamo senza freni, dovevamo gridare alla gente di spostarsi per farci passare – ricordano -. Ma il bello della bici è che, una volta che il fisico si è adattato, ti senti sempre meglio. È come se nell’organismo si mettesse in moto qualcosa che aumenta il benessere». (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Fabbri e Albertazzi lungo il percorso

Da Borgo a Santiago a pedali, il racconto di Bruno e Roberto… senza freni
Cultura e Spettacoli 23 Agosto 2020

Pedalando da Borgo a Santiago, dopo 54 giorni missione compiuta per i volontari dell’Auser Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri

Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri (per tutti Dudù) erano partiti lo scorso 29 giugno da Borgo Tossignano per raggiungere Santiago di Compostela. Venerdì scorso, dopo 54 giorni e 2.579 chilometri di asfalto e strade sterrate, i due volontari dell’Auser hanno finalmente raggiunto la loro meta. 

Per saperne di più visitate la pagina Facebook dove è raccontata questa bellissima avventura. (da.be.)

Nella foto: Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri a Santiago di Compostela

Pedalando da Borgo a Santiago, dopo 54 giorni missione compiuta per i volontari dell’Auser Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri
Cronaca 8 Luglio 2020

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

#andràtuttinbici, l’iniziativa promossa dalla Consulta della bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle “due ruote” in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell”area metropolitana circa 500 manifesti 70×100 (nella foto) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

«Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita – spiega la Città metropolitana -. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l’area metropolitana».
«Un’azione che rientra pienamente nelle politiche del Piano urbano della Mobilità sostenibile – commenta Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile – e che, affiancata all’accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio». (r.cr.)

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

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