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Cronaca 14 Marzo 2019

Più di 3 mila firme a Imola e nella vallata del Santerno per completare la bretella

Obbiettivo raggiunto. Strade future, il comitato pro bretella costituitosi pochi mesi fa, ha raggiunto le 3 mila firme prefissate. Anzi, per essere precisi, ne ha raccolto 3.157. «Ci eravamo dati un obbiettivo ambizioso, che abbiamo addirittura superato – commenta Mirco Griguoli, portavoce del comitato -. Per questo voglio ringraziare per l’impegno tutti i volontari, tanti semplici cittadini, che nel corso di questi mesi hanno ascoltato e parlato con migliaia di altri cittadini». La raccolta delle firme è durata 4 mesi, durante i quali i volontari del comitato hanno organizzato 14 banchetti, dei quali 10 ad Imola e 4 nei comuni della vallata del Santerno. «I banchetti sono stati l’occasione per parlare con tantissime persone, che con noi hanno condiviso e rafforzato le motivazioni che ci hanno spinto ad impegnarci in prima persona – racconta Griguoli -. E siamo rimasti stupiti nel toccare con mano come il tema del traffico e del mancato completamento della “bretella” sia sentito non solo dagli imolesi ma anche da moltissimi residenti nella vallata, che non solo hanno firmato il nostro appello ma hanno dato il via ad una rete spontanea che ci ha permesso di raccogliere centinaia di firme, andando anche casa per casa, famiglia per famiglia. Una partecipazione – dice ancora Griguoli – che è sfociata anche in una affollata assemblea, tenutasi lo scorso 31 gennaio all’hotel Donatello. Questo ci rende orgogliosi perché conferma che l’impegno civile nel nostro territorio è ancora presente e per tematiche importanti, come quella della sicurezza stradale, i cittadini sono disposti a mobilitarsi in prima persona».

Come detto, il comitato chiede che l’asse di attraversamento nord-sud della città venga completato secondo il progetto originale, così come già realizzato in parte dalla precedente Amministrazione comunale. Opera viaria che, drenando il traffico di attraversamento, contribuirebbe a decongestionare il popoloso quartiere della Pedagna. E in questi mesi i volontari del comitato hanno anche testimoniato di persona la situazione difficile, a volte impossibile, del traffico che nelle ore mattutine blocca il quartiere Pedagna, in particolare le vie Puccini e Vivaldi, creando situazioni anche molto pericolose per i pedoni (questo inverno vi sono stati diversi incidenti, di cui uno mortale). Una rappresentanza del comitato, capitanata dallo stesso portavoce, martedì 5 marzo si è recata in municipio per consegnare alla sindaca Manuela Sangiorgi le firme allegate ad una lettera in cui si chiede il completamento dell’asse attrezzato di Imola e delle opere accessorie. Incontro che, però, non è avvenuto. «La segreteria ci ha prima avvisato che la sindaca era in ferie, rispondendoci che prima di prendere un appuntamento occorre sapere se la sindaca intenderà riceverci. Abbiamo così deciso di lasciare solo la copia della lettera indirizzata alla Sangiorgi – racconta Griguoli – mentre le firme, che rappresentano la voce di oltre 3 mila cittadini, le consegneremo alla sindaca quando ci riceverà». 

Il 12 marzo Griguoli ha chiesto di nuovo alla segreteria della sindaca la possibilità di fissare un appuntamento. «Siamo stati invitati invece – aggiunge il portavoce – alla commissione sulla bretella in programma il 3 aprile, occasione in cui, però, la prassi prevede che potremo soltanto ascoltare senza intervenire. Questa è la grande politica di trasparenza e confronto. Noi chiediamo alla sindaca un incontro in cui possiamo anche spiegare le nostre ragioni e ci rendiamo disponibili a farlo prima del 3 aprile». Nell’attesa, il comitato non se ne starà con le mani in mano. «Il nostro lavoro continuerà sino a quando l’Amministrazione comunale non avrà chiarito pubblicamente le ragioni per le quali non ha ancora dato seguito agli accordi presi dalla Giunta precedente. Chiediamo sin da ora a tutti i gruppi consiliari di organizzare un Consiglio comunale straordinario su questo argomento perché sarebbe assurdo che Imola perdesse i 21 milioni di euro scritti nero su bianco nel Protocollo infrastrutture sottoscritto a dicembre 2017 con Società Autostrade e Città metropolitana, che permetterebbero alla nostra città di realizzare un’opera così importante senza spendere un euro delle casse comunali. Attendere ancora sarebbe irresponsabile e mi auguro che, al di là delle rivalità politiche, si trovi il buon senso di non sprecare questa opportunità più unica che rara». (r.c.)

Nella foto: il primo tentativo (andato a vuoto) di consegnare le firme raccolte alla sindaca di Imola

Più di 3 mila firme a Imola e nella vallata del Santerno per completare la bretella
Cronaca 8 Febbraio 2019

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»

«Vorremmo capire che cosa vuole fare l’Amministrazione comunale e chiediamo di essere ascoltati. Non cerchiamo uno scontro, ma un confronto civile». E’ il concetto ribadito più volte nel corso dell’incontro che si è svolto il 31 gennaio all’hotel Donatello e che ha visto prendere la parola, per la prima volta insieme, i rappresentanti del comitato Strade future, favorevole al completamento della bretella secondo il progetto esecutivo già approvato, del Comitato per il prolungamento della ciclabile in via Emilia Levante e del gruppo di cittadini Iniziativa stadio, contrario all’ampliamento dell’impianto sportivo Bacchilega, in via Salvo d’Acquisto. Aggregazioni spontanee di imolesi che vogliono far sentire la propria voce su questioni che riguardano l’intera città, con, in comune, il problema di reperire informazioni di prima mano sui progetti che la Giunta pentastellata intende portare avanti.

E hanno scelto di raccogliere firme per cercare di avere un peso specifico superiore agli occhi di un’Amministrazione comunale finora sfuggente, nonché assente alla serata. Tra il pubblico – quasi un centinaio i presenti, che hanno riempito la sala nonostante il tempo freddo e piovoso – c’erano invece i consiglieri comunali del Pd, Castellari, Panieri, Visani e la consigliera del gruppo Imola guarda avanti, Cappello. In tanti hanno anche preso la parola per esporre il proprio punto di vista. «Durante i nostri primi dieci banchetti di raccolta firme – ha spiegato Mirco Griguoli, portavoce del comitato Strade future – ci siamo resi conto che certe cose non si sanno. Attraverso questo incontro vogliamo condividere la nostra idea. La bretella è un asset fondamentale. Non abbiamo secondi fini politici o economici, ma è nell’interesse di tutti completarla come da progetto, fino alla rotonda di via Punta. Realizzarla in profondità con due “intubamenti”, uno dei quali all’altezza della chiesa di San Francesco, è più costoso, ma è anche un intervento ragionato per collegare la città e non dividerla, per attutire smog e rumore, per mantenere le attività aggregative che si svolgono attorno alla chiesa. Fare una “bretellina” – ha poi sottolineato – comporterebbe ripartire da zero con un nuovo progetto e un iter di approvazione che richiederebbe anni. Senza contare che questo immobilismo sta portando via investitori da Imola. Tardare a fare le infrastrutture, significa anche rischiare di peggiorare le attività di tutti».

Un altro fronte caldo è quello del centro sportivo Bacchilega, per il quale dal 21 gennaio Area Blu sta raccogliendo manifestazioni di interesse per creare una Cittadella dello sport comprendente anche il centro Tassinari-Zanelli, oggi utilizzato dall’Imola rugby. «Quando attraverso la stampa abbiamo saputo dell’intenzione di ampliare il Bacchilega per farne uno stadio da 10 mila persone – ha affermato Francesca Dalmonte, mostrando la copia del sabato sera del 10 gennaio con l’intervista alla dirigente dell’Imolese calcio, Fiorella Poggi – noi residenti siamo rimasti molto perplessi. Questo cambierà la qualità della vita, comporterà una cementificazione, traffico, strade chiuse per le partite, senza contare che il vicino Istituto Alberghetti è frequentato da 1.200 studenti. Mi auguro che l’Imolese vada in serie B, ma siamo contrari a uno stadio di questo tipo in via Salvo d’Acquisto. Ci pensino le autorità a trovare una sede più idonea». Il video della serata è pubblicato sulla pagina Facebook «Comitato Strade Future». (lo.mi.)

Nella foto: il pubblico all”incontro del 31 gennaio

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»
Cronaca 4 Aprile 2018

Sbanda e urta contro un palo sull'asse attrezzato, grave un trentenne

Grave incidente ieri nel tardo pomeriggio sull”asse attrezzato nel tratto finale con direzione il quartiere Pedagna (via della Costituzione). Lo schianto si è verificato alle 18.40 dove la carreggiata si restringe verso la rotonda ovale all”incrocio con via Salvo D”Acquisto.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale, un imolese di 30 anni era alla guida di una Fiat 600 quando, per cause ancora da chiarire, avrebbe perso il controllo dell”auto. Sbandando è finito contro un palo dell”illuminazione e un cartello stradale, accartocciando le lamiere dal lato del conducente.

Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. Viste le gravi ferite riportate, il 118 ha trasportato il 30enne all”ospedale Maggiore di Bologna, dove è ricoverato in gravi condizioni in prognosi riservata.

gi.gi.

Sbanda e urta contro un palo sull'asse attrezzato, grave un trentenne
Cronaca 19 Marzo 2018

Viabilità, dopo anni Ozzano avrà la sua «bretella» per alleggerire il traffico sulla via Emilia

C’è un intervento che gli ozzanesi, ma non solo, attendono da tempo. Si tratta della cosiddetta «bretella», ovvero il quarto braccio della rotonda lungo la via Emilia all’incrocio con via Tolara di Sotto, poco oltre lo stabilimento Ima. Un tratto lungo poco meno di 600 metri, «di importanza fondamentale per lo sviluppo del paese, che consentirà di alleggerire notevolmente il traffico sulla via Emilia» si augura il sindaco ozzanese, Luca Lelli. L’inaugurazione della rotatoria tra la statale Emilia e via Tolara di Sotto, con soli tre bracci, risale ormai a una ventina di anni fa. Della realizzazione del quarto braccio, quello in direzione delle colline dove oggi c’è un campo, «si parla ormai da 15 anni – ricostruisce Lelli -. Inizialmente l’intervento era stato inserito nel vecchio piano regolatore. Poi, nel 2012, è stato ricompreso nel Piano operativo comunale (Poc)».

Ad occuparsi della realizzazione doveva essere l’immobiliare Baldazzi di Osteria Grande. Tuttavia, un paio di anni più tardi, l’immobiliare ha «ceduto» l’intera operazione alla De’ Toschi, immobiliare del gruppo Banca di Bologna nonché garante finanziaria dell’intervento sin dall’inizio. In sostanza, la bretella servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Oltre alle corsie per i veicoli, ci saranno anche una pista ciclopedonale e un’area verde a protezione delle case che verranno realizzate tra via Tolara di Sopra e la nuova bretella. «L’accordo con l’immobiliare De’ Toschi è migliorativo sotto due punti di vista – spiega il sindaco -. In primo luogo, abbiamo una garanzia fidejussoria pari a 1 milione e 200 mila euro che copre integralmente il costo dell’intervento per realizzare la bretella e che è già stata versata. In secondo luogo, abbiamo slegato i tempi di attuazione delle opere pubbliche da quelli per le opere private del comparto. Quindi la bretella partirà indipendentemente dalle case a fianco».

La lingua d’asfalto sulla quale verrà realizzata la bretella è di proprietà di un privato che, in cambio della possibilità di realizzare a sua volta una parte di residenziale sempre in quella zona, si è detto disponibile a cedere gratuitamente al Comune l’area necessaria per realizzare la strada, accelerando così i tempi rispetto a una procedura di esproprio. «L’importanza di questa operazione sta nel fatto che complessivamente la capacità edificatoria non cambia – sintetizza Lelli -. L’immobiliare De’ Toschi, che poteva costruire su una superificie di 5.800 metri quadri, ha acconsentito a cedere 160 metri quadri al privato». De’ Toschi, infine, dovrà cedere al Comune un’area con una capacità edificatoria di 3.700 metri quadrati a ridosso dell’incrocio con via Nardi, che verrà dedicata all’edilizia residenziale sociale. «Dovranno consegnarcela già urbanizzata, quindi, ad esempio, con fognature e allacciamenti alle reti di gas, acqua e illuminazione – precisa il primo cittadino -. Poi spetterà al Comune costruire e decidere cosa fare. Mi piacerebbe poter dedicare almeno un lotto all’Erp, vedremo».

Una volta ultimato l’intervento, con ogni probabilità cambierà anche la viabilità su via Tolara di Sopra. Oggi, infatti, è possibile soltanto immettersi sulla via Emilia e svoltare a destra, in direzione di Castel San Pietro. Con la bretella in funzione, però, il traffico nel primo tratto a ridosso della statale dovrebbe ridursi molto. Per quanto riguarda i tempi, a stretto giro l’immobiliare De’ Toschi presenterà il Piano urbanistico attuativo (Pua) del comparto residenziale, che dovrà essere approvato in Consiglio comunale. Poi ci saranno i canonici 60 giorni di pubblicazione per eventuali osservazioni. «A quel punto, la società avrà sei mesi di tempo per partire con la realizzazione della bretella» sintetizza Lelli. Difficile che i lavori partano prima dell’inizio del 2019.

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” del 15 marzo.

Nelle foto: la rotonda tra via Emilia e via Tolara di sotto; la mappa che evidenzia gli interventi nell”area, in rosa la bretella e in rosso i comparti residenziali 

Viabilità, dopo anni Ozzano avrà  la sua «bretella» per alleggerire il traffico sulla via Emilia

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