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Cronaca 23 Maggio 2020

Fase 2, il punto sulle opere pubbliche che hanno ripreso il via a Medicina, Castel San Pietro e Ozzano

Terminato il lockdown, anche Medicina riparte con un numero significativo di opere pubbliche. «La scorsa settimana sono ricominciati i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria e la realizzazione della bus station e della nuova palestra della scuola media Simoni» elenca il sindaco Matteo Montanari. Il 25 marzo è arrivata l’aggiudicazione dell’appalto peri lavori di rigenerazione della sagrestia dell’ex chiesa del Carmine alla Et Costruzioni di Ferrara. «I lavori inizieranno questa settimana» aggiunge Montanari. Per fare spazio al cantiere, in via Canedi, fra l’incrocio con via Libertà e quello con via Venturoli, è stato istituito il divieto di sosta fino al 14 agosto. Approfittando della chiusura delle scuole, «a giugno cominceranno delle prove di carico su alcuni solai» continua il sindaco.

A Castel San Pietro, invece, «è ripartito il cantiere del nuovo ponte sul Sillaro in via Mingardona, ci vorrà almeno un mese per completare l’opera –aggiorna l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani–. Inoltre, abbiamo appena asfaltato in via Montecerere e via Tanari e stiamo realizzando un parcheggio da 6 posti paralleli alla strada all’angolo fra via Molise e via Pilastrino». Ad Ozzano Emilia, infine,«con i tecnici comunali si è lavorato sugli aspetti amministrativi– spiega Mariangela Corrado, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici–. Grazie a questo impegno, molti lavori partiranno a breve». (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 maggio

Nella foto, operai al lavoro nel piazzale dove verrà realizzata la bus station a Medicina

Fase 2, il punto sulle opere pubbliche che hanno ripreso il via a Medicina, Castel San Pietro e Ozzano
Cronaca 12 Maggio 2020

A Ozzano ripartono i cantieri per la fibra ottica

Con l”inizio della fase 2, la società Open Fiber ha ripreso a lavorare per l’installazione della fibra ottica a Ozzano. Il cantiere stradale è partito dalla località Tolara con scavi che, a seconda delle condizioni ambientali, potranno essere effettuati in una delle tre modalità previste: No-Dig, mini trincea o scavo tradizionale.

I primi chilometri di cavi portanti per la fibra Ftth, su un totale di 50 chilometri di cavi che servono per coprire l”intero territorio comunale connettibile con questa tecnologia, verranno posati nei prossimi giorni, nelle vie Palazzo Bianchetti, Tolara di Sopra, 1° Maggio, dello Sport, Gino Grandi e Guglielmo Marconi.

«E” bene chiarire che una volta conclusi i lavori di scavo e posa della fibra, il servizio non sarà direttamente operativo, ma occorrerà poi l”intervento dei singoli operatori commerciali ai quali bisognerà rivolgersi per attivare le singole linee e forniture per la clientela – precisa Luca Lelli, primo cittadino –. Si tratta comunque del primo passo indispensabile per poi poter partire a navigare con la fibra. Un servizio utile sia per i cittadini che per le nostre imprese, reso, oggi, ancora di maggiore importanza e interesse visto lo sviluppo, a seguito della pandemia da Covid-19, della modalità di lavoro in smart working e delle lezioni online alle quali tutti i nostri ragazzi sono costretti, già da febbraio di quest”anno, e che si prevede possa continuare anche nei mesi a venire». (r.cr.)

A Ozzano ripartono i cantieri per la fibra ottica
Cronaca 14 Gennaio 2020

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti

A dicembre è terminata la ristrutturazione dell’ex chiesetta dell’Osservanza, per fine gennaio è previsto il completamento del nuovo centro sociale Giovannini nel quartiere Marconi, a metà mese partirà il cantiere per la sistemazione della palestra Ruscello di via Volta. «Stiamo procedendo a prescindere dalla “politica” – rivendica Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu Srl -. Ho appena consegnato all’Amministrazione imolese (ovvero al commissario prefettizio Izzo, ndr) il progetto esecutivo per il restauro del primo chiostro di San Domenico. Un progetto che nasce con il sindaco Daniele Manca. Ho un centinaio di procedimenti aperti ma occorre mettere un po’ d’ordine dopo mesi sulle montagne russe» conclude Dal Fiume.

Tra novembre e dicembre hanno dato le dimissioni sia il direttore generale Carmelo Bonaccorso che il responsabile dell’Area amministrativo finanziaria Federico Gandino, nonché la presidente del Consiglio di amministrazione, l’avvocata bolognese Maria Rosaria Barchetti, scelta dall’ex sindaca Sangiorgi a giugno dopo le dimissioni anzitempo di Alessandro Ambrosini (anch’egli nominato dalla Sangiorgi). Ad oggi, il Cda è formato dai consiglieri Aleardo Benuzzi e Stefano Ponzi. Decisamente nell’ultimo anno e mezzo Area Blu è stata al centro di un’instabilità senza fine. Non è un caso che il commissario prefettizio Nicola Izzo abbia posto tra le sue priorità la governance della partecipata che ha in gestione il patrimonio immobiliare del Comune pubblico e relativa manutenzione (e di cui Imola detiene il 91,02% delle quote). Non solo. «Quando Imola boccia ad aprile 2018 il piano industriale (e relativo piano assunzioni) proposto da Bonaccorso si blocca tutto» ricorda Dal Fiume.

Su Area Blu, infatti, si erano appuntate pesanti critiche dalla Giunta Sangiorgi in merito a carenze e costi. Ma Dal Fiume rilancia: «Eravamo diventati un capro espiatorio meraviglioso ma la verità è che l’attuale canone non è sufficiente per garantire la manutenzione di una città come Imola, e non si può risolvere tutto dicendo solo “Area Blu non fa niente”».

Tra l’altro, nei mesi scorsi, «sono stati completati alcuni progetti senza che nessuno o quasi se ne sia accorto» lamenta Dal Fiume. Uno di questi è la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della vecchia chiesetta poligonale dell’Osservanza, trasformata ora in sala per convegni o piccoli concerti. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma risalente al 2000 per la riqualificazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico, quindi ha beneficiato di un finanziamento regionale di 316.000 euro su un totale di circa 435.000 euro (il rimanente l’hanno messo la partecipata Osservanza Srl e il Consorzio Osservanza). L’appalto l’ha vinto Zini Elio Srl, i lavori sono iniziati l’estate scorsa.

Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al progetto per il recupero del padiglione 1 come nuova sede dell’Accademia pianistica. Ma questa storia è ancora in alto mare. «E’ stata fatta comunque una valutazione tecnica ed è utilizzabile come sala concerti».

A breve, secondo la scaletta di Dal Fiume, toccherà al nuovo centro sociale Giovannini essere completato. La ditta Zini Elio si è aggiudicata l’appalto poco più di un anno fa per 497 mila euro. Il progetto risale anch’esso alla precedente Giunta Manca e prevede un fabbricato in legno di 300 metri quadri, più 150 di porticato, simile a quelli recentemente edificati nelle frazioni di Sesto Imolese e Sasso Morelli, con bar e sala polivalente. Sta prendendo forma nell’area verde fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli a poca distanza dal vecchio prefabbricato che sarà demolito. (l.a.) 

Maggiori dettagli nell”articolo sul “sabato sera” del 9 gennaio.

Il cantiere del nuovo centro sociale Giovannini e l’interno dell’ex chiesetta dell’Osservanza

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti
Cronaca 20 Dicembre 2019

Asfaltature stradali, il punto con Area Blu sui lavori fatti nel 2019 in città e in campagna

Sebbene nei mesi più caldi un po’ di manutenzione sia stata fatta, è indubbio che buche e crepe su marciapiedi e strade imolesi ce ne sono ancora tante. Lo sanno bene soprattutto ciclisti e motociclisti che, più degli automobilisti, devono prestare particolare attenzione al terreno sconnesso. Cosa è stato fatto nel 2019 a Imola? Abbiamo fatto il punto con Armando Marchi, responsabile area Infrastrutture di Area Blu, la società in house che si occupa anche di manutenzioni stradali. «Da aprile a settembre siamo intervenuti con rappezzi nelle strade più ammalorate. In alcuni casi siamo riusciti a fare solo il tappeto di usura, in altri abbiamo rifatto anche i sottostanti 10 centimetri di binder, nell’80% dei casi anche la fresatura».

I lavori hanno interessato le vie Baroncini, Gaddoni, Paolini, Bucci, Cavina, Cervia, don Sturzo, Fanin, Fontanelle, Gherardi, del Lavoro, Leopardi, Manfredi,Manzoni, Ortignola, Palme, Poiano,San Benedetto, Selice, Spaventa,Villa Clelia (dalla rotonda su via della Solidarietà a via Luzzi) e Villa, piazzale Bianconcini, l’area del Sante Zennaro, la rotonda di via Kennedy, il giardino Rambaldi e alcuni marciapiedi (lungo viale D’Agostino tra l’incrocio con viale Amendola e quello con viale Saffi, via Beccaria e via Guidaccio da Imola). In campagna, invece, le vie Balducci, Cardinala, Comezzano, Ferra, Ghiandolino, Ladello, Lola, Malcantone, Rondanina, San Leonardo, Scuole di Giardino, Sguazzaloca e del Tiglio.

Ad occuparsi degli interventi sono state le ditte che per il 2019 si sono aggiudicate l’accordo quadro siglato con Area Blu, ossia Cti (capofila) più Cims e Zini Elio. In pratica, si tratta di un bando unico da 2 milioni di euro complessivi di lavori, eventualmente rinnovabile di un altro anno, al quale possono ricorrere i soci di Area Blu dichiarando per quale cifra sono interessati e senza dover fare ulteriori gare pubbliche. Un sistema pensato per risparmiare tempo e che sta soppiantando gli appalti quinquennali in scadenza grazie ai quali le aziende vincitrici avevano beneficiato di introiti di lungo periodo in cambio dell’impegno a garantire un manto percorribile nell’elenco di strade assegnatogli. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 gennaio

Asfaltature stradali, il punto con Area Blu sui lavori fatti nel 2019 in città e in campagna
Cronaca 16 Dicembre 2019

Corsie per le auto più strette per far spazio alle ciclabili in via della Resistenza

Da una parte due ciclopedonali più larghe per raggiungere in sicurezza la zona della stazione ferroviaria e il centro storico, dall’altra corsie più strette per i veicoli. Così cambierà il volto nei prossimi mesi via della Resistenza nel tratto compreso tra la rotonda all’incrocio con via Selice e quella con via Pisacane.
I lavori, iniziati a rilento per via delle piogge abbondanti delle scorse settimane, sono partiti più speditamente a inizio dicembre e si protrarranno per i prossimi tre mesi. In sostanza, i due marciapiedi, oggi decisamente strettini in alcuni punti, si trasformeranno in due piste ciclopedonali con una larghezza variabile da un minimo di 2 metri a un massimo di 2,5 metri. Saranno in asfalto con i cordoli in granito e consentiranno di collegare meglio il quartiere Campanella con la zona della stazione ferroviaria e il centro storico, completando i percorsi ciclabili già realizzati ad esempio lungo viale Marconi.

Per allargare i due marciapiedi, però, «la strada verrà stretta di 80 centimetri in ciascuno dei due sensi di marcia» spiega il geometra Maurizio Giovannini di Area Blu, la società in house che si occupa anche della viabilità e delle strade per conto del Comune di Imola. Questo, ovviamente, significherà che le attuali corsie (due per ogni senso di marcia) riservate ai veicoli diventeranno più strette per far più spazio a bici e pedoni.
Attualmente, infatti, ogni corsia ha una larghezza di 3,5 metri, mentre al termine dei lavori verrà ridotta ad appena 3,1 metri, più o meno la larghezza di quelle ricavate nel sottopasso ferroviario della bretella la scorsa estate (qui ci sono due corsie larghe 3 metri in direzione della zona industriale e una corsia da 3,5 metri in direzione del quartiere Pedagna). Ergo, anche in via della Resistenza gli automobilisti saranno, per così dire, incentivati a ridurre la velocità (il limite è di 50 chilometri orari). (gi. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 12 dicembre

Corsie per le auto più strette per far spazio alle ciclabili in via della Resistenza
Cronaca 4 Dicembre 2019

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station

C’è anche Medicina fra i venti Comuni dell’Emilia Romagna (e i quattro della provincia di Bologna) che avranno la possibilità di usufruire del finanziamento che la Regione ha destinato alla riqualificazione di percorsi pedo-ciclabili già esistenti e alla realizzazione  di nuove piste ciclabili. Medicina ha ottenuto un contributo per la realizzazione della ciclopedonale lungo via Saffi, con il duplice obiettivo di «migliorare il collegamento fra il centro storico e la nuova bus station invia di completamento e favorire l’intermodalità piedi-bici-bus, per migliorare la qualità della vita» spiegano in una nota dal Comune.

Complessivamente, i lavori hanno un costo di 122 mila euro, dei quali 97.600 (ossia l’80%) verranno finanziati da viale Aldo Moro. «Il nuovo percorso ciclopedonale andrà dall’autoscuola Masi a via Fava, dove si attraverserà per raggiungere la bus station – spiega il sindaco, Matteo Montanari –. La pavimentazione verrà sistemata in porfido. Inoltre, verrà potenziata la rete di raccolta dell’acqua piovana e verranno sistemate le aiuole e gli stalli per la sosta e dell’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti». La volontà è quella di «creare un collegamento bello e sicuro verso l’ex stazione ferroviaria – aggiunge Montanari –. Una volta terminati gli interventi di riqualificazione il flusso di persone che vi si recherà aumenterà».

L’opera «è già stata appaltata, tramite gara, alla ditta Strazzari di Poggio, e l’intervento inizierà a breve – continua il sindaco –. Poi, da capitolato, ci sono tre mesi di tempo per ultimare i lavori». Procedono, nel frattempo, i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, dove troveranno casa la già citata bus station, ma anche, al primo piano dell’immobile, le associazioni cittadine Linea gialla e La strada, che si occupano di giovani e di tematiche di lor ointeresse, e le società Handmedia e Sinergo, che operano nei settori della formazione, dell’innovazione digitale e del marketing, selezionate sulla base dei progetti che hanno presentato nel settembre scorso, in risposta al bando per l’assegnazione deglispazi.  (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Nelle foto: via Saffi come si presenta oggi, il cantiere all”ex stazione dei treni

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station
Cronaca 7 Novembre 2019

Prevista per fine anno la conclusione dei lavori alla stazione ferroviaria di Castel San Pietro Terme

Dovrebbero concludersi entro l’anno i lavori di ristrutturazione della stazione ferroviaria di Castel San Pietro. La lunga attesa per il completamento dell’intervento da 4,3 milioni di euro dovrebbe terminare nel giro di un paio di mesi, dopo tanti ritardi e non pochi disagi per i viaggiatori. Inizialmente, infatti, la conclusione era stata annunciata da Rfi, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa di logistica, entro i primi mesi del 2019 e poi aggiornata alla fine dell’estate.

Della questione si è occupato nelle settimane scorse anche il Consiglio comunale di Castel San Pietro, a seguito di un’interrogazione a firma della consigliera democratica Francesca Marchetti, alla quale ha risposto il vicesindaco Andrea Bondi: «I lavori hanno avuto dei ritardi dovuti in particolare alla fornitura degli ascensori – ha sottolineato Bondi -. Fatto salvo altri imprevisti, entro la fine dell’annosi pensa di concludere i lavori. I ritardi sono dovuti anche ai lavori aggiuntivi dell’esterno della palazzina, imprevisti che hanno richiesto interventi maggiori sull’edificio stesso al piano terra. Il direttore dei lavori ha detto che aprirà appena possibile per stralci le zone già concluse».

Per quanto riguarda gli ascensori, c’è stata anche una modifica in corso d’opera del progetto nella parte relativa all’ascensore da collocare dal lato opposto rispetto al fabbricato viaggiatori. «Inizialmente – spiegano da Rfi– era stato previsto di installare l’ascensore in un’area di proprietà comunale. Poi si è valutato che non restava abbastanza spazio per l’accesso al parcheggio e si è optato per uno spostamento in un’area di proprietà delle Ferrovie, ma questo ha comportato una modifica al progetto e un conseguente allungamento dei tempi». In generale, aggiungono dall’azienda, «i lavori in una stazione che deve rimanere operativa sono più complicati perché si tratta di cantieri gestiti in modo da garantire la funzionalità della stazione stessa». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 novembre

Prevista per fine anno la conclusione dei lavori alla stazione ferroviaria di Castel San Pietro Terme
Cronaca 23 Ottobre 2019

Un tariffario per gli umarells da cantiere, l'idea curiosa di un'azienda edile di Imola

A Bologna agli “umarells” hanno dedicato una piazza, ma esistono anche blog, pubblicazioni e pagine internet per raccontare il diffuso e simpatico fenomeno dei “vecchietti che osservano i cantieri”. E Imola non vuole restare indietro. Da qualche giorno, in un cantiere di via Leopardi, c’è addirittura un tariffario speciale tutto dedicato a loro.

L’idea, ovviamente in chiave goliardica, è venuta ad Emilio Minoccheri, titolare dell’omonima azienda edile, che ha pensato bene di appendere un vistoso cartello giallo con il listino prezzi “per vedere i lavori”. Con tariffe non proprio a buon mercato, tra l”altro, cioè 5 euro per 10 minuti, 9 euro per 20 minuti e 12 euro per mezz”ora. Ma con 10 euro si possono anche chiedere informazioni sull’avanzamento dei lavori e per i gruppi sono previste tariffe agevolate. Insomma, un tariffario in piena regola, tanto per ridere un po’ di questa curiosa abitudine di tanti, soprattutto di una “certa età”, che quando vedono un cantiere non resistono alla tentazione di fermarsi a osservare come procedono i lavori. Magari scambiando pareri con i “colleghi” e, se capita, con qualche operaio.

«Qualche mese fa un amico mi ha suggerito l”idea e mi è sembrata proprio simpatica – racconta Minoccheri -. Così abbiamo aspettato l’occasione giusta per riproporla. Il cantiere di via Leopardi è perfetto, c’è un bel cortile, le persone anziane possono appoggiarsi». Anche se, svela l’imprenditore, da quando è esposto il cartello pare che gli umarells si sentano un po’ intimiditi e stanno disertando il posto di osservazione. Eppure, rassicurano dall’azienda, la loro presenza non è per niente sgradita. “Non disturbano”. E ovviamente il tariffario è un semplice scherzo, non c”è nulla da pagare davvero.

Comunque il cartello resterà fino a dicembre, quando i lavori dovrebbero terminare. A ben vedere manca la tariffa più importante quella per dare consigli, ma pare che questa abitudine non sia più così diffusa. «Capitava di più anni fa – ricorda l’imprenditore  -, quando tutti erano abituati ai lavori manuali e sapevano usare un badile». Insomma, neppure gli “umarells” sono più quelli di una volta. Forse, visti i tempi, varrebbe la pena inserire anche un”altra tariffa, quella per i selfie. (m.t.)

Nella foto il cantiere con il tariffario per gli umarells

Un tariffario per gli umarells da cantiere, l'idea curiosa di un'azienda edile di Imola
Economia 2 Ottobre 2019

Il consorzio Astra lancia un nuovo servizio e porta la raccolta differenziata dei rifiuti nei cantieri

«Cantiere pulito» è la nuova opportunità che il consorzio di servizi ambientali Astra, da vent’anni specializzato anche ne ltrasporto e smaltimento rifiuti così come nella gestione di impianti di recupero, offre da ottobre ai cantieri edili. «Con questo servizio – spiega il direttore di Astra, Boris Pesci  -ci focalizziamo sulle tipologie di materiali che nessuno vuole, né nei semplici impianti di recupero macerie né all’isola ecologica, cioè rifiuti misti da cantiere edile (plastica, legno, cartone, polistirolo e vetroresina), cartongesso, lana di vetro e di roccia, guaina bituminosa. Noi riusciamo a recuperare questi rifiuti presso i nostri impianti, a parte la lana di vetro o di roccia e la guaina bituminosa, che rientrano nella tipologia dei rifiuti pericolosi e che inviamo a smaltimento prevalentemente in Germania».

I restanti materiali, una volta trattati, possono essere avviati a una seconda vita. «Il misto di cantiere lo recuperiamo all’80-90 per cento- dettaglia Pesci -, il cartongesso al 95 per cento. Rispetto all’analogo servizio che proponevamo qualche anno fa, la novità è che abbiamo sviluppato la logistica e possiamo quindi fare dei prezzi più competitivi». Cantiere pulito prevede la consegna al cliente di sacconi omologati (big bags) che vengono poi ritirati direttamente dal cantiere con camion gru e portati negli impianti autorizzati allo stoccaggio e al recupero dei consorziati Astra. Sul nostro territorio, ad esempio,si tratta di Recter, che a Imola ha impianti in via Lughese e Laguna, Remaind di Mordano ed Ecoser di Castenaso, ma con un impianto di stoccaggio anche a Riolo.  (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nella foto Boris Pesci e Remo Camurani, direttore e presidente di Astra

Il consorzio Astra lancia un nuovo servizio e porta la raccolta differenziata dei rifiuti nei cantieri
Cronaca 23 Luglio 2019

Chiusura al traffico per via Gambellara in vari tratti e periodi fino al 31 ottobre per la messa in sicurezza del canale

Un lungo periodo di lavori attende via Gambellara da domani, 24 luglio, fino al 31 ottobre 2019. Il Consorzio della Bonifica della Romagna Occidentale si appresta infatti a dare il via all”intervento di messa in sicurezza in diversi punti del canale Gambellara, che richiederà la chiusura della via Gambellara in vari tratti e periodi, al fine di potervi depositare materiali e fare passare i mezzi delle ditte impegnate nei lavori che riguarderanno le sponde del canale.

Partendo dunque da mercoledì 24 luglio, sarà vietata in entrambi i sensi di marcia fino al 13 settembre la circolazione nel tratto di via Gambellara compreso tra via Lasie e via Molino Rosso, dalle ore 8.30 alle ore 17 esclusi i festivi e il periodo 6-8 settembre durante il quale si svolgerà la mostra scambio del Crame in autodromo. Sono esclusi dal divieto i veicoli dei residenti (possono accedere solo coloro che risiedono nel tratto interessato dai lavori, ai quali sarà comunicato se dovranno venire da nord o da sud in base all’avanzamento del cantiere). Un secondo tratto, questa volta a Sasso Morelli, tra via Sasso Morelli e via Fluno, sarà chiuso sempre a partire dal 24 luglio e fino al 23 agosto. Il divieto di transito varrà per tutte le 24 ore, ad eccezione del weekend tra le 18.30 del venerdì e le 8.30 del lunedì. Anche in questo caso potranno accedere solo i residenti nel tratto interessato dai lavori, ai quali sarà comunicato se transitare da nord o da sud in base all’avanzamento del cantiere.

Nelle settimane successive toccherà ad altri tratti di via Gambellara, in particolare quello a ridosso della via Bicocca e altri tratti verso nord, fino al Canale Emiliano Romagnolo. I tratti verso via Sasso Morelli e via Nuova saranno chiusi nelle 24 ore, durante i giorni di lavoro, sempre escludendo i residenti dal divieto. Ad aiutare gli automobilisti provvederà la segnaletica che sarà collocata agli incroci, con indicazione precisa dei periodi e orari di chiusura della strada e del divieto di transito per autocarri di peso superiore ai 75 quintali che sarà in vigore su via Molino Rosso nella parte verso l”autostrada. Sarà comunque garantita la percorribilità per i veicoli della polizia, di soccorso e al servizio dei residenti.

Venendo al dettaglio degli interventi, si tratta di lavori resisi necessari a causa degli eventi meteorologici della primavera 2018, che hanno causato frane degli alvei, smottamenti ed erosione, aggravando gli episodi franosi già esistenti. Saranno pertanto eseguiti lavori di ricostruzione della scarpata interna del canale Gambellara e di protezione della stessa con geotessuti e pietrame. La progettazione dei lavori è stata curata dal Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, ente gestore della rete di bonifica, che si occuperò anche della direzione lavori. I due tratti di strada interessati saranno, appunto, quello compreso tra Sasso Morelli e via Budriese, nella frazione di Sasso Morelli, oggetto di un intervento dell”importo di 265.000 euro, per una lunghezza di 1.048,50 metri e quello nella zona industriale di Imola, sempre 265.000 euro per 943,50 metri tra via Lasie e via Correcchiello. (r.cr.)

Nella foto lavori per ripristinare alcuni smottamenti nel rio Gambellara eseguiti nel 2018 dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale

Chiusura al traffico per via Gambellara in vari tratti e periodi fino al 31 ottobre per la messa in sicurezza del canale

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