Posts by tag: cantieri

Cronaca 23 Agosto 2021

Violenta aggressione in centro storico, feriti due giovani a Imola

Violenta aggressione nella tarda serata di ieri, intorno alle 22, in centro storico a Imola. Vittime due giovani di 23 e 24 anni residenti fuori città, presi a calci e pugni in via Cavour, con la lite che poi è proseguita anche nelle vicine via Milani e via Nardozzi. A dare l”allarme alcuni cittadini.

Secondo la testimonianza raccolta dai carabinieri intervenuti, i due giovani, trovati dagli agenti a terra feriti, sono stati aggrediti e picchiati da un gruppo di coetanei poi fuggiti al suono delle sirene. Sul posto, in ausilio, anche volanti della polizia ed agenti della polizia locale.

Ancora non si conoscono i motivi della lite. Le vittime sono state medicate al pronto soccorso e già dimesse. Sull”accaduto stanno indagando i carabinieri che sta cercando di risalire agli autori del gesto attraverso la visione delle telecamere di sicurezza installate nella zona. (r.cr.)

Foto d”archivio

Violenta aggressione in centro storico, feriti due giovani a Imola
Cronaca 28 Luglio 2021

Estate di cantieri, ecco come cambiano volto le città

Questa sarà un’estate di cantieri in gran parte del circondario. A Imola, operai al lavoro per il restauro del «palazzo nuovo», che porterà ulteriori spazi per gli uffici comunali, mentre con il recupero del primo chiostro del convento di San Domenico verrà creato il nuovo museo archeologico. L’ex Beccherucci, invece, diventerà la nuova sede dell’Inps. Nell’ex convitto dello Scarabelli traslocheranno aule e laboratori del Luca Ghini. Infine, cambierà la viabilità in viale Marconi, dove sta sorgendo una rotonda all’ingresso del supermercato, al posto dei vecchi capannoni della Coop. Ceramica.

Tanti i lavori in corso e quelli che stanno per partire anche a Castel San Pietro e Medicina. Il più impegnativo dal punto di vista economico è il recupero della torre scenica dell’Arena di viale Terme, oggi inutilizzata, che sarà dotata di palco e attrezzature. Operai anche nella materna Rodari e per realizzare la ciclabile a Osteria Grande. Nella città del Barbarossa, invece, si riqualificano gli impianti sportivi del capoluogo, cascina del Ca’ Nova compresa.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 29 luglio.

Nella foto: il cantiere all’ex Beccherucci a Imola

Estate di cantieri, ecco come cambiano volto le città
Cronaca 16 Marzo 2021

Ex Beccherucci, cominciati i lavori di ristrutturazione prima del trasloco dell’Inps

La gru è stata montata e sono cominciati i lavori di ristrutturazione dell’ex Beccherucci, l’edificio a forma di elle che si affaccia su via Selice e via Galvani, di proprietà di ConAmi. Si tratta di un intervento da 2,8 milioni di euro affidato al consorzio cooperativo Cires di Castenaso.

In questi giorni gli operai sono al lavoro sui sottoservizi e demolizioni interne. Una volta terminato l’intervento, l’ex Beccherucci ospiterà la sede dell’Inps che attualmente si trova in via Garibaldi. L’Istituto nazionale di previdenza pagherà poi un canone di locazione a ConAmi.

Questo si tratta solo dell’ultimo tassello della riqualificazione dell’edificio. Un paio di anni fa era stato demolito lo spigolo esterno, intervento necessario per consentire di riaprire a doppio senso di marcia il tratto di via Selice, ora percorribile sia in direzione del centro che della zona industriale. (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): il cantiere all”ex Beccherucci

Ex Beccherucci, cominciati i lavori di ristrutturazione prima del trasloco dell’Inps
Cronaca 12 Ottobre 2020

Entro fine mese pronte le scuole Rubri, Vespignani e Campanella

Interventi alla scuola primaria Tommaso Campanella di via Gioberti terminati «entro metà ottobre», cantieri alla scuola dell’infanzia statale Veraldo Vespignani di piazza Romagna e alla scuola elementare Athos Rubri di via Tinti finiti «entro la fine del mese».

Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu, fa il punto sui lavori che da questa estate stanno interessando le tre scuole cittadine. «Si tratta dei cantieri più complessi, già programmati da tempo, al di là dell’emergenza Coronavirus – ricorda –. Tutti gli interventi sono stati completati per la parte che interessa la funzionalità dell’attività scolastica, mentre sono in fase di completamento i lavori sulle parti esterne degli immobili, che non vanno a influire sul regolare svolgimento dell’attività didattica». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto (Isolapress): cantiere alla scuola Campanella

Entro fine mese pronte le scuole Rubri, Vespignani e Campanella
Cronaca 23 Maggio 2020

Fase 2, il punto sulle opere pubbliche che hanno ripreso il via a Medicina, Castel San Pietro e Ozzano

Terminato il lockdown, anche Medicina riparte con un numero significativo di opere pubbliche. «La scorsa settimana sono ricominciati i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria e la realizzazione della bus station e della nuova palestra della scuola media Simoni» elenca il sindaco Matteo Montanari. Il 25 marzo è arrivata l’aggiudicazione dell’appalto peri lavori di rigenerazione della sagrestia dell’ex chiesa del Carmine alla Et Costruzioni di Ferrara. «I lavori inizieranno questa settimana» aggiunge Montanari. Per fare spazio al cantiere, in via Canedi, fra l’incrocio con via Libertà e quello con via Venturoli, è stato istituito il divieto di sosta fino al 14 agosto. Approfittando della chiusura delle scuole, «a giugno cominceranno delle prove di carico su alcuni solai» continua il sindaco.

A Castel San Pietro, invece, «è ripartito il cantiere del nuovo ponte sul Sillaro in via Mingardona, ci vorrà almeno un mese per completare l’opera –aggiorna l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani–. Inoltre, abbiamo appena asfaltato in via Montecerere e via Tanari e stiamo realizzando un parcheggio da 6 posti paralleli alla strada all’angolo fra via Molise e via Pilastrino». Ad Ozzano Emilia, infine,«con i tecnici comunali si è lavorato sugli aspetti amministrativi– spiega Mariangela Corrado, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici–. Grazie a questo impegno, molti lavori partiranno a breve». (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 maggio

Nella foto, operai al lavoro nel piazzale dove verrà realizzata la bus station a Medicina

Fase 2, il punto sulle opere pubbliche che hanno ripreso il via a Medicina, Castel San Pietro e Ozzano
Cronaca 12 Maggio 2020

A Ozzano ripartono i cantieri per la fibra ottica

Con l”inizio della fase 2, la società Open Fiber ha ripreso a lavorare per l’installazione della fibra ottica a Ozzano. Il cantiere stradale è partito dalla località Tolara con scavi che, a seconda delle condizioni ambientali, potranno essere effettuati in una delle tre modalità previste: No-Dig, mini trincea o scavo tradizionale.

I primi chilometri di cavi portanti per la fibra Ftth, su un totale di 50 chilometri di cavi che servono per coprire l”intero territorio comunale connettibile con questa tecnologia, verranno posati nei prossimi giorni, nelle vie Palazzo Bianchetti, Tolara di Sopra, 1° Maggio, dello Sport, Gino Grandi e Guglielmo Marconi.

«E” bene chiarire che una volta conclusi i lavori di scavo e posa della fibra, il servizio non sarà direttamente operativo, ma occorrerà poi l”intervento dei singoli operatori commerciali ai quali bisognerà rivolgersi per attivare le singole linee e forniture per la clientela – precisa Luca Lelli, primo cittadino –. Si tratta comunque del primo passo indispensabile per poi poter partire a navigare con la fibra. Un servizio utile sia per i cittadini che per le nostre imprese, reso, oggi, ancora di maggiore importanza e interesse visto lo sviluppo, a seguito della pandemia da Covid-19, della modalità di lavoro in smart working e delle lezioni online alle quali tutti i nostri ragazzi sono costretti, già da febbraio di quest”anno, e che si prevede possa continuare anche nei mesi a venire». (r.cr.)

A Ozzano ripartono i cantieri per la fibra ottica
Cronaca 14 Gennaio 2020

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti

A dicembre è terminata la ristrutturazione dell’ex chiesetta dell’Osservanza, per fine gennaio è previsto il completamento del nuovo centro sociale Giovannini nel quartiere Marconi, a metà mese partirà il cantiere per la sistemazione della palestra Ruscello di via Volta. «Stiamo procedendo a prescindere dalla “politica” – rivendica Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu Srl -. Ho appena consegnato all’Amministrazione imolese (ovvero al commissario prefettizio Izzo, ndr) il progetto esecutivo per il restauro del primo chiostro di San Domenico. Un progetto che nasce con il sindaco Daniele Manca. Ho un centinaio di procedimenti aperti ma occorre mettere un po’ d’ordine dopo mesi sulle montagne russe» conclude Dal Fiume.

Tra novembre e dicembre hanno dato le dimissioni sia il direttore generale Carmelo Bonaccorso che il responsabile dell’Area amministrativo finanziaria Federico Gandino, nonché la presidente del Consiglio di amministrazione, l’avvocata bolognese Maria Rosaria Barchetti, scelta dall’ex sindaca Sangiorgi a giugno dopo le dimissioni anzitempo di Alessandro Ambrosini (anch’egli nominato dalla Sangiorgi). Ad oggi, il Cda è formato dai consiglieri Aleardo Benuzzi e Stefano Ponzi. Decisamente nell’ultimo anno e mezzo Area Blu è stata al centro di un’instabilità senza fine. Non è un caso che il commissario prefettizio Nicola Izzo abbia posto tra le sue priorità la governance della partecipata che ha in gestione il patrimonio immobiliare del Comune pubblico e relativa manutenzione (e di cui Imola detiene il 91,02% delle quote). Non solo. «Quando Imola boccia ad aprile 2018 il piano industriale (e relativo piano assunzioni) proposto da Bonaccorso si blocca tutto» ricorda Dal Fiume.

Su Area Blu, infatti, si erano appuntate pesanti critiche dalla Giunta Sangiorgi in merito a carenze e costi. Ma Dal Fiume rilancia: «Eravamo diventati un capro espiatorio meraviglioso ma la verità è che l’attuale canone non è sufficiente per garantire la manutenzione di una città come Imola, e non si può risolvere tutto dicendo solo “Area Blu non fa niente”».

Tra l’altro, nei mesi scorsi, «sono stati completati alcuni progetti senza che nessuno o quasi se ne sia accorto» lamenta Dal Fiume. Uno di questi è la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della vecchia chiesetta poligonale dell’Osservanza, trasformata ora in sala per convegni o piccoli concerti. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma risalente al 2000 per la riqualificazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico, quindi ha beneficiato di un finanziamento regionale di 316.000 euro su un totale di circa 435.000 euro (il rimanente l’hanno messo la partecipata Osservanza Srl e il Consorzio Osservanza). L’appalto l’ha vinto Zini Elio Srl, i lavori sono iniziati l’estate scorsa.

Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al progetto per il recupero del padiglione 1 come nuova sede dell’Accademia pianistica. Ma questa storia è ancora in alto mare. «E’ stata fatta comunque una valutazione tecnica ed è utilizzabile come sala concerti».

A breve, secondo la scaletta di Dal Fiume, toccherà al nuovo centro sociale Giovannini essere completato. La ditta Zini Elio si è aggiudicata l’appalto poco più di un anno fa per 497 mila euro. Il progetto risale anch’esso alla precedente Giunta Manca e prevede un fabbricato in legno di 300 metri quadri, più 150 di porticato, simile a quelli recentemente edificati nelle frazioni di Sesto Imolese e Sasso Morelli, con bar e sala polivalente. Sta prendendo forma nell’area verde fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli a poca distanza dal vecchio prefabbricato che sarà demolito. (l.a.) 

Maggiori dettagli nell”articolo sul “sabato sera” del 9 gennaio.

Il cantiere del nuovo centro sociale Giovannini e l’interno dell’ex chiesetta dell’Osservanza

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti
Cronaca 20 Dicembre 2019

Asfaltature stradali, il punto con Area Blu sui lavori fatti nel 2019 in città e in campagna

Sebbene nei mesi più caldi un po’ di manutenzione sia stata fatta, è indubbio che buche e crepe su marciapiedi e strade imolesi ce ne sono ancora tante. Lo sanno bene soprattutto ciclisti e motociclisti che, più degli automobilisti, devono prestare particolare attenzione al terreno sconnesso. Cosa è stato fatto nel 2019 a Imola? Abbiamo fatto il punto con Armando Marchi, responsabile area Infrastrutture di Area Blu, la società in house che si occupa anche di manutenzioni stradali. «Da aprile a settembre siamo intervenuti con rappezzi nelle strade più ammalorate. In alcuni casi siamo riusciti a fare solo il tappeto di usura, in altri abbiamo rifatto anche i sottostanti 10 centimetri di binder, nell’80% dei casi anche la fresatura».

I lavori hanno interessato le vie Baroncini, Gaddoni, Paolini, Bucci, Cavina, Cervia, don Sturzo, Fanin, Fontanelle, Gherardi, del Lavoro, Leopardi, Manfredi,Manzoni, Ortignola, Palme, Poiano,San Benedetto, Selice, Spaventa,Villa Clelia (dalla rotonda su via della Solidarietà a via Luzzi) e Villa, piazzale Bianconcini, l’area del Sante Zennaro, la rotonda di via Kennedy, il giardino Rambaldi e alcuni marciapiedi (lungo viale D’Agostino tra l’incrocio con viale Amendola e quello con viale Saffi, via Beccaria e via Guidaccio da Imola). In campagna, invece, le vie Balducci, Cardinala, Comezzano, Ferra, Ghiandolino, Ladello, Lola, Malcantone, Rondanina, San Leonardo, Scuole di Giardino, Sguazzaloca e del Tiglio.

Ad occuparsi degli interventi sono state le ditte che per il 2019 si sono aggiudicate l’accordo quadro siglato con Area Blu, ossia Cti (capofila) più Cims e Zini Elio. In pratica, si tratta di un bando unico da 2 milioni di euro complessivi di lavori, eventualmente rinnovabile di un altro anno, al quale possono ricorrere i soci di Area Blu dichiarando per quale cifra sono interessati e senza dover fare ulteriori gare pubbliche. Un sistema pensato per risparmiare tempo e che sta soppiantando gli appalti quinquennali in scadenza grazie ai quali le aziende vincitrici avevano beneficiato di introiti di lungo periodo in cambio dell’impegno a garantire un manto percorribile nell’elenco di strade assegnatogli. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 gennaio

Asfaltature stradali, il punto con Area Blu sui lavori fatti nel 2019 in città e in campagna
Cronaca 16 Dicembre 2019

Corsie per le auto più strette per far spazio alle ciclabili in via della Resistenza

Da una parte due ciclopedonali più larghe per raggiungere in sicurezza la zona della stazione ferroviaria e il centro storico, dall’altra corsie più strette per i veicoli. Così cambierà il volto nei prossimi mesi via della Resistenza nel tratto compreso tra la rotonda all’incrocio con via Selice e quella con via Pisacane.
I lavori, iniziati a rilento per via delle piogge abbondanti delle scorse settimane, sono partiti più speditamente a inizio dicembre e si protrarranno per i prossimi tre mesi. In sostanza, i due marciapiedi, oggi decisamente strettini in alcuni punti, si trasformeranno in due piste ciclopedonali con una larghezza variabile da un minimo di 2 metri a un massimo di 2,5 metri. Saranno in asfalto con i cordoli in granito e consentiranno di collegare meglio il quartiere Campanella con la zona della stazione ferroviaria e il centro storico, completando i percorsi ciclabili già realizzati ad esempio lungo viale Marconi.

Per allargare i due marciapiedi, però, «la strada verrà stretta di 80 centimetri in ciascuno dei due sensi di marcia» spiega il geometra Maurizio Giovannini di Area Blu, la società in house che si occupa anche della viabilità e delle strade per conto del Comune di Imola. Questo, ovviamente, significherà che le attuali corsie (due per ogni senso di marcia) riservate ai veicoli diventeranno più strette per far più spazio a bici e pedoni.
Attualmente, infatti, ogni corsia ha una larghezza di 3,5 metri, mentre al termine dei lavori verrà ridotta ad appena 3,1 metri, più o meno la larghezza di quelle ricavate nel sottopasso ferroviario della bretella la scorsa estate (qui ci sono due corsie larghe 3 metri in direzione della zona industriale e una corsia da 3,5 metri in direzione del quartiere Pedagna). Ergo, anche in via della Resistenza gli automobilisti saranno, per così dire, incentivati a ridurre la velocità (il limite è di 50 chilometri orari). (gi. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 12 dicembre

Corsie per le auto più strette per far spazio alle ciclabili in via della Resistenza
Cronaca 4 Dicembre 2019

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station

C’è anche Medicina fra i venti Comuni dell’Emilia Romagna (e i quattro della provincia di Bologna) che avranno la possibilità di usufruire del finanziamento che la Regione ha destinato alla riqualificazione di percorsi pedo-ciclabili già esistenti e alla realizzazione  di nuove piste ciclabili. Medicina ha ottenuto un contributo per la realizzazione della ciclopedonale lungo via Saffi, con il duplice obiettivo di «migliorare il collegamento fra il centro storico e la nuova bus station invia di completamento e favorire l’intermodalità piedi-bici-bus, per migliorare la qualità della vita» spiegano in una nota dal Comune.

Complessivamente, i lavori hanno un costo di 122 mila euro, dei quali 97.600 (ossia l’80%) verranno finanziati da viale Aldo Moro. «Il nuovo percorso ciclopedonale andrà dall’autoscuola Masi a via Fava, dove si attraverserà per raggiungere la bus station – spiega il sindaco, Matteo Montanari –. La pavimentazione verrà sistemata in porfido. Inoltre, verrà potenziata la rete di raccolta dell’acqua piovana e verranno sistemate le aiuole e gli stalli per la sosta e dell’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti». La volontà è quella di «creare un collegamento bello e sicuro verso l’ex stazione ferroviaria – aggiunge Montanari –. Una volta terminati gli interventi di riqualificazione il flusso di persone che vi si recherà aumenterà».

L’opera «è già stata appaltata, tramite gara, alla ditta Strazzari di Poggio, e l’intervento inizierà a breve – continua il sindaco –. Poi, da capitolato, ci sono tre mesi di tempo per ultimare i lavori». Procedono, nel frattempo, i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, dove troveranno casa la già citata bus station, ma anche, al primo piano dell’immobile, le associazioni cittadine Linea gialla e La strada, che si occupano di giovani e di tematiche di lor ointeresse, e le società Handmedia e Sinergo, che operano nei settori della formazione, dell’innovazione digitale e del marketing, selezionate sulla base dei progetti che hanno presentato nel settembre scorso, in risposta al bando per l’assegnazione deglispazi.  (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Nelle foto: via Saffi come si presenta oggi, il cantiere all”ex stazione dei treni

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast