Posts by tag: carabinieri

Cronaca 21 Novembre 2020

Targa system smaschera un corriere abusivo, 50enne nei guai

Trasportava pacchi dalla Moldavia all’Italia a bordo di un furgone noleggiato nel nostro Paese, incurante delle norme anti Covid-19. A finire nei guai, un 50enne moldavo, beccato oggi pomeriggio vicino alla Rocca Sforzesca a Imola dagli agenti della polizia locale e dei carabinieri. Ad incastrarlo nell’ennesimo viaggio internazionale il targa system che l’aveva sorpreso più volte transitare nelle nostre strade. 

Le forze dell’ordine, ispezionando il veicolo, hanno rinvenuto numerosi provenienti dalla Moldavia e pronti per essere consegnati a persone residenti a Imola, comprese alcune badanti. L’uomo è stato così sanzionato di 3.000 euro per violazione delle norme sul trasporto internazionale di merci e di 400 euro per non aver rispettato le norme anti Coronavirus. Il mezzo, invece, è stato messo in fermo per tre mesi, mentre tutta la merce sequestrata. (da.be.)

Foto Isolapress

Targa system smaschera un corriere abusivo, 50enne nei guai
Cronaca 21 Novembre 2020

Infreddolito e spaesato sulla San Carlo, 15enne rifugiato soccorso dai carabinieri

Un 15enne afgano, rifugiato in Italia, è stato soccorso dai carabinieri e affidato ai sanitari. L’episodio è avvenuto alle 19.30 di ieri, a Castel San Pietro, quando l’operatore del 112 è stato informato da una persona in transito che nei pressi di un’area di servizio sulla via San Carlo c’era un giovane straniero che chiedeva aiuto.

I carabinieri della stazione di Castel San Pietro si sono così diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno trovato il ragazzino denutrito, infreddolito e spaesato. Fatto salire sull’auto di servizio per riscaldarsi, il ragazzo ha poi dichiarato di essere arrivato in Italia da tre giorni, dopo un viaggio di fortuna iniziato alcuni mesi fa, attraversando la Penisola balcanica.

Non è però ancora chiaro chi, e con quale mezzo, lo abbia portato in Italia. Scaricato in una località ignota ha poi girovagato fino a raggiungere il luogo dove è stato ritrovato. I militari hanno allertato immediatamente il 118. Un volta visitato è stato trasportato in ospedale e ricoverato per accertamenti sanitari. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Infreddolito e spaesato sulla San Carlo, 15enne rifugiato soccorso dai carabinieri
Cronaca 20 Novembre 2020

Picchiata e maltrattata per anni trova la forza di denunciare il marito, arrestato

Un 32enne stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesione personale aggravata. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Borgo Tossignano. Il provvedimento a carico dell’uomo, di professione pizzaiolo, è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, Dott. Domenico Panza, su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Bologna, Dott. Luca Davide Alfredo Venturi che ha coordinato le indagini dei Carabinieri della stazione di Fontanelice.

Tutto è iniziato la sera del 31 ottobre scorso, quando una giovane sulla ventina, madre di due bambini piccoli, si mise in contatto con i militari dicendo di essere in pericolo di vita a causa del marito violento che voleva ucciderla perché, secondo lui, non rispettava gli obblighi di famiglia, come stabilito dalla religione dell’uomo. Tranquillizzata dai carabinieri, la donna trovò la forza per raccontare la sua storia partita due anni fa, quando decise di trasferirsi in Italia per raggiungere il marito.

Lui però, invece di accogliere la consorte con amore, la trascinò in un incubo quotidiano fatto di umiliazioni, minacce, percosse, violenze sessuali e isolamenti domiciliari dedicati alla preghiera, con la possibilità di uscire da casa soltanto per andare a fare la spesa, vietandole qualsiasi contatto sociale per evitare di farla interagire con la comunità italiana. Una volta in manette, il 32enne è stato tradotto in carcere a Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Picchiata e maltrattata per anni trova la forza di denunciare il marito, arrestato
Cronaca 19 Novembre 2020

Allarme bomba al parco Tozzoni, ma è solo un finto ordigno da esercitazione

Nella mattinata di ieri, al parco Tozzoni, alcuni passanti durante una passeggiata  hanno notato qualcosa che a prima vista assomigliava ad un ordigno esplosivo. Avvertito il 112, sul posto sono giunti i carabinieri di Imola, insieme al nucleo artificieri dell’Arma. Immediatamente chiusa via Montericco, mentre attorno alla bomba i militari hanno disegnato un perimetro di sicurezza.

Una volta al lavoro, però, i carabinieri hanno scoperto che in realtà si trattava di una finta bomba da esercitazione di poco più di 50 centimetri ed utilizzata dagli artificieri per la pratica. L’ordigno è stato così preso in custodia dai militari e l’area del parco interessata riaperta. Al momento i carabinieri stanno indagando per capire come mai il congegno si trovasse lì e chi sono i responsabili. (da.be.) 

Foto d’archivio

Allarme bomba al parco Tozzoni, ma è solo un finto ordigno da esercitazione
Cronaca 17 Novembre 2020

Nasconde in casa un piccolo «bazar» della droga, arrestata 39enne

Una 39enne, incensurata, è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’episodio è avvenuto ieri a Imola, poco dopo la mezzanotte, quando i militari, impegnati nel controllo del territorio per il contenimento del contagio da Covid-19,  hanno inseguito un motociclista, in sella a uno scooter Yamaha TMax, che non si era fermato all’alt. Non riuscendo a sfuggire all’autoradio, l’uomo ha abbandonato il veicolo in via Montericco, allontanandosi a piedi per i campi, favorito dal buio e dalla vegetazione del vicino Parco Tozzoni. Durante la fuga, il soggetto, però, ha perso uno smartphone.

Dai successivi accertamenti dei carabinieri, è emerso che lo scooter era stato rubato qualche minuto prima in un garage in «Pedagna», mentre lo smartphone rinvenuto per terra era intestato a una 39enne residente anche lei nello stesso quartiere. Quando i militari sono andati a casa della donna per chiederle se qualcuno le aveva rubato il telefonino, si sono accorti che all’interno dell’abitazione c’era un piccolo «bazar» della droga: 400 grammi tra hashish e cocaina, una bilancina di precisione e del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente per la vendita al dettaglio.

La droga è stata così sequestrata e affidata ai tecnici di laboratorio del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la 39enne è stata tradotta in carcere, mentre  proseguono gli accertamenti degli agenti dell’Arma per risalire all’identità dell’uomo in fuga. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Nasconde in casa un piccolo «bazar» della droga, arrestata 39enne
Cronaca 11 Novembre 2020

Frontale sulla Montanara, 74enne trasportato al Maggiore

Grave incidente oggi pomeriggio, poco dopo le 16, sulla Montanara, a Fontanelice.

Secondo la ricostruzione della polizia locale, per cause ancora da accertare, all’altezza dell’incrocio con via dei Platani, un 74enne imolese ha perso il controllo della sua jeep, invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con una Suzuki Gran Vitara guidata da un 65enne anche lui di Imola.

Sul posto carabinieri e vigili del fuoco, che hanno estratto i feriti dalle auto e messo in sicurezza lo scenario dal momento che una vettura era alimentata a Gpl. Feriti che sono stati affidati ai sanitari del 118. Ad avere la peggio il 74enne, trasportato in elisoccorso al Maggiore di Bologna in codice rosso. Dalle prime notizie pare, però, che l’uomo non sia in pericolo di vita. Il 65enne, invece, è stato portato in ambulanza all’ospedale di Imola.

Traffico congestionato durante tutta la durata dei soccorsi, con carabinieri e polizia locale che hanno gestito la viabilità sulla Montanara. (da.be.)

Foto dell’incidente (Isolapress)

Frontale sulla Montanara, 74enne trasportato al Maggiore
Cronaca 11 Novembre 2020

Rubarono canapa da un’azienda agricola, nei guai tre giovani

I carabinieri di Medicina sono riusciti a rintracciare gli autori di un furto di canapa sativa che di recente era stata rubata nel terreno di un’azienda agricola della zona. La scoperta è avvenuta ieri pomeriggio, durante i servizi di controllo del territorio per limitare il diffondersi del virus che i militari stavano svolgendo in piazza Nazario Sauro.

Transitando per la piazza, i militari hanno sorpreso due giovani in possesso di sostanze stupefacenti, hashish e marijuana. Nonostante il modesto quantitativo di droga rinvenuto, 4 grammi circa, l’attenzione dei carabinieri si è focalizzata sul tipo di marijuana, simile appunto a quella rubata a un’azienda agricola che la stava coltivando legalmente. Le ipotesi dei militari sono state confermate da altri approfondimenti investigativi che hanno portato all’identificazione dei tre giovani, due maggiorenni e un minorenne, denunciati con l’accusa di furto aggravato in concorso, per aver scavalcato la recinzione dell’azienda agricola e rubato le piantine di canapa al fine coltivarla abusivamente in casa mediante attrezzi agricoli per uso domestico acquistati privatamente, come la serra, le lampade e le ventole per l’areazione dei locali.

La sostanza stupefacente rinvenuta a casa dei due maggiorenni sottoposti a perquisizione domiciliare è stata sequestrata e affidata ai tecnici di laboratorio del Comando provinciale di Bologna. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Rubarono canapa da un’azienda agricola, nei guai tre giovani
Cronaca 11 Novembre 2020

Benemerenza per il carabiniere Antonio Rossi, storico comandante della stazione di Castel San Pietro

Domenica 1° novembre, nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno e dopo oltre 40 anni nell’Arma, il luogotenente Antonio Rossi è andato in pensione. Nell’occasione, sabato 31 ottobre, il Comune di Castel San Pietro, nel quale il militare ha comandato la stazione di via Tanari per ben 21 anni, gli ha conferito la benemerenza, «per l’attività svolta in questi anni per la città. È sempre stato un punto di riferimento straordinario, non solo per la sicurezza e l’ordine pubblico, si è conquistato l’affetto e la stima di tutti» commenta il sindaco, Fausto Tinti, che al termine della cerimonia gli ha consegnato una targa e una scultura in terracotta del Cassero, opera dell’artista castellano Gianni Buonfiglioli.

Un riconoscimento arrivato un anno dopo il «Premio Annuale» riservato ai comandanti che si sono particolarmente distinti, consegnato dall’allora ministra della Difesa Elisabetta Trenta e dal comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Nel periodo pressante dei primi giorni di lockdown, una sera di marzo mi trovavo a ispezionare i servizi sulla via Emilia alle 2.30 di notte, con una temperatura di -5°, e ho visto il comandante Rossi in piedi con il mitra a tracolla. Lui, un uomo della classe 1955, pronto alla tutela dei cittadini, e a dare l’esempio ai suoi uomini e ai superiori» ricorda il capitano Andrea Oxilia, comandante della Compagnia di Imola.

Prima del comando sul Sillaro, però, la carriera del luogotenente Rossi è stata decisamente varia e a tratti pericolosa, «ma non rimpiango niente» afferma deciso. «Mio padre era un carabiniere e la mia infanzia è stata al suo seguito – racconta -. Sono nato in provincia di Benevento, poi ci siamo trasferiti a Zogno, nel bergamasco, e successivamente in Calabria ad Amantea. Le persone faticano a capire la mia provenienza dal mio accento». Finito il liceo Scientifico, Rossi si iscrive a Giurisprudenza, «ma ho lasciato dopo due anni. Mio padre era morto e ho dovuto aiutare la mia famiglia». (gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto: la cerimonia per la benemerenza con la famiglia e la Giunta (da sinistra, l’assessora Mezzetti, il sindaco Tinti, il figlio Vincenzo, la moglie Maria Antonietta, Antonio Rossi, gli assessori Bondi e Giordani)

Benemerenza per il carabiniere Antonio Rossi, storico comandante della stazione di Castel San Pietro
Cronaca 9 Novembre 2020

Cuochi irregolari e alimenti senza tracciabilità, nei guai il titolare di un ristorante

I carabinieri di Dozza, insieme ai reparti speciali dell’Arma di Bologna, Nas e Nil, durante i controlli per limitare la diffusione del virus, hanno sanzionato il titolare di un ristorante.

L’uomo, benché in regola con l’attuale normativa anti Covid-19, aveva organizzato un pranzo per una ventina di persone, facendo uso di un paio di cuochi assunti senza un regolare contratto di lavoro e utilizzando alimenti sprovvisti della tracciabilità prevista dalla normativa.

I militari hanno così sequestrato una quarantina di kg di alimenti e sanzionato il ristorante di 10 mila euro circa per le carenze igieniche e la presenza di lavoratori irregolari. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Cuochi irregolari e alimenti senza tracciabilità, nei guai il titolare di un ristorante
Cronaca 9 Novembre 2020

Svaligiano un appartamento e nella fuga speronano una pattuglia dei carabinieri, arrestato uno della banda

Serata «movimentata» per i carabinieri di Imola quella di sabato scorso. Tutto è cominciato in via Forlì, intorno alle 19.30, quando una pattuglia, impegnata durante i consueti controlli anti Covid-19, ha notato un uomo fermo in strada accanto ad un’Audi Rs4 pronta a partire e poi risultata rubata mesi fa a Malpensa. I militari, insospettiti, hanno così preferito non intervenire e attendere l’evolversi della situazione. Poco dopo, infatti, da un balcone si sono calate giù due persone che avevano appena razziato gioielli ed orologi di valore da un appartamento. I malviventi, compreso il «palo» che attendeva sulla strada i complici, sono saliti in auto e, una volta che i carabinieri sono intervenuti, i banditi, alla fine quattro in tutto, li hanno speronati.

Dopo l’incidente è nata una colluttazione. A rimanere ferito un militare dell‘Arma che se la caverà con cinque giorni di prognosi dopo le cure in ospedale. Dei malviventi solo uno è stato fermato e arrestato. Si tratta di un 27enne straniero, irregolare in Italia con tanto di provvedimento di espulsione mai eseguito. Per lui l’accusa è di rapina impropria, danneggiamento aggravato dell’auto, resistenza a pubblico ufficiale, la ricettazione e detenzione di materiali da scasso utilizzati per svaligiare la casa. Gli altri tre, invece, sono riusciti a fuggire rubando un Suv Volvo presente in zona. A quel punto è partito l’inseguimento, è stato fatto alzare in volo anche un elicottero dell’Arma per seguire i movimenti del mezzo. Corsa terminata in via Laura Bassi a Bologna quando i malviventi hanno abbandonato la macchina. I banditi sono però riusciti a darsi alla fuga a piedi tra i campi e al momento risultano essere ricercati. (da.be.)

Foto d‘archivio

Svaligiano un appartamento e nella fuga speronano una pattuglia dei carabinieri, arrestato uno della banda

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