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Cronaca 23 Giugno 2020

A Castello in arrivo mascherine con il logo del Cassero per tutti i bambini da 3 a 13 anni

A Castel San Pietro oltre 2000 speciali mascherine in tessuto lavabile sono in arrivo nelle case di tutti i bambini dai 3 ai 13 anni (nati dal 1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2016) residenti nel territorio comunale. Mascherine speciali perché pensate proprio per bambini e ragazzi, con al centro un’inedita immagine del Cassero, simbolo della città, raffigurato come se fosse costruito con i mattoncini di plastica.

L’Amministrazione comunale le ha fatte realizzare da una ditta del territorio e alla consegna provvederanno i volontari del Coc (Centro operativo comunale di Protezione Civile) a partire da questo fine settimana. Le mascherine non saranno lasciate nel buchette quindi, se all’arrivo dei volontari non dovesse esserci nessuno in casa, le famiglie potranno richiederle inviando una mail all’indirizzo del vicesindaco Andrea Bondi: andrea.bondi@comune.castelsanpietroterme.bo.it, che ha organizzato l’iniziativa.

Le mascherine sono accompagnate da una lettera del sindaco (indirizzata alle famiglie dei più piccini da 3 a 6 anni e rivolta direttamente ai bambini per la fascia d’età 6-13) con allegata la storia del Cassero e una scheda con le caratteristiche tecniche. «Con la bella stagione è arrivato finalmente anche per i bambini il momento di uscire di casa e giocare all”aperto insieme agli altri – afferma il sindaco Tinti -. Per questo abbiamo pensato di donare una mascherina a tutti i bambini dai 3 ai 13 anni residenti a Castel San Pietro. Consigliamo di utilizzarla in tutte quelle situazioni in cui è inevitabile il contatto con le altre persone: non solo nei negozi, in farmacia o in biblioteca ma anche nella fruizione, per esempio, delle aree gioco dove i bambini si muovono inevitabilmente in maniera molto ravvicinata. Tutti sappiamo quanto sia importante la socialità per i più piccoli e appena i decreti governativi e le ordinanze regionali ce lo hanno consentito, abbiamo subito riaperto le aree giochi dei nostri parchi e proposto, insieme alle associazioni del territorio, un ampio ventaglio di iniziative estive pensate proprio per loro. Inoltre a luglio riaprono gli asili nido comunali. Ora che il peggio sembra essere passato, riteniamo che questa emergenza sanitaria abbia un piccolo, invisibile, lato positivo: ci offre la straordinaria occasione di insegnare ai nostri figli, attraverso il gioco e il racconto della nostra storia, il rispetto per gli altri. Scegliere di proteggere se stessi, ne siamo convinti, è il primo passo per amare ancora di più gli altri e la nostra bellissima città». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

A Castello in arrivo mascherine con il logo del Cassero per tutti i bambini da 3 a 13 anni
Cronaca 1 Giugno 2020

Ripartono i progetti di restauro di ex-pretura e Cassero a Castel San Pietro

Con la ripartenza delle attività nella fase 2 dell’emergenza Covid-19, l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro sta lavorando per far ripartire anche i progetti di restauro e risanamento conservativo di due edifici che più caratterizzano la storia e l’immagine della città: il Cassero e il palazzo dell’ex-pretura.

Per verificare i lavori già effettuati e per valutare i prossimi interventi da programmare, i consiglieri della Fondazione Cassa di risparmio di Imola Raffaele Mazzanti e Rodolfo Ortolani hanno effettuato un sopralluogo insieme al sindaco Fausto Tinti, al dirigente Angelo Premi e all’architetta Manuela Mega dell’Ufficio tecnico comunale.

«Queste opere di restauro fanno parte del progetto complessivo di riqualificazione del centro storico programmato da questa Amministrazione – sottolinea Tinti – e sono particolarmente significative per la nostra comunità, sia per il valore storico e artistico degli edifici, sia per l’entità delle risorse necessarie a realizzarle. I progetti hanno seguito un impegnativo iter autorizzativo che, insieme ad amministratori e tecnici comunali, ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Lo scorso anno entrambi gli edifici sono stati oggetto di una prima parte di interventi, che abbiamo potuto realizzare grazie ai contributi concessi dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, nell’ambito del programma Art Bonus». (r.cr.)

Ripartono i progetti di restauro di ex-pretura e Cassero a Castel San Pietro
Cronaca 1 Aprile 2020

Giornata mondiale dell’autismo, domani la torre del Cassero di Castello si illuminerà di blu

Domani, giovedì 2 aprile, ricorre la 13^ Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo e, come da tradizione, la torre del Cassero di Castel San Pietro si illuminerà di blu.

Una consuetudine ormai consolidata per l’amministrazione comunale, da sempre particolarmente sensibile a questo tema. «Purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 quest’anno non si potrà dare corso al ricco programma che nelle precedenti edizioni caratterizzava questa ricorrenza – sottolineano l’assessora al Welfare Giulia Naldi e l”assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Con la manifestazione “Castel San Pietro Terme in Blu” veniva programmata un’intera settimana di sensibilizzazione per una corretta cultura e conoscenza dell”autismo, con l’organizzazione di incontri formativi e di approfondimento, momenti di sport e di spettacolo, mostre, concerti, e altro ancora. Vogliamo comunque dare un segnale di attenzione e di vicinanza alle famiglie e alle associazioni del nostro territorio in attesa di tempi migliori».

L’accensione della luce blu sul Cassero sarà quindi, per il momento, l”unica suggestiva iniziativa di quest’anno, realizzata come sempre con la collaborazione di Solaris, la società pubblica che gestisce l’illuminazione pubblica e altri servizi per conto del Comune di Castel San Pietro Terme. (da.be.)

Nella foto: la torre del Cassero illuminata di blu

Giornata mondiale dell’autismo, domani la torre del Cassero di Castello si illuminerà di blu
Cultura e Spettacoli 21 Febbraio 2020

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero

«Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane, il marito» è il sottotitolo ironico del nuovo spettacolo di Maria Pia Timo, Una donna di prim’ordine, che sarà in scena al teatro Cassero di Castel San Pietro oggi, 21 febbraio e domani, sempre alle 21.

L’attrice faentina sarà così protagonista sul palco del nuovo lavoro da lei scritto insieme a Roberto Pozzi, che ne cura anche la regia, e da loro ideato con Sabrina To- scani di Organizzare Italia, una professionista e esperta di organizzazione personale, con la consulenza per le scenografie di Paolo Massari di Dec Faenza. «Il tema principale è l’ordine, inteso anche in senso lato, e il suo opposto, il disordine, nei tanti aspetti della quotidianità e della vita – spiega l’attrice faentina, reduce dal successo cinematografico del film Pinocchio di Matteo Garrone, dove vestiva i panni della Lumaca -. Lo spettacolo parte dalla situazione attuale, dall’attenzione che si pone all’esigenza di organizzare, un’esigenza sempre più sentita come si vede anche dal successo di bestseller come quelli di Marie Kondo. Ma ci sono anche libri che inse- gnano come lasciare tutto in ordine per quando non ci saremo più, per la nostra morte, o altri che spiegano come ordinare le cataste di legna!». (s.f.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: Maria Pia Timo nella locandina dello spettacolo

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero
Cronaca 15 Ottobre 2019

Il Cassero di Castel San Pietro si tinge di rosa e azzurro per la Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale

Nella notte fra oggi e domani la torretta alta del Cassero di Castel San Pietro si illuminerà con i colori rosa e azzurro per testimoniare l’adesione del Comune alla Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale (Babyloss Awareness Day), che ricorre oggi.

Un’iniziativa organizzata in sedici regioni italiane, in simultanea con cinquanta paesi in tutto il mondo, dall’associazione “CiaoLapo onlus”, da tempo presente a Castel San Pietro Terme con iniziative e incontri tenuti al Giardino degli Angeli e al Cassero Teatro Comunale.
Dal 2006 CiaoLapo si occupa di prestare assistenza alle famiglie colpite dalla morte di un bambino durante la gravidanza e dopo la nascita, promuovendo la ricerca e le attività di prevenzione e di sensibilizzazione sociale.
In questi tredici anni di attività ha offerto sostegno a più di cinquemila famiglie, e formato oltre ottomila operatori sugli aspetti psicologici e psicosociali dell’assistenza al lutto in gravidanza. (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito internet del Comune di Castel San Pietro

Il Cassero di Castel San Pietro si tinge di rosa e azzurro per la Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale
Sport 30 Maggio 2019

Basket Amatori, stasera al Ruggi l'ultimo atto tra Samiro e Cassero

Sarà Samiro-Cassero la finalissima del campionato amatori di basket: stasera, giovedì 30 maggio, alle ore 21.15, il palaRuggi sarà la prestigiosa cornice della supersfida tra le vincenti delle due semifinali, disputate lunedì sempre in via Oriani.

La prima gara delle «final four» è stata il derby castellano fra Jumping Plumbers e Cassero, vinto in volata (43-41) dalla squadra di coach Fabrizio Conti (in panchina) e coach Demis Cavina (in campo), nonostante un pessimo ultimo quarto, con un solo punto segnato a 6 secondi dalla sirena. A seguire è andata in scena la seconda semifinale, che vedeva contrapposte Samiro Costruzioni e Tatanka: anche qui gara molto combattuta, decisa da uno straordinario Mariani, autore di 24 punti di cui 10 nel solo ultimo quarto (58-51 il finale).

Questa sera, come detto, l’ultimo atto, con la Samiro favorita ma, si sa, in una finale può succedere di tutto. Al termine della finale si terranno le premiazioni delle squadre partecipanti (fair-play per Bonetti, Tatanka e Basket 95) e verranno consegnati i riconoscimenti individuali della regular season per Andrea Plazzi (San Giacomo, miglior Over 45), Riccardo Palmieri (L’Avvelenata, miglior Under 23), Marco Bartolini (Bonetti, miglior marcatore) e Federico Mascagna (Jumping Plumbers, miglior giocatore). (r.s.)

Nella foto: i giocatori della Samiro

Basket Amatori, stasera al Ruggi l'ultimo atto tra Samiro e Cassero
Cultura e Spettacoli 29 Marzo 2019

Da oggi tre giorni di grande musica con l'innovazione di Cassero Jazz

Fine settimana tutto jazz a Castel San Pietro con la trentaduesima edizione del festival Cassero Jazz che si terrà il 29, 30 e 31 marzo al teatro Cassero. Interamente ospitata nel nutrito e qualificato cartellone del festival regionale «Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna», la rassegna castellana è promossa  anche quest’anno dall’assessorato alla Cultura, dalla Uisp e dal Combo Jazz Club, e vive grazie al sostegno economico della Uisp castellana. Questa edizione, come dicevamo, si svilupperà in tre serate con la presentazione di tre proposte decisamente interessanti, legate alla migliore scena nazionale e internazionale, che confermano la linea artistica coerentemente portata avanti negli anni da Cassero Jazz. Una linea che ha portato la «piccola» ma significativa manifestazione castellana a guadagnarsi un suo prestigio grazie ad una direzione artistica che ha puntato sulla progettualità, la qualità, la ricerca anche radicale, le contaminazioni senza mai rincorrere il personaggio del momento, il facile consenso.

Ad aprire la manifestazione venerdì 29 sarà un quartetto formato da Riccardo Tesi, Patrick Vaillant, Andrea Piccioni e Gianluigi Trovesi. Si tratta di una sorta di reunion del progetto Etnia Immaginaria che proprio a Cassero Jazz venticinque anni or sono ebbe il suo debutto. Allora era un trio e oggi sarà un quartetto e sarà stimolante vedere l’evoluzione e la contemporaneità di quello che ancora oggi possiamo considerare uno dei più interessanti progetti di etno-jazz realizzati nel nostro Paese. Si tratta di un viaggio in una musica strumentale senza frontiere, innovativa e spregiudicata ma con radici ben salde, che vedrà il celebrato sassofonista e clarinettista Gianluigi Trovesi,  quest’anno gratificato dalla rivista Musica Jazz con il «Top Jazz alla Carriera» , dialogare con Riccardo Tesi, maestro indiscusso a livello internazionale dell’organetto diatonico, con Patrik Vaillant, virtuoso e coinvolgente mandolinista francese, e con il percussionista Andrea Piccioni, grande maestro dei tamburi a cornice.

Sabato 30 le coordinate musicali saranno decisamente diverse con il concerto forse più atteso, quello che avrà come protagonista il trio del chitarrista statunitense Julian Lage. Modello e maestro riconosciuto per schiere di giovani chitarristi jazz sparsi per il mondo nonostante abbia poco più di trent’anni, Lage ha esordito giovanissimo tanto che a dieci anni era il protagonista del documentario Jules at Eight diretto da Mark Becker, e a dodici era già stato invitato ad esibirsi alla cerimonia per i  Grammy Awards. Allievo alla Berklee College of Music di Boston, ha avuto come insegnante il vibrafonista Gary Burton che lo schiera nella propria formazione, e con il quale ha inciso due cd: Generation nel 2004 e Next Generation nel 2005. Da allora la sua carriera non si è più fermata annoverando collaborazioni di prestigio come quelle con personaggi quali Jim Hall, Herbie Hancock, Fred Hersch, Christian McBride, Eric Harland e Larry Grenadier, Bela Fleck e Antonio Sanchez, Charles Lloyd, John Zorn, ed esibendosi nei cartelloni dei maggiori festival e jazz club del mondo. A Castel San Pietro Lage si esibirà in trio con Jorge Roeder al contrabbasso e Eric Doob alla  batteria,  e presenterà il nuovo cd Love Hurts.

Infine domenica 31 la rassegna chiuderà  con il Quartetto «Dark Dry Tears» guidato dal noto bassista italiano Danilo Gallo. Musicista eclettico, aperto, curioso, più volte ascoltato a Cassero Jazz in diversi contesti, Gallo presenterà un suo progetto in piedi già da qualche anno, in cui esprime il suono della sua anima più nascosta: quella che lui ama definire «malinco-punk-retrorock-grunge-melodica» filtrata naturalmente attraverso la musica, usando il linguaggio universale del jazz, riletto e personalizzato. Per questa «avventura  sonora» ha messo insieme un ottimo quartetto che vedrà il magistrale batterista Jim Black, uno dei protagonisti riconosciuti del downtown newyorkese, anche lui già passato in più occasioni dal palco del Cassero, e i sassofonisti  italiani Massimiliano Milesi, già al fianco di Giovanni Falzone e Tino Tracanna, e Francesco Bigoni, coprotagonista nell’esperienza con Gallo del collettivo El Gallo Rojo. Un combo piuttosto singolare con una  front line praticamente doppiata nelle voci che presenterà il suo secondo lavoro discografico che uscirà a breve per l’etichetta Parco della Musica Record di Roma. Massimiliano Milesi ha sostituito Francesco Bearzatti, che inizialmente doveva partecipare al progetto e che ha dovuto rinunciare per ragioni di salute.

Al teatro Cassero in via Matteotti 2 alle ore 21.15. Biglietti: per il 29 e il 31 marzo, 15 euro intero, 13 ridotto; per il 30 marzo, 20 euro intero, 16 ridotto; abbonamento a tre serate 42 euro. Info: 335/6916225, 051/940133 oppure www.crossroads-it.org o www.combojazzclub.com. Biglietteria serale dalle ore 20: tel. 338/2273423.

Nella foto i Dark Dry Tears

Da oggi tre giorni di grande musica con l'innovazione di Cassero Jazz
Cultura e Spettacoli 22 Marzo 2019

Castel San Pietro partecipa alle Giornate di primavera del Fai per la prima volta

Per la prima volta le Giornate di Primavera dei Fai fanno tappa anche a Castel San Pietro Terme. Due i beni culturali aperti al pubblico in maniera straordinaria e visitabili grazie alla speciale guida degli apprendisti Ciceroni del Fai: il Cassero, fortificazione simbolo della città, e il Santuario del Santissimo Crocifisso dove si trova un carillon di campane unico in Europa. I due luoghi castellani entrano dunque a far parte degli oltre mille beni straordinariamente aperti e visitabili del programma 2019 delle Giornate Fai di Primavera, quest’anno alla ventisettesima edizione, che, come ormai da tradizione, propongono la guida di giovani e volontari e contribuiscono alla raccolta fondi che poi il Fai destina al sostegno dei beni culturali e paesaggistici italiani. Per la visita dei luoghi, come detto Cassero (aperto sabato 23 e domenica 24 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18) e Santuario del Santissimo Crocifisso (visitabile sabato 23 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30, e domenica 24 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 ), è infatti previsto un contributo economico minimo di tre euro. Grazie ai fondi raccolti negli anni il Fai ha potuto valorizzare ben sessantuno beni architettonici e paesaggistici, di cui trenta aperti al pubblico, mentre sette sono attualmente in fase di restauro. Il Fondo sostiene anche la salvaguardia dei beni ambientali tutelati.

«Siamo molto lieti di entrare a far parte del calendario nazionale del Fai – è il parere dell’assessore al Turismo Tomas Cenni -. Il rapporto fra Castel San Pietro e il Fondo nasce qualche anno fa grazie al lavoro congiunto del presidente del Consiglio comunale Stefano Trazzi e del gruppo Fai di San Lazzaro in merito alla cripta di Varignana». L’attuale Amministrazione comunale ha recentemente votato in Consiglio comunale l’adesione alla mission del Fai, di cui ora fa parte quale ente sostenitore. «Castel San Pietro Terme è già da anni una Cittàslow che promuove il buon vivere in tutte le sue caratteristiche – commenta Cenni -. Aderire al Fai è un’ulteriore scelta che punta al medesimo obiettivo, un’azione che per questo abbiamo fatto volentieri».

«Nel 2016 la cripta si è classificata al primo posto dei Luoghi del cuore Fai fra le votazioni online della Provincia di Bologna e al quarto posto complessivo a livello regionale – precisa Trazzi -. Un risultato che ha portato alla nascita di una collaborazione che oggi culmina con la novità delle Giornate di Primavera, per le quali abbiamo scelto due luoghi descrittivi della storia della città, uno sacro ed uno laico-difensivo. A condurre i visitatori attraverso la storia di questi luoghi saranno gli stessi giovani castellani che grazie alla collaborazione degli istituti alberghiero Scappi, Fermi di Bologna e Cassiano da Imola sono stati formati come apprendisti Ciceroni in collaborazione con l’associazione Pro Loco Castel San Pietro Terme» che già si occupa tutto l’anno di visite guidate gratuite della città con i propri volontari.

Dato il recente ampliamento del territorio di competenza del gruppo Fai di San Lazzaro, oggi giunto fino a Castel San Pietro, il gruppo stesso ha cambiato il proprio nome in Gruppo Fai Savena-Idice-Sillaro. «In occasione della prima volta a Castel San Pietro, presenteremo il programma e i luoghi della città all’interno del programma delle Giornate Fai di Primavera in una serata speciale al teatro Cassero, venerdì 22 marzo alle 20.30, con lo spettacolo di Matteo Belli Genti, intendete questo sermone, spettacolo di monologhi giullareschi medievali e moderni da non perdere», è l’invito di Valentina Caprini del Fai Savena-Idice-Sillaro. (mi.mo.)

Per la serata del 22 marzo di raccolta fondi in favore del Fai stesso è obbligatoria la prenotazione a sanlazzaro@fruppofai.fondoambiente.it.

Ulteriori approfondimenti nel «sabato sera» in edicola da giovedì 21 marzo

Nella foto il Cassero

Castel San Pietro partecipa alle Giornate di primavera del Fai per la prima volta
Cultura e Spettacoli 1 Febbraio 2019

Bruno Canino e Ksenia Dubrovskaya per Erf@Casseromusica, con Brahms per pianoforte e violino

Sonata n. 1 in sol maggiore per violino e pianoforte, op. 78, Sonata n. 2 in la maggiore per violino e pianoforte, op. 100 e Sonata n. 3 in re minore per violino e pianoforte, op. 108. è di livello altissimo il programma del concerto «Brahms: integrale delle sonate per violino e pianoforte» che il pianista Bruno Canino e la violinista Ksenia Dubrovskaya terranno venerdì 1 febbraio al teatro Cassero di Castel San Pietro alle ore 21, per la stagione invernale di Erf@Casseromusica.

Johannes Brahms visse nella stessa epoca di Wagner ma non ne condivise l’esplosivo titanismo. «Brahms fu piuttosto il “campione” di una visione diversa della musica, più intima, più sottilmente sinfonica, improntata a una composizione più meditata, sofferta – si legge nel comunicato stampa del concerto -. Bruno Canino al pianoforte e Ksenia Dubrovskaya al violino ne interpreteranno tutte e tre le Sonate per violino e pianoforte. Anzi, per “pianoforte e violino”, come lo stesso Brahms definì la Sonata n. 2, per sottolineare la pari importanza dei due strumenti che qui si incrociano e si scambiano le melodie senza che l’uno sostenga l’altro con un mero accompagnamento». Interpreti del concerto saranno dunque il pianista Bruno Canino e la stella nascente del violino Ksenia Dubrovskaya, in un mix di esperienza e freschezza tenuto insieme dalla comune maestria per i rispettivi strumenti.

Bruno Canino, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per ventiquattro anni, e per dieci anni ha tenuto un corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone e Cina. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista e collabora con illustri strumentisti quali Uto Ughi, Salvatore Accardo, Pierre Amoyal, Itzahk Perlman e Sergei Krylov. È stato direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia dal 1999 al 2002 e si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, Luciano Berio, Pierre Boulez con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonia, la Philadelphia Orchestra e l’Orchestre National de France. Numerose sono le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti ricordiamo l’integrale pianistica di Casella e quella di Chabrier. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera in Italia, Germania, Spagna, Giappone, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti da più di trent’anni.

Ksenia Dubrovskaya è una giovane violinista di eccezionale talento e carisma. Giovanissima ha vinto numerosi concorsi, tra cui il Concorso Tchaikovsky per giovani musicisti. Si è laureata con il massimo dei voti al Conservatorio statale di Mosca e ha conseguito un Master of Music in Performance presso l’High School of Music di Zurigo sotto la guida dei professori Zakhar Bron (violino) e Marc Kissoczy (direttore d’orchestra). Partecipa costantemente a diversi importanti festival, tra cui Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Festival delle Nazioni Bad Wörishofen in Germania, Alba Music Festival (Italia), Ost – West Musikfest in Austria, Rencontres Musicales Internationales d’Enghien in Belgio. È uno degli organizzatori e partecipante all’annuale Gran Canaria Finca Festival di Frantz & Friends. Il suo vasto repertorio spazia dal barocco ai periodi moderni.Ha suonato con musicisti famosi come Yury Bashmet, Dmitry Sitkovetsky, Liana Isakadze, Justus Frantz e Phillipp Graffin. Come solista, Ksenia Dubrovskaya si è esibita con orchestre di fama mondiale. Suona un Giovanni Battista Gabrielli del 1770, lo strumento assunto dal Reinhold Würth Musical Fund (Germania) per musicisti eccezionali. Ore 21, teatro Cassero, via Matteotti.

Biglietto 15 euro, ridotto 12; «Musica a 1 euro» per gli studenti delle scuole castellane. Info: 0542/25747.

Nelle foto Bruno Canino e Ksenia Dubrovskaya

Bruno Canino e Ksenia Dubrovskaya per Erf@Casseromusica, con Brahms per pianoforte e violino
Cultura e Spettacoli 31 Gennaio 2019

Sabato Tiziano Manzini porta in scena Nikola Tesla al teatro Cassero di Castello

La scienza per tutti va in scena al teatro comunale Cassero di Castel San Pietro sabato 2 febbraio (alle ore 21). Per la stagione di prosa della Bottega del Buonumore, che gestisce il teatro castellano, fa tappa sul Sillaro lo spettacolo-omaggio a Nikola Tesla E luce sia… per tutti, una produzione della compagnia bergamasca Teatro Pandemonium di e con l’attore Tiziano Manzini. Niente paura se non si ricorda esattamente per cosa è famoso l’inventore serbo vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento: sono infatti oltre duecento i brevetti ottenuti da quello che è considerato, per il suo importante apporto in diversi settori delle scienze applicate, «l’uomo che inventò il ventesimo secolo».

Ma perché portare la scienza a teatro? «L’anno scorso ricorreva il settantacinquesimo anniversario della morte del grande scienziato – spiega l’attore ed autore dello spettacolo Tiziano Manzini -. Per molteplici motivi Tesla è il padre di molte delle tecnologie moderne che oggi utilizziamo quotidianamente, come l’elettricità. Anche il cellulare che permette questa intervista è frutto degli studi di Tesla – scherza, ma non troppo -. Ma lo spettacolo racconta soprattutto il Tesla uomo e sognatore, capace di immaginare un futuro diverso e realizzarlo. Nella mia carriera teatrale, che dura ormai da oltre 35 anni, mi sono spesso confrontato con la rappresentazione di personaggi che per un motivo o per un altro mi hanno appassionato: ad esempio Giovanni XXIII o San Cristoforo. Anche Tesla mi ha colpito, soprattutto per la sua capacità visionaria di invenzione. Per questo ho voluto mettere in scena uno spettacolo a lui dedicato, perché Tesla è stato un genio in miseria, capace di grandi idee ed intuizioni tali da cambiare la nostra vita ma incapace di sfruttarne il potenziale economico. Un genio puro, votato solo all’invenzione e alla sua utilità per il miglioramento delle condizioni dell’umanità». (mi.mo.)

«E luce sia… per tutti» va in scena al teatro comunale Cassero sabato 2 febbraio alle 21. Biglietti: 10 euro intero, 8 ridotto (minori di 25 anni, adulti sopra i 65 anni, diversamente abili e soci di aziende, circoli ed associazioni secondo l’elenco esposto alla biglietteria del teatro).

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 31 gennaio

Nella foto (di Gianfranco Rota) Tiziano Manzini

Sabato Tiziano Manzini porta in scena Nikola Tesla al teatro Cassero di Castello

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