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Cronaca 7 Gennaio 2020

Ca' Vaina, lavori finiti entro giugno e nell'attesa due sale prova serali alla Vassura Baroncini

Due locali, ciascuno attrezzato con due microfoni, una batteria, due amplificatori da chitarra e un amplificatore da basso. Inoltre, un tecnico sempre presente per il supporto e l’utilizzo delle apparecchiature. Soprattutto la possibilità di utilizzo anche in orario serale. Questa la soluzione per le sale prova che la scuola di musica Vassura Baroncini di via Fratelli Bandiera ha messo a disposizione dei musicisti e dei gruppi imolesi a seguito della chiusura nel novembre scorso, causa lavori, del centro giovanile Ca’ Vaina di viale Saffi.

La presentazione ufficiale dei locali attrezzati per le sale prova alla città avverrà venerdì 10 gennaio, alle ore 20. Poi, l”attività vera e propria partirà «da lunedì 13 gennaio e fino a venerdì 15 maggio 2020 – spiegano dal Comune –, tutte le sere, dal lunedì al venerdì dalle 21 alle 23». Siccome si sovrappone alla programmazione didattica della scuola di musica, «le sale prova a disposizione saranno due nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì, mentre sarà disponibile un solo spazio nelle giornate di lunedì e mercoledì». Per richiederne l’utilizzo «è necessaria la prenotazione – ricordano dal Comune –. Sarà possibile prenotare gli spazi dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 21, e il sabato, dalle 15 alle 18». Il costo è di «25 euro per due ore. Il pagamento della quota deve essere effettuato contestualmente alla prenotazione, ragion per cui non sarà possibile farlo telefonicamente. Sarà consegnato ai richiedenti anche un vademecum con le norme di utilizzo degli spazi». Per ulteriori informazioni: tel. 0542/602470 oppure email sc.musica@comune.imola.bo.it.

Inoltre, sempre in questo momento di chiusura dell’Informagiovani (anch”esso faceva parte delle attività gestite a Ca” Vaina dalla coop. Seacoop), la Younger Card verrà distribuita dalla segreteria della scuola di musica Vassura Baroncini. Fino ad ora, infatti, le attività che caratterizzavano il centro giovanile come tale di fatto erano sospese.

Il 21 dicembre scorso il commissario prefettizio del Comune di Imola Nicola Izzo ha approvato anche il progetto di fattibilità tecnico-economica per gli interventi di manutenzione straordinaria e messa a norma di Ca’ Vaina redatto da Area Blu, per un importo complessivo di 90 mila euro. La necessità di lavori urgenti è stata alla base della decisione dell’ex Giunta Sangiorgi di chiudere il centro giovanile e trasferire le attività nei locali della scuola di musica. Questo dopo la mancata pubblicazione da parte della stessa Amministrazione di un bando per l’individuazione di un nuovo gestore (la concessione alla cooperativa era scaduta alla fine del 2018 ed era già stata prorogata due volte). I lavori consistono, spiegano dal Comune, «in interventi sugli impianti elettrici, su quelli di raffrescamento e di sollevamento, al fine di ottenere le dichiarazioni di conformità, altre opere saranno finalizzate all’ottenimento della certificazione di idoneità statica (gli edifici sono stati costruiti prima della normativa che ne prevede l’obbligatorietà), infine nella realizzazione di un nuovo parapetto per le scale interne di collegamento fra piano terra e primo piano e nell’installazione di un nuovo corrimano nella scala di servizio a chiocciola. Si stima di concludere tutto a giugno 2020».

L’annuncio della chiusura e del trasloco nella Vassura Baroncini aveva mobilitato il mondo della politica imolese, ma soprattutto aveva fatto andare su tutte le furie i musicisti e gli utenti di Ca’ Vaina, che si erano mobilitati attraverso una raccolta firme indirizzata all’ex sindaca per sollecitare attenzione al problema (in particolare per orari di utilizzo delle sale prova adeguati anche a chi lavora). (lu.ba.)

Nella foto la festa a Ca” Vaina in occasione della chiusura a novembre (dalla pagina Fb di Ca” Vaina)

Ca' Vaina, lavori finiti entro giugno e nell'attesa due sale prova serali alla Vassura Baroncini
Cronaca 15 Novembre 2019

«Arrivederci amore ciao», il saluto di Seacoop a Ca' Vaina con la festa di fine gestione

E’ «Arrivederci amore ciao», celebre verso della canzone «Insieme a te non ci sto più», il titolo che il centro giovanile Ca’ Vaina ha scelto per la festa di fine gestione da parte della cooperativa Seacoop, in programma sabato 16 novembre. Dopo la mancata pubblicazione del bando per l’individuazione del nuovo gestore, che l’Amministrazione Sangiorgi ha continuato a posticipare (la concessione alla cooperativa è scaduta alla fine dello scorso anno ed è stata prorogata due volte) e che il commissariamento del Comune, dopo le dimissioni rassegnate dalla sindaca Sangiorgi, non farà che ritardare ulteriormente, e prima della chiusura in previsione degli annunciati lavori di manutenzione straordinaria, organizzare una festa è stata una decisione sofferta.

«Sarà un saluto alla città pieno di malinconia – non nasconde Simona Landi, coordinatrice del centro giovanile per Seacoop –. Ventitré anni di attività sono una storia lunga e difficile da accantonare in questa maniera». Come «preparazione» alla festa, «abbiamo lanciato l’hashtag #ArrivederciAmoreCiao, chiedendo agli utenti di Ca’ Vaina di realizzare un video di una trentina di secondi in cui raccontavano un proprio ricordo legato al centro e ci salutavano, da condividere sulla pagina Facebook dell’evento – aggiunge la Landi –. Abbiamo pubblicato una trentina di contributi fra tutti quelli che abbiamo ricevuto».

«Ci vorrebbe un video di un giorno per trasmettere tutte le emozioni che Ca’ Vaina ci ha regalato in questi anni – introduce il proprio video Clara Delfino, di Riolo –. Ca’ Vaina esiste perché tutti noi lo abbiamo costruito lasciando una parte di noi. Ca’ Vaina non è un luogo, è un’emozione grande». Il cartellone di sabato, invece, prevede «l’esibizione di ventuno cantanti/gruppi che hanno fatto la storia del centro – continua la coordinatrice di Ca’ Vaina – e sei dj set, divisi fra il palco principale, l’Art Rock Cafè e le varie sale. Si comincia alle 17 e si va avanti fino a notte inoltrata. E purtroppo abbiamo dovuto dire dei no, perché le richieste erano troppe». Sul palco saliranno Lorenzo Montanari, i Mindcross, Andrea De Marco, i Whatever, Blitz &Shuttle, Genna (referente delle serate freestyle e dei reading), gli Alter ego, i Magic 80, Tronko (referente della rassegna Metal Zone), Matteo Mazza, i Madcaps, i TmSky, Aster, gli Aster & The xBand di Leonardo Scarpetti (referente della rassegna Indie Pills), Alessandro De Francesco, Marta Innocenti dei 12n-Twelvenotes, Fabio Mazzini, i Morgana, i Degradè, i La mossa, Vaglia e Tamp, e Max & The Razors.

In consolle, invece, si alterneranno Zanzu aka Madj (ore 19-20), Sara Elle (ore 20-21), Paso Dj (ore22-22.30), Franz Dj (ore 22.30-23), Artu Dj (ore 23-mezzanotte) e Fiat Lux (mezzanotte-01). «Alle 21 ci saranno un buffet offerto da Seacoop e un brindisi, anche se non ci sarebbe niente da festeggiare, perché Imola perde uno spazio decisamente significativo per i giovani – continua la Landi –. Poi un momento di saluto degli operatori del centro». L’ingresso alla festa è gratuito. (lu.ba.)

«Arrivederci amore ciao», il saluto di Seacoop a Ca' Vaina con la festa di fine gestione
Cronaca 28 Ottobre 2019

La chiusura di Ca' Vaina fa discutere, la soluzione del Comune non soddisfa musicisti e giovani

Ca’ Vaina si trasferisce nei locali della scuola di musica Vassura Baroncini di via Fratelli Bandiera. Questa la soluzione dell’Amministrazione Sangiorgi per ovviare alla chiusura per una serie di lavori, che si aggiungono all’attesa di un nuovo bando per la gestione di centro giovanile e sale prova dopo la proroga dei mesi scorsi. La proposta, però, non ha soddisfatto i frequentatori che hanno risposto con una lettera con quasi un centinaio di firme, e suscitato perplessità e preoccupazione anche a livello politico. 

La nota della Giunta. «Dai primi riscontri effettuati è emerso che lo stabile ospitante le attività, edificio notevolmente datato, necessita di maggiori interventi rispetto alle previsioni», spiegava la Giunta, attraverso una nota, il 23 ottobre. «Oltre ai lavori di inventario, di imbiancatura e voltura delle utenze già previsti, se ne sono  aggiunti altri attinenti al rifacimento dell’impianto elettrico, alla sistemazione del tetto, all’installazione dell’allarme antincendio e ad un intervento sulla scala a chiocciola interna all’immobile – entra nei particolari l’Amministrazione –. Per questi ulteriori necessità, che garantiranno allo stabile una generale opera di ammodernamento ed adeguamento, Area Blu ha preventivato di realizzare i lavori entro qualche mese».

La soluzione? «Nel frattempo l’Amministrazione comunale metterà a disposizione alcune aule presso la scuola di musica Vassura Baroncini da utilizzare come sale prove, per permettere ai ragazzi di continuare le loro attività malgrado la temporanea chiusura del centro».

La lettera. Non passano ventiquattr”ore che settantaquattro fra musicisti e utenti di Ca” Vaina mettono nero su bianco i loro timori: «Non solo i musicisti sono preoccupati, sia per la chiusura delle sale sia per la chiusura di un luogo in cui proporre la propria musica, ma anche gli utenti dell’Info Giovani, dell’Art Rock Cafè e gli altri organizzatori dei corsi e delle rassegne artistiche e musicali organizzati in loco» si legge nel documento.

Quanto al trasferimento in via Fratelli Bandiera, due le ragioni della contrarietà: «Allestire spazi per le prove alla scuola di musica Vassura Baroncini, non rispettando gli orari serali del centro giovanile Ca’ Vaina, non costituisce né una alternativa valida, né una soluzione al problema, in quanto la maggior parte degli utenti utilizzano le sale in orario serale, orario in cui la Vassura Baroncini è chiusa».

La speranza collettiva è che «il Comune riesca a tenere aperta questa prolifica comunità e insieme esempio concreto di aggregazione creativa – si conclude la lettera –. La chiusura del centro giovanile Ca’ Vaina sarebbe una grave perdita per la città». Alle prime settantaquattro firme, questa mattina se ne sono aggiunte altre ventidue. 

La politica. A condividere i contenuti della lettera anche sono Giacomo Gambi, consigliere comunale del Partito democratico, e Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario. «C’è una sola verità: il Comune di Imola ha deciso che il centro non rientra tra le attività utili per i giovani – commenta il primo, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook –. Ed il problema è che nel frattempo non ha individuato altre priorità». Il bisogno di manutenzione che l’Amministrazione ha indicato come motivazione del trasferimento è una «problematica mai evidenziata in questo anno in cui abbiamo posto periodicamente delle domande su Ca” Vaina – incalza Gambi –. Il Comune passa la palla ad Area Blu. Così adesso, se il Centro non riaprirà, potranno dare la colpa ad Area Blu anche per questo».

«Se è vero che il centro giovanile ha bisogno di così tanti interventi, perché non è stato chiuso immediatamente, per garantire la massima sicurezza possibile per gli operatori e per gli utenti? – domanda a sua volta la Brienza –. E con la scuola di musica chiusa alla sera, in quali orari questa Amministrazione immagina che si possano programmare attività come le prove e i concerti? In contemporanea con le lezioni?». Ma soprattutto, «tutte le opportunità che caratterizzano il centro giovanile come tale in quali spazi verranno garantiti? – chiede ancora la coordinatrice di Italia in Comune  –. Se verranno garantiti». (lu.ba.)

Nella foto Ca” Vaina l”estate scorsa

La chiusura di Ca' Vaina fa discutere, la soluzione del Comune non soddisfa musicisti e giovani
Cronaca 22 Ottobre 2019

A Castel San Pietro centro giovanile in stand-by, prima trasloca la scuola

Il progetto di realizzare un centro giovanile e annessa sala prove per gruppi musicali nell’edificio delle officine delle ex scuole Alberghetti di via Remo Tosi è sparito dal piano triennale delle opere.
L’intervento, il cui costo era stimato in 200 mila euro, non compare più nel programma triennale 2019-2021, nel quale, al contrario, viene confermato l’investimento da 500 mila euro per ristrutturare la scuola di via Tosi per poi trasferirvi la scuola primaria Albertazzi, le cui dieci classi (per un totale di circa 150 alunni) oggi dividono l’edificio all’angolo con viale Terme con la scuola media Pizzigotti.

«Si tratta di un trasloco importante utile a garantire alle due scuole, che fanno capo a segreterie didattiche diverse (la primaria alla Direzione didattica, le medie all’Istituto comprensivo, ndr), adeguati spazi per le rispettive attività – spiega il sindaco, Fausto Tinti –. L’investimento servirà a realizzare in particolare la nuova refezione della scuola, oggi mancante ma indispensabile alle Albertazzi».
E il progetto del centro giovanile che fine fa? «Lo spazio delle ex officine Alberghetti necessiterà di una ristrutturazione urbana come spazio per la città e resta dunque un’opzione valida per centro giovanile e casa della musica – risponde Tinti –. In ottica scolastica, ma anche più in generale, potrebbe essere il luogo più idoneo dove promuovere l’aggregazione giovanile. Tuttavia, visto che siamo all’inizio del nuovo mandato, stiamo valutando anche altre opzioni, ad esempio presso il centro Casatorre o alla bocciofila. Vedremo».

Il primo passo, ad ogni modo, è rientrare formalmente in possesso dell’intero complesso delle ex Alberghetti, dato in concessione alla Provincia di Bologna (ora Città metropolitana) dall’allora Giunta Prantoni con una convenzione trentennale (mi. mo.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 17 ottobre

A Castel San Pietro centro giovanile in stand-by, prima trasloca la scuola
Cronaca 8 Ottobre 2019

Ca' Vaina, Giuseppina Brienza chiede aggiornamenti sul bando per la nuova gestione

«Che fine ha fatto il bando per la nuova gestione del centro giovanile Ca’ Vaina?». A chiedere aggiornamenti all”Amministrazione è Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario, ricordando che «la predisposizione della documentazione era in corso già a luglio, ma nel frattempo è passato anche il mese di settembre, e fra un mese e mezzo scadrà l’affidamento in concessione alla cooperativa Seacoop, dopo che il Comune le ha già prorogato l’appalto più di una volta».

In questa situazione di incertezza, «gli operatori e i molti ragazzi che organizzano e usufruiscono delle attività del centro giovanile sono comprensibilmente preoccupati – incalza la Brienza -. L’incapacità della Giunta di guardare al futuro con lungimiranza ha già portato alla chiusura forzata del centro giovanile da metà novembre alla fine dell’anno, uno fra i periodi di maggiore frequentazione, costringendo i ragazzi imolesi a cercare altri luoghi di ritrovo e socializzazione, probabilmente fuori città».

Insomma, «un anno e tre mesi di governo sarebbe stato un tempo più che sufficiente per mettere in piedi una proposta articolata e approfondita, ma l’immobilismo di questa Amministrazione è oramai sotto gli occhi di tutti – conclude la coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario – .Una buona madre di famiglia, come si è sempre professata la Giunta, non lascia i propri figli fuori dalla porta di casa durante le festività». (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito internet del centro giovanile Ca” Vaina

Ca' Vaina, Giuseppina Brienza chiede aggiornamenti sul bando per la nuova gestione
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2018

Balli, musica e karaoke al Medicivitas per divertire gli adolescenti della cittadina

«Siamo troppo piccoli per andare al bar e troppo grandi per restare a casa». Cercando di trovare una soluzione a questo problema sollevato dai giovani è nata l’idea di organizzare delle serate di festa con musica e ballo al centro sociale Medicivitas in collaborazione con l’Asp, il centro giovanile Area Pasi, l’associazione La Strada (che si rivolge soprattutto a minori in condizioni di difficoltà sociale), il Comune e la coop. Solco Prossimo. 

Il prossimo appuntamento è domani, sabato 5 maggio, dalle ore 21 a mezzanotte nella sala al secondo piano del Medicivitas, «Festa con karaoke» e la musica di dj Maniko. Un appuntamento al quale potranno partecipare ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni. L’ingresso è gratuito, si chiede soltanto il pagamento della tessera annuale dell’Ancescao (5 euro), che garantisce la copertura assicurativa. Durante la serata potranno suonare i giovani dj del paese e i ragazzi potranno scegliere le canzoni del karaoke e dei balli di gruppo. 

A onor del vero, una prima festa di prova si è già svolta lo scorso 24 marzo. «E’ stato un successo e hanno partecipato una cinquantina di ragazzi nonostante non avessimo fatto promozione – dice con orgoglio l’assessore ai Giovani, Valentina Baricordi -. Nel corso della Consulta Cultura e Giovani che si era tenuta in novembre al centro commerciale Medicì era emersa questa esigenza degli adolescenti di poter avere un posto nel quale ritrovarsi e divertirsi insieme. Da qui l’idea di organizzare le serate. L’idea è quella di riproporle un sabato ogni mese, anche in estate, magari spostando la festa nel dehor all’esterno del centro sociale». Ovviamente, si tratta di feste dalle quali è bandito l’utilizzo di alcol e chi vuole può portare qualcosa da mangiare e da bere (ovviamente confezionato).  

A ben vedere, si tratta di un’esperienza del tutto simile a quella che, già da diversi mesi, è partita a Castel San Pietro e Osteria Grande, dove indicativamente da ottobre ad aprile vengono organizzate un paio di feste al mese (rispettivamente al centro sociale Bertella e al centro civico della frazione castellana) per gli adolescenti. Un modo per smettere di chattare tramite smartphone o cellulari e fare quattro chiacchiere dal vivo con i propri coetanei. 

Se a Castello la supervisione delle feste è affidata a genitori volontari che danno la loro disponibilità, a Medicina sono gli educatori del centro giovanile ad occuparsi di una «sorveglianza» discreta. «Vogliamo incentivare l’autonomia dei ragazzi» motiva Valentina Gardenghi, educatrice del centro giovanile Area Pasi e coordinatrice dei dieci centri giovanili presenti nel circondario imolese, che l’Asp ha affidato in gestione alla cooperativa Solco Prossimo. Nella Città del Barbarossa il centro giovanile è nato nel 2009 ed è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 15.15 alle 18.15 presso Villa Pasi. «E’ uno spazio aggregativo per adolescenti e giovani dagli 11 ai 18 anni, gratuito e ad accesso libero – prosegue la Gardenghi -. Promuoviamo occasioni di incontro tra ragazzi organizzando attività di prevenzione del disagio e promozione del benessere individuale e collettivo». In effetti, a ben vedere, Medicina non offre molto per quella fascia di età. «Siamo un po’ carenti – ammette l’assessore Baricordi -. Ma vogliamo fare di più e se i ragazzi hanno qualche idea devono sapere che il Comune c’è per cercare di realizzarla». 

Forse anche per questo il centro giovanile ha parecchio successo. «In media giornalmente vengono una trentina di ragazzi, che frequentano in particolare le scuole medie o i primi anni delle superiori – aggiunge la Gardenghi -. Le attività più amate sono i tornei di calcetto, pallavolo e basket del venerdì pomeriggio presso i campi della parrocchia, ma abbiamo avuto una buona partecipazione anche ad iniziative non ludiche, come quella con il giornalista Paolo Borrometi (che attualmente vive sotto scorta dopo continue minacce e atti indimidatori in seguito alle sue inchieste di mafia, ndr)».

Per tutte le informazioni sulle iniziative è possibile consultare le pagine «Centro giovanile Area Pasi» su Facebook e Instagram. L’iniziativa delle feste del sabato sera è piaciuta molto anche ai soci del Medicivitas, che hanno concesso grauitamente gli spazi. «I giovani non si erano mai avvicinati così tanto al centro sociale, per noi è un bel contatto tra generazioni diverse» conclude Simona Santoli del direttivo. (gi.gi.) 

Nella foto: un momento della prima festa organizzata in marzo

Balli, musica e karaoke al Medicivitas per divertire gli adolescenti della cittadina

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