Posts by tag: centro sociale

Cronaca 16 Maggio 2021

Il quartiere Marconi di Imola ha il suo centro sociale, inaugurato il nuovo «Giovannini»

È stato inaugurato ieri pomeriggio, nel rispetto delle normative anti-Covid, il nuovo centro sociale Giovannini nell’area verde fra le vie Cenni, Bucci e Scarabelli, nel quartiere Marconi a Imola.

Progettato da Area Blu spa e costruito dall’impresa Zini Elio Srl, l’edificio ha una superficie netta di 263 metri quadri (di cui 63 metri quadri per il bar) a cui si aggiungono oltre 145 metri di superficie porticata. Complessivamente, l’opera è costata 700 mila euro, finanziati dal Comune.  

All’interno del centro sociale avrà sede anche il progetto Marconi in rete, «nato grazie alla lungimiranza di chi credeva nel welfare di comunità» afferma l’assessore al Welfare, Daniela Spadoni. Il progetto, oltre al centro sociale, coinvolge Asp, Solco, la parrocchia, la Juvenilia, Officina Immaginata, la scuola e il Comune. 

«La realizzazione, prevista a breve, del sottopasso ferroviario ciclopedonale di via Bucci rappresenta un ulteriore collegamento per essere ancora di più in rete» aggiunge il sindaco, Marco Panieri.

Al taglio del nastro erano presenti, oltre al sindaco Panieri e all’assessore Spadoni, il presidente del centro sociale Emilio Masi, il vice presidente Ancescao Mario Peppi, Maddalena Neri di Officina Immaginata, i rappresentanti i Area Blu, della ditta Zini Elio e don Massimo Martelli, che ha benedetto la struttura. Il centro sociale è intitolato ad Adriano Giovannini, dirigente della Cgil Imola e per anni direttore del patronato Inca. (gi.gi.) 

Nella foto: il taglio del nastro al centro sociale Giovannini

Il quartiere Marconi di Imola ha il suo centro sociale, inaugurato il nuovo «Giovannini»
Cronaca 24 Novembre 2020

Il Centro Sociale Campanella dona tre pc portatili alla scuola dell’infanzia del quartiere

Il Centro Sociale Campanella si dimostra sempre a fianco delle scuole del quartiere. Il Comitato di gestione ha infatti previsto una donazione alla scuola d’infanzia comunale Campanella e, nei prossimi mesi, un’altra ad una scuola del Comprensivo 4 situata sempre nel quartiere. «Il Centro Sociale Campanella annovera fra i suoi soci molti nonni, persone che hanno i propri nipoti nelle scuole del quartiere – nido, materna, elementari – spiega il presidente Mauro Tampieri -. Anche per questo il Comitato di Gestione ha deciso di dare una mano in maniera concreta alle stesse scuole. Ci è sembrato un buon modo per aiutare i “nostri” bimbi che sono anche il nostro futuro e rappresentano la speranza di costruire un mondo migliore e più giusto. Questa donazione è la nostra prima iniziativa del genere, ma ci impegneremo affinché non resti isolata».

Alla scuola d’infanzia Campanella, su richiesta della stessa, ha quindi donato tre computer portatili, del valore di 1.500 euro che permetterà così ad ogni sezione della scuola di averne uno a disposizione esclusiva. La consegna è avvenuta nei giorni scorsi, durante una semplice cerimonia che ha visto la presenza, insieme al presidente del Centro sociale Mauro Tampieri e di un paio di soci dello stesso, del vice sindaco ed assessore alla Scuola Fabrizio Castellari, di Daniele Chitti, responsabile del Servizio Infanzia e di una delegazione ristretta di bambini e insegnanti della scuola dell’infanzia. Il tutto, rispettando le misure per il contrasto alla diffusione del Covid-19. «E’ un gesto molto bello, che esprime la piena vicinanza tra il centro sociale ed il quartiere, che va avanti da molti anni – commenta Castellari -. Una vicinanza concreta che, se passa attraverso la scuola, porta un messaggio ancora più forte. Perché la scuola è il futuro. Per questo, ringrazio moltissimo il centro sociale Campanella per la sua generosità e le insegnanti della scuola dell’infanzia per il loro costante e proficuo impegno educativo”.

Una donazione di analogo importo, come detto, è prevista anche per una scuola del Comprensivo 4, situata nel quartiere e in via di definizione. In questo caso si tratterà, verosimilmente, di una struttura gioco da mettere in cortile, la cui consegna avverrà nelle prossime settimane. (da.be.)

Nella foto: la cerimonia di consegna dei pc portatili

Il Centro Sociale Campanella dona tre pc portatili alla scuola dell’infanzia del quartiere
Cronaca 31 Ottobre 2020

A Imola è pronto il centro sociale per il quartiere Marconi

Slitta il taglio del nastro del nuovo centro sociale Giovannini di via Scarabelli, immaginato per il mese prossimo. Le ulteriori restrizioni stabilite dal decreto che il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha firmato domenica 25 ottobre, infatti, prevedono anche la sospensione delle attività dei centri sociali. Posticipata a data da destinarsi, dunque, un’occasione per festeggiare che i soci del Giovannini e gli abitanti del quartiere Marconi stanno aspettando da molto tempo.

Nel frattempo, «martedì 20 abbiamo informalmente consegnato le chiavi al presidente del centro sociale, Emilio Masi – ricorda Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu –, perché i ragazzi possano prendere possesso dei nuovi spazi e iniziare ad arredarli, a cominciare dalla zona bar». Nel mese che mancava all’inaugurazione, poi, sarebbero stati completati gli ultimi passaggi necessari per l’apertura del centro sociale al pubblico: «Abbiamo consegnato gli ultimi documenti ai vigili del fuoco – spiega Dal Fiume –, e siamo in attesa della certificazione di agibilità». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 29 ottobre.

Nella foto: il nuovo centro sociale Giovannini

A Imola è pronto il centro sociale per il quartiere Marconi
Ciucci (ri)belli 14 Novembre 2019

In Pedagna è arrivato il maxigioco Scale e serpenti

Nel quartiere Pedagna di Imola, al centro sociale La Tozzona, da qualche settimana è arrivato il maxigioco Scale e serpenti. Il centro sociale ha infatti deciso di riconvertire lo spazio un tempo destinato al gioco delle bocce realizzando il progetto di Ali Hosseini, in arte Libra, artista locale originario dell’Iran. «Il centro sociale ha sostenuto la mia idea di realizzare un maxigioco con cui grandi e piccoli potranno giocare all’aperto – racconta l’artista -. Si tratta di un progetto di educazione culturale che rimanda alla vecchia tradizione di ritrovarsi e giocare per strada. Oggi questa è un’alternativa al gioco digitale».

Così è nato un tabellone di cinque metri per cinque dipinto a mano, sul quale dal 22 ottobre è possibile giocare a Scale e serpenti, gioco nato in India e da lì poi diffusosi prima in Inghilterra e poi in tutti i Paesi anglofoni, simile nel regolamento al nostro Gioco dell’oca: i giocatori procedono sul tabellone secondo i numeri segnati dal dado di volta in volta tirato, le caselle con le scale permettono di salire più velocemente mentre quelle con i serpenti obbligano a retrocedere.

Nonostante la formazione scientifica nel campo delle energie rinnovabili, Hosseini ha scelto di seguire una carriera artistica sperimentale, che condivide con gli altri attraverso corsi di formazione, laboratori creativi e installazioni pubbliche, come il nuovo maxigioco.

(mi.mo.)

In Pedagna è arrivato il maxigioco Scale e serpenti
Cronaca 17 Giugno 2019

Nuovo direttivo per il centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese

«Vogliamo provare a riportare il centro sociale Tarozzi ai fasti degli anni ’80-’90, quando era sempre pieno di gente. La nostra intenzione è ridare vita a questo paese attraverso un luogo di aggregazione per ragazzi e famiglie». Si apre così la chiacchierata con Davide Cavina, presidente eletto il 1° aprile a capo del direttivo del centro sociale della frazione imolese. Cavina ha sostituito, dopo ben quindici anni, la dimissionaria Laura Bertozzi. «Il Tarozzi è di tutti ed è a servizio della collettività» commenta. Un nuovo comitato a capo di un centro sociale nuovo di zecca, costruito l’anno scorso con i 650 mila euro stanziati dall’Amministrazione Manca, e sorto a poche decine di metri dal vecchio prefabbricato che veniva utilizzato da oltre trent’anni. «Ma non è stato inaugurato ufficialmente» ci tiene a sottolineare Cavina, a differenza di quanto accaduto con il centro sociale di Sasso Morelli, anch’esso tirato su ex novo grazie all’impegno dei vecchi amministratori pubblici e inaugurato a settembre dalla nuova Giunta a 5Stelle.

«Quando siamo arrivati abbiamo trovato un cantiere ancora aperto, ci siamo rimboccati le maniche e i primi risultati sono ottimi» aggiunge Cavina. Il nuovo direttivo è nato quasi per caso. «Ci anima la stessa voglia che avevamo da ragazzini quando frequentavamo il centro sociale». Neanche a dirlo, nel direttivo sono tutti sestesi doc, dai 24 ai 69 anni; vice presidente Davide Tosi, il segretario Enrico Pasotti, poi Agostino Cacciari, Marco Cricca, Alex Bambi, Cesare Folli, Cristian Tosi e Paolo Domenicali. Dietro al bancone del bar la ventottenne Fabiola Valsania. «Ma avremmo bisogno di volontari, magari dei pensionati, per una miglior gestione della struttura» mette le mani avanti Cavina. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 giugno.

Nella foto (Isolapress): alcuni componenti del nuovo direttivo. Da sinistra Marco Cricca, Cesare Folli, Enrico Pasotti, Davide Cavina, Davide Tosi, Paolo Domenicali e Cristian Tosi.

Nuovo direttivo per il centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese
Cronaca 16 Ottobre 2018

Il nuovo centro sociale di Sesto Imolese è già pronto per far festa

Tecnicamente il nuovo centro sociale si è spostato di una decina di metri rispetto alla collocazione precedente, giusto lo spazio lasciato dal vecchio prefabbricato di 300 metri quadri (risalente al terremoto del Friuli del 1976) che da trentuno anni era utilizzato, nella frazione imolese, come luogo di incontro e socialità. Ora quella vecchia struttura non c’è più, demolita dalla stessa azienda che si è occupata di erigere la nuova grazie ad un finanziamento di circa 650 mila euro messo a disposizione dalla precedente Amministrazione comunale.

Ad inaugurarla sarà invece la nuova Giunta a 5Stelle, come già accaduto lo scorso 22 settembre con il centro sociale di Sasso Morelli, anch’esso tirato su ex novo grazie all’impegno dei vecchi amministratori pubblici. I due centri sociali di frazione, Sesto Imolese e Sasso Morelli, si somigliano anche nell’aspetto e nella conformazione: una grande sala polivalente, con soffitto in legno ed ampie vetrate, per i corsi e le feste; un bar con sala per i biliardini (nella vecchia ala in muratura annessa al prefabbricato); un laboratorio che sarà utilizzato per la pasticceria (che è la passione della giovane gestione che ha vinto la gara un anno fa); una grande cucina attrezzata per mettere a tavola grandi numeri di avventori; più servizi igienici, uffici ed una sala incontri a disposizione delle associazioni della frazione (anche questa ricavata nella vecchia ala in muratura).

«Siamo soddisfatti del nuovo stabile anche se mancano alcune rifiniture ed accorgimenti – racconta la presidente del centro sociale, Laura Bertozzi -. Di alcuni lavori ci siamo fatti carico in prima persona, per altre opere attendiamo l’intervento di Area Blu. Nell’ultimo anno abbiamo lavorato a basso regime per permettere i lavori, trasferendoci dal vecchio al nuovo stabile un po’ alla volta. Ed anche se oggi il nuovo centro sociale è già attivo, aspettiamo che sia del tutto completo prima di inaugurarlo ufficialmente. Più che una inaugurazione sarà una grande festa a conclusione di un percorso lungo e difficile anche per via della resistenza di una parte di popolazione che era affezionata al vecchio centro sociale e che avrebbe preferito conservare il vecchio piuttosto che accogliere il nuovo, ma credo che il risultato, alla fine, soddisfi tutti o quasi. Proprio per ottenere il miglior risultato finale abbiamo speso i risparmi di 15 anni di feste, cene e corsi, per finanziare di tasca nostra la passerella che porta sul retro della struttura, dove c’è la zona barbecue, l’illuminazione esterna e parte delle attrezzature della nuova cucina, per un totale di circa 27 mila euro».

Il gruppo di volontari della festa della birra, altresì detto beer team, ha poi finanziato i nuovi giochi da esterno per i più piccoli e lancerà, i prossimi 26 27 e 28 ottobre, la prima vera iniziativa del nuovo centro sociale: l’Oktobersest con arrosticini abruzzesi e, ovviamente, birra a fiumi. Per i frequentatori del centro sociale la problematica del nuovo stabile che salta subito all’occhio, e che si vorrebbe migliorare, è il colore «troppo grigio» delle pareti esterne. C’è chi propone di risolvere «con quei bei graffiti che oggi si vedono sempre più spesso in giro». Qualcun altro invece fa notare un possibile problema di acustica nel salone polifunzionale, «sprovvisto di pannelli per l’assorbimento del suono, con il conseguente rischio di non sentirci un tubo se si sta in molti insieme».

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: il bar del nuovo centro sociale di Sesto Imolese

Il nuovo centro sociale di Sesto Imolese è già pronto per far festa
Cultura e Spettacoli 25 Settembre 2018

Lasagna e Sangiovese, è festa grande al centro sociale di Fabbrica. IL VIDEO

Un weekend, quello appena trascorso, vissuto in compagnia di uno dei piatti più amati e tradizionali del nostro territorio. Parliamo della lasagna che, insieme al Sangiovese, è stata l”assoluta protagonista della sagra organizzata al centro sociale di Fabbrica di Imola.

Al ragù, con la besciamella, accompagnata da un buon bicchiere di vino e il gioco è fatto. Non sono mancati i momenti musicali e gli spazi per i più piccoli, per una festa giunta ormai con successo alla settima edizione.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento della sagra

Lasagna e Sangiovese, è festa grande al centro sociale di Fabbrica. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 20 Settembre 2018

Il gusto della lasagna e quello del Sangiovese al centro sociale di Fabbrica

È uno dei piatti più amati e tradizionali. Il piatto della domenica, della festa. Si prende la pasta fatta in casa, la si riempie di ragù e besciamella gustosi, si inforna e… poi tutti a tavola a gustarla. A questo piatto che regna nelle case il centro sociale di Fabbrica di Imola dedica una festa che giunge alla settima edizione: da domani fino al 24 settembre i locali di via del Santo 1/m ospiteranno quindi la Sagra della lasagna e del Sangiovese. Lo stand gastronomico apre tutte le sere dalle 19 e domenica anche dalle 12 (con asporto dalle 11.30 alle 12); lunedì 24 ci sarà solo un menù di catalana di crostacei con prenotazione entro il 22 settembre (al 335/6597000, costo 35 euro bevande incluse, 30 per l”asporto). Non mancheranno gli intrattenimenti musicali, in particolare ci sarà il ballo liscio: venerdì 21 con Erik Scalini (anche con karaoke e piano bar con Enrico e Elisa), sabato 22 spazio con Rachele e Fabio, domenica 23 con Domenico Verrillo. Per i più piccoli, sarà allestito uno spazio con i gonfiabili. Durante la sagra sarà organizzata una raccolta fondi occasionale per l’ampliamento della struttura.

Il gusto della lasagna e quello del Sangiovese al centro sociale di Fabbrica
Cronaca 12 Settembre 2018

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

Continuano i lavori a palazzo Darchini, l’immobile situato in piazza Pennazzi destinato a diventare un centro socio-assistenziale, più noto come Opera anziani. L’edificio è stato acquisito nel 2012 dal Comune seguendo le volontà testamentarie di Ida Frontali, deceduta nel 2009, e l’idea sarebbe quella di ricavare, dai 1.100 metri quadri del palazzo, un centro sociale con, a fianco, un centro assistenziale diurno, ambulatori medici e un condominio del buon vicinato destinato ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti.

I primi lavori, riguardanti l’area centrale del palazzo sono costati un milione e 117 mila euro, mentre la seconda parte, ovvero la ristrutturazione delle ali laterali e della centrale termica, iniziata nel maggio scorso,  circa 950 mila euro. Solo una volta ultimati si procederà con il terzo intervento che consisterà nella ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri acquisito dal Comune di Mordano in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Questa parte di lavori costerà un milione 400mila euro e finora l’Amministrazione comunale ha reperito 400 mila euro tra donazioni, la vendita e la permuta di beni. «La parte restante andrà ricercata anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamenti pubblici come riqualificazione urbana e culturale, in quanto palazzo Darchini è considerato un luogo d’interesse storico-artistico» afferma il sindaco mordanese, Stefano Golini.

L’immobile avrà così vari servizi, tra i quali un centro sociale di aggregazione (al primo piano e al piano terra) non solo per persone della terza età. Nella stessa area dell’edificio (al piano terra) saranno inoltre creati degli spazi per gli ambulatori medici. «Saranno trasferiti in questi locali i medici di base e i pediatri di libera scelta oggi in via Roma – illustra Golini -. Inoltre, grazie ad una collaborazione con l’Ausl, ci sarà spazio per fisioterapisti e un podologo e per alcuni servizi infermieristici come prelievi del sangue, attività di prevenzione e cura di malattie croniche». Infine, al primo e secondo piano dell’area centrale del palazzo sarà creato il cosiddetto condominio del buon vicinato, dove saranno presenti nove mini-appartamenti, di cui tre di edilizia residenziale pubblica (Erp) e uno riservato alla famiglia tutor, un po’ come accade nelle altre esperienze esistenti nel circondario imolese e per questo il Comune sta approntando il progetto di gestione insieme all’Asp. «Sono tutti bilocali – conclude il sindaco – con una stanza doppia e una zona giorno e saranno occupati da persone anziane sole o in coppia, eventualmente anche con una limitata autonomia. Potranno essere assistite persone di Mordano e del circondario,  ma potenzialmente anche chi fa parte di un distretto socio-sanitario diverso. Negli alloggi Erp cambia solamente il titolo di accesso, ma l’assistenza domiciliare e i servizi comuni saranno garantiti in egual modo. Contiamo di aprire nella primavera del 2019».

Con la ristrutturazione della zona distrutta durante la guerra e l’utilizzo dell’immobile di via Ombrosa, inoltre, sarà realizzato un centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti. «Questo servizio sarà realizzato solo in un secondo tempo – dice Golini -. Entro la fine del mandato, nella primavera del 2019, vogliamo avere trovato tutti i finanziamenti necessari. Ovviamente, andrà inserito nella programmazione socio-sanitaria distrettuale e dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per accogliere anche utenti di altri comuni».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: il cantiere di palazzo Darchini

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato
Cultura e Spettacoli 2 Settembre 2018

Musica, sport e tanto buon cibo alla Festa della Tozzona. IL VIDEO

Agosto si è concluso e con esso anche il classico appuntamento estivo con il Tozzona Festa & Sport nell”omonimo centro sociale di via Punta a Imola.

Dal 23 al 30 agosto, infatti, i tanti visitatori hanno potuto gustare le prelibatezze dello stand gastronomico, dedicarsi al gioco del tappo, godere di attività sportive e ricreative, ballare ed assistere a spettacoli.

r.c.

Nella foto: un momento dell”edizione 2018

Musica, sport e tanto buon cibo alla Festa della Tozzona. IL VIDEO

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