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Cronaca 19 Luglio 2019

Telecamere contro l'abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, il Comune investe 60.000 euro

Occhi elettronici contro l”abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti. Non ha perso tempo l”Amministrazione comunale di Imola davanti al moltiplicarsi, in concomitanza dell”avvio del nuovo sistema di raccolta del pattume porta a porta in centro storico, dei casi di sacchi lasciati sulla strada vicino ai contenitori della differenziata. 

Probabilmente in maniera fin troppo frettolosa (forse, visto che il porta a porta è appena stato introdotto, sarebbe stato opportuno uno sforzo maggiore per informare i cittadini e aiutarli a digerire il nuovo sistema), stanno infatti entrando in funzione le telecamere che il Comune ha fatto installare per “beccare” i furbetti dei rifiuti. A regime, il progetto prevede un totale di quindici telecamere, la cui presenza sarà regolarmente segnalata. Gli apparecchi potranno tuttavia essere installati e spostati in posizioni diverse da quelle inizialmente decise. Per cominciare, delle quindici complessive, undici sono installate all”interno del centro storico, quattro all”esterno dei viali, per un investimento, tutto a carico del Comune stesso, di 60.000 euro.

«L’obiettivo è quello di contrastare il comportamento di chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti, causando un danno all’ambiente e un aumento dei costi di smaltimento per tutti i cittadini – spiega l”assessore all”Ambiente, Andrea Longhi -. A questo proposito ricordo che l’anno scorso, solo per raccogliere i sacchetti di rifiuti lasciati fuori dai cassonetti e ripulire l’area attorno, sono stati spesi da tutti i cittadini imolesi complessivamente 151.000 euro. Chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti non si rende conto che con il suo comportamento incivile fa aumentare la Tari non solo per sé, ma anche per tutti gli altri utenti virtuosi, che fanno onestamente la propria parte nella raccolta differenziata».

L”assessore aggiunge poi qualche informazione tecnica sulle telecamere introdotte che sono «intelligenti – sottolinea -, in grado di riprendere da più parti la posizione indicata, che si attivano con rilevatori di movimento e memorizzano i filmati solo quando la registrazione è completa». I filmati realizzati grazie ai nuovi occhi elettronici dovrebbero pertanto consentire il riconoscimento di chi abbandona i rifiuti e la possibilità di elevare sanzioni in maniera mirata ed efficace. Le multe previste per i cittadini che non smaltiscono correttamente i rifiuti, ricordiamo, vanno da un minimo di 104 euro a oltre 800. Una quindicina di sanzioni sono già state applicate fino ad ora dalle Guardie ambientali metropolitane nei casi in cui è stato possibile o cogliere in flagrante i responsabili del gesto oppure risalire agli autori.

Quanto infine alle motivazioni, Longhi mette in evidenza che il fine “educativo” dell”iniziativa. «Il nostro scopo non è quello di fare cassa, ma quello di educare i cittadini a comportamenti corretti – afferma l”assessore -. Devo dire, a questo proposito che la stragrande maggioranza è con noi e si smaltisce correttamente i rifiuti, tanto è vero che la percentuale di raccolta differenziata è in aumento. Purtroppo una piccola parte attua comportamenti che non riesco a definire civili e che contrastano nettamente con l’impegno di quasi la totalità dei cittadini impegnati nel contribuire a migliorare l’ambiente anche con i propri piccoli gesti quotidiani». (r.cr.)

Telecamere contro l'abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, il Comune investe 60.000 euro
Cronaca 12 Luglio 2019

Auto investe due pedoni finendo la sua corsa contro la facciata della chiesa

Un incidente è avvenuto oggi, attorno alle 12.15, a Imola in pieno centro storico all”incrocio tra via Garibaldi e via Mazzini.

Secondo quanto riferito dalla polizia di Imola una Fiat Stilo, guidata da un 96enne imolese, percorreva via Garibaldi quando, per cause ancora da accertare, nell”immettersi su via Mazzini ha investito due pedoni finendo la sua corsa contro la facciata della chiesa di San Lorenzo che gli si trovava di fronte.

Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a liberare le due persone coinvolte, un 73enne residente a Budrio e una 62enne di Imola, che erano rimaste incastrate tra l”auto e la parete della Chiesa. I feriti sono stati così soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati all”ospedale di Imola, ma a quanto pare non risultano in pericolo di vita. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incidente

Auto investe due pedoni finendo la sua corsa contro la facciata della chiesa
Cronaca 10 Luglio 2019

Raccolta differenziata in centro storico: oltre un'ora di coda per ritirare il kit

Più di un’ora di attesa per ritirare il kit per il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico di Imola.
Nella prima giornata di apertura, ieri, il punto informativo di via Emilia 123 è stato letteralmente preso d’assalto dai residenti e dai commercianti interessati, e i kit consegnati sono stati oltre trecento.

«Per rispondere alla grande attenzione che i cittadini hanno manifestato, il Gruppo Hera ha deciso di incrementare già dalla giornata di mercoledì (oggi, ndr) il numero di operatori impegnati in questo servizio», fa sapere la multiutility.
Il punto informativo sarà operativo anche sabato, dalle 9 alle 18.

In seguito, dal 17 luglio i materiali e le tessere potranno essere ritirati alla stazione ecologica di Imola, in via Brenta 4 (traversa di via Lasie), nelle giornate di mercoledì, dalle 9 a mezzogiorno, e di sabato, dalle 15 alle 18.

Infine, dal 18 luglio un punto di contatto sarà aperto al mercato coperto Borghetto, in via Rivalta (1° piano), in via straordinaria il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13, fino all’8 agosto.
E dal 22 agosto osserverà la sua apertura normale il giovedì dalle 9 alle 12.

Raccolta differenziata in centro storico: oltre un'ora di coda per ritirare il kit
Cronaca 10 Luglio 2019

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre

Lavori finiti per l”ex Pretura di Castel San Pietro Terme. Dopo la rimozione dell”impalcatura, in piazza XX Settembre, la facciata del palazzo è riapparsa in tutta la sua bellezza dopo l”intervento di restauro conservativo effettuato dall”Amministrazione comunale nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro storico.

Il piano complessivo sul palazzo, presentato alla Soprintendenza, prevede ancora due stralci da realizzare in futuro, il restauro del fianco dell”edificio e quello di soffitti e interni del portico. Stesso discorso vale per il Cassero: dopo il restauro del Voltone, in futuro si provvederà alla messa in sicurezza e al restauro conservativo del corpo scala esterno e delle merlature della terrazza. 

Soddisfatto il sindaco Fausto Tinti, che commenta: «Dopo il restauro del Voltone del Cassero, si conclude un altro importante intervento su un altro edificio storico che, insieme al municipio e al santuario del Santissimo Crocifisso, caratterizza il cuore della nostra città. Anche in questo caso, i lavori sono stati eseguiti grazie al consistente contributo, pari a 40 mila euro, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nell’ambito del programma Art Bonus, un contributo che copre buona parte dell’importo totale di 55mila euro». (r.cr.)

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre
Cronaca 8 Luglio 2019

In centro storico arrivano i bidoni e i nuovi cassonetti sui viali, scompaiono le campane gialle

Fra oggi e domani i cassonetti per i rifiuti indifferenziati e le campane gialle per la plastica e le lattine saranno eliminati dalle strade del centro storico. Prende il via anche sotto l’Orologio il nuovo sistema di raccolta differenziata già attivo negli altri quartieri della città. In realtà, il sistema in centro prevede alcune differenze sostanziali a partire dal porta a porta per l”indifferenziata.

Per tutte le strade del centro storico che si trovano all’interno dei viali perimetrali Saffi, Zappi, De Amicis, Carducci, Amendola, accanto alla raccolta porta a porta di carta e cartone sarà attivata anche quella di plastica/lattine, sempre in sacchi ma gialli, e dell’indifferenziato con bidoncini personali da esporre esclusivamente davanti al proprio civico. Per tutte e tre queste tipologie di rifiuti, la raccolta sarà settimanale e verrà svolta anche in occasione di festività.

Le Isole interrate situate in via Cavour/incrocio Cairoli, via Baviera Maghinardo, piazza Ragazzi del ‘99, via Emilia/angolo via Marsala, piazza Gramsci, piazza Matteotti diventeranno accessibili con l’utilizzo della tessera e vi si potranno conferire solamente plastica e lattine. Inoltre, si introducono la raccolta stradale dell’organico con bidoni apribili con tessera, come nel resto della città, e la raccolta stradale del solo vetro, con contenitori dedicati che andranno a sostituire le tradizionali campane gialle.

Nei viali perimetrali, invece, è prevista la collocazione delle Isole ecologiche di base, simili a quelle già presenti negli altri quartieri, apribili anch’esse con tessera. Con la tessera fornita in dotazione, tutti i cittadini e le attività dell’area, in parallelo ai nuovi servizi, potranno utilizzare anche qualsiasi altro contenitore della città, senza limiti e tutte le volte che si vuole come già avviene ora.

Le attività inoltre possono richiedere a Hera specifici servizi integrativi per la raccolta del cartone, dell’organico, del vetro, del legno in cassette e dei rifiuti indifferenziati e al momento tale necessità è stata sollevata da una quarantina di attività, che quindi usufruiranno di tali servizi. (r.cr.)

Nella foto i vecchi cassonetti e rifiuti abbandonati in via dei Mille

In centro storico arrivano i bidoni e i nuovi cassonetti sui viali, scompaiono le campane gialle
Cronaca 3 Giugno 2019

Piazza Galvani e piazza Martiri Partigiani, conclusi a fine maggio a Castello i lavori di riqualificazione

Lavori conclusi a Castel San Pietro Terme per l”intervento di riqualificazione di piazza Galvani e piazza Martiri Partigiani, iniziato il 30 aprile  e realizzato in accordo con le associazioni di categoria e i commercianti della zona. I lavori hanno permesso la valorizzazione del fronte negozi in piazza Galvani, ottenuta con l”allontanamento dei parcheggi dall”edificio del Cassero e la creazione di un percorso di continuità pedonale, con pavimentazione in porfido larga sei metri, tra via Matteotti, piazza Galvani e via Cavour.

Si sono inoltre realizzati la riasfaltatura delle due piazze, Galvani e Martiri Partigiani e il rifacimento della segnaletica orizzontale. Otto parcheggi in più oltre ad una postazione disabili in piazza Galvani e posteggi taxi spostati in piazza Martiri le ulteriori modifiche effettuate, mentre dal punto di vista della viabilità va segnalata l”inversione del senso di marcia nel tratto di congiunzione con il parcheggio di via Oberdan, in virtù del quale possono accedere al parcheggio i veicoli che provengono da piazza Martiri e non viceversa. 

L”intervento, comprensivo anche della riqualificazione del giardinetto di piazza Martiri Partigiani (realizzato in aprile), è costato 102 mila euro, finanziati interamente dal Comune con i proventi del Piano sosta al pari di altri numerosi interventi realizzati in centro storico dal 2017 ad oggi. Nei giorni scorsi si sono infine completati anche lavori di manutenzione stradale in centro, compresi alcuni interventi per migliorare la regimentazione delle acque piovane durante grossi temporali e l”abbattimento di una barriera architettonica. (r.cr.)

Nella foto piazza Galvani risistemata

Piazza Galvani e piazza Martiri Partigiani, conclusi a fine maggio a Castello i lavori di riqualificazione
Cronaca 15 Maggio 2019

Dal primo dopoguerra al 1986 la storia dei Tablàc, da strilloni a edicolanti a Imola in piazza delle Erbe

“A l l’ombra dl’arloj” i giornali si sono venduti fin dal primo dopoguerra. La storia è stata ricostruita da Marcello Castellari sul “sabato sera” del 18 gennaio 1986, momento in cui Piero Rebeggiani e la cognata Franca Manara subentrarono nella gestione dell’edicola delle sorelle Corazza. Un passaggio di testimone storico, perché Adele e Bruna, dette anche le «sorelle pazze», erano nientedimeno che la terza generazione di una dinastia di strilloni prima, edicolanti poi, succedutisi nell’arco di circa sessant’anni.

Come ricostruisce Castellari nel suo articolo, il capostipite fu il nonno Domenico, detto «Tablàc». Un soprannome bizzarro, forse derivante dalla sua abitudine di masticare tabacco oppure, ipotizza il giornalista, dalla parola «tabàc», che nel dialetto della bassa Romagna indica il ragazzetto. Domenico Corazza cominciò la sua attività come strillone. Due volte alla settimana ritirava alla stazione una ventina di copie de “Il Resto del Carlino” e le vendeva per le strade del centro «strillando» i titoli per richiamare l’attenzione dei passanti.

E’ solo dopo il 1945 che Tablàc figlio da strillone diventa edicolante. Il primo posto al coperto fu un locale sotto il Centro cittadino. Appena un anno più tardi, il cementista Fiumi costruì un minuscolo chiosco all’angolo di piazza Gramsci dove Andrea Corazza proseguì a vendere i giornali con l’aiuto della figlia Anna e, in seguito, di Gianfranco. Quando questi nel 1948 trovò un posto al Lolli come infermiere, lo sostituì Bruna. Adele arrivò invece più tardi, appena tredicenne. Furono così Bruna e Adele, le «Tablàcchine», a portare avanti la tradizione di famiglia. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto l”articolo sulla storia dei Tablàc scritto nel 1986 da Marcello Castellari sul nostro settimanale

Dal primo dopoguerra al 1986 la storia dei Tablàc, da strilloni a edicolanti a Imola in piazza delle Erbe
Cronaca 15 Maggio 2019

Ha chiuso i battenti a Imola l'edicola Centrale, il saluto dei gestori Piero Rebeggiani e Franca Manara

«Ma è vero che chiudete oggi? Proprio per sempre?», «Non avevo il coraggio di venire a salutarvi…», «Ci mancherete, ma anche noi vi mancheremo…». Sono solo alcuni dei commenti rubati ai clienti che lo scorso 30 aprile sono passati all’edicola Centrale di via Mazzini nel suo ultimo giorno di apertura: chi per acquistare una rivista, qualche romanzo tascabile o una raccolta di enigmistica; chi, appositamente, per salutare Piero Rebeggiani e la cognata Franca Manara, che dal 1986 gestivano la storica rivendita di giornali. Una nuova serranda, l’ennesima, si è infatti abbassata in centro storico, questa volta proprio sotto l’orologio, fermo ormai da mesi. Due immagini emblematiche che rattristano.

«E’ stato bello e l’abbiamo sempre detto – dice Franca -. Il giorno esatto del nostro inizio è stato il 15 gennaio 1986, quando le sorelle Adele e Bruna Corazza ci hanno passato il testimone e noi con grande piacere, volontà e impegno abbiamo fatto del nostro meglio per dare ai nostri clienti tutta l’attenzione, la gentilezza e la disponibilità per servirli e fare in modo che si ricordassero di noi con affetto. Speriamo e crediamo di esserci riusciti. Ringraziamo tutti per la fedeltà dimostrata in questi anni».

Anche Piero ricorda gli esordi, ma senza nostalgia e con l’immancabile battuta pronta. «Prima facevo l’operaio turnista in una filiale della Benati. Cominciavo a lavorare alle 4 del mattino, per cui quando abbiamo deciso di buttarci a fare i giornalai ho migliorato la mia condizione: cominciavo a lavorare alle 5. E’ stata una scelta molto piacevole, mi sono sempre divertito» dice ridendo di gusto. Accanto al vulcanico Piero, in questi anni c’è stata la cognata Franca, nel ruolo, ammette lei stessa, di «mediatrice», che 33 anni or sono ha lasciato un lavoro da dipendente in una fabbrica di lampadari. Ai due ha dato spesso una mano il marito di Franca, Oriano Carmonini, poi, circa 8 anni fa, si è aggiunta la moglie di Piero, Renata, per tutti Lorena.

La vendita di giornali all’ombra dell’orologio esisteva, però, da quasi un secolo. All’ultima gestione, per ora, non subentrerà nessuno e i locali, di proprietà del Comune, resteranno vuoti. «Per quasi tre anni ho provato a vendere l’attività – riassume Piero -. Sono venuti in tanti, ma poi non se ne è fatto niente. Il contratto di affitto era scaduto alla fine del 2017 ed era stato rinnovato con una proroga verbale che in teoria durava fino alla fine del 2020. L’anno scorso, per la verità, il canone d’affitto era anche diminuito. Ma non si sapeva se e quando il Comune avrebbe fatto un nuovo bando per la concessione dei locali e questo ha scoraggiato chi si era fatto avanti per rilevare l’attività. Avrei potuto continuare, sono già in pensione da due anni, ma devo anche operarmi alle ginocchia e quindi ho preferito chiudere». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto i due gestori dell”edicola che ha abbassato la saracinesca il 30 aprile

Ha chiuso i battenti a Imola l'edicola Centrale, il saluto dei gestori Piero Rebeggiani e Franca Manara
Cronaca 6 Marzo 2019

A Castel San Pietro Terme vince la maschera del Poliziotto Transformer, tra i baby primo posto per Principe e Dama

Tanti bimbi e tanto pubblico in piazza a Castel San Pietro Terme per il “Carnevale nel mondo di Joe”, che si è svolto domenica scorsa. La giornata prevedeva la sfilata, il concorso delle maschere e la premiazione dei disegni, oltre alla musica della banda, all’animazione del gruppo di danze africane, ai burattini della Compagnia “Teatrino dello sguardo”. Per quanto riguarda le maschere, la giuria itinerante ha premiato al primo posto per la maschera singola il Poliziotto Trasformer di Adorian (Adi), al secondo la Coccinella Dafne e al terzo il Pipistrello Nicolò.

I primi tre premi alle maschere baby sono andati rispettivamente a “Principe e Dama” di Ginevra e Riccardo, al Pilota Jacopo e all’Aeroplano Martino. Miglior gruppo è risultato invece “06 Cartoni Ri-animati” della scuola materna Rodari, secondo “Le fiabe” proposto dalla Cartoleria Il Punto, e terzo “La carica dei 101” interpretata da Filippo e famiglia. Alla premiazione, alla presenza dell’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi e della sindaca dei ragazzi Michelle Lamieri, è seguita la mostra dei 64 disegni che hanno partecipato al concorso indetto per le scuole dell”infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio di Castel San Pietro Terme. Classe 2ª G della Pizzigotti (Gruppo Bolognese) a parte, autrice del disegno scelto per la locandina del Carnevale, sono state premiate nella sala del consiglio comunale dal sindaco Fausto Tinti e dalla sua “collega” sindaca dei ragazzi Michelle Lamieri, le classi prime classificate nei tre ordini scolastici partecipanti: per la scuola dell”infanzia è stato scelto il disegno della sezione M della Rodari, per la primaria quello della classe 2ª della Don Luciano Sarti, per la secondaria di primo grado quello del Gruppo Magrini della classe 2ªG delle Pizzigotti.

Tre premi speciali sono invece stati attribuiti alle classi: 1ª D Pizzigotti, 2ª B primaria Sassatelli, 4ª B primaria Serotti di Osteria Grande. I premi per entrambi i concorsi sono stati offerti dai commercianti della città. I disegni dei ragazzi delle scuole si potranno ammirare per una decina di giorni al primo piano del municipio negli orari di apertura degli uffici. Il Carnevale di Castel San Pietro Terme è stato organizzato dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco, i commercianti del centro storico e tante associazioni e gruppi del territorio. (r.cr.)

Nella foto il Poliziotto Trasformer

A Castel San Pietro Terme vince la maschera del Poliziotto Transformer, tra i baby primo posto per Principe e Dama
Cronaca 6 Marzo 2019

“L'aereo senza meta' la maschera più creativa del Carnevale imolese, davanti a “Madame Jornel' e alla “foresta incantata'

E” “L”aereo senza meta” il costume vincitore del concorso “Maschera più creativa”, premiato ieri al “Carnevale al Centro – la Festa dei bambini e dei ragazzi” di Imola. L”aereo vincitore era “guidato” da Gregorio Gabusi, Michele Bottau e Petar Baric, tre compagni di classe di 10 anni, che hanno conquistato il primo premio “per l’originalità, l’ironia, la precisione nei dettagli e l’uso dei materiali”. Al secondo posto si è classificata Simona Boi, di 9 anni, vestita da “Madame Jornel”, con la motivazione “per la bellezza dell’insieme, l’armonia e l’eleganza del risultato finale”. Terzi i fratellini Federico e Chiara Fuzzi, di 7 e 3 anni, con il costume “La foresta incantata”, con la motivazione “per il lavoro di gruppo, l’utilizzo di materiali riciclati e la simpatia”. 

Ai primi tre classificati, che hanno avuto la meglio su un totale di 69 bambine e bambini in gara, tra uno e 11 anni, sono andati rispettivamente 150 euro, 100 euro e 50 euro tutti in buoni acquisto alla Coop Alleanza 3.0, torte e dolci offerte da Opera Dulcis e una targa in ceramica offerta dalla Coop Ceramica di Imola. La partecipazione è stata molto alta, se si pensa che nel 2018 erano stati 40 i partecipanti al concorso. Il vicesindaco Patrik Cavina, presente ieri sul palco di piazza Matteotti a premiare i vincitori, ha espresso “soddisfazione per il successo del Carnevale imolese. 

Oltre ai primi tre, la giuria ha assegnato cinque premi speciali, riconoscendo l’impegno nell’utilizzare materiali di riciclo e per la creatività nel confezionare i costumi. I bambini premiati sono stati Paolo Righini, di 7 anni, per il costume “Mio nonno in carriola”, con la motivazione “per la simpatia dell’idea e la simpatia”; Kiss Adi Adorzan, 6 anni, con il costume “Transformer poliziotto”, con la motivazione “per l’utilizzo dei materiali, i colori e la fantasia”; Filippo Guerrini, di un anno, vestito da “poliziotto con i baffi”, premiato per la “simpatia e la tenerezza”; Laura Venturi, di 4 anni, vestita da ‘Gufo rosso’, premiata per “le stoffe, i colori, la sartoria”; infine Mattia Zappi, di 8 anni, vestito da ‘scienziato pazzo”, premiato “per l’ironia, la creatività e l’idea”.

Alla riuscita della festa hanno collaborato Radio Bruno, l”animazione, i balli e i giochi con i Radiotubbies, le sfrappole e lo zucchero filato distribuiti dall”associazione “Insieme per un futuro migliore” – Progetto bimbi di Chernobyl. (r.cr.)

Nella foto sul palco le tre maschere premiate con il vicesindaco Patrik Cavina

“L'aereo senza meta' la maschera più creativa del Carnevale imolese, davanti a “Madame Jornel' e alla “foresta incantata'

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