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Cronaca 15 Maggio 2019

Dal primo dopoguerra al 1986 la storia dei Tablàc, da strilloni a edicolanti a Imola in piazza delle Erbe

“A l l’ombra dl’arloj” i giornali si sono venduti fin dal primo dopoguerra. La storia è stata ricostruita da Marcello Castellari sul “sabato sera” del 18 gennaio 1986, momento in cui Piero Rebeggiani e la cognata Franca Manara subentrarono nella gestione dell’edicola delle sorelle Corazza. Un passaggio di testimone storico, perché Adele e Bruna, dette anche le «sorelle pazze», erano nientedimeno che la terza generazione di una dinastia di strilloni prima, edicolanti poi, succedutisi nell’arco di circa sessant’anni.

Come ricostruisce Castellari nel suo articolo, il capostipite fu il nonno Domenico, detto «Tablàc». Un soprannome bizzarro, forse derivante dalla sua abitudine di masticare tabacco oppure, ipotizza il giornalista, dalla parola «tabàc», che nel dialetto della bassa Romagna indica il ragazzetto. Domenico Corazza cominciò la sua attività come strillone. Due volte alla settimana ritirava alla stazione una ventina di copie de “Il Resto del Carlino” e le vendeva per le strade del centro «strillando» i titoli per richiamare l’attenzione dei passanti.

E’ solo dopo il 1945 che Tablàc figlio da strillone diventa edicolante. Il primo posto al coperto fu un locale sotto il Centro cittadino. Appena un anno più tardi, il cementista Fiumi costruì un minuscolo chiosco all’angolo di piazza Gramsci dove Andrea Corazza proseguì a vendere i giornali con l’aiuto della figlia Anna e, in seguito, di Gianfranco. Quando questi nel 1948 trovò un posto al Lolli come infermiere, lo sostituì Bruna. Adele arrivò invece più tardi, appena tredicenne. Furono così Bruna e Adele, le «Tablàcchine», a portare avanti la tradizione di famiglia. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto l”articolo sulla storia dei Tablàc scritto nel 1986 da Marcello Castellari sul nostro settimanale

Dal primo dopoguerra al 1986 la storia dei Tablàc, da strilloni a edicolanti a Imola in piazza delle Erbe
Cronaca 15 Maggio 2019

Ha chiuso i battenti a Imola l'edicola Centrale, il saluto dei gestori Piero Rebeggiani e Franca Manara

«Ma è vero che chiudete oggi? Proprio per sempre?», «Non avevo il coraggio di venire a salutarvi…», «Ci mancherete, ma anche noi vi mancheremo…». Sono solo alcuni dei commenti rubati ai clienti che lo scorso 30 aprile sono passati all’edicola Centrale di via Mazzini nel suo ultimo giorno di apertura: chi per acquistare una rivista, qualche romanzo tascabile o una raccolta di enigmistica; chi, appositamente, per salutare Piero Rebeggiani e la cognata Franca Manara, che dal 1986 gestivano la storica rivendita di giornali. Una nuova serranda, l’ennesima, si è infatti abbassata in centro storico, questa volta proprio sotto l’orologio, fermo ormai da mesi. Due immagini emblematiche che rattristano.

«E’ stato bello e l’abbiamo sempre detto – dice Franca -. Il giorno esatto del nostro inizio è stato il 15 gennaio 1986, quando le sorelle Adele e Bruna Corazza ci hanno passato il testimone e noi con grande piacere, volontà e impegno abbiamo fatto del nostro meglio per dare ai nostri clienti tutta l’attenzione, la gentilezza e la disponibilità per servirli e fare in modo che si ricordassero di noi con affetto. Speriamo e crediamo di esserci riusciti. Ringraziamo tutti per la fedeltà dimostrata in questi anni».

Anche Piero ricorda gli esordi, ma senza nostalgia e con l’immancabile battuta pronta. «Prima facevo l’operaio turnista in una filiale della Benati. Cominciavo a lavorare alle 4 del mattino, per cui quando abbiamo deciso di buttarci a fare i giornalai ho migliorato la mia condizione: cominciavo a lavorare alle 5. E’ stata una scelta molto piacevole, mi sono sempre divertito» dice ridendo di gusto. Accanto al vulcanico Piero, in questi anni c’è stata la cognata Franca, nel ruolo, ammette lei stessa, di «mediatrice», che 33 anni or sono ha lasciato un lavoro da dipendente in una fabbrica di lampadari. Ai due ha dato spesso una mano il marito di Franca, Oriano Carmonini, poi, circa 8 anni fa, si è aggiunta la moglie di Piero, Renata, per tutti Lorena.

La vendita di giornali all’ombra dell’orologio esisteva, però, da quasi un secolo. All’ultima gestione, per ora, non subentrerà nessuno e i locali, di proprietà del Comune, resteranno vuoti. «Per quasi tre anni ho provato a vendere l’attività – riassume Piero -. Sono venuti in tanti, ma poi non se ne è fatto niente. Il contratto di affitto era scaduto alla fine del 2017 ed era stato rinnovato con una proroga verbale che in teoria durava fino alla fine del 2020. L’anno scorso, per la verità, il canone d’affitto era anche diminuito. Ma non si sapeva se e quando il Comune avrebbe fatto un nuovo bando per la concessione dei locali e questo ha scoraggiato chi si era fatto avanti per rilevare l’attività. Avrei potuto continuare, sono già in pensione da due anni, ma devo anche operarmi alle ginocchia e quindi ho preferito chiudere». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto i due gestori dell”edicola che ha abbassato la saracinesca il 30 aprile

Ha chiuso i battenti a Imola l'edicola Centrale, il saluto dei gestori Piero Rebeggiani e Franca Manara
Cronaca 6 Marzo 2019

A Castel San Pietro Terme vince la maschera del Poliziotto Transformer, tra i baby primo posto per Principe e Dama

Tanti bimbi e tanto pubblico in piazza a Castel San Pietro Terme per il “Carnevale nel mondo di Joe”, che si è svolto domenica scorsa. La giornata prevedeva la sfilata, il concorso delle maschere e la premiazione dei disegni, oltre alla musica della banda, all’animazione del gruppo di danze africane, ai burattini della Compagnia “Teatrino dello sguardo”. Per quanto riguarda le maschere, la giuria itinerante ha premiato al primo posto per la maschera singola il Poliziotto Trasformer di Adorian (Adi), al secondo la Coccinella Dafne e al terzo il Pipistrello Nicolò.

I primi tre premi alle maschere baby sono andati rispettivamente a “Principe e Dama” di Ginevra e Riccardo, al Pilota Jacopo e all’Aeroplano Martino. Miglior gruppo è risultato invece “06 Cartoni Ri-animati” della scuola materna Rodari, secondo “Le fiabe” proposto dalla Cartoleria Il Punto, e terzo “La carica dei 101” interpretata da Filippo e famiglia. Alla premiazione, alla presenza dell’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi e della sindaca dei ragazzi Michelle Lamieri, è seguita la mostra dei 64 disegni che hanno partecipato al concorso indetto per le scuole dell”infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio di Castel San Pietro Terme. Classe 2ª G della Pizzigotti (Gruppo Bolognese) a parte, autrice del disegno scelto per la locandina del Carnevale, sono state premiate nella sala del consiglio comunale dal sindaco Fausto Tinti e dalla sua “collega” sindaca dei ragazzi Michelle Lamieri, le classi prime classificate nei tre ordini scolastici partecipanti: per la scuola dell”infanzia è stato scelto il disegno della sezione M della Rodari, per la primaria quello della classe 2ª della Don Luciano Sarti, per la secondaria di primo grado quello del Gruppo Magrini della classe 2ªG delle Pizzigotti.

Tre premi speciali sono invece stati attribuiti alle classi: 1ª D Pizzigotti, 2ª B primaria Sassatelli, 4ª B primaria Serotti di Osteria Grande. I premi per entrambi i concorsi sono stati offerti dai commercianti della città. I disegni dei ragazzi delle scuole si potranno ammirare per una decina di giorni al primo piano del municipio negli orari di apertura degli uffici. Il Carnevale di Castel San Pietro Terme è stato organizzato dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco, i commercianti del centro storico e tante associazioni e gruppi del territorio. (r.cr.)

Nella foto il Poliziotto Trasformer

A Castel San Pietro Terme vince la maschera del Poliziotto Transformer, tra i baby primo posto per Principe e Dama
Cronaca 6 Marzo 2019

“L'aereo senza meta' la maschera più creativa del Carnevale imolese, davanti a “Madame Jornel' e alla “foresta incantata'

E” “L”aereo senza meta” il costume vincitore del concorso “Maschera più creativa”, premiato ieri al “Carnevale al Centro – la Festa dei bambini e dei ragazzi” di Imola. L”aereo vincitore era “guidato” da Gregorio Gabusi, Michele Bottau e Petar Baric, tre compagni di classe di 10 anni, che hanno conquistato il primo premio “per l’originalità, l’ironia, la precisione nei dettagli e l’uso dei materiali”. Al secondo posto si è classificata Simona Boi, di 9 anni, vestita da “Madame Jornel”, con la motivazione “per la bellezza dell’insieme, l’armonia e l’eleganza del risultato finale”. Terzi i fratellini Federico e Chiara Fuzzi, di 7 e 3 anni, con il costume “La foresta incantata”, con la motivazione “per il lavoro di gruppo, l’utilizzo di materiali riciclati e la simpatia”. 

Ai primi tre classificati, che hanno avuto la meglio su un totale di 69 bambine e bambini in gara, tra uno e 11 anni, sono andati rispettivamente 150 euro, 100 euro e 50 euro tutti in buoni acquisto alla Coop Alleanza 3.0, torte e dolci offerte da Opera Dulcis e una targa in ceramica offerta dalla Coop Ceramica di Imola. La partecipazione è stata molto alta, se si pensa che nel 2018 erano stati 40 i partecipanti al concorso. Il vicesindaco Patrik Cavina, presente ieri sul palco di piazza Matteotti a premiare i vincitori, ha espresso “soddisfazione per il successo del Carnevale imolese. 

Oltre ai primi tre, la giuria ha assegnato cinque premi speciali, riconoscendo l’impegno nell’utilizzare materiali di riciclo e per la creatività nel confezionare i costumi. I bambini premiati sono stati Paolo Righini, di 7 anni, per il costume “Mio nonno in carriola”, con la motivazione “per la simpatia dell’idea e la simpatia”; Kiss Adi Adorzan, 6 anni, con il costume “Transformer poliziotto”, con la motivazione “per l’utilizzo dei materiali, i colori e la fantasia”; Filippo Guerrini, di un anno, vestito da “poliziotto con i baffi”, premiato per la “simpatia e la tenerezza”; Laura Venturi, di 4 anni, vestita da ‘Gufo rosso’, premiata per “le stoffe, i colori, la sartoria”; infine Mattia Zappi, di 8 anni, vestito da ‘scienziato pazzo”, premiato “per l’ironia, la creatività e l’idea”.

Alla riuscita della festa hanno collaborato Radio Bruno, l”animazione, i balli e i giochi con i Radiotubbies, le sfrappole e lo zucchero filato distribuiti dall”associazione “Insieme per un futuro migliore” – Progetto bimbi di Chernobyl. (r.cr.)

Nella foto sul palco le tre maschere premiate con il vicesindaco Patrik Cavina

“L'aereo senza meta' la maschera più creativa del Carnevale imolese, davanti a “Madame Jornel' e alla “foresta incantata'
Cronaca 26 Febbraio 2019

La raccolta dei rifiuti porta a porta arriva in centro storico a Imola

La riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani arriva anche in centro storico. La Giunta5 Stelle ha infatti approvato il progetto presentato da Hera. Si tratta dell’ultimo step che servirà per uniformare il servizio su tutto il territorio comunale, visto che l’area sotto l’Orologio, a causa della particolare morfologia e della diatriba sull’impatto ambientale ed architettonico, era finora l’unica a non essere stata ancora interessata dalla riorganizzazione partita nel luglio 2016 dai quartieri Pedagna e Cappuccini. Come più volte spiegato, l’obiettivo del nuovo sistema è raggiungere il 79% di raccolta differenziata entro il 2020 così come stabilito dalla Regione. Nel novembre scorso era ferma al 72,6%. «Il progetto approvato – spiega l’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi – stima un incremento del 5 per cento della raccolta differenziata. Per avere dati certi occorrerà però attendere i primi riscontri».

Entrando nel dettaglio, il progetto prevede l’adozione di un modello misto: «porta a porta» e «stradale». Ad oggi in centro storico e sui viali di circonvallazione il sistema di raccolta è suddiviso in cassonetto e isola interrata per l’indifferenziata, campana e isola interrata per la raccolta di vetro, plastica e lattine e, infine, un servizio di porta a porta per la raccolta dei sacchi blu della carta. Qui è ancora possibile aprire i cassonetti senza la card ed è per questo che spesso vengono utilizzati anche dai cittadini meno ligi di altri quartieri. Ma questo cambierà. In che modo? Il modello proposto porterà sui viali di circonvallazione (Saffi, Zappi, De Amicis e Carducci) le cosiddette isole ecologiche di base (Ieb) come quelle già presenti negli altri quartieri cittadini, apribili con card elettronica: sarà presente un contenitore per ogni filiera di rifiuto, grigio per l’indifferenziata, azzurro per la carta, giallo per plastica e lattine, verde per il vetro e marrone per l’organico. Nell’area all’interno del centro storico, invece, è previsto un potenziamento del servizio di porta a porta per la carta (sacco di colore blu), l’introduzione dello stesso servizio per plastica e lattine (sacco di colore giallo) e l’indifferenziata. Tutti i servizi porta a porta saranno svolti con cadenza settimanale, anche se al momento «non è stato ancora individuato il giorno preciso – spiega l’assessore -. E’ aperto un tavolo di lavoro con l’attuale gestore del servizio per la definizione di tutti gli aspetti operativi». Le attuali isole interrate esistenti per l’indifferenziata, 7 in totale, saranno utilizzate per la raccolta di plastica/lattine (svuotamento due giorni su sette). Per aprirle, a differenza di ora, occorrerà la card elettronica. Le isole interrate ad oggi dedicate a vetro/plastica/lattine, in tutto 3, saranno invece rimosse e l’area verrà pavimentata. Numeri alla mano, le isole ecologiche accoglieranno, in totale, 13 contenitori stradali per l’indifferenziata (con svuotamento giornaliero) dotati di calotta e apribili con card elettronica per consentire l’introduzione di sacchi con un volume massimo di 22 litri. Inoltre, saranno posizionati 13 contenitori per la carta (svuotamento quattro giorni su sette) e 12 per plastica/lattine (svuotamento sei giorni alla settimana), entrambi dotati di una griglia per ridurre il volume massimo conferibile e un sistema di identificazione con card elettronica per l’accesso.

A questi vanno aggiunti, compresa l’area del centro storico, 37 bidoni per l’organico con apertura tramite card elettronica e con una frequenza media di svuotamento pari a quattro giorni su sette, oltre a 37 bidoni per il vetro che saranno svuotati due giorni alla settimana. «Questi ultimi sono quelli previsti nei punti di raccolta stradali – ha illustrato l’assessore – mentre altri verranno messi a disposizione delle utenze dedicate, come bar e ristoranti, che producono una quantità considerevole di vetro». Totale: 113 contenitori e 7 isole interrate (a fronte delle 10 attuali), ma non è escluso un possibile potenziamento «nel caso in cui i contenitori previsti non siano sufficienti». La nuova riorganizzazione del servizio dovrebbe partire a inizio luglio. «Un eventuale slittamento – aggiunge Longhi – si potrebbe verificare nel caso di ritardi nella consegna ad Hera delle forniture dei materiali, ma al momento contiamo di rispettare quanto previsto. Prima dell’avvio sarà effettuata una puntuale campagna di informazione e di sensibilizzazione nei confronti di tutti i cittadini e di tutte le attività interessate al cambiamento, comprensiva di consegna a domicilio di depliant informativi e kit di materiali». Le date, però, non sono ancora state stabilite. E veniamo ai costi. L’importo totale dei costi di avvio da sostenere nell’anno di partenza del nuovo sistema sarà di 156 mila euro. «La riorganizzazione del sistema di raccolta rifiuti tramite il sistema misto – si legge nel progetto esecutivo messo a punto da Hera – comporterà, una volta a regime, un incremento dei costi di servizio e gestione di circa 171 mila euro all’anno e una stima di risparmio sui costi di smaltimento/trattamento pari a circa 150 mila euro all’anno». La differenza, di circa 20 mila euro, è quello che il Comune pagherà effettivamente in più a Hera. Nel 2018 il servizio sull’intero territorio è costato al Comune di Imola circa 8 milioni e 400 mila euro. Quello che interessa ai cittadini, però, è quanto tutto questo andrà a incidere sulla bolletta. «Abbiamo già verificato – conclude Longhi – e per gli utenti non comporterà nessun aumento sulla Tari del 2019». (da.be. lo.mi.)

Nella foto: svuotamento del contenitore interrato per i rifiuti indifferenziati in piazza Gramsci. Dopo la riorganizzazione, sarà utilizzato per plastica e lattine

La raccolta dei rifiuti porta a porta arriva in centro storico a Imola
Cronaca 26 Novembre 2018

Entro domani sera saranno smontati i ponteggi del cantiere in municipio, stop di due giorni al traffico veicolare

Due giorni di chiusura al traffico veicolare in via Emilia, nel tratto compreso tra il voltone del palazzo comunale e via Orsini, e in via Mazzini-Appia, nel tratto compreso tra il voltone e via San Pier Crisologo.

Da oggi alle 7 e fino a domani sera, 27 novembre, alle ore 19, saranno infatti smontati i ponteggi, il piano di carico e la gru a servizio del cantiere del palazzo comunale, che si trovano proprio nell”angolo compreso tra la direttrice Appia-Mazzini e la via Emilia. Nelle zone interessate dalla chiusura alle auto resterà possibile il passaggio pedonale e con le biciclette a mano.

Le operazioni di smontaggio seguono quelle di fine luglio nel tratto di via Mazzini posto sotto il voltone del palazzo comunale e quelle di settembre nel tratto di via Emilia sotto il voltone stesso, sancendo il completamento dei lavori di consolidamento definitivo delle porzioni di palazzo comunale soprastanti i voltoni di via Emilia e via Mazzini che erano cominciati nella primavera del 2017. 

In loro resterà il basamento sul quale poggia la gru, che consentirà poi di poter rimontare la stessa gru quando partiranno i lavori sul “palazzo nuovo” (l’ala del palazzo comunale che si affaccia su via Appia) nei prossimi mesi.

Nella foto uno scorcio del “palazzo nuovo”, l”ala sulla via Appia, oggetto di un intervento nei prossimi mesi

Entro domani sera saranno smontati i ponteggi del cantiere in municipio, stop di due giorni al traffico veicolare
Cronaca 12 Novembre 2018

Sosta gratis nei parcheggi a sbarre dopo le 17.30 per Natale. Come funzionava gli anni scorsi

Dal primo dicembre al 6 gennaio 2019 si potrà sostare gratuitamente nei parcheggi a sbarre di Imola dalle 17.30 in poi. In occasione degli eventi di «Imola a Natale», il calendario di iniziative programmate e condivise dall’Amministrazione comunale, dalle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, da altre associazioni culturali e sociali e da alcuni negozianti, la Giunta ha deciso di azzerare i costi del parcheggio per un’ora e mezza, fino alle 19 (normale termine del periodo di sosta a pagamento), dal lunedì al sabato (la domenica è sempre gratuita), nelle aree regolate dalle sbarre, vale a dire: parcheggio Centro città (ingresso via Aspromonte e viale Carducci); Ortomercato (via Zappi); parcheggio Ragazzi del ’99; parcheggio Guerrazzi; parcheggio Palestra Cavina.  

La sosta gratis nei parcheggi a sbarre non è una novità. Gli anni scorsi il meccanismo, promosso sempre dal Comune con la collaborazione di Area Blu e delle organizzazioni di categoria, era tuttavia legato allo shopping effettuato: a fronte di un acquisto minimo di pochi euro (10 euro nel 2017), gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa consegnavano ai clienti un tagliando prepagato per una sosta di tre ore da usare in un”occasione successiva nei parcheggi sopra indicati. Diversa anche la durata della promozione, valida per un periodo più ampio che, oltre al mese di Natale, comprendeva anche il Baccanale. 

L’obiettivo era e resta quello di «favorire l’accesso e valorizzare il centro della città, che è il cuore pulsante di una comunità», per dirla con le parole del vicesindaco Patrik Cavina, assessore allo Sviluppo economico. «La decisione va inoltre incontro in parte alle richieste avanzate dalle associazioni di categoria che fanno parte del Tavolo di valorizzazione pubblico-privato del centro storico». 

Le associazioni, da parte loro, dichiarano apprezzamento per l’iniziativa, pur con qualche distinguo. Se Gianluca Alpi, presidente di Confcommercio Ascom Imola dice che «è un punto di partenza in occasione delle prossime festività natalizie, per le quali è stato predisposto un calendario ricco di animazioni che partiranno dal primo dicembre, giorno dell’accensione delle luminarie del nuovo albero di Natale e andranno fino al 6 gennaio», Confesercenti dichiara che questo primo passo «non soddisfa interamente, perché si interviene solo sull’orario dei parcheggi a sbarre e per niente su strada della zona più centrale e più vicini al centro».

La Cna giudica positiva la proposta, ma rileva che «le criticità relative all’accesso in centro debbano essere in breve tempo oggetto di confronto, per affrontare e risolvere le problematiche esistenti», mentre Sergio Sangiorgi, vice segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana auspica che le modifiche rappresentino un primo passo verso una «attenzione a quello che riteniamo il cuore pulsante della città, che porti ad un concreto e condiviso cambiamento per il centro di Imola in termini di fruibilità, mobilità, in particolare ecologica, accesso e sicurezza, al fine di restituire al centro il suo ruolo di luogo di relazione, di socialità e di sviluppo delle attività commerciali e dell’artigianato di servizio».  (mi.ta.)

Nella foto una veduta aerea del parcheggio Ragazzi del ”99, tratta dal sito di Area Blu

Sosta gratis nei parcheggi a sbarre dopo le 17.30 per Natale. Come funzionava gli anni scorsi
Cronaca 3 Novembre 2018

Scattano le multe per i veicoli che oltrepassano il varco Appia-Galeati senza autorizzazione

Finora era stato usato solo per la rilevazione statistica dei veicoli (quanti accessi, di che tipologia), ma da lunedì 5 novembre il varco Ztl/Apu posto sulla via Appia, all”altezza di via Galeati a Imola, funzionerà in modalità sanzionatoria.

Chi entrerà da via Appia potrà continuare liberamente a svoltare in via Galeati, ma per procedere ulteriormente in direzione del centro storico dovrà avere la regolare autorizzazione per non incorrere in una multa. 

Il sistema automatico di controllo degli accessi alle aree Ztl (zona a traffico limitato) e Apu (aree pedonali urbane) è stato installato nel 2013 e fa perno su quattro portali o punti che delimitano il quadrilatero del centro storico: Emilia/Bughetti; Appia/Cavour; Selice/Emilia; Morelli/Emilia/Marsala. A questi si aggiungono altri quattro portali attivati solo con obiettivi di rilevazione statistica dei veicoli, vale a dire Emilia/Caterina Sforza; Bixio/Rivalta/Saffi interno; Appia/Galeati; Emilia/Piazza Mirri.

Nel frattempo, però, precisamente nell”estate del 2016, in via Appia, nel tratto compreso tra via Galeati e via Cavour, sono stati eseguiti dei lavori di riqualificazione in seguito ai quali l’Amministrazione comunale, su richiesta e in accordo con le associazioni di categoria del commercio, ha stabilito la trasformazione anche di questo segmento in area pedonale urbana. Prima si è proceduto con una sperimentazione di un anno, da novembre 2016 ad ottobre 2017. Al termine il tratto in questione è diventato pedonale, però non era stata ancora avviata la modalità sanzionatoria, cosa che inizierà, per l”appunto, lunedì.

Scattano le multe per i veicoli che oltrepassano il varco Appia-Galeati senza autorizzazione
Cronaca 26 Ottobre 2018

Tra chiusure e traslochi sono 61 le vetrine vuote nel centro storico di Imola

Passano gli anni, ma il centro storico imolese continua ad arrancare. A fronte di qualche nuova apertura, non mancano traslochi di attività o vere e proprie chiusure. Per non parlare delle tante targhe dei professionisti scomparse dalle vie del«salotto buono». A lasciare forse di più con l’amaro in bocca è la chiusura di attività storiche, vedi il forno Darchini di via Appia, che ha abbassato la serranda dopo oltre sessant’anni, a poco meno di tre anni di distanza dalla scomparsa dello storico fornaio Luigi Darchini; ora campeggia la scritta «affitta» di un’agenzia immobiliare.

Poco prima, invece, aveva chiuso la libreria Giunti al Punto di piazza Caduti per la Libertà. Vuoto anche lo spazio lungo la via Emilia che fino a settembre era occupato dalla paninoteca Pancake, trasferitasi nella zona industriale imolese. Non mancano poi vetrine vuote da tempo, vedi alcuni locali di proprietà del Comune (ex bar Colonne e Bacchilega), oppure tratti di strada più in sofferenza (via XX Settembre, via Mazzini o l’esterno della via Emilia), ma anche qualche vuoto sotto i portici di piazza Matteotti. I dati raccolti dalla società di consulenza Iscom Group a fine 2017 fotografano una situazione molto fluida e dinamica. I locali censitisono 424. «Rispetto al 2012 – si legge nello studio -sono stati censiti 20 locali in più e questo aumento dell’offerta era già stato rilevato nel 2015».

Tuttavia,«rispetto al 2012 è aumentato il numero dei locali chiusi che da 46 passa a 61 (erano 60 già nel 2015)» e si tratta soprattutto di «negozi di abbigliamento e calzature, ma anche alimentari e bar». La metà dei locali vuoti sono chiusi da oltre tre anni e si tratta di «situazioni con problematiche strutturali o legati alla proprietà». Tra le cause figurano «la crisi economica e la riduzione dei consumi, che hanno particolarmente pesato sui settori dell’abbigliamentoe dei beni alle persone, il progressivo aumento delle vendite on-line e la riduzione del traffico  generati dagli uffici pubblici e privati causato dalla delocalizzazione di alcuni di questi servizi e dalla progressiva informatizzazione dei processi».

gi.gi.

Nella foto: il panificio Darchini

Tra chiusure e traslochi sono 61 le vetrine vuote nel centro storico di Imola
Sport 9 Settembre 2018

Carrera, in centro storico la Mora fa doppietta e si conferma imbattibile

Tutto come nel 2017. La Mora, dopo la vittoria al mattino lungo il viale delle Terme, si conferma imbattibile e conquista anche la 65^ Carrera Autopodistica sul percorso del centro storico.

Una supremazia legittimata dalla pole position prima e da una gara vissuta al comando dal primo all”ultimo metro. Alle sue spalle Ov e Coyote, poi via via tutti gli altri, con i Downlphin che hanno chiuso all”ultimo posto.

Da segnalare un ricorso nei confronti del Porz, poi accettato dai giudici, che ha portato alla retrocessioni di tre posizioni della squadra rosa che è così passata dal 2° al 5° posto finale.

r.c.

Nella foto (Isolapress): il team Mora durante le premiazioni dal balcone del Comune

Carrera, in centro storico la Mora fa doppietta e si conferma imbattibile

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