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Cronaca 13 Aprile 2020

Il cibo come filosofia diventa uno stile di vita: la cucina naturale di Catia Masi

Dall’uso della pasta madre per fare il pane in casa all’adozione di uno stile di vita completamente diverso. La storia di Catia Masi, origini imolesi ma residente a Roma dal 1997, si può riassumere in questo modo.

Lo racconta lei stessa nel primo post sulla pagina Facebook che ha aperto poco più di un mese fa, Lievi.ti.amo: «Tutto è cominciato con una bicicletta, come da bambina. Poi è arrivato il pane preparato con la pasta madre, come faceva mia nonna ancora prima che io nascessi, la scoperta dell’alimentazione vegetale, le verdure e le bevande fermentate, i formaggi e i latti vegetali, i dolci senza zucchero, la cucina macrobiotica… Insieme all’agricoltura sinergica, allo Shiatsu, al Do-In, alla meditazione, alla vita senza plastica, senza usa e getta, il sapone prodotto con l’olio esausto e i vestiti cuciti da me». (mi.ta.)

L”intervista nel numero del Sabato sera del 9 aprile

Il cibo come filosofia diventa uno stile di vita: la cucina naturale di Catia Masi
Cronaca 18 Novembre 2019

I consumatori di melagrana si son fatti più selettivi

Quest’anno la quantità di melagrane e la loro qualità sono buone. E buone sono anche le caratteristiche organolettiche. Se i frutti precoci raccolti a metà settembre erano piccoli, oggi le tardive hanno un’ottima pezzatura.

«E i frutti sono dolci – aggiunge Valerio Cavazza, che segue assieme al figlio Alessio un ettaro di terreno a Mezzolara di Budrio –. Siamo partiti allo sbaraglio nel 2017 – racconta –. Nessuno ci ha insegnato niente, abbiamo fatto tutto da soli e dopo aver messo a dimora 800 piante, lo scorso anno abbiamo raccolto circa 9 quintali di prodotto. Quest’anno contiamo di mettere nelle casse almeno 30 quintali di melagrane. La pezzatura è grossa, la più grande pesa un chilo e 40 grammi, e sono bellissime».
Oltre a produrre melagrane, si è pensato anche alla loro trasformazione. «Portiamo quelle spaccate al laboratorio – prosegue Cavazza – per ottenere succo concentrato e gelatina con l’aggiunta di dolcificante dell’uva. Mi piacerebbe un giorno preparare dolci con melagrane che possano assaporare anche i diabetici».
Ed è lo stesso produttore che ci ricorda la tradizione delle feste. «Le nostre celle refrigerate, poi, sono già pronte per accogliere i bei frutti rossi che arricchiranno le tavole del Natale».

Marika Servadei, dell’azienda Rio del Sol, invece ha iniziato la coltura del melograno nel 2012. «Abbiamo 3 ettari di questa pianta in località Petrignone, a Oriolo dei Fichi, tra Faenza e Forlì e mediamente raccogliamo circa 200 quintali di prodotto. Siamo contenti, la richiesta è in aumento, ma i consumatori sono diventati più selettivi, più attenti. All’inizio mangiavano tutto, mentre ora chiedono frutti con caratteristiche ben precise: il chicco bello rosso, quasi nero e la buccia sottile».
Secondo l’opinione di Marika Servadei il mercato cresce, ma non come prima. «E’ una coltura difficile, che vuole un clima mite e ha paura del freddo, adatta ad una zona pedecollinare». Ma il clima, lo sappiamo, sta cambiando. Chissà se ci sarà più posto nei terreni emiliano-romagnoli? (al. gi.)

I consumatori di melagrana si son fatti più selettivi
Cronaca 18 Novembre 2019

E il mondo scoprì i benefici della melagrana superfood

L’abbassamento notevole delle temperature in inverno in Romagna, zona vocata per il melograno, ha gelato i fiori e danneggiato le piante. Il raccolto sembra essere mediamente ridotto ma le rese variano da zona a zona.

Una cosa, però, è certa, l’aumento in tutto il mondo della domanda del bel frutto rosso. L’Italia non è autosufficiente per soddisfare la richiesta interna di melograne, costante per tutto l’anno e, per questo, è necessario ricorrere alle importazioni. Il consumo, poi, si prevede in crescita anche per i prossimi anni.
Non più, dunque, una semplice pianta ornamentale o un elemento decorativo da usare in cucina, ma uno tra i frutti più richiesti e di tendenza del momento.

Tra i motivi, l’evoluzione delle esigenze del consumatore moderno, l’esplosione dei superfood e la ricerca di nuove opportunità di reddito dei frutticoltori.
Le straordinarie proprietà nutritive per le quali la melograna si è guadagnata il soprannome di “frutto della salute” o “frutto della medicina”si associano oggi alla diffusione di sistemi di sgranatura degli arilli che ne rendono più facile il consumo. La presenza degli spremitori manuali in moltissimi bar, poi, ha lanciato anche la moda del succo spremuto fresco, ma si stanno diffondendo anche gli estrattori di succo a freddo.
Un frutto ricco di vitamine, sali minerali e di polifenoli, tutti elementi salutari e dall’elevato potere antiossidante che aiutano anche la nostra pelle ed ecco che la melagrana si trasforma come ingrediente per creme e detergenti. E sono di questi mesi i risultati di uno studio condotto al Politecnico di Losanna che dimostrano come una sostanza estratta dai melograni possa produrre effetti anti-aging e, quindi, rallentare l”invecchiamento muscolare e la perdita di forza e massa muscolare tipica della terza età. (al. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

E il mondo scoprì i benefici della melagrana superfood
Cultura e Spettacoli 4 Novembre 2019

Inaugurazione del Baccanale – IL VIDEO

E” stato Leo Gullotta, dal palco del teatro Ebe Stignani, ad inaugurare la trentaquattresima edizione del “Baccanale”, dal titolo “Il gusto dei ricordi”.
Il celebre attore ha letto il passo de “Les petits madeleines”, tratto dall’opera “Alla ricerca del tempo perduto-Dalla parte di Swann” di Marcel Proust.

Fotografie di Marco Isola/IsolaPress

Inaugurazione del Baccanale – IL VIDEO
Cronaca 31 Ottobre 2019

La delegazione imolese dell'Accademia italiana della cucina ha premiato il Pastificio Bettini

«Il segreto della buona pasta fatta a mano? L’amore, tanto amore, e passione. La pasta la devi accarezzare come si accarezza una donna». Parola di Maria Camaggi, che nel 1990 ha aperto, insieme al marito Graziano Bettini, il laboratorio di pasta fresca Pastificio Bettini. A loro, giovedì della settimana scorsa, la delegazione di Imola dell’Accademia italiana della cucina ha consegnato il premio «Massimo Alberini». Istituito nel 2014 ed intitolato al cofondatore dell’Accademia nonché vicepresidente onorario della stessa, tale riconoscimento viene assegnato a quegli esercizi commerciali estranei all’Accademia che da lungo tempo, con qualità costante, offrono al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione del territorio.

E l’occasione della consegna è stata la «cena ecumenica» svoltasi all’agriturismo ristorante Frascineti, in cima alle colline dei Tre Monti, ad Imola. Ogni terzo giovedì del mese di ottobre, infatti, l’Accademia della cucina propone questa iniziativa, che vede tutte le 220 delegazioni italiane e le 80 situate all’estero ritrovarsi per una riunione conviviale dedicata allo stesso argomento. «La “cena ecumenica” rappresenta un’occasione per sviluppare attraverso la convivialità, i valori della cucina italiana, con la valorizzazione degli elementi identitari del cibo, non solo con la sua genuinità ed originalità, ma anche attraverso un menu rappresentativo delle caratteristiche delle cosiddette “tre T” che caratterizzano la cucina italiana: tradizione, territorio e tecniche originali», ha spiegato Antonio Gaddoni, il delegato di Imola dell’Accademia della cucina. E in quest’ultima occasione, il tema scelto era «la pasta fresca, ripiena e gli gnocchi nella cucina della tradizione regionale». Un tema ben posto al centro del menu della serata proposto dall’agriturismo Frascineti, in un trionfo di formati e sapori, dai tortelli di ricotta burro e salvia ai garganelli pancetta e scalogno, dalle tagliatelle al ragù di prosciutto agli strozzapreti al ragù, unitamente al coniglio al forno, altro cavallo di battaglia della cucina del ristorante dell’agriturismo, ai cui titolari, a fine serata, Antonio Gaddoni ha consegnato il gagliardetto dell’Accademia e la vetrofania.

L’occasione giusta, quindi, per consegnare anche il meritato riconoscimento ai fondatori del Pastificio Bettini. Già gestori di un negozio di alimentari, Maria Camaggi ed il marito Grazian oBettini hanno avviato l’attività di produzione di pasta fresca al dettaglio poco meno di trent’anni fa, prima in via  Selice, ed ora invia Cavour, riuscendo nel tempo a crescere e farsi conoscere eapprezzare anche da rinomati ristoranti del territorio, come il San Domenico, ed anche da una società di catering fornitrice dei Gran premi di Formula Uno nel mondo e degli Internazionali dit ennis di Roma. Tanto da ricevere encomi da chef del calibro di Valentino Marcattilii e Massimo Bottura, tanto per fare qualche nome. (r.cr.)

L”articolo è su «sabato sera» del 24 ottobre

La delegazione imolese dell'Accademia italiana  della cucina ha premiato il Pastificio Bettini
Cultura e Spettacoli 2 Giugno 2019

Scelto il tema del Baccanale 2019: è “Il gusto dei ricordi'. C'è tempo fino al 20 luglio per proporre eventi per la rassegna

La cucina e i ricordi sono da sempre due concetti legati fra loro. Basta spesso un sapore, un aroma, il nome di un piatto per tornare indietro nel tempo, all’infanzia, a giorni e immagini lontane. Da questo ragionamento il Comune di Imola ha preso le mosse per proporre il tema del Baccanale 2019, che si svolgerà da domenica 3 a domenica 24 novembre.

“Il gusto dei ricordi” è infatti il filo conduttore di quest’anno della rassegna sulla cultura del cibo, il contenitore di eventi ormai diventato un classico dell’autunno imolese. Come elaborare in cucina il tema del ricordo? Le possibili risposte sono tantissime: un filone può essere quello della riproposizione dei piatti tradizionali, della cultura contadina, realizzati con le ricette che ogni famiglia possiede e custodisce. Per quanto riguarda gli ingredienti vegetali si può puntare sui cosiddetti frutti dimenticati (nespole, mele cotogne, giuggiole, solo per fare qualche nome) oppure su verdure coltivate o spontanee oggi meno conosciute e usate di una volta. Per le carni si possono scegliere quelle più povere o i tagli residuali, protagonisti di tanti piatti della tradizione che in questa occasione possono essere riproposti, tali e quali o con nuove interpretazioni.

Le idee da sviluppare sono tante, per questo l’Amministrazione comunale invita tutti coloro che possono essere interessati alla rassegna, in particolare associazioni, enti, aziende agricole e vinicole, ad avanzare proposte per arricchire il programma del Baccanale 2019. Le proposte vanno presentate utilizzando il form apposito pubblicato sul sito www.baccanaleimola.it/proponiti entro il 20 luglio 2019. Ai ristoratori del territorio, inoltre, anche quest’anno è riservata l’opportunità di partecipare alla rassegna con menù a tema, scuole di cucina, ricette, organizzazioni di eventi: anche in questo caso le modalità di adesione sono riportate sul sito del Baccanale, ma il termine è il 30 giugno 2019.

Per informazioni: Servizio Attività culturali del Comune di Imola tel. 0542 602427-2410-2433. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Baccanale

Scelto il tema del Baccanale 2019: è “Il gusto dei ricordi'. C'è tempo fino al 20 luglio per proporre eventi per la rassegna
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2019

Cibo, musica e animazioni da oggi a domenica nel parco dell'Osservanza con l'Imola International Street Food

Dopo il successo dello scorso anno, dove durante i tre giorni si registrarono circa ventimila presenze, torna in città l’Imola International Street Food che da oggi a domenica 12 maggio fa ancora tappa al parco dell’Osservanza, in via Tiro a Segno 4. Un autentico successo targato «Bof», l’associazione imolese che prende il nome unendo semplicemente le iniziali dei cognomi dei tre soci, ovvero Alfonso Bottiglieri, Daniele Ossani ed Ardonel Feimi. «Per noi è l’evento di casa – ammette Bottiglieri – e abbiamo dedicato anima e corpo alla cura dei dettagli per renderlo davvero indimenticabile. Questo, inoltre, è l’appuntamento che nel 2018 ci ha permesso di farci conoscere in giro e di poterne organizzarne altri un po’ in tutta Italia. La scelta della location? Passeggiando una sera con la mia ragazza, rimanemmo folgorati dagli spazi e dal gioco di luci ed ombre».

L’Imola International Street Food, come un anno fa, ricade volutamente nello stesso week-end del mondiale Superbike in autodromo «perché per noi è importante unire le forze e dare un prodotto vincente alla gente di Imola. Chi, infatti, è in giro per seguire le moto poi può fare un salto da noi e viceversa» prosegue Bottiglieri.

Immancabili ovviamente, a partire dalle 18 di venerdì 10 maggio (sabato e domenica aperti anche a pranzo dalle ore 11) i venticinque camioncini colorati, chiamati food truck, che, arrivati in città grazie alla sinergia tra l’associazione «Bof» e la EuroEventi food, proporranno il meglio del cibo da strada italiano ed estero. «Ci sarà l’imbarazzo della scelta – conferma – tra i vari menù regionali italiani come, ad esempio, la cucina napoletana, siciliana, romana o sarda. Per gli amanti dei sapori internazionali, invece, sarà possibile gustare prelibatezze spagnole, americane, brasiliane, messicane, ma non solo».

Ad accogliere i presenti circa un migliaio di posti a sedere, anche se il vero spirito dello street food è quello di mangiare e passeggiare tra le bancarelle e gli stand, con angoli riservati ancora al cibo e altri pensati per i gadget dal profumo un po’ vintage. Soddisfare il palato, però, non sarà l’unica missione dell’evento. «Anche bere bene e responsabilmente è importante – spiega Bottiglieri – e per questo abbiamo ricreato un chiringuito che sarà gestito da Elio’s Cafè e, in aggiunta, un servizio enoteca in collaborazione con una cantina di assoluto livello».

Tra le novità dell’edizione 2019 due concerti live con gruppi di «grido» del panorama musicale della zona. «Il venerdì sera saliranno sul palco i Rio, mentre il sabato Gli Taliani che suoneranno solo musica italiana. La domenica, infine, è in programma l’Imola Live Progress, dove si alterneranno giovani band emergenti del territorio. Tutti i concerti  inizieranno verso le 21.30 e termineranno all’incirca poco dopo mezzanotte». Inoltre, oltre allo spazio dedicato all’intrattenimento con scuole di ballo e trampolieri, ed al sociale, grazie al banchetto dell’Avis Imola che al sabato illustrerà la propria attività, sarà dato risalto anche alla Palestra XBene e ad alcune associazioni sportive locali che offriranno, tra le altre, esibizioni di scherma, rugby, lotta greco-romana e football americano. Allestita, infine, anche un’area con giostre e giochi dedicati ai più piccoli. «Per dare un tocco in più abbiamo pensato, nel tardo pomeriggio del sabato, ad un giro in mongolfiera per permettere, a chi lo volesse, di vedere la città dall’alto» illustra Bottiglieri.

Scorrendo il programma, si vedono anche venerdì 10 il raduno Harley Black Devils Imola (ore 18), sabato 11 lo Street Food Jam (dalle 16 alle 19.30), ovvero performance freestyle con pattini, palloni da calcio e skateboard, e il raduno di auto Lancia Delta Integrale (ore 18). Vetture protagoniste anche domenica 12 con il raduno delle Auto Tuning (alle 18). «Più che un vero e proprio street food è un festival – conclude l’altro socio Daniele Ossani – dove regna il divertimento e chiunque può godersi tre serate in assoluto relax, libero di scegliere tra le innumerevoli proposte enogastronomiche tutte di alta qualità». Infine, tutte le sere il servizio ambulanza sarà garantito dalla Pubblica assistenza di Lugo. Disponibili anche ampi parcheggi e servizio bagni. (d.b.)

Ingresso gratuito. Per informazioni: 339/8462889 oppure bof.streetfood@gmail.com

Nella foto, di Isolapress, il festival dello street food all’Osservanza nel 2018

Cibo, musica e animazioni da oggi a domenica nel parco dell'Osservanza con l'Imola International Street Food
Cronaca 23 Novembre 2018

Domani 24 novembre torna la Colletta alimentare nei supermercati e da quest'anno anche online

Da quest’anno basterà un click per diventare «azionisti della solidarietà», per usare l’azzeccata espressione con la quale l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, ha definito chi partecipa alla Colletta alimentare nella presentazione che si è tenuta alla mensa dell’Antoniano. E’ questa la novità che il Banco Alimentare propone per la sua collaudata iniziativa, che sabato 24 novembre si svolgerà in oltre 13 mila supermercati di tutta Italia.

Una novità che potrebbe allargare il giro virtuoso della beneficenza, coinvolgendo anche chi la spesa preferisce farla comodamente su internet. Esselunga, Carrefour e Auchan, che già vendono cibo online attra-verso i loro siti web, hanno infatti deciso di supportare il Banco Alimentare dando anche ai clienti «a distanza» la possibilità di offrire il loro contributo alle persone più svantaggiate. Insieme alla spesa per la famiglia si potrà dunque anche acquistare per donare, avendo tra l’altro più giorni a disposizione per farlo: sul web la Colletta durerà da giovedì 22 a lunedì 26 novembre ma per aderire occorre collegarsi al sito Internet www.bancoalimentare.it.

La nuova opportunità nulla toglie comunque alla Colletta classica, che come ogni anno domani vedrà i volontari in pettorina gialla impegnati agli ingressi dei punti vendita per sensibilizzare i clienti ad aggiungere al carrello un po’ di solidarietà. Basterà munirsi della busta di plastica fornita dagli addetti e riempirla dei generi di prima necessità indicati in un apposito elenco, fornito insieme alla borsa e affisso all’ingresso del supermercato. E’ importante, se si desidera davvero compiere un gesto utile per chi ha bisogno, attenersi all’elenco: l’obiettivo della Colletta è infatti quello di integrare le scorte di cibo recuperate quotidianamente dal Banco Alimentare con alimenti che non si riescono a reperire attraverso i canali ordinari. Gli uni e gli altri saranno poi redistribuiti a mense per i poveri, comunità per minori, centri d’accoglienza, banchi di solidarietà e così via.

Nella sola Emilia Romagna, sono 800 le strutture convenzionate con la Fondazione Banco Alimentare, che distribuiscono viveri e pasti a 129 mila persone in seria difficoltà, tra cui 30 mila minori sotto i 16 anni. La lotta allo spreco avviene infatti non una volta all’anno, bensì giorno per giorno, coinvolgendo sempre più realtà, grazie anche alla legge 166/2016, la legge Gad-da contro lo spreco alimentare, con la quale si è favorito l’allarga-mento della rete di soggetti della filiera agroalimentare che hanno deciso di donare le eccedenze. (mi. ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Domani 24 novembre torna la Colletta alimentare nei supermercati e da quest'anno anche online
Cultura e Spettacoli 2 Settembre 2018

Musica, sport e tanto buon cibo alla Festa della Tozzona. IL VIDEO

Agosto si è concluso e con esso anche il classico appuntamento estivo con il Tozzona Festa & Sport nell”omonimo centro sociale di via Punta a Imola.

Dal 23 al 30 agosto, infatti, i tanti visitatori hanno potuto gustare le prelibatezze dello stand gastronomico, dedicarsi al gioco del tappo, godere di attività sportive e ricreative, ballare ed assistere a spettacoli.

r.c.

Nella foto: un momento dell”edizione 2018

Musica, sport e tanto buon cibo alla Festa della Tozzona. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 31 Agosto 2018

Il buon cibo tradizionale riempie Dozza di profumi con la Festa delle Arzdore

Il buon cibo preparato proprio con il gusto di una volta. La Festa delle Arzdore torna a Dozza da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre con lo stand gastronomico aperto tutte le sere dalle 18.30 e domenica anche a pranzo, dalle 12.15, con servizio di asporto dalle 11.30 alle 12. Se il menù prevede piatti della tradizione, lunedì 3 è dedicato alla piadina fritta… e non solo. Durante la festa sarà allestito un mercatino delle opere dell”ingegno creativo, con gli espositori che animeranno le vie del paese con i loro articoli artigianali. Inoltre, domenica 2 settembre alle 16, in piazza Zotti si terrà un”esibizione del Corpo bandistico folkloristico dozzese.

Nella foto lo stand a Dozza pieno di gente nel 2017 (Isolapress)

Il buon cibo tradizionale riempie Dozza di profumi con la Festa delle Arzdore

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