Posts by tag: Ciclismo

Sport 20 Gennaio 2019

Logo, sponsor ed atleti: tutte le novità in casa Bike Innovation Mtb Professional Team

E’ stato svelato il nuovo logo del Bike Innovation Mtb Professional Team. Confermato il marchio Focus, è ufficiale il ritorno di Gist: l’azienda della provincia di Treviso, specializzata nella fornitura di brand dedicati a chi vuole praticare il ciclismo, dopo la prima esperienza del 2017, rientra in questa stagione 2019 per seguire la squadra di Giacomo Berlato e Cristiano Salerno. L’accordo è arrivato velocemente tra Gilberto Parolin (Gist Italia) e Nicola Treggia e Matteo Baldissarri, rispettivamente presidente e team manager. «Un ritorno di grande rilievo – spiega Baldissarri – che rientra in pieno nella progettualità a lungo termine con cui il team ha impostato il proprio lavoro in questo 2019. Per noi questo marchio ha una valenza notevole, anche perché nel primo anno insieme squadra e azienda lavorarono davvero molto bene».

I marchi Gist e Focus campeggeranno sulle maglie di ben 5 ciclisti. Oltre a Giacomo Berlato e Cristiano Salerno, i due atleti del Team Elite, infatti, la squadra è composta anche da tre giovani Juniores: Elia Ranzo, Tommaso Salvatelli e Lorenzo Mengozzi. Loro affronteranno le stesse gare della squadra Elite, comprese quelle facenti parte dei circuiti internazionali, oltre a qualche ulteriore granfondo. La dirigenza è ora al lavoro per definire la presentazione del nuovo team, che si svolgerà molto probabilmente in una cornice di pubblico davvero speciale… (re.spo.)

Nella foto: il nuovo logo del Bike Innovation Mtb Professional Team

Logo, sponsor ed atleti: tutte le novità in casa Bike Innovation Mtb Professional Team
Sport 31 Dicembre 2018

La società di ciclismo Dalfiume sfida il tempo e conferma le gare anche per il 2019

Dicembre è tempo di bilanci per tutti, dunque anche per la società ciclistica Sergio Dalfiume, come sempre impegnata a promuovere nel proprio territorio l’utilizzo della bicicletta, a tutti i livelli. E riguarda al proprio 2018 con orgoglio: anche quest’anno il team presieduto da Mauro Romagnoli (Luigi Roli è presidente onorario) ha organizzato alcuni degli appuntamenti più in vista del calendario ciclistico locale. Una menzione speciale per la «Due giorni ciclistica delle colline castellane», con la partecipazione di quasi 400 giovani atleti in due giornate tra Allievi ed Elite-Under 23. Domenica 29 aprile il 31° «Memorial Benfenati» a Osteria Grande ha visto ben 200 Allievi (15-16 anni), mentre domenica 13 maggio la 67ª «Coppa Varignana» ha avuto come protagonisti 189 dilettanti Elite e Under 23, provenienti da 10 regioni italiane e in rappresentanza di 35 società sportive. «Anche in questi giorni di fine anno riceviamo messaggi da formazioni Under 23-Elite che si augurano di incontrarci di nuovo a maggio alla Varignana – dicono con un sorriso dal consiglio direttivo della Sc Dalfiume -, come si fa a pensare di non organizzarla più? Ci impegniamo per poter confermare le nostre gare anche nel calendario 2019.  Per noi la soddisfazione più grande è sapere che tante persone non vedono l’ora di tornare nel territorio di Castel San Pietro Terme».

Una soddisfazione sincera che va di pari passo con una riflessione: il tempo passa, trovare volontari appassionati di ciclismo al punto tale da farsi in quattro per organizzare gare dilettantistiche è sempre più difficile. La Dalfiume però non molla e continua con tutte le sue forze a impegnarsi in quello che sa fare meglio: consentire ai giovani ciclisti di mettersi in mostra. Il sodalizio di Osteria Grande ha dato slancio a tanti talenti che poi sono riusciti a passare tra i professionisti, basti pensare che hanno vestito la maglia della Dalfiume corridori come Roberto Conti, Roberto Pelliconi, Marco Vergnani, Raffaele Bosi, Roger Piana, ma anche Fabrizio Amerighi, Davide Ricci Bitti, Francesco Reda, Leopoldo Rocchetti o Enrico Montanari nelle ultime stagioni in cui la società ha avuto le forze per competere a livello nazionale con un proprio team tra i dilettanti. Oggi l’attività organizzativa resta una chicca in Regione e si affianca a un’attività di promozione della bicicletta a tutto tondo: le casacche della Dalfiume nel 2018 sono state vestite da una quarantina di cicloturisti che hanno pedalato sulle strade emiliano romagnole e non solo. A fine luglio si organizza il tradizionale raduno cicloturistico, che anche nel 2018 ha visto quasi 700 partecipanti di 48 diverse società sportive. (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 dicembre.

Nella foto (di Massimo Fulgenzi): il podio dell”ultima Coppa Varignana. La ragazza sulla sinistra indossa la maglia della Dalfiume

La società di ciclismo Dalfiume sfida il tempo e conferma le gare anche per il 2019
Sport 27 Dicembre 2018

Il presidente della Nuova Ciclistica Placci Marco Selleri guarda al 2019 tra conferme e novità

Il 2019 di Marco Selleri prevede tante conferme e una bella novità. Presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano, insieme al suo gruppo di amicivolontari, nel 2017 ha rilanciato il Giro d’Italia Giovani Under 23, la corsa a tappe più importante per far crescere i talenti italiani e portarli a competere ai massimi livelli del ciclismo mondiale. Le prime due edizioni hanno raccolto consensi unanimi e il 2019 si preannuncia ancora più intenso. Marco, sono passati sei mesi dalla fine del Giro d’Italia U23. «E’ stata una corsa molto avvincente dal punto di vista tecnico e sportivo – ricorda Selleri -. La maglia Rosa è cambiata quasi tutti i giorni e questo ha favorito lo spettacolo, così come ha funzionato al meglio la novità della Cronometro Real Time, una conclusione a inseguimento che nel ciclismo non si era mai vista. Bilancio positivo per un impegno tosto: oggi organizzare eventi è sempre più difficile e le normative sempre più stringenti. Questa è la seconda parte di una sfida stimolante: costruire un team competente ed affiatato, che ha già dimostrato di saper mettere in piedi una corsa molto impegnativa e ora è pronto a svolgere un ruolo importante nel panorama ciclistico italiano».

Novità in vista per il 2019?

«Il team è al lavoro per un’edizione ancora più spettacolare. Ci sarà un giorno di gara in più, dal 13 al 23 giugno, e sarà coinvolta una quinta Regione, la Toscana. Partiremo dalla Romagna, poi Toscana, risalita in Emilia, Lombardia, Trentino e chiusura in Veneto. Abbiamo già ricevuto tante richieste di partecipazione da squadre straniere».

Ma prima, a marzo, proporrete a Mordano il week-end delle «Strade Bianche di Romagna».

«Sì, nel 2010 è nata la cicloturistica d’epoca, rigorosamente con bici e abbigliamento dei tempi eroici del ciclismo. Poi è partita anche la gara in linea per Elite e Under 23, che ha visto vincitori di prestigio a livello internazionale come il russo Kustadinchev e il campione sudafricano De Bod. Riproporremo la gara anche il prossimo sabato 23 marzo».

Il giorno dopo, domenica 24 marzo, si aggiunge al calendario la prima gran fondo Strade Bianche di Romagna agonistica per Amatori. Di cosa si tratta?

«Gli Amatori si sfideranno sullo stesso percorso di Elite e Under 23. Nel percorso lungo di 136 km affronteranno 17 settori di strada bianca, poi c’è un percorso medio di 80 km (9 settori di sterrato). Per i primi 300 iscritti è possibile accedere con quota agevolata di 35 euro: le iscrizioni sono già aperte sul sito creato ad hoc stradebianchediromagna.it. Tutto il ricavato delle iscrizioni alla gara amatoriale andrà a sostegno dell’organizzazione della corsa Under 23 che, come si può immaginare, ha costi importanti. In questo modo il ciclismo amatoriale può aiutare i giovani ad emergere. Ci saranno anche due percorsi cicloturistici, sul modello del circuito romagnolo, aperto a tutte le bici, con pacco gara e pasta-party finale». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 dicembre.

Nella foto: Marco Selleri, sullo sfondo il figlio Alfonso, calciatore del Ravenna

Il presidente della Nuova Ciclistica Placci Marco Selleri guarda al 2019 tra conferme e novità
Sport 4 Dicembre 2018

Elia Viviani pedala… sulla cyclette del Centro Medico B&B di Imola

Paziente d’eccezione al Centro Medico B&B di Imola dove opera il dottor Roberto Corsetti, che è stato medico sportivo di team World Tour del ciclismo. A pedalare sulla cyclette dello studio, con i fili attaccati agli elettrodi applicati sul corpo per un controllo, c’era Elia Viviani, campione italiano su strada nel 2018, campione olimpico nell’Omnium su pista a Rio de Janeiro nel 2016, pluricampione mondiale ed europeo in diverse specialità della pista e plurivittorioso quest’anno con 18 successi (più una cronosquadre) con tappe al Tour Down Under in Australia, tappa e Tour di Dubai, tappa ad Abu Dhabi, la Tre Giorni di La Panne in Belgio, quattro tappe del Giro d’Italia, quattro della Adriatica – Ionica Race, tre della Vuelta e la Classica di Amburgo, che ha cominciato a vincere a gennaio per smettere a settembre. Almeno su strada, perché, in coppia con l’altro alfiere della Quick Step, Iljo Keisse, ha vinto nell’ultima serata la famosa e combattuta Sei Giorni di Gand. Il dottor Corsetti segue Viviani dai tempi dello squadrone Liquigas di cui facevano parte anche Ivan Basso, Vincenzo Nibali e un giovanissimo Peter Sagan. (h.b.) 

Nella foto: Elia Viviani sulla cyclette con il dottor Roberto Corsetti

Elia Viviani pedala… sulla cyclette del Centro Medico B&B di Imola
Sport 28 Novembre 2018

Ciclismo giovanile, la Santerno Fabbi è un fiume in piena. Ben 11 vittorie in questo 2018

Il 2018 è stato un anno particolarmente intenso per la Ciclistica Santerno Fabbi, società sportiva giovanile che dal 1995 svolge attività ludica, agonistica e organizzativa per consentire a ragazze e ragazzi imolesi di provare l’esperienza del ciclismo agonistico in sicurezza. Nel 2018 sono stati 24 i tesserati tra i 7 e i 16 anni: 5 Allievi, 7 Esordienti e 12 Giovanissimi, seguiti da 8 tecnici riconosciuti dalla Federazione Ciclistica Italiana e da tanti altri collaboratori (si arriva a 100 volontari impegnati nelle attività organizzative) che gravitano attorno alla società giallloverde, fondata da Ilario Rossi e presieduta da Luca Martelli, accompagnati fin dall’esordio dalla ditta Fabbi, materiale elettrico. «Per noi il ciclismo è un’esperienza di crescita attraverso la pratica di uno sport che insegna i valori dell’impegno, della costanza e dell’attitudine al lavoro di squadra, ma allo stesso tempo anche al confronto con se stessi – riassume il presidente Luca Martelli -. Un’esperienza di crescita che riguarda sia i ragazzi e le ragazze che aiutiamo ad avvicinarsi all’uso della bicicletta, sia i nostri volontari che dedicano il proprio tempo e le proprie competenze al progetto. Direttori sportivi e atleti sono già al lavoro per il 2019, insieme alle famiglie, continuando a portare avanti la nostra idea di ciclismo, che vede la crescita personale come obiettivo primario».

L’attività ludica di avviamento al ciclismo prevede allenamenti e gare per i tesserati, ma non mancano occasioni in cui anche i non tesserati possono provare l’emozione di salire su una vera bicicletta da corsa in sicurezza. Nel 2018, circa 500 bambini e bambine hanno partecipato alle gimcane organizzate dalla società gialloverde, in collaborazione con il Comune di Imola, nell’ambito di manifestazioni come «Giocando in Piazza», «Imola di Mercoledì» e «Sport al Centro», in attesa dell’arrivo della tappa Osimo – Imola del Giro d’Italia a maggio o in occasione del 50° anniversario dei campionati del mondo di ciclismo 1968 a Imola. Oltre a due raduni cicloturistici di autofinanziamento a febbraio e a ottobre, il focus dell’attività organizzativa della Santerno Fabbi è sulle gare per Giovanissimi, Esordienti e Allievi, che hanno visto complessivamente al via oltre 900 giovani partecipanti nel 2018. Il 23° Gp Fabbi Imola, che ha coinvolto tutte e tre le categorie dai 7 ai 16 anni, ha visto oltre 750 ragazzi e ragazze gareggiare a luglio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, che si conferma una struttura polivalente particolarmente indicata per praticare ciclismo giovanile in sicurezza. Inoltre, all’autodromo i Giovanissimi gialloverdi si allenano un paio di volte a settimana, da alcuni anni, nello spazio chiuso del paddock 3. Il 20° Memorial Luciano Pezzi, gara in linea per Allievi organizzata domenica 16 settembre insieme alla Fondazione Luciano Pezzi, ha portato quasi 150 concorrenti a darsi battaglia tra Toscanella e Dozza. 

I dirigenti gialloverdi sottolineano sempre i valori fondanti del progetto di ciclismo della Santerno Fabbi, che vuole formare uomini, non campioni. E se i risultati più importanti sono quelli scolastici, affrontare il ciclismo con caparbietà porta anche, come logica conseguenza, buoni risultati sportivi: nel 2018 la Santerno Fabbi ha raccolto complessivamente 11 vittorie (3 per gli Allievi con Matteo Montefiori, 8 dei Giovanissimi con Alena Andrenacci e Alessandro Zardi), 31 podi e circa 70 piazzamenti nei primi dieci, oltre a tre convocazioni nelle selezioni emiliano romagnole (due per l’Allievo Montefiori, una per l’Esordiente Luca Maccaferri) e un 4° posto ai campionati italiani a cronometro Allievi (Montefiori). Non meno importante, entrambi gli Allievi di secondo anno sono riusciti a trovare squadra per il passaggio agli Juniores: Matteo Montefiori all’Italia Nuova Borgo Panigale, Alessio Grillini al Team Alice Bike Cesenatico. (Massimo Marani)

Nella foto: i giovanissimi della Ciclistica Santerno Fabbi Imola  

Ciclismo giovanile, la Santerno Fabbi è un fiume in piena. Ben 11 vittorie in questo 2018
Sport 19 Novembre 2018

Ciclismo, il team manager Mirco Grossi (Polisportiva Villafontana) chiede aiuto: «Aziende locali, ci siete?»

Tra le società sportive giovanili che svolgono attività di avviamento al ciclismo, una menzione speciale va alla Polisportiva Villafontana, presieduta da Giampaolo Scalorbi. La formazione biancoverde della frazione di Medicina ha una missione: consentire a tutti, a prescindere dai risultati agonistici, di crescere fino ai 18 anni correndo in bicicletta, se lo vogliono davvero. Attività ciclistica in tutte le categorie agonistiche giovanili («Siamo gli unici in Emilia Romagna, non è poco» dice il team manager Mirco Grossi) a cui si unisce l’organizzazione di gare, tra cui il Memorial Ermanno Mioli in ricordo del grande giornalista sportivo.

Qual è il bilancio 2018 della Polisportiva Villafontana?

«Il nostro campionato l’abbiamo vinto – dice il team manager Mirco Grossi -, perché anche quest’anno, pur senza ricoprire la nostra gloriosa maglia biancoverde di sponsorizzazioni, siamo riusciti a schierare 31 tesserati tra le varie categorie agonistiche giovanili. Un bell’impegno se si considerano direttori sportivi, accompagnatori, ammiraglie, pulmini, abbigliamento e tutti gli investimenti necessari per portare avanti l’attività».

Senza perdere mai di vista l’obiettivo primario: dare la possibilità a tutti i giovani volonterosi di correre in bici e crescere con il ciclismo, senza la ricerca esasperata del risultato.

«Il volontariato ci dà una grossa mano, con persone che non si tirano mai indietro e ci permettono di avere le risorse economiche per andare avanti. Nota negativa: mi sorprende non trovare un sostegno all’interno dell’imprenditoria locale, considerando l’importante lavoro che svolgiamo al servizio dei più giovani, ma anche nel 2019 schiereremo al via tutte le formazioni, dai Giovanissimi agli Juniores».

Come si è chiusa l’annata appena trascorsa?

«Con i Giovanissimi (7-12 anni), il direttore sportivo Francesco Spica ha scelto attività di gioco e addestramento all’uso della bici. Tra gli Esordienti, il diesse Fabio Fiorentini, con l’aiuto prezioso di Mario Morosi, ha portato i ragazzi a piazzarsi tra i primi dieci e a prepararsi per ben figurare nella categoria superiore. Anche tra gli Allievi, il diesse Daniele Cinti ha lavorato sulla crescita dei ragazzi. In campo femminile, Iris Grassi ha sfiorato il titolo provinciale, prima di fermarsi per un problema fisico a fine luglio. Nicole Negrini punta invece sulla stagione del ciclocross, appena iniziata».

Poi la categoria Juniores (17-18 anni), la più numerosa.

«Il primo ringraziamento va al diesse Fabrizio Rappini: seguire ben 16 ragazzi è stato sicuramente stressante e dispendioso, ma abbiamo seguito questa linea di comune accordo, perché negare una maglia a ragazzi di 17 anni che non hanno trovato posto in altre squadre vorrebbe dire costringerli al ritiro e a rinunciare al loro sogno. Dal punto di vista agonistico, il secondo anno Pasquale Perrotta ha chiuso quasi tutte le gare più impegnative. Il primo anno Kevin Previti ha ottenuto un 5° posto a Cepagatti e nella classifica dei giovani al Giro del Friuli Venezia Giulia a tappe. Previti, che sarà con noi anche il prossimo anno, è inoltre stato convocato nella rappresentativa dell’Emilia Romagna per la Tre Giorni Orobica». (Massimo Marani)

L”articolo completo su «sabato sera» del 15 novembre.

Nella foto: alcuni Juniores della Polisportiva Villafontana

Ciclismo, il team manager Mirco Grossi (Polisportiva Villafontana) chiede aiuto: «Aziende locali, ci siete?»
Sport 14 Novembre 2018

Ciclismo e scuola, il 22enne imolese Filippo Bedeschi è un esempio

E’ tempo di bilanci per il ciclista Filippo Bedeschi, al termine dei quattro anni da Under 23. Classe 1996, lo scalatore imolese corre da 15 stagioni: esordio da G2 nel 2004 alla Ciclistica Santerno Fabbi Imola, con cui ha gareggiato fino agli Allievi. Poi Juniores per due anni a Calderara e l’intensa esperienza tra i «dilettanti», vissuta sempre con la casacca della formazione veneta Fausto Coppi Gazzera, denominata Work Service Videa Coppi Gazzera nel 2018.

Filippo, le tue impressioni?

«Il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorare le mie prestazioni. In questi anni ci sono riuscito e in particolare nel 2018 i miglioramenti ci sono stati, ero sempre nei primi 20, anche se ho raccolto pochi risultati. In questa stagione ho accumulato 52 giorni di corsa. Tra gare e allenamenti, sono arrivato circa a 25.000 km percorsi».

Le emozioni più belle dell’anno?

«Ovviamente il 5° posto a Fermo, perché è una gara durissima e mi sono piazzato al termine di una lunga fuga da lontano. Anche ad agosto in Austria sono stato molto soddisfatto di un 14° posto assoluto: ero il 3° italiano e, soprattutto, il 3° Under 23 nella graduatoria. Nel 2019 continuerò a correre, sarò al primo anno da Elite. Work Service punterà sugli Under 23 e così io ho deciso di passare al Biotraining Cycling Team, squadra nata nel 2018 con sede a Budrio».

Anche perché il ciclismo non è il tuo unico impegno. Dopo aver provato Ingegneria Ambientale a Bologna, un paio di anni fa hai scelto di studiare ancora per ottenere un secondo diploma.

«Sì, frequento il corso serale dell’Itis Francesco Alberghetti. A giugno 2019 mi diplomerò con specializzazione in Meccanica e Meccatronica, anche se avevo già completato il mio percorso di studi da geometra al Paolini, nel 2015».

Sei un esempio per i giovanissimi: conciliare studio e sport è possibile.

«Vado a scuola tre giorni a settimana dalle 18 alle 22. Certe volte è pesante fisicamente e mentalmente, in giornate in cui arrivi a lezione dopo allenamenti di 5 ore. Ma è fattibile, non servono miracoli». (Massimo Marani)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto: Filippo Bedeschi sui pedali

Ciclismo e scuola, il 22enne imolese Filippo Bedeschi è un esempio
Sport 6 Novembre 2018

Ciclismo, un 2018 da incorniciare per l'imolese Alessia Patuelli

Il 2018 di Alessia Patuelli è stato speciale. L’imolese, 16 anni da compiere la vigilia di Natale, ha chiuso la stagione ciclistica con un titolo italiano su pista (inseguimento a squadre), cinque campionati regionali (uno su strada, quattro su pista) e ben 11 vittorie su strada in sei diverse regioni, oltre ad altri 8 podi, tra cui il terzo posto ai Tricolori su strada.

Alessia, avevi già vinto tanto da Esordiente, ma ti aspettavi questi risultati anche nel 2018?

«Ci speravo, ma è stata una sorpresa anche per me riuscire a vincere già a inizio stagione e continuare fino a settembre».

Un momento particolarmente emozionante?

«Sicuramente il successo alla Coppa Rosa (con oltre 160 partenti, nda): per me era un sogno. Sono stata contenta anche del Tricolore su pista e del podio agli Italiani su strada, ma la Coppa Rosa a Borgo Valsugana ha un significato speciale».

Hai corso alla Ciclistica Santerno Fabbi Imola da G4 a Esordiente di primo anno, mentre nelle ultime tre stagioni eri alla Re Artù Factory Team di Forlì. Il prossimo anno?

«Sarò Juniores al Team Breganze, diretto dall’ex professionista Davide Casarotto. Abbiamo scelto questa squadra perché dovrebbe permettermi di crescere gradualmente, con serenità. Poi ovviamente spero in qualche bel risultato, sfruttando il mio spunto veloce e cercando di difendermi anche in salita. Punterò soprattutto alle gare su strada e il calendario già a inizio stagione prevede appuntamenti importanti come la prova di Coppa delle Nazioni di Cittiglio e il Giro di Campania».

Passare a una squadra veneta è compatibile con gli impegni scolastici?

«Già quest’anno mi allenavo spesso con mio babbo, pur seguendo le indicazioni del diesse Mauro Orlati e degli altri tecnici, che mi hanno sempre seguita con grande disponibilità. Anche nel 2019 sarà così, quindi cercherò di conciliare bene i vari impegni».

Perché una ragazza oggi dovrebbe dedicarsi al ciclismo?

«Perché in bici ci si sente liberi. Perché è alternativo ai classici sport che praticano tutti. E’ gratificante, ti fa faticare, è uno sport completo in cui conta il fisico, ma anche e soprattutto la testa. E’ al tempo stesso uno sport individuale e di squadra. Non è solo prendo la bici e pedalo, come pensano in tanti: sarebbe bello farlo conoscere a più persone. E poi, in tutti gli sport che si praticano al chiuso o in un impianto sportivo, il panorama lo vedi solo dopo l’allenamento: in bici ce l’hai sempre davanti». (Massimo Marani)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”1 novembre.

Nella foto: Alessia Patuelli con la maglia tricolore dopo aver vinto i campionati italiani su pista (inseguimento a squadre)

Ciclismo, un 2018 da incorniciare per l'imolese Alessia Patuelli
Sport 5 Ottobre 2018

Il giovane ciclista Michael Antonelli trasferito a Montecatone dopo il terribile incidente in corsa

Sono passati quasi due mesi da quel terribile 15 agosto quando il 19enne ciclista della Mastromarco Sensi Nibali Michael Antonelli è rimasto vittima di un incidente durante la gara Firenze-Viareggio, finendo in un precipizio insieme ad altri corridori. Dopo i primi giorni disperati le condizioni del corridore, che in queste settimane non è mai uscito dal coma, pur permanendo gravi, si sono stabilizzate e la speranza di tutti è che si possa un giorno risvegliare.

Ieri, giovedì 4 ottobre, concluso il suo percorso all’Ospedale Careggi di Firenze, il giovane atleta sammarinese, grazie all’ausilio di un’ambulanza speciale, è stato trasferito presso l’Istituto di Montecatone, così come confermato dalla stessa struttura sanitaria imolese (che non ha diramato nessun bollettino medico o prognosi) e, in una nota sul proprio sito, anche dalla sua squadra. «A nome della famiglia di Michael e della nostra squadra ringraziamo ufficialmente tutto lo staff medico e sanitario dell’Ospedale Careggi che in queste settimane si è adoperato dando il massimo – spiega il direttore sportivo della Mastromarco Sensi Nibali Gabriele Balducci sulla pagina Fb ufficiale della società -. Ora Michael, che in tutti questi giorni ha dimostrato di avere la forza di un leone, è chiamato a continuare la lotta per il suo risveglio e l’Istituto di Montecatone è una delle eccellenze per affrontare situazioni come la sua. Sappiamo che il quadro clinico generale rimane molto grave e complesso, ma dobbiamo continuare a lottare e sperare. Inoltre questo trasferimento dalla Toscana all’Emilia-Romagna ha permesso un avvicinamento a casa per Michael e la sua famiglia, che ricordiamo sono di San Marino, ma noi come squadra non smetteremo mai di fargli sentire la nostra vicinanza in ogni modo possibile». (d.b.)

Nella foto (dal sito della Mastromarco Sensi Nibali): Michael Antonelli

Il giovane ciclista Michael Antonelli trasferito a Montecatone dopo il terribile incidente in corsa
Sport 5 Ottobre 2018

Ciclismo, un Coppolillo… mondiale ha pedalato fino a Innsbruck

Domenica scorsa a Innsbruck, in Austria, si è corso il Campionato del Mondo di ciclismo su strada che ha visto trionfare il 38enne spagnolo Alejandro Valverde (5° l”azzurro Gianni Moscon). A sostenere la nazionale del c.t Davide Cassani anche molti appassionati partiti dall”Italia in auto, moto, treno o camper per vedere dal vivo lo spettacolo unico della gara iridata, oltre che per tifare Nibali e compagni lungo i quasi 260 km del percorso.

Tra questi, qualcuno ha scelto un altro mezzo di trasporto per una vera e propria trasferta «cicloturistica»: è l’ex professionista Michele Coppolillo, che con un gruppo di amici (tra cui Mauro Calzoni, «collega» direttore sportivo all’Italia Nuova Borgo Panigale) ha pedalato da Verona, costeggiando il lago di Garda, fino ad Innsbruck per poter assistere alla rassegna iridata.

r.s.

Nella foto (Isolapress): Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e altri amici dopo il ritorno da Innsbruck

Ciclismo, un Coppolillo… mondiale ha pedalato fino a Innsbruck

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast