Posts by tag: Ciclismo

Sport 13 Luglio 2019

Oro e argento per l'imolese Luca Plazzi ai campionati italiani di ciclismo per non udenti

Al campionato italiano per non udenti di ciclismo che si è svolto a Faenza (corsa ai punti) e a Brisighella (cronoscalata), ci sono due eccellenti medaglie per Luca Plazzi, oro ai punti (circuito di 1,21 km da ripetere 42 volte) e argento nella cronoscalata di 7 km (1° nella categoria M2). L’Emilia Romagna, grazie all’apporto degli imolesi del Gs Sordi Modena, ha vinto la classifica generale. (r.s.)

Nella foto: Luca Plazzi

Oro e argento per l'imolese Luca Plazzi ai campionati italiani di ciclismo per non udenti
Sport 8 Luglio 2019

Ciclismo, Marco Selleri dopo il Giro Under 23: «Così gli italiani crescono anche grazie alla Romagna»

Sono ormai passati alcuni giorni dalla fine del 42° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. Per la Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano e tutti i suoi volontari, coordinati dal presidente Marco Selleri, è il momento di fare il punto e cominciare anche a guardare al futuro: basta navigare un po’ su internet per accorgersi che, in questi anni, l’attenzione intorno al Giro Giovani è aumentata considerevolmente. E tanti, online, chiacchierano già sul percorso del 2020.

Marco, che Giro U23 è stato?

«Un Giro combattuto – risponde Selleri -, che ha evidenziato la superiorità dei colombiani in salita e dei britannici in volata, grazie alla loro programmazione su pista. Questo conferma i trend che vediamo già da anni nelle grandi corse professionistiche. Da un certo punto di vista, dà maggior forza alla mission con cui abbiamo fatto ripartire il Giro U23 nel 2017».

Cioè?

«L’obiettivo è quello di consentire al movimento italiano di crescere grazie al confronto con i migliori talenti del ciclismo internazionale. Nel 2017 gli italiani hanno vinto una tappa; lo scorso anno una tappa, una semitappa e il prologo, ma il primo italiano in classifica è arrivato solo 8°. Quest’anno abbiamo messo tre italiani in top-ten, Covi (4°) ha lottato per il podio fino in cima al Passo Fedaia, poi Mazzucco e Venchiarutti hanno vinto due tappe, gli unici a interrompere il dominio di Colombia e Gran Bretagna. C’è tanta strada da fare, ma i frutti iniziano a vedersi». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto (Isolapress): Marco Selleri premia il vincitore del Giro Under 23, il colombiano Andres Camilo Ardila

Ciclismo, Marco Selleri dopo il Giro Under 23: «Così gli italiani crescono anche grazie alla Romagna»
Sport 7 Luglio 2019

Mountain bike, oro tricolore per Luca Plazzi nella staffetta non udenti

A Imola si sono disputati i campionati italiani di mountain bike per non udenti. Ottime le prestazioni degli atleti che gareggiano per il Gruppo Sportivo Sordi Modena, fra i quali l’imolese Luca Plazzi che, insieme ai compagni Massimo Scannavini (Modena) e Mirco Gabelli (Borgo Val di Taro) ha vinto la staffetta di 6 km; lo stesso atleta è andato a podio anche nelle altre due categorie a cui ha partecipato. 

Nella foto: il primo a sinistra, Luca Plazzi

Mountain bike, oro tricolore per Luca Plazzi nella staffetta non udenti
Cronaca 6 Luglio 2019

L'economista e scrittore Alberto Forchielli tra una rimpatriata in bici con Prodi e la presentazione del nuovo libro

Tutto è iniziato con una foto «postata» su Facebook venerdì 14 giugno da Alberto Forchielli. Scriveva così: «Si ritorna sempre ai vecchi amori… E quello per la bici, oltre ad essere vecchio, è anche un grande amore!». Noi di sabato sera abbiamo raccolto lo spunto e ci ha rilasciato un’intervista, dove ricordava i tempi in cui pedalava assieme a Romano Prodi, oltre 10 anni fa. L’articolo è stato apprezzato dal noto personaggio imolese che ha ricominciato a macinare chilometri sui pedali, rifornendosi anche di materiale come ha ribadito sempre sui social: «Ragazzi, ho seguito le vostre istruzioni, ho comprato: 8 caschi, tutte le 3 XL disponibili sul sito online della Castelli e 4 paia di scarpe nere, sia Shimano che Scott, dite che ci siamo o manca ancora qualcosa?!?». Non contento, ha chiamato Romano Prodi per una rimpatriata, dicendo del quasi 80enne ex presidente del Consiglio: «Ecco, lo sapevo che Prodone avrebbe subito raccolto la sfida e vi garantisco che pedala come un treno».

Tra una pedalata l”altra ha trovato anche il tempo, martedì 25 giugno, per presentare il suo libro «Fuoco e fiamme» all’hotel Donatello. Non sono molti gli autori di libri che, col caldo che fa, fanno il tutto esaurito in platea, pur in un ambiente reso confortevole dall’impianto di climatizzazione. Ebbene, uno di questi è l’imolese Alberto Forchielli, imprenditore, economista, consulente (anche del Congresso degli Stati Uniti e della Banca mondiale), commentatore-agitatore (corteggiatissimo e contesissimo dalle Tv) e tanto altro ancora (compresa l’imitazione-parodia che Crozza fa di lui). Per ascoltare il Forchielli-pensiero sala gremita fino all’ultimo posto, con sedie aggiunte in corso di serata e gente comunque rimasta in piedi (ma rimasta fino alla fine). Con gente venuta anche da fuori e chi, invece, si è giustificato postando dispiaciuto «non ce l’ho fatta, peccato» sulla pagina Facebook. Iniziativa organizzata per presentare la terza e ultima fatica della trilogia inaugurata nel 2016 da Il potere è noioso (sottotitolo: «Il mondo globalizzato raccontato dal più anarchico degli economisti») e proseguita nel 2018 con Muovete il culo! («Lettera ai giovani perché facciano la rivoluzione in un paese di vecchi»). Due ore di domande (dei direttori dei settimanali locali, Fulvio Andalò e Andrea Ferri, e tante dal pubblico) e di risposte sempre in bilico – come ci ha abituato Forchielli – tra la serietà (perché quelli affrontati sono temi importanti), la competenza e l’irriverenza verbale. Ad organizzare l’iniziativa il Centro studi Alcide De Gasperi, l’Associazione imprese e professioni, il Centro studi Luigi Einaudi e l’Associazione Codronchi Argeli, in collaborazione con Università Aperta. (r.c.)

Nelle foto: da sinistra Forchielli, a sinistra, e Prodi, a destra, partono da Imola per un giro in bici. A destra l”economista imolese insieme a Fulvio Andalò, direttore di «sabato sera» durante la presentazione del suo nuovo libro

L'economista e scrittore Alberto Forchielli tra una rimpatriata in bici con Prodi e la presentazione del nuovo libro
Sport 3 Luglio 2019

Il ciclista medicinese Stefano Romualdi ha concluso alla grande il suo secondo «Tour Divide»

Ce l’ha fatta, ancora una volta. Stefano Romualdi è riuscito a concludere il suo secondo «Tour Divide», 4.418 chilometri in bicicletta su strade sterrate dal Canada fino ai confini del Messico, un percorso infinito e durissimo, per le asperità del terreno, per le salite fino a 3.500 metri, per il clima, passando da temperature polari fino al caldo torrido del deserto. Nel 2018 chiuse al 9º posto, impiegando 18 giorni, 15 ore e 2 minuti, ma stavolta è addirittura riuscito a superarsi, nonostante le numerose difficoltà incontrate, che ci spiegherà quando andremo ad intervistarlo, nelle prossime settimane. Innanzitutto la posizione finale, cioè la settima, poi il tempo impiegato, 16 giorni e 17 ore, dunque riuscendo a limare ben due giorni interi, una cosa clamorosa per un atleta con un fisico strepitoso, una forza mentale rarissima, ma tutto sommato un dilettante della specialità, che nella vita di tutti i giorni fa il carrozziere nell’azienda di famiglia. Senza dimenticare che, a causa di una bufera di neve, ha praticamente saltato un giorno di pedali.

L’avventura, oltre al sito ufficiale «trackleaders», che ne tracciava la posizione in tempo reale grazie al Gps in dotazione, è stata raccontata minuziosamente da «Locomotive Cycles», il suo sponsor, che gli ha fornito una mountain bike in titanio. Continui «post» a tutte le ore, video, foto che hanno seguito quasi ogni colpo di pedale del 38enne medicinese. Pare che per i prossimi due anni non potrà più attraversare l’oceano Atlantico per altre sfide alla corsa più dura del mondo, a causa di impegni familiari, quindi l’impresa resterà scolpita finché non deciderà di riprovarci, cosa che gli starà già frullando nella mente fin da lunedì 1 luglio alle 8 (orario italiano), quando ha tagliato il traguardo. (p.z.)

Nella foto: Stefano Romualdi

Il ciclista medicinese Stefano Romualdi ha concluso alla grande il suo secondo «Tour Divide»
Sport 2 Luglio 2019

Ciclismo, in agosto Giovanni Caneda parteciperà alla sua quinta Paris-Brest-Paris

Siamo quasi tutti in buona forma (anche se siamo in pochi che miglioriamo invecchiando!) così prende sempre più piede lo sport estremo, in questo caso il ciclismo. Più modestamente (si fa per dire) Giovanni Caneda ha svolto il suo «compitino», per partecipare (la sua quinta volta) alla Paris – Brest – Paris, 1.300 km no-stop in programma in agosto. Giovanni fa ormai stabilmente parte della nazionale Audax e ha dovuto effettuare i quattro brevetti previsti che danno diritto alla partecipazione per la prova francese, 200, 300, 400 e 600 km svolti tra marzo e maggio con partenza da Montorio Veronese. «Il periodo non è stato dei migliori con questa falsa primavera fredda e piovosa. Le notti sono state terribili, si è riposato pochissimo ed era d’obbligo l’abbigliamento invernale. La prima prova si è svolta attorno al Lago di Garda, la seconda prevedeva anche la scalata del Monte Bondone. I 400 km partivano da Verona, si percorreva la Valsugana e ancora Bondone e Garda. L’ultima, la più dura per il meteo particolarmente avverso, da Verona arrivava a Dobbiaco, poi Val Pusteria, Bolzano, Lago di Garda e ritorno a Montorio. Fortuna che hanno autorizzato di poter prendere i ricambi a Dobbiaco, così ho potuto cambiarmi e finire».

Come ti sei allenato?

«Ho appena concluso una 400 km che è partita da San Lazzaro e ci ha portato sui colli bolognesi, compreso San Luca e  Monte Donato, poi Zena e Zula per venire verso la bassa imolese, Forlì, Premilcuore, il passo dei Tre Faggi e gli ultimi chilometri del Muraglione, poi l’Eremo di Gamogna, Marradi, il Carnevale, Palazzuolo, San Prospero, gli Stradelli Guelfi e ritorno a San Lazzaro. Un bel percorso». (n.v.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 27 giugno.

Nella foto: Giovanni Caneda

Ciclismo, in agosto Giovanni Caneda parteciperà alla sua quinta Paris-Brest-Paris
Sport 27 Giugno 2019

Giro d'Italia Under 23, quanti applausi per Marco Selleri e la sua Nuova Ciclistica Placci

Tanta soddisfazione, a caldo, nelle parole di Marco Selleri sul Passo Fedaia – Marmolada, al termine del 42º Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. La più prestigiosa corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23 si è disputata dal 13 al 23 giugno, per il terzo anno consecutivo con l’organizzazione della Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano. «Colombiani e inglesi hanno fatto la differenza, come capita spesso anche nel ciclismo professionistico – ha commentato Selleri, direttore generale del Giro d’Italia Giovani -. Ma gli italiani sono stati protagonisti, con due vittorie di tappa (Mazzucco e Venchiarutti) e tre piazzamenti top-ten in classifica, a dimostrazione del fatto che il Giro U23 è fondamentale per consentire al movimento ciclistico italiano di crescere mettendo a confronto i nostri talenti con i migliori a livello internazionale».

Sul podio sono saliti 3 colombiani, con il trionfo di Andres Camilo Ardila, capace di scalare il Mortirolo quasi alla stessa velocità di Miguel Angel Lopez, il migliore un mese fa nella tappa dei professionisti. Chi esce bene dal Giro U23 ha un futuro tra i «grandi»: lo sta già dimostrando Pavel Sivakov, vincitore della gara organizzata da Selleri nel 2017 e quest’anno 9º in classifica al Giro d’Italia professionisti. Tra gli italiani, in evidenza anche il faentino Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team) guidato da Michele Coppolillo e Mauro Calzoni: per Tarozzi, 8º posto (2º italiano) nella tappa conclusiva sul Passo Fedaia. Il Circondario imolese quest’anno non ha ospitato partenze e arrivi, ma come sempre è stato un serbatoio inesauribile di risorse per l’organizzazione, con tantissimi volontari provenienti da Mordano, Bubano, Imola e altri comuni della Bassa Romagna tra le oltre 200 persone coinvolte nell’organizzazione (considerando anche i team, si parla di una carovana di 600 persone). (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 27 giugno.

Nella foto (dalla pagina facebook del Giro d”Italia Under 23): Marco Selleri e la maglia rosa Andres Camilo Ardila

Giro d'Italia Under 23, quanti applausi per Marco Selleri e la sua Nuova Ciclistica Placci
Sport 24 Giugno 2019

L'economista imolese Alberto Forchielli e l'amore per la bicicletta: «Pedalavo con Prodi, mi è tornata la passione»

«Oh ragazzi, se ’sta roba arriva nelle mani di Maurizio Crozza, la prossima volta che fa la mia imitazione si veste da ciclista!». Alberto Forchielli, infatti, recentemente ha ricominciato a pedalare. «Si ritorna sempre ai vecchi amori… E quello per la bici, oltre ad essere vecchio, è anche un grande amore!». Ha scritto così sul suo profilo Facebook venerdì 14 giugno il famoso imolese che può essere definito in tanti modi: imprenditore, giornalista, esperto di economia, opinionista, oppure come lo definirebbe il comico genovese: «Il nuovo profeta dei talk-show, un incrocio tra Bill Gates, Nostradamus e un salumiere romagnolo». Tra l’Asia e Boston, dove è spesso impegnato per lavoro, Forchielli non disdegna qualche sosta a Imola, la città delle sue origini. Ed è qui che lo si può incontrare pedalando in questi giorni.

Sembra proprio avere preso alla lettera il suo precedente scritto: «Muovete il culo!».

«E’ proprio vero, ho ricominciato a pedalare dopo tanto tempo. Quando andavo in bicicletta con Romano Prodi avevo comprato anche l’Atala (non una sola bici, l’intera azienda…, nda), poi sono rimasto inattivo per più di 10 anni».

Com’è rinato l’amore?

«Volevo una bici da usare a Boston in estate, allora ho comprato una gravel della Pinarello, adatta per pedalare anche su terreni non asfaltati. Quando l’ho provata me ne sono innamorato all’istante, quindi ne ho comprata subito un’altra, così ne tengo una in America e una a Imola». (p.z.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 giugno.

Nella foto: Alberto Forchielli nella sua casa di Imola in sella della nuovissima Pinarello «gravel»

L'economista imolese Alberto Forchielli e l'amore per la bicicletta: «Pedalavo con Prodi, mi è tornata la passione»
Sport 24 Giugno 2019

Cicloturismo, la guida ed i percorsi di «If» per ammirare pedalando le bellezze di Imola e Faenza

In bicicletta alla scoperta delle attrazioni del territorio di Imola e Faenza, su e giù per le valli del Santerno, del Sillaro, del Senio e del Lamone. Sono 11 i percorsi suggeriti dalla guida «If Cycling Road & Gravel», realizzata da If Imola Faenza Tourism Company e presentata martedì 11 giugno al Mic, cioè il Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza. Gli itinerari, partendo dall’immancabile autodromo «Enzo e Dino Ferrari», si snodano attraverso cinque fili conduttori che ricalcano le aree di attività sulle quali If concentra la propria attività di promozione del territorio. (r.s.) 

Su «sabato sera» del 20 giugno la mappa dettagliata e tutti i percorsi.

Nella foto: ciclisti sulle strade della Romagna

Cicloturismo, la guida ed i percorsi di «If»  per ammirare pedalando le bellezze di Imola e Faenza
Sport 20 Giugno 2019

Il Giro d'Italia Under 23 di ciclismo entra nel vivo, Marco Selleri sulla Marmolada insieme ai giovani più forti

Entra nel fine settimana decisivo il 42º Giro d’Italia Giovani Enel, la più prestigiosa e seguita corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23. La gara è iniziata giovedì 13 giugno con uno spettacolare cronoprologo inaugurale sul lungomare di Riccione, con arrivo in viale Ceccarini, che ha visto la vittoria dell’inglese Ethan Hayter, campione del mondo ed europeo su pista. Una prima dimostrazione dell’altissimo livello tecnico di una gara che consente ai giovani talenti italiani di confrontarsi con i più forti Under 23 al mondo. In gara 176 corridori di 31 squadre, tra cui 14 straniere (da 11 diversi Paesi). A organizzare il Giro d’Italia Giovani Under 23 è la Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano, presieduta da Marco Selleri, alla guida di una grande macchina organizzativa che muove per 10 giorni una carovana di ben 600 persone in 5 Regioni: Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Veneto. Tra le persone impegnate nell’organizzazione, tantissimi volontari di Mordano, Bubano, Imola e comuni limitrofi, che ogni anno partecipano con entusiasmo a una vera e propria festa itinerante del ciclismo, che poco ha da invidiare al Giro d’Italia dei professionisti.

Dal punto di vista sportivo, dopo il prologo di Riccione la corsa è proseguita con altre due vittorie inglesi (Hayter e Walls), prima dell’affondo italiano di Fabio Mazzucco a Gaiole in Chianti, sullo sterrato, e del colombiano Ardila nel primo arrivo in quota al Monte Amiata. Dopo il giorno di riposo di martedì, la corsa ha presentato ieri il secondo arrivo in salita al Passo del Maniva, in provincia di Brescia dove è andato in scena lo show della maglia rosa Ardila che ora comanda la classifica generale con poco più di due minuti sull”italiano Covi (Team Colpack). Il finale però sarà rocambolesco: oggi doppia scalata del Mortirolo nella Aprica – Aprica, domani insidiosa tappa da Dimaro Folgarida a Levico Terme, sabato 22 altra tappa impegnativa da Rosà a Falcade e, domenica 23 giugno, il gran finale con una tappa in linea di 39 km, ma tutti in salita, da Agordo al Passo Fedaia (Marmolada). Un evento che sta suscitando grande interesse in Italia e nel mondo, sia sulle emittenti televisive che sui social network. In gara c’è anche il romagnolo Manuele Tarozzi, di #inEmiliaRomagna Cycling Team, che al Giro d’Italia U23 veste la maglia di una selezione mista tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. (m.m.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 giugno.

Nella foto (Isolapress): Marco Selleri sul podio del Giro d”Italia Giovani Under 23 assieme all”inglese Ethan Hayter, campione del mondo ed europeo su pista

Il Giro d'Italia Under 23 di ciclismo entra nel vivo, Marco Selleri sulla Marmolada insieme ai giovani più forti

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast