Posts by tag: Ciclismo

Sport 13 Settembre 2019

Ciclismo, l’imolese Patuelli in ritiro con la maglia azzurra: «Sto sognando i Mondiali»

La dovuta premessa è che a 17 anni (non ancora compiuti) le priorità restano lo studio, la scuola e la maturazione personale. E poi c’è lo sport, che fa crescere sani e insegna come impegno, costanza e caparbietà siano valori fondamentali anche per tutto il resto della vita, al di fuori delle corse in bici, nel suo caso. Detto questo, va sicuramente segnalato che la giovane imolese Alessia Patuelli, 17 anni da compiere a dicembre, è riuscita a vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana di ciclismo, un onore che in città hanno avuto in pochi (e parecchi anni fa).

Alessia è impegnata in questi giorni in un raduno in altura a Livigno con altre cinque Juniores nella selezione italiana, convocata dal coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani su indicazione del Commissario Tecnico di categoria Edoardo Salvoldi. Il ritiro si svolge dal 4 al 13 settembre, preliminare alla partecipazione alla gara nazionale Lake Garda Classic di domani, sabato 14 settembre. Tutto lascia presagire che tra le 6 ragazze a Livigno possano uscire le convocazioni di titolari e riserve per i campionati del mondo di categoria, in programma a fine mese dal 21 al 29 settembre nello Yorkshire (Inghilterra).

In particolare, le Donne Juniores saranno impegnate lunedì 23 (crono individuale di 14 km) e venerdì 27 (gara in linea di 92 km). Ma per pensare all’eventuale convocazione per i Mondiali c’è ancora tempo. Intanto, da Livigno, Alessia ci dice: «Sta andando tutto bene, è una grande emozione. Ripaga un po’ di tutti gli sforzi miei e della mia famiglia nel corso dell’anno, soprattutto dopo i problemi che ho avuto nei primi mesi e che mi avevano un po’ scoraggiata, fino alla prima vittoria nelle Marche. Da lì ho ritrovato fiducia. Ora incrocio le dita: domani si gareggia in maglia azzurra, poi si torna a casa e spero di partire dopo poco per il Mondiale. Si realizzerebbe un bel sogno, nulla è impossibile». (m.m.)

Nella foto: Alessia Patuelli in maglia azzurra

Ciclismo, l’imolese Patuelli in ritiro con la maglia azzurra: «Sto sognando i Mondiali»
Sport 1 Settembre 2019

Morte Felice Gimondi, il ricordo speciale del «sabato sera»

Nato a Sedrina, in provincia di Bergamo, nel 1942, Felice Gimondi è morto per un malore venerdì 16 agosto a Giardini Naxos, in Sicilia, dove si trovava in vacanza con la famiglia. Avrebbe compiuto 77 anni il 26 settembre. Professionista per 15 anni, è stato uno dei più grandi corridori italiani di sempre. Tra le principali vittorie: un Giro d’Italia, un Tour de France, una Vuelta, un Mondiale, una Milano – Sanremo, una Parigi – Roubaix e due Giri di Lombardia. Capitano della Salvarani di Luciano Pezzi e della Nazionale del 1968, quella vincente che disputò i Mondiali sui Tre Monti, è stato presidente della Mercatone Uno dal 2000. Di seguito proponiamo un contributo dello stesso Felice Gimondi legato al nostro territorio che venne pubblicato nel libro «La bicicletta sul muro» (Bacchilega Editore, anno 2009), scritto da Paolo Bernardi, Massimo Marani e Paolo Zanelli.

«Ho tantissimi ricordi. La mia carriera si è spesso incrociata con Dozza, ma anche con Imola, con tutta la vostra zona, che è spesso stata un punto di partenza importante per successi a volte anche imprevisti. Mamma, quanti anni sono passati, è meglio non pensarci. Comunque ero di ritorno da Tokyo a fine Olimpiadi, correva l’anno 1964 e in Giappone, nei primi Giochi orientali della storia, l’Italia aveva vinto la medaglia d’oro con Mauro Zanin, mentre io ero arrivato al 33° posto. Appena atterrato mi fiondai a Imola per conoscere Luciano Pezzi, visto che avevo firmato il mio primo contratto con la Salvarani. Da quel giorno nacque ed iniziò una magnifica collaborazione, dove lui ha rappresentato tutto il bene che si possa dire e pensare». (r.s.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 29 agosto.

Nelle foto: al centro Felice Gimondi con Romano Cenni all”inaugurazione della pista ciclabile di Imola dedicata a Luciano Pezzi. In alto da sinistra, ed in senso orario, la Parigi-Roubaix del 1966 con Luciano Pezzi in ammiraglia che guida Felice Gimondi alla vittoria. A seuire la copertina del libro «La bicicletta sul muro» (Bacchilega Editore, 2009), Felice Gimondi insieme a Nino Ceroni, grande organizzatore sportivo imolese, Felice Gimondio assieme alla moglie Tiziana Bersano nel salotto di casa Pezzi a Dozza.

Morte Felice Gimondi, il ricordo speciale del «sabato sera»
Cronaca 25 Agosto 2019

Molte novità in vista per la stagione 2019/2020 di Uisp Faenza-Imola e Sport Up

Il comitato territoriale di Faenza e Imola della Uisp e Sport Up sono pronti per cominciare una nuova stagione sportiva ancora più ricca di corsi e attività rispetto a quella 2018/2019.

Dopo la convocazione in nazionale di Samuele Fiaschetti per la Lisboa Lacrosse Cup e di Elena Malavolti per gli Europei di Tel Aviv, altri otto atleti della Sport Up Imola Lacrosse concorrono per un posto nelle selezioni per gli europei dell’anno prossimo.
Inoltre, la Uisp Imola Basket amplia ulteriormente la propria attività, aggiungendo la categoria Scoiattoli maschile e quella Under 14 femminile.
Ancora, il nuoto sincronizzato schiera una squadra di allenatrici completamente rinnovata.
Nel circondario, l’attività a Castel San Pietro si arricchisce di un corso di nuoto per triatleti, e dei tre corsi “Exchange”, “Fitness pausa pranzo” e “Runfit” nell’ambito del fitness.
E in provincia di Ravenna, anche l’attività a Riolo si amplia, con un wellness circuit per i ragazzi, che potranno contare su uno special training su misura per migliorare il rinforzo muscolare e la forma fisica.

«La Uisp è la casa dello sport per tutti – commenta Dino Battilani, presidente del comitato territoriale di Faenza e Imola dal marzo scorso –. Praticare sport non fa solamente bene al fisico e alla mente, ma ci aggrega e ci unisce. Tutti. Ci fa stare bene assieme e ci fa vivere una vita migliore. Vi aspettiamo in Uisp. Tutti insieme. E’ sufficiente un sorriso per cambiare molte cose». (r.s.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook Uisp Faenza-Imola

Imola

Molte novità in vista per la stagione 2019/2020 di Uisp Faenza-Imola e Sport Up
Cultura e Spettacoli 17 Agosto 2019

Cordoglio per la morte di Gimondi, il ricordo del giornalista Massimo Marani

Tra i tanti che ricordano Felice Gimondi, il campione di ciclismo morto per un malore mentre stava facendo il bagno nel mare della Sicilia, anche Massimo Marani. Il giornalista e ciclista mordanese, collaboratore di “Sabato sera”, ha affidato alla sua pagina Facebook un lungo post che parla di storia del ciclismo, di Imola, di Dozza e dei legami tra Gimondi e la nostra zona.

«Nelle ultime 24 ore i miei social sono un susseguirsi di immagini e ricordi di Felice Gimondi. Non è solo sport. C”è dentro un po” di storia d”Italia, della nostra cultura, come Mauro Biani è riuscito a spiegare senza parole nella sua vignetta. Così tanti ricordi sui social, che alla fine mi sono convinto a scrivere qualche riga anche io», esordisce Marani.
«Un po” perché sento parlare di Gimondi fin da quando ero bambino. Un po” perché nei miei primi anni di ciclismo “scritto”, era il 2009, con Paolo Bernardi e Paolo Zanelli ho partecipato alla stesura di “La bicicletta sul muro”. Un libro che racconta il ciclismo a Dozza, e Gimondi aveva tanto a che fare con Dozza (Luciano Pezzi è il ds che lo portò a sorpresa al Tour de France 1965, vinto al primo anno da professionista).  Ne uscì anche uno spettacolo teatrale: Paolo Bernardi ha vestito in scena la storica maglia Salvarani indossata da Gimondi, così come l”avevo già vestita io nello shooting per il libro grazie a Fausto Pezzi (e rivedendola oggi, forse la ricostruzione storica lascia a desiderare, con quelle bretelle!).
Poi, nel 2012, a ridosso del Giro delle Pesche Nettarine, una delle giornate che ricordo con più piacere. Insieme a Carlo Lucarelli e Iriano Campagnoli, grazie a Marco Selleri e a supporto di Fausto Riquadri, per andare a intervistare il grande Gimondi a casa sua, a Bergamo. Quante volte ho raccontato in giro di quella giornata incredibile (l”ultima volta, proprio due giorni fa, a Ferragosto!).
Arriviamo a ottobre 2018: a Imola si ricordano i 50 anni dalla vittoria iridata di Vittorio Adorni. E” stato un onore intervistare (insieme a Nino Villa) tutta la straordinaria Nazionale italiana di quel giorno, di nuovo riunita all”Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Pur avendo perso un po” di smalto negli ultimi anni, Gimondi era stato anche in quella occasione brillante, divertente e per niente scontato.
L”ultimo incrocio al Giro d”Italia di quest”anno, alla partenza della tappa di Lovere, di nuovo “quasi” a casa sua. I colleghi al mio fianco gli hanno chiesto alcune foto e lui, con grande disponibilità, si è fermato anche a chiacchierare.
Ciao Gimondi». (r.cr.)

Nella fotografia di Massimo Marani, Felice Gimondi con Marani e Carlo Lucarelli

Cordoglio per la morte di Gimondi, il ricordo del giornalista Massimo Marani
Sport 26 Luglio 2019

Due giorni di ciclismo giovanile all’autodromo con il Gp Fabbi

Anche quest’anno il Gp Fabbi attende oltre 700 ragazzi e ragazze tra i 7 e 16 anni all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. La 24ª edizione della «due giorni» ciclistica giovanile è in programma doman, sabato 27, e domenica 28 luglio, con la preziosa collaborazione di un centinaio di volontari. Organizzazione a cura della Ciclistica Santerno Fabbi Imola, che sta affrontando la sua 25ª stagione di attività. «Oggi il Gp Fabbi è un evento sportivo giovanile di rilevanza nazionale, unico per il prestigio della location e in grado di portare a Imola migliaia di persone da più di 10 regioni d’Italia – spiega Luca Martelli, dal 2011 presidente della società gialloverde fondata nel 1995 da Ilario Rossi -. Per la Santerno, che ha sempre proposto ai propri giovani tesserati la pratica del ciclismo come attività formativa, ludica e agonistica, la scuola e il divertimento sono sempre stati al primo posto con la consapevolezza che lo sport insegna valori fondamentali come impegno, costanza e disciplina. Elementi che poi consentono anche di ottenere buoni risultati agonistici. Lo sport è anche confronto con se stessi e gli altri, una parte importante del percorso di crescita di ogni persona».

Il programma del Gp Fabbi?

«Le gare iniziano sabato 27 luglio, alle 9.30, con i Giovanissimi (7-12anni) impegnati nel 21° Memorial Gino Brusa su un circuito di 1,3 km ricavato tra la pit-lane e il rettilineo di arrivo. Si prosegue domenica 28 luglio: al mattino alle 9 gli Esordienti di primo e secondo anno (13-14 anni), che nel 2° Memorial Mauro Becca percorreranno rispettivamente 7 e 9 giri dell’autodromo (35 e 45 km); nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, gli Allievi (15-16 anni) si confronteranno nel 23° Memorial Ivo Mingotti sulla distanza di 75 km (15 giri). Riproponiamo anche il Kilometro Verde, l’unica area in cui gli atleti potranno liberarsi di carta e residui durante la corsa. Un messaggio di sensibilizzazione, poi a fine gara i nostri volontari passano a ripulire tutto il percorso».

E per chi volesse seguire la corsa?

Chi vuole può assistere dal vivo (si accede al paddock 1 da viale Dante), ma si può anche vedere la corsa in diretta streaming sulla pagina Facebook della Ciclistica Santerno Fabbi Imola». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 25 luglio.

Nella foto: l”edizione 2018 del Gp Fabbi Imola, in pista i Giovanissimi

Due giorni di ciclismo giovanile all’autodromo con il Gp Fabbi
Sport 24 Luglio 2019

Tra San Luca e diploma, il gran luglio del ciclista imolese Filippo Bedeschi

La cronoscalata Bologna – San Luca di giovedì 11 luglio ha visto al via circa 250 partenti nelle varie categorie, con grande soddisfazione della Polisportiva Villafontana, società organizzatrice di questa edizione con il supporto di altre realtà bolognesi, e del Comitato provinciale di Bologna della Federazione Ciclistica Italiana. Non è stato migliorato il record di 6’08” fatto registrare da Fabio Malberti negli anni Novanta, anche se il 6’22” di Tiberi tra gli Juniores è un tempo di grande valore tecnico lungo i 2,2 km di salita da Piazza della Pace (Stadio Dall’Ara) alla Basilica di San Luca, toccando pendenze del 20% alle curve delle Orfanelle. Molto buono anche il tempo dell’imolese Filippo Bedeschi (Hicari Biotraining Cycling Team), che impiegando 6’45” ha chiuso al 3° posto nella categoria Elite e Under 23, conquistando così il suo primo (meritato) podio tra i dilettanti.

Un ottimo risultato davvero, alle spalle di corridori come Luca Taschin e Giovanni Aleotti, precedendo Manuele Tarozzi e Massimo Orlandi. Non è il primo risultato di rilievo per Bedeschi in questo mese di luglio. L’altro è arrivato sui banchi di scuola: Filippo ha ottenuto con ottima valutazione il diploma dell’Itis Alberghetti ai corsi serali (specializzazione in Meccanica e Meccatronica), titolo di studio che si aggiunge al diploma da geometra già ottenuto al Paolini nel 2015 e che mette Bedeschi nelle condizioni di pensare con serenità anche al futuro dopo il ciclismo. (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 luglio.

Nella foto: Filippo Bedeschi impegnato nella cronoscalata di San Luca

Tra San Luca e diploma, il gran luglio del ciclista imolese Filippo Bedeschi
Sport 13 Luglio 2019

Oro e argento per l'imolese Luca Plazzi ai campionati italiani di ciclismo per non udenti

Al campionato italiano per non udenti di ciclismo che si è svolto a Faenza (corsa ai punti) e a Brisighella (cronoscalata), ci sono due eccellenti medaglie per Luca Plazzi, oro ai punti (circuito di 1,21 km da ripetere 42 volte) e argento nella cronoscalata di 7 km (1° nella categoria M2). L’Emilia Romagna, grazie all’apporto degli imolesi del Gs Sordi Modena, ha vinto la classifica generale. (r.s.)

Nella foto: Luca Plazzi

Oro e argento per l'imolese Luca Plazzi ai campionati italiani di ciclismo per non udenti
Sport 8 Luglio 2019

Ciclismo, Marco Selleri dopo il Giro Under 23: «Così gli italiani crescono anche grazie alla Romagna»

Sono ormai passati alcuni giorni dalla fine del 42° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. Per la Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano e tutti i suoi volontari, coordinati dal presidente Marco Selleri, è il momento di fare il punto e cominciare anche a guardare al futuro: basta navigare un po’ su internet per accorgersi che, in questi anni, l’attenzione intorno al Giro Giovani è aumentata considerevolmente. E tanti, online, chiacchierano già sul percorso del 2020.

Marco, che Giro U23 è stato?

«Un Giro combattuto – risponde Selleri -, che ha evidenziato la superiorità dei colombiani in salita e dei britannici in volata, grazie alla loro programmazione su pista. Questo conferma i trend che vediamo già da anni nelle grandi corse professionistiche. Da un certo punto di vista, dà maggior forza alla mission con cui abbiamo fatto ripartire il Giro U23 nel 2017».

Cioè?

«L’obiettivo è quello di consentire al movimento italiano di crescere grazie al confronto con i migliori talenti del ciclismo internazionale. Nel 2017 gli italiani hanno vinto una tappa; lo scorso anno una tappa, una semitappa e il prologo, ma il primo italiano in classifica è arrivato solo 8°. Quest’anno abbiamo messo tre italiani in top-ten, Covi (4°) ha lottato per il podio fino in cima al Passo Fedaia, poi Mazzucco e Venchiarutti hanno vinto due tappe, gli unici a interrompere il dominio di Colombia e Gran Bretagna. C’è tanta strada da fare, ma i frutti iniziano a vedersi». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto (Isolapress): Marco Selleri premia il vincitore del Giro Under 23, il colombiano Andres Camilo Ardila

Ciclismo, Marco Selleri dopo il Giro Under 23: «Così gli italiani crescono anche grazie alla Romagna»
Sport 7 Luglio 2019

Mountain bike, oro tricolore per Luca Plazzi nella staffetta non udenti

A Imola si sono disputati i campionati italiani di mountain bike per non udenti. Ottime le prestazioni degli atleti che gareggiano per il Gruppo Sportivo Sordi Modena, fra i quali l’imolese Luca Plazzi che, insieme ai compagni Massimo Scannavini (Modena) e Mirco Gabelli (Borgo Val di Taro) ha vinto la staffetta di 6 km; lo stesso atleta è andato a podio anche nelle altre due categorie a cui ha partecipato. 

Nella foto: il primo a sinistra, Luca Plazzi

Mountain bike, oro tricolore per Luca Plazzi nella staffetta non udenti
Cronaca 6 Luglio 2019

L'economista e scrittore Alberto Forchielli tra una rimpatriata in bici con Prodi e la presentazione del nuovo libro

Tutto è iniziato con una foto «postata» su Facebook venerdì 14 giugno da Alberto Forchielli. Scriveva così: «Si ritorna sempre ai vecchi amori… E quello per la bici, oltre ad essere vecchio, è anche un grande amore!». Noi di sabato sera abbiamo raccolto lo spunto e ci ha rilasciato un’intervista, dove ricordava i tempi in cui pedalava assieme a Romano Prodi, oltre 10 anni fa. L’articolo è stato apprezzato dal noto personaggio imolese che ha ricominciato a macinare chilometri sui pedali, rifornendosi anche di materiale come ha ribadito sempre sui social: «Ragazzi, ho seguito le vostre istruzioni, ho comprato: 8 caschi, tutte le 3 XL disponibili sul sito online della Castelli e 4 paia di scarpe nere, sia Shimano che Scott, dite che ci siamo o manca ancora qualcosa?!?». Non contento, ha chiamato Romano Prodi per una rimpatriata, dicendo del quasi 80enne ex presidente del Consiglio: «Ecco, lo sapevo che Prodone avrebbe subito raccolto la sfida e vi garantisco che pedala come un treno».

Tra una pedalata l”altra ha trovato anche il tempo, martedì 25 giugno, per presentare il suo libro «Fuoco e fiamme» all’hotel Donatello. Non sono molti gli autori di libri che, col caldo che fa, fanno il tutto esaurito in platea, pur in un ambiente reso confortevole dall’impianto di climatizzazione. Ebbene, uno di questi è l’imolese Alberto Forchielli, imprenditore, economista, consulente (anche del Congresso degli Stati Uniti e della Banca mondiale), commentatore-agitatore (corteggiatissimo e contesissimo dalle Tv) e tanto altro ancora (compresa l’imitazione-parodia che Crozza fa di lui). Per ascoltare il Forchielli-pensiero sala gremita fino all’ultimo posto, con sedie aggiunte in corso di serata e gente comunque rimasta in piedi (ma rimasta fino alla fine). Con gente venuta anche da fuori e chi, invece, si è giustificato postando dispiaciuto «non ce l’ho fatta, peccato» sulla pagina Facebook. Iniziativa organizzata per presentare la terza e ultima fatica della trilogia inaugurata nel 2016 da Il potere è noioso (sottotitolo: «Il mondo globalizzato raccontato dal più anarchico degli economisti») e proseguita nel 2018 con Muovete il culo! («Lettera ai giovani perché facciano la rivoluzione in un paese di vecchi»). Due ore di domande (dei direttori dei settimanali locali, Fulvio Andalò e Andrea Ferri, e tante dal pubblico) e di risposte sempre in bilico – come ci ha abituato Forchielli – tra la serietà (perché quelli affrontati sono temi importanti), la competenza e l’irriverenza verbale. Ad organizzare l’iniziativa il Centro studi Alcide De Gasperi, l’Associazione imprese e professioni, il Centro studi Luigi Einaudi e l’Associazione Codronchi Argeli, in collaborazione con Università Aperta. (r.c.)

Nelle foto: da sinistra Forchielli, a sinistra, e Prodi, a destra, partono da Imola per un giro in bici. A destra l”economista imolese insieme a Fulvio Andalò, direttore di «sabato sera» durante la presentazione del suo nuovo libro

L'economista e scrittore Alberto Forchielli tra una rimpatriata in bici con Prodi e la presentazione del nuovo libro

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