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Cronaca 11 Novembre 2019

L'Aite scrive alla presidente del Consiglio comunale: «Approvare urgentemente la Variante 3 al Rue»

Dopo il Partito democratico all’indomani della conferenza dei capigruppo di venerdì scorso, anche l’Aite-Associazione imolese tecnici edili torna a chiedere a gran voce l’inserimento urgente della variante 3 del Rue nell’ordine del giorno della prossima -e ultima prima dello scioglimento- seduta del Consiglio comunale, convocata per mercoledì 13 novembre.

«La straordinarietà della situazione creatasi con le dimissioni del sindaco rischia di provocare un danno ai tecnici, alle imprese e ai cittadini della nostra città – scrive Giovanni Baruzzi, presidente dell”Aite, in una lettera inviata alla presidente del Consiglio Stefania Chiappe –. La modifica delle norme relative al Rue ci era stata promessa dall”Amministrazione comunale in più occasioni. Sappiamo inoltre che la delibera ha avuto il parere di regolarità tecnica da parte degli uffici ed è pronta per la sua definitiva approvazione».

Insomma, «al di là delle questioni politiche, alle quali la nostra associazione non è interessata e per le quali non esprimiamo alcun parere, crediamo che il bene della città debba essere messo davanti ad ogni altra questione – aggiunge Baruzzi, anticipando che una delegazione dell’associazione sarà presente in aula –. Ciò anche al fine di evitare ulteriori contenziosi con i cittadini che si vedranno costretti a valutare giudizialmente azioni per il recupero del danno erariale indotto in caso di mancata chiusura del procedimento amministrativo mediante l’approvazione definitiva della delibera». (r.cr.)

Il primo appello dell”Aite (5 novembre)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, la presidente del Consiglio comunale Stefania Chiappe

L'Aite scrive alla presidente del Consiglio comunale: «Approvare urgentemente la Variante 3 al Rue»
Cronaca 10 Settembre 2019

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega

Storico militante del Movimento 5 stelle e presidente della commissione “Territorio e ambiente”, il consigliere comunale Fabiano Cavina abbandona i banchi della maggioranza per passare alla Lega.
L”annuncio arriva in una giornata molto significativa per la politica nazionale, con il voto di fiducia al Governo Conte bis in corso al Senato.

«Non rinnego nulla del mio passato di attivista e di convinto sostenitore degli ideali che hanno motivato le battaglie del M5S – spiega Cavina -, ma di fronte all”immobilismo amministrativo della Giunta imolese e all”indigeribile ‘patto delle poltrone’ che si è consumato a Roma, non posso che dire addio a un movimento che mi ha deluso e non mi rappresenta più».
E il passaggio al Carroccio è motivato dalla «certezza di poter ancora sostenere, a testa alta, le tematiche che mi hanno sempre visto in prima linea».

«Una decisione importante che porta un valore aggiunto alla Lega e al gruppo in Consiglio comunale», commentano Marco Casalini, segretario imolese del Carroccio, e il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna. (r. cr.)

Nella fotografia, Fabiano Cavina e Marco Casalini

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega
Cronaca 31 Luglio 2019

Il Comune di Castel San Pietro investe sulla videosorveglianza e aumenta lo stanziamento per la manutenzione stradale

Un investimento da 28 mila euro per nuove telecamere da impiegare per il controllo e la sicurezza del territorio, mentre altri 34 mila serviranno a realizzare la recinzione della caserma dei carabinieri e per l’acquisto di un’auto di pattuglia della Polizia municipale. Sono alcune delle voci della variazione di bilancio, la prima dopo le elezioni che hanno confermato Fausto Tinti alla guida del Comune di Castel San Pietro Terme, che è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale castellano. Quello della sicurezza urbana è dunque un capitolo importante del provvedimento, che arriva in un momento di cambiamento e riorganizzazione per il Comune che ha già annunciato l”intenzione di uscire dal servizio associato di Polizia municipale del circondario imolese (leggi qui).

La variazione di bilancio dedica tuttavia grande attenzione anche alla manutenzione straordinaria delle strade, assegnandole 238 mila euro ulteriori rispetto a quelli inizialmente previsti, alla cura del patrimonio comunale, investendo oltre 140 mila euro per la messa in sicurezza e la manutenzione degli immobili comunali, all’edilizia scolastica (102 mila euro saranno dedicati al rifacimento della copertura della scuola primaria Don Milani di Poggio Grande e all’impiantistica sportiva, che avrà a disposizione circa 80 mila euro per l’efficientamento di diverse strutture.

Tra i capitoli di entrata che hanno subito modifiche ci sono 78 mila euro in più dai dividendi del Consorzio Ami, 64 mila euro aggiuntivi per le sanzioni edilizie, mentre maggiori risorse sono arrivate grazie alla lotta all’evasione fiscale, che ha portato ottimi risultati. «Ad oggi – conferma il vicesindaco e assessore al Bilancio, Andrea Bondi – risultano accertati e incassati code di gettito Imu e ravvedimenti operosi per circa 405 mila euro, con una maggiore entrata a titolo definitivo di 212 mila euro circa. Inoltre, sta procedendo molto bene il lavoro dell’Ufficio Tributi sul recupero dell’evasione Imu degli anni pregressi».

«Cura di edifici comunali e strade, sicurezza (per la quale abbiamo investito 61 mila euro complessivi in più) e forte impulso a commercio e imprese saranno sicuramente tra i capisaldi della nostra azione amministrativa – spiega il sindaco Tinti -. Non a caso, nel nuovo organigramma comunale, abbiamo previsto una nuova terza area dedicata proprio allo sviluppo economico»Tra le uscite, da sottolineare il fondo di 50 mila euro per la riduzione della Tari alle famiglie più in difficoltà (iniziativa già condivisa con i sindacati), 5 mila euro aggiuntivi stanziati per progetti di contrasto alla violenza di genere, contributi per 30 mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche e 2.500 euro per il progetto Educazione stradale. (r.cr.)

Nella foto il Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme durante un”operazione di voto

Castel San Pietro

Il Comune di Castel San Pietro investe sulla videosorveglianza e aumenta lo stanziamento per la manutenzione stradale
Cronaca 13 Luglio 2018

Consiglio comunale, elezioni e colpi di scena: presidente Chiappe (M5S), vice Castellari (Pd). Cappello (Pd) si dimette da Acer ed evita i dubbi di incompatibilità

Procedure di rito con qualche colpo di scena ieri pomeriggio nella prima seduta del Consiglio comunale di Imola a maggioranza 5 Stelle. Tra i colpi di scena sicuramente la comunicazione da parte della consigliera Carmela Cappello, già candidata sindaco del centrosinistra, di aver depositato in mattinata le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Acer, la società regionale che gestisce le case di edilizia pubblica anche per il Comune di Imola. Una decisione che sgombra il tavolo da un”eventuale voto sulla possibile incompatibilità con il suo ruolo di consigliere. Un tema sul quale si dibatte da giorni.

Cappello ha detto più volte e ribadito anche durante il suo intervento ieri in aula che non vi sarebbe incompatibilità dato che ha riconsegnato le deleghe gestionali, ma i dubbi esplicitati dalla segretaria comunale Simonetta D”Amore, con richiesta di approfondimento, aprivano uno scenario che avrebbe portato ad un voto finale obbligato da parte del Consiglio comunale (con serie possibilità, quindi, di ritrovarsi in netta minoranza e dover decadere). Così, ecco le dimissioni: “Dato che questo tema può presentare il fianco a strumentalizzazioni, e tenuto conto del ruolo che mi è stato affidato e che rispetto, così come rispetto l”attività di Acer” ha motivato lei stessa in consiglio. 

Per quanto riguarda l”istituzione formale dei gruppi consigliari e relativi capigruppo, sono state confermate le indicazioni della vigilia per M5S, Pd e Lega. Cappello invece ha scelto per il suo gruppo la denominazione di Imola Guarda Avanti, mentre Palazzolo il nome di Patto per Imola. Nonostante le dichiarazioni, entrambi hanno preferito non utilizzare la parola “civico” seppur continuando a rivendicarne lo status.

Interessante e non scontata anche l”elezione del presidente del consiglio comunale e del vice, che avvengono per voto segreto. Stefania Chiappe (M5S) è stata eletta come presidente ma al terzo tentativo e con appena 2 voti in più dopo due tornate a 15 contro 9 schede bianche, quindi il M5S inizialmente si è trovato contro tutte le minoranze. Come vice, un ruolo che solitamente, per l”appunto, spetta alle minoranze, è stato eletto Fabrizio Castellari (Pd). Anche in questo caso al terzo tentativo e contro la proposta della Lega (Palazzolo) che non è andato oltre i 3 voti. I numeri parlano di uno spostamento di voti 5 Stelle sul candidato Pd.

Sicuramente contenta, comunque, la Lega alla quale sono andate sia la presidenza della Commissione Bilancio (Daniele Marchetti) sia di quella Statuto e regolamento (Simone Carapia), quindi di entrambi i cosiddetti organi di garanzia. Si tratta di Commissioni importanti, i vertici sono anch”essi solitamente riservati alle minoranze. (l.a.)

Nella foto grande la sindaca Manuela Sangiorgi stringe la mano alla presidente del consiglio comunale Sefania Chiappe, sotto Carmen Cappello interviene in consiglio accanto a Marco Panieri nei banchi dell”opposizione

Consiglio comunale, elezioni e colpi di scena: presidente Chiappe (M5S), vice Castellari (Pd). Cappello (Pd) si dimette da Acer ed evita i dubbi di incompatibilità
Cronaca 11 Luglio 2018

Consiglio comunale, pronti gruppi e capigruppo: Favilli (M5s), Panieri (Pd), Carapia (Lega), gruppi a sé per Cappello e Palazzolo

C’è attesa per la prima seduta del Consiglio comunale imolese a maggioranza 5 Stelle fissato per domani, giovedì 12 luglio, alle ore 17.30. L’ordine del giorno prevede gli argomenti di rito, come l’esame delle eventuali condizioni di incompatibilità o le surroghe dei consiglieri. Ad esempio, a seguito della nomina di Patrik Cavina ed Ezio Roi come assessori della Giunta Sangiorgi, al loro posto in Consiglio tra le fila del M5S subentreranno Federica Boccia e Valeria Basile.

Altro tema è la costituzione dei gruppi e relativi capigruppo. Sempre sul fronte della maggioranza, il capogruppo designato è Fabrizio Favilli. Comunque, l’orientamento dei 5 Stelle è quello di mantenere la logica di «regolare turnazione all”interno dello stesso schieramento», quindi Favilli dovrebbe passare in seguito il testimone ad altri.

Nelle fila dell’opposizione il gruppo più numeroso è quello del centrosinistra, a partire dal Pd, che si presenta con ben cinque eletti con un bottino notevole di preferenze, a cui si aggiunge la candidata sindaco Carmen Cappello. Quest’ultima darà vita ad un gruppo a sé, che vuole chiamare Imola civica a testimoniare anche la rappresentanza delle liste che l’hanno sostenuta e non sono riuscite ad avere eletti. I Partito democratico, invece, per il ruolo di capogruppo ha scelto Marco Panieri. «Abbiamo voluto un giovane per iniziare questa inedita esperienza di opposizione a Imola. Prevediamo anche una rotazione a motivare la collegialità che è nostra intenzione avere sia in Consiglio comunale sia nel partito» aggiunge Roberto Visani, già assessore della Giunta Manca e ora collega consigliere di Panieri, nonché reggente del Pd verso il congresso dopo le dimissioni del segretario Raccagna.

Sul fronte del centrodestra, oltre al candidato sindaco Giuseppe Palazzolo, in Consiglio comunale ci sono due rappresentanti della Lega Nord. Questi ultimi hanno già deciso che il capogruppo sarà il consigliere di lungo corso Simone Carapia. Palazzolo, con una scelta analoga a Cappello, avrà un gruppo a sé «e il gruppo avrà un nome da civico, quale sono» rivendica. (l.a.) 

Altri particolari e commenti sul “sabato sera” in edicola dal 12 luglio.

Nella foto Fabrizio Favilli, Marco Panieri, Carmen Cappello, Giuseppe Palazzolo e Simone Carapia

Consiglio comunale, pronti gruppi e capigruppo: Favilli (M5s), Panieri (Pd), Carapia (Lega), gruppi a sé per Cappello e Palazzolo

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