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Cronaca 27 Agosto 2019

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola

Oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili nido per le famiglie imolesi. E” la cifra che spetta a Imola nell”ambito dell”iniziativa della Regione Emilia-Romagna “Al nido con la Regione”, alla quale l”Amministrazione comunale ha aderito approvando proprio in questi giorni l”apposita delibera. Il progetto introduce una misura sperimentale di sostegno economico ai nuclei familiari finalizzata ad abbattere le rette e le tariffe di frequenza ai servizi della prima infanzia.

Complessivamente la Regione mette a disposizione un plafond di 18.250.000 euro per l”anno educativo 2019-2020: nella ripartizione per il Comune di Imola, con i suoi 620 bambini iscritti al nido, di cui 270 nelle strutture private convenzionate, sono previsti precisamente 380.548,55 euro. Potranno ottenere il finanziamento le famiglie con bimbi frequentanti i nidi pubblici o privati convenzionati che abbiano una dichiarazione Isee non superiore ai 26.000 euro. Il contributo sarà proporzionale all”Isee e sarà calcolato direttamente dall”assessorato alla Scuola.

«Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo contributo regionale – sottolinea l”assessore alla Scuola, Claudia Resta -. Crediamo molto nel servizio dei nidi d”infanzia e continuiamo ad investire sulla qualità della proposta formativa, come dimostrano i cinque nuovi educatori che assumeremo per l”avvio del nuovo anno scolastico, che si vanno ad aggiungere ai cinque nuovi insegnanti di scuola materna che prenderanno servizio all”inizio di settembre». (r.cr.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola
Cronaca 10 Agosto 2019

Scade a fine agosto il bando regionale per finanziare le opere pubbliche dei Comuni sotto i 50 mila abitanti

E” aperto fino al 31 agosto il bando della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione dei Comuni sotto i 50 mila abitanti 2,5 milioni di euro per le opere pubbliche. I contributi possono arrivare fino a 100 mila euro per ciascun progetto, con una copertura massima dell”intervento da realizzare dell”80%. Non solo: le caratteristiche del bando prevedono meccanismi di premialità per le fusioni di Comuni e le aree montane. 

Tra le opere che potranno essere finanziate ci sono strade, scuole, interventi di messa in sicurezza degli edifici, impianti sportivi, spazi di aggregazione culturale, praticamente tutte le opere che i Comuni possono mettere in campo per rispondere ai bisogni delle loro comunità. «Un aiuto concreto – sottolinea la consigliera regionale Francesca Marchetti –  per le comunità in risposta alla sforbiciata che il Governo ha dato ai territori – dice Marchetti –. In particolare, il bando si rivolge anche a quei Comuni che stanno vivendo una situazione di estrema difficoltà nella progettazione a causa dei minori trasferimenti statali. Questo bando è l”occasione per vedere entro l”anno avviati oltre 30 cantieri». (r.cr.)

Scade a fine agosto il bando regionale per finanziare le opere pubbliche dei Comuni sotto i 50 mila abitanti
Cronaca 8 Agosto 2019

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola

C”è anche un progetto imolese tra i beneficiari di una nuova tranche di finanziamenti che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di destinare a iniziative di educazione musicale. «Confermando le promesse fatte con la legge sulla musica, prima in Italia nel suo genere – sottolinea la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti – saranno finanziabili altri cinque progetti per un totale di 130.110 euro su tutto il territorio regionale da Imola, a Reggio Emilia, da Modena a Ferrara».

A Imola l”ulteriore contributo regionale, pari a 37.585 euro, è destinato all”iniziativa “Suonando e cantando insieme si cresce 2.0”, proposta dal Comune di Imola. Tra le motivazioni della Regione c”è il riconoscimento dell”educazione alla musica come modo efficace per promuovere integrazione, aggregazione e solidarietà. Come si ricorderà, nelle settimane scorse l”Assemblea legislativa dell”Emilia Romagna aveva approvato anche il progetto di legge sugli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali che prevedeva anche un contributo straordinario alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola – Incontri con il Maestro di 200 mila euro all’anno fino al 2021.

A completare il quadro, poi, la Marchetti cita i finanziamenti legati alla legge regionale 37, che premia i progetti di promozione culturale. «Nel circondario imolese – conclude la consigliera regionale – sono arrivati 86 mila euro anche per otto progetti da Imola a Castel San Pietro Terme, proprio per valorizzare la cultura popolare, la storia e le tradizioni locali, sostenendo inoltre la realizzazione di progetti di promozione dell’arte contemporanea, della creatività giovanile, valorizzando i nuovi talenti e la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Si tratta di interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali». (r.c.)

Nella foto la consigliera regionale Francesca Marchetti

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola
Cronaca 3 Aprile 2019

Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola una donazione di 330.000 euro all'Azienda usl

Una donazione da 330 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola all”Azienda usl per l’acquisto di attrezzature destinate al reparto di Oculistica, alle sale operatorie di Chirurgia e Ortopedia, per l”invio dei referti a domicilio e per il progetto autismo. Il ricco contributo e la sua destinazione è stato presentato nei giorni scorsi in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega, il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi, i direttori delle unità operative che hanno ricevuto le donazioni Rocco De Fazio (direttore facente funzioni di Oculistica) e Romano Linguerri (responsabile Chirurgia di urgenza – Unità operativa Chirurgia generale).  

I sistemi completi per interventi endoscopici/laparoscopici sono già in uso nel blocco operatorio dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola già dalla seconda metà del 2018. Hanno un valore complessivo di 104 mila euro e sono composti da telecamera Image 1 e processore di immagini. La telecamera permette un impiego multidisciplinare e modulare, progettato per soddisfare le esigenze di una moderna chirurgia endoscopica e laparoscopica avanzata, garantendo altissimi standard video. Si tratta dunque di una tecnologia che apre a molteplici possibilità di visualizzazione dell’immagine, fornendo un prezioso ausilio al chirurgo sia in ambito diagnostico che operatorio.

Per quanto riguarda invece il microscopio operatorio per la chirurgia dell’occhio Proveo 8, rappresenta il massimo della tecnologia dedicata al settore, grazie all’illuminazione tramite quattro led coassiali. E” impiegato dall’inizio del 2019 nelle sale operatorie di Castel San Pietro Terme per gli interventi di chirurgia anteriore e posteriore dell’occhio (chirurgia vitroretinica, glaucoma, trapianto di cornea, ecc). Il valore totale del microscopio operatorio è di circa 133 mila euro. 

Come ogni anno il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola all”Azienda usl non si è fermato alla tecnologia. Sono stati confermati, ad esempio, i fondi necessari per la copertura del costo di spedizione dei referti al domicilio, servizio attivo sul territorio fin dal 1997. Nel 2018 grazie alla donazione proveniente da palazzo Sersanti sono stati inviati al domicilio dei cittadini del circondario imolese 129.704 referti, di cui 90.356 di laboratorio analisi, 34.587 di anatomia patologica, 191 di genetica medica, 3883 di centro trasfusionale/Avis, 677 di neurologia, per un totale di 85 mila euro. Il numero dei referti e la relativa spesa sono tuttavia in progressivo calo grazie all’attivazione da parte di sempre più cittadini del fascicolo sanitario elettronico. Nel 2018 sono stati 9.624 i cittadini che hanno attivato questo strumento, per un totale di oltre 31 mila fascicoli attivi al 31 dicembre, oltre il 25% degli assistiti, la percentuale più alta nel panorama regionale. 

Infine, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola contribuisce al finanziamento del “Progetto di consulenza/supervisione tecnica sugli aspetti di analisi del comportamento nel trattamento dei minori con disturbi dello spettro autistico”, che nell’anno scolastico 2018-2019 vede coinvolti 23 ragazzi, per un totale di oltre 160 workshop individuali e con una spesa complessiva di circa 30.000 euro, di cui 7.000 devoluti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la restante parte finanziata dall’Ausl. (r.cr.)

Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola una donazione di 330.000 euro all'Azienda usl
Cronaca 30 Marzo 2019

Il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti: “Folle togliere il finanziamento pubblico agli organi di informazione'

Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale, ha rilasciato domenica 24 marzo una intervista pubblicata da «il manifesto» alla vigilia dell’avvio degli Stati generali dell’editoria. Riportiamo il testo gentilmente concesso dal quotidiano edito anch’esso da una cooperativa di giornalisti.

Lusetti, il sottosegretario Vito Crimi definisce una «fake-news» il fatto che le cooperative non siano state invitate agli Stati generali dell’informazione e dell’editoria da lui convocati. Come risponde?
«Siamo stati invitati, sì, ma come ospiti, non come relatori. Oltre alle orecchie per sentire, vogliamo usare anche la parola e quindi agli Stati generali vorremmo intervenire. Al momento pare che non lo potremo fare e ci sembra molto grave».

Come volete intervenire, sempre che vi sia permesso da Crimi?
«Vorremmo poter dire che in questo paese c’è un problema molto serio di concentrazione di grandi gruppi editoriali e che Legacoop, tramite la sua associata CulTurMedia, insieme a tutte le realtà cooperative associate in Alleanza delle cooperative Comunicazione, ha un ruolo di salvaguardia di un pezzo importante dell’informazione nazionale e locale. Cooperative e piccoli editori indipendenti che tengono viva la voce di un pezzo di società che diversamente sarebbe silenziata. Con il taglio del finanziamento pubblico molte di queste realtà rischiano di morire; si avrebbe un’informazione monocorde non certo coerente con quanto previsto dall’art.21 della Costituzione».

Che cosa contestate del taglio al fondo per il pluralismo nell’editoria che sarà azzerato in tre anni? Dopo decenni di tagli continui la riforma Lotti aveva dato un minimo di stabilità e trasparenza al settore.
«La cosa più fastidiosa è che si discute, si decide e su questo le cooperative pianificano la loro attività e puntualmente ogni anno con la finanziaria tutto viene mes-so in discussione. L’incertezza è l’elemento che danneggia di più le cooperative, non solo nell’editoria».

Questa volta ci troviamo però davanti a una battaglia ideologica del solo M5S visto che nemmeno la Lega era d’accordo sul taglio totale del fondo e si sarebbe convinta in cambio del via libera al Terzo valico.
«E’ una battaglia ideologica di cui non capiamo le finalità. Un movimento che fa della rete, della partecipazione democratica la sua battaglia portante come può con le sue scelte favorire la creazione di monopoli editoriali e ridurre gli spazi di democrazia e pluralismo?». (Massimo Franchi credit Il Manifesto)

Il resto dell”intervista e altri approfondimenti sull”argomento sono su «sabato sera» del 28 marzo

Nella foto Mauro Lusetti

Il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti: “Folle togliere il finanziamento pubblico agli organi di informazione'
Cronaca 27 Dicembre 2018

Rigenerazione urbana, un milione e mezzo di euro dalla Regione per due progetti presentati da Medicina e Mordano

Un milione e mezzo di euro in arrivo per progetti di rigenerazione urbana a Medicina e Mordano. La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato nei giorni scorsi la graduatoria dei Comuni e delle Unioni ammessi al contributo previsto dal bando per la rigenerazione urbana, che prevede uno stanziamento complessivo di 36,5 milioni di euro. Due i Comuni nel Circondario imolese che hanno ottenuto il finanziamento: Medicina, che riceverà 980 mila euro per il progetto “Lungo il Canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale, sociale” e Mordano, al quale arriveranno 525 mila euro dalla Cassa depositi e prestiti per un intervento di housing sociale.

«La Regione Emilia-Romagna attraverso queste risorse, promuove la riqualificazione delle città, i centri storici e i quartieri, combattendo il degrado edilizio, urbanistico e sociale – hanno spiegato i consiglieri regionali del territorio, Francesca Marchetti e Roberto Poli –. Si tratta del primo atto concreto realizzato grazie alla Legge 24/2017 che disciplina la tutela del territorio. L’obiettivo della nostra Regione è infatti quello di sostenere i comuni per migliorare la qualità urbana e garantire sicurezza nei centri abitati».

I fondi a disposizione sono 30 milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione e 6,5 milioni dalla Cassa depositi e prestiti per l’housing sociale. Per ogni progetto è previsto un massimo di 2 milioni e mezzo di euro, con un co-finanziamento da parte dei Comuni che permetterà di realizzare opere per circa 100 milioni di euro. Per ricevere il contributo, i Comuni ammessi dovranno avere appaltato i lavori entro il 31 dicembre 2019, pena la decadenza del contributo stesso e la revoca delle risorse già erogate. Inoltre, le graduatorie resteranno in vigore 24 mesi, dando la possibilità di accedere ad eventuali ulteriori finanziamenti.

«Iniziamo un percorso virtuoso insieme ai cittadini e alle amministrazioni locali – ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini -. Si apre così una nuova fase, caratterizzata dal consumo zero di suolo e dal recupero di zone delle nostre città e dei nostri centri storici, costruendo una rete con il tessuto sociale e orientando gli interventi alla cura degli spazi collettivi. Anche con un importante effetto sull’economia dei territori, con nuovi cantieri, ma anche iniziative legate a porzioni di città in trasformazione, e posti di lavoro».

«Questi interventi – ha aggiunto l’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini – aprono con coraggio il mercato della rigenerazione e della riqualificazione urbana delle nostre città mostrando un cambio di prospettiva e di mentalità nelle scelte di programmazione dell’uso del territorio da parte delle amministrazioni. Si chiude definitivamente l’epoca del consumo di suolo vergine. Accanto a questo la nuova legge contiene importanti sgravi fiscali per chi compie interventi di rigenerazione urbana, come l’abolizione del contributo straordinario, la riduzione di almeno il 20% del contributo di costruzione, oltre a incentivi volumetrici e procedure semplificate».

Nella foto l”assessore regionale Raffaele Donini e il presidente Stefano Bonaccini

Rigenerazione urbana, un milione e mezzo di euro dalla Regione per due progetti presentati da Medicina e Mordano
Cronaca 19 Novembre 2018

A Medicina entro il 30 novembre aperto il bando per il contributo al pagamento dell'affitto, a disposizione 50.000 euro

L’Amministrazione comunale medicinese ha destinato 50 mila euro a sostegno delle famiglie in difficoltà per il pagamento del canone d’affitto. I requisiti di ammissione sono, tra gli altri, possesso della residenza nel comune di Medicina da almeno 2 anni; valore Isee del nucleo familiare non superiore a 10.000 euro; patrimonio mobiliare non superiore a 15.000 euro al lordo della franchigia.

Le domande andranno presentate entro il 30 novembre. Per ulteriori informazioni: sportello territoriale Asp (051/6973900).

Il Comune di Medicina ha stanziato inoltre 34 mila euro a sostegno delle famiglie di lavoratori colpiti dalla crisi economica. E proprio in questi giorni è uscita la graduatoria definitiva delle domande relative a tale bando.

Per informazioni: ufficio Servizi scolastici e Politiche sociali (tel. 051/6979247).

A Medicina entro il 30 novembre aperto il bando per il contributo al pagamento dell'affitto, a disposizione 50.000 euro
Cronaca 28 Ottobre 2018

Il taglio dei contributi all'editoria in legge di bilancio. Fnsi e Cnog: «Fatto di inaudita gravità»

«È di inaudita gravità la decisione di inserire il taglio dei contributi all”editoria nello schema della legge di bilancio annunciata dal sottosegretario Vito Crimi nel corso di una riunione tenutasi al Mef». Lo affermano, in una nota congiunta, Federazione nazionale della Stampa italiana e Ordine nazionale dei giornalisti.

«La volontà di procedere unilateralmente, senza neanche il confronto preventivo con le parti sociali – spiegano – dimostra che non si tratta di una decisione politica, ma di un atto di ritorsione contro l”informazione e i giornalisti. Non potendo colpire i grandi giornali, il sottosegretario si accanisce contro giornali che sono il punto di riferimento per intere comunità locali e contro piccole cooperative di giornalisti. Il disegno è quello di impedire ai cittadini di conoscere per provare a manipolarne orientamenti e consensi attraverso le piattaforme digitali».

Un modello inaccettabile, concludono Fnsi e Cnog, «perché punta a indebolire la democrazia e che come effetto immediato avrà quello di privare dell”informazione intere comunità e distruggere qualche migliaio di posti di lavoro, compreso l”indotto. Un epilogo disastroso frutto di una chiara avversione all”informazione da parte di chi, come il sottosegretario Crimi, nulla ha fatto fino ad oggi, al di là delle parole, per combattere il precariato nel mondo dell”informazione».

Nella foto i vertici della Federazione Nazionale della Stampa e del Consiglio nazionale dell”Ordine dei Giornalisti

Il taglio dei contributi all'editoria in legge di bilancio. Fnsi e Cnog: «Fatto di inaudita gravità»
Cronaca 30 Agosto 2018

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado

Il countdown per l”inizio della scuola ormai è partito visto che in Emilia-Romagna la campanella suonerà di nuovo lunedì 17 settembre. Da lunedì 3 settembre alle ore 18 di martedì 23 ottobre (avviso pubblico scaricabile qui), intanto, è possibile presentare le domande per poter ricevere i contributi messi a disposizione dalla Regione per l”acquisto dei libri di testo. Il contributo è rivolto agli studenti che frequentano, nell’anno scolastico 2018/2019, le scuole secondarie di primo e secondo grado e per ottenerlo devono appartenere a famiglie che presentano un valore ISEE 2018, in corso di validità, rientrante nella fascia 1 (da € 0 a € 10.632,94) o fascia 2 (da € 10.632,95 a € 15.748,78).

Le domande devono essere presentate esclusivamente on line collegandosi al link (nella pagina di primo accesso sarà disponibile una guida alla compilazione). Per presentare la domanda on line l’utente può essere assistito gratuitamente dai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco sarà pubblicato sul sitoLa compilazione dovrà essere effettuata da uno dei genitori o da chi  rappresenta il minore o dallo studente se maggiorenne.

Come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale (n. 845 dell’11/06/2018), l”ente competente all’erogazione del beneficio è il Comune di residenza dello studente, fatti salvi i casi indicati, ad esempio, nell’avviso pubblicato nel sito web del Comune di Imola. Inoltre, al fine di garantire  il più possibile il diritto allo studio, gli studenti immigrati privi di residenza si considerano residenti nel Comune in cui sono domiciliati. Se lo studente è ripetente e si iscrive allo stesso istituto scolastico e/o allo stesso indirizzo di studi, può richiedere il contributo solo se riferito all’acquisto di libri di testo diversi dall’anno precedente o per i quali non abbia richiesto il contributo negli anni precedenti.In ogni caso non possono accedere, ovviamente, al beneficio gli studenti già in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado.

La documentazione di spesa relativa all’acquisto dei libri di testo non deve essere allegata alla domanda, ma deve essere conservata per 5 anni (dalla data di ricevimento del pagamento del contributo). La spesa dovrà essere attestata da documentazione fiscale (scontrino, fattura, ricevuta fiscale). 

r.c.

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado
Cronaca 17 Agosto 2018

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto

Un contributo di 30.300 euro per migliorare il sistema di educazione e istruzione da zero a sei anni. Il finanziamento, del quale è beneficiario il Comune di Dozza, arriva dalla Regione Emilia-Romagna e consentirà di raggiungere due importanti obiettivi: esaurire la graduatoria per l”asilo nido e realizzare un progetto di riqualificazione nel giardino del nido stesso.

A illustrare i due obiettivi è l”assessore al Bilancio, Barbara Pezzi: “In primo luogo potremo aumentare il numero dei bambini ammessi al nido da 42 dell’anno 2017/2018 a 49 per l’anno 2018/2019, esaurendo così la graduatoria. Il costo di questa iniziativa sarà di circa 12.500 euro. Successivamente realizzeremo un progetto di riqualificazione del giardino del nido per creare un’aula didattica  a cielo aperto condivisa dai bambini del nido e delle scuole dell’infanzia. Si tratta di un innovativo progetto di continuità educativa che vedrà la luce nel polo scolastico di Toscanella nei prossimi mesi. Tale intervento avrà un costo di 17.800 euro”.

Soddisfatto per il finanziamento anche il sindaco, Luca Albertazzi: “Siamo felici di essere riusciti ad intercettare ulteriori risorse dedicate all’ambito scolastico, attraverso le quali potremo realizzare un importante intervento di riqualificazione del polo scolastico che si va ad aggiungere ai lavori di rinnovamento, ora in corso, della sede della scuola materna G. Rossa. Tutto questo consentirà di avviare un innovativo progetto educativo che verrà proposto ai nostri bambini negli anni a venire. Ulteriore soddisfazione discende dalla consapevolezza di riuscire, per il prossimo anno scolastico, ad azzerare la graduatoria di accesso al nido. Veramente una bella notizia per la nostra comunità, controcorrente rispetto al contesto socio-economico attuale”.

Nella foto il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto

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