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Cronaca 10 Gennaio 2020

Nella legge di bilancio dello Stato anche un emendamento a favore dell'Accademia Incontri col Maestro

Anche Imola è presente nella legge di bilancio 2020 dello Stato. Non solo perché a Palazzo Madama siede l’ex sindaco di Imola Daniele Manca, capogruppo del Partito democratico in Commissione Bilancio, che ha seguito passo passo l’iter del provvedimento e pronunciato la dichiarazione di voto in aula per il suo gruppo sulla fiducia, ma anche per un altro motivo. Tra gli emendamenti approvati e inseriti nel testo definitivo della legge, infatti, ce n’è uno, a doppia firma di Manca stesso e della senatrice toscana Caterina Biti, che aumenta di un milione di euro i contributi «per le scuole di eccellenza nazionale operanti dell’altissima formazione musicale». In sostanza, il milione di euro andrà a beneficio di tre eccellenze musicali italiane, una delle quali è la Fondazione Accademia internazionale «Incontri col Maestro» di Imola, che si dividerà lo stanziamento con la Scuola di musica di Fiesole e la Fondazione Accademia musicale Chigiana di Siena. La ripartizione sarà stabilita, come si legge nell’emendamento, da un decreto che sarà emesso dal ministero dei Beni e delle Attività culturali.

«Mentre si parla della fuga di cervelli all’estero, a Imola arrivano ragazzi e ragazze da tutto il mondo per diventare grandi pianisti – sottolinea Manca -. Dobbiamo essere orgogliosi della storia che il maestro Scala ha radicato nella nostra città. La cultura e la conoscenza, la formazione e la scuola sono le leve più importanti per garantire a tutti un futuro migliore, ma servono azioni utili per valorizzare le eccellenze, anche nel campo della musica. L’emendamento approvato rientra in un’iniziativa più ampia che ho condiviso con il Governo, a partire dal ministro peri Beni e le Attività culturali Dari oFranceschini». La legge di bilancio è stata approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 23 dicembre scorso, dopo il passaggio di rito al Senato. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto Daniele Manca, allora sindaco di Imola, con il maestro Franco Scala in occasione della visita del ministro Dario Franceschini a Imola per i 25 anni dell”Accademia

Nella legge di bilancio dello Stato anche un emendamento a favore dell'Accademia Incontri col Maestro
Cronaca 3 Gennaio 2020

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale

Anche Medicina ha ottenuto un contributo regionale dal bando per la riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale. La Città del Barbarossa ha partecipato con un progetto di promozione e marketing del territorio che punta a valorizzare il centro storico e le sue attività. «Abbiamo presentato la nostra idea in collaborazione con la Libera associazione dei commercianti, artigiani e professionisti della Città di Medicina – spiega l’assessore alle Attività produttive, Donatella Gherardi -. L’obiettivo è realizzare eventi che promuovano il commercio incentro perché riteniamo che, specie in questi ultimi anni, sia più che mai necessario rilanciare i negozi e le botteghe, che portano vivacità e sicurezza».

In passato, ad esempio, l’ente locale ha utilizzato i fondi regionali per realizzare un sito internet e una pagina Facebook delle Botteghe di Medicina, acquistare nuovi arredi, gadget promozionali e iniziative varie, tanto per fare qualche esempio. «Ora ci concentreremo sugli eventi quali mercatini, sfilate di moda e appuntamenti fissi (Natale, Venerdì di giugno) – aggiunge Gherardi -. Sono iniziative che creano un indotto di cui beneficeranno tutti i commercianti, oltre che una occasione per far festa. Inoltre, stiamo ideando uno show cooking da realizzare in estate nel parco delle Mondine. L’intento è quello di promuovere i ristoratori e chi si occupa in generale di enogastronomia nel territorio, magari coinvolgendo anche ospiti illustri». E chissà che lo chef stellato Bruno Barbieri, originario di Medicina, non riesca a fare un salto. Complessivamente, per il 2020 e il 2021 l’Amministrazione medicinese ha stilato un progetto da 80 mila euro, dei quali 59 mila verranno finanziati dalla Regione e la restante parte dal Comune. (gi.gi.)

Nella foto l”assessore Donatella Gherardi

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale
Cronaca 29 Dicembre 2019

Contributi per 3,2 milioni di euro nel 2019 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al primo posto l'istruzione

Tre milioni e duecentomila euro. E’ quanto la Fondazione Cassa di risparmio ha messo sotto l’albero di Natale, almeno metaforicamente. Si tratta cioè dei contributi erogati nell’anno che sta volgendo al termine e di cui ha beneficiato il territorio di competenza, che comprende i comuni del circondario imolese e quelli della diocesi di Imola che ricadono in provincia di Ravenna. Oltre 400 le domande deliberate nel 2019 dall’apposita commissione dell’ente di palazzo Sersanti. Impossibile presentare la lista completa di tutti i progetti finanziati; si possono però valutare le aree di intervento. Al primo posto si trova il settore educazione, istruzione e formazione con il 26% del totale erogato (per un totale di 794.411 euro) a favore di progetti che spaziano dal diritto allo studio al contrasto della povertà educativa e culturale, passando per lo sviluppo della sede imolese dell’Università di Bologna che, anche grazie alla Fondazione, sta crescendo velocemente.

Il 25% dell’ammontare complessivo (777.978 euro) invece è stato destinato a progetti ed associazioni di volontariato e per filantropia e beneficenza, con una ratio che il presidente Fabio Bacchilega ha tenuto a precisare: «Oltre ad erogare i contributi abbiamo lavorato permettere in contatto realtà diverse le cui richieste erano simili – ha spiegato – al fine di puntare a progetti più forti. La Fondazione, del resto, non è un bancomat; noi ci mettiamo direttamente al tavolo dei progetti ove possibile». Al terzo posto, col 21% delle erogazioni 2019 (per un totale di 648.900 euro), si trova il settore arte, attività e beni culturali comprendenti il contributo per il nuovo museo archeologico imolese. Al quarto posto la salute pubblica con l”8%. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto la conferenza di fine anno per la presentazione del consuntivo 2019 della Fondazione

Contributi per 3,2 milioni di euro nel 2019 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al primo posto l'istruzione
Cronaca 2 Dicembre 2019

Vigili del fuoco in sciopero oggi, il 12 e il 21 dicembre

In queste settimane i Vigili del fuoco hanno definito una serie di scioperi, anticipati il 15 novembre da una manifestazione a Roma e, in contemporanea, da un presidio davanti a ogni Prefettura. Gli scioperi, indetti da Cgil, Cisl, Uil e Confsal, sono cominciati il 21 novembre, ma ne sono già stati decisi altri tre, tutti di quattro ore ciascuno. Il prossimo è in programma per oggi dalle ore 10 alle 14, seguiranno il 12 e il 21 dicembre.
«L’adesione alla prima giornata in provincia di Bologna è stata del 75% – aggiorna Visani -. Naturalmente, alle chiamate dei cittadini risponderemo comunque per garantire il soccorso».

Tre, in sostanza, sono le richieste che i vigili del fuoco fanno. Primo, «chiediamo l’equiparazione retributiva e previdenziale con le altre forze dell’ordine ad ordinamento civile (proprio in questi giorni si sta valutando uno stanziamento in tal senso all’interno della legge di Bilancio, ndr) – dettaglia Visani -. Ad esempio, attualmente un pompiere percepisce in media 300/400 euro in meno rispetto a un  poliziotto. Soltanto noi svolgiamo il soccorso tecnico urgente e siamo spesso esposti a rischi (sostanze tossiche o esplodenti) e infortuni».
Secondo, «chiediamo la copertura assicurativa Inail per le spese (visite, tutori, ecc…) in caso di infortunio sul lavoro» prosegue.
Terzo, infine, «soffriamo una carenza cronica nell’organico – aggiunge -. A livello nazionale siamo 33 mila, circa il 10% in meno rispetto agli standard di legge». (gi. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Vigili del fuoco in sciopero oggi, il 12 e il 21 dicembre
Cronaca 24 Settembre 2019

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Sono state tutte accolte le domande per ricevere un contributo dalla Regione Emilia-Romagna finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle case e nei condomini. I numeri relativi al nostro territorio li fornisce la consigliera del Pd Francesca Marchetti, che snocciola: «Nella Città metropolitana di Bologna le richieste pervenute sono state poco meno di 140 e sono state tutte accolte e sostenute con lo stanziamento di poco più di 570.000 euro a fronte di una somma complessiva di 2,5 milioni per oltre 670 interventi in tutto il territorio regionale. Nel Circondario imolese sono arrivate 10 istanze: 6 da Imola, 2 da Medicina e 1 sia da Castel Guelfo sia da Dozza. Il contributo concesso è stato di 42.129,43 euro. Nel resto del territorio metropolitano sono stati 127 i privati che si sono rivolti al proprio comune di residenza, ottenendo 529.128,90».

I contributi regionali provengono dal Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche, istituito con una legge regionale nel 2013 e vengono destinate a Comuni e Unioni di Comuni, i quali poi provvedono ad assegnarli ai cittadini e alle famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta. Tra gli interventi ammessi ci sono quelli destinati ad eliminare barriere fisiche (adattamento dei servizi igienici, allargamento delle porte, eliminazione di gradini all’interno dell’abitazione), quelli mirati ad installare attrezzature per il superamento dei dislivelli (ascensori, montascale, pedane elevatrici) e altri che migliorano la sicurezza e la fruibilità degli spazi (predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli) all’interno delle abitazioni private, per i quali gli interessati, anche per il 2019, potevano rivolgersi al Comune o all’Unione dei Comuni di residenza. 

«L’Emilia-Romagna – commenta Marchetti – si conferma essere una Regione attenta alle persone. Una delle voci più importanti dell’impegno della nostra Regione su questo frangente è quello a sostegno della fragilità e della disabilità. I dati sulle domande dei privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche in spazi come case e condomini lo confermano: 100% di richieste accolte». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Cronaca 24 Settembre 2019

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile

Ci sono anche due progetti imolesi tra i beneficiari dei contributi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna a iniziative di contrasto al disagio giovanile, all’isolamento, alla dipendenza da social network, all’abbandono scolastico ed esclusione sociale. Lo comunica la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti, che sottolinea l’importanza dei 19 progetti in totale messi a punto nell’area metropolitana bolognese, cui se ne aggiungono altri 12 a valenza regionale, legati ad iniziative di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita democratica. In tutto, nel territorio di Bologna arriveranno 98.198 euro.

«Si tratta di un sostegno rivolto ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e parrocchie – precisa Marchetti – per progetti che riguardano l’aiuto nello svolgimento dei compiti, percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive e laboratori artistici e musicali, ma anche incontri con gli esperti per utilizzare consapevolmente i social network e la rete». A Imola i contributi sono stati assegnati come detto a due progetti:  «“EduSport 2.0: rimettiamoci in gioco», organizzato dalla cooperativa sociale Solco Prossimo, che ha ottenuto 8.120 euro e «Il non laboratorio» realizzato dall’Associazione di volontariato Ernesto, cui andrà il contributo di 4.900 euro.

«Abbiamo ripresentato un progetto che avevamo già sviluppato l’anno scorso e che coinvolge le società di calcio – spiega Francesca Berattino, referente per Solco Prossimo del progetto EduSport 2.0 – . Nella prima fase collaboriamo con gli allenatori, affiancando loro un educatore per supportarlo nella lettura delle dinamiche del gruppo di bambini e aiutarlo a incentivare quelle positive e a scardinare quelle meno collaborative. Nella seconda parte dell’anno, poi, promuoviamo due incontri con le famiglie di informazione e scambio su tutto ciò che ruota intorno alla realtà sportiva non agonistica: il fair play, come reagire alle delusioni, come supportare il ragazzo nella competizione e così via. Le società quest’anno sono l’Ac Tozzona, l’Imolese femminile Acfd, la Stella Azzurra e la Valsanterno 2009 di Borgo Tossignano». Il contributo regionale copre per il 70% circa i costi del progetto che ammontano a circa 11.500 euro, con la compartecipazione delle società sportive che, attraverso l’iscrizione agevolata dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito, riescono a coinvolgere nelle attività anche i più svantaggiati.

Per quanto riguarda invece il progetto dell’associazione Ernesto, si articola in una serie di laboratori esperienziali per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni, in particolare adottati e in affido, ma non solo. «Tra i ragazzi adolescenti, quelli adottati e in affido risultano essere a volte più fragili dei loro coetanei – si legge nel progetto presentato alla Regione -. Le famiglie, gli insegnanti e gli altri adulti di riferimento li descrivono come demotivati, apatici e con poca fiducia in se stessi. Questa condizione li rende più vulnerabili nelle relazioni sociali e rispetto all’uso di videogiochi, droghe leggere, alcol. La riflessione fatta insieme a genitori e insegnanti nel corso degli anni nei quali l’associazione Ernesto ha promosso attività finalizzate all’inclusione sociale, sia nelle scuole che nel territorio, è stata incentrata sulla necessità di un progetto duraturo che coinvolga e impegni ragazze e ragazzi adottati, ma non solo loro, in modo continuativo. L’esigenza è di socializzare e relazionarsi con persone nuove e al di fuori degli ambiti frequentati abitualmente; divertirsi in modo attivo e costruttivo; scoprire e coltivare interessi; lavorare e impegnarsi per un obiettivo; educare al rispetto degli impegni presi ed alla responsabilità individuale nel far parte di un collettivo». Da qui la scelta della modalità di lavoro del progetto, con laboratori di teatro, counseling di gruppo, outrole e action learning, per un costo di 7.000 euro, di cui 4.900 di contributo regionale. (mi.ta.)

La foto è tratta dal sito internet di Solco Prossimo

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile
Cronaca 27 Agosto 2019

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola

Oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili nido per le famiglie imolesi. E” la cifra che spetta a Imola nell”ambito dell”iniziativa della Regione Emilia-Romagna “Al nido con la Regione”, alla quale l”Amministrazione comunale ha aderito approvando proprio in questi giorni l”apposita delibera. Il progetto introduce una misura sperimentale di sostegno economico ai nuclei familiari finalizzata ad abbattere le rette e le tariffe di frequenza ai servizi della prima infanzia.

Complessivamente la Regione mette a disposizione un plafond di 18.250.000 euro per l”anno educativo 2019-2020: nella ripartizione per il Comune di Imola, con i suoi 620 bambini iscritti al nido, di cui 270 nelle strutture private convenzionate, sono previsti precisamente 380.548,55 euro. Potranno ottenere il finanziamento le famiglie con bimbi frequentanti i nidi pubblici o privati convenzionati che abbiano una dichiarazione Isee non superiore ai 26.000 euro. Il contributo sarà proporzionale all”Isee e sarà calcolato direttamente dall”assessorato alla Scuola.

«Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo contributo regionale – sottolinea l”assessore alla Scuola, Claudia Resta -. Crediamo molto nel servizio dei nidi d”infanzia e continuiamo ad investire sulla qualità della proposta formativa, come dimostrano i cinque nuovi educatori che assumeremo per l”avvio del nuovo anno scolastico, che si vanno ad aggiungere ai cinque nuovi insegnanti di scuola materna che prenderanno servizio all”inizio di settembre». (r.cr.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola
Cronaca 10 Agosto 2019

Scade a fine agosto il bando regionale per finanziare le opere pubbliche dei Comuni sotto i 50 mila abitanti

E” aperto fino al 31 agosto il bando della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione dei Comuni sotto i 50 mila abitanti 2,5 milioni di euro per le opere pubbliche. I contributi possono arrivare fino a 100 mila euro per ciascun progetto, con una copertura massima dell”intervento da realizzare dell”80%. Non solo: le caratteristiche del bando prevedono meccanismi di premialità per le fusioni di Comuni e le aree montane. 

Tra le opere che potranno essere finanziate ci sono strade, scuole, interventi di messa in sicurezza degli edifici, impianti sportivi, spazi di aggregazione culturale, praticamente tutte le opere che i Comuni possono mettere in campo per rispondere ai bisogni delle loro comunità. «Un aiuto concreto – sottolinea la consigliera regionale Francesca Marchetti –  per le comunità in risposta alla sforbiciata che il Governo ha dato ai territori – dice Marchetti –. In particolare, il bando si rivolge anche a quei Comuni che stanno vivendo una situazione di estrema difficoltà nella progettazione a causa dei minori trasferimenti statali. Questo bando è l”occasione per vedere entro l”anno avviati oltre 30 cantieri». (r.cr.)

Scade a fine agosto il bando regionale per finanziare le opere pubbliche dei Comuni sotto i 50 mila abitanti
Cronaca 8 Agosto 2019

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola

C”è anche un progetto imolese tra i beneficiari di una nuova tranche di finanziamenti che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di destinare a iniziative di educazione musicale. «Confermando le promesse fatte con la legge sulla musica, prima in Italia nel suo genere – sottolinea la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti – saranno finanziabili altri cinque progetti per un totale di 130.110 euro su tutto il territorio regionale da Imola, a Reggio Emilia, da Modena a Ferrara».

A Imola l”ulteriore contributo regionale, pari a 37.585 euro, è destinato all”iniziativa “Suonando e cantando insieme si cresce 2.0”, proposta dal Comune di Imola. Tra le motivazioni della Regione c”è il riconoscimento dell”educazione alla musica come modo efficace per promuovere integrazione, aggregazione e solidarietà. Come si ricorderà, nelle settimane scorse l”Assemblea legislativa dell”Emilia Romagna aveva approvato anche il progetto di legge sugli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali che prevedeva anche un contributo straordinario alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola – Incontri con il Maestro di 200 mila euro all’anno fino al 2021.

A completare il quadro, poi, la Marchetti cita i finanziamenti legati alla legge regionale 37, che premia i progetti di promozione culturale. «Nel circondario imolese – conclude la consigliera regionale – sono arrivati 86 mila euro anche per otto progetti da Imola a Castel San Pietro Terme, proprio per valorizzare la cultura popolare, la storia e le tradizioni locali, sostenendo inoltre la realizzazione di progetti di promozione dell’arte contemporanea, della creatività giovanile, valorizzando i nuovi talenti e la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Si tratta di interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali». (r.c.)

Nella foto la consigliera regionale Francesca Marchetti

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola
Cronaca 3 Aprile 2019

Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola una donazione di 330.000 euro all'Azienda usl

Una donazione da 330 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola all”Azienda usl per l’acquisto di attrezzature destinate al reparto di Oculistica, alle sale operatorie di Chirurgia e Ortopedia, per l”invio dei referti a domicilio e per il progetto autismo. Il ricco contributo e la sua destinazione è stato presentato nei giorni scorsi in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega, il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi, i direttori delle unità operative che hanno ricevuto le donazioni Rocco De Fazio (direttore facente funzioni di Oculistica) e Romano Linguerri (responsabile Chirurgia di urgenza – Unità operativa Chirurgia generale).  

I sistemi completi per interventi endoscopici/laparoscopici sono già in uso nel blocco operatorio dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola già dalla seconda metà del 2018. Hanno un valore complessivo di 104 mila euro e sono composti da telecamera Image 1 e processore di immagini. La telecamera permette un impiego multidisciplinare e modulare, progettato per soddisfare le esigenze di una moderna chirurgia endoscopica e laparoscopica avanzata, garantendo altissimi standard video. Si tratta dunque di una tecnologia che apre a molteplici possibilità di visualizzazione dell’immagine, fornendo un prezioso ausilio al chirurgo sia in ambito diagnostico che operatorio.

Per quanto riguarda invece il microscopio operatorio per la chirurgia dell’occhio Proveo 8, rappresenta il massimo della tecnologia dedicata al settore, grazie all’illuminazione tramite quattro led coassiali. E” impiegato dall’inizio del 2019 nelle sale operatorie di Castel San Pietro Terme per gli interventi di chirurgia anteriore e posteriore dell’occhio (chirurgia vitroretinica, glaucoma, trapianto di cornea, ecc). Il valore totale del microscopio operatorio è di circa 133 mila euro. 

Come ogni anno il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola all”Azienda usl non si è fermato alla tecnologia. Sono stati confermati, ad esempio, i fondi necessari per la copertura del costo di spedizione dei referti al domicilio, servizio attivo sul territorio fin dal 1997. Nel 2018 grazie alla donazione proveniente da palazzo Sersanti sono stati inviati al domicilio dei cittadini del circondario imolese 129.704 referti, di cui 90.356 di laboratorio analisi, 34.587 di anatomia patologica, 191 di genetica medica, 3883 di centro trasfusionale/Avis, 677 di neurologia, per un totale di 85 mila euro. Il numero dei referti e la relativa spesa sono tuttavia in progressivo calo grazie all’attivazione da parte di sempre più cittadini del fascicolo sanitario elettronico. Nel 2018 sono stati 9.624 i cittadini che hanno attivato questo strumento, per un totale di oltre 31 mila fascicoli attivi al 31 dicembre, oltre il 25% degli assistiti, la percentuale più alta nel panorama regionale. 

Infine, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola contribuisce al finanziamento del “Progetto di consulenza/supervisione tecnica sugli aspetti di analisi del comportamento nel trattamento dei minori con disturbi dello spettro autistico”, che nell’anno scolastico 2018-2019 vede coinvolti 23 ragazzi, per un totale di oltre 160 workshop individuali e con una spesa complessiva di circa 30.000 euro, di cui 7.000 devoluti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la restante parte finanziata dall’Ausl. (r.cr.)

Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola una donazione di 330.000 euro all'Azienda usl

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