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Economia 20 Maggio 2021

Il bilancio 2020 della Bcc Romagna occidentale, fidi per 370 milioni, raccolta in crescita del 10% e nuova filiale a Lugo

Incremento del patrimonio amministrato a circa 93 milioni di euro, richieste di affidamento (concessioni di moratorie, conferma di fidi già in essere e nuovi affidamenti) pari a 370 milioni, impieghi netti verso la clientela in crescita del 5%, raccolta complessiva (diretta e indiretta) in crescita del 10%. Nel 2020 aperta anche una nuova filiale a Lugo. 

Questi i principali risultati del Credito cooperativo della Romagna occidentale, riassunti nel bilancio 2020 approvato dall’assemblea dei soci. «Nell’anno del distanziamento – commenta il presidente, Luigi Cimatti – abbiamo dato prova di vicinanza alle nostre comunità nel rispetto di quei valori di cui siamo espressione che distinguono una buona banca locale. Mentre altri chiudevano sportelli e alzavano muri davanti alle richieste di aiuto, noi abbiamo offerto accoglienza e disponibilità, facendo del nostro meglio». (lo.mi.)

Nella foto: il presidente della Bcc Romagna occidentale, Luigi Cimatti

Il bilancio 2020 della Bcc Romagna occidentale, fidi per 370 milioni, raccolta in crescita del 10% e nuova filiale a Lugo
Economia 15 Maggio 2021

Il bilancio 2020 del gruppo Sacmi, fatturato a oltre 1,1 miliardi di euro e patrimonio netto stabile a 682 milioni

Fatturato sopra 1,1 miliardi di euro, patrimonio netto stabile a 682 milioni di euro, quasi 4.600 dipendenti e leadership tecnologica in tutti i mercati. Questi i numeri del gruppo Sacmi, comunicati ieri, 14 maggio, all’assemblea dei soci della capogruppo e contenuti nel bilancio 2020 approvato dal Consiglio di amministrazione della cooperativa imolese. «Sacmi ha dimostrato, in questo anno molto particolare, di essere attrezzata per affrontare anche questa sfida» ha sottolineato il presidente, Paolo Mongardi. La pronta messa in sicurezza di tutti i lavoratori «ha consentito di garantire la continuità delle attività produttive e di assistenza in Italia e nel mondo».

Nel dettaglio, in ambito Tiles, il business più importante del gruppo, Sacmi ha risposto al calo generalizzato dei volumi con investimenti ancora più decisi sull’innovazione, di prodotto e processo. In ambito Packaging, Sacmi ha confermato i risultati 2019. Nel Beverage spicca, nel 2020, il buon andamento della vendita di etichettatrici, in particolare sul mercato americano.

Nel 2020 cresciuti ancora i brevetti depositati (4.650 nella storia di Sacmi) e il numero e qualità dei progetti realizzati con il sistema delle università; rinnovato inoltre l’impegno e vicinanza al territorio, con la donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione all’Ospedale di Imola. Un’iniziativa che porta a oltre 3 milioni di euro i contributi destinati a erogazioni liberali negli ultimi tre anni da parte della cooperativa. (lo.mi.)

Ulteriori dettagli sul bilancio 2020 di Sacmi sul «sabato sera» in edicola dal 20 maggio 

Nella foto: il logo Sacmi sulla rotonda di via Selice a Imola

Il bilancio 2020 del gruppo Sacmi, fatturato a oltre 1,1 miliardi di euro e patrimonio netto stabile a 682 milioni
Economia 15 Maggio 2021

Gelate, lo studio di Alleanza Cooperative: in Emilia Romagna perse 209 mila tonnellate di frutta, danni per 232 milioni di euro

È ancora una volta l’Emilia Romagna a pagare il conto più salato per le gelate primaverili, con danni per 232 milioni di euro per le sole drupacee (pesche, albicocche, susine e ciliegie). Un conto destinato a salire, quando sarà possibile quantificare anche le conseguenze per pere, mele e kiwi. Nel dettaglio, si parla di 115,5 milioni di euro di danni da perdita di prodotto (in totale 209 mila tonnellate di frutta), ai quali si sommano quelli relativi alla fase di lavorazione circa 42,5 milioni, oltre a una perdita di valore dell’indotto stimata in 74 milioni.

A fotografare la situazione è il report realizzato da Cso Italy (Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara) su indicazione dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari, con i dati che sono stati rielaborati su base regionale dalle centrali cooperative dell’Emilia Romagna. La stima della perdita produttiva in Emilia Romagna è così suddivisa: albicocco (-50%), pesco (-56%), susino (-71%), ciliegio (-13%). (lo.mi.)

Gelate, lo studio di Alleanza Cooperative: in Emilia Romagna perse 209 mila tonnellate di frutta, danni per 232 milioni di euro
Cronaca 14 Maggio 2021

Auser, l’iniziativa «Dona la spesa» torna domani nei supermercati di Coop Alleanza a Castel San Pietro e Coop Reno a Osteria Grande

L’iniziativa di solidarietà «Dona la spesa» torna domani, sabato 15 maggio, nei supermercati Coop Alleanza 3.0 a Castel San Pietro e Coop Reno a Osteria Grande. Chi farà la spesa potrà donare prodotti che le associazioni di volontariato del territorio ritireranno all’uscita per poi distribuirli alle famiglie bisognose del territorio.

«Le donazioni che riceviamo ogni anno sono preziosissime per sostenere le famiglie in difficoltà» affermano i volontari di Auser Castel San Pietro, che organizzano la raccolta in collaborazione con altre associazioni locali. «La nostra è una comunità molto attiva – commenta il sindaco, Fausto Tinti – in cui i progetti realizzati a favore delle persone più bisognose sono sempre stati numerosi. In questi mesi di difficoltà l’impegno si è intensificato e si è rafforzata la rete tra istituzioni, associazioni di volontario e commercio». (lo.mi.) 

Nella foto: la raccolta effettuata lo scorso ottobre a Castel San Pietro

Auser, l’iniziativa «Dona la spesa» torna domani nei supermercati di Coop Alleanza a Castel San Pietro e Coop Reno a Osteria Grande
Economia 9 Maggio 2021

Colza, l’interesse di Terremerse per la brassicacea da cui si ricava biodiesel

In questo periodo i campi del nostro territorio risplendono di un giallo intenso. Sono i fiori di colza, che molto spesso si alterna, e si confonde, con il ravizzone coltivato soprattutto nella Pianura Padana come erbaio, coltura foraggera di rapido sviluppo e per la produzione di olio. «Non è tutto colza quello che sembra – precisa Paolo Andraghetti, capoarea di Terremerse Romagna-Marche -. Sempre fiori di colore giallo, entrambi fanno parte delle brassicacee, ma con semi di tinte diverse, scuri i primi, rossi i secondi». Con il tecnico della cooperativa multifiliera dell’agroalimentare di Bagnacavallo, vogliamo, però, parlare della coltura che può essere utilizzata come combustibile per autotrazione. «Tra gli usi che può avere l’olio di colza, prodotto dai semi e opportunamente trattato – spiega Andraghetti -, c’è proprio il biodiesel, ed è la caratteristica che più interessa Terremerse. Non diamo numeri, perché la coltivazione del colza non è certo tra quelle più rilevanti, ma la produzione in provincia è medio-buona ed è interessante seguirla, comunque». (al.gi.) 

Approfondimenti sul «sabato sera» del 6 maggio. 

Nella foto: Paolo Andraghetti, capoarea di Terremerse Romagna-Marche, in un campo di colza

Colza, l’interesse di Terremerse per la brassicacea da cui si ricava biodiesel
Economia 3 Maggio 2021

Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, Caviro passa il testimone all’Argentina

Sostenibilità e transizione ecologica, valore culturale del vino, importanza del modello cooperativo come antidoto alle difficoltà che le aziende agricole potrebbero incontrare nel passaggio al Green new deal europeo. Sono questi alcuni temi affrontati nei giorni scorsi dal Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, in versione on line, coordinato da Caviro e a cui hanno partecipato rappresentanti di cooperative in collegamento da Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Francia, Spagna, Portogallo e Italia.

Al termine del dibattito il presidente di Caviro, Carlo Dalmonte, che nell’arco dell’ultimo anno ha presieduto il Forum, ha ceduto il testimone al presidente della cooperativa Bodega Cuatro Rayas (Argentina), che lo coordinerà per i prossimi 12 mesi. (lo.mi.) 

Nella foto: la sede forlivese di Caviro

Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, Caviro passa il testimone all’Argentina
Economia 29 Aprile 2021

La Bcc approva il bilancio, 1,2 milioni al Fondo beneficenza e per i soci dividendo da 310 mila euro

L’assemblea dei soci de La Bcc Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese ha approvato oggi il bilancio di esercizio 2020, che si è chiuso con un utile di 24 milioni di euro. Il patrimonio della banca supera i 380 milioni di euro, con coefficienti di solidità superiori a quelli previsti dalla normativa (Cet1 superiore al 16%). La somma di raccolta e impieghi si attesta a 8,7 miliardi di euro, di cui oltre 2,9 miliardi sono impieghi alla clientela.

L’utile è stato destinato in prevalenza al rafforzamento patrimoniale, in base alle indicazioni dell’Autorità di vigilanza. Al Fondo beneficenza e mutualità è stato destinato 1,2 milioni di euro per promuovere iniziative di sviluppo sostenibile e di inclusione sociale. Inoltre, è stata deliberata anche la distribuzione di dividendo ai soci per circa 310 mila euro. (lo.mi.) 

Nella foto: la presidenza e la direzione de La Bcc con il rappresentante designato dai soci

La Bcc approva il bilancio, 1,2 milioni al Fondo beneficenza e per i soci dividendo da 310 mila euro
Economia 22 Aprile 2021

Quasi 600 mila pasti donati, per Clai e Banco Alimentare obiettivo raggiunto

Obiettivo raggiunto: quasi 600 mila pasti donati a chi è in difficoltà. È questo il bilancio dell’iniziativa di solidarietà avviata lo scorso dicembre da Clai, in collaborazione con il Banco Alimentare. La cooperativa agroalimentare imolese, fondata nel 1962, è riuscita a distribuire su tutto il territorio nazionale 590 mila pasti: 10 mila per ogni anno di vita. I volontari del Banco Alimentare hanno distribuito oltre 5.200 porzioni di cibo al giorno (ognuna contenente 500 grammi di alimenti) a persone e famiglie che stanno attraversando un momento di grande difficoltà economica.

A fornire un contributo decisivo alla riuscita dell’iniziativa sono stati anche gli stessi clienti Clai. «Bisogna ragionare e lavorare sempre più in un’ottica di comunità solidale e inclusiva – commenta il presidente Clai, Giovanni Bettini – all’interno della quale tutti si sentano coinvolti e possano fare la loro parte, prendendosi cura gli uni degli altri, “dando” o “ricevendo” a seconda delle situazioni e dei momenti». «È confortante constatare come si stia diffondendo sempre più una nuova sensibilità orientata ad un impatto positivo sulla società» conclude Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. (lo.mi.)

Quasi 600 mila pasti donati, per Clai e Banco Alimentare obiettivo raggiunto
Economia 16 Aprile 2021

Malattia non pagata, la replica della cooperativa sociale Elleuno

La cooperativa sociale Elleuno, che sul territorio gestisce per l’Asp le Cra di Castel San Pietro e Dozza più il servizio di assistenza domiciliare a Castel San Pietro, replica ai sindacati contrari alla scelta, ratificata in dicembre dall’asseblea dei soci, di non pagare i primi tre giorni di malattia ai propri soci lavoratori. «Nessuna violazione del Contratto collettivo nazionale – spiega -. Il parere favorevole dell’assemblea alla proposta formulata dal Consiglio di amministrazione non viola alcuna previsione normativa (sia nazionale che regionale) o contrattuale, e la decisione presa dall’assemblea dei soci – volta a salvaguardare il futuro della cooperativa – è da ritenersi rispettosa e in linea con le specifiche previsioni di legge in materia. Nell’assemblea dello scorso 16 dicembre i soci hanno approvato il piano di crisi facoltativo, previsto da normativa speciale esclusivamente per le cooperative sociali».

La cooperativa non nasconde il momento di difficoltà che sta attraversando: «Il comparto, dove la maggioranza delle persone che vi operano hanno lavorato e lavorano con un impegno ed una professionalità ben maggiori di quanto sarebbe lecito attendersi, è già in sofferenza da anni e ridotto quasi allo stremo dalle conseguenze economiche della pandemia». E conclude: «In un momento di difficoltà che da ormai più di un anno attanaglia il paese sarebbe opportuno che tutte le parti sociali avessero come obiettivo comune la ricerca di soluzioni concrete per ciascun problema, nell’interesse delle persone assistite e dei lavoratori». Elleuno, con sede a Casale Monferrato, conta circa 2.700 soci. È presente in 11 regioni, gestisce un centinaio di strutture e servizi socio-sanitari, assistendo circa 10 mila persone. (lo.mi.) 

Nella foto (d’archivio): la casa residenza anziani Toschi a Dozza

Malattia non pagata, la replica della cooperativa sociale Elleuno
Economia 15 Aprile 2021

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza

È approdato ieri in Città metropolitana il caso della cooperativa sociale Elleuno, la cui assemblea dei soci lo scorso dicembre ha deliberato di non pagare ai propri soci lavoratori i primi tre giorni di malattia, in caso di malattia non Covid o infortunio. Nel circondario imolese Elleuno, che ha sede a Casale Monferrato, gestisce per conto dell’Asp le case residenze anziani di Castel San Pietro e Dozza e il servizio di assistenza domiciliare di Castel San Pietro.

La decisione presa dalla cooperativa è stata contestata dai sindacati, che hanno chiesto di incontrare il Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Secondo Fp-Cgil, Cisl Fp e Uil-Fpl, infatti, la delibera «è in contrasto con l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di riferimento e con le norme per l’accreditamento previste dalla Regione Emilia Romagna».

Le istituzioni si sono impegnate ad avviare un tempestivo confronto con Elleuno e ad effettuare le verifiche con le centrali di committenza, per garantire il rispetto dei contratti in essere e dei criteri per l’accreditamento. «La salute dei lavoratori e il rispetto dei contratti di lavoro è essenziale per il nostro sistema territoriale – ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato, Fausto Tinti -. L’esito di queste interlocuzioni e le eventuali soluzioni saranno condivise nell’ambito dello stesso Tavolo in tempi rapidi, nel giro di un paio di settimane». Matteo Montanari, delegato al sociale del Circondario, ha aggiunto: «Comprendiamo le difficoltà, anche economiche, di tante imprese sociali nell’affrontare quest’ultimo anno di pandemia. Il Circondario si sta confrontando con diverse di loro per tutelare lavoratori e utenti e certamente potenzieremo l’interlocuzione anche con Elleuno». (lo.mi.) 

Nella foto: la casa protetta di Castel San Pietro

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza

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